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Gazzetta Ufficiale N. 57 del 7 Marzo 2008

MINISTERO DELLA DIFESA

DECRETO 25 gennaio 2008
Atto di indirizzo relativo agli aeroporti militari a doppio uso militare-civile.

IL MINISTRO DELLA DIFESA
Visto il Codice della navigazione approvato con regio decreto
30 marzo 1942, n. 327, e successive modificazioni, e in particolare
gli articoli 692, secondo comma, 693, terzo comma, e 698, primo
comma;
Visti la legge 18 febbraio 1997, n. 25, concernente attribuzioni
del Ministro della difesa, ristrutturazione dei vertici delle Forze
armate e dell'amministrazione della difesa e il regolamento di
attuazione di cui all'art. 10 della citata legge n. 25 del 1997,
emanato con decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre 1999,
n. 556, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, concernente la riforma dell'organizzazione del
Governo;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, concernente norme generali sull'ordinamento del lavoro
alle dipendenze. delle amministrazioni pubbliche;
Visto il «Protocollo d'intesa propedeutico a specifici accordi di
programma» del 14 ottobre 2004, tra il Ministro della difesa, il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro
dell'economia e delle finanze, finalizzato al trasferimento al
Demanio statale, ramo trasporti - aviazione civile - di aeroporti o
sedimi aeroportuali attualmente in capo al demanio della Difesa;
Vista la proposta del Capo dello stato maggiore dell'Aeronautica,
di cui alla nota n. MD AAVSMA 0023420 del 4 aprile 2007, condivisa
dal Capo di stato maggiore della Difesa, con l'appunto n. 1/101/AM
del 10 aprile 2007, concernente l'Atto d'indirizzo degli aeroporti
militari a doppio uso militare-civile;
Considerato che l'elevata sofisticazione tecnologica dei sistemi
d'arma aerei implica un elevato livello di complessita' del supporto
tecnico e logistico, nonche', di specializzazione dei sedimi ed
infrastrutture aeroportuali dedicate;
Considerato che l'efficacia dello strumento aereo puo' essere
perseguita solo salvaguardando il binomio aeromobile aerobase;
Considerato che, in tale contesto e in ragione delle limitate
risorse disponibili, lo sviluppo degli aeroporti militari deve
avvenire in modo selettivo e che, pertanto, in relazione alle
esigenze di mantenere, a scopo di difesa nazionale, alcuni aeroporti
ad uso esclusivamente militare per evitare di compromettere
l'assolvimento dei compiti istituzionali militari, si rende
necessario armonizzare le pianificazioni dell'Amministrazione della
difesa e, in particolare, dell'Aeronautica militare, con quelle dei
piani di sviluppo dell'Aviazione civile, per pervenire
all'elaborazione di un piano generale di sviluppo del sistema
aeroportuale nazionale complessivo;
Visto l'art. 3, comma 1, lettera f), della legge 14 gennaio 1994,
n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo
della Corte dei conti;
Decreta:

Art. 1.
F i n a l i t a'
1. Il presente decreto e' volto a definire e a individuare:
a) gli aeroporti dell'Aeronautica militare strettamente
destinati alle esigenze di difesa nazionale;
b) gli aeroporti militari utilizzabili anche per esigenze di
traffico civile sulla base di intervenute intese tra il Ministero
della difesa ed il Ministero dei trasporti, tenuto conto anche del
Piano nazionale dei trasporti civili.

Art. 2.
Categorie di aeroporti
1. Ai fini del presente decreto, si considerano le seguenti
categorie di aeroporti ad uso militare;
a) aeroporto militare destinato al ruolo di Main Operating Base
(MOB), l'aeroporto ad uso pieno ed esclusivo militare su cui sono
svolte le attivita' fondamentali dell'Aeronautica militare, che non
possono essere riallocate pena il decadimento operativo della
funzione assolta;
b) aeroporto militare destinato al ruolo di Main Operating Base
(MOB), l'aeroporto militare nel quale l'apertura al traffico civile
in atto e' espansibile a condizione che dall'espansione non derivino
limitazioni allo svolgimento dei compiti istituzionali delle Forze
armate e nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio del Ministero
della difesa;
c) aeroporto militare ove sono schierati reparti di volo sia
dell'Aeronautica militare sia delle altre Forze armate e delle
Capitanerie di porto, nel quale l'attivita' del traffico civile e'
mantenuta compatibile con le esigenze operative e addestrative degli
stessi reparti;
d) aeroporto militare destinato al ruolo di Deployement
Operating Base (DOB), l'aeroporto che mantiene una presenza militare
minimale per sostenere rischieramenti operativi temporanei e che puo'
essere aperto al traffico civile, alle seguenti condizioni:
1) le aree date in concessione ad uso civile sono separate da
quelle militari;
2) l'eventuale traffico civile e' contingentato e subordinato
alle prioritarie esigenze militari;
3) le societa' di gestione degli scali coprono i costi di
esercizio d'apertura e di attivita' dello scalo, subentrando
all'Aeronautica militare nella fornitura dei servizi di aerodromo;
e) aeroporto militare la cui cessione e' in programma o in
corso ai sensi del «Protocollo d'intesa propedeutico a specifici
accordi di programma» del 14 ottobre 2004, citato in premessa, per il
quale non sussiste l'interesse ad uso militare e ricorrono le
condizioni per l'immediato cambio di status da aeroporto militare a
civile, previa cessione delle attivita' militari e il conferimento
delle strutture e relativi servizi all'Aviazione civile.

Art. 3.
Individuazione
1. Gli aeroporti rientranti nelle categorie di cui all'art. 2
sono individuati nella tabella allegata, che fa parte integrante del
presente decreto.

Art. 4.
M o d i f i c h e
1. Con successivi decreti del Ministro della difesa, su proposta
del Capo di Stato maggiore della difesa, sentito il Capo di stato
maggiore dell'Aeronautica militare, possono essere adottate modifiche
al presente decreto.
Il presente decreto sara' inviato alla Corte dei conti per il
controllo.

Roma, 25 gennaio 2008

Il Ministro della difesa: Parisi

Registrato alla Corte dei conti il 19 febbraio 2008
Ministeri istituzionali, Difesa, registro n. 2, foglio n. 141

Allegato


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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