Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 158 del 10 Luglio 2009

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 26 giugno 2009

Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. (09A07900)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

e

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico
nell'edilizia;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive
modifiche ed integrazioni, recante attuazione della direttiva
2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia;
Visto il Titolo I, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,
e in particolare:
l'art. 4, comma 1, che prevede che con uno o piu' decreti sono
definiti i criteri generali concernenti le metodologie di calcolo e i
requisiti minimi, finalizzati al contenimento dei consumi energetici
e al raggiungimento degli obiettivi dell'art. 1, per la progettazione
o la ristrutturazione di edifici ed impianti termici, per
l'installazione, l'esercizio, manutenzione e ispezione dei medesimi
impianti nonche' i requisiti professionali ed i criteri di
accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza
degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione
energetica degli edifici e l'ispezione degli impianti di
climatizzazione;
l'art. 6, comma 9, che dispone l'emanazione di Linee guida
nazionali per la certificazione energetica degli edifici, da parte
del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il
Ministro delle infrastrutture, d'intesa con la Conferenza Unificata e
sentito il CNCU;
l'art. 9, comma 1, che, fermo restando il rispetto dell'art. 17,
assegna alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano
l'attuazione delle disposizioni per l'efficienza energetica contenute
nel medesimo decreto legislativo;
l'art. 5, comma 1, concernente iniziative di raccordo
concertazione e cooperazione, tra lo Stato, le Regioni e gli enti
locali, per l'attuazione dei decreti di cui all'art. 4, comma 1,
anche con il supporto dell'ENEA e del CNR, finalizzate a favorire
l'integrazione della questione energetica e ambientale nelle diverse
politiche di settore, a sviluppare e qualificare servizi energetici
di pubblica utilita', a sviluppare un sistema per una applicazione
integrata ed omogenea della normativa su tutto il territorio
nazionale, minimizzando l'impatto e i costi di queste attivita' sugli
utenti finali e a predisporre progetti mirati;
Visto il comma 4, dell'art. 16, decreto legislativo 19 agosto 2005,
n. 192, e successive modifiche ed integrazioni, concernente le
modalita' di modifica degli allegati al medesimo decreto legislativo;
Visto il parere del Consiglio di Stato in merito al decreto
attuativo di cui all'art. 4, comma 1, lettere a) e b), espresso nella
sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 12 maggio
2008, che rileva la pertinenza di modifica degli allegati al decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 192, attraverso un decreto
ministeriale e suggerisce l'utilizzo del presente atto;
Ritenuto di accogliere le indicazioni fornite dal Consiglio di
Stato;
Vista la direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali
dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della
direttiva 93/76/CEE del Consiglio;
Visto il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, di attuazione
della predetta direttiva 2006/32/CE ed in particolare il comma 6
dell'art. 18;
Visti i due decreti del Ministro delle attivita' produttive di
concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
20 luglio 2004 recanti, rispettivamente, «Nuova individuazione degli
obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica
negli usi finali ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79», e «Nuova individuazione degli
obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo
delle fonti rinnovabili di cui all'art. 16, comma 4, del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164», e successive modifiche ed
integrazioni;
Acquisito il parere del Consiglio nazionale consumatori ed utenti
(CNCU), reso nella seduta del 12 dicembre 2007;
Considerato che l'emanazione del presente decreto e' funzionale
alla piena attuazione della direttiva 2002/91/CE, e in particolare
dell'art. 7, e che, in proposito, la Commissione europea gia' il 18
ottobre 2006 ha avviato la procedura di messa in mora nei confronti
della Repubblica italiana, ai sensi dell'art. 226 del Trattato CE
(procedura di infrazione 2006/2378);
Considerato che, il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e
successive modifiche ed integrazioni, fissa in 180 giorni, decorrenti
dal 9 ottobre 2005, il termine per l'emanazione del presente
provvedimento;
Acquisita l'intesa espressa dalla Conferenza unificata nella seduta
del 20 marzo 2008;
Decreta:

Art. 1.

