Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 13 del 17 Gennaio 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 17 dicembre 2008
Monitoraggio del patto di stabilita' interno per l'anno 2008 per gli enti locali: articolo 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come sostituito dall'articolo 1, comma 379, lettera h), della legge 24 dicembre 207, n. 244.

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
Visto l'art. 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
come sostituito dall'art. 1, comma 379, lettera h), della legge 24
dicembre 2007, n. 244, in cui e' previsto che per il monitoraggio
degli adempimenti relativi al patto di stabilita' interno e per
acquisire gli elementi informativi utili per la finanza pubblica, le
province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti
trasmettano trimestralmente al Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - entro
trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento, utilizzando il
sistema web appositamente previsto per il patto di stabilita' interno
nel sito «www.pattostabilita.rgs.tesoro.it», le informazioni
riguardanti sia la gestione di competenza, sia quella di cassa,
attraverso un prospetto e con le modalita' definiti con decreto del
predetto Ministero, sentita la Conferenza Stato citta' ed autonomie
locali;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 5
maggio 2008 con cui e' stato definito il prospetto dimostrativo
dell'obiettivo determinato per ciascun ente ai sensi dell'art. 1,
commi da 678 a 683, della stessa legge n. 296 del 2006, come
modificata dalla legge n. 244 del 2007;
Ravvisata l'opportunita' di procedere - al fine di dare attuazione
alle disposizioni di cui all'art. 1, comma 685, della legge n. 296
del 2006, come sostituito dalla citata legge n. 244 del 2007 -
all'emanazione del decreto ministeriale relativo al prospetto e alle
modalita' per il monitoraggio degli adempimenti del patto di
stabilita' interno e, successivamente, all'emanazione del decreto
ministeriale concernente la verifica del rispetto degli obiettivi del
patto di stabilita' interno;
Sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali che ha
espresso parere favorevole nella seduta del 3 dicembre 2008;
Decreta:

Articolo unico
1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti forniscono al Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - le informazioni
per il monitoraggio del patto di stabilita' interno per l'anno 2008,
di cui all'art. 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
come sostituito dall'art. 1, comma 379, lettera h), della legge 24
dicembre 2007, n. 244, con le modalita' e i prospetti definiti
dall'allegato A al presente decreto. Detti prospetti devono essere
trasmessi con riferimento a ciascun trimestre, utilizzando il sistema
web appositamente previsto per il patto di stabilita' interno nel
sito «www.pattostabilita.rgs.tesoro.it».
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 17 dicembre 2008

Il ragioniere generale dello Stato: Canzio

Allegato A
MONITORAGGIO DEL PATTO DI STABILITA' INTERNO

Il presente Allegato si sofferma sulle modalita' e sui modelli di
rilevazione del monitoraggio del patto di stabilita' interno e sulle
sue regole per il 2008 ed e' strutturato secondo il seguente schema:
A. Istruzioni generali
A.1. Prospetti da compilare e regole per la trasmissione
A.2. Specifiche sui prospetti del monitoraggio
A.3. Creazione di nuove utenze
A.4. Requisiti informatici per l'applicazione web del patto di
stabilita' interno
A.5. Altri riferimenti e richieste di supporto
B. Istruzioni per la compilazione dei modelli 3/08/CPM, 3/08/CS-CP e
3/08/PROVV-REC per le province ed i comuni
B.1. Principali innovazioni introdotte dalla legge finanziaria per
il 2008
B.2. Provvedimenti di recupero
B.3. Verifica del rispetto del patto
C. Monitoraggio degli enti commissariati
D. Indicazioni operative inerenti il primo invio di dati
A. Istruzioni generali
A.1. - Prospetti da compilare e regole per la trasmissione
I prospetti che le province ed i comuni con popolazione superiore
a 5.000 abitanti devono compilare, con riferimento a ciascun
trimestre, sono individuati dai modelli n. 3/08/CSCP (per i soli enti
che hanno optato per la gestione di cassa e competenza ai sensi del
comma 681 dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006 cosi' come
modificato dalla legge n. 244 del 2007) e 3/08/CPM (per i soli enti
che hanno adottato la gestione di competenza mista), allegati al
presente decreto.
Gli enti che non hanno rispettato il patto 2007, inoltre, devono
compilare anche il modello 3/08/PROVV-REC, in cui si evidenziano gli
effetti dei provvedimenti assunti nel 2008 per il recupero degli
scostamenti fra saldo finanziario ed obiettivo programmatico 2007.
Le risultanze del patto di stabilita' interno, relative ai
suddetti modelli, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite
l'applicazione web, predisposta dal Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato e gia' utilizzata per il monitoraggio del patto
di stabilita' interno negli anni scorsi.
