Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 288 del 10 Dicembre 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 207

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE». (10G0226) (GU n. 288 del 10-12-2010 - Suppl. Ordinario n.270)

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI
TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l'articolo 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
e successive modificazioni, che demanda allo Stato la potesta'
regolamentare per definire la disciplina esecutiva e attuativa del
codice in relazione ai contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture di amministrazioni ed enti statali e, limitatamente agli
aspetti di cui all'articolo 4, comma 3, in relazione ai contratti di
ogni amministrazione o soggetto equiparato;
Visto l'articolo 40 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
e successive modificazioni, che demanda al regolamento di cui
all'articolo 5 dello stesso decreto legislativo la disciplina
regolamentare del sistema di qualificazione unico per tutti gli
esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di importo superiore
a 150.000 euro, articolato in rapporto alle tipologie e all'importo
dei lavori stessi;
Visto l'articolo 201 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e successive modificazioni, che demanda al regolamento di cui
all'articolo 5 dello stesso decreto legislativo la disciplina degli
specifici requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei
lavori di cui all'articolo 198, ad integrazione di quelli generali
definiti dal medesimo regolamento;
Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Acquisito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici,
reso in data 22 giugno 2007;
Acquisito il parere dell'Autorita' di vigilanza sui contratti
pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 11 luglio
2007;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 luglio 2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 17 settembre
2007;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 21 dicembre 2007;
Visti i rilievi della Corte dei conti espressi in data 26 maggio
2008;
Acquisito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici
reso in data 24 dicembre 2008;
Acquisito il parere dell'Autorita' di vigilanza sui contratti
pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 18 dicembre
2008;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 25 marzo 2009;
Vista la nuova deliberazione preliminare del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 17 dicembre 2009;
Acquisito il parere dell'Autorita' di vigilanza sui contratti
pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 11 febbraio
2010;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 24 febbraio 2010;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 26, rispetto al contenuto
della relazione geologica, la disposizione regolamentare, sotto il
profilo strettamente tecnico, sia maggiormente rispondente all'ambito
di competenza della geologia, secondo quanto espresso dal Consiglio
superiore dei lavori pubblici nel parere del 22 giugno 2007 e
riconosciuto anche dal Consiglio di Stato nel parere reso in data 24
febbraio 2010;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 64, comma 6, l'inserimento
della pendenza di giudizio tra le cause ostative al rilascio
dell'autorizzazione all'attivita' di attestazione contrasti con il
principio della presunzione di innocenza fino alla condanna
definitiva statuito dall'ordinamento e che le cause ostative riferite
allo stato di fallimento o altra procedura concorsuale e alla
regolarita' contributiva, previdenziale e assistenziale, siano
appropriatamente riferibili alle persone giuridiche e non anche alle
persone fisiche;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 72, la disposizione
regolamentare sia necessaria a precisare, sulla base della previsione
all'articolo 40, comma 4, lettera f-bis), del codice, il ruolo di
vigilanza svolto sul sistema di qualificazione delle imprese, oltre
che dall'Autorita', anche dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, cui e' attribuita l'attivita' di rilascio
dell'attestazione di qualificazione del contraente generale;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 85, comma 1, la previsione
della possibilita' per l'appaltatore di conseguire la qualificazione
nelle categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria anche
sulla base dei lavori di tali categorie affidati in subappalto, nel
limite del 10% dell'importo degli stessi, favorisca l'apertura del
mercato e l'ampliamento della dinamica concorrenziale nel settore dei
contratti pubblici di lavori, e non contrasti con le disposizioni
legislative vigenti in materia di qualificazione e con la disciplina
in materia di subappalto;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 94, in materia di consorzi
stabili, la disposizione prevista dalla previgente disciplina
regolamentare, che consentiva, per un periodo di cinque anni dalla
costituzione, la somma dei requisiti economico-finanziari e
tecnico-organizzativi ai fini della partecipazione del consorzio alle
gare, sia assorbita dall'articolo 36, comma 7, primo periodo, del
codice, di piu' ampia portata, e che non comporti disallineamenti con
le disposizioni regolamentari in materia di servizi e forniture, per
i quali l'articolo 277, comma 3, del regolamento prevede criteri
semplificati in attuazione all'articolo 35 del codice;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 103, relativamente alla
traduzione in lingua italiana dei documenti riferita alla
qualificazione delle imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia,
atteso che nel testo regolamentare non e' presente una parte comune
per tutti i tipi di qualificazione, non sia opportuno prevedere, una
norma di carattere generale valevole per tutti i tipi di
qualificazione, in luogo di specifiche disposizioni inserite nei
singoli articoli di riferimento;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 216, comma 7, in materia di
affidamento del collaudo, l'inserimento di un'ulteriore disposizione
che preveda l'incompatibilita' per i soggetti che hanno partecipato
alla verifica del progetto, non sia necessario, atteso che detta
causa di incompatibilita' e' gia' contemplata alla lettera e) del
medesimo comma, che contiene espresso riferimento agli articoli 93,
comma 6, e 112 del codice;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 234, commi 1 e 2, la
previsione circa il riferimento alla relazione riservata sulle
richieste dell'appaltatore non contrasti con la disposizione di cui
all'articolo 229, che disciplina i contenuti del certificato di
collaudo, in quanto la relazione riservata e' un documento distinto
dalla relazione di collaudo contenuta nel certificato di collaudo,
che viene trasmesso a corredo di esso solo in caso di iscrizione di
riserve da parte dell'appaltatore;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 236, in materia di collaudo
per lavori di particolare complessita', non sia corretto prevedere
all'articolo 2, comma 2, del regolamento la generalizzata
applicazione del titolo X, parte II, che, ai sensi dell'articolo 180,
comma 1, del codice, e' applicabile per le infrastrutture strategiche
limitatamente alle disposizioni individuate dai singoli bandi di
gara, atteso che la disciplina del collaudo per le infrastrutture
strategiche e' dettata dal combinato disposto degli articoli 178,
comma 2, e 180, comma 1, del codice;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 238, in materia di compenso
ai collaudatori, la disposizione che prevede la remunerazione sulla
base delle tariffe professionali dei collaudatori interni alla
stazione appaltante, nel caso di commissioni di collaudo miste, sia
necessaria ad evitare situazioni di disparita' di trattamento tra i
componenti della stessa commissione di collaudo che svolgono la
medesima attivita' ed assumono le medesime responsabilita';
Ritenuto che, in relazione all'articolo 241, la disposizione
riferita al contenuto della scheda tecnica, nell'ambito della
progettazione dei lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale,
secondo quanto evidenziato dal competente Ministero per i beni e le
attivita' culturali, sia conforme all'articolo 202 del codice e sia
necessaria, a fini di maggiore chiarezza, per definire nel dettaglio
il contenuto dell'elaborato, in modo da evitare la sovrapposizione
della stessa con la scheda di catalogazione del bene, depotenziandone
il ruolo;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 247, in materia di verifica
dei progetti per i lavori riguardanti i beni del patrimonio
culturale, secondo quanto evidenziato dal competente Ministero per i
beni e le attivita' culturali, non sussiste incompatibilita' tra
l'attivita' di redazione della scheda tecnica e l'attivita' di
verifica, atteso che la redazione della scheda tecnica non comporta
alcuna scelta metodologica relativa al futuro intervento sul bene che
possa giustificare l'incompatibilita' tra le due attivita';
Ritenuto che, in relazione all'articolo 266, comma 1, la
disposizione che impone al bando di gara per l'affidamento dei
servizi di ingegneria e di architettura di stabilire una misura
percentuale massima di ribasso consentito, a seconda del tipo di
intervento, sia necessaria a garantire la qualita' delle prestazioni,
minata da eccessivi ribassi;
Ritenuto che, in relazione all'articolo 266, comma 4, la
disposizione che configura il criterio dell'offerta economicamente
piu' vantaggiosa come unico criterio di aggiudicazione applicabile
per l'affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria, sia
necessaria in quanto trattasi di specifici servizi che richiedono una
valutazione dell'offerta non limitata al solo elemento prezzo ma
estesa anche ad elementi relativi all'aspetto tecnico dell'offerta e
che la disposizione trova copertura normativa di rango primario
nell'articolo 81, comma 1, del codice, attuativa degli articoli 55 e
53 rispettivamente della direttiva 2004/17/CE e 2004/18/CE, che fa
salve disposizioni, anche regolamentari, relative alla remunerazione
di servizi specifici;
Sentito il Ministero degli affari esteri;
Vista la definitiva deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 giugno 2010;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di
concerto con i Ministri per le politiche europee, dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare, per i beni e le attivita'
culturali, dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze;

E m a n a
il seguente regolamento:


INDICE

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI
TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI
Articolo 1 - Ambito di applicazione del regolamento
Articolo 2 - Disposizioni relative a infrastrutture strategiche e
insediamenti produttivi
Articolo 3 - Definizioni
TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA
Articolo 4 - Intervento sostitutivo della stazione appaltante in
caso di inadempienza contributiva dell'esecutore e del subappaltatore
Articolo 5 - Intervento sostitutivo della stazione appaltante in
caso di inadempienza retributiva dell'esecutore e del subappaltatore
Articolo 6 - Documento unico di regolarita' contributiva
TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI
Articolo 7 - Sito informatico presso l'Osservatorio
Articolo 8 - Casellario informatico
PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE
CAPO I - Organi del procedimento
Articolo 9 - Responsabile del procedimento per la realizzazione di
lavori pubblici
Articolo 10 - Funzioni e compiti del responsabile del procedimento
CAPO II - Programmazione dei lavori
Articolo 11 - Disposizioni preliminari per la programmazione dei
lavori
Articolo 12 - Accantonamento per transazioni e accordi bonari
Articolo 13 - Programma triennale ed elenchi annuali
TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO
CAPO I - Progettazione
Sezione I - Disposizioni generali
Articolo 14 - Studio di fattibilita'
Articolo 15 - Disposizioni preliminari per la progettazione dei
lavori e norme tecniche
Articolo 16 - Quadri economici
Sezione II - Progetto preliminare
Articolo 17 - Documenti componenti il progetto preliminare
Articolo 18 - Relazione illustrativa del progetto preliminare
Articolo 19 - Relazione tecnica
Articolo 20 - Studio di prefattibilita' ambientale
Articolo 21 - Elaborati grafici del progetto preliminare
Articolo 22 - Calcolo sommario della spesa e quadro economico
Articolo 23 - Capitolato speciale descrittivo e prestazionale del
progetto preliminare
Sezione III - Progetto definitivo
Articolo 24 - Documenti componenti il progetto definitivo
Articolo 25 - Relazione generale del progetto definitivo
Articolo 26 - Relazioni tecniche e specialistiche del progetto
definitivo
Articolo 27 - Studio di impatto ambientale e studio di fattibilita'
ambientale
Articolo 28 - Elaborati grafici del progetto definitivo
Articolo 29 - Calcoli delle strutture e degli impianti
Articolo 30 - Disciplinare descrittivo e prestazionale degli
elementi tecnici del progetto definitivo
Articolo 31 - Piano particellare di esproprio
Articolo 32 - Elenco dei prezzi unitari, computo metrico estimativo
e quadro economico del progetto definitivo
Sezione IV - Progetto esecutivo
Articolo 33 - Documenti componenti il progetto esecutivo
Articolo 34 - Relazione generale del progetto esecutivo
Articolo 35 - Relazioni specialistiche
Articolo 36 - Elaborati grafici del progetto esecutivo
Articolo 37 - Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti
Articolo 38 - Piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti
Articolo 39 - Piani di sicurezza e di coordinamento e quadro di
incidenza della manodopera
Articolo 40 - Cronoprogramma
Articolo 41 - Elenco dei prezzi unitari
Articolo 42 - Computo metrico estimativo e quadro economico
Articolo 43 - Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto
CAPO II - Verifica del progetto
Articolo 44 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di verifica del progetto
Articolo 45 - Finalita' della verifica
Articolo 46 - Accreditamento
Articolo 47 - Verifica attraverso strutture tecniche della stazione
appaltante
Articolo 48 - Verifica attraverso strutture tecniche esterne alla
stazione appaltante
Articolo 49 - Disposizioni generali riguardanti l'attivita' di
verifica
Articolo 50 - Requisiti per la partecipazione alle gare
Articolo 51 - Procedure di affidamento
Articolo 52 - Criteri generali della verifica
Articolo 53 - Verifica della documentazione
Articolo 54 - Estensione del controllo e momenti della verifica
Articolo 55 - Validazione
Articolo 56 - Responsabilita'
Articolo 57 - Garanzie
Articolo 58 - Conferenza dei servizi
Articolo 59 - Acquisizione dei pareri e conclusione delle attivita'
di verifica
TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI
DI LAVORI
CAPO I - Disposizioni generali
Articolo 60 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di qualificazione degli esecutori di lavori
Articolo 61 - Categorie e classifiche
Articolo 62 - Qualificazione di imprese stabilite in Stati diversi
dall'Italia
Articolo 63 - Sistema di qualita' aziendale
CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione
Articolo 64 - Requisiti generali e di indipendenza delle SOA
Articolo 65 - Controlli sulle SOA
Articolo 66 - Partecipazioni azionarie
Articolo 67 - Requisiti tecnici delle SOA
Articolo 68 - Rilascio della autorizzazione
Articolo 69 - Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate
Articolo 70 - Attivita' di qualificazione e organizzazione delle
SOA - Tariffe
Articolo 71 - Vigilanza dell'Autorita'
Articolo 72 - (Articolo non ammesso al "Visto" della Corte dei
conti)
Articolo 73 - Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA -
Sospensione e decadenza dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attivita' di attestazione
Articolo 74 - Sanzioni per violazione da parte delle imprese
dell'obbligo d'informazione
Articolo 75 - Attivita' delle SOA
CAPO III - Requisiti per la qualificazione
Articolo 76 - Domanda di qualificazione
Articolo 77 - Verifica triennale
Articolo 78 - Requisiti d'ordine generale
Articolo 79 - Requisiti di ordine speciale
Articolo 80 - Incremento convenzionale premiante
Articolo 81 - Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili
Articolo 82 - Rivalutazione dell'importo dei lavori eseguiti
Articolo 83 - Determinazione del periodo di attivita' documentabile
e dei relativi importi e certificati
Articolo 84 - Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori
eseguiti all'estero
Articolo 85 - Lavori eseguiti dall'impresa affidataria e
dall'impresa subappaltatrice. Lavori affidati a terzi dal contraente
generale
Articolo 86 - Criteri di valutazione dei lavori eseguiti e dei
relativi importi
Articolo 87 - Direzione tecnica
Articolo 88 - Contratto di avvalimento in gara e qualificazione
mediante avvalimento
Articolo 89 - Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA
Articolo 90 - Requisiti per lavori pubblici di importo pari o
inferiore a 150.000 euro
Articolo 91 - Decadenza dell'attestazione di qualificazione
CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori
Articolo 92 - Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti
Articolo 93 - Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati
Articolo 94 - Consorzi stabili
Articolo 95 - Requisiti del concessionario
Articolo 96 - Requisiti del proponente e attivita' di asseverazione
TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI
Articolo 97 - Domanda di qualificazione a contraente generale
Articolo 98 - Procedimento per il rilascio e la decadenza
dell'attestazione
Articolo 99 - Procedimento per il rinnovo dell'attestazione
Articolo 100 - Documentazione della domanda nel caso di impresa
singola in forma di societa' commerciale o cooperativa stabilita
nella Repubblica italiana
Articolo 101 - Documentazione nel caso di consorzio stabile
Articolo 102 - Documentazione nel caso di consorzio di cooperative
Articolo 103 - Imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia
Articolo 104 - Contratto di avvalimento in gara e qualificazione
mediante avvalimento
TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE
OFFERTE
CAPO I - Appalti e concessioni
Sezione prima: Disposizioni generali
Articolo 105 - Lavori di manutenzione
Articolo 106 - Disposizioni preliminari per gli appalti e le
concessioni dei lavori pubblici
Articolo 107 - Categorie di opere generali e specializzate -
strutture, impianti e opere speciali
Articolo 108 - Condizione per la partecipazione alle gare
Articolo 109 - Criteri di affidamento delle opere generali e delle
opere specializzate non eseguite direttamente
Sezione seconda: Appalto di lavori
Articolo 110 - Disposizioni in materia di pubblicazione degli
avvisi e dei bandi
Articolo 111 - Esecuzione dei lavori congiunta all'acquisizione di
beni immobili
Articolo 112 - Valore dei beni immobili in caso di offerta
congiunta
Articolo 113 - Dialogo competitivo
Articolo 114 - Premi nel dialogo competitivo
Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori
Articolo 115 - Schema di contratto di concessione
Articolo 116 - Contenuti dell'offerta
CAPO II - Criteri di selezione delle offerte
Articolo 117 - Sedute di gara
Articolo 118 - Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato
mediante massimo ribasso sull'elenco prezzi o sull'importo dei lavori
Articolo 119 - Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato
mediante offerta a prezzi unitari
Articolo 120 - Offerta economicamente piu' vantaggiosa -
Commissione giudicatrice
Articolo 121 - Offerte anomale
Articolo 122 - Accordi quadro e aste elettroniche
TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie
Articolo 123 - Cauzione definitiva
Articolo 124 - Fideiussione a garanzia dell'anticipazione e
fideiussione a garanzia dei saldi
Articolo 125 - Polizza di assicurazione per danni di esecuzione e
responsabilita' civile verso terzi
Articolo 126 - Polizza di assicurazione indennitaria decennale
Articolo 127 - Requisiti dei fideiussori
Articolo 128 - Garanzie di raggruppamenti temporanei
CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione
Articolo 129 - Istituzione e definizione del sistema di garanzia
globale di esecuzione
Articolo 130 - Modalita' di presentazione della garanzia globale di
esecuzione
Articolo 131 - Oggetto e durata della garanzia globale di
esecuzione
Articolo 132 - Norme per il caso di attivazione della garanzia di
cui all'articolo 113 del codice
Articolo 133 - Norme per il caso di attivazione della garanzia di
subentro nell'esecuzione
Articolo 134 - Rapporti tra le parti - Requisiti del garante e del
subentrante
Articolo 135 - Limiti di garanzia
Articolo 136 - Finanziamenti a rivalsa limitata
TITOLO VII - IL CONTRATTO
Articolo 137 - Documenti facenti parte integrante del contratto
Articolo 138 - Contenuto dei capitolati e dei contratti
Articolo 139 - Spese di contratto, di registro ed accessorie a
carico dell'affidatario
Articolo 140 - Anticipazione
Articolo 141 - Pagamenti in acconto
Articolo 142 - Ritardato pagamento
Articolo 143 - Termini di pagamento degli acconti e del saldo
Articolo 144 - Interessi per ritardato pagamento
Articolo 145 - Penali e premio di accelerazione
Articolo 146 - Inadempimento dell'esecutore
TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI
CAPO I - Direzione dei lavori
Articolo 147 - Ufficio della direzione dei lavori
Articolo 148 - Direttore dei lavori
Articolo 149 - Direttori operativi
Articolo 150 - Ispettori di cantiere
Articolo 151 - Sicurezza nei cantieri
CAPO II - Esecuzione dei lavori
Sezione prima - Disposizioni preliminari
Articolo 152 - Disposizioni e ordini di servizio
Sezione seconda - Consegna dei lavori
Articolo 153 - Giorno e termine per la consegna
Articolo 154 - Processo verbale di consegna
Articolo 155 - Differenze riscontrate all'atto della consegna
Articolo 156 - Consegna di materiali da un esecutore ad un altro
Articolo 157 - Riconoscimenti a favore dell'esecutore in caso di
ritardata consegna dei lavori
Sezione terza - Esecuzione in senso stretto
Articolo 158 - Sospensione e ripresa dei lavori
Articolo 159 - Ulteriori disposizioni relative alla sospensione e
ripresa dei lavori - Proroghe e tempo per la ultimazione dei lavori
Articolo 160 - Sospensione illegittima
Articolo 161 - Variazioni ed addizioni al progetto approvato
Articolo 162 - Diminuzione dei lavori e varianti migliorative in
diminuzione proposte dall'esecutore
Articolo 163 - Determinazione ed approvazione dei nuovi prezzi non
contemplati nel contratto
Articolo 164 - Contestazioni tra la stazione appaltante e
l'esecutore
Articolo 165 - Sinistri alle persone e danni
Articolo 166 - Danni cagionati da forza maggiore
Articolo 167 - Accettazione, qualita' ed impiego dei materiali
Articolo 168 - Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione di
lavori sulla base del progetto preliminare
Articolo 169 - Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione di
lavori sulla base del progetto definitivo
Sezione quarta - Subappalto
Articolo 170 - Subappalto e cottimo
Sezione quinta - Adeguamento dei prezzi
Articolo 171 - Modalita' per il calcolo e il pagamento della
compensazione
Articolo 172 - Modalita' per l'applicazione del prezzo chiuso
CAPO III - Lavori in economia
Articolo 173 - Cottimo fiduciario
Articolo 174 - Autorizzazione della spesa per lavori in economia
Articolo 175 - Lavori d'urgenza
Articolo 176 - Provvedimenti in casi di somma urgenza
Articolo 177 - Perizia suppletiva per maggiori spese
TITOLO IX - CONTABILITA' DEI LAVORI
CAPO I - Scopo e forma della contabilita'
Articolo 178 - Fondi a disposizione delle stazioni appaltanti
Articolo 179 - Lavori in economia contemplati nel contratto
Articolo 180 - Accertamento e registrazione dei lavori
Articolo 181 - Elenco dei documenti amministrativi e contabili
Articolo 182 - Giornale dei lavori
Articolo 183 - Libretti di misura dei lavori e delle provviste
Articolo 184 - Annotazione dei lavori a corpo
Articolo 185 - Modalita' della misurazione dei lavori
Articolo 186 - Lavori e somministrazioni su fatture
Articolo 187 - Liste settimanali delle somministrazioni
Articolo 188 - Forma del registro di contabilita'
Articolo 189 - Annotazioni delle partite di lavorazioni nel
registro di contabilita'
Articolo 190 - Eccezioni e riserve dell'esecutore sul registro di
contabilita'
Articolo 191 - Forma e contenuto delle riserve
Articolo 192 - Titoli speciali di spesa
Articolo 193 - Sommario del registro
Articolo 194 - Stato di avanzamento lavori
Articolo 195 - Certificato per pagamento di rate
Articolo 196 - Disposizioni in materia di documento unico di
regolarita' contributiva in sede di esecuzione dei lavori
Articolo 197 - Contabilizzazione separata di lavori
Articolo 198 - Lavori annuali estesi a piu' esercizi
Articolo 199 - Certificato di ultimazione dei lavori
Articolo 200 - Conto finale dei lavori
Articolo 201 - Reclami dell'esecutore sul conto finale
Articolo 202 - Relazione del responsabile del procedimento sul
conto finale
CAPO II - Contabilita' dei lavori in economia
Articolo 203 - Annotazione dei lavori ad economia
Articolo 204 - Conti dei fornitori
Articolo 205 - Pagamenti
Articolo 206 - Giustificazione di minute spese
Articolo 207 - Rendiconto mensile delle spese
Articolo 208 - Rendiconto finale delle spese
Articolo 209 - Riassunto di rendiconti parziali
Articolo 210 - Contabilita' semplificata
CAPO III - Norme generali per la tenuta della contabilita'
Articolo 211 - Numerazione delle pagine di giornali, libretti e
registri e relativa bollatura
Articolo 212 - Iscrizione di annotazioni di misurazione
Articolo 213 - Operazioni in contraddittorio con l'esecutore
Articolo 214 - Firma dei soggetti incaricati
TITOLO X - COLLAUDO DEI LAVORI
CAPO I - Disposizioni preliminari
Articolo 215 - Oggetto del collaudo
Articolo 216 - Nomina del collaudatore
Articolo 217 - Documenti da fornirsi al collaudatore
Articolo 218 - Avviso ai creditori
Articolo 219 - Estensione delle verifiche di collaudo
Articolo 220 - Commissioni collaudatrici
CAPO II - Visita e procedimento di collaudo
Articolo 221 - Visite in corso d'opera
Articolo 222 - Visita definitiva e relativi avvisi
Articolo 223 - Processo verbale di visita
Articolo 224 - Oneri dell'esecutore nelle operazioni di collaudo
Articolo 225 - Valutazioni dell'organo di collaudo
Articolo 226 - Discordanza fra la contabilita' e l'esecuzione
Articolo 227 - Difetti e mancanze nell'esecuzione
Articolo 228 - Eccedenza su quanto e' stato autorizzato ed
approvato
Articolo 229 - Certificato di collaudo
Articolo 230 - Verbali di accertamento ai fini della presa in
consegna anticipata
Articolo 231 - Obblighi per determinati risultati
Articolo 232 - Lavori non collaudabili
Articolo 233 - Richieste formulate dall'esecutore sul certificato
di collaudo
Articolo 234 - Ulteriori provvedimenti amministrativi
Articolo 235 - Svincolo della cauzione e pagamento della rata di
saldo
Articolo 236 - Collaudo dei lavori di particolare complessita'
tecnica o di grande rilevanza economica
Articolo 237 - Certificato di regolare esecuzione
Articolo 238 - Compenso spettante ai collaudatori
TITOLO XI - LAVORI RIGUARDANTI I BENI DEL PATRIMONIO CULTURALE
CAPO I - Beni del patrimonio culturale
Articolo 239 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Articolo 240 - Scavo archeologico, restauro e manutenzione
CAPO II - Progettazione
Articolo 241 - Attivita' di progettazione per i lavori riguardanti
i beni del patrimonio culturale
Articolo 242 - Progetto preliminare per i lavori riguardanti i beni
del patrimonio culturale
Articolo 243 - Progetto definitivo per i lavori riguardanti i beni
del patrimonio culturale
Articolo 244 - Progetto esecutivo per i lavori riguardanti i beni
del patrimonio culturale
Articolo 245 - Progettazione dello scavo archeologico
Articolo 246 - Progettazione di lavori di impiantistica e per la
sicurezza riguardanti i beni del patrimonio culturale
Articolo 247 - Verifica dei progetti per i lavori riguardanti i
beni del patrimonio culturale
Articolo 248 - Qualificazione e direzione tecnica per i lavori
riguardanti i beni del patrimonio culturale
CAPO III - Esecuzione e collaudo dei lavori riguardanti i beni del
patrimonio culturale
Articolo 249 - Lavori di manutenzione riguardanti i beni del
patrimonio culturale
Articolo 250 - Consuntivo scientifico
Articolo 251 - Collaudo dei lavori riguardanti i beni del
patrimonio culturale
PARTE III - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI
ALL'ARCHITETTURA E ALL'INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 252 - Affidamento dei servizi attinenti all'architettura e
all'ingegneria
Articolo 253 - Limiti alla partecipazione alle gare
Articolo 254 - Requisiti delle societa' di ingegneria
Articolo 255 - Requisiti delle societa' di professionisti
Articolo 256 - Requisiti dei consorzi stabili di societa' di
professionisti e di societa' di ingegneria
Articolo 257 - Penali
Articolo 258 - Commissioni giudicatrici per il concorso di idee e
per il concorso di progettazione
Articolo 259 - Concorso di idee
Articolo 260 - Concorso di progettazione
TITOLO II - AFFIDAMENTO DEI SERVIZI
Articolo 261 - Disposizioni generali in materia di affidamento dei
servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria
Articolo 262 - Corrispettivo
Articolo 263 - Requisiti di partecipazione
Articolo 264 - Bando di gara, domanda di partecipazione e lettera
di invito
Articolo 265 - Numero massimo di candidati da invitare
Articolo 266 - Modalita' di svolgimento della gara
Articolo 267 - Affidamento dei servizi di importo inferiore a
100.000 euro
TITOLO III - GARANZIE
Articolo 268 - Disposizioni applicabili
Articolo 269 - Polizza assicurativa del progettista
Articolo 270 - Polizza assicurativa del dipendente incaricato della
progettazione
PARTE IV - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A FORNITURE E ALTRI SERVIZI
NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I - PROGRAMMAZIONE E ORGANI DEL PROCEDIMENTO
Articolo 271 - Programmazione dell'attivita' contrattuale per
l'acquisizione di beni e servizi
Articolo 272 - Il responsabile del procedimento nelle procedure di
affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture
Articolo 273 - Funzioni e compiti del responsabile del procedimento
Articolo 274 - Responsabile del procedimento negli acquisti tramite
centrali di committenza
TITOLO II - REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, SISTEMI DI REALIZZAZIONE E
SELEZIONE DELLE OFFERTE
CAPO I - Requisiti per la partecipazione e sistemi di realizzazione
Articolo 275 - Requisiti dei partecipanti alle procedure di
affidamento
Articolo 276 - Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati
Articolo 277 - Consorzi stabili per servizi e forniture
Articolo 278 - Finanza di progetto nei servizi
Articolo 279 - Progettazione di servizi e forniture e concorsi di
progettazione di servizi e forniture
Articolo 280 - Garanzie e verifica della progettazione di servizi e
forniture
Articolo 281 - Criteri di applicabilita' delle misure di gestione
ambientale
CAPO II - Criteri di selezione delle offerte
Articolo 282 - Commissione giudicatrice
Articolo 283 - Selezione delle offerte
Articolo 284 - Offerte anomale
Articolo 285 - Servizi sostitutivi di mensa
Articolo 286 - Servizi di pulizia
CAPO III - Procedure di scelta del contraente ed aste elettroniche
Articolo 287 - Accordo quadro e sistema dinamico di acquisizione
Articolo 288 - Asta elettronica
Articolo 289 - Sistema informatico di negoziazione
Articolo 290 - Gestore del sistema informatico
Articolo 291 - Modalita' e partecipazione all'asta elettronica
Articolo 292 - Modalita' di formulazione delle offerte migliorative
e conclusione dell'asta
Articolo 293 - Individuazione delle offerte anormalmente basse e
aggiudicazione
Articolo 294 - Condizioni e modalita' di esercizio del diritto di
accesso
Articolo 295 - Procedure di gara interamente gestite con sistemi
telematici
Articolo 296 - Bando di gara e termini per le procedure di gara
interamente gestite con sistemi telematici
TITOLO III - ESECUZIONE DEL CONTRATTO E CONTABILITA' DELLE FORNITURE
E DEI SERVIZI
CAPO I - Esecuzione del contratto
Sezione I - Disposizioni Generali
Articolo 297 - Norme applicabili all'esecuzione di servizi e
forniture
Articolo 298 - Penali, premio di accelerazione, garanzie, danni e
riconoscimenti a favore dei creditori
Sezione II - Direttore dell'esecuzione
Articolo 299 - Gestione dell'esecuzione del contratto
Articolo 300 - Direttore dell'esecuzione del contratto
Articolo 301 - Compiti del direttore dell'esecuzione del contratto
Sezione III - Esecuzione del contratto e contabilita'
Articolo 302 - Giorno e termine per l'avvio dell'esecuzione del
contratto
Articolo 303 - Avvio dell'esecuzione del contratto
Articolo 304 - Verbale di avvio dell'esecuzione del contratto
Articolo 305 - Riconoscimenti a favore dell'esecutore in caso di
ritardato avvio dell'esecuzione del contratto
Articolo 306 - Svincolo progressivo della cauzione in caso di
contratti stipulati da centrali di committenza
Articolo 307 - Contabilita' e pagamenti
Articolo 308 - Sospensione dell'esecuzione del contratto
Articolo 309 - Certificato di ultimazione delle prestazioni
CAPO II - Modifiche in corso di esecuzione del contratto
Articolo 310 - Divieto di modifiche introdotte dall'esecutore
Articolo 311 - Varianti introdotte dalla stazione appaltante
TITOLO IV - VERIFICA DI CONFORMITA'
Articolo 312 - Oggetto delle attivita' di verifica di conformita'
Articolo 313 - Termini delle attivita' di verifica di conformita'
Articolo 314 - Incarico di verifica della conformita'
Articolo 315 - Documenti da fornirsi al soggetto incaricato della
verifica di conformita'
Articolo 316 - Estensione della verifica di conformita'
Articolo 317 - Verifica di conformita' in corso di esecuzione
Articolo 318 - Verifica di conformita' definitiva e relativi avvisi
Articolo 319 - Processo verbale
Articolo 320 - Oneri dell'esecutore nelle operazioni di verifica di
conformita'
Articolo 321 - Verifiche e valutazioni del soggetto che procede
alla verifica di conformita'
Articolo 322 - Certificato di verifica di conformita'
Articolo 323 - Contestazioni formulate dall'esecutore sul
certificato di verifica di conformita'
Articolo 324 - Provvedimenti successivi alla verifica di
conformita'
Articolo 325 - Attestazione di regolare esecuzione
TITOLO V - ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE SOTTO SOGLIA E IN
ECONOMIA
CAPO I - Acquisizioni sotto soglia
Articolo 326 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di acquisizione di servizi e forniture sotto soglia
Articolo 327 - Requisiti
Articolo 328 - Mercato elettronico
CAPO II - Acquisizione di servizi e forniture in economia
Articolo 329 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di acquisizione di servizi e forniture in economia
Articolo 330 - Casi di utilizzo delle procedure di acquisto in
economia
Articolo 331 - Pubblicita' e comunicazioni
Articolo 332 - Affidamenti in economia
Articolo 333 - Svolgimento della procedura di amministrazione
diretta
Articolo 334 - Svolgimento della procedura di cottimo fiduciario
Articolo 335 - Mercato elettronico e uso degli strumenti
elettronici
Articolo 336 - Congruita' dei prezzi
Articolo 337 - Termini di pagamento
Articolo 338 - Procedure contabili
PARTE V - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
NEI SETTORI SPECIALI
TITOLO I - CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI
SETTORI SPECIALI DI RILEVANZA COMUNITARIA
CAPO I - Disciplina regolamentare applicabile
Articolo 339 - Norme applicabili
CAPO II - Selezione qualitativa degli offerenti e qualificazione
Articolo 340 - Requisiti di qualificazione
TITOLO II - CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI
SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA
Articolo 341 - Appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria
TITOLO III - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE NEI SETTORI
SPECIALI
Articolo 342 - Organi del procedimento e programmazione
PARTE VI - CONTRATTI ESEGUITI ALL'ESTERO
TITOLO I - Contratti nell'ambito di attuazione della legge 26
febbraio 1987, n. 49
Articolo 343 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di lavori, servizi e forniture relativi agli interventi di
cooperazione tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo
Articolo 344 - Programmazione di lavori, servizi e forniture
relativi agli interventi di cooperazione
Articolo 345 - Progettazione di lavori relativi agli interventi di
cooperazione
Articolo 346 - Misure organizzative per la gestione ed esecuzione
di lavori, servizi e forniture relativi agli interventi di
cooperazione
Articolo 347 - Aggiudicazione di lavori, servizi e forniture
relativi agli interventi di cooperazione
Articolo 348 - Direzione dei lavori relativi agli interventi di
cooperazione
Articolo 349 - Collaudo e verifica di conformita' di lavori,
servizi e forniture relativi agli interventi di cooperazione
Articolo 350 - Adeguamento dei prezzi per i contratti relativi agli
interventi di cooperazione
TITOLO II - Lavori su immobili all'estero ad uso dell'amministrazione
del Ministero degli affari esteri
Articolo 351 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di lavori da eseguirsi presso le sedi estere del Ministero degli
affari esteri
Articolo 352 - Progettazione dei lavori presso le sedi estere del
Ministero degli affari esteri
Articolo 353 - Misure organizzative per la gestione ed esecuzione
dei lavori presso le sedi estere del Ministero degli affari esteri
Articolo 354 - Direzione dei lavori presso le sedi estere del
Ministero degli affari esteri
Articolo 355 - Collaudo dei lavori presso le sedi estere del
Ministero degli affari esteri
Articolo 356 - Adeguamento dei prezzi per i lavori presso le sedi
estere del Ministero degli affari esteri
PARTE VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
Articolo 357 - Norme transitorie
Articolo 358 - Disposizioni abrogate
Articolo 359 - Entrata in vigore

