Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 196 del 25 Agosto 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 21 agosto 2009
Emissione di buoni ordinari del Tesoro a centosettantanove giorni. (09A10329)

IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO

Visto il regio decreto n. 2440 del 18 novembre 1923, concernente
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato;
Visto l'art. 548 del regolamento per l'amministrazione del
patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con
il regio decreto n. 827 del 23 maggio 1924;
Visto l'art. 3 della legge n. 20 del 14 gennaio 1994 e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, testo
unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria,
ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge n. 52 del 6 febbraio 1996;
nonche' l'art. 3 del regolamento, adottato con proprio decreto n. 219
del 13 maggio 1999, relativo agli specialisti in titoli di Stato
scelti sui mercati finanziari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003,
n. 398, recante il testo unico delle disposizioni legislative in
materia di debito pubblico, e, in particolare, l'art. 3, ove si
prevede che il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato,
in ogni anno finanziario, ad emanare decreti cornice che consentano
al Tesoro, fra l'altro, di effettuare operazioni di indebitamento sul
mercato interno od estero nelle forme di prodotti e strumenti
finanziari a breve, medio e lungo termine, indicandone l'ammontare
nominale, il tasso di interesse o i criteri per la sua
determinazione, la durata, l'importo minimo sottoscrivibile, il
sistema di collocamento ed ogni altra caratteristica e modalita';
Visto il decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, e successive
modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive
modifiche ed integrazioni, recante riordino della disciplina dei
redditi di capitale e dei redditi diversi;
Visto il decreto ministeriale n. 118249 del 30 dicembre 2008,
emanato in attuazione dell'art. 3 del citato decreto del Presidente
della Repubblica n. 398 del 2003, con il quale sono stabiliti gli
obiettivi, i limiti e le modalita' cui il dipartimento del Tesoro
deve attenersi nell'effettuare le operazioni finanziarie di cui al
medesimo articolo, prevedendo che le operazioni stesse vengano
disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal
direttore della Direzione seconda del Dipartimento medesimo;
Vista la determinazione n. 2670 del 10 gennaio 2007, con la quale
il direttore generale del Tesoro ha delegato il direttore della
Direzione seconda del Dipartimento del Tesoro a firmare i decreti e
gli atti relativi alle operazioni suddette;
Visti, altresi', gli articoli 4 e 11 del ripetuto decreto del
Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, riguardanti la
dematerializzazione dei titoli di Stato;
Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2000, n. 143, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2000, con cui e' stato
adottato il regolamento concernente la disciplina della gestione
accentrata dei titoli di Stato;
Visto il decreto 23 agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2000, con cui e' stato affidato
alla Monte Titoli S.p.A. il servizio di gestione accentrata dei
titoli di Stato;
Vista la legge 22 dicembre 2008, n. 204, recante l'approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009, ed in
particolare il terzo comma dell'art. 2, con cui si e' stabilito il
limite massimo di emissione dei prestiti pubblici per l'anno stesso;
Visto l'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 30
dicembre 2003 n. 398, relativo all'ammissibilita' del servizio di
riproduzione in fac-simile nella partecipazione alle aste dei titoli
di Stato;
Visto il proprio decreto ministeriale del 12 febbraio 2004, recante
norme per la trasparenza nelle operazioni di collocamento di titoli
di Stato;
Visto il decreto ministeriale del 5 maggio 2004, che disciplina le
procedure da adottare in caso di ritardo nell'adempimento
dell'obbligo di versare contante o titoli per incapienza dei conti
degli operatori che hanno partecipato alle operazioni di emissione,
concambio e riacquisto di titoli di Stato;
Ravvisata l'esigenza di svolgere le aste dei Buoni ordinari del
Tesoro con richieste degli operatori espresse termini di rendimento,
anziche' di prezzo, secondo la prassi prevalente sui mercati monetari
dell'area euro;
Considerato che l'importo delle emissioni disposte a tutto il 20
agosto 2009 ammonta, al netto dei rimborsi di prestiti pubblici gia'
effettuati, a euro 92.719 milioni e tenuto conto dei rimborsi ancora
da effettuare;
Decreta:

Art. 1.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto del Presidente
della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, nonche' del decreto
ministeriale del 30 dicembre 2008, citato nelle premesse, e in deroga
all'art. 548 del regolamento di contabilita' generale dello Stato, e'
disposta per il 31 agosto 2009 l'emissione dei Buoni ordinari del
Tesoro (appresso denominati BOT) a 179 giorni con scadenza 26
febbraio 2010, fino al limite massimo in valore nominale di 10.000
milioni di euro.
Per la presente emissione e' possibile effettuare riaperture in
tranche.
Al termine della procedura di assegnazione, e' altresi' disposta
l'emissione di un collocamento supplementare dei BOT di cui al
presente decreto, da assegnare agli operatori «specialisti in titoli
di Stato», individuati ai sensi dell'art. 3 del Regolamento adottato
con proprio decreto n. 219 del 13 maggio 1999, secondo modalita'
specificate ai successivi articoli 15 e 16 del presente decreto.