Le regole per l'accesso all'applicazione web ed al suo utilizzo
sono consultabili all'indirizzo:
www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/regole-per-il-si
toDatto-di-stabilit-.pdf.
A.2. - Specifiche sui prospetti del monitoraggio
Cumulabilita' - I modelli devono essere compilati dagli enti con
riferimento a ciascun trimestre, indicando i dati cumulati a tutto il
periodo di riferimento (es.: i dati concernenti il secondo trimestre
devono essere riferiti al periodo che inizia il 1° gennaio e termina
il 30 giugno 2008; i dati a tutto il mese di settembre devono essere
riferiti al periodo che inizia il 1° gennaio e termina il 30
settembre 2008, ecc.).
Il sistema effettua un controllo di cumulabilita' che prevede un
blocco della procedura di acquisizione qualora i dati del periodo di
riferimento risultino inferiori a quelli del periodo precedente. Per
la gestione di competenza, poiche' e' possibile che gli impegni siano
provvisori (specie riguardo alle scadenze infrannuali), non e'
previsto il blocco ma solo un messaggio di avvertimento (warning), di
cui l'ente dovra' tener conto per la corretta quadratura dei dati.
Variazioni - In presenza di errori materiali di inserimento ovvero
di imputazione, e' necessario rettificare il modello relativo al
periodo cui si riferisce l'errore.
Dati provvisori - Relativamente all'invio di dati provvisori, si
rappresenta che il monitoraggio sul patto dovrebbe contenere, in
linea di principio, dati definitivi (in particolar modo con
riferimento alla gestione di cassa); tuttavia, qualora la situazione
trasmessa non fosse definitiva, e' necessario apportare le variazioni
non appena saranno disponibili i dati definitivi. A tal riguardo, si
fa presente che tutti i dati sono modificabili entro un mese dalla
data di approvazione del consuntivo dell'anno 2008.
A.3. - Creazione di nuove utenze
Per la creazione di nuove utenze (User-ID e password) e per la
loro abilitazione al sistema di rilevazione dei dati, e' necessario
che ciascun ente comunichi, inviando esclusivamente via e-mail
mediante la pagina del sito «www.pattostabilita.tesoro.it», ovvero
inviando all'indirizzo di posta elettronica assistenza.cp@tesoro.it
le informazioni sottoindicate:
a) nome e cognome delle persone da abilitare alla rilevazione dei
dati;
b) codice fiscale;
c) ente di appartenenza;
d) recapito di posta elettronica e telefonico.
Si precisa che ogni utenza e' strettamente personale per cui ogni
ente puo' richiedere, con le procedure suesposte, ulteriori utenze.
Si invitano gli enti non ancora accreditati al sistema ad
effettuare con la massima rapidita' la procedura sopra descritta.
A.4. - Requisiti informatici per l'applicazione web del patto di
stabilita' interno
Si ricorda, inoltre, che per l'utilizzo del sistema web relativo
al Patto di stabilita' interno sono necessari i seguenti requisiti:
dotazione informatica: disponibilita' di una postazione di lavoro
dotata di browser di comune utilizzo (Explorer 5.5 o superiore,
Netscape 7.0) con installata la JVM (fava virtual machine) dal sito
http://www.java.com/it/ (con i relativi aggiornamenti sui pc dove si
opera); applicazione Acrobat Reader (aggiornato) per le stampe;
supporti operativi: le modalita' di accesso al nuovo sistema e le
istruzioni per l'utilizzo dello stesso, sono disponibili,
nell'apposita area dedicata al Patto di stabilita' interno del sito
del Ministero dell'economia e delle finanze
(www.pattostabilita.rgs.tesoro.it ), sotto la dicitura «Regole per il
sito».
A.5. - Altri riferimenti e richieste di supporto
In linea di principio, si segnala che riguardo ad alcuni criteri
generali concernenti la gestione del patto di stabilita' interno le
Province e i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti
possono far riferimento alla circolare n. 8 del 28 febbraio 2008 del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'11 aprile 2008) e visionabile sul sito:
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/CIRCOLAR1/2008/Circolare1.htm
asc1.pdf
Eventuali chiarimenti o richieste di supporto possono essere
inoltrate ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
____assistenza.cp@tesoro.it per i quesiti di natura tecnica ed
informatica, compresi eventuali problemi di accesso e/o di
funzionamento dell'applicazione, indicando nell'oggetto «Utenza
sistema Patto di Stabilita' - richiesta di chiarimenti». Si prega di
comunicare, anche in questo caso, il nominativo e il recapito
telefonico del richiedente per essere ricontattati; per urgenze e'
possibile contattare l'assistenza tecnica applicativa ai seguenti
numeri 06/4761.2375-2125-2244 dalle 8,00 alle 18,00, con
l'interruzione di un'ora tra 13,00 e le 14,00;
____pattostab@tesoro.it per i quesiti di natura amministrativa e/o
normativi;
____drgs.igon.ufficio14@tesoro.it per gli aspetti riguardanti la
materia di personale correlata alla normativa del patto di stabilita'
interno.