ALLEGATI
Allegato A - Categorie di opere generali e specializzate
Allegato B - Certificato di esecuzione dei lavori
Allegato B.1 - Certificato di esecuzione dei lavori ai sensi
dell'articolo 357, commi 14 e 15, del regolamento di cui all'articolo
5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163
Allegato C - Corrispettivi e oneri per le attivita' di
qualificazione
Allegato D - Incremento convenzionale premiante
Allegato E - Domanda di qualificazione a contraente generale
Allegato F - Esperienza dei direttori tecnici, dei responsabili di
cantiere o dei responsabili di progetto, acquisita in qualita' di
responsabile di cantiere e di progetto
Allegato G - Contratti relativi a lavori: metodi di calcolo per
l'offerta economicamente piu' vantaggiosa
Allegato H - Schema di garanzia globale di esecuzione
Allegato I - Valutazione delle proposte progettuali nei concorsi di
progettazione
Allegato L - Criteri per l'attribuzione dei punteggi per la scelta
dei soggetti da invitare a presentare offerte
Allegato M - Contratti relativi a servizi attinenti
all'architettura e all'ingegneria: metodi di calcolo per l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa
Allegato N - Curriculum vitae
Allegato O - Scheda referenze professionali
Allegato P - Contratti relativi a forniture e a altri servizi:
metodi di calcolo per l'offerta economicamente piu' vantaggiosa


Art. 1

Ambito di applicazione del regolamento

(art. 1, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il presente regolamento detta la disciplina esecutiva ed
attuativa relativa alla materia dei contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e successive modificazioni, recante il “Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, che in prosieguo assume la
denominazione di codice.
2. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del codice, le
amministrazioni e gli enti statali applicano le disposizioni del
presente regolamento.
3. Ai sensi dell'articolo 5, commi 1 e 2, del codice, le regioni
a statuto ordinario, e ogni altra amministrazione o soggetto
equiparato, diversi dai soggetti di cui al comma 2, applicano, in
quanto esecutive o attuative di disposizioni rientranti, ai sensi
dell'articolo 4, comma 3, del codice, in ambiti di legislazione
statale esclusiva, le disposizioni del presente regolamento:
a) della parte I (disposizioni comuni);
b) della parte II (contratti pubblici relativi a lavori nei
settori ordinari) ad esclusione del titolo I (organi del procedimento
e programmazione), dell'articolo 120, commi 3 e 4, dell'articolo 121,
comma 6;
c) della parte III (contratti pubblici relativi ai servizi
attinenti all'architettura e all'ingegneria nei settori ordinari), ad
esclusione dell'articolo 252, comma 1;
d) della parte IV (contratti pubblici relativi a forniture e ad
altri servizi nei settori ordinari), ad esclusione del titolo I
(programmazione e organi del procedimento) e dell'articolo 282, commi
1 e 2;
e) della parte V (contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture nei settori speciali) ad esclusione dell'articolo 342;
f) della parte VI (contratti eseguiti all'estero) ad esclusione
dell'articolo 344;
g) della parte VII (disposizioni transitorie e abrogazioni).
4. Ai sensi dell'articolo 10 della legge 10 febbraio 1953, n. 62,
i soggetti di cui al comma 3, applicano, in quanto esecutive o
attuative di disposizioni rientranti, ai sensi dell'articolo 4, comma
2, del codice, in ambiti di legislazione regionale concorrente, fino
a quando le regioni non avranno adeguato la propria legislazione ai
principi desumibili dal codice, le disposizioni del presente
regolamento:
a) della parte II, titolo I (organi del procedimento e
programmazione);
b) dell'articolo 120, commi 3 e 4;
c) dell'articolo 121, comma 6;
d) dell'articolo 252, comma 1;
e) della parte IV, titolo I (programmazione e organi del
procedimento);
f) dell'articolo 282, commi 1 e 2;
g) dell'articolo 342.
5. Le disposizioni di cui al presente regolamento si applicano
alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e
Bolzano limitatamente alle disposizioni che attuano norme del codice
che rientrano nella competenza legislativa statale esclusiva anche
nei confronti di dette regioni e province autonome.


Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art.10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine
di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse
- L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
- Il testo dell'articolo 5 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi
a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive
2004/17/CE e 2004/18/CE), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 2 maggio 2006, n. 100, S.O., e' il seguente:
“Art. 5 (Regolamento e capitolati) - 1. Lo Stato detta
con regolamento la disciplina esecutiva e attuativa del
presente codice in relazione ai contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture di amministrazioni ed enti
statali e, limitatamente agli aspetti di cui all'articolo
4, comma 3, in relazione ai contratti di ogni altra
amministrazione o soggetto equiparato.
2. Il regolamento indica quali disposizioni, esecutive
o attuative di disposizioni rientranti ai sensi
dell'articolo 4, comma 3, in ambiti di legislazione statale
esclusiva, siano applicabili anche alle regioni e province
autonome.
3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 196 quanto al
regolamento per i contratti del Ministero della difesa, il
regolamento di cui al comma 1 e' adottato con decreto del
Presidente della Repubblica, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, ai
sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400.
4. Il regolamento e' adottato su proposta del Ministro
delle infrastrutture, di concerto con i Ministri delle
politiche comunitarie, dell'ambiente, per i beni culturali
e ambientali, delle attivita' produttive, dell'economia e
delle finanze, sentiti i Ministri interessati, e previo
parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sullo
schema di regolamento il Consiglio di Stato esprime parere
entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione,
decorsi i quali il regolamento puo' essere emanato. Con la
procedura di cui al presente comma si provvede altresi'
alle successive modificazioni e integrazioni del
regolamento.
5. Il regolamento, oltre alle materie per le quali e'
di volta in volta richiamato, detta le disposizioni di
attuazione ed esecuzione del presente codice, quanto a:
a) programmazione dei lavori pubblici;
b) rapporti funzionali tra i soggetti che concorrono
alla realizzazione dei lavori, dei servizi e delle
forniture, e relative competenze;
c) competenze del responsabile del procedimento e
sanzioni previste a suo carico;
d) progettazione dei lavori, servizi e forniture, con
le annesse normative tecniche;
e) forme di pubblicita' e di conoscibilita' degli atti
procedimentali, nonche' procedure di accesso a tali atti;
f) modalita' di istituzione e gestione del sito
informatico presso l'Osservatorio;
g) requisiti soggettivi compresa la regolarita'
contributiva attestata dal documento unico, di cui
all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre
2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
novembre 2002, n. 266, certificazioni di qualita', nonche'
qualificazione degli operatori economici, secondo i criteri
stabiliti dal presente codice, anche prevedendo misure
incentivanti stabilite dalla legislazione vigente volte ad
attenuare i costi della qualificazione per le piccole e
medie imprese;
h) procedure di affidamento dei contratti, ivi compresi
gli incarichi di progettazione, i concorsi di progettazione
e di idee, gli affidamenti in economia, i requisiti e le
modalita' di funzionamento delle commissioni giudicatrici;
i) direzione dei lavori, servizi e forniture e
attivita' di supporto tecnico-amministrativo;
l) procedure di esame delle proposte di variante;
m) ammontare delle penali, secondo l'importo dei
contratti e cause che le determinano, nonche' modalita'
applicative;
n) quota subappaltabile dei lavori appartenenti alla
categoria prevalente ai sensi dell'articolo 118;
o) norme riguardanti le attivita' necessarie per
l'avvio dell'esecuzione dei contratti, e le sospensioni
disposte dal direttore dell'esecuzione o dal responsabile
del procedimento;
p) modalita' di corresponsione ai soggetti che eseguono
il contratto di acconti in relazione allo stato di
avanzamento della esecuzione;
q) tenuta dei documenti contabili;
r) intervento sostitutivo della stazione appaltante in
caso di inadempienza retributiva e contributiva
dell'appaltatore;
s) collaudo e attivita' di supporto
tecnico-amministrativo, ivi comprese le ipotesi di collaudo
semplificato sulla base di apposite certificazioni di
qualita', le ipotesi di collaudo in corso d'opera, i
termini per il collaudo, le condizioni di incompatibilita'
dei collaudatori, i criteri di rotazione negli incarichi, i
relativi compensi, i requisiti professionali secondo le
caratteristiche dei lavori;
s-bis) tutela dei diritti dei lavoratori, secondo
quanto gia' previsto ai sensi del regolamento recante
capitolato generale di appalto dei lavori pubblici,
approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici 19
aprile 2000, n. 145.
6. Per assicurare la compatibilita' con gli ordinamenti
esteri delle procedure di affidamento ed esecuzione dei
lavori, servizi e forniture, eseguiti sul territorio dei
rispettivi Stati esteri, nell'ambito di attuazione della
legge 26 febbraio 1987, n. 49, sulla cooperazione allo
sviluppo, nonche' per lavori su immobili all'estero ad uso
dell'amministrazione del Ministero degli affari esteri, il
regolamento, sentito il Ministero degli affari esteri,
tiene conto della specialita' delle condizioni per la
realizzazione di lavori, servizi e forniture, e delle
procedure applicate in materia dalle organizzazioni
internazionali e dalla Unione europea.
7. Le stazioni appaltanti possono adottare capitolati,
contenenti la disciplina di dettaglio e tecnica della
generalita' dei propri contratti o di specifici contratti,
nel rispetto del presente codice e del regolamento di cui
al comma 1. I capitolati menzionati nel bando o nell'invito
costituiscono parte integrante del contratto.
8. Per gli appalti di lavori delle amministrazioni
aggiudicatrici statali e' adottato il capitolato generale,
con decreto del Ministro delle infrastrutture, sentito il
parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nel
rispetto del presente codice e del regolamento di cui al
comma 1. Tale capitolato, menzionato nel bando o
nell'invito, costituisce parte integrante del contratto.
9. Il capitolato generale dei lavori pubblici di cui al
comma 8 puo' essere richiamato nei bandi o negli inviti da
parte delle stazioni appaltanti diverse dalle
amministrazioni aggiudicatrici statali.”.
- Il testo dell'articolo 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)
- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori
pubblici devono essere qualificati e improntare la loro
attivita' ai principi della qualita', della
professionalita' e della correttezza. Allo stesso fine i
prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita'
aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a
certificazione, ai sensi della normativa vigente.
2. Con il regolamento previsto dall'articolo 5, viene
disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti
gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di
importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto
alle tipologie e all'importo dei lavori stessi. Con il
regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresi'
periodicamente revisionate le categorie di qualificazione
con la possibilita' di prevedere eventuali nuove categorie.
3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismi
di diritto privato di attestazione, appositamente
autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'
esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di
giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse
commerciale o finanziario che possa determinare
comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA
nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli
esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura
pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della
legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni
dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479
del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,
le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa
richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il
compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati
di:
a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle
norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente
normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai
sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e
della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;
b) requisiti di ordine generale nonche'
tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra
i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati
rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da
parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di
attestazione acquisiscono detti certificati unicamente
dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle
stazioni appaltanti.
4. Il regolamento definisce in particolare:
a) soppressa;
b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e di
eventuale decadenza nei confronti degli organismi di
attestazione, nonche' i requisiti soggettivi,
organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti
organismi devono possedere.
c) le modalita' di attestazione dell'esistenza nei
soggetti qualificati della certificazione del sistema di
qualita', di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di
cui al comma 3, lettera b), nonche' le modalita' per
l'eventuale verifica annuale dei predetti requisiti
relativamente ai dati di bilancio;
d) i requisiti di ordine generale in conformita'
all'articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed
economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le
relative misure in rapporto all'entita' e alla tipologia
dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche
quelli relativi alla regolarita' contributiva e
contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.
Tra i requisiti di capacita' tecnica e professionale il
regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di
gestione ambientale.
e) i criteri per la determinazione delle tariffe
applicabili all'attivita' di qualificazione;
f) le modalita' di verifica della qualificazione; la
durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque
anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei
requisiti di ordine generale nonche' dei requisiti di
capacita' strutturale da indicare nel regolamento; il
periodo di durata della validita' delle categorie generali
e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la
verifica di mantenimento sara' tariffata proporzionalmente
alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre
quinti della stessa;
f-bis) le modalita' per assicurare, nel quadro delle
rispettive competenze, l'azione coordinata in materia di
vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione
avvalendosi delle strutture e delle risorse gia' a
disposizione per tale finalita' e senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica;
g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,
fino alla decadenza dell'autorizzazione, per le
irregolarita', le illegittimita' e le illegalita' commesse
dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche' in caso
di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di
informazioni ed atti attinenti all'esercizio della funzione
di vigilanza da parte dell'Autorita', secondo un criterio
di proporzionalita' e nel rispetto del principio del
contraddittorio;
g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui
all'articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino
alla decadenza dell'attestazione di qualificazione, nei
confronti degli operatori economici che non rispondono a
richieste di informazioni e atti formulate dall'Autorita'
nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di
qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non
veritieri;
h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei
soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al
comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso
l'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramite
dell'Osservatorio.
5. E' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,
l'utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di
cui all'articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura
ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.
6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono
possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici
che non intendano eseguire i lavori con la propria
organizzazione di impresa.
7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi
accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI
CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la
certificazione di sistema di qualita' conforme alle norme
europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del
beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,
previste rispettivamente dall'articolo 75 e dall'articolo
113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del
50 per cento.
8. Il regolamento stabilisce quali requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono
possedere le imprese per essere affidatarie di lavori
pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la
necessita' del possesso dei requisiti di ordine generale di
cui all'articolo 38.
9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare
espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio
dell'attestazione e i dati da esse risultanti non possono
essere contestati immotivatamente.
9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione
della documentazione e degli atti utilizzati per il
rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione
dell'attivita' di attestazione. Le SOA sono altresi' tenute
a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai
soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di
sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attivita' di attestazione; in caso di inadempimento,
si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste
dall'articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano
tenute alla conservazione della documentazione e degli atti
di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso
termine indicato con il regolamento di cui all'articolo 5.
9-ter. Le SOA hanno l'obbligo di comunicare
all'Autorita' l'avvio del procedimento di accertamento del
possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche'
il relativo esito. Le SOA hanno l'obbligo di dichiarare la
decadenza dell'attestazione di qualificazione qualora
accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei
requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto
meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di
inadempienza l'Autorita' procede a dichiarare la decadenza
dell'autorizzazione alla SOA all'esercizio dell'attivita'
di attestazione.”.
- Il testo dell'articolo 201 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 201 (Qualificazione) - 1. Il regolamento di cui
all'articolo 5, disciplina gli specifici requisiti di
qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di cui
all'articolo 198, ad integrazione di quelli generali
definiti dal medesimo regolamento.
2. In particolare, per i soggetti esecutori dei lavori
di cui all'articolo 198, il regolamento disciplina:
a) la puntuale verifica, in sede di rilascio delle
attestazioni di qualificazione, del possesso dei requisiti
specifici da parte dei soggetti esecutori dei lavori
indicati all'articolo 198;
b) la definizione di nuove categorie di qualificazione
che tengano conto delle specificita' dei settori nei quali
si suddividono gli interventi dei predetti lavori;
c) i contenuti e la rilevanza delle attestazioni di
regolare esecuzione dei predetti lavori, ai fini della
qualificazione degli esecutori, anche in relazione alle
professionalita' utilizzate;
d) forme di verifica semplificata del possesso dei
requisiti, volte ad agevolare l'accesso alla qualificazione
delle imprese artigiane.
3. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture, previa intesa in sede di Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, sono definiti ulteriori specifici
requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei
lavori di cui all'articolo 198, ad integrazione di quelli
definiti dal regolamento di cui all'articolo 5, anche al
fine di consentire la partecipazione delle imprese
artigiane.
4. Per l'esecuzione dei lavori indicati all'articolo
198, e' sempre necessaria la qualificazione nella categoria
di riferimento, a prescindere dall'incidenza percentuale
che il valore degli interventi sui beni tutelati assume
nell'appalto complessivo.”
- Il testo dell'articolo 198 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 198 (Ambito di applicazione) -1. Le disposizioni
del presente capo dettano la disciplina degli appalti di
lavori pubblici concernenti i beni mobili e immobili e gli
interventi sugli elementi architettonici e sulle superfici
decorate di beni del patrimonio culturale, sottoposti alle
disposizioni di tutela di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42, al fine di assicurare l'interesse
pubblico alla conservazione e protezione di detti beni e in
considerazione delle loro caratteristiche oggettive.
2. Le disposizioni del presente capo relative alle
attivita' di cui al comma 1, si applicano, altresi',
all'esecuzione di scavi archeologici, anche subacquei.”
- Il testo dell'articolo 17, comma 1, della legge 23
agosto 1988, n. 400, recante “Disciplina dell'attivita' di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
1988, n. 214, S.O., e' il seguente:
“Art. 17 (Regolamenti) - 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi,
nonche' dei regolamenti comunitari;
b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l'organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.”
Note all'art. 1
Per il testo dell'articolo 5 del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163, si veda nelle note alle premesse.
- Il testo del comma 3 dell'articolo 4, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Le regioni, nel rispetto dell'articolo 117, comma
secondo, della Costituzione, non possono prevedere una
disciplina diversa da quella del presente codice in
relazione: alla qualificazione e selezione dei concorrenti;
alle procedure di affidamento, esclusi i profili di
organizzazione amministrativa; ai criteri di
aggiudicazione; al subappalto; ai poteri di vigilanza sul
mercato degli appalti affidati all'Autorita' per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture; alle attivita' di progettazione e ai piani di
sicurezza; alla stipulazione e all'esecuzione dei
contratti, ivi compresi direzione dell'esecuzione,
direzione dei lavori, contabilita' e collaudo, ad eccezione
dei profili di organizzazione e contabilita'
amministrative; al contenzioso. Resta ferma la competenza
esclusiva dello Stato a disciplinare i contratti relativi
alla tutela dei beni culturali, i contratti nel settore
della difesa, i contratti segretati o che esigono
particolari misure di sicurezza relativi a lavori, servizi,
forniture.”
- Il testo dell'articolo 10 della legge 10 febbraio
1953, n. 62, recante “Costituzione e funzionamento degli
organi regionali”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3
marzo 1953, n. 52 e' il seguente:
“Art. 10 - Le leggi della Repubblica che modificano i
principi fondamentali di cui al primo comma dell'articolo
precedente abrogano le norme regionali che siano in
contrasto con esse.
I Consigli regionali dovranno portare alle leggi
regionali le conseguenti necessarie modificazioni entro
novanta giorni.”


PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI
TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI

Art. 2

Disposizioni relative a infrastrutture strategiche e insediamenti
produttivi

1. Le disposizioni della parte II, titolo IV (modalita' tecniche
e procedurali per la qualificazione dei contraenti generali) del
presente regolamento si applicano unicamente ai contratti
disciplinati dalla parte II, titolo III, capo IV, del codice. Ai
predetti contratti si applicano altresi', in quanto non derogate
dalla disciplina dettata nella parte II, titolo III, capo IV, del
codice, le disposizioni del presente regolamento:
a) della parte I, (disposizioni comuni);
b) della parte II, titolo I (organi del procedimento e
programmazione);
c) dell'articolo 48, comma 3;
d) della parte II, titolo III (sistema di qualificazione e
requisiti per gli esecutori di lavori);
e) della parte II, titolo V (sistemi di realizzazione e selezione
delle offerte);
f) della parte II, titolo VI (garanzie e sistema di garanzia
globale);
g) della parte II, titolo VII (il contratto);
h) della parte II, titolo XI (lavori riguardanti i beni del
patrimonio culturale);
i) della parte III, (contratti pubblici relativi ai servizi
attinenti all'architettura e all'ingegneria nei settori ordinari);
l) della parte VII (disposizioni transitorie e abrogazioni).
2. Ai sensi dell'articolo 180, comma 1, del codice, i soggetti
aggiudicatori indicano negli atti di gara le disposizioni del
presente regolamento che trovano applicazione con riguardo:
a) alla parte II, titolo VIII (esecuzione dei lavori);
b) alla parte II, titolo IX (contabilita' dei lavori);
c) alla parte II, titolo X (collaudo dei lavori).


Note all'art. 2
- Il testo dell'articolo 180, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 180 (Disciplina regolamentare) - 1. I soggetti
aggiudicatori indicano negli atti di gara le disposizioni
del regolamento che trovano applicazione con riguardo
all'esecuzione, alla contabilita' e al collaudo.”


PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI
TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI

Art. 3

Definizioni

(art. 2, d.P.R. n. 554/1999 e art. 2, d.P.R. n. 34/2000)

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) codice: il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE emanato con il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163
e successive modificazioni;
b) amministrazioni aggiudicatrici, organismi di diritto pubblico,
enti aggiudicatori, altri soggetti aggiudicatori, soggetti
aggiudicatori e stazioni appaltanti: i soggetti indicati
rispettivamente dall'articolo 3, commi 25, 26, 29, 31, 32 e 33, del
codice;
c) consorziato esecutore: l'impresa cui i consorzi previsti
all'articolo 34, comma 1, lettere b) e c), del codice assegnano, in
parte o totalmente, l'esecuzione dei lavori;
d) tipologia delle opere o dei lavori: la costruzione, la
demolizione, il recupero, la ristrutturazione, il restauro, la
manutenzione, e le attivita' ad essi assimilabili;
e) categoria delle opere o dei lavori: la destinazione funzionale
delle opere o degli impianti da realizzare;
f) opere o lavori puntuali: quelli che interessano una limitata
area di terreno;
g) opere o lavori a rete: quelli che, destinati al movimento di
persone e beni, presentano prevalente sviluppo unidimensionale ed
investono vaste estensioni di territorio;
h) opere o lavori di presidio e difesa ambientale e di ingegneria
naturalistica: quelli, puntuali o a rete, destinati al risanamento o
alla salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio;
i) strutture, impianti e opere speciali previsti all'articolo 37,
comma 11, del codice: quelli elencati all'articolo 107, comma 2;
l) lavori di speciale complessita' o di rilevanza architettonica
o ambientale, ai sensi dell'articolo 90, comma 6, del codice; lavori
di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale,
storico-artistico e conservativo, nonche' tecnologico, ai sensi
dell'articolo 91, comma 5, del codice; lavori di speciale
complessita', ai sensi dell'articolo 122, comma 1, del codice;
particolare complessita' dell'opera, ai sensi dell'articolo 141,
comma 1, del codice; opere di particolare complessita', ai sensi
dell'articolo 141, comma 7, lettera b), del codice: le opere e gli
impianti caratterizzati dalla presenza in modo rilevante di almeno
due dei seguenti elementi:
1. utilizzo di materiali e componenti innovativi;
2. processi produttivi innovativi o di alta precisione
dimensionale e qualitativa;
3. esecuzione in luoghi che presentano difficolta' logistica o
particolari problematiche geotecniche, idrauliche, geologiche e
ambientali;
4. complessita' di funzionamento d'uso o necessita' di elevate
prestazioni per quanto riguarda la loro funzionalita';
5. esecuzione in ambienti aggressivi;
6. necessita' di prevedere dotazioni impiantistiche non usuali;
7. complessita' in relazione a particolari esigenze connesse a
vincoli architettonici, storico-artistici o conservativi;
m) progetto integrale di un intervento, ai sensi degli articoli
90, comma 6, e 122, comma 1, del codice: un progetto elaborato in
forma completa e dettagliata in tutte le sue parti, architettonica,
strutturale e impiantistica;
n) manutenzione: la combinazione di tutte le azioni tecniche,
specialistiche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione,
volte a mantenere o a riportare un'opera o un impianto nella
condizione di svolgere la funzione prevista dal provvedimento di
approvazione del progetto;
o) restauro: l'esecuzione di una serie organica di operazioni
tecniche specialistiche e amministrative indirizzate al recupero
delle caratteristiche di funzionalita' e di efficienza di un'opera o
di un manufatto;
p) completamento: l'esecuzione delle lavorazioni mancanti a
rendere funzionale un'opera iniziata ma non ultimata;
q) responsabile del procedimento: il responsabile unico del
procedimento previsto dall'articolo 10 del codice;
r) responsabile dei lavori, coordinatore per la progettazione,
coordinatore per l'esecuzione dei lavori: i soggetti previsti dalle
norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di
lavoro;
s) gruppi di categorie ritenute omogenee: lavorazioni
corrispondenti alla descrizione di una o piu' delle categorie di
opere generali o di opere specializzate individuate nell'allegato A;
per gruppi di categorie ritenute omogenee si intendono anche le
categorie di lavoro indicate nell'articolo 132, comma 3, del codice;
t) categorie di opere generali: le opere o i lavori
caratterizzati da una pluralita' di lavorazioni, indispensabili per
consegnare l'opera o il lavoro finito in ogni sua parte,
corrispondenti alle categorie individuate nell'allegato A con
l'acronimo OG;
u) categorie di opere specializzate: le lavorazioni che
nell'ambito del processo realizzativo dell'opera o lavoro necessitano
di una particolare specializzazione e professionalita',
corrispondenti alle categorie individuate nell'allegato A con
l'acronimo OS;
v) unita' progettuale: unita' per il mantenimento nei successivi
livelli di sviluppo ed approfondimento -preliminare, definitivo ed
esecutivo - delle originarie caratteristiche spaziali, estetiche,
funzionali, strutturali e tecnologiche del progetto;
z) ciclo di vita utile: periodo di tempo entro cui l'intervento
mantiene sostanzialmente inalterato il proprio livello prestazionale
anche mediante il ricorso ad interventi manutentivi convenienti in
relazione al valore residuo dell'opera;
aa) laureato, laurea, laurea breve: per laureato si intende il
soggetto in possesso di laurea magistrale ai sensi dell'articolo 3,
comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.
270, o di laurea specialistica conseguita secondo gli ordinamenti
didattici previgenti al citato decreto ministeriale n. 270 del 2004,
ovvero di diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti
didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,
ovvero di titolo di studio equiparato per legge; per laurea si
intende uno dei titoli di studio di cui al periodo precedente; per
laurea breve si intende quella di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera a) del citato decreto ministeriale n. 270 del 2004;
bb) procedimento di qualificazione: la sequenza degli atti
disciplinati dalle norme del regolamento che permette di individuare
in capo a determinati soggetti il possesso di requisiti giuridici,
organizzativi, finanziari e tecnici, necessari per realizzare lavori
pubblici;
cc) organi di accreditamento: limitatamente a quanto previsto
dalla parte II, titolo II, capo II, gli enti partecipanti
all'European cooperation for accreditation (EA) nonche' il Servizio
tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici;
dd) organismi di accreditamento: i soggetti legittimati da norme
nazionali o internazionali ad accreditare, ai sensi delle norme
europee serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, gli organismi di
certificazione a svolgere le attivita' di cui alla lettera ff);
ee) organismi di attestazione: gli organismi di diritto privato,
in prosieguo denominati SOA, che accertano ed attestano l'esistenza
nei soggetti esecutori di lavori pubblici degli elementi di
qualificazione di cui all'articolo 40, comma 3, lettere a) e b), del
codice;
ff) organismi di certificazione: gli organismi di diritto privato
che rilasciano i certificati di conformita' del sistema di gestione
per la qualita' conformi alle norme europee serie UNI EN ISO 9000;
gg) autorizzazione: nell'ambito disciplinato dalla parte II,
titolo III, l'atto conclusivo del procedimento mediante il quale
l'Autorita' abilita gli organismi di cui alla lettera ee)
all'esercizio dell'attivita' di attestazione di cui all'articolo 40,
comma 3, lettere a) e b), del codice;
hh) accreditamento: l'atto conclusivo della procedura mediante il
quale gli organismi di accreditamento legittimano gli organismi di
certificazione a svolgere le attivita' di cui alla lettera ff);
ii) casse edili: gli organismi paritetici istituiti attraverso la
contrattazione collettiva;
ll) attestazione: nell'ambito della parte II, titolo III, il
documento che dimostra il possesso dei requisiti di cui all'articolo
40, comma 3, lettere a) e b), del codice;
mm) certificazione: il documento che dimostra il possesso del
certificato di sistema di qualita' conforme alle norme europee serie
UNI EN ISO 9000 e alla vigente disciplina nazionale;
nn) imprese: i soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettere
a), b) e c), del codice, e le imprese stabilite in Stati diversi
dall'Italia di cui all'articolo 47, comma 1, del codice;
limitatamente all'ambito disciplinato alla parte II, titolo IV, le
imprese di cui all'articolo 186, comma 1, del codice, incluse le
imprese a totale capitale pubblico, controllate e/o partecipate da
capitale pubblico, anche in forma di agenzia, societa' pubbliche di
progetto e simili;
oo) garanzia globale: la garanzia da prestarsi ai sensi
dell'articolo 129, comma 3, del codice;
pp) contraente: nella garanzia globale di esecuzione, l'esecutore
cui e' affidato il lavoro per cui e' prestata la garanzia globale;
qq) garante: il soggetto che ha rilasciato la garanzia globale
all'atto della stipulazione del contratto;
rr) subentrante: nella garanzia globale di esecuzione, l'impresa
o le imprese attraverso le quali il garante esegue il lavoro al posto
del contraente;
ss) sostituto: nella garanzia globale di esecuzione, l'impresa
designata dal garante e dal finanziatore per sostituirsi al
contraente nel contratto in corso;
tt) societa' capogruppo: nella garanzia globale di esecuzione, la
societa' che detiene direttamente o indirettamente la partecipazione
di controllo del contraente;
uu) finanziamento senza rivalsa o a rivalsa limitata: nella
garanzia globale di esecuzione, il finanziamento, superiore a 5
milioni di euro, che viene concesso ad una societa' di progetto
contraente generale, per il quale finanziamento la garanzia dei soci
e' esclusa o limitata;
vv) finanziatore: nella garanzia globale di esecuzione, il
soggetto che rilascia il finanziamento senza rivalsa o a rivalsa
limitata. Ove siano accordati diversi finanziamenti senza rivalsa o a
rivalsa limitata notificati al committente, si intende per
finanziatore, a tutti i fini, l'insieme dei soggetti che hanno
accordato il finanziamento, ciascuno dei quali deve partecipare al
procedimento secondo le previsioni dell'articolo 136. Ove un unico
finanziamento sia rilasciato da piu' soggetti, dovra' essere
identificato e notificato al committente in unico mandatario, che
partecipera' al procedimento;
zz) buono pasto: il documento di legittimazione, anche in forma
elettronica, avente le caratteristiche di cui all'articolo 285, comma
5, che attribuisce al possessore, ai sensi dell'articolo 2002 del
codice civile, il diritto ad ottenere dagli esercizi convenzionati la
somministrazione di alimenti e bevande e la cessione di prodotti di
gastronomia pronti per il consumo, con esclusione di qualsiasi
prestazione in denaro;
aaa) societa' di emissione: l'impresa che svolge l'attivita' di
emissione di buoni pasto;
bbb) esercizi convenzionati: gli esercizi che, in forza di
apposita convenzione con la societa' di emissione, provvedono ad
erogare il servizio sostitutivo di mensa;
ccc) cliente: il datore di lavoro, pubblico o privato, che
acquista dalla societa' di emissione i buoni pasto al fine di erogare
ai propri dipendenti il servizio sostitutivo di mensa;
ddd) valore facciale: il valore della prestazione, inclusivo
dell'imposta sul valore aggiunto prevista per la somministrazione al
pubblico di alimenti e bevande, indicato sul buono pasto.


Note all'art. 3
- Il testo dell'articolo 3, commi 25, 26, 29, 30, 31,
32 e 33, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'
il seguente:
“25. Le «amministrazioni aggiudicatrici» sono: le
amministrazioni dello Stato; gli enti pubblici
territoriali; gli altri enti pubblici non economici; gli
organismi di diritto pubblico; le associazioni, unioni,
consorzi, comunque denominati, costituiti da detti
soggetti.
26. L'«organismo di diritto pubblico» e' qualsiasi
organismo, anche in forma societaria:
- istituito per soddisfare specificatamente esigenze di
interesse generale, aventi carattere non industriale o
commerciale;
- dotato di personalita' giuridica;
- la cui attivita' sia finanziata in modo maggioritario
dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri
organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia
soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo
d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia
costituito da membri dei quali piu' della meta' e'
designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o
da altri organismi di diritto pubblico.”
“29. Gli «enti aggiudicatori» al fine dell'applicazione
delle disposizioni delle parti I, III, IV e V comprendono
le amministrazioni aggiudicatrici, le imprese pubbliche, e
i soggetti che, non essendo amministrazioni aggiudicatrici
o imprese pubbliche, operano in virtu' di diritti speciali
o esclusivi concessi loro dall'autorita' competente secondo
le norme vigenti.
30. Gli elenchi, non limitativi, degli enti
aggiudicatori ai fini dell'applicazione della parte III,
figurano nell'allegato VI.
31. Gli «altri soggetti aggiudicatori», ai fini della
parte II, sono i soggetti privati tenuti all'osservanza
delle disposizioni del presente codice.
32. I «soggetti aggiudicatori», ai soli fini della
parte II, titolo III, capo IV (lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi),
comprendono le amministrazioni aggiudicatrici di cui al
comma 25, gli enti aggiudicatori di cui al comma 29 nonche'
i diversi soggetti pubblici o privati assegnatari dei
fondi, di cui al citato capo IV.
33. L'espressione «stazione appaltante» (...) comprende
le amministrazioni aggiudicatrici e gli altri soggetti di
cui all'articolo 32.”
- Il testo dell'articolo 34, comma 1, lettere b) e c),
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'
il seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) (omissis)
b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e
lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.
422 e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui
alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di
societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del
codice civile, tra imprenditori individuali, anche
artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di
produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui
all'articolo 36;”
- Il testo del comma 11 dell'articolo 37, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118 comma 3, ultimo periodo.”
- Il testo del comma 6 dell'articolo 90, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare
la redazione del progetto preliminare, definitivo ed
esecutivo, nonche' lo svolgimento di attivita'
tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai
soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g)
e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico,
ovvero di difficolta' di rispettare i tempi della
programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di
istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessita'
o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di
necessita' di predisporre progetti integrali, cosi' come
definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una
pluralita' di competenze, casi che devono essere accertati
e certificati dal responsabile del procedimento.”
- Il testo del comma 5 dell'articolo 91, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. Quando la prestazione riguardi la progettazione di
lavori di particolare rilevanza sotto il profilo
architettonico, ambientale, storico-artistico e
conservativo, nonche' tecnologico, le stazioni appaltanti
valutano in via prioritaria l'opportunita' di applicare la
procedura del concorso di progettazione o del concorso di
idee.”
- Il testo dell'articolo 122, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 122 (Disciplina specifica per i contratti di
lavori pubblici sotto soglia) - 1. Ai contratti di lavori
pubblici sotto soglia comunitaria non si applicano le norme
del presente codice che prevedono obblighi di pubblicita' e
di comunicazione in ambito sovranazionale. Le stazioni
appaltanti possono ricorrere ai contratti di cui
all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), qualora
riguardino lavori di speciale complessita' o in caso di
progetti integrali, come definiti rispettivamente dal
regolamento di cui all'articolo 5, ovvero riguardino lavori
di manutenzione, restauro e scavi archeologici.”
- Il testo dell'articolo 141, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 141 (Collaudo dei lavori pubblici) - 1. Il
regolamento definisce le norme concernenti il termine entro
il quale deve essere effettuato il collaudo finale, che
deve avere luogo non oltre sei mesi dall'ultimazione dei
lavori, salvi i casi, individuati dal regolamento, di
particolare complessita' dell'opera da collaudare, in cui
il termine puo' essere elevato sino ad un anno. Il medesimo
regolamento definisce altresi' i requisiti professionali
dei collaudatori secondo le caratteristiche dei lavori, la
misura del compenso ad essi spettante, nonche' le modalita'
di effettuazione del collaudo e di redazione del
certificato di collaudo ovvero, nei casi previsti, del
certificato di regolare esecuzione.
2. Il regolamento definisce altresi' il divieto di
affidare i collaudi a magistrati ordinari, amministrativi e
contabili.
3. Per tutti i lavori oggetto del codice e' redatto un
certificato di collaudo secondo le modalita' previste dal
regolamento. Il certificato di collaudo ha carattere
provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni
dall'emissione del medesimo. Decorso tale termine, il
collaudo si intende tacitamente approvato ancorche' l'atto
formale di approvazione non sia intervenuto entro due mesi
dalla scadenza del medesimo termine. Nel caso di lavori di
importo sino a 500.000 euro il certificato di collaudo e'
sostituito da quello di regolare esecuzione; per i lavori
di importo superiore, ma non eccedente il milione di euro,
e' in facolta' del soggetto appaltante di sostituire il
certificato di collaudo con quello di regolare esecuzione.
Il certificato di regolare esecuzione e' comunque emesso
non oltre tre mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
4. Per le operazioni di collaudo, le stazioni
appaltanti nominano da uno a tre tecnici di elevata e
specifica qualificazione con riferimento al tipo di lavori,
alla loro complessita' e all'importo degli stessi. Possono
fare parte delle commissioni di collaudo, limitatamente ad
un solo componente, i funzionari amministrativi che abbiano
prestato servizio per almeno cinque anni in uffici
pubblici.
5. Il collaudatore o i componenti della commissione di
collaudo non devono avere svolto alcuna funzione nelle
attivita' autorizzative, di controllo, di progettazione, di
direzione, di vigilanza e di esecuzione dei lavori
sottoposti al collaudo. Essi non devono avere avuto
nell'ultimo triennio rapporti di lavoro o di consulenza con
il soggetto che ha eseguito i lavori. Il collaudatore o i
componenti della commissione di collaudo non possono
inoltre fare parte di organismi che abbiano funzioni di
vigilanza, di controllo o giurisdizionali.
6. Il regolamento prescrive per quali lavori di
particolare complessita' tecnica o di grande rilevanza
economica il collaudo e' effettuato sulla base di apposite
certificazioni di qualita' dell'opera e dei materiali.
7. Fermo quanto previsto dal comma 3, e' obbligatorio
il collaudo in corso d'opera nei seguenti casi:
a) quando la direzione dei lavori sia effettuata ai
sensi dell'articolo 130, comma 2, lettere b) e c);
b) in caso di opere di particolare complessita';
c) in caso di affidamento dei lavori in concessione;
d) in altri casi individuati nel regolamento.
8. Nei casi di affidamento dei lavori in concessione,
il responsabile del procedimento esercita anche le funzioni
di vigilanza in tutte le fasi di realizzazione dei lavori,
verificando il rispetto della convenzione.
9. Il pagamento della rata di saldo, disposto previa
garanzia fideiussoria, deve essere effettuato non oltre il
novantesimo giorno dall'emissione del certificato di
collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare
esecuzione e non costituisce presunzione di accettazione
dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, comma 2, del
codice civile.
10. Salvo quanto disposto dall'articolo 1669 del codice
civile, l'appaltatore risponde per la difformita' e i vizi
dell'opera, ancorche' riconoscibili, purche' denunciati dal
soggetto appaltante prima che il certificato di collaudo
assuma carattere definitivo.
10-bis. Resta fermo quanto previsto dalla legge n. 717
del 1949.”
- Il testo dell'articolo 10 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 10 (Responsabile delle procedure di affidamento e
di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture) - 1. Per ogni singolo intervento da realizzarsi
mediante un contratto pubblico, le amministrazioni
aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto
1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per
le fasi della progettazione, dell'affidamento,
dell'esecuzione.
2. Il responsabile del procedimento svolge tutti i
compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal
presente codice, ivi compresi gli affidamenti in economia,
e alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti,
che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o
soggetti.
3. In particolare, il responsabile del procedimento,
oltre ai compiti specificamente previsti da altre
disposizioni del presente codice:
a) formula proposte e fornisce dati e informazioni al
fine della predisposizione del programma triennale dei
lavori pubblici e dei relativi aggiornamenti annuali,
nonche' al fine della predisposizione di ogni altro atto di
programmazione di contratti pubblici di servizi e di
forniture, e della predisposizione dell'avviso di
preinformazione;
b) cura, in ciascuna fase di attuazione degli
interventi, il controllo sui livelli di prestazione, di
qualita' e di prezzo determinati in coerenza alla copertura
finanziaria e ai tempi di realizzazione dei programmi;
c) cura il corretto e razionale svolgimento delle
procedure;
d) segnala eventuali disfunzioni, impedimenti, ritardi
nell'attuazione degli interventi;
e) accerta la libera disponibilita' di aree e immobili
necessari;
f) fornisce all'amministrazione aggiudicatrice i dati e
le informazioni relativi alle principali fasi di
svolgimento dell'attuazione dell'intervento, necessari per
l'attivita' di coordinamento, indirizzo e controllo di sua
competenza;
g) propone all'amministrazione aggiudicatrice la
conclusione di un accordo di programma, ai sensi delle
norme vigenti, quando si rende necessaria l'azione
integrata e coordinata di diverse amministrazioni;
h) propone l'indizione, o, ove competente, indice la
conferenza di servizi, ai sensi della legge 7 agosto 1990,
n. 241, quando sia necessario o utile per l'acquisizione di
intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, permessi,
licenze, nulla osta, assensi, comunque denominati.
4. Il regolamento individua gli eventuali altri compiti
del responsabile del procedimento, coordinando con essi i
compiti del direttore dell'esecuzione del contratto e del
direttore dei lavori, nonche' dei coordinatori in materia
di salute e di sicurezza durante la progettazione e durante
l'esecuzione, previsti dal decreto legislativo 14 agosto
1996, n. 494 e dalle altre norme vigenti.
5. Il responsabile del procedimento deve possedere
titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai
compiti per cui e' nominato. Per i lavori e i servizi
attinenti all'ingegneria e all'architettura deve essere un
tecnico. Per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere
un dipendente di ruolo. In caso di accertata carenza di
dipendenti di ruolo in possesso di professionalita'
adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il
responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in
servizio.
6. Il regolamento determina i requisiti di
professionalita' richiesti al responsabile del
procedimento; per i lavori determina l'importo massimo e la
tipologia, per i quali il responsabile del procedimento
puo' coincidere con il progettista. Le ipotesi di
coincidenza tra responsabile del procedimento e direttore
dell'esecuzione del contratto sono stabilite dal
regolamento, in conformita' all'articolo 119.
7. Nel caso in cui l'organico delle amministrazioni
aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia
compreso nessun soggetto in possesso della specifica
professionalita' necessaria per lo svolgimento dei compiti
propri del responsabile del procedimento, secondo quanto
attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto
all'attivita' del responsabile del procedimento possono
essere affidati, con le procedure previste dal presente
codice per l'affidamento di incarichi di servizi, ai
soggetti aventi le specifiche competenze di carattere
tecnico, economico - finanziario, amministrativo,
organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata
polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.
8. Il nominativo del responsabile del procedimento e'
indicato nel bando o avviso con cui si indice la gara per
l'affidamento del contratto di lavori, servizi, forniture,
ovvero, nelle procedure in cui non vi sia bando o avviso
con cui si indice la gara, nell'invito a presentare
un'offerta.
9. Le stazioni appaltanti che non sono pubbliche
amministrazioni e enti pubblici, in conformita' ai principi
della legge 7 agosto 1990, n. 241, individuano, secondo i
propri ordinamenti, uno o piu' soggetti cui affidare i
compiti propri del responsabile del procedimento,
limitatamente al rispetto delle norme del presente codice
alla cui osservanza sono tenuti.”
- Il testo del comma 3 dell'articolo 132, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1
gli interventi disposti dal direttore dei lavori per
risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro
un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di
recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5
per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di
lavoro dell'appalto e che non comportino un aumento
dell'importo del contratto stipulato per la realizzazione
dell'opera. Sono inoltre ammesse, nell'esclusivo interesse
dell'amministrazione, le varianti, in aumento o in
diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla
sua funzionalita', sempreche' non comportino modifiche
sostanziali e siano motivate da obiettive esigenze
derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al
momento della stipula del contratto. L'importo in aumento
relativo a tali varianti non puo' superare il 5 per cento
dell'importo originario del contratto e deve trovare
copertura nella somma stanziata per l'esecuzione
dell'opera.”
- Il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270,
recante “Modifiche al regolamento recante norme concernenti
l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto
del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”, e' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004 , S.O..
- Il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509
recante “Regolamento recante norme concernenti l'autonomia
didattica degli atenei”, e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 1999, S.O.
- Il testo dell'articolo 40, comma 3, lettere a) e b),
del citato citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e' il seguente:
“3. Il sistema di qualificazione e' attuato da
organismi di diritto privato di attestazione, appositamente
autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'
esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di
giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse
commerciale o finanziario che possa determinare
comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA
nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli
esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura
pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della
legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni
dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479
del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,
le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa
richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il
compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati
di:
a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle
norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente
normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai
sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e
della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;
b) requisiti di ordine generale nonche'
tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra
i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati
rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da
parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di
attestazione acquisiscono detti certificati unicamente
dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle
stazioni appaltanti.”
- Il testo dell'articolo 34, comma 1, lettere a), b) e
c), del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
e' il seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le
societa' commerciali, le societa' cooperative;
b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e
lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.
422, e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui
alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di
societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del
codice civile, tra imprenditori individuali, anche
artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di
produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui
all'articolo 36;”
- Il testo dell'articolo 47, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati
diversi dall'Italia)- 1. Agli operatori economici stabiliti
negli altri Stati aderenti all'Unione Europea, nonche' a
quelle stabilite nei Paesi firmatari dell'accordo sugli
appalti pubblici che figura nell'allegato 4 dell'accordo
che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio, o
in Paesi che, in base ad altre norme di diritto
internazionale, o in base ad accordi bilaterali siglati con
l'Unione Europea o con l'Italia che consentano la
partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di
reciprocita', la qualificazione e' consentita alle medesime
condizioni richieste alle imprese italiane.”
- Il testo dell'articolo 186, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 186 (Istituzione del sistema di qualificazione -
classifiche) - 1. E' istituito il sistema di qualificazione
dei contraenti generali. La qualificazione puo' essere
richiesta da imprese singole in forma di societa'
commerciali o cooperative, da consorzi di cooperative di
produzione e lavoro previsti dalla legge 25 giugno 1909, n.
422, e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, ovvero da consorzi stabili previsti
dall'articolo 34.”
- Il testo dell'articolo 129, comma 3, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Con il regolamento e' istituito, per i lavori di
importo superiore a 100 milioni di euro, un sistema di
garanzia globale di esecuzione operante per gli appalti
pubblici aventi ad oggetto lavori, di cui possono avvalersi
i soggetti di cui all'articolo 32, comma 1, lettere a), b)
e c). Il sistema, una volta istituito, e' obbligatorio per
tutti gli appalti aventi ad oggetto la progettazione
esecutiva e l'esecuzione di lavori pubblici di importo
superiore a 75 milioni di euro.”
- Il testo dell'articolo 2002 (Documenti di
legittimazione e titoli impropri) del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2002. Documenti di legittimazione e titoli
impropri.
Le norme di questo titolo non si applicano ai documenti
che servono solo a identificare l'avente diritto alla
prestazione, o a consentire il trasferimento del diritto
senza l'osservanza delle forme proprie della cessione.”


TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

Art. 4

Intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di
inadempienza

contributiva dell'esecutore e del subappaltatore

(art. 7, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

1. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture,
l'esecutore, il subappaltatore e i soggetti titolari di subappalti e
cottimi di cui all'articolo 118, comma 8, ultimo periodo, del codice
devono osservare le norme e prescrizioni dei contratti collettivi
nazionali e di zona stipulati tra le parti sociali firmatarie di
contratti collettivi nazionali comparativamente piu' rappresentative,
delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, sicurezza, salute,
assicurazione assistenza, contribuzione e retribuzione dei
lavoratori.
2. Nelle ipotesi previste dall'articolo 6, commi 3 e 4, in caso
di ottenimento da parte del responsabile del procedimento del
documento unico di regolarita' contributiva che segnali
un'inadempienza contributiva relativa a uno o piu' soggetti impiegati
nell'esecuzione del contratto, il medesimo trattiene dal certificato
di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza. Il pagamento
di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il documento
unico di regolarita' contributiva e' disposto dai soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), direttamente agli enti
previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile.
3. In ogni caso sull'importo netto progressivo delle prestazioni
e' operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute possono
essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo
l'approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di
collaudo o di verifica di conformita', previo rilascio del documento
unico di regolarita' contributiva.


Note all'art. 4
- Il testo dell'articolo 118, comma 8, ultimo periodo,
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'
il seguente:
“Per i subappalti o cottimi di importo inferiore al 2
per cento dell'importo delle prestazioni affidate o di
importo inferiore a 100.000 euro, i termini per il rilascio
dell'autorizzazione da parte della stazione appaltante sono
ridotti della meta'.”.


TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

Art. 5

Intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di
inadempienza

retributiva dell'esecutore e del subappaltatore

(art. 13, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

1. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, in
caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale
dipendente dell'esecutore o del subappaltatore o dei soggetti
titolari di subappalti e cottimi di cui all'articolo 118, comma 8,
ultimo periodo, del codice impiegato nell'esecuzione del contratto,
il responsabile del procedimento invita per iscritto il soggetto
inadempiente, ed in ogni caso l'esecutore, a provvedervi entro i
successivi quindici giorni. Decorso infruttuosamente il suddetto
termine e ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la
fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, i
soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), possono pagare
anche in corso d'opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni
arretrate detraendo il relativo importo dalle somme dovute
all'esecutore del contratto ovvero dalle somme dovute al
subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento
diretto ai sensi degli articoli 37, comma 11, ultimo periodo e 118,
comma 3, primo periodo, del codice.
2. I pagamenti, di cui al comma 1, eseguiti dai soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), sono provati dalle quietanze
predisposte a cura del responsabile del procedimento e sottoscritte
dagli interessati.
3. Nel caso di formale contestazione delle richieste di cui al
comma 1, il responsabile del procedimento provvede all'inoltro delle
richieste e delle contestazioni alla direzione provinciale del lavoro
per i necessari accertamenti.


Note all'art. 5
Per il testo dell'articolo 118, comma 8, ultimo
periodo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si
veda nelle Note all'art. 4.
- Il testo dell'articolo 37, comma 11, ultimo periodo,
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'
il seguente:
“In caso di subappalto la stazione appaltante provvede
alla corresponsione diretta al subappaltatore dell'importo
delle prestazioni eseguite dallo stesso, nei limiti del
contratto di subappalto; si applica l'articolo 118, comma
3, ultimo periodo.”
- Il testo dell'articolo 118, comma 3, primo periodo,
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il
seguente:
“3. Nel bando di gara la stazione appaltante indica che
provvedera' a corrispondere direttamente al subappaltatore
o al cottimista l'importo dovuto per le prestazioni dagli
stessi eseguite o, in alternativa, che e' fatto obbligo
agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla
data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti,
copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da
essi affidatari corrisposti al subappaltatore o cottimista,
con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate.”


TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

Art. 6

Documento unico di regolarita' contributiva

1. Per documento unico di regolarita' contributiva si intende il
certificato che attesta contestualmente la regolarita' di un
operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL,
nonche' cassa edile per i lavori, verificati sulla base della
rispettiva normativa di riferimento.
2. La regolarita' contributiva oggetto del documento unico di
regolarita' contributiva riguarda tutti i contratti pubblici, siano
essi di lavori, di servizi o di forniture.
3. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d'ufficio,
anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di
regolarita' contributiva in corso di validita':
a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al
requisito di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del codice;
b) per l'aggiudicazione del contratto ai sensi dell'articolo 11,
comma 8, del codice;
c) per la stipula del contratto;
d) per il pagamento degli stati avanzamento lavori o delle
prestazioni relative a servizi e forniture;
e) per il certificato di collaudo, il certificato di regolare
esecuzione, il certificato di verifica di conformita', l'attestazione
di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale.
Per le finalita' di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), gli
operatori economici trasmettono il documento unico di regolarita'
contributiva in corso di validita' ai soggetti di cui all'articolo 3,
comma 1, lettera b), che non sono un'amministrazione aggiudicatrice.
4. Ferme restando le ipotesi di cui al comma 3, lettere c) e d),
qualora tra la stipula del contratto e il primo stato di avanzamento
dei lavori di cui all'articolo 194, o il primo accertamento delle
prestazioni effettuate relative a forniture e servizi di cui
all'articolo 307, comma 2, ovvero tra due successivi stati di
avanzamento dei lavori o accertamenti delle prestazioni effettuate
relative a forniture e servizi, intercorra un periodo superiore a
centottanta giorni, le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono il
documento unico di regolarita' contributiva relativo all'esecutore ed
ai subappaltatori entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei
predetti centottanta giorni; entro il medesimo termine, l'esecutore
ed i subappaltatori trasmettono il documento unico di regolarita'
contributiva ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b),
che non sono un'amministrazione aggiudicatrice.
5. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d'ufficio il
documento unico di regolarita' contributiva in corso di validita'
relativo ai subappaltatori ai fini del rilascio dell'autorizzazione
di cui all'articolo 118, comma 8, del codice, nonche' nei casi
previsti al comma 3, lettere d) ed e); per le medesime finalita',
l'esecutore trasmette il documento unico di regolarita' contributiva
in corso di validita' relativo ai subappaltatori ai soggetti di cui
all'articolo 3, comma1, lettera b), che non sono un'amministrazione
aggiudicatrice.
6. Le SOA, ai fini del rilascio dell'attestazione di
qualificazione ai sensi dell'articolo 40, del codice, e il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, al fine del rilascio
dell'attestazione di cui agli articoli 186 e 192, del codice,
richiedono alle imprese il documento unico di regolarita'
contributiva in corso di validita'.
7. Per valutare i lavori di cui all'articolo 86, commi 2, 3 e 4,
e' altresi' richiesto il documento unico di regolarita' contributiva
in corso di validita'.
8. In caso di ottenimento del documento unico di regolarita'
contributiva dell'affidatario del contratto negativo per due volte
consecutive, il responsabile del procedimento, acquisita una
relazione particolareggiata predisposta dal direttore dei lavori
ovvero dal direttore dell'esecuzione, propone, ai sensi dell'articolo
135, comma 1, del codice, la risoluzione del contratto, previa
contestazione degli addebiti e assegnazione di un termine non
inferiore a quindici giorni per la presentazione delle
controdeduzioni. Ove l'ottenimento del documento unico di regolarita'
contributiva negativo per due volte consecutive riguardi il
subappaltatore, la stazione appaltante pronuncia, previa
contestazione degli addebiti al subappaltatore e assegnazione di un
termine non inferiore a quindici giorni per la presentazione delle
controdeduzioni, la decadenza dell'autorizzazione di cui all'articolo
118, comma 8, del codice, dandone contestuale segnalazione
all'Osservatorio per l'inserimento nel casellario informatico di cui
all'articolo 8.


Note all'art. 6
- Il testo dell'articolo 38, comma 1, lettera i), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“Art. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a)-h) (omissis)
i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;”
- Il testo dell'articolo 11, comma 8, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. L'aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo
la verifica del possesso dei prescritti requisiti.”
- Il testo dell'articolo 118, comma 8, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. L'affidatario che si avvale del subappalto o del
cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la
dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali
forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo
2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del
cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da
ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di
raggruppamento temporaneo, societa' o consorzio. La
stazione appaltante provvede al rilascio
dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa
richiesta; tale termine puo' essere prorogato una sola
volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale
termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si
intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo
inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni
affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini
per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione
appaltante sono ridotti della meta'.”
- Il testo dell'articolo 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)
- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori
pubblici devono essere qualificati e improntare la loro
attivita' ai principi della qualita', della
professionalita' e della correttezza. Allo stesso fine i
prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita'
aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a
certificazione, ai sensi della normativa vigente.
2. Con il regolamento previsto dall'articolo 5, viene
disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti
gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di
importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto
alle tipologie e all'importo dei lavori stessi. Con il
regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresi'
periodicamente revisionate le categorie di qualificazione
con la possibilita' di prevedere eventuali nuove categorie.
3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismi
di diritto privato di attestazione, appositamente
autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'
esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di
giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse
commerciale o finanziario che possa determinare
comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA
nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli
esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura
pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della
legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni
dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479
del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,
le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa
richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il
compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati
di:
a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle
norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente
normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai
sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e
della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;
b) requisiti di ordine generale nonche'
tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra
i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati
rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da
parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di
attestazione acquisiscono detti certificati unicamente
dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle
stazioni appaltanti.
4. Il regolamento definisce in particolare:
a) soppressa;
b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e di
eventuale decadenza nei confronti degli organismi di
attestazione, nonche' i requisiti soggettivi,
organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti
organismi devono possedere.
c) le modalita' di attestazione dell'esistenza nei
soggetti qualificati della certificazione del sistema di
qualita', di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di
cui al comma 3, lettera b), nonche' le modalita' per
l'eventuale verifica annuale dei predetti requisiti
relativamente ai dati di bilancio;
d) i requisiti di ordine generale in conformita'
all'articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed
economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le
relative misure in rapporto all'entita' e alla tipologia
dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche
quelli relativi alla regolarita' contributiva e
contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.
Tra i requisiti di capacita' tecnica e professionale il
regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di
gestione ambientale.
e) i criteri per la determinazione delle tariffe
applicabili all'attivita' di qualificazione;
f) le modalita' di verifica della qualificazione; la
durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque
anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei
requisiti di ordine generale nonche' dei requisiti di
capacita' strutturale da indicare nel regolamento; il
periodo di durata della validita' delle categorie generali
e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la
verifica di mantenimento sara' tariffata proporzionalmente
alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre
quinti della stessa;
f-bis) le modalita' per assicurare, nel quadro delle
rispettive competenze, l'azione coordinata in materia di
vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione
avvalendosi delle strutture e delle risorse gia' a
disposizione per tale finalita' e senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica;
g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,
fino alla decadenza dell'autorizzazione, per le
irregolarita', le illegittimita' e le illegalita' commesse
dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche' in caso
di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di
informazioni ed atti attinenti all'esercizio della funzione
di vigilanza da parte dell'Autorita', secondo un criterio
di proporzionalita' e nel rispetto del principio del
contraddittorio;
g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui
all'articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino
alla decadenza dell'attestazione di qualificazione, nei
confronti degli operatori economici che non rispondono a
richieste di informazioni e atti formulate dall'Autorita'
nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di
qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non
veritieri;
h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei
soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al
comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso
l'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramite
dell'Osservatorio.
5. E' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,
l'utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di
cui all'articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura
ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.
6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono
possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici
che non intendano eseguire i lavori con la propria
organizzazione di impresa.
7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi
accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI
CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la
certificazione di sistema di qualita' conforme alle norme
europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del
beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,
previste rispettivamente dall'articolo 75 e dall'articolo
113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del
50 per cento.
8. Il regolamento stabilisce quali requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono
possedere le imprese per essere affidatarie di lavori
pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la
necessita' del possesso dei requisiti di ordine generale di
cui all'articolo 38.
9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare
espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio
dell'attestazione e i dati da esse risultanti non possono
essere contestati immotivatamente.
9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione
della documentazione e degli atti utilizzati per il
rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione
dell'attivita' di attestazione. Le SOA sono altresi' tenute
a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai
soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di
sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attivita' di attestazione; in caso di inadempimento,
si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste
dall'articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano
tenute alla conservazione della documentazione e degli atti
di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso
termine indicato con il regolamento di cui all'articolo 5.
9-ter. Le SOA hanno l'obbligo di comunicare
all'Autorita' l'avvio del procedimento di accertamento del
possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche'
il relativo esito. Le SOA hanno l'obbligo di dichiarare la
decadenza dell'attestazione di qualificazione qualora
accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei
requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto
meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di
inadempienza l'Autorita' procede a dichiarare la decadenza
dell'autorizzazione alla SOA all'esercizio dell'attivita'
di attestazione.”.
- Il testo dell'articolo 186 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 186 (Istituzione del sistema di qualificazione -
classifiche) - 1. E' istituito il sistema di qualificazione
dei contraenti generali. La qualificazione puo' essere
richiesta da imprese singole in forma di societa'
commerciali o cooperative, da consorzi di cooperative di
produzione e lavoro previsti dalla legge 25 giugno 1909, n.
422, e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, ovvero da consorzi stabili previsti
dall'articolo 34.
2. I contraenti generali sono qualificati per
classifiche, riferite all'importo lordo degli affidamenti
per i quali possono concorrere. I contraenti generali non
possono concorrere ad affidamenti di importo lordo
superiore a quello della classifica di iscrizione,
attestata con il sistema di cui alla presente sezione
ovvero documentata ai sensi dell'articolo 47, comma 2,
salva la facolta' di associarsi ad altro contraente
generale ai sensi dell'articolo 191, comma 9.
3. Le classifiche di qualificazione sono le seguenti:
a) I: sino a 350 milioni di euro;
b) II: sino a 700 milioni di euro;
c) III: oltre 700 milioni di euro.
4. L'importo della classifica III, ai fini del rispetto
dei requisiti di qualificazione, e' convenzionalmente
stabilito pari a 900 milioni di euro.”
- Il testo dell'articolo 192 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il seguente:
“Art. 192 (Gestione del sistema di qualificazione) - 1.
La attestazione del possesso dei requisiti dei contraenti
generali e' rilasciata dal Ministero delle infrastrutture.
2. La durata dell'efficacia della attestazione e' pari
a tre anni. Entro il terzo mese precedente alla data di
scadenza dell'attestazione il contraente generale trasmette
al Ministero tutta la documentazione necessaria ad ottenere
il rinnovo. La attestazione e' rilasciata ovvero
motivatamente negata entro tre mesi dalla ricezione di
tutta la documentazione necessaria. In caso di ritardo nel
rilascio, imputabile all'Amministrazione, l'attestazione
scaduta resta valida, ai fini della partecipazione alle
gare e per la sottoscrizione dei contratti, fino al momento
del rilascio di quella rinnovata.
3. La attestazione di cui al comma 1 e' necessaria per
la partecipazione alle gare per l'affidamento di contratti
di contraente generale a decorrere dall'ottavo mese dalla
data di entrata in vigore del decreto legislativo 10
gennaio 2005, n. 9, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
4 febbraio 2005.
4. Per quanto non espressamente previsto dal presente
capo, si fa riferimento, ai fini della qualificazione delle
imprese, alle norme di cui al regolamento dell'articolo 5,
che fissa anche le modalita' tecniche e procedurali di
presentazione dei documenti e rilascio delle attestazioni.
- Il testo dell'articolo 135, comma 1, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 135 (Risoluzione del contratto per reati
accertati e per decadenza dell'attestazione di
qualificazione) - 1. Fermo quanto previsto da altre
disposizioni di legge, qualora nei confronti
dell'appaltatore sia intervenuta l'emanazione di un
provvedimento definitivo che dispone l'applicazione di una
o piu' misure di prevenzione di cui all'articolo 3, della
legge 27 dicembre 1956, n. 1423 ed agli articoli 2 e
seguenti della legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero sia
intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per
frodi nei riguardi della stazione appaltante, di
subappaltatori, di fornitori, di lavoratori o di altri
soggetti comunque interessati ai lavori, nonche' per
violazione degli obblighi attinenti alla sicurezza sul
lavoro, il responsabile del procedimento propone alla
stazione appaltante, in relazione allo stato dei lavori e
alle eventuali conseguenze nei riguardi delle finalita'
dell'intervento, di procedere alla risoluzione del
contratto.”


TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 7

Sito informatico presso l'Osservatorio

1. L'Autorita' con specifico comunicato del Presidente, inserito
nel sito informatico dell'Osservatorio, rende noto le modalita' di
pubblicazione, ai sensi dell'articolo 66, comma 7, del codice nonche'
di raccolta, dei bandi e avvisi di gara di lavori, servizi e
forniture; tale modalita' puo' essere attuata anche mediante
procedure applicative di trasmissione telematica tramite il sito
informatico di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6
aprile 2001, n. 20.
2. Le modalita' di pubblicazione sono definite in modo da
garantire la visibilita' dei bandi, in linea con i criteri ispiratori
di cui agli articoli 54 e 57 del Codice dell'amministrazione
digitale.
3. I bandi e gli avvisi confluiscono nel sistema
dell'Osservatorio e sono registrati in una apposita banca-dati
istituita presso l'Osservatorio, cui possono accedere i soggetti di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), e chiunque vi abbia
interesse per la tutela di situazioni giuridicamente tutelate.
4. La banca dati di cui al comma 3 e' disciplinata con atto del
Consiglio dell'Autorita', che prevede, nel suo ambito, archivi
differenziati per bandi, avvisi ed estremi dei programmi, non scaduti
e scaduti, la conservazione degli atti scaduti per un periodo
proporzionato alle esigenze di conoscibilita' degli atti anche al
fine di eventuali contenziosi, nonche' un archivio contenente massime
tratte da decisioni giurisdizionali e lodi arbitrali nelle materie
oggetto del codice, e altri dati ritenuti utili. L'accesso a detti
archivi, nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71
del Codice dell'amministrazione digitale, e' gratuito e aperto al
pubblico.


Note all'art. 7
- Il testo dell'articolo 66, comma 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7. Gli avvisi e i bandi sono altresi' pubblicati sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie speciale
relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di
committente» della stazione appaltante, e, non oltre due
giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero
delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei
lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito
informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli
estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Gli
avvisi e i bandi sono altresi' pubblicati, dopo dodici
giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo
cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure
urgenti di cui all'articolo 70, comma 11, per estratto su
almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale
e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove
si eseguono i contratti. La pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana viene effettuata entro
il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento
della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni
dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato.”
- Il decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile
2001, n. 20, e' pubblicato nella GU n. 100 del 2 maggio
2001)
- Si riporta il testo degli articol 54, 57 e 71 del
decreto legislativo 5 marzo 2005, n.82, recante “Codice
dell'amministrazione digitale”, pubblicato nella GU n. 112
del 16-5-2005, S.O.:
“Art. 54 (Contenuto dei siti delle pubbliche
amministrazioni) - 1. I siti delle pubbliche
amministrazioni contengono necessariamente i seguenti dati
pubblici:
a) l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le
attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio anche di
livello dirigenziale non generale, i nomi dei dirigenti
responsabili dei singoli uffici, nonche' il settore
dell'ordinamento giuridico riferibile all'attivita' da essi
svolta, corredati dai documenti anche normativi di
riferimento;
b) l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da
ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale, il
termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni
altro termine procedimentale, il nome del responsabile e
l'unita' organizzativa responsabile dell'istruttoria e di
ogni altro adempimento procedimentale, nonche'
dell'adozione del provvedimento finale, come individuati ai
sensi degli articoli 2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n.
241;
c) le scadenze e le modalita' di adempimento dei
procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4
della legge 7 agosto 1990, n. 241;
d) l'elenco completo delle caselle di posta elettronica
istituzionali attive, specificando anche se si tratta di
una casella di posta elettronica certificata di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005,
n. 68;
e) le pubblicazioni di cui all'articolo 26 della legge
7 agosto 1990, n. 241, nonche' i messaggi di informazione e
di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n.
150;
f) l'elenco di tutti i bandi di gara e di concorso;
g) l'elenco dei servizi forniti in rete gia'
disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando
i tempi previsti per l'attivazione medesima.
2. Le amministrazioni centrali che gia' dispongono di
propri siti realizzano quanto previsto dal comma 1 entro
ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del
presente codice.
2-bis. Il principio di cui al comma 1 si applica alle
amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse
tecnologiche e organizzative disponibili e nel rispetto
della loro autonomia normativa.
3. I dati pubblici contenuti nei siti delle pubbliche
amministrazioni sono fruibili in rete gratuitamente e senza
necessita' di autenticazione informatica.
4. Le pubbliche amministrazioni garantiscono che le
informazioni contenute sui siti siano conformi e
corrispondenti alle informazioni contenute nei
provvedimenti amministrativi originali dei quali si
fornisce comunicazione tramite il sito.
4-bis. La pubblicazione telematica produce effetti di
pubblicita' legale nei casi e nei modi espressamente
previsti dall'ordinamento.”
“Art. 57 (Moduli e formulari) - 1. Le pubbliche
amministrazioni provvedono a definire e a rendere
disponibili anche per via telematica l'elenco della
documentazione richiesta per i singoli procedimenti, i
moduli e i formulari validi ad ogni effetto di legge, anche
ai fini delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e
delle dichiarazioni sostitutive di notorieta'.
2. Trascorsi ventiquattro mesi dalla data di entrata in
vigore del presente codice, i moduli o i formulari che non
siano stati pubblicati sul sito non possono essere
richiesti ed i relativi procedimenti possono essere
conclusi anche in assenza dei suddetti moduli o formulari.”
“Art. 71 (Regole tecniche) - 1. Le regole tecniche
previste nel presente codice sono dettate, con decreti del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro
delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con
il Ministro per la funzione pubblica e con le
amministrazioni di volta in volta indicate nel presente
codice, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il
Garante per la protezione dei dati personali nelle materie
di competenza, previa acquisizione obbligatoria del parere
tecnico del CNIPA in modo da garantire la coerenza tecnica
con le regole tecniche sul sistema pubblico di
connettivita' e con le regole di cui al disciplinare
pubblicato in allegato B al decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196.
1-bis. Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, con uno o piu' decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri emanati su proposta del Ministro
delegato per l'innovazione e le tecnologie, sentito il
Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate le regole
tecniche e di sicurezza per il funzionamento del sistema
pubblico di connettivita' (73).
1-ter. Le regole tecniche di cui al presente codice
sono dettate in conformita' alle discipline risultanti dal
processo di standardizzazione tecnologica a livello
internazionale ed alle normative dell'Unione europea.
2. Le regole tecniche vigenti nelle materie del
presente codice restano in vigore fino all'adozione delle
regole tecniche adottate ai sensi del presente articolo.”.


TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 8

Casellario informatico

(art. 27, d.P.R. n. 34/2000)

1. Il casellario informatico istituito ai sensi dell'articolo 7,
comma 10, del codice e' articolato in tre sezioni distinte,
contenenti i dati relativi agli operatori economici per l'esecuzione
di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi. La
sezione relativa ai lavori e' articolata in due subsezioni
rispettivamente per le imprese qualificate SOA e non qualificate; in
caso di contratti misti, i dati sono inseriti in tutte e tre le
sezioni.
2. Nella subsezione del casellario relativa alle imprese
qualificate SOA esecutrici di lavori pubblici sono inseriti, i
seguenti dati:
a) ragione sociale, indirizzo, partita IVA e numero di matricola
di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
b) generalita', compreso il codice fiscale, dei soggetti che
hanno la rappresentanza legale, dei direttori tecnici e degli organi
con potere di rappresentanza;
c) categorie ed importi della qualificazione conseguita;
d) data di cessazione dell'efficacia dell'attestazione di
qualificazione;
e) ragione sociale della SOA che ha rilasciato l'attestazione;
f) cifra di affari in lavori realizzata nel quinquennio
precedente la data dell'ultima attestazione conseguita;
g) costo del personale sostenuto nel quinquennio precedente la
data dell'ultima qualificazione conseguita, con indicazione specifica
del costo relativo a operai, tecnici, diplomati, titolari di diploma
universitario, laurea, laurea breve;
h) costo degli ammortamenti tecnici, degli ammortamenti
figurativi e dei canoni di locazione finanziaria e, suddivisi tra
quelli con durata superiore e inferiore a cinque anni, dei canoni di
noleggio a freddo, per attrezzatura tecnica, sostenuto nel
quinquennio precedente la data dell'ultima qualificazione conseguita;
i) natura ed importo dei lavori eseguiti in ogni categoria nel
quinquennio precedente l'ultima qualificazione conseguita, risultanti
dai certificati rilasciati dalle stazioni appaltanti;
l) elenco dell'attrezzatura tecnica in proprieta' o in locazione
finanziaria;
m) importo dei versamenti effettuati rispettivamente all'INPS,
all'INAIL e alle casse edili in ordine alla retribuzione corrisposte
ai dipendenti;
n) stato di liquidazione o cessazione di attivita';
o) procedure concorsuali pendenti;
p) episodi di grave negligenza o errore grave nell'esecuzione dei
contratti ovvero gravi inadempienze contrattuali, anche in
riferimento all'osservanza delle norme in materia di sicurezza e
degli obblighi derivanti da rapporto di lavoro, comunicate dai
soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b);
q) provvedimenti di condanna di cui all'articolo 38, comma 1,
lettera c), del codice;
r) provvedimenti di esclusione dalle gare, ai sensi delle vigenti
disposizioni in materia, adottati dai soggetti di cui all'articolo 3,
comma 1, lettera b);
s) falsita' nelle dichiarazioni rese in merito ai requisiti e
alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di
gara e per l'affidamento dei subappalti; il periodo annuale, ai fini
dell'articolo 38, comma 1, lettera h), del codice, decorre dalla data
di iscrizione nel casellario;
t) le sanzioni di cui all'articolo 74;
u) l'elenco dei direttori tecnici delle imprese attestate dalle
SOA ai fini del rispetto dell'unicita' di incarico prevista
dall'articolo 87, comma 3;
v) le imprese ausiliate in possesso dell'attestato SOA, nonche'
l'elenco dei requisiti di cui all'articolo 79 messi a disposizione
dell'impresa ausiliaria;
z) le certificazioni di qualita' aziendali rilasciate dagli
organismi di certificazione;
aa) violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi
al pagamento di imposte e tasse;
bb) falsita' nelle dichiarazioni rese in merito ai requisiti e
alle condizioni rilevanti per la qualificazione di cui agli articoli
78, comma 5, e 79, comma 18;
cc) i provvedimenti interdittivi a contrarre con le pubbliche
amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche di cui
all'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
dd) tutte le altre notizie riguardanti le imprese che, anche
indipendentemente dall'esecuzione dei lavori, sono dall'Autorita'
ritenute utili ai fini della tenuta del casellario, compresa la
scadenza del certificato del sistema di qualita' aziendale.
I dati di cui alle lettere da a) a m), da u) a z), e bb) sono
inseriti da parte delle SOA, secondo le modalita' telematiche
previste dall'Autorita'; i dati di cui alla lettera bb) sono inseriti
direttamente dall'Autorita' nei casi di inerzia previsti agli
articoli 78, comma 5, e 79, comma 18; i dati di cui alle lettere da
n) a s), aa) e dd) sono inseriti, a cura dell'Autorita', a seguito di
segnalazioni da parte dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera b); i dati di cui alla lettera t) sono inseriti direttamente
dall'Autorita'; i dati di cui alla lettera cc) sono inseriti
dall'Autorita' a seguito di segnalazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
3. Nella subsezione di cui al comma 2 sono inoltre inseriti i
seguenti dati, secondo quanto previsto nel comma 7:
a) le comunicazioni dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera b), previste dall'articolo 7, commi 8 e 9, del codice;
b) i certificati dei lavori di cui all'articolo 40, comma 3,
lettera b), del codice;
c) le dichiarazioni relative agli avvalimenti, di cui
all'articolo 49, comma 2, del codice;
d) le comunicazioni, di cui all'articolo 63, comma 4, da parte
degli organismi di certificazione;
e) le attestazioni, trasmesse dalle SOA ai sensi degli articoli
70, comma 6, e 77, comma 7;
f) le certificazioni e attestazioni di cui all'articolo 84;
g) i certificati di lavori di cui all'articolo 86, comma 7,
trasmessi dalle SOA, ai sensi dell'articolo 83, comma 6;
h) le relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese di
cui al comma 6.
I dati di cui alle lettere a), b) e h) sono inseriti nel
casellario informatico dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera b); i dati di cui alla lettera c) sono inseriti, a cura
dell'Autorita', a seguito di trasmissione delle dichiarazioni da
parte dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b); i dati
di cui alla lettera d) sono inseriti, a cura dell'Autorita', a
seguito di segnalazione da parte degli organismi di certificazione; i
dati di cui alle lettere e) e g) sono inseriti dalle SOA; i dati di
cui alla lettera f) sono inseriti dalla competente struttura centrale
del Ministero degli affari esteri.
4. Per le imprese non qualificate, esecutrici di lavori pubblici
di importo pari o inferiore a 150.000 euro, nonche' per i fornitori
di prodotti e per i prestatori di servizi, rispettivamente nella
subsezione relativa alle imprese non qualificate esecutrici di lavori
pubblici, nella sezione relativa ai fornitori di prodotti, nella
sezione relativa ai prestatori di servizi, sono inseriti, a cura
dell'Autorita', a seguito di segnalazioni da parte dei soggetti di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), i dati di cui al comma 2,
lettere a), b), n), o), p), q), r), s), z), aa), bb) e cc), nonche' i
dati di cui al comma 3, lettera c). Per i servizi e le forniture di
importo superiore a 150.000 euro sono altresi' inseriti, nelle
rispettive sezioni, i dati di cui al comma 3, lettera a). Sono
altresi' inserite tutte le altre notizie riguardanti i predetti
operatori economici che, anche indipendentemente dall'esecuzione dei
lavori, forniture e servizi, sono dall'Osservatorio ritenute utili ai
fini della tutela del casellario.
5. Le imprese qualificate per i lavori sono tenute a comunicare
all'Osservatorio, entro trenta giorni dal suo verificarsi, ogni
variazione relativa ai requisiti di ordine generale previsti
dall'articolo 78.
6. Per le imprese qualificate per i lavori, i soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), inviano dopo la presentazione
del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione,
ovvero dopo la risoluzione o il recesso, una relazione dettagliata
all'Osservatorio sul comportamento dell'esecutore e dei
subappaltatori, redatta secondo la scheda tipo definita
dall'Autorita' e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Tale relazione
e' predisposta dal responsabile del procedimento, eventualmente
integrata con ulteriori valutazioni espresse dalla stazione
appaltante, ed e' trasmessa entro sessanta giorni dall'emissione del
certificato di collaudo o di regolare esecuzione, ovvero entro
sessanta giorni dalla risoluzione del contratto o dal recesso dal
contratto.
7. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), la
competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri e le
SOA, nell'ambito delle rispettive competenze individuate al comma 3,
ultimo periodo, inseriscono nel casellario informatico, secondo le
modalita' telematiche previste dall'Autorita':
a) i certificati dei lavori di cui all'articolo 40, comma 3,
lettera b), del codice entro trenta giorni dalla richiesta
dell'esecutore;
b) le dichiarazioni di cui all'articolo 49, comma 2, del codice,
trasmesse dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b),
entro trenta giorni dall'aggiudicazione definitiva, ovvero, in caso
di mancata aggiudicazione, entro trenta giorni dal provvedimento
conclusivo della procedura;
c) le certificazioni per i lavori eseguiti all'estero, di cui
all'articolo 84, entro trenta giorni dalla ricezione da parte della
competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri della
certificazione di cui all'articolo 84, comma 3;
d) i certificati di cui all'articolo 86, comma 7, entro trenta
giorni dal rilascio dell'attestazione da parte della SOA;
e) le relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese
esecutrici di cui al comma 6, nel termine ivi previsto;
f) le comunicazioni di cui al comma 3, lettera a), nei termini
previsti dal codice;
g) le comunicazioni di cui al comma 3, lettera d), segnalate da
parte degli organismi di certificazione nei termini previsti
dall'articolo 63, comma 4;
h) le attestazioni di cui al comma 3, lettera e), nei termini
previsti dagli articoli 70, comma 6, e 77, comma 7.
8. In caso di inosservanza dei termini di cui al comma 7, si
applicano le sanzioni di cui all'articolo 6, comma 11, del codice.
Inoltre, l'operatore economico puo' produrre l'originale o copia
autentica del documento direttamente all'Autorita', che, previa
verifica della sua autenticita', ne dispone l'inserzione nel
casellario.
9. Nel casellario sono inseriti i provvedimenti relativi alle
sanzioni, alle sospensioni e alle pronunce di decadenza previste
dall'articolo 73 nei confronti delle SOA.
10. Fermo quanto previsto dal successivo comma 11, i dati
aggregati del casellario sono resi pubblici a cura dell'Osservatorio
e sono a disposizione dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera b), per l'individuazione degli operatori economici nei cui
confronti sussistono cause di esclusione dalle procedure di
affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture,
nonche' delle SOA per lo svolgimento dell'attivita' di attestazione e
di verifica e controllo.
11. Tutte le notizie, le informazioni e i dati riguardanti gli
operatori economici e le SOA contenute nel casellario sono riservati
e tutelati nel rispetto della normativa vigente, fatte salve le
segnalazioni cui devono provvedere i soggetti di cui all'articolo 3,
comma 1, lettera b).
12. Per l'inserimento dei dati nel casellario, l'Autorita'
assicura, in relazione alle specifiche caratteristiche e circostanze,
la partecipazione al procedimento secondo le disposizioni della legge
n. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.


Note all'art. 8
- Il testo dell'articolo 7, comma 10, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“10. E' istituito il casellario informatico dei
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture presso
l'Osservatorio. Il regolamento di cui all'articolo 5
disciplina il casellario informatico dei contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture, nonche' le modalita' di
funzionamento del sito informatico presso l'Osservatorio,
prevedendo archivi differenziati per i bandi, gli avvisi e
gli estremi dei programmi non ancora scaduti e per atti
scaduti, stabilendo altresi' il termine massimo di
conservazione degli atti nell'archivio degli atti scaduti,
nonche' un archivio per la pubblicazione di massime tratte
da decisioni giurisdizionali e lodi arbitrali..”
- Il testo dell'articolo 38, comma 1, lettere c) ed h)
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'
il seguente:
“Art. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a) -b) (omissis)
c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di
condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di
applicazione della pena su richiesta, ai sensi
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati
gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono
sulla moralita' professionale; e' comunque causa di
esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,
per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione
criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti
dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,
direttiva Ce 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se
la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:
del titolare o del direttore tecnico se si tratta di
impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se
si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci
accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di
societa' in accomandita semplice; degli amministratori
muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico
se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni
caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti
dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente
la data di pubblicazione del bando di gara, qualora
l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di
completa dissociazione della condotta penalmente
sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione
dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,
comma 2, del codice di procedura penale;
d)-g) (omissis)
h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione
del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito
ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la
partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento
dei subappalti, risultanti dai dati in possesso
dell'Osservatorio;”.
- Il testo dell'articolo 14 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell'articolo 1
della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2008, n. 101,
S.O, e' il seguente:
“Art. 14 (Disposizioni per il contrasto del lavoro
irregolare e per la tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori) - 1. Al fine di far cessare il pericolo per
la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori,
nonche' di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e
irregolare, ferme restando le attribuzioni del coordinatore
per l'esecuzione dei lavori di cui all' articolo 92, comma
1, lettera e), gli organi di vigilanza del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, anche su
segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le
rispettive competenze, possono adottare provvedimenti di
sospensione in relazione alla parte dell'attivita'
imprenditoriale interessata dalle violazioni quando
riscontrano l'impiego di personale non risultante dalla
documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al
20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo
di lavoro, nonche' in caso di gravi e reiterate violazioni
in materia di tutela della salute e della sicurezza sul
lavoro individuate con decreto del Ministero del lavoro,
della salute e delle politiche sociali, adottato sentito il
Ministero dell'interno e la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano. In attesa della adozione del citato
decreto, le violazioni in materia di tutela della salute e
della sicurezza sul lavoro che costituiscono il presupposto
per l'adozione del provvedimento di sospensione
dell'attivita' imprenditoriale sono quelle individuate
nell'Allegato I. Si ha reiterazione quando, nei cinque anni
successivi alla commissione di una violazione oggetto di
prescrizione dell'organo di vigilanza ottemperata dal
contravventore o di una violazione accertata con sentenza
definitiva, lo stesso soggetto commette piu' violazioni
della stessa indole. Si considerano della stessa indole le
violazioni della medesima disposizione e quelle di
disposizioni diverse individuate, in attesa della adozione
del decreto di cui al precedente periodo, nell'Allegato I.
L'adozione del provvedimento di sospensione e' comunicata
all'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture di cui all' articolo 6 del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, per gli aspetti di
rispettiva competenza, al fine dell'adozione, da parte del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un
provvedimento interdittivo alla contrattazione con le
pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare
pubbliche. La durata del provvedimento e' pari alla citata
sospensione nel caso in cui la percentuale dei lavoratori
irregolari sia inferiore al 50 per cento del totale dei
lavoratori presenti sul luogo di lavoro; nel caso in cui la
percentuale dei lavoratori irregolari sia pari o superiore
al 50 per cento del totale dei lavoratori presenti sul
luogo di lavoro, ovvero nei casi di gravi e reiterate
violazioni in materia di tutela della salute e della
sicurezza sul lavoro, ovvero nei casi di reiterazione la
durata e' incrementata di un ulteriore periodo di tempo
pari al doppio della durata della sospensione e comunque
non superiore a due anni; nel caso di reiterazione la
decorrenza del periodo di interdizione e' successiva al
termine del precedente periodo di interdizione; nel caso di
non intervenuta revoca del provvedimento di sospensione
entro quattro mesi dalla data della sua emissione, la
durata del provvedimento e' pari a due anni, fatta salva
l'adozione di eventuali successivi provvedimenti di
rideterminazione della durata dell'interdizione a seguito
dell'acquisizione della revoca della sospensione. Le
disposizioni del presente comma si applicano anche con
riferimento ai lavori nell'ambito dei cantieri edili. Ai
provvedimenti del presente articolo non si applicano le
disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241.
Limitatamente alla sospensione dell'attivita' di impresa,
all'accertamento delle violazioni in materia di prevenzione
incendi, indicate all'allegato I, provvede il comando
provinciale dei vigili del fuoco territorialmente
competente. Ove gli organi di vigilanza o le altre
amministrazioni pubbliche rilevino possibili violazioni in
materia di prevenzione incendi, ne danno segnalazione al
competente Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il
quale procede ai sensi delle disposizioni del decreto
legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e di cui al comma 2.
2. I poteri e gli obblighi di cui al comma 1 spettano
anche agli organi di vigilanza delle aziende sanitarie
locali, con riferimento all'accertamento della reiterazione
delle violazioni della disciplina in materia di tutela
della salute e della sicurezza sul lavoro di cui al comma
1. In materia di prevenzione incendi in ragione della
competenza esclusiva del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco di cui all' articolo 46 trovano applicazione le
disposizioni di cui agli articoli 16, 19 e 20 del decreto
legislativo 8 marzo 2006, n. 139.
3. Il provvedimento di sospensione puo' essere revocato
da parte dell'organo di vigilanza che lo ha adottato.
4. E' condizione per la revoca del provvedimento da
parte dell'organo di vigilanza del Ministero del lavoro,
della salute e delle politiche sociali di cui al comma 1:
a) la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti
dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria;
b) l'accertamento del ripristino delle regolari
condizioni di lavoro nelle ipotesi di gravi e reiterate
violazioni della disciplina in materia di tutela della
salute e della sicurezza sul lavoro;
c) il pagamento di una somma aggiuntiva rispetto a
quelle di cui al comma 6 pari a 1.500 euro nelle ipotesi di
sospensione per lavoro irregolare e a 2.500 euro nelle
ipotesi di sospensione per gravi e reiterate violazioni in
materia di tutela della salute e della sicurezza sul
lavoro.
5. E' condizione per la revoca del provvedimento da
parte dell'organo di vigilanza delle aziende sanitarie
locali di cui al comma 2:
a) l'accertamento del ripristino delle regolari
condizioni di lavoro nelle ipotesi di gravi e reiterate
violazioni delle disciplina in materia di tutela della
salute e della sicurezza sul lavoro;
b) il pagamento di una somma aggiuntiva unica pari a
Euro 2.500 rispetto a quelle di cui al comma 6.
6. E' comunque fatta salva l'applicazione delle
sanzioni penali, civili e amministrative vigenti.
7. L'importo delle somme aggiuntive di cui al comma 4,
lettera c), integra la dotazione del Fondo per
l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, ed e'
destinato al finanziamento degli interventi di contrasto al
lavoro sommerso ed irregolare individuati con decreto del
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali
di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g), della legge
27 dicembre 2006, n. 296.
8. L'importo delle somme aggiuntive di cui al comma 5,
lettera b), integra l'apposito capitolo regionale per
finanziare l'attivita' di prevenzione nei luoghi di lavoro.
9. Avverso i provvedimenti di sospensione di cui ai
commi 1 e 2 e' ammesso ricorso, entro 30 giorni,
rispettivamente, alla Direzione regionale del lavoro
territorialmente competente e al presidente della Giunta
regionale, i quali si pronunciano nel termine di 15 giorni
dalla notifica del ricorso. Decorso inutilmente tale ultimo
termine il provvedimento di sospensione perde efficacia.
10. Il datore di lavoro che non ottempera al
provvedimento di sospensione di cui al presente articolo e'
punito con l'arresto fino a sei mesi nelle ipotesi di
sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di
tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e con
l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a
6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro
irregolare.
11. Nelle ipotesi delle violazioni in materia di salute
e sicurezza sul lavoro di cui al comma 1, le disposizioni
del presente articolo si applicano nel rispetto delle
competenze in tema di vigilanza in materia.
11-bis. Il provvedimento di sospensione nelle ipotesi
di lavoro irregolare non si applica nel caso in cui il
lavoratore irregolare risulti l'unico occupato
dall'impresa. In ogni caso di sospensione nelle ipotesi di
lavoro irregolare gli effetti della sospensione possono
essere fatti decorrere dalle ore dodici del giorno
lavorativo successivo ovvero dalla cessazione
dell'attivita' lavorativa in corso che non puo' essere
interrotta, salvo che non si riscontrino situazioni di
pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei
lavoratori o dei terzi.”
- La direttiva 2004/18/CE, (Direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio relativa al coordinamento delle
procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
lavori, di forniture e di servizi), e' pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita' Europee 30 aprile 2004,
n. L 134.
- Il testo dell'articolo 7, commi 8 e 9, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori
sono tenuti a comunicare all'Osservatorio, per contratti di
importo superiore a 150.000 euro:
a) entro trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione
definitiva o di definizione della procedura negoziata, i
dati concernenti il contenuto dei bandi, dei verbali di
gara, i soggetti invitati, l'importo di aggiudicazione, il
nominativo dell'affidatario e del progettista;
b) limitatamente ai settori ordinari, entro sessanta
giorni dalla data del loro compimento ed effettuazione,
l'inizio, gli stati di avanzamento e l'ultimazione dei
lavori, servizi, forniture, l'effettuazione del collaudo,
l'importo finale.
Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non
e' necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati
di avanzamento. Le norme del presente comma non si
applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22,
23, 24, 25, 26, per i quali le stazioni appaltanti e gli
enti aggiudicatori trasmettono all'Autorita', entro il 31
gennaio di ciascun anno, una relazione contenente il numero
e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati
nell'anno precedente. Il soggetto che ometta, senza
giustificato motivo, di fornire i dati richiesti e'
sottoposto, con provvedimento dell'Autorita', alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma fino a euro
25.822. La sanzione e' elevata fino a euro 51.545 se sono
forniti dati non veritieri.
9. I dati di cui al comma 8, relativi ai lavori di
interesse regionale, provinciale e comunale, sono
comunicati alle sezioni regionali dell'Osservatorio che li
trasmettono alla sezione centrale.”
- Il testo dell'articolo 40, comma 3, lettera b), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“Agli organismi di attestazione e' demandato il compito
di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati di:
a) (omissis)
b) requisiti di ordine generale nonche'
tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra
i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati
rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da
parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di
attestazione acquisiscono detti certificati unicamente
dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle
stazioni appaltanti.”
- Il testo dell'articolo 49, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“2. Ai fini di quanto previsto nel comma 1 il
concorrente allega, oltre all'eventuale attestazione SOA
propria e dell'impresa ausiliaria:
a) una sua dichiarazione verificabile ai sensi
dell'articolo 48, attestante l'avvalimento dei requisiti
necessari per la partecipazione alla gara, con specifica
indicazione dei requisiti stessi e dell'impresa ausiliaria;
b) una sua dichiarazione circa il possesso da parte del
concorrente medesimo dei requisiti generali di cui
all'articolo 38;
c) una dichiarazione sottoscritta da parte dell'impresa
ausiliaria attestante il possesso da parte di quest'ultima
dei requisiti generali di cui all'articolo 38;
d) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa
ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga verso il
concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a
disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse
necessarie di cui e' carente il concorrente;
e) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa
ausiliaria con cui questa attesta che non partecipa alla
gara in proprio o associata o consorziata ai sensi
dell'articolo 34 ne' si trova in una situazione di
controllo di cui all'articolo 34, comma 2 con una delle
altre imprese che partecipano alla gara;
f) in originale o copia autentica il contratto in
virtu' del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei
confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere
a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata
dell'appalto;
g) nel caso di avvalimento nei confronti di un'impresa
che appartiene al medesimo gruppo in luogo del contratto di
cui alla lettera f) l'impresa concorrente puo' presentare
una dichiarazione sostitutiva attestante il legame
giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale
discendono i medesimi obblighi previsti dal comma 5.”
- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai
quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma
9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria
fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza
giustificato motivo, di fornire le informazioni o di
esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa
pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od
esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si
applicano agli operatori economici che non ottemperano alla
richiesta della stazione appaltante o dell'ente
aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di
partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli
operatori economici che forniscono dati o documenti non
veritieri, circa il possesso dei requisiti di
qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti
aggiudicatori a agli organismi di attestazione.”


PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE
CAPO I - Organi del procedimento

Art. 9

Responsabile del procedimento per la realizzazione di lavori pubblici

(art. 7, d.P.R. n. 554/1999)

1. Le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni
singolo intervento sono eseguite sotto la diretta responsabilita' e
vigilanza di un responsabile del procedimento, nominato dalle
amministrazioni aggiudicatrici nell'ambito dei propri dipendenti di
ruolo, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 10, comma 5, del
codice, prima della fase di predisposizione dello studio di
fattibilita' o del progetto preliminare da inserire nell'elenco
annuale di cui all'articolo 128, comma 1, del codice; per lavori, non
assoggettati a programmazione ai sensi dell'articolo 128 del codice,
il responsabile del procedimento e' nominato contestualmente alla
decisione di realizzare i lavori.
2. Il responsabile del procedimento provvede a creare le
condizioni affinche' il processo realizzativo dell'intervento risulti
condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi
preventivati, alla qualita' richiesta, alla manutenzione programmata,
alla sicurezza e alla salute dei lavoratori ed in conformita' di
qualsiasi altra disposizione di legge in materia.
3. Nello svolgimento delle attivita' di propria competenza il
responsabile del procedimento formula proposte al dirigente cui e'
affidato il programma triennale e fornisce allo stesso dati e
informazioni:
a) nelle fasi di aggiornamento annuale del programma triennale;
b) nelle fasi di affidamento, di elaborazione ed approvazione del
progetto preliminare, definitivo ed esecutivo;
c) nelle procedure di scelta del contraente per l'affidamento di
appalti e concessioni;
d) sul controllo periodico del rispetto dei tempi programmati e
del livello di prestazione, qualita' e prezzo;
e) nelle fasi di esecuzione e collaudo dei lavori.
4. Il responsabile del procedimento e' un tecnico, abilitato
all'esercizio della professione o, quando l'abilitazione non sia
prevista dalle norme vigenti, e' un funzionario tecnico, anche di
qualifica non dirigenziale, con anzianita' di servizio non inferiore
a cinque anni. Il responsabile del procedimento puo' svolgere per uno
o piu' interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali,
anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori. Tali
funzioni non possono coincidere nel caso di interventi di cui
all'articolo 3, comma 1, lettere l) e m), ovvero di interventi di
importo superiore a 500.000 euro. Il responsabile del procedimento
puo' altresi' svolgere le funzioni di progettista per la
predisposizione del progetto preliminare relativo a lavori di importo
inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1, lettera c),
del codice.
5. In caso di particolare necessita' per appalti di importo
inferiore a 500.000 euro, diversi da quelli definiti ai sensi
dell'articolo 3, comma 1, lettera l), le competenze del responsabile
del procedimento sono attribuite al responsabile dell'ufficio tecnico
o della struttura corrispondente. Ove non sia presente tale figura
professionale, le competenze sono attribuite al responsabile del
servizio al quale attiene il lavoro da realizzare.