Art. 2.

Sono escluse automaticamente dall'asta le richieste effettuate a
rendimenti inferiori al «rendimento minimo accoglibile», determinato
in base alle seguenti modalita':
a) nel caso di domanda totale superiore all'offerta, si determina
il rendimento medio ponderato delle richieste che, ordinate a partire
dal rendimento piu' basso, costituiscono la seconda meta'
dell'importo nominale in emissione; nel caso di domanda totale
inferiore all'offerta, si determina il rendimento medio ponderato
delle richieste che, ordinate a partire dal rendimento piu' basso,
costituiscono la seconda meta' dell'importo domandato;
b) si individua il rendimento minimo accoglibile, corrispondente
al rendimento medio ponderato di cui al punto a) decurtato di 25
punti base (1 punto percentuale = 100 punti base).
In caso di esclusione ai sensi del primo comma del presente
articolo, il rendimento medio ponderato di aggiudicazione si
determina sottraendo dalla quantita' totale offerta dall'emittente
una quantita' pari a quella esclusa. Le richieste escluse sono
assegnate ad un rendimento pari al maggiore tra il rendimento
ottenuto sottraendo 10 punti base al rendimento minimo accolto
nell'asta e il rendimento minimo accoglibile.

Art. 3.

Sono escluse dall'assegnazione le richieste effettuate a rendimenti
superiori di 100 o piu' punti base al rendimento medio ponderato
delle richieste che, ordinate partendo dal rendimento piu' basso,
costituiscono la meta' dell'ammontare complessivo di quelle
pervenute. Nel caso in cui tale ammontare sia superiore alla tranche
offerta, il rendimento medio ponderato viene calcolato sulla base
dell'importo complessivo delle richieste, ordinate in modo crescente
rispetto al rendimento e pari alla meta' della tranche offerta.
Sono escluse dal calcolo del rendimento medio ponderato di cui al
presente articolo le richieste escluse ai sensi dell'art. 2 del
presente decreto.

Art. 4.

Espletate le operazioni di asta, con successivo decreto vengono
indicati il rendimento minimo accoglibile e il rendimento massimo
accoglibile - derivanti dai meccanismi di cui agli articoli 2 e 3 del
presente decreto - e il rendimento medio ponderato di aggiudicazione,
nonche' il corrispondente prezzo medio ponderato.
In caso di emissioni di tranche successive alla prima, il decreto
di cui al comma precedente riportera' altresi' il prezzo medio
ponderato determinato ai fini fiscali, ai sensi dell'art. 17 del
presente decreto.

Art. 5.

I BOT sono sottoscritti per un importo minimo di mille euro e, ai
sensi dell'art. 39 del decreto legislativo n. 213 del 24 giugno 1998,
gli importi sottoscritti sono rappresentati da iscrizioni contabili a
favore degli aventi diritto.
La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite
dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di
compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari
con valuta pari a quella di regolamento. L'operatore partecipante
all'asta, al fine di regolare i BOT assegnati, puo' avvalersi di un
altro intermediario da comunicare alla Banca d'Italia, in base alla
normativa e alle modalita' dalla stessa stabilite.
Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari
accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i
sottoscrittori.

Art. 6.

In deroga al disposto del sopramenzionato art. 548 del regolamento
di contabilita' generale dello Stato, la durata dei BOT puo' essere
espressa in «giorni».
Il computo dei giorni ai fini della determinazione della scadenza
decorre dal giorno successivo a quello del regolamento dei BOT.

Art. 7.