B. Istruzioni per la compilazione dei modelli 3/08/CPM, 3/08/CS-CP E
3/08/PROVV-REC per le province ed i comuni con popolazione superiore
a 5.000 abitanti
B.1. - Principali innovazioni introdotte dalla legge finanziaria per
il 2008
Il modello n. 3/08/CPM (CPM sta per competenza mista) si
differenzia dai modelli utilizzati per il monitoraggio del patto di
stabilita' interno dell'anno 2007 principalmente per l'introduzione
del saldo finanziario di competenza mista, quale parametro di
riferimento, utilizzato per esprimere obiettivi e risultati relativi
al patto.
In particolare, la legge finanziaria per il 2008, sostituendo
l'art. 1, comma 681, della legge n. 296 del 2006, ha previsto che gli
enti, ai fini del rispetto degli obiettivi del patto di stabilita'
interno, debbano conseguire un saldo di cassa e di competenza, per
l'esercizio 2007, e di sola competenza mista per gli esercizi 2008,
2009 e 2010, pari al corrispondente saldo medio del triennio
2003-2005 migliorato della misura annualmente determinata ai sensi
del comma 678, lettera c), ovvero dei commi 679 e 679-bis.
Peraltro, il comma 681 dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006,
come sostituito dalla legge n. 244 del 2007, per il solo anno 2008,
consente agli enti che nel triennio 2003/2005 hanno registrato un
saldo medio di competenza mista positivo e maggiore del saldo medio
di cassa, di optare tra l'obiettivo di miglioramento in termini di
competenza mista o, in alternativa, in termini di cassa e di
competenza. Gli enti che si trovano in tale situazione e che abbiano
optato per un miglioramento in termini di cassa e di competenza
devono compilare il modello 3/08/CS-CP (CS sta per cassa e CP sta per
competenza).
Pertanto, in fase di acquisizione dei dati, verra' registrato il
saldo finanziario cumulato a tutto il periodo di riferimento per la
gestione di cassa e competenza (per gli enti del predetto comma 681
che vi optino) o per quella di competenza mista, alla voce «Risultato
trimestrale Saldo Finanziario» dei modelli 3/08/CS-CP e 3/08/CPM,
ottenuto in seguito alla detrazione delle entrate per riscossione di
crediti, delle entrate correlate a spese di giustizia, delle entrate
in conto capitale di cui all'art. 16, comma 2, della legge n. 248 del
2006 (esclusione riservata al solo comune di Roma) nonche' delle
spese per concessione di crediti, delle spese di giustizia, delle
spese per rinnovi contrattuali, delle spese in conto capitale di cui
all'art. 16, comma 2, della legge n. 248/2006 (esclusione riservata
al solo comune di Roma).
Per una descrizione di dettaglio delle voci di spesa da portare in
detrazione, si veda la citata circolare esplicativa n. 8 del 2008.
B.2. - Provvedimenti di recupero
In caso di mancato rispetto del patto di stabilita' per l'anno
2007, la norma (art. 1, comma 691, della legge n. 296 del 2006)
prevede che gli enti inadempienti pongano in essere nel 2008 i
necessari provvedimenti di recupero dello scostamento fra l'obiettivo
programmatico e il saldo finanziario 2007 registrato. A tal fine, e'
stato predisposto il modello 3/08/PROVVREC, obbligatorio solo per gli
enti che non hanno rispettato il patto di stabilita' nell'anno 2007,
in cui devono essere indicati gli effetti finanziari dei
provvedimenti attuati per il recupero degli scostamenti registrati.
Gli effetti finanziari delle misure realizzate nel 2008 devono essere
espressi con segno positivo, in quanto sia le maggiori entrate che le
minori spese (risparmi di spesa) producono un miglioramento in
termini di finanza pubblica. La somma di tali valori rappresenta,
quindi, l'effetto complessivo dei provvedimenti assunti dall'ente
espresso in termini di competenza mista o in termini di cassa e di
competenza, qualora l'ente abbia esercitato la facolta' di scelta di
cui al novellato comma 681.
B.3. - Verifica del rispetto del Patto
Il rispetto del patto da parte dei singoli enti viene valutato
confrontando il risultato conseguito al 31 dicembre 2008 con
l'obiettivo annuale prefissato. Il sistema web e' predisposto per
effettuare automaticamente tale 'confronto onde consentire una piu'
rapida ed immediata valutazione circa il conseguimento o meno
dell'obiettivo programmatico.
In proposito, si rappresenta che, a causa delle difficolta'
interpretative riscontrate nel 2007 circa la valenza da dare al segno
(positivo o negativo) derivante dalla differenza tra risultato
registrato e obiettivo programmatico, per il patto 2008 e' stabilito
che se tale differenza risulta:
positiva o pari a 0, il patto di stabilita' per l'anno 2008 e'
stato rispettato;
negativa, il patto di stabilita' interno 2008 non e' stato
rispettato.
Ai fini della verifica del rispetto dell'obiettivo, il saldo
finanziario e' depurato dagli effetti dei provvedimenti di recupero,
atteso che questi sono strumentali solo al conseguimento della
manovra complessiva di bilancio 2008 e non anche al raggiungimento
dell'obiettivo programmatico 2008. Pertanto, la somma dei
provvedimenti assunti e' detratta dal risultato cumulato del saldo
finanziario (indicato alla voce 3 dei modelli 3/08/CS-CP e 3/08/CPM).
A tal proposito e' opportuno precisare che, per gli enti che hanno
optato per la competenza mista, ai sensi del comma 681, il saldo
finanziario deve essere depurato solo degli effetti dei provvedimenti
rilevanti in termini di competenza mista (competenza per le voci
correnti e cassa per le voci in conto capitale). Il saldo finanziario
netto, cosi' ottenuto (riportato alla voce 5 dei modelli 3/08/CS-CP e
3/08/CPM), confrontato con il saldo obiettivo programmatico 2008
(indicato alla voce 6 dei medesimi modelli) consente di verificare il
rispetto o meno del patto 2008.
Ai fini della verifica della manovra complessiva di bilancio 2008,
invece, e' considerato il saldo finanziario cosi' come rilevato dalle
scritture contabili (voce 3 del modello 3/08/CSCP).
Per gli enti che hanno un obiettivo espresso in termini di
competenza mista, invece, e' considerato il saldo finanziario, come
rilevato dalle scritture contabili (voce 3 del modello 3/08/CPM),
migliorato dell'importo derivante dai provvedimenti di recupero che
riguardano anche le voci non incluse nella competenza mista - cassa
per le voci correnti e impegni o accertamenti per le voci in conto
capitale - (voce 8 del modello 3/08/CPM).
C. Monitoraggio degli enti commissariati
In relazione a quanto gia' in proposito indicato nella citata
circolare n. 8 del 2008, gli enti commissariati sono tenuti, in ogni
caso, a comunicare mediante il sistema web dedicato al patto di
stabilita' interno (www.pattostabilita.rgs.tesoro.it) lo stato di
ente commissariato, al fine di essere esclusi dalle regole del patto
per l'anno 2008.
In particolare, secondo la normativa ed in linea con quanto in
proposito indicato nella citata circolare n. 8 del 2008, non sono
soggetti al patto 2008:
gli enti commissariati ai sensi dell'art. 143 del T.U.E.L. (art.
1, comma 688, della legge finanziria 2007). Le regole del patto
vengono applicate dall'anno successivo a quello della rielezione
degli Organi istituzionali.
gli enti commissariati nel 2004 e nel 2005 ai sensi dell' art.
141 del T.U.E.L. (art. 1, comma 386, della legge finanziaia 2008).
L'ente e' esente dal patto 2008, mentre e' soggetto al patto nel 2009
e nel 2010.
In entrambi i casi di esclusione, l'ente - che si trova in una
delle predette condizioni - deve rispondere affermativamente al
quesito posto dal sistema web all'atto dell'acquisizione di qualunque
modello.
Si ribadisce, infine, che secondo le disposizioni del novellato
articolo 1, comma 685, della legge n. 296 del 2006, la mancata
comunicazione al sistema web dello stato di commissariamento
determina per l'ente inadempiente l'assoggettamento alle regole del
patto di stabilita' interno.
D. Indicazioni operative inerenti il primo invio di dati
Ai sensi dell'art. 1, comma 685, della legge n. 296 del 2006, come
sostituito dall'art. 1, comma 379, lettera h), della legge n. 244 del
2007, il primo invio delle informazioni trimestrali da parte di
province e comuni e' previsto entro un mese dalla scadenza del primo
trimestre di riferimento (ossia entro il 30 aprile 2008).
L'approvazione del presente decreto - avvenendo in data successiva
alla scadenza sopra descritta - determina che il primo invio di
informazioni, inerenti o la gestione di competenza mista o di cassa e
competenza (per gli enti che vi optino ai sensi del comma 681
dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006), riguardera' le risultanze
al 30 giugno ed al 30 settembre 2008. Tale procedura dovra'
concludersi in ogni caso entro venti giorni dalla data di
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente decreto.
Per l'invio delle risultanze del patto di stabilita' interno per
l'intero anno 2008, rimane confermata la scadenza del mese di gennaio
2009.



Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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