Note all'art. 9
- Il testo dell'articolo 10, comma 5, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. Il responsabile del procedimento deve possedere
titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai
compiti per cui e' nominato. Per i lavori e i servizi
attinenti all'ingegneria e all'architettura deve essere un
tecnico. Per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere
un dipendente di ruolo. In caso di accertata carenza di
dipendenti di ruolo in possesso di professionalita'
adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il
responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in
servizio.”
- Il testo dell'articolo 128 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.
L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente
codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si
svolge sulla base di un programma triennale e di suoi
aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici
predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti
programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e
della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei
lavori da realizzare nell'anno stesso.
2. Il programma triennale costituisce momento attuativo
di studi di fattibilita' e di identificazione e
quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni
aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro
autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di
concerto con altri soggetti, in conformita' agli obiettivi
assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori
strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni,
indicano le caratteristiche funzionali, tecniche,
gestionali ed economico-finanziarie degli stessi e
contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni
intervento nelle sue eventuali componenti
storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e
nelle sue componenti di sostenibilita' ambientale,
socio-economiche, amministrative e tecniche. In particolare
le amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorita'
i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la
realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati,
in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di
programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono
resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante
affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici
per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente
mediante pubblicazione sul profilo di committente della
stazione appaltante.
3. Il programma triennale deve prevedere un ordine di
priorita'. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere
comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero
del patrimonio esistente, di completamento dei lavori gia'
iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonche' gli
interventi per i quali ricorra la possibilita' di
finanziamento con capitale privato maggioritario.
4. Nel programma triennale sono altresi' indicati i
beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto
dall'articolo 53, comma 6, possono essere oggetto di
diretta alienazione anche del solo diritto di superficie,
previo esperimento di una gara; tali beni sono classificati
e valutati anche rispetto ad eventuali caratteri di
rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica
e ambientale e ne viene acquisita la documentazione
catastale e ipotecaria.
5. Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare
attuazione ai lavori previsti dal programma triennale
devono rispettare le priorita' ivi indicate. Sono fatti
salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o
calamitosi, nonche' le modifiche dipendenti da sopravvenute
disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti
amministrativi adottati a livello statale o regionale.
6. L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale e'
subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000
di euro, alla previa approvazione di uno studio di
fattibilita' e, per i lavori di importo pari o superiore a
1.000.000 di euro, alla previa approvazione della
progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo
93, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali e'
sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata
dalla stima sommaria dei costi, nonche' per i lavori di cui
all'articolo 153 per i quali e' sufficiente lo studio di
fattibilita'.
7. Un lavoro puo' essere inserito nell'elenco annuale,
limitatamente ad uno o piu' lotti, purche' con riferimento
all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione
almeno preliminare e siano state quantificate le
complessive risorse finanziarie necessarie per la
realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso
l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del
personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare
la funzionalita', fruibilita' e fattibilita' di ciascun
lotto.
8. I progetti dei lavori degli enti locali ricompresi
nell'elenco annuale devono essere conformi agli strumenti
urbanistici vigenti o adottati. Ove gli enti locali siano
sprovvisti di tali strumenti urbanistici, decorso
inutilmente un anno dal termine ultimo previsto dalla
normativa vigente per la loro adozione, e fino all'adozione
medesima, gli enti stessi sono esclusi da qualsiasi
contributo o agevolazione dello Stato in materia di lavori
pubblici. Resta ferma l'applicabilita' delle disposizioni
di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del d.P.R. 8 giugno
2001, n. 327 e di cui all'articolo 34 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
9. L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni
aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio
preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve
contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati
sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero
disponibili in base a contributi o risorse dello Stato,
delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici,
gia' stanziati nei rispettivi stati di previsione o
bilanci, nonche' acquisibili ai sensi dell'articolo 3 del
decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e
successive modificazioni. Un lavoro non inserito
nell'elenco annuale puo' essere realizzato solo sulla base
di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse
gia' previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione
al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione
per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi
d'asta o di economie. Agli enti locali si applicano le
disposizioni previste dal decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267.
10. I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non
ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo,
non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte
di pubbliche amministrazioni.
11. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad
adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei
lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con
decreto del Ministro delle infrastrutture; i programmi
triennali e gli elenchi annuali dei lavori sono pubblicati
sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di
cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile
2001, n. 20 e per estremi sul sito informatico presso
l'Osservatorio.
12. I programmi triennali e gli aggiornamenti annuali,
fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da
amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono
altresi' trasmessi al CIPE entro trenta giorni
dall'approvazione, per la verifica della loro
compatibilita' con i documenti programmatori vigenti.
- Il testo dell'articolo 28, comma 1, lettera c), del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 28 (Importi delle soglie dei contratti pubblici
di rilevanza comunitaria) - 1. Fatto salvo quanto previsto
per gli appalti di forniture del Ministero della difesa
dall'articolo 196, per i contratti pubblici di rilevanza
comunitaria il valore stimato al netto dell'imposta sul
valore aggiunto (i.v.a.) e' pari o superiore alle soglie
seguenti:
a)-b) (omissis)
c) 4.845.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e
per le concessioni di lavori pubblici.”


PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE
CAPO I - Organi del procedimento

Art. 10

Funzioni e compiti del responsabile del procedimento

(art. 8, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il responsabile del procedimento fra l'altro:
a) promuove e sovrintende agli accertamenti ed alle indagini
preliminari idonei a consentire la verifica della fattibilita'
tecnica, economica ed amministrativa degli interventi;
b) verifica in via generale la conformita' ambientale,
paesistica, territoriale ed urbanistica degli interventi e promuove
l'avvio delle procedure di variante urbanistica;
c) redige, secondo quanto previsto dall'articolo 93, commi 1 e 2,
del codice, il documento preliminare alla progettazione e cura che
sia richiesto il codice unico di progetto (CUP) di cui all'articolo
11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e che lo stesso sia riportato
su tutti i documenti amministrativi e contabili concernenti il
progetto;
d) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal
dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente, la ricorrenza delle condizioni di cui all'articolo 90,
comma 6, del codice, motiva la scelta del metodo di affidamento degli
incarichi di natura tecnica, compresa la valutazione di cui
all'articolo 91, comma 5, del codice, coordina e verifica la
predisposizione dei bandi di gara, nonche' il successivo svolgimento
delle relative procedure; verifica l'effettiva possibilita' di
svolgere all'interno dell'amministrazione le diverse fasi della
progettazione senza l'ausilio di consulenze esterne; in relazione
alle caratteristiche e alla dimensione dell'intervento, promuove e
definisce, sulla base delle indicazioni del dirigente, le modalita'
di verifica dei vari livelli progettuali, le procedure di eventuale
affidamento a soggetti esterni e la stima dei corrispettivi, da
inserire nel quadro economico;
e) coordina le attivita' necessarie al fine della redazione del
progetto preliminare, verificando che, nel rispetto del contenuto del
documento preliminare alla progettazione, siano indicati gli
indirizzi che devono essere seguiti nei successivi livelli di
progettazione ed i diversi gradi di approfondimento delle verifiche,
delle rilevazioni e degli elaborati richiesti;
f) coordina le attivita' necessarie alla redazione del progetto
definitivo ed esecutivo, verificando che siano rispettate le
indicazioni contenute nel documento preliminare alla progettazione e
nel progetto preliminare;
g) convoca e presiede nelle procedure ristrette e di appalto di
progettazione ed esecuzione sulla base del progetto preliminare, ove
ne ravvisi la necessita', un incontro preliminare per l'illustrazione
del progetto e per consentire osservazioni allo stesso;
h) propone alla amministrazione aggiudicatrice i sistemi di
affidamento dei lavori; nel caso di procedura negoziata senza
pubblicazione di bando promuove la gara informale e garantisce la
pubblicita' dei relativi atti;
i) richiede all'amministrazione aggiudicatrice la nomina della
commissione giudicatrice nel caso di affidamento con il criterio
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa;
l) promuove l'istituzione dell'ufficio di direzione dei lavori ed
accerta sulla base degli atti forniti dal dirigente
dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente, la sussistenza delle condizioni che ai sensi
dell'articolo 90, comma 6, del codice giustificano l'affidamento
dell'incarico a soggetti esterni alla amministrazione aggiudicatrice;
m) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal
dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente, le situazioni di carenza di organico in presenza delle
quali le funzioni di collaudatore sono affidate ai sensi
dell'articolo 141, comma 4, del codice ai soggetti esterni alla
stazione appaltante;
n) adotta gli atti di competenza a seguito delle iniziative e
delle segnalazioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori
sentito il direttore dei lavori;
o) effettua, prima dell'approvazione del progetto in ciascuno dei
suoi livelli, le necessarie verifiche circa la rispondenza dei
contenuti del documento alla normativa vigente, alle indicazioni del
documento preliminare e alle disponibilita' finanziarie, nonche'
all'esistenza dei presupposti di ordine tecnico ed amministrativo
necessari per conseguire la piena disponibilita' degli immobili;
p) nel caso di lavori eseguibili per lotti, accerta e attesta:
1) l'avvenuta redazione, ai fini dell'inserimento nell'elenco
annuale, della progettazione preliminare dell'intero lavoro e la sua
articolazione per lotti;
2) la quantificazione, nell'ambito del programma e dei relativi
aggiornamenti, dei mezzi finanziari necessari per appaltare l'intero
lavoro;
3) l'idoneita' dei singoli lotti a costituire parte funzionale,
fattibile e fruibile dell'intero intervento;
q) svolge le attivita' necessarie all'espletamento della
conferenza dei servizi, curando gli adempimenti di pubblicita' delle
relative deliberazioni ed assicurando l'allegazione del verbale della
conferenza tenutasi sul progetto preliminare posto a base delle
procedure di appalto di progettazione ed esecuzione sulla base del
progetto preliminare e di affidamento della concessione di lavori
pubblici;
r) svolge la funzione di vigilanza sulla realizzazione dei lavori
nella concessione di lavori pubblici, verificando il rispetto delle
prescrizioni contrattuali;
s) raccoglie, verifica e trasmette all'Osservatorio gli elementi
relativi agli interventi di sua competenza anche in relazione a
quanto prescritto dall'articolo 7, comma 8, del codice;
t) accerta la data di effettivo inizio dei lavori e ogni altro
termine di svolgimento dei lavori;
u) trasmette agli organi competenti della amministrazione
aggiudicatrice sentito il direttore dei lavori, la proposta del
coordinatore per l'esecuzione dei lavori di sospensione,
allontanamento dell'esecutore o dei subappaltatori o dei lavoratori
autonomi dal cantiere o di risoluzione del contratto;
v) assicura che ricorrano le condizioni di legge previste per le
varianti in corso d'opera;
z) irroga le penali per il ritardato adempimento degli obblighi
contrattuali, anche sulla base delle indicazioni fornite dal
direttore dei lavori;
aa) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal
dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente, negli interventi l'eventuale presenza delle
caratteristiche di cui all'articolo 3, comma 1, lettere l) e m);
bb) propone la risoluzione del contratto ogni qual volta se ne
realizzino i presupposti;
cc) propone la transazione e la definizione bonaria delle
controversie che insorgono in ogni fase di realizzazione dei lavori;
dd) svolge, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, su delega del soggetto di cui all'articolo 26,
comma 3, del predetto decreto legislativo, i compiti previsti nel
citato articolo 26, comma 3, qualora non sia prevista la
predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento ai sensi
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
2. Il responsabile del procedimento assume il ruolo di
responsabile dei lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla
sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
3. Il responsabile del procedimento, nello svolgimento
dell'incarico di responsabile dei lavori, salvo diversa indicazione e
fermi restando i compiti e le responsabilita' di cui agli articoli
90, 93, comma 2, 99, comma 1, e 101, comma 1, del decreto legislativo
9 aprile 2008, n. 81:
a) richiede la nomina del coordinatore per la progettazione e del
coordinatore per l'esecuzione dei lavori e vigila sulla loro
attivita';
b) provvede, sentito il direttore dei lavori e il coordinatore
per l'esecuzione, a verificare che l'esecutore corrisponda gli oneri
della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in subappalto,
alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso.
4. Il responsabile del procedimento svolge i propri compiti con
il supporto dei dipendenti dell'amministrazione aggiudicatrice.
5. Nel caso di inadeguatezza dell'organico, il responsabile del
procedimento propone all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento
delle attivita' di supporto secondo le procedure e con le modalita'
previste dall'articolo 261, commi 4 e 5. Gli affidatari devono essere
muniti di assicurazione di responsabilita' civile professionale per i
rischi derivanti dallo svolgimento delle attivita' di propria
competenza.
6. Gli affidatari dei servizi di supporto di cui al presente
articolo non possono partecipare agli incarichi di progettazione
ovvero ad appalti e concessioni di lavori pubblici nonche' a
subappalti e cottimi dei lavori pubblici con riferimento ai quali
abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il tramite di
altro soggetto che risulti controllato, controllante o collegato a
questi ai sensi dell'articolo 90, comma 8, del codice.
7. Al responsabile del procedimento delle amministrazioni
aggiudicatrici si applicano, relativamente ai contratti nei settori
ordinari di cui alla parte II, titolo I, del codice ed ad ogni altro
contratto di appalto o di concessione che alla normativa propria di
tali contratti faccia riferimento, le disposizioni del titolo II,
capo V, sezione I, del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e quelle
di cui al titolo II, capo I e capo II del regio decreto 13 agosto
1933, n. 1038, nonche' l'articolo 2 della legge 14 gennaio 1994, n.
20, in quanto compatibili. Entro sessanta giorni dalla deliberazione
di cui all'articolo 234, comma 2, da parte dell'amministrazione
aggiudicatrice, in merito al certificato di collaudo il responsabile
del procedimento trasmette all'amministrazione aggiudicatrice la
documentazione relativa alle fasi della progettazione,
dell'affidamento e dell'esecuzione del contratto ed in particolare:
a) il contratto, la relazione al conto finale, gli ordinativi di
pagamento con gli allegati documenti di svolgimento della spesa a
essi relativa;
b) la relazione dell'organo di collaudo ed il certificato di
collaudo;
c) la documentazione relativa agli esiti stragiudiziali,
arbitrali o giurisdizionali del contenzioso sulle controversie
relative a diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione del contratto
di cui alla parte IV del codice.


Note all'art. 10
- Il testo dell'articolo 93, commi 1 e 2 del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 93 (Livelli della progettazione per gli appalti e
per le concessioni di lavori) - 1. La progettazione in
materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei
vincoli esistenti, preventivamente accertati, laddove
possibile fin dal documento preliminare, e dei limiti di
spesa prestabiliti, secondo tre livelli di successivi
approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed
esecutiva, in modo da assicurare:
a) la qualita' dell'opera e la rispondenza alle
finalita' relative;
b) la conformita' alle norme ambientali e urbanistiche;
c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali,
definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.
2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi
e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma
necessarie per ritenere i progetti adeguatamente
sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di
progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia
e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le
prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o
eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.”
- Il testo dell'articolo 11 della legge 16 gennaio
2003, n. 3, recante “Disposizioni ordinamentali in materia
di pubblica amministrazione”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 20 gennaio 2003, n. 15, S.O., e' il seguente:
“Art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti
pubblici) - 1. A decorrere dal 1° gennaio 2003, per le
finalita' di cui all'articolo 1, commi 5 e 6, della legge
17 maggio 1999, n. 144, e in particolare per la
funzionalita' della rete di monitoraggio degli investimenti
pubblici, ogni nuovo progetto di investimento pubblico,
nonche' ogni progetto in corso di attuazione alla predetta
data, e' dotato di un «Codice unico di progetto», che le
competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatori
richiedono in via telematica secondo la procedura definita
dal CIPE.
2. Entro il 30 settembre 2002, il CIPE, acquisito il
parere della Conferenza unificata di cui al decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, disciplina le modalita'
e le procedure necessarie per l'attuazione del comma 1.”
- Il testo dell'articolo 90, comma 6, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare
la redazione del progetto preliminare, definitivo ed
esecutivo, nonche' lo svolgimento di attivita'
tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai
soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g)
e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico,
ovvero di difficolta' di rispettare i tempi della
programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di
istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessita'
o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di
necessita' di predisporre progetti integrali, cosi' come
definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una
pluralita' di competenze, casi che devono essere accertati
e certificati dal responsabile del procedimento.”
- Il testo dell'articolo 91, comma 5, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. Quando la prestazione riguardi la progettazione di
lavori di particolare rilevanza sotto il profilo
architettonico, ambientale, storico-artistico e
conservativo, nonche' tecnologico, le stazioni appaltanti
valutano in via prioritaria l'opportunita' di applicare la
procedura del concorso di progettazione o del concorso di
idee.”
- Il testo dell'articolo 141, comma 4, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il seguente:
“4. Per le operazioni di collaudo, le stazioni
appaltanti nominano da uno a tre tecnici di elevata e
specifica qualificazione con riferimento al tipo di lavori,
alla loro complessita' e all'importo degli stessi. Possono
fare parte delle commissioni di collaudo, limitatamente ad
un solo componente, i funzionari amministrativi che abbiano
prestato servizio per almeno cinque anni in uffici
pubblici.”
- Il testo dell'articolo 7, comma 8, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori
sono tenuti a comunicare all'Osservatorio, per contratti di
importo superiore a 150.000 euro:
a) entro trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione
definitiva o di definizione della procedura negoziata, i
dati concernenti il contenuto dei bandi, dei verbali di
gara, i soggetti invitati, l'importo di aggiudicazione, il
nominativo dell'affidatario e del progettista;
b) limitatamente ai settori ordinari, entro sessanta
giorni dalla data del loro compimento ed effettuazione,
l'inizio, gli stati di avanzamento e l'ultimazione dei
lavori, servizi, forniture, l'effettuazione del collaudo,
l'importo finale.
Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non
e' necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati
di avanzamento. Le norme del presente comma non si
applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22,
23, 24, 25, 26, per i quali le stazioni appaltanti e gli
enti aggiudicatori trasmettono all'Autorita', entro il 31
gennaio di ciascun anno, una relazione contenente il numero
e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati
nell'anno precedente. Il soggetto che ometta, senza
giustificato motivo, di fornire i dati richiesti e'
sottoposto, con provvedimento dell'Autorita', alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma fino a euro
25.822. La sanzione e' elevata fino a euro 51.545 se sono
forniti dati non veritieri.”
- Il testo dell'articolo 16 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, e' il seguente:
“Art. 16 (Delega di funzioni) - 1. La delega di
funzioni da parte del datore di lavoro, ove non
espressamente esclusa, e' ammessa con i seguenti limiti e
condizioni:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b) che il delegato possegga tutti i requisiti di
professionalita' ed esperienza richiesti dalla specifica
natura delle funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di
organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla
specifica natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di
spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;
e) che la delega sia accettata dal delegato per
iscritto.
2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data
adeguata e tempestiva pubblicita'.
3. La delega di funzioni non esclude l'obbligo di
vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto
espletamento da parte del delegato delle funzioni
trasferite. L'obbligo di cui al primo periodo si intende
assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del
modello di verifica e controllo di cui all'articolo 30,
comma 4.
3-bis. Il soggetto delegato puo', a sua volta, previa
intesa con il datore di lavoro delegare specifiche funzioni
in materia di salute e sicurezza sul lavoro alle medesime
condizioni di cui ai commi 1 e 2. La delega di funzioni di
cui al primo periodo non esclude l'obbligo di vigilanza in
capo al delegante in ordine al corretto espletamento delle
funzioni trasferite. Il soggetto al quale sia stata
conferita la delega di cui al presente comma non puo', a
sua volta, delegare le funzioni delegate.”.
- Il testo dell'articolo 26, comma 3, del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:
“3. Il datore di lavoro committente promuove la
cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2,
elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che
indichi le misure adottate per eliminare o, ove cio' non e'
possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale
documento e' allegato al contratto di appalto o di opera e
va adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori, servizi
e forniture. Ai contratti stipulati anteriormente al 25
agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre
2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere
allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del
presente comma non si applicano ai rischi specifici propri
dell'attivita' delle imprese appaltatrici o dei singoli
lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e successive
modificazioni, tale documento e' redatto, ai fini
dell'affidamento del contratto, dal soggetto titolare del
potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello
specifico appalto.”.
- Il testo dell'articolo 90 del citato decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:
“Art. 90 (Obblighi del committente o del responsabile
dei lavori) - 1. Il committente o il responsabile dei
lavori, nella fase di progettazione dell'opera, ed in
particolare al momento delle scelte tecniche,
nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle
operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle
misure generali di tutela di cui all'articolo 15. Al fine
di permettere la pianificazione dell'esecuzione in
condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro
che si devono svolgere simultaneamente o successivamente
tra loro, il committente o il responsabile dei lavori
prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di
lavoro.
2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella
fase della progettazione dell'opera, valuta i documenti di
cui all'articolo 91, comma 1, lettere a) e b).
3. Nei cantieri in cui e' prevista la presenza di piu'
imprese, anche non contemporanea, il committente, anche nei
casi di coincidenza con l'impresa esecutrice, o il
responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento
dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per
la progettazione.
4. Nel caso di cui al comma 3, il committente o il
responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori,
designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, in
possesso dei requisiti di cui all'articolo 98.
5. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche
nel caso in cui, dopo l'affidamento dei lavori a un'unica
impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia
affidata a una o piu' imprese.
6. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora
in possesso dei requisiti di cui all'articolo 98, ha
facolta' di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la
progettazione sia di coordinatore per l'esecuzione dei
lavori.
7. Il committente o il responsabile dei lavori comunica
alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il
nominativo del coordinatore per la progettazione e quello
del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Tali
nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.
8. Il committente o il responsabile dei lavori ha
facolta' di sostituire in qualsiasi momento, anche
personalmente, se in possesso dei requisiti di cui
all'articolo 98, i soggetti designati in attuazione dei
commi 3 e 4.
9. Il committente o il responsabile dei lavori, anche
nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa:
a) verifica l'idoneita' tecnico-professionale
dell'impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei
lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori
da affidare, con le modalita' di cui all'allegato XVII. Nei
casi di cui al comma 11, il requisito di cui al periodo che
precede si considera soddisfatto mediante presentazione da
parte delle imprese del certificato di iscrizione alla
Camera di commercio, industria e artigianato e del
documento unico di regolarita' contributiva, corredato da
autocertificazione in ordine al possesso degli altri
requisiti previsti dall'allegato XVII;
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione
dell'organico medio annuo, distinto per qualifica,
corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori
effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale
(INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul
lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonche' una
dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato
dalle organizzazioni sindacali comparativamente piu'
rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei
casi di cui al comma 11, il requisito di cui al periodo che
precede si considera soddisfatto mediante presentazione da
parte delle imprese del documento unico di regolarita'
contributiva e dell'autocertificazione relativa al
contratto collettivo applicato;
c) trasmette all'amministrazione competente, prima
dell'inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o
della denuncia di inizio attivita', il nominativo delle
imprese esecutrici dei lavori unitamente alla
documentazione di cui alle lettere a) e b). L'obbligo di
cui al periodo che precede sussiste anche in caso di lavori
eseguiti in economia mediante affidamento delle singole
lavorazioni a lavoratori autonomi, ovvero di lavori
realizzati direttamente con proprio personale dipendente
senza ricorso all'appalto. In assenza del documento unico
di regolarita' contributiva, anche in caso di variazione
dell'impresa esecutrice dei lavori, l'efficacia del titolo
abilitativo e' sospesa.
10. In assenza del piano di sicurezza e di
coordinamento di cui all'articolo 100 o del fascicolo di
cui all'articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti,
oppure in assenza di notifica di cui all'articolo 99,
quando prevista, e' sospesa l'efficacia del titolo
abilitativo. L'organo di vigilanza comunica l'inadempienza
all'amministrazione concedente.
11. La disposizione di cui al comma 3 non si applica ai
lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base
alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad
euro 100.000. In tal caso, le funzioni del coordinatore per
la progettazione sono svolte dal coordinatore per la
esecuzione dei lavori.”.
- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:
“2. La designazione del coordinatore per la
progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei
lavori, non esonera il committente o il responsabile dei
lavori dalle responsabilita' connesse alla verifica
dell'adempimento degli obblighi di cui agli articoli 91,
comma 1, e 92, comma 1, lettere a), b), c), d ed e).”
- Il testo dell'articolo 99, comma 1, del citato
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:
“Art. 99 (Notifica preliminare) - 1. Il committente o
il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori,
trasmette all'azienda unita' sanitaria locale e alla
direzione provinciale del lavoro territorialmente
competenti la notifica preliminare elaborata conformemente
all'allegato XII, nonche' gli eventuali aggiornamenti nei
seguenti casi:
a) cantieri di cui all'articolo 90, comma 3;
b) cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo
di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera
a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera;
c) cantieri in cui opera un'unica impresa la cui
entita' presunta di lavoro non sia inferiore a duecento
uomini-giorno.”
- Il testo dell'articolo 101, comma 1, del citato
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e' il seguente:
“Art. 101 (Obblighi di trasmissione) - 1. Il
committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano
di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate
a presentare offerte per l'esecuzione dei lavori. In caso
di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la
messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla
gara di appalto.”
- Il Regio Decreto 12 luglio 1934, n. 1214, recante
“Approvazione del testo unico delle leggi sulla Corte dei
conti”, e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° agosto
1934, n. 179.
- Il Regio Decreto 13 agosto 1933, n. 1038, recante
“Approvazione del regolamento di procedura per i giudizi
innanzi alla Corte dei conti” e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 22 agosto 1933, n. 194.
- Il testo dell'articolo 2 della legge 14 gennaio 1994,
n. 20, recante “Disposizioni in materia di giurisdizione e
controllo della Corte dei conti”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 1994, S.O., e' il seguente:
“Art. 2 (Giudizio sul conto) - 1. Decorsi cinque anni
dal deposito del conto effettuato a norma dell'articolo 27
del regio decreto 13 agosto 1933, n. 1038, senza che sia
stata depositata presso la segreteria della sezione la
relazione prevista dall'articolo 29 dello stesso decreto o
siano state elevate contestazioni a carico del tesoriere o
del contabile da parte dell'amministrazione, degli organi
di controllo o del procuratore regionale, il giudizio sul
conto si estingue, ferma restando l'eventuale
responsabilita' amministrativa e contabile a carico
dell'agente contabile; il conto stesso e la relativa
documentazione vengono restituiti alla competente
amministrazione.”


CAPO II - Programmazione dei lavori

Art. 11

Disposizioni preliminari per la programmazione dei lavori

(art. 11, d.P.R. n. 554/1999)

1. Le amministrazioni aggiudicatrici elaborano uno studio per
individuare il quadro dei bisogni e delle esigenze, al fine di
identificare gli interventi necessari al loro soddisfacimento.
2 Le amministrazioni aggiudicatrici hanno facolta' di avvalersi
degli studi di fattibilita' presentati da soggetti pubblici e privati
nella fase di programmazione ai sensi dell'articolo 153, comma 19,
del codice, ai fini dello sviluppo degli elaborati del programma
triennale e dell'elenco annuale; ove i soggetti pubblici o privati
abbiano corredato le proprie proposte da uno studio di fattibilita'
redatto secondo le previsioni dell'articolo 128, comma 2, del codice
o di un progetto preliminare, le amministrazioni aggiudicatrici hanno
facolta' di inserire gli stessi, rispettivamente, nel programma
triennale o nell'elenco annuale.
3. Sulla base dello studio di cui al comma 1 le amministrazioni
aggiudicatrici provvedono alla redazione di studi di fattibilita'
necessari per l'elaborazione del programma di cui all'articolo 128
del codice.