Finalita' e ambito di intervento

1. Ai sensi dell'art. 6, comma 9, e dell'art. 5, comma 1, del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e per le finalita' di cui
all'art. 1 del medesimo decreto legislativo, per una applicazione
omogenea, coordinata ed immediatamente operativa della certificazione
energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale, il
presente decreto definisce:
a) le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli
edifici;
b) gli strumenti di raccordo, concertazione e cooperazione tra lo
Stato e le regioni.


Art. 2.

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto con decreto legislativo si intende
il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modifiche
ed integrazioni.
2. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui
all'art. 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo e successive
modifiche ed integrazioni e l'ulteriore definizione di cui al comma
seguente.
3. Singole unita' immobiliari, ai fini del presente decreto si
intende l'insieme di uno o piu' locali preordinato come autonomo
appartamento e destinato ad alloggio nell'ambito di un edificio, di
qualsiasi tipologia edilizia, comprendente almeno due unita'
immobiliari. E' assimilata alla singola unita' immobiliare l'unita'
commerciale o artigianale o direzionale appartenente ad un edificio
con le predette caratteristiche.


Art. 3.

Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

1. Al fine di garantire la promozione di adeguati livelli di
qualita' dei servizi di certificazione, assicurare la fruibilita', la
diffusione e una crescente comparabilita' delle certificazioni
energetiche sull'intero territorio nazionale in conformita' alla
direttiva 2002/91/CE, promuovendo altresi' la tutela degli interessi
degli utenti, sono riportate in allegato A le Linee guida nazionali
per la certificazione energetica degli edifici, di seguito Linee
guida.
2. Formano parte integrante delle Linee guida gli allegati 1, 2, 3,
4, 5, 6 e 7.
3. Ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo, fermo restando
quanto disposto dal comma 5, le disposizioni contenute nelle Linee
guida si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano
ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione
energetica degli edifici in applicazione della direttiva 2002/91/CE e
comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti strumenti
regionali di certificazione energetica degli edifici.
4. Nel disciplinare il sistema di certificazione energetica degli
edifici le regioni e le province autonome, nel rispetto dei vincoli
derivanti dall'ordinamento comunitario nonche' dei principi
fondamentali desumibili dal decreto legislativo e dalla direttiva
2002/91/CE, tengono conto degli elementi essenziali di cui all'art.
4.
5. Ai fini del comma 1, le regioni e le province autonome che alla
data del presente decreto abbiano gia' provveduto al recepimento
della direttiva 2002/91/CE adottano misure atte a favorire un
graduale ravvicinamento dei propri strumenti regionali di
certificazione energetica degli edifici alle Linee guida. Le regioni
e le province autonome provvedono affinche' sia assicurata la
coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti dell'art. 4.


Art. 4.

Elementi essenziali del sistema di certificazione energetica degli
edifici

1. Sono elementi essenziali del sistema di certificazione degli
edifici, desumibili dalle Linee guida di cui all'allegato A:
a) i dati informativi che debbono essere contenuti nell'attestato
di certificazione energetica, compresi i dati relativi all'efficienza
energetica dell'edificio, i valori vigenti a norma di legge, i valori
di riferimento o classi prestazionali che consentano ai cittadini di
valutare e raffrontare la prestazione energetica dell'edificio in
forma sintetica e anche non tecnica, i suggerimenti e le
raccomandazioni in merito agli interventi piu' significativi ed
economicamente convenienti per il miglioramento della predetta
prestazione;
b) le norme tecniche di riferimento, conformi a quelle sviluppate
in ambito europeo e nazionale;
c) le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli
edifici, compresi i metodi semplificati finalizzati a minimizzare gli
oneri a carico dei cittadini, tenuto conto delle norme di
riferimento.
2. Sono elementi essenziali del sistema di certificazione degli
edifici i requisiti professionali e i criteri per assicurare la
qualificazione e l'indipendenza dei soggetti preposti alla
certificazione energetica degli edifici desumibili dal decreto del
Presidente della Repubblica di cui all'art. 4, comma 1, lettera c)
del decreto legislativo;
3. Sono elementi essenziali del sistema di certificazione degli
edifici, desumibili dall'art. 6:
a) la validita' temporale massima dell'attestato;
b) le prescrizioni relative all'aggiornamento dell'attestato in
relazione ad ogni intervento che migliori la prestazione energetica
dell'edificio o ad ogni operazione di controllo che accerti il
degrado della prestazione medesima, di entita' significativa.