Possono partecipare alle aste come operatori i soggetti appresso
indicati che siano abilitati allo svolgimento di almeno uno dei
servizi di investimento in base all'art. 1, comma 5, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, citato nelle premesse:
a) le banche italiane comunitarie ed extracomunitarie di cui
all'art. 1, comma 2, lettere a), b) e c) del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385 (testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia), iscritte nell'albo istituito presso la Banca d'Italia in
base all'art. 13, comma 1, dello stesso decreto legislativo;
le banche comunitarie possono partecipare all'asta anche in quanto
esercitino le attivita' di cui all'art. 16 del citato decreto
legislativo n. 385 del 1993 senza stabilimento di succursali nel
territorio della Repubblica, purche' risultino curati gli adempimenti
previsti al comma 3 dello stesso art. 16;
le banche extracomunitarie possono partecipare all'asta anche in
quanto esercitino le attivita' di intermediazione mobiliare senza
stabilimento di succursali previa autorizzazione della Banca d'Italia
rilasciata d'intesa con la CONSOB ai sensi del citato art. 16, comma
4;
b) le societa' di intermediazione mobiliare e le imprese di
investimento extracomunitarie di cui all'art. 1, comma 1, lettere e)
e g) del menzionato decreto legislativo n. 58 del 1998, iscritte
all'albo istituito presso la CONSOB, come stabilito all'art. 20,
comma 1, ovvero le imprese di investimento comunitarie di cui
all'art.1, comma 1, lettera f), dello stesso decreto, iscritte
nell'apposito elenco allegato a detto albo.
Alla Banca d'Italia, quale gerente il servizio di tesoreria
provinciale dello Stato, viene affidata l'esecuzione delle
operazioni.
La Banca d'Italia e' autorizzata a stipulare apposite convenzioni
con gli operatori per regolare la partecipazione alle aste tramite la
rete nazionale interbancaria.

Art. 8.

Le richieste di acquisto da parte degli operatori devono essere
formulate in termini di rendimento. Tali rendimenti sono da
considerare lordi ed espressi in regime di capitalizzazione semplice
riferita all'anno di 360 giorni.
Le richieste degli operatori devono essere inviate tramite la rete
nazionale interbancaria e devono contenere sia l'indicazione
dell'importo dei BOT che si intende sottoscrivere sia il relativo
rendimento. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del
rendimento o che presentino un rendimento negativo o nullo.
I rendimenti indicati dagli operatori in sede d'asta, espressi in
termini percentuali, possono variare di un millesimo di punto
percentuale o multiplo di tale cifra.
L'importo di ciascuna richiesta non puo' essere inferiore a
1.500.000 euro di capitale nominale.
Le richieste di ciascun operatore che indichino un importo che
superi, anche come somma complessiva di esse, quello offerto dal
Tesoro sono prese in considerazione a partire da quella con il
rendimento piu' basso e fino a concorrenza dell'importo offerto,
salvo quanto stabilito agli articoli 2 e 3 del presente decreto.
Le richieste di importo non multiplo dell'importo minimo
sottoscrivibile vengono arrotondate per difetto.
Eventuali offerte che presentino l'indicazione di titoli di scambio
da versare in regolamento dei titoli in emissione non verranno prese
in considerazione.

Art. 9.

Le richieste di ogni singolo operatore, da indirizzare alla Banca
d'Italia, devono essere trasmesse utilizzando la rete nazionale
interbancaria secondo le modalita' tecniche stabilite dalla Banca
d'Italia medesima.
Al fine di garantire l'integrita' e la riservatezza dei dati
trasmessi attraverso la rete nazionale interbancaria, sono scambiate
chiavi bilaterali di autenticazione e crittografia tra operatori e
Banca d'Italia.
Nell'impossibilita' di immettere messaggi in rete a causa di
malfunzionamento delle apparecchiature, le richieste di
partecipazione all'asta debbono essere inviate mediante modulo da
trasmettere via telefax, secondo quanto previsto dalle convenzioni di
cui all'art. 7, ultimo comma, del presente decreto.

Art. 10.

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d'Italia
entro e non oltre le ore 11 del giorno 26 agosto 2009. Le richieste
non pervenute entro tale termine non verranno prese in
considerazione.
Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti gia'
pervenute vengono prese in considerazione soltanto se giunte entro il
termine di cui sopra.
Le richieste non possono essere piu' ritirate dopo il termine
suddetto.

Art. 11.

Le operazioni d'asta vengono eseguite, dopo la scadenza del termine
di cui all'articolo precedente, nei locali della Banca d'Italia, con
l'intervento di un funzionario del Tesoro che ha funzioni di
ufficiale rogante e che redige apposito verbale nel quale devono
essere evidenziati, per ciascuna tranche, i rendimenti di
aggiudicazione e l'ammontare dei relativi interessi, determinati
dalla differenza tra 100 e i corrispondenti prezzi di aggiudicazione.

Art. 12.

Le sezioni di tesoreria dello Stato sono autorizzate a
contabilizzare l'importo degli interessi in apposito unico documento
riassuntivo per ciascuna tranche emessa e rilasciano - nello stesso
giorno fissato per l'emissione dei BOT dal presente decreto -
quietanze d'entrata per l'importo nominale emesso.
La spesa per interessi gravera' sul capitolo 2215 (unita'
previsionale di base 26.1.5) dello stato di previsione della spesa
del Ministero dell'economia e delle finanze dell'esercizio
finanziario 2010.

Art. 13.

L'assegnazione dei BOT e' effettuata al rendimento rispettivamente
indicato da ciascun operatore partecipante all'asta, che puo'
presentare fino a tre richieste ciascuna a un rendimento diverso.