Note all'art. 11
- Il testo dell'articolo 153, comma 19, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“19. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al
comma 8, nonche' i soggetti di cui al comma 20 possono
presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, a mezzo di
studi di fattibilita', proposte relative alla realizzazione
di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilita' non
presenti nella programmazione triennale di cui all'articolo
128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati
dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della
normativa vigente. Le amministrazioni sono tenute a
valutare le proposte entro sei mesi dal loro ricevimento e
possono adottare, nell'ambito dei propri programmi, gli
studi di fattibilita' ritenuti di pubblico interesse;
l'adozione non determina alcun diritto del proponente al
compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione
dei lavori, ne' alla gestione dei relativi servizi. Qualora
le amministrazioni adottino gli studi di fattibilita', si
applicano le disposizioni del presente articolo.”
- Il testo dell'articolo 128 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.
L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente
codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si
svolge sulla base di un programma triennale e di suoi
aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici
predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti
programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e
della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei
lavori da realizzare nell'anno stesso.
2. Il programma triennale costituisce momento attuativo
di studi di fattibilita' e di identificazione e
quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni
aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro
autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di
concerto con altri soggetti, in conformita' agli obiettivi
assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori
strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni,
indicano le caratteristiche funzionali, tecniche,
gestionali ed economico - finanziarie degli stessi e
contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni
intervento nelle sue eventuali componenti storico -
artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue
componenti di sostenibilita' ambientale, socio -
economiche, amministrative e tecniche. In particolare le
amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorita' i
bisogni che possono essere soddisfatti tramite la
realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati,
in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di
programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono
resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante
affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici
per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente
mediante pubblicazione sul profilo di committente della
stazione appaltante.
3. Il programma triennale deve prevedere un ordine di
priorita'. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere
comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero
del patrimonio esistente, di completamento dei lavori gia'
iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonche' gli
interventi per i quali ricorra la possibilita' di
finanziamento con capitale privato maggioritario.
4. Nel programma triennale sono altresi' indicati i
beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto
dall'articolo 53, comma 6, possono essere oggetto di
diretta alienazione anche del solo diritto di superficie,
previo esperimento di una gara; tali beni sono classificati
e valutati anche rispetto ad eventuali caratteri di
rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica
e ambientale e ne viene acquisita la documentazione
catastale e ipotecaria.
5. Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare
attuazione ai lavori previsti dal programma triennale
devono rispettare le priorita' ivi indicate. Sono fatti
salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o
calamitosi, nonche' le modifiche dipendenti da sopravvenute
disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti
amministrativi adottati a livello statale o regionale.
6. L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale e'
subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000
di euro, alla previa approvazione di uno studio di
fattibilita' e, per i lavori di importo pari o superiore a
1.000.000 di euro, alla previa approvazione della
progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo
93, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali e'
sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata
dalla stima sommaria dei costi, nonche' per i lavori di cui
all'articolo 153 per i quali e' sufficiente lo studio di
fattibilita'.
7. Un lavoro puo' essere inserito nell'elenco annuale,
limitatamente ad uno o piu' lotti, purche' con riferimento
all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione
almeno preliminare e siano state quantificate le
complessive risorse finanziarie necessarie per la
realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso
l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del
personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare
la funzionalita', fruibilita' e fattibilita' di ciascun
lotto.
8. I progetti dei lavori degli enti locali ricompresi
nell'elenco annuale devono essere conformi agli strumenti
urbanistici vigenti o adottati. Ove gli enti locali siano
sprovvisti di tali strumenti urbanistici, decorso
inutilmente un anno dal termine ultimo previsto dalla
normativa vigente per la loro adozione, e fino all'adozione
medesima, gli enti stessi sono esclusi da qualsiasi
contributo o agevolazione dello Stato in materia di lavori
pubblici. Resta ferma l'applicabilita' delle disposizioni
di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e di cui
all'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267.
9. L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni
aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio
preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve
contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati
sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero
disponibili in base a contributi o risorse dello Stato,
delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici,
gia' stanziati nei rispettivi stati di previsione o
bilanci, nonche' acquisibili ai sensi dell'articolo 3 del
decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e
successive modificazioni. Un lavoro non inserito
nell'elenco annuale puo' essere realizzato solo sulla base
di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse
gia' previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione
al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione
per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi
d'asta o di economie. Agli enti locali si applicano le
disposizioni previste dal decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267.
10. I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non
ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo,
non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte
di pubbliche amministrazioni.
11. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad
adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei
lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con
decreto del Ministro delle infrastrutture; i programmi
triennali e gli elenchi annuali dei lavori sono pubblicati
sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di
cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile
2001, n. 20 e per estremi sul sito informatico presso
l'Osservatorio.
12. I programmi triennali e gli aggiornamenti annuali,
fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da
amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono
altresi' trasmessi al CIPE, entro trenta giorni
dall'approvazione per la verifica della loro compatibilita'
con i documenti programmatori vigenti.”.


CAPO II - Programmazione dei lavori

Art. 12

Accantonamento per transazioni e accordi bonari

(art. 12, d.P.R. n. 554/1999)

1. E' obbligatoriamente inserito in ciascun programma di
interventi un accantonamento modulabile annualmente pari ad almeno il
tre per cento delle spese previste per l'attuazione degli interventi
compresi nel programma, destinato alla eventuale copertura di oneri
derivanti dall'applicazione degli articoli 239 e 240 del codice,
nonche' ad eventuali incentivi per l'accelerazione dei lavori.
2. I ribassi d'asta e le economie comunque realizzate nella
esecuzione del programma possono essere destinate, su proposta del
responsabile del procedimento, ad integrare l'accantonamento di cui
al comma 1.
3. Le somme restano iscritte nell'accantonamento fino alla
ultimazione dei lavori.


Note all'art. 12
- Il testo degli articoli 239 e 240 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 239 (Transazione) - 1. Anche al di fuori dei casi
in cui e' previsto il procedimento di accordo bonario ai
sensi dell'articolo 240, le controversie relative a diritti
soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici
di lavori, servizi, forniture, possono sempre essere
risolte mediante transazione nel rispetto del codice
civile.
2. Per le amministrazioni aggiudicatrici e per gli enti
aggiudicatori, se l'importo di cio' che detti soggetti
concedono o rinunciano in sede di transazione eccede la
somma di 100.000 euro, e' necessario il parere
dell'avvocatura che difende il soggetto o, in mancanza, del
funzionario piu' elevato in grado, competente per il
contenzioso.
3. Il dirigente competente, sentito il responsabile del
procedimento, esamina la proposta di transazione formulata
dal soggetto aggiudicatario, ovvero puo' formulare una
proposta di transazione al soggetto aggiudicatario, previa
audizione del medesimo.
4. La transazione ha forma scritta a pena di nullita'.”
“Art. 240 (Accordo bonario) - 1. Per i lavori pubblici
di cui alla parte II affidati da amministrazioni
aggiudicatrici ed enti aggiudicatori, ovvero dai
concessionari, qualora a seguito dell'iscrizione di riserve
sui documenti contabili, l'importo economico dell'opera
possa variare in misura sostanziale e in ogni caso non
inferiore al dieci per cento dell'importo contrattuale, si
applicano i procedimenti volti al raggiungimento di un
accordo bonario, disciplinati dal presente articolo.
2. Tali procedimenti riguardano tutte le riserve
iscritte fino al momento del loro avvio, e possono essere
reiterati per una sola volta quando le riserve iscritte,
ulteriori e diverse rispetto a quelle gia' esaminate,
raggiungano nuovamente l'importo di cui al comma 1.
3. Il direttore dei lavori da' immediata comunicazione
al responsabile del procedimento delle riserve di cui al
comma 1, trasmettendo nel piu' breve tempo possibile la
propria relazione riservata.
4. Il responsabile del procedimento valuta
l'ammissibilita' e la non manifesta infondatezza delle
riserve ai fini dell'effettivo raggiungimento del limite di
valore.
5. Per gli appalti e le concessioni di importo pari o
superiore a dieci milioni di euro, il responsabile del
procedimento promuove la costituzione di apposita
commissione, affinche' formuli, acquisita la relazione
riservata del direttore dei lavori e, ove costituito,
dell'organo di collaudo, entro novanta giorni dalla
costituzione della commissione, proposta motivata di
accordo bonario.
6. Nei contratti di cui al comma 5, il responsabile del
procedimento promuove la costituzione della commissione,
indipendentemente dall'importo economico delle riserve
ancora da definirsi, al ricevimento da parte dello stesso
del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. In
tale ipotesi la proposta motivata della commissione e'
formulata entro novanta giorni da detto ricevimento.
7. La promozione della costituzione della commissione
ha luogo mediante invito, entro dieci giorni dalla
comunicazione del direttore dei lavori di cui al comma 3,
da parte del responsabile del procedimento al soggetto che
ha formulato le riserve, a nominare il proprio componente
della commissione, con contestuale indicazione del
componente di propria competenza.
8. La commissione e' formata da tre componenti aventi
competenza specifica in relazione all'oggetto del
contratto, per i quali non ricorra una causa di astensione
ai sensi dell'articolo 51 codice di procedura civile o una
incompatibilita' ai sensi dell'articolo 241, comma 6,
nominati, rispettivamente, uno dal responsabile del
procedimento, uno dal soggetto che ha formulato le riserve,
e il terzo, di comune accordo, dai componenti gia'
nominati, contestualmente all'accettazione congiunta del
relativo incarico, entro dieci giorni dalla nomina. Il
responsabile del procedimento designa il componente di
propria competenza nell'ambito dell'amministrazione
aggiudicatrice o dell'ente aggiudicatore o di altra
pubblica amministrazione in caso di carenza dell'organico.
9. In caso di mancato accordo entro il termine di dieci
giorni dalla nomina, alla nomina del terzo componente
provvede, su istanza della parte piu' diligente, il
presidente del tribunale del luogo dove e' stato stipulato
il contratto.
9-bis. Il terzo componente assume le funzioni di
presidente della commissione ed e' nominato, in ogni caso,
tra i magistrati amministrativi o contabili, tra gli
avvocati dello Stato o i componenti del Consiglio superiore
dei lavori pubblici, tra i dirigenti di prima fascia delle
amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che abbiano
svolto le funzioni dirigenziali per almeno cinque anni,
ovvero tra avvocati e tecnici in possesso del diploma di
laurea in ingegneria ed architettura, iscritti ai
rispettivi ordini professionali in possesso dei requisiti
richiesti dall'articolo 241, comma 5, per la nomina a
presidente del collegio arbitrale.
10. Gli oneri connessi ai compensi da riconoscere ai
commissari sono posti a carico dei fondi stanziati per i
singoli interventi. I compensi spettanti a ciascun membro
della commissione sono determinati dalle amministrazioni e
dagli enti aggiudicatori nella misura massima di un terzo
dei corrispettivi minimi previsti dalla tariffa allegata al
decreto ministeriale 2 dicembre 2000, n. 398, oltre al
rimborso delle spese documentate.
11. Le parti hanno facolta' di conferire alla
commissione il potere di assumere decisioni vincolanti,
perfezionando, per conto delle stesse, l'accordo bonario
risolutivo delle riserve; in tale ipotesi non si applicano
il comma 12 e il comma 17. Le parti nell'atto di
conferimento possono riservarsi, prima del perfezionamento
delle decisioni, la facolta' di acquisire eventuali pareri
necessari o opportuni.
12. Sulla proposta si pronunciano, entro trenta giorni
dal ricevimento, dandone entro tale termine comunicazione
al responsabile del procedimento, il soggetto che ha
formulato le riserve e i soggetti di cui al comma 1, questi
ultimi nelle forme previste dal proprio ordinamento e
acquisiti gli eventuali ulteriori pareri occorrenti o
ritenuti necessari.
13. Quando il soggetto che ha formulato le riserve non
provveda alla nomina del componente di sua scelta nel
termine di venti giorni dalla richiesta del responsabile
del procedimento, la proposta di accordo bonario e'
formulata dal responsabile del procedimento, acquisita la
relazione riservata del direttore dei lavori e, ove
costituito, dell'organo di collaudo, entro sessanta giorni
dalla scadenza del termine assegnato all'altra parte per la
nomina del componente della commissione. Si applica il
comma 12.
14. Per gli appalti e le concessioni di importo
inferiore a dieci milioni di euro, la costituzione della
commissione da parte del responsabile del procedimento e'
facoltativa e il responsabile del procedimento puo' essere
componente della commissione medesima. La costituzione
della commissione e' altresi' promossa dal responsabile del
procedimento, indipendentemente dall'importo economico
delle riserve ancora da definirsi, al ricevimento da parte
dello stesso del certificato di collaudo o di regolare
esecuzione. Alla commissione e al relativo procedimento si
applicano i commi che precedono.
15. Per gli appalti e le concessioni di importo
inferiore a dieci milioni di euro in cui non venga promossa
la costituzione della commissione, la proposta di accordo
bonario e' formulata dal responsabile del procedimento, ai
sensi del comma 13. Si applica il comma 12.
15-bis. Qualora i termini di cui al comma 5 e al comma
13 non siano rispettati a causa di ritardi negli
adempimenti del responsabile del procedimento ovvero della
commissione, il primo risponde sia sul piano disciplinare,
sia a titolo di danno erariale, e la seconda perde
qualsivoglia diritto al compenso di cui al comma 10.
16. Possono essere aditi gli arbitri o il giudice
ordinario in caso di fallimento del tentativo di accordo
bonario, risultante dal rifiuto espresso della proposta da
parte dei soggetti di cui al comma 12, nonche' in caso di
inutile decorso dei termini di cui al comma 12 e al comma
13.
17. Dell'accordo bonario accettato, viene redatto
verbale a cura del responsabile del procedimento,
sottoscritto dalle parti.
18. L'accordo bonario di cui al comma 11 e quello di
cui al comma 17 hanno natura di transazione.
19. Sulla somma riconosciuta in sede di accordo bonario
sono dovuti gli interessi al tasso legale a decorrere dal
sessantesimo giorno successivo alla sottoscrizione
dell'accordo.
20. Le dichiarazioni e gli atti del procedimento non
sono vincolanti per le parti in caso di mancata
sottoscrizione dell'accordo bonario.
21. Qualora siano decorsi i termini di cui all'articolo
141 senza che sia stato effettuato il collaudo o emesso il
certificato di regolare esecuzione dei lavori, il soggetto
che ha iscritto le riserve puo' notificare al responsabile
del procedimento istanza per l'avvio dei procedimenti di
accordo bonario di cui al presente articolo.
22. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano,
in quanto compatibili, anche ai contratti pubblici relativi
a servizi e a forniture nei settori ordinari, nonche' ai
contratti di lavori, servizi, forniture nei settori
speciali, qualora a seguito di contestazioni dell'esecutore
del contratto, verbalizzate nei documenti contabili,
l'importo economico controverso sia non inferiore al dieci
per cento dell'importo originariamente stipulato. Le
competenze del direttore dei lavori spettano al direttore
dell'esecuzione del contratto.”


CAPO II - Programmazione dei lavori

Art. 13

Programma triennale ed elenchi annuali

(art. 13 e 14, d.P.R. n. 554/1999)

1. In conformita' dello schema-tipo definito con decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sulla base degli
studi di cui all'articolo 11, commi 1 e 3, ogni anno viene redatto,
aggiornando quello precedentemente approvato, un programma dei lavori
pubblici da eseguire nel successivo triennio. Tale programma e'
deliberato dalle amministrazioni aggiudicatrici diverse dallo Stato
contestualmente al bilancio di previsione e al bilancio pluriennale,
ed e' ad essi allegato assieme all'elenco dei lavori da avviare
nell'anno.
2. Il programma indica, per tipologia e in relazione alle
specifiche categorie degli interventi, le loro finalita', i risultati
attesi, le priorita', le localizzazioni, le problematiche di ordine
ambientale, paesistico ed urbanistico-territoriale, le relazioni con
piani di assetto territoriale o di settore, le risorse disponibili,
la stima dei costi e dei tempi di attuazione. Le priorita' del
programma privilegiano valutazioni di pubblica utilita' rispetto ad
altri elementi in conformita' di quanto disposto dal codice.
3. Lo schema di programma e di aggiornamento sono redatti, entro
il 30 settembre di ogni anno ed adottati dall'organo competente entro
il 15 ottobre di ogni anno. La proposta di aggiornamento e' fatta
anche in ordine alle esigenze prospettate dai responsabili del
procedimento dei singoli interventi. Le Amministrazioni dello Stato
procedono all'aggiornamento definitivo del programma entro novanta
giorni dall'approvazione della legge di bilancio da parte del
Parlamento.
4. Sulla base dell'aggiornamento di cui al comma 3 e' redatto,
entro la stessa data, l'elenco dei lavori da avviare nell'anno
successivo, con l'indicazione del codice unico di progetto,
previamente richiesto dai soggetti competenti per ciascun lavoro.


TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO
CAPO I - Progettazione

Sezione I - Disposizioni generali

Art. 14

Studio di fattibilita'

1. Lo studio di fattibilita' si compone di una relazione
illustrativa contenente:
a) le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali,
economico-finanziarie dei lavori da realizzare;
b) l'analisi delle possibili alternative rispetto alla soluzione
realizzativa individuata;
c) la verifica della possibilita' di realizzazione mediante i
contratti di partenariato pubblico privato di cui all'articolo 3,
comma 15-ter, del codice;
d) l'analisi dello stato di fatto, nelle sue eventuali componenti
architettoniche, geologiche, socio-economiche, amministrative;
e) la descrizione, ai fini della valutazione preventiva della
sostenibilita' ambientale e della compatibilita' paesaggistica
dell'intervento, dei requisiti dell'opera da progettare, delle
caratteristiche e dei collegamenti con il contesto nel quale
l'intervento si inserisce, con particolare riferimento alla verifica
dei vincoli ambientali, storici, archeologici, paesaggistici
interferenti sulle aree o sugli immobili interessati dall'intervento,
nonche' l'individuazione delle misure idonee a salvaguardare la
tutela ambientale e i valori culturali e paesaggistici.
2. Qualora lo studio di fattibilita' e' posto a base di gara, ai
sensi degli articoli 58 e 153 del codice, si compone dei seguenti
elaborati, salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento, anche con riferimento alla loro articolazione, in
rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dei lavori da
realizzare:
a) relazione illustrativa generale contenente:
1. l'inquadramento territoriale e socio-economico dell'area
oggetto dell'intervento:
1.1. corografia, stralcio del piano regolatore generale comunale,
verifica della compatibilita' con gli strumenti urbanistici;
1.2. analisi dell'impatto socio-economico con riferimento al
contesto produttivo e commerciale esistenti;
2. l'analisi della domanda e dell'offerta attuale e di previsione
con riferimento:
2.1. al bacino d'utenza;
2.2. alla stima dei bisogni dell'utenza mediante utilizzo di
parametri fisici riferiti alla specifica tipologia dell'intervento,
quali i flussi di traffico e il numero di accessi;
2.3. all'individuazione, in termini quantitativi e di gradimento,
dell'offerta attuale e di quella prevista nei medesimi settori
dell'intervento;
3. l'analisi delle alternative progettuali:
3.1. individuazione delle alternative progettuali dal punto di
vista delle scelte tecnologiche, organizzative e finanziarie;
3.2. matrice delle alternative progettuali;
4. lo studio dell'impatto ambientale riferito alla soluzione
progettuale individuata e alle possibili soluzioni alternative:
4.1. analisi sommaria degli aspetti geologici, geotecnici,
idraulici, idrogeologici, desunti dalle cartografie disponibili o da
interventi gia' realizzati ricadenti nella zona;
4.2. verifica dei vincoli ambientali, storici, archeologici,
paesaggistici interferenti sulle aree o sugli immobili interessati
dall'intervento;
b) relazione tecnica contenente:
1. le caratteristiche funzionali e tecniche dei lavori da
realizzare;
2. descrizione, ai fini della valutazione preventiva della
sostenibilita' ambientale e della compatibilita' paesaggistica
dell'intervento, dei requisiti dell'opera da progettare, delle
caratteristiche e dei collegamenti con il contesto nel quale
l'intervento si inserisce nonche' delle misure idonee a salvaguardare
la tutela ambientale i valori culturali e paesaggistici;
3. analisi sommaria delle tecniche costruttive e indicazione
delle norme tecniche da applicare;
4. cronoprogramma;
5. stima sommaria dell'intervento secondo le modalita' di cui
all'articolo 22, comma 1, con l'individuazione delle categorie di cui
all'allegato A e dei relativi importi, determinati mediante
l'applicazione delle quote di incidenza delle corrispondenti
lavorazioni rispetto al costo complessivo;
c) elaborati progettuali stabiliti dal responsabile del
procedimento tra quelli previsti dall'articolo 21;
d) elaborato tecnico-economico contenente:
1. la verifica della possibilita' di realizzazione mediante
concessione rispetto all'appalto;
2. analisi della fattibilita' finanziaria (costi e ricavi) con
riferimento alla fase di costruzione e, nel caso di concessione, alla
fase di gestione;
3. analisi della fattibilita' economica e sociale (analisi
costi-benefici);
4. schema di sistema tariffario, nel caso di concessione;
5. elementi essenziali dello schema di contratto.