Art. 5.

Coordinamento tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano

1. Ai sensi dell'art. 5, comma 1, del decreto legislativo, in
merito all'attivazione di tutti i meccanismi di raccordo,
concertazione e cooperazione tra lo Stato, le regioni, le province
autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, e' istituito un
Tavolo di confronto e coordinamento presso il Ministero degli affari
regionali e delle autonomie locali, con la partecipazione di
rappresentanti dei Ministeri dello sviluppo economico, delle
infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, di regioni, province e comuni, con il supporto
del CNR, del CTI, dell'ENEA, del CNCU, dell'Istituto per
l'innovazione e trasparenza degli appalti e la contabilita'
ambientale (ITACA) e del Comitato Ecolabel.
2. Con successivo decreto del Ministero dello sviluppo economico
d'intesa con i Ministeri degli affari regionali e delle autonomie
locali, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, e la Conferenza unificata sono
definite composizione e modalita' operative del Tavolo di confronto e
coordinamento di cui al comma 1.
3. Sono obiettivi e compiti del Tavolo di confronto e coordinamento
di cui al comma 1:
a) il monitoraggio dell'applicazione della normativa sulla
certificazione energetica degli edifici finalizzato a garantire le
piu' efficaci modalita' di trasferimento delle informazioni nei
confronti degli acquirenti e dei conduttori degli immobili e alla
massima diffusione e omogeneizzazione delle procedure sul territorio
nazionale;
b) il confronto e lo scambio di esperienze a supporto della
predisposizione dei programmi di cui al comma 3-bis dell'art. 9, del
decreto legislativo;
c) la formulazione di proposte per la realizzazione di un sistema
informativo regionale e nazionale, che favorisca la raccolta di dati,
in materia di certificazione energetica e di controllo per
l'efficienza energetica degli edifici;
d) la formulazione di proposte per l'adeguamento delle
disposizioni normative vigenti;
e) la formulazione di proposte per lo sviluppo di iniziative
coordinate di informazione dei cittadini favorendo lo scambio di
strumenti e l'ottimizzazione delle risorse disponibili;
f) valutazione dei costi di mercato e delle condizioni di accesso
al servizio di certificazione energetica degli edifici, sentiti i
Consigli nazionali dei professionisti;
g) la formulazione di proposte inerenti lo sviluppo di
certificazioni e marchi volontari di qualita' energetico-ambientale;
h) le proposte volte ad assicurare la piu' ampia pubblicita' delle
condizioni di svolgimento del servizio di certificazione;
i) la promozione del ravvicinamento degli strumenti regionali di
certificazione energetica degli edifici alle Linee guida, di cui
all'art. 3, comma 5.


Art. 6.

Disposizioni finali

1. Gli attestati di certificazione hanno una validita' temporale
massima di dieci anni, ai sensi del comma 5, dell'art. 6 del decreto
legislativo. Tale validita' non viene inficiata dall'emanazione di
provvedimenti di aggiornamento del presente decreto e/o introduttivi
della certificazione energetica di ulteriori servizi quali, a titolo
esemplificativo, la climatizzazione estiva e l'illuminazione.
2. La validita' massima dell'attestato di certificazione di un
edificio, di cui al comma 1, e' confermata solo se sono rispettate le
prescrizioni normative vigenti per le operazioni di controllo di
efficienza energetica, compreso le eventuali conseguenze di
adeguamento, degli impianti di climatizzazione asserviti agli
edifici, ai sensi dell'art. 7, comma 1, del decreto legislativo. Nel
caso di mancato rispetto delle predette disposizioni l'attestato di
certificazione decade il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in
cui e' prevista la prima scadenza non rispettata per le predette
operazioni di controllo di efficienza energetica.
3. Ai fini del comma 2, i libretti di impianto o di centrale di cui
all'art. 11, comma 9, del decreto del Presidente della Repubblica 26
agosto 1993, n. 412, sono allegati, in originale o in copia,
all'attestato di certificazione energetica.
4. Ai sensi dell'art. 6, comma 5, del decreto legislativo
l'attestato di certificazione energetica e' aggiornato ad ogni
intervento di ristrutturazione, edilizio e impiantistico, che
modifica la prestazione energetica dell'edificio nei termini
seguenti:
a) ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a
seguito di interventi di riqualificazione che riguardino almeno il
25% della superficie esterna dell'immobile;
b) ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a
seguito di interventi di riqualificazione degli impianti di
climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che
prevedono l'istallazione di sistemi di produzione con rendimenti piu'
alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti;
c) ad ogni intervento di ristrutturazione impiantistica o di
sostituzione di componenti o apparecchi che, fermo restando il
rispetto delle norme vigenti, possa ridurre la prestazione energetica
dell'edificio;
d) facoltativo in tutti gli altri casi.
5. In relazione al premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un
uso efficiente dell'energia previsti in attuazione dell'art. 7, del
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, l'indice di prestazione
energetica, su cui determinare la riduzione per accedere al premio,
si determina esclusivamente con il metodo di calcolo di progetto di
cui al paragrafo 5.1, delle Linee guida di cui all'art. 3.
6. Le disposizioni di cui al presente decreto e ai suoi allegati
sono modificate e integrate con la medesima procedura.


Art. 7.

Modifica allegati al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e
successive modifiche ed integrazioni

1. All' allegato A, del decreto legislativo, sono apportate le
seguenti modifiche:
a) nei commi 31 e 32, le parole: «l'equivalenza 9MJ = 1kWhe», sono
sostituite con le parole: «il valore di riferimento per la
conversione tra kWh elettrici e MJ definito con provvedimento
dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, al fine di tener
conto dell'efficienza media di produzione del parco termoelettrico, e
suoi successivi aggiornamenti.»;
b) nei commi 16 e 17 la parola. «consumo» e' sostituita da:
«fabbisogno».
2. I contenuti dell'allegato M, al decreto legislativo, sono
integralmente sostituiti da quelli dell'allegato B, al presente
decreto.
3. Alla lettera d), del comma 1, dell'allegato H, del decreto
legislativo, le parole da: «90+2logPn» a «espressa in kW», sono
sostituite con le seguenti: «X+2 log Pn; dove log Pn e' il logaritmo
in base 10 della potenza utile nominale del singolo generatore,
espressa in kW, ed X vale 90 per le caldaie a condensazione, e vale
88 per tutte le altre tipologie di caldaie.».


Art. 8.

Copertura finanziaria

1. All'attuazione del presente decreto si provvede con le risorse
umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Roma, 26 giugno 2009

Il Ministro
dello sviluppo economico
Scajola

Il Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio
e del mare
Prestigiacomo

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Matteoli


Allegato A (da pag. 11 a pag. 22)

Allegato 1 (pag. 23 --- pag. 24)

Allegato 2 (pag. 25 --- pag . 26)

Allegato 3 (pag. 27)

Allegato 4 (pag. 28 --- pag. 29)

Allegato 5 (pag. 30 --- pag. 31 --- pag. 32 --- pag. 33)

Allegato 6 (pag. 34 --- pag. 35 --- pag. 36 --- pag. 37 --- pag. 38 --- pag. 39)

Allegato 7 (pag. 40 --- pag. 41 --- pag. 42 --- pag. 43 --- pag. 44)

Allegato B (pag. 45 --- pag. 46)


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

Il Comune - Relazioni con il pubblico - Informagiovani - Dati statistici - Informacittà - Gazzette leggi e normative
Cultura e tempo libero - Economia e lavoro - Turismo - Portale delle associazioni - Istruzione e formazione - Trasporti e mobilità - Sanità, ambiente
Staff redazionale: staff@aesinet.it