Art. 14.

L'aggiudicazione dei BOT viene effettuata seguendo l'ordine
crescente dei rendimenti offerti dagli operatori, fino a concorrenza
dell'importo offerto, salvo quanto specificato agli articoli 2 e 3
del presente decreto.
Nel caso in cui le richieste formulate al rendimento massimo
accolto non possano essere totalmente soddisfatte, si procede al
riparto pro-quota.
Le richieste risultate aggiudicate vengono regolate ai prezzi
corrispondenti ai rendimenti indicati dagli operatori.

Art. 15

Ultimate le operazioni di assegnazione, ha inizio il collocamento
supplementare di detti titoli semestrali riservato agli specialisti,
di cui all'art. 1, per un importo minimo del 10% dell'ammontare
nominale offerto nell'asta ordinaria, aumentabile con comunicato
stampa successivo alla chiusura della procedura d'asta ordinaria.
Tale tranche e' riservata agli operatori «specialisti in titoli di
Stato» che hanno partecipato all'asta della tranche ordinaria con
almeno una richiesta effettuata a un rendimento non superiore al
rendimento massimo accoglibile di cui all'art. 3 del presente
decreto. Questi possono partecipare al collocamento supplementare
inoltrando le domande di sottoscrizione fino alle ore 15,30 del
giorno 27 agosto 2009.
Le offerte non pervenute entro tale termine non verranno prese in
considerazione.
Il collocamento supplementare ha luogo al rendimento medio
ponderato di aggiudicazione dell'asta della tranche ordinaria;
eventuali richieste formulate ad un rendimento diverso vengono
aggiudicate al descritto rendimento medio ponderato.
Ai fini dell'assegnazione valgono, in quanto applicabili, le
disposizioni di cui agli articoli 5 e 11. La richiesta di ciascuno
«specialista» dovra' essere presentata secondo le modalita' degli
articoli 9 e 10 e deve contenere l'indicazione dell'importo dei
titoli che si intende sottoscrivere.
Ciascuna richiesta non puo' essere inferiore ad 1.500.000 euro;
eventuali richieste di importo inferiore non vengono prese in
considerazione.
Ciascuna richiesta non puo' superare l'intero importo offerto nel
collocamento supplementare; eventuali richieste di ammontare
superiore sono accettate fino al limite dell'importo offerto nel
collocamento supplementare stesso.
Le richieste di importo non multiplo dell'importo minimo
sottoscrivibile vengono arrotondate per difetto.
Eventuali offerte che presentino l'indicazione di titoli di scambio
da versare in regolamento dei titoli in emissione non verranno prese
in considerazione.

Art. 16.

L'importo spettante di diritto a ciascuno specialista nel
collocamento supplementare e' pari al rapporto fra il valore dei
titoli di cui lo specialista e' risultato aggiudicatario nelle ultime
tre aste ordinarie dei BOT semestrali, ivi compresa quella ordinaria
immediatamente precedente alla riapertura stessa, ed il totale
assegnato nelle medesime aste agli stessi specialisti ammessi a
partecipare al collocamento supplementare. Non concorrono alla
determinazione dell'importo spettante a ciascuno specialista gli
importi assegnati secondo le modalita' di cui all'art. 2 del presente
decreto. Le richieste sono soddisfatte assegnando prioritariamente a
ciascuno specialista il minore tra l'importo richiesto e quello
spettante di diritto.
Qualora uno o piu' specialisti dovessero presentare richieste
inferiori a quelle loro spettanti di diritto, ovvero non abbiano
effettuato alcuna richiesta, la differenza viene assegnata agli
operatori che abbiano presentato richieste superiori a quelle
spettanti di diritto. L'assegnazione verra' effettuata in base ai
rapporti di cui al comma precedente.
Il regolamento dei titoli sottoscritti nel collocamento
supplementare viene effettuato dagli operatori assegnatari nello
stesso giorno di regolamento dei titoli assegnati nell'asta ordinaria
indicato nell'art. 1, comma 1 del presente decreto.

Art. 17.

L'ammontare degli interessi derivanti dai BOT e' corrisposto
anticipatamente ed e' determinato, ai soli fini fiscali, con
riferimento al prezzo medio ponderato - espresso con arrotondamento
al terzo decimale - corrispondente al rendimento medio ponderato
della prima tranche.
Ferme restando le disposizioni vigenti relative alle esenzioni
fiscali in materia di debito pubblico, ai BOT emessi con il presente
decreto si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 1°
aprile 1996, n. 239, e successive modifiche ed integrazioni e al
decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive modifiche
ed integrazioni.
Il presente decreto verra' inviato all'Ufficio Centrale del
Bilancio e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Roma, 21 agosto 2009

p. Il direttore generale: Cannata


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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