Note all'art. 14
- Il testo dell'articolo 3, comma 15-ter, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“15-ter. Ai fini del presente codice, i «contratti di
partenariato pubblico privato» sono contratti aventi per
oggetto una o piu' prestazioni quali la progettazione, la
costruzione, la gestione o la manutenzione di un'opera
pubblica o di pubblica utilita', oppure la fornitura di un
servizio, compreso in ogni caso il finanziamento totale o
parziale a carico di privati, anche in forme diverse, di
tali prestazioni, con allocazione dei rischi ai sensi delle
prescrizioni e degli indirizzi comunitari vigenti.
Rientrano, a titolo esemplificativo, tra i contratti di
partenariato pubblico privato la concessione di lavori, la
concessione di servizi, la locazione finanziaria,
l'affidamento di lavori mediante finanza di progetto, le
societa' miste. Possono rientrare altresi' tra le
operazioni di partenariato pubblico privato l'affidamento a
contraente generale ove il corrispettivo per la
realizzazione dell'opera sia in tutto o in parte
posticipato e collegato alla disponibilita' dell'opera per
il committente o per utenti terzi. Fatti salvi gli obblighi
di comunicazione previsti dall'articolo 44, comma 1-bis del
decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, alle
operazioni di partenariato pubblico privato si applicano i
contenuti delle decisioni Eurostat.”.
- Il testo dell'articolo 58, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 58 (Dialogo competitivo) - 1. Nel caso di appalti
particolarmente complessi, qualora ritengano che il ricorso
alla procedura aperta o ristretta non permetta
l'aggiudicazione dell'appalto, le stazioni appaltanti
possono avvalersi del dialogo competitivo conformemente al
presente articolo. Il ricorso al dialogo competitivo per
lavori e' consentito previo parere del Consiglio superiore
dei lavori pubblici, e comunque ad esclusione dei lavori di
cui alla parte II, titolo III, capo IV. Per i lavori di cui
alla parte II, titolo IV, capo II, e' altresi' richiesto il
parere del Consiglio Superiore dei beni culturali. I citati
pareri sono resi entro 30 giorni dalla richiesta. Decorso
tale termine, l'amministrazione puo' comunque procedere.
2. Ai fini del ricorso al dialogo competitivo un
appalto pubblico e' considerato «particolarmente complesso»
quando la stazione appaltante:
- non e' oggettivamente in grado di definire,
conformemente all'articolo 68, comma 3, lettere b), c) o
d), i mezzi tecnici atti a soddisfare le sue necessita' o i
suoi obiettivi, o
- non e' oggettivamente in grado di specificare
l'impostazione giuridica o finanziaria di un progetto.
Possono, secondo le circostanze concrete, essere
considerati particolarmente complessi gli appalti per i
quali la stazione appaltante non dispone, a causa di
fattori oggettivi ad essa non imputabili, di studi in
merito alla identificazione e quantificazione dei propri
bisogni o all'individuazione dei mezzi strumentali al
soddisfacimento dei predetti bisogni, alle caratteristiche
funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie
degli stessi e all'analisi dello stato di fatto e di
diritto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti
storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche,
nonche' sulle componenti di sostenibilita' ambientale,
socio-economiche, amministrative e tecniche.
3. Il provvedimento con cui la stazione appaltante
decide di ricorrere al dialogo competitivo deve contenere
specifica motivazione in merito alla sussistenza dei
presupposti previsti dal comma 2.
4. L'unico criterio per l'aggiudicazione dell'appalto
pubblico e' quello dell'offerta economicamente piu'
vantaggiosa.
5. Le stazioni appaltanti pubblicano un bando di gara
conformemente all'articolo 64 in cui rendono noti le loro
necessita' o obiettivi, che definiscono nel bando stesso o
in un documento descrittivo che costituisce parte
integrante del bando, nei quali sono altresi' indicati i
requisiti di ammissione al dialogo competitivo, individuati
tra quelli pertinenti previsti dagli articoli da 34 a 46, i
criteri di valutazione delle offerte di cui all'articolo
83, comma 2 e il termine entro il quale gli interessati
possono presentare istanza di partecipazione alla
procedura.
6. Le stazioni appaltanti avviano con i candidati
ammessi conformemente ai requisiti di cui al comma 5 un
dialogo finalizzato all'individuazione e alla definizione
dei mezzi piu' idonei a soddisfare le loro necessita' o
obiettivi. Nella fase del dialogo esse possono discutere
con i candidati ammessi tutti gli aspetti dell'appalto.
7. Durante il dialogo le stazioni appaltanti
garantiscono la parita' di trattamento di tutti i
partecipanti, in particolare non forniscono, in modo
discriminatorio, informazioni che possano favorire alcuni
partecipanti rispetto ad altri.
8. Le stazioni appaltanti non possono rivelare agli
altri partecipanti le soluzioni proposte ne' altre
informazioni riservate comunicate dal candidato
partecipante al dialogo senza l'accordo di quest'ultimo.
9. Le stazioni appaltanti possono prevedere che la
procedura si svolga in fasi successive in modo da ridurre
il numero di soluzioni da discutere durante la fase del
dialogo applicando i criteri di aggiudicazione precisati
nel bando di gara o nel documento descrittivo. Il ricorso a
tale facolta' e' indicato nel bando di gara e nel documento
descrittivo.
10. Le stazioni appaltanti proseguono il dialogo
finche' non sono in grado di individuare, se del caso dopo
averle confrontate, la soluzione o le soluzioni che possano
soddisfare le loro necessita' o obiettivi.
11. Le stazioni appaltanti possono motivatamente
ritenere che nessuna delle soluzioni proposte soddisfi le
proprie necessita' o obiettivi. In tal caso informano
immediatamente i partecipanti, ai quali non spetta alcun
indennizzo o risarcimento, salvo quanto previsto dal comma
17.
12. Negli altri casi, dopo aver dichiarato concluso il
dialogo e averne informato i partecipanti, le stazioni
appaltanti li invitano a presentare le loro offerte finali
in base alla o alle soluzioni presentate e specificate
nella fase del dialogo. Tali offerte devono contenere tutti
gli elementi richiesti e necessari per l'esecuzione del
progetto.
13. abrogato
14. Su richiesta delle stazioni appaltanti le offerte
possono essere chiarite, precisate e perfezionate. Tuttavia
tali precisazioni, chiarimenti, perfezionamenti o
complementi non possono avere l'effetto di modificare gli
elementi fondamentali dell'offerta o dell'appalto quale
posto in gara la cui variazione rischi di falsare la
concorrenza o di avere un effetto discriminatorio.
15. Le stazioni appaltanti valutano le offerte ricevute
sulla base dei criteri di aggiudicazione fissati nel bando
di gara o nel documento descrittivo, individuando l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa conformemente all'articolo
83. Per i lavori, la procedura si puo' concludere con
l'affidamento di una concessione di cui all'articolo 143.
16. L'offerente che risulta aver presentato l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa puo' essere invitato a
precisare gli aspetti della sua offerta o a confermare gli
impegni in essa figuranti, a condizione che cio' non abbia
l'effetto di modificare elementi fondamentali dell'offerta
o dell'appalto quale posto in gara, falsare la concorrenza
o comportare discriminazioni.
17. Le stazioni appaltanti possono prevedere premi o
incentivi per partecipanti al dialogo, anche nell'ipotesi
in cui al comma 11.
18. Le stazioni appaltanti non possono ricorrere al
dialogo competitivo in modo abusivo o in modo da
ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza.”.
- Il testo dell'articolo 153 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 153 (Finanza di progetto) - 1. Per la
realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica
utilita', inseriti nella programmazione triennale e
nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, ovvero negli
strumenti di programmazione formalmente approvati
dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della
normativa vigente, finanziabili in tutto o in parte con
capitali privati, le amministrazioni aggiudicatrici
possono, in alternativa all'affidamento mediante
concessione ai sensi dell'articolo 143, affidare una
concessione ponendo a base di gara uno studio di
fattibilita', mediante pubblicazione di un bando
finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino
l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico
dei soggetti proponenti.
2. Il bando di gara e' pubblicato con le modalita' di
cui all'articolo 66 ovvero di cui all'articolo 122, secondo
l'importo dei lavori, ponendo a base di gara lo studio di
fattibilita' predisposto dall'amministrazione
aggiudicatrice o adottato ai sensi del comma 19.
3. Il bando, oltre al contenuto previsto dall'articolo
144, specifica:
a) che l'amministrazione aggiudicatrice ha la
possibilita' di richiedere al promotore prescelto, di cui
al comma 10, lettera b), di apportare al progetto
preliminare, da esso presentato, le modifiche eventualmente
intervenute in fase di approvazione del progetto e che in
tal caso la concessione e' aggiudicata al promotore solo
successivamente all'accettazione, da parte di quest'ultimo,
delle modifiche progettuali nonche' del conseguente
eventuale adeguamento del piano economico-finanziario;
b) che, in caso di mancata accettazione da parte del
promotore di apportare modifiche al progetto preliminare,
l'amministrazione ha facolta' di chiedere progressivamente
ai concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione
delle modifiche da apportare al progetto preliminare
presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al
promotore e non accettate dallo stesso.
4. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le
offerte presentate con il criterio dell'offerta
economicamente piu' vantaggiosa di cui all'articolo 83.
5. Oltre a quanto previsto dall'articolo 83 per il caso
delle concessioni, l'esame delle proposte e' esteso agli
aspetti relativi alla qualita' del progetto preliminare
presentato, al valore economico e finanziario del piano e
al contenuto della bozza di convenzione.
6. Il bando indica i criteri, secondo l'ordine di
importanza loro attribuita, in base ai quali si procede
alla valutazione comparativa tra le diverse proposte.
7. Il disciplinare di gara, richiamato espressamente
nel bando, indica, in particolare, l'ubicazione e la
descrizione dell'intervento da realizzare, la destinazione
urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da
gestire, in modo da consentire che le proposte siano
presentate secondo presupposti omogenei.
8. Alla procedura sono ammessi solo i soggetti in
possesso dei requisiti previsti dal regolamento per il
concessionario anche associando o consorziando altri
soggetti, fermi restando i requisiti di cui all'articolo
38.
9. Le offerte devono contenere un progetto preliminare,
una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario
asseverato da una banca nonche' la specificazione delle
caratteristiche del servizio e della gestione; il
regolamento detta indicazioni per chiarire e agevolare le
attivita' di asseverazione ai fini della valutazione degli
elementi economici e finanziari. Il piano economico-
finanziario comprende l'importo delle spese sostenute per
la predisposizione delle offerte, comprensivo anche dei
diritti sulle opere dell'ingegno di cui all'articolo 2578
del codice civile. Tale importo, non puo' superare il 2,5
per cento del valore dell'investimento, come desumibile
dallo studio di fattibilita' posto a base di gara.
10. L'amministrazione aggiudicatrice:
a) prende in esame le offerte che sono pervenute nei
termini indicati nel bando;
b) redige una graduatoria e nomina promotore il
soggetto che ha presentato la migliore offerta; la nomina
del promotore puo' aver luogo anche in presenza di una sola
offerta;
c) pone in approvazione il progetto preliminare
presentato dal promotore, con le modalita' indicate
all'articolo 97. In tale fase e' onere del promotore
procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini
dell'approvazione del progetto, nonche' a tutti gli
adempimenti di legge anche ai fini della valutazione di
impatto ambientale, senza che cio' comporti alcun compenso
aggiuntivo, ne' incremento delle spese sostenute per la
predisposizione delle offerte indicate nel piano
finanziario;
d) quando il progetto non necessita di modifiche
progettuali, procede direttamente alla stipula della
concessione;
e) qualora il promotore non accetti di modificare il
progetto, ha facolta' di richiedere progressivamente ai
concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione delle
modifiche al progetto presentato dal promotore alle stesse
condizioni proposte al promotore e non accettate dallo
stesso.
11. La stipulazione del contratto di concessione puo'
avvenire solamente a seguito della conclusione, con esito
positivo, della procedura di approvazione del progetto
preliminare e della accettazione delle modifiche
progettuali da parte del promotore, ovvero del diverso
concorrente aggiudicatario.
12. Nel caso in cui risulti aggiudicatario della
concessione un soggetto diverso dal promotore, quest'ultimo
ha diritto al pagamento, a carico dell'aggiudicatario,
dell'importo delle spese di cui al comma 9, terzo periodo.
13. Le offerte sono corredate dalla garanzia di cui
all'articolo 75 e da un'ulteriore cauzione fissata dal
bando in misura pari al 2,5 per cento del valore
dell'investimento, come desumibile dallo studio
fattibilita' posto a base di gara. Il soggetto
aggiudicatario e' tenuto a prestare la cauzione definitiva
di cui all'articolo 113. Dalla data di inizio
dell'esercizio del servizio, da parte del concessionario e'
dovuta una cauzione a garanzia delle penali relative al
mancato o inesatto adempimento di tutti gli obblighi
contrattuali relativi alla gestione dell'opera, da
prestarsi nella misura del 10 per cento del costo annuo
operativo di esercizio e con le modalita' di cui
all'articolo 113; la mancata presentazione di tale cauzione
costituisce grave inadempimento contrattuale.
14. Si applicano, ove necessario, le disposizioni di
cui al d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e successive
modificazioni.
15. Le amministrazioni aggiudicatrici, ferme restando
le disposizioni relative al contenuto del bando previste
dal comma 3, primo periodo, possono, in alternativa a
quanto prescritto dal comma 3, lettere a) e b), procedere
come segue:
a) pubblicare un bando precisando che la procedura non
comporta l'aggiudicazione al promotore prescelto, ma
l'attribuzione allo stesso del diritto di essere preferito
al migliore offerente individuato con le modalita' di cui
alle successive lettere del presente comma, ove il
promotore prescelto intenda adeguare la propria offerta a
quella ritenuta piu' vantaggiosa;
b) provvedere alla approvazione del progetto
preliminare in conformita' al comma 10, lettera c);
c) bandire una nuova procedura selettiva, ponendo a
base di gara il progetto preliminare approvato e le
condizioni economiche e contrattuali offerte dal promotore,
con il criterio della offerta economicamente piu'
vantaggiosa;
d) ove non siano state presentate offerte valutate
economicamente piu' vantaggiose rispetto a quella del
promotore, il contratto e' aggiudicato a quest'ultimo;
e) ove siano state presentate una o piu' offerte
valutate economicamente piu' vantaggiose di quella del
promotore posta a base di gara, quest'ultimo puo', entro
quarantacinque giorni dalla comunicazione
dell'amministrazione aggiudicatrice, adeguare la propria
proposta a quella del migliore offerente, aggiudicandosi il
contratto. In questo caso l'amministrazione aggiudicatrice
rimborsa al migliore offerente, a spese del promotore, le
spese sostenute per la partecipazione alla gara, nella
misura massima di cui al comma 9, terzo periodo;
f) ove il promotore non adegui nel termine indicato
alla precedente lettera e) la propria proposta a quella del
miglior offerente individuato in gara, quest'ultimo e'
aggiudicatario del contratto e l'amministrazione
aggiudicatrice rimborsa al promotore, a spese
dell'aggiudicatario, le spese sostenute nella misura
massima di cui al comma 9, terzo periodo.
Qualora le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgano
delle disposizioni del presente comma, non si applicano il
comma 10, lettere d), e), il comma 11 e il comma 12, ferma
restando l'applicazione degli altri commi che precedono.
16. In relazione a ciascun lavoro inserito nell'elenco
annuale di cui al comma 1, per il quale le amministrazioni
aggiudicatrici non provvedano alla pubblicazione dei bandi
entro sei mesi dalla approvazione dello stesso elenco
annuale, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al
comma 8 possono presentare, entro e non oltre quattro mesi
dal decorso di detto termine, una proposta avente il
contenuto dell'offerta di cui al comma 9, garantita dalla
cauzione di cui all'articolo 75, corredata dalla
documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti
soggettivi e dell'impegno a prestare una cauzione nella
misura dell'importo di cui al comma 9, terzo periodo, nel
caso di indizione di gara ai sensi delle lettere a), b), c)
del presente comma. Entro sessanta giorni dalla scadenza
del termine di quattro mesi di cui al periodo precedente,
le amministrazioni aggiudicatrici provvedono, anche nel
caso in cui sia prevenuta una sola proposta, a pubblicare
un avviso con le modalita' di cui all'articolo 66 ovvero di
cui all'articolo 122, secondo l'importo dei lavori,
contenente i criteri in base ai quali si procede alla
valutazione delle proposte. Le eventuali proposte
rielaborate e ripresentate alla luce dei suddetti criteri e
le nuove proposte sono presentate entro novanta giorni
dalla pubblicazione di detto avviso; le amministrazioni
aggiudicatrici esaminano dette proposte, unitamente alle
proposte gia' presentate e non rielaborate, entro sei mesi
dalla scadenza di detto termine. Le amministrazioni
aggiudicatrici, verificato preliminarmente il possesso dei
requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico
interesse, procedendo poi in via alternativa a:
a) se il progetto preliminare necessita di modifiche,
qualora ricorrano le condizioni di cui all'articolo 58,
comma 2, indire un dialogo competitivo ponendo a base di
esso il progetto preliminare e la proposta;
b) se il progetto preliminare non necessita di
modifiche, previa approvazione del progetto preliminare
presentato dal promotore, bandire una concessione ai sensi
dell'articolo 143, ponendo lo stesso progetto a base di
gara ed invitando alla gara il promotore;
c) se il progetto preliminare non necessita di
modifiche, previa approvazione del progetto preliminare
presentato dal promotore, procedere ai sensi del comma 15,
lettere c), d), e), f), ponendo lo stesso progetto a base
di gara e invitando alla gara il promotore.
17. Se il soggetto che ha presentato la proposta
prescelta ai sensi del comma 16 non partecipa alle gare di
cui alle lettere a), b) e c) del comma 16,
l'amministrazione aggiudicatrice incamera la garanzia di
cui all'articolo 75. Nelle gare di cui al comma 16, lettere
a), b), c), si applica il comma 13.
18. Il promotore che non risulti aggiudicatario nella
procedura di cui al comma 16, lettera a), ha diritto al
rimborso, con onere a carico dell'affidatario, delle spese
sostenute nella misura massima di cui al comma 9, terzo
periodo. Al promotore che non risulti aggiudicatario nelle
procedure di cui al comma 16, lettere b) e c), si applica
quanto previsto dal comma 15, lettere e) ed f).
19. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al
comma 8, nonche' i soggetti di cui al comma 20 possono
presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, a mezzo di
studi di fattibilita', proposte relative alla realizzazione
di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilita' non
presenti nella programmazione triennale di cui all'articolo
128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati
dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della
normativa vigente. Le amministrazioni sono tenute a
valutare le proposte entro sei mesi dal loro ricevimento e
possono adottare, nell'ambito dei propri programmi, gli
studi di fattibilita' ritenuti di pubblico interesse;
l'adozione non determina alcun diritto del proponente al
compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione
dei lavori, ne' alla gestione dei relativi servizi. Qualora
le amministrazioni adottino gli studi di fattibilita', si
applicano le disposizioni del presente articolo.
20. Possono presentare le proposte di cui al comma 19
anche i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici,
organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal
regolamento, nonche' i soggetti di cui agli articoli 34 e
90, comma 2, lettera b), eventualmente associati o
consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi.
La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilita'
rientra tra i settori ammessi di cui all'articolo 1, comma
1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999,
n. 153. Le Camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, nell'ambito degli scopi di utilita' sociale e
di promozione dello sviluppo economico dalle stesse
perseguiti, possono presentare studi di fattibilita',
ovvero aggregarsi alla presentazione di proposte di
realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma
restando la loro autonomia decisionale.
21. Limitatamente alle ipotesi di cui i commi 16, 19 e
20, i soggetti che hanno presentato le proposte possono
recedere dalla composizione dei proponenti in ogni fase
della procedura fino alla pubblicazione del bando di gara
purche' tale recesso non faccia venir meno la presenza dei
requisiti per la qualificazione. In ogni caso, la mancanza
dei requisiti in capo a singoli soggetti comporta
l'esclusione dei soggetti medesimi senza inficiare la
validita' della proposta, a condizione che i restanti
componenti posseggano i requisiti necessari per la
qualificazione.


TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO
CAPO I - Progettazione

Sezione I - Disposizioni generali

Art. 15

Disposizioni preliminari per la progettazione dei lavori e norme
tecniche

(artt. 15 e 16, d.P.R. n. 554/1999)

1. La progettazione ha come fine fondamentale la realizzazione di
un intervento di qualita' e tecnicamente valido, nel rispetto del
miglior rapporto fra i benefici e i costi globali di costruzione,
manutenzione e gestione. La progettazione e' informata a principi di
sostenibilita' ambientale nel rispetto, tra l'altro, della
minimizzazione dell'impegno di risorse materiali non rinnovabili e di
massimo riutilizzo delle risorse naturali impegnate dall'intervento e
della massima manutenibilita', miglioramento del rendimento
energetico, durabilita' dei materiali e dei componenti,
sostituibilita' degli elementi, compatibilita' tecnica ed ambientale
dei materiali ed agevole controllabilita' delle prestazioni
dell'intervento nel tempo.
2. Il progetto e' redatto, salvo quanto disposto dal responsabile
del procedimento ai sensi dell'articolo 93, comma 2, del codice,
secondo tre progressivi livelli di definizione: preliminare,
definitivo ed esecutivo. I tre livelli costituiscono una suddivisione
di contenuti che tra loro interagiscono e si sviluppano senza
soluzione di continuita'.
3. Per ogni intervento, il responsabile del procedimento, in
conformita' di quanto disposto dall'articolo 93, comma 2, del codice,
valuta motivatamente la necessita' di integrare o di ridurre, in
rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento,
i livelli di definizione e i contenuti della progettazione,
salvaguardandone la qualita'.
4. Al fine di potere effettuare la manutenzione e le eventuali
modifiche dell'intervento nel suo ciclo di vita utile, gli elaborati
del progetto sono aggiornati in conseguenza delle varianti o delle
soluzioni esecutive che si siano rese necessarie, a cura
dell'esecutore e con l'approvazione del direttore dei lavori, in modo
da rendere disponibili tutte le informazioni sulle modalita' di
realizzazione dell'opera o del lavoro.
5. Il responsabile del procedimento redige un documento
preliminare all'avvio della progettazione, con allegato ogni atto
necessario alla redazione del progetto e recante, in particolare, le
seguenti precisazioni di natura procedurale:
a) la tipologia di contratto individuata per la realizzazione
dell'opera o del lavoro;
b) se per l'appalto si seguira' una procedura aperta, ristretta o
negoziata;
c) se il contratto sara' stipulato a corpo o a misura, o parte a
corpo e parte a misura;
d) se in relazione alle caratteristiche dell'oggetto del
contratto, verra' adottato il criterio di aggiudicazione al prezzo
piu' basso o dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa;
6. Il documento preliminare, con approfondimenti tecnici e
amministrativi graduati in rapporto all'entita', alla tipologia e
categoria dell'intervento da realizzare, riporta fra l'altro
l'indicazione:
a) della situazione iniziale e della possibilita' di far ricorso
alle tecniche di ingegneria naturalistica;
b) degli obiettivi generali da perseguire e delle strategie per
raggiungerli;
c) delle esigenze e bisogni da soddisfare;
d) delle regole e norme tecniche da rispettare;
e) dei vincoli di legge relativi al contesto in cui l'intervento
e' previsto;
f) delle funzioni che dovra' svolgere l'intervento;
g) dei requisiti tecnici che dovra' rispettare;
h) degli impatti dell'opera sulle componenti ambientali e, nel
caso degli organismi edilizi, delle attivita' ed unita' ambientali;
i) delle fasi di progettazione da sviluppare e della loro
sequenza logica nonche' dei relativi tempi di svolgimento;
l) dei livelli di progettazione e degli elaborati grafici e
descrittivi da redigere;
m) dei limiti finanziari da rispettare e della stima dei costi e
delle fonti di finanziamento;
n) dei possibili sistemi di realizzazione da impiegare.
7. Nel caso di concorso di progettazione, il documento
preliminare e' integrato con i documenti preparatori del concorso
stesso, predisposti a cura del responsabile del procedimento; questi
propone all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento a soggetti
esterni delle attivita' di supporto relative alla predisposizione di
tali documenti in caso di carenza in organico di personale tecnico,
accertata ai sensi dell'articolo 10, comma 7, del codice. I documenti
preparatori sono redatti ai fini di una maggiore corrispondenza della
progettazione del concorso all'identificazione e quantificazione dei
bisogni dell'amministrazione aggiudicatrice secondo quando previsto
dall'articolo 128, comma 1, del codice. I documenti preparatori sono
costituiti da approfondimenti degli studi di cui all'articolo 10,
comma 1, lettere a) e b), e del documento preliminare di cui ai commi
5 e 6 del presente articolo e definiscono il contenuto del concorso.
8. I progetti, con le necessarie differenziazioni, in relazione
alla loro specificita' e dimensione, sono redatti nel rispetto degli
standard dimensionali e di costo ed in modo da assicurare il massimo
rispetto e la piena compatibilita' con le caratteristiche del
contesto territoriale e ambientale in cui si colloca l'intervento,
sia nella fase di costruzione che in sede di gestione.
9. Gli elaborati progettuali prevedono misure atte ad evitare
effetti negativi sull'ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio
storico, artistico ed archeologico in relazione all'attivita' di
cantiere ed a tal fine comprendono:
a) uno studio della viabilita' di accesso ai cantieri, ed
eventualmente la progettazione di quella provvisoria, in modo che
siano contenuti l'interferenza con il traffico locale ed il pericolo
per le persone e l'ambiente;
b) l'indicazione degli accorgimenti atti ad evitare inquinamenti
del suolo, acustici, idrici ed atmosferici;
c) la localizzazione delle cave eventualmente necessarie e la
valutazione sia del tipo e quantita' di materiali da prelevare, sia
delle esigenze di eventuale ripristino ambientale finale;
d) lo studio e la stima dei costi per la copertura finanziaria
per la realizzazione degli interventi di conservazione, protezione e
restauro volti alla tutela e salvaguardia del patrimonio di interesse
artistico e storico e delle opere di sistemazione esterna.
10. I progetti sono redatti considerando anche il contesto in cui
l'intervento si inserisce in modo che esso non pregiudichi
l'accessibilita', l'utilizzo e la manutenzione delle opere, degli
impianti e dei servizi esistenti.
11. I progetti devono essere redatti secondo criteri diretti a
salvaguardare i lavoratori nella fase di costruzione e in quella di
esercizio, gli utenti nella fase di esercizio e nonche' la
popolazione delle zone interessate dai fattori di rischio per la
sicurezza e la salute.
12. Tutti gli elaborati devono essere sottoscritti dal
progettista o dai progettisti responsabili degli stessi nonche' dal
progettista responsabile dell'integrazione fra le varie prestazioni
specialistiche.
13. La redazione dei progetti delle opere o dei lavori complessi
ed in particolare di quelli di cui all'articolo 3, comma 1, lettere
l) ed m), e' svolta preferibilmente impiegando la tecnica
dell'“analisi del valore” per l'ottimizzazione del costo globale
dell'intervento. In tale caso le relazioni illustrano i risultati di
tali analisi.
14. Qualora siano possibili piu' soluzioni progettuali, la scelta
deve avvenire mediante l'impiego di una metodologia di valutazione
qualitativa e quantitativa, multicriteri o multiobiettivi, tale da
permettere di dedurre una graduatoria di priorita' tra le soluzioni
progettuali possibili.
15. I progetti sono predisposti in conformita' delle regole e
norme tecniche stabilite dalle disposizioni vigenti in materia al
momento della loro redazione nonche' nel rispetto delle disposizioni
di cui all'articolo 68 del codice. I materiali e i prodotti sono
conformi alle regole tecniche previste dalle vigenti disposizioni di
legge, le norme armonizzate e le omologazioni tecniche ove esistenti.
Le relazioni tecniche indicano la normativa applicata.


Note all'art. 15
- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“ 2. Le prescrizioni relative agli elaborati
descrittivi e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di
norma necessarie per ritenere i progetti adeguatamente
sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di
progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia
e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le
prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o
eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.”
- Il testo dell'articolo 10, comma 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7. Nel caso in cui l'organico delle amministrazioni
aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia
compreso nessun soggetto in possesso della specifica
professionalita' necessaria per lo svolgimento dei compiti
propri del responsabile del procedimento, secondo quanto
attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto
all'attivita' del responsabile del procedimento possono
essere affidati, con le procedure previste dal presente
codice per l'affidamento di incarichi di servizi, ai
soggetti aventi le specifiche competenze di carattere
tecnico, economico - finanziario, amministrativo,
organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata
polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.”
- Il testo dell'articolo 128, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.
L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente
codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si
svolge sulla base di un programma triennale e di suoi
aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici
predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti
programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e
della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei
lavori da realizzare nell'anno stesso.”


TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO
CAPO I - Progettazione

Sezione I - Disposizioni generali

Art. 16

Quadri economici

(art. 17, d.P.R. n. 554/1999)

1. I quadri economici degli interventi sono predisposti con
progressivo approfondimento in rapporto al livello di progettazione
al quale sono riferiti e con le necessarie variazioni in relazione
alla specifica tipologia e categoria dell'intervento stesso e
prevedono la seguente articolazione del costo complessivo:
a.1) lavori a misura, a corpo, in economia;
a.2) oneri della sicurezza, non soggetti a ribasso d'asta;
b) somme a disposizione della stazione appaltante per:
1- lavori in economia, previsti in progetto ed esclusi
dall'appalto, ivi inclusi i rimborsi previa fattura;
2- rilievi, accertamenti e indagini;
3- allacciamenti ai pubblici servizi;
4- imprevisti;
5- acquisizione aree o immobili e pertinenti indennizzi;
6- accantonamento di cui all'articolo 133, commi 3 e 4, del
codice;
7- spese di cui agli articoli 90, comma 5, e 92, comma 7-bis, del
codice, spese tecniche relative alla progettazione, alle necessarie
attivita' preliminari, al coordinamento della sicurezza in fase di
progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione lavori e al
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, all'assistenza
giornaliera e contabilita', l'importo relativo all'incentivo di cui
all'articolo 92, comma 5, del codice, nella misura corrispondente
alle prestazioni che dovranno essere svolte dal personale dipendente;
8- spese per attivita' tecnico amministrative connesse alla
progettazione, di supporto al responsabile del procedimento, e di
verifica e validazione;
9- eventuali spese per commissioni giudicatrici;
10- spese per pubblicita' e, ove previsto, per opere artistiche;
11- spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche
previste dal capitolato speciale d'appalto, collaudo tecnico
amministrativo, collaudo statico ed altri eventuali collaudi
specialistici;
12- I.V.A., eventuali altre imposte e contributi dovuti per
legge.
2. L'importo dei lavori a misura, a corpo ed in economia deve
essere suddiviso in importo per l'esecuzione delle lavorazioni ed
importo per l'attuazione dei piani di sicurezza.


Note all'art. 16
- Il testo dell'articolo 133, commi 3 e 4, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Per i lavori di cui al comma 2 si applica il prezzo
chiuso, consistente nel prezzo dei lavori al netto del
ribasso d'asta, aumentato di una percentuale da applicarsi,
nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione
reale e il tasso di inflazione programmato nell'anno
precedente sia superiore al 2 per cento, all'importo dei
lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per
l'ultimazione dei lavori stessi. Tale percentuale e'
fissata, con decreto del Ministro delle infrastrutture da
emanare entro il 31 marzo di ogni anno, nella misura
eccedente la predetta percentuale del 2 per cento.
4. In deroga a quanto previsto dal comma 2, qualora il
prezzo di singoli materiali da costruzione, per effetto di
circostanze eccezionali, subisca variazioni in aumento o in
diminuzione, superiori al 10 per cento rispetto al prezzo
rilevato dal Ministero delle infrastrutture nell'anno di
presentazione dell'offerta con il decreto di cui al comma
6, si fa luogo a compensazioni, in aumento o in
diminuzione, per la percentuale eccedente il 10 per cento e
nel limite delle risorse di cui al comma 7.”
- Il testo dell'articolo 90, comma 5, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. Il regolamento definisce i limiti e le modalita'
per la stipulazione per intero, a carico delle stazioni
appaltanti, di polizze assicurative per la copertura dei
rischi di natura professionale a favore dei dipendenti
incaricati della progettazione. Nel caso di affidamento
della progettazione a soggetti esterni, la stipulazione e'
a carico dei soggetti stessi.”
- Il testo dell'articolo 92, comma 7-bis, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel quadro
economico di ciascun intervento sono comprese
l'assicurazione dei dipendenti, nonche' le spese di
carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni
aggiudicatrici in relazione all'intervento.”
- Il testo dell'articolo 92, comma 5, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. Una somma non superiore al due per cento
dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un
lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali e
assistenziali a carico dell'amministrazione, a valere
direttamente sugli stanziamenti di cui all'articolo 93,
comma 7, e' ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con
le modalita' e i criteri previsti in sede di contrattazione
decentrata e assunti in un regolamento adottato
dall'amministrazione, tra il responsabile del procedimento
e gli incaricati della redazione del progetto, del piano
della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo,
nonche' tra i loro collaboratori. La percentuale effettiva,
nel limite massimo del due per cento, e' stabilita dal
regolamento in rapporto all'entita' e alla complessita'
dell'opera da realizzare. La ripartizione tiene conto delle
responsabilita' professionali connesse alle specifiche
prestazioni da svolgere. Le quote parti della predetta
somma corrispondenti a prestazioni che non sono svolte dai
predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno
all'organico dell'amministrazione medesima, costituiscono
economie. I soggetti di cui all'articolo 32, comma 1,
lettere b) e c), possono adottare con proprio provvedimento
analoghi criteri.”


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 17

Documenti componenti il progetto preliminare

(art. 18, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il progetto preliminare definisce le caratteristