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Gazzetta Ufficiale N. 302 del 29 Dicembre 2008

 

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 dicembre 2008

Emissione di buoni ordinari del Tesoro a 179 giorni.

IL DIRETTORE GENERALE
del Tesoro

Visto il regio decreto n. 2440 del 18 novembre 1923, concernente
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato;
Visto l'art. 548 del Regolamento per l'amministrazione del
patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con
il regio decreto n. 827 del 23 maggio 1924;
Visto l'art. 3 della legge n. 20 del 14 gennaio 1994 e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, Testo
Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria,
ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge n. 52 del 6 febbraio 1996;
nonche' l'art. 3 del Regolamento, adottato con proprio decreto n. 219
del 13 maggio 1999, relativo agli specialisti in titoli di Stato
scelti sui mercati finanziari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003,
n. 398, recante il testo unico delle disposizioni legislative in
materia di debito pubblico, e, in particolare, l'art. 3, ove si
prevede che il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato,
in ogni anno finanziario, ad emanare decreti cornice che consentano
al Tesoro, fra l'altro, di effettuare operazioni di indebitamento sul
mercato interno od estero nelle forme di prodotti e strumenti
finanziari a breve, medio e lungo termine, indicandone l'ammontare
nominale, il tasso di interesse o i criteri per la sua
determinazione, la durata, l'importo minimo sottoscrivibile, il
sistema di collocamento ed ogni altra caratteristica e modalita';
Visto il decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, e successive
modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive
modifiche ed integrazioni, recante riordino della disciplina dei
redditi di capitale e dei redditi diversi;
Visto il decreto ministeriale n. 112130 del 28 dicembre 2007,
emanato in attuazione dell'art. 3 del citato decreto del Presidente
della Repubblica n. 398 del 2003, con il quale sono stabiliti gli
obiettivi, i limiti e le modalita' cui il Dipartimento del Tesoro
deve attenersi nell'effettuare le operazioni finanziarie di cui al
medesimo articolo, prevedendo che le operazioni stesse vengano
disposte dal Direttore Generale del Tesoro o, per sua delega, dal
Direttore della Direzione Seconda del Dipartimento medesimo;
Vista la determinazione n. 2670 del 10 gennaio 2007, con la quale
il Direttore Generale del Tesoro ha delegato il Direttore della
Direzione Seconda del Dipartimento del Tesoro a firmare i decreti e
gli atti relativi alle operazioni suddette;
Visti, altresi', gli articoli 4 e 11 del ripetuto decreto del
Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, riguardanti la
dematerializzazione dei titoli di Stato;
Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2000, n. 143, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2000, con cui e' stato
adottato il regolamento concernente la disciplina della gestione
accentrata dei titoli di Stato;
Visto il decreto 23 agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2000, con cui e' stato affidato
alla Monte Titoli S.p.A. il servizio di gestione accentrata dei
titoli di Stato;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 245, recante l'approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e del
bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010;
Considerato che l'importo dell'emissione di cui al presente decreto
rientra nel limite che verra' stabilito dalla legge di approvazione
del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009, a
norma dell'art. 2, comma 9, della legge 5 agosto 1978, n. 468;
Visto l'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 30
dicembre 2003, n. 398, relativo all'ammissibilita' del servizio di
riproduzione in fac-simile nella partecipazione alle aste dei titoli
di Stato;
Visto il proprio decreto ministeriale del 12 febbraio 2004, recante
norme per la trasparenza nelle operazioni di collocamento di titoli
di Stato;
Visto il decreto ministeriale del 5 maggio 2004, che disciplina le
procedure da adottare in caso di ritardo nell'adempimento
dell'obbligo di versare contante o titoli per incapienza dei conti
degli operatori che hanno partecipato alle operazioni di emissione,
concambio e riacquisto di titoli di Stato;
Decreta:

Art. 1.

 

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto del Presidente
della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, nonche' del decreto
ministeriale del 28 dicembre 2007, citato nelle premesse, e in deroga
all'art. 548 del regolamento di contabilita' generale dello Stato, e'
disposta per il 2 gennaio 2009, l'emissione, senza l'indicazione del
prezzo base, dei Buoni ordinari del Tesoro (appresso denominati BOT)
a 179 giorni con scadenza 30 giugno 2009 fino al limite massimo in
valore nominale di 10.500 milioni di euro.
Per la presente emissione e' possibile effettuare riaperture in
tranche.
Al termine della procedura di assegnazione, e' altresi' disposta
l'emissione di un collocamento supplementare dei BOT di cui al
presente decreto, da assegnare agli operatori «specialisti in titoli
di Stato», individuati ai sensi dell'art. 3 del Regolamento adottato
con proprio decreto n. 219 del 13 maggio 1999, secondo modalita'
specificate ai successivi articoli 14 e 15 del presente decreto.


Art. 2.

 

Sono escluse automaticamente dall'asta le richieste effettuate a
prezzi superiori al «prezzo massimo accoglibile”, determinato
in base alle seguenti modalita':
a) nel caso di domanda totale superiore all'offerta, si determina
il rendimento corrispondente al prezzo medio ponderato delle
richieste che, ordinate a partire dal prezzo piu' elevato,
costituiscono la seconda meta' dell'importo nominale in emissione;
nel caso di domanda totale inferiore all'offerta, si determina il
rendimento corrispondente al prezzo medio ponderato delle richieste
che, ordinate a partire dal prezzo piu' elevato, costituiscono la
seconda meta' dell'importo domandato;
b) si individua il prezzo massimo accoglibile, corrispondente al
rendimento del prezzo medio ponderato di cui al punto a) decurtato di
25 punti base (1 punto percentuale = 100 punti base).
Il rendimento da considerare e' quello lordo, calcolato in regime
di capitalizzazione semplice riferita all'anno di 360 giorni.
In caso di esclusione ai sensi del primo comma del presente
articolo, il prezzo medio ponderato di aggiudicazione si determina
sottraendo dalla quantita' totale offerta dall'emittente una
quantita' pari a quella esclusa. Le richieste escluse sono assegnate
ad un prezzo pari al minore tra il prezzo ottenuto sottraendo 10
punti base al rendimento corrispondente al prezzo massimo accolto
nell'asta ed il prezzo massimo accoglibile.


Art. 3.

 

Sono escluse dall'assegnazione le richieste effettuate a prezzi i
cui rendimenti siano superiori di 100 o piu' punti base al rendimento
del prezzo medio ponderato delle richieste, che, ordinate partendo
dal prezzo piu' alto, costituiscono la meta' dell'ammontare
complessivo di quelle pervenute. Nel caso in cui tale ammontare sia
superiore alla tranche offerta, il prezzo medio ponderato viene
calcolato sulla base dell'importo complessivo delle richieste,
ordinate in modo decrescente rispetto al prezzo e pari alla meta'
della tranche offerta. Sono escluse dal calcolo del prezzo medio
ponderato di cui al presente articolo le richieste escluse ai sensi
dell'art. 2 del presente decreto. Il rendimento da considerare e'
quello lordo, calcolato in regime di capitalizzazione semplice
riferita all'anno di 360 giorni.


Art. 4.

 

Espletate le operazioni di asta, con successivo decreto vengono
indicati il prezzo minimo accoglibile e il prezzo massimo accoglibile
- derivanti dai meccanismi di cui agli articoli 2 e 3 del presente
decreto - ed il prezzo medio ponderato di aggiudicazione di cui
all'art. 16 del presente decreto.


Art. 5.

 

I BOT sono sottoscritti per un importo minimo di mille Euro e, ai
sensi dell'art. 39 del decreto legislativo n. 213 del 24 giugno 1998,
gli importi sottoscritti sono rappresentati da iscrizioni contabili a
favore degli aventi diritto.
La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite
dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di
compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari
con valuta pari a quella di regolamento. L'operatore partecipante
all'asta, al fine di regolare i BOT assegnati, puo' avvalersi di un
altro intermediario da comunicare alla Banca d'Italia, in base alla
normativa e alle modalita' dalla stessa stabilite.
Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari
accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i
sottoscrittori.


Art. 6.

 

In deroga al disposto del sopramenzionato art. 548 del Regolamento
di contabilita' generale dello Stato, la durata dei BOT puo' essere
espressa in «giorni».
Il computo dei giorni ai fini della determinazione della scadenza
decorre dal giorno successivo a quello del regolamento dei BOT.


Art. 7.

 

Possono partecipare alle aste come operatori i soggetti appresso
indicati che siano abilitati allo svolgimento di almeno uno dei
servizi di investimento in base all'art. 1, comma 5, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, citato nelle premesse:
a) le banche italiane comunitarie ed extracomunitarie di cui
all'art. 1, comma 2, lettere a), b) e c) del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia), iscritte nell'albo istituito presso la Banca d'Italia in
base all'art. 13, comma 1, dello stesso decreto legislativo;
le banche comunitarie possono partecipare all'asta anche in
quanto esercitino le attivita' di cui all'art. 16 del citato decreto
legislativo n. 385 del 1993 senza stabilimento di succursali nel
territorio della Repubblica, purche' risultino curati gli adempimenti
previsti al comma 3 dello stesso art. 16;
le banche extracomunitarie possono partecipare all'asta anche in
quanto esercitino le attivita' di intermediazione mobiliare senza
stabilimento di succursali previa autorizzazione della Banca d'Italia
rilasciata d'intesa con la CONSOB ai sensi del citato art. 16, comma
4;
b) le societa' di intermediazione mobiliare e le imprese di
investimento extracomunitarie di cui all'art. 1, comma 1, lettere e)
e g) del menzionato decreto legislativo n. 58 del 1998, iscritte
all'albo istituito presso la CONSOB, come stabilito all'art. 20,
comma 1, ovvero le imprese di investimento comunitarie di cui
all'art.1, comma 1, lettera f, dello stesso decreto, iscritte
nell'apposito elenco allegato a detto albo.
Alla Banca d'Italia, quale gerente il servizio di tesoreria
provinciale dello Stato, viene affidata l'esecuzione delle
operazioni.
La Banca d'Italia e' autorizzata a stipulare apposite convenzioni
con gli operatori per regolare la partecipazione alle aste tramite la
rete nazionale interbancaria.


Art. 8.

 

Le richieste di acquisto da parte degli operatori devono essere
formulate tramite la rete nazionale interbancaria e devono contenere
sia l'indicazione dell'importo dei BOT che si intende sottoscrivere
sia il relativo prezzo.
Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione di prezzo.
I prezzi indicati dagli operatori in sede d'asta, espressi in
termini percentuali, possono variare di un millesimo di punto
percentuale o multiplo di tale cifra.
L'importo di ciascuna richiesta non puo' essere inferiore ad Euro
1.500.000 di capitale nominale.
Le richieste di ciascun operatore che indichino un importo che
superi, anche come somma complessiva di esse, quello offerto dal
Tesoro sono prese in considerazione a partire da quella con prezzo
piu' alto e fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto
stabilito agli articoli 2 e 3 del presente decreto.
Eventuali offerte che presentino l'indicazione di titoli di scambio
da versare in regolamento dei titoli in emissione non verranno prese
in considerazione.


Art. 9.

 

Le richieste di ogni singolo operatore, da indirizzare alla Banca
d'Italia, devono essere trasmesse utilizzando la rete nazionale
interbancaria secondo le modalita' tecniche stabilite dalla Banca
d'Italia medesima.
Al fine di garantire l'integrita' e la riservatezza dei dati
trasmessi attraverso la rete nazionale interbancaria, sono scambiate
chiavi bilaterali di autenticazione e crittografia tra operatori e
Banca d'Italia.
Nell'impossibilita' di immettere messaggi in rete a causa di
malfunzionamento delle apparecchiature, le richieste di
partecipazione all'asta debbono essere inviate mediante modulo da
trasmettere via telefax, secondo quanto previsto dalle convenzioni di
cui all'art. 7, ultimo comma, del presente decreto.


Art. 10.

 

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d'Italia
entro e non oltre le ore 11 del giorno 29 dicembre 2008. Le richieste
non pervenute entro tale termine non verranno prese in
considerazione.
Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti gia'
pervenute vengono prese in considerazione soltanto se giunte entro il
termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere piu' ritirate dopo il termine
suddetto.


Art. 11.

 

Le operazioni d'asta vengono eseguite, dopo la scadenza del termine
di cui all'articolo precedente, nei locali della Banca d'Italia con
l'intervento di un funzionario del Tesoro, che ha funzioni di
ufficiale rogante e che redige apposito verbale nel quale devono
essere evidenziati, per ciascuna tranche, i prezzi di aggiudicazione
e l'ammontare dei relativi interessi.


Art. 12.

 

Le sezioni di tesoreria dello Stato sono autorizzate a
contabilizzare l'importo degli interessi in apposito unico documento
riassuntivo per ciascuna tranche emessa e rilasciano - nello stesso
giorno fissato per l'emissione dei BOT dal presente decreto -
quietanze d'entrata per l'importo nominale emesso.
La spesa per interessi gravera' sul capitolo 2215 (unita'
previsionale di base 26.1.5) dello stato di previsione della spesa
del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'esercizio
finanziario 2009.


Art. 13.

 

L'assegnazione dei BOT e' effettuata al prezzo rispettivamente
indicato da ciascun operatore partecipante all'asta, che puo'
presentare fino a tre richieste ciascuna ad un prezzo diverso.
Le richieste presentate a un prezzo superiore a 100 sono
considerate formulate a un prezzo pari a 100.


Art. 14.

 

L'aggiudicazione dei BOT viene effettuata seguendo l'ordine
decrescente dei prezzi offerti dagli operatori, fino a concorrenza
dell'importo offerto, salvo quanto specificato agli articoli 2 e 3
del presente decreto.
Nel caso in cui le richieste formulate al prezzo minimo accolto non
possano essere totalmente soddisfatte, si procede al riparto
pro-quota.
Le richieste risultate aggiudicate vengono regolate ai
corrispondenti prezzi indicati dagli operatori.
Ultimate le operazioni di assegnazione dei BOT con durata
semestrale, ha inizio il collocamento supplementare di detti titoli
semestrali riservato agli specialisti, di cui all'art. 1, per un
importo minimo del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta
ordinaria, aumentabile con comunicato stampa successivo alla chiusura
della procedura d'asta ordinaria. Tale tranche e' riservata agli
operatori «specialisti in titoli di Stato» che hanno partecipato
all'asta della tranche ordinaria con almeno una richiesta effettuata
ad un prezzo non inferiore al prezzo minimo accoglibile di cui
all'art. 3 del presente decreto. Questi possono partecipare al
collocamento supplementare inoltrando le domande di sottoscrizione
fino alle ore 15,30 del giorno 30 dicembre 2008.
Le offerte non pervenute entro tale termine non verranno prese in
considerazione.
Il collocamento supplementare ha luogo al prezzo medio ponderato di
aggiudicazione dell'asta della tranche ordinaria; eventuali richieste
formulate ad un prezzo diverso vengono aggiudicate al descritto
prezzo medio ponderato.
Ai fini dell'assegnazione valgono, in quanto applicabili, le
disposizioni di cui agli articoli 5 e 11. La richiesta di ciascuno
«specialista» dovra' essere presentata secondo le modalita' degli
articoli 9 e 10 e deve contenere l'indicazione dell'importo dei
titoli che si intende sottoscrivere.
Eventuali offerte che presentino l'indicazione di titoli di scambio
da versare in regolamento dei titoli in emissione non verranno prese
in considerazione.
Ciascuna richiesta non puo' essere inferiore ad Euro 1.500.000;
eventuali richieste di importo inferiore non vengono prese in
considerazione.
Ciascuna richiesta non puo' superare l'intero importo offerto nel
collocamento supplementare; eventuali richieste di ammontare
superiore sono accettate fino al limite dell'importo offerto nel
collocamento supplementare stesso.
Le richieste di importo non multiplo dell'importo minimo
sottoscrivibile vengono arrotondate per difetto.


Art. 15.

 

L'importo spettante di diritto a ciascuno «specialista» nel
collocamento supplementare e' pari al rapporto fra il valore dei
titoli di cui lo specialista e' risultato aggiudicatario nelle ultime
tre aste ordinarie dei BOT semestrali, ivi compresa quella ordinaria
immediatamente precedente alla riapertura stessa, ed il totale
assegnato nelle medesime aste agli stessi specialisti ammessi a
partecipare al collocamento supplementare. Non concorrono alla
determinazione dell'importo spettante a ciascuno specialista gli
importi assegnati secondo le modalita' di cui all'art. 2 del presente
decreto. Le richieste sono soddisfatte assegnando prioritariamente a
ciascuno specialista il minore tra l'importo richiesto e quello
spettante di diritto.
Qualora uno o piu' «specialisti» dovessero presentare richieste
inferiori a quelle loro spettanti di diritto, ovvero non abbiano
effettuato nessuna richiesta, la differenza viene assegnata agli
operatori che abbiano presentato richieste superiori a quelle
spettanti di diritto. L'assegnazione verra' effettuata in base ai
rapporti di cui al comma precedente.
Il regolamento dei titoli sottoscritti nel collocamento
supplementare viene effettuato dagli operatori assegnatari nello
stesso giorno di regolamento dei titoli assegnati nell'asta ordinaria
indicato nell'art. 1, comma 1 del presente decreto.


Art. 16.

 

L'ammontare degli interessi derivanti dai BOT e' corrisposto
anticipatamente ed e' determinato, ai soli fini fiscali, con
riferimento al prezzo medio ponderato della prima tranche, che si
calcola, con un arrotondamento al terzo decimale, sulla base dei
prezzi delle richieste accolte nella stessa prima tranche.
Ferme restando le disposizioni vigenti relative alle esenzioni
fiscali in materia di debito pubblico, ai BOT emessi con il presente
decreto si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 1°
aprile 1996, n. 239, e successive modifiche ed integrazioni e al
decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive modifiche
ed integrazioni.
Il presente decreto verra' inviato all'Ufficio Centrale del
Bilancio e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 22 dicembre 2008
p. Il direttore generale: Cannata

 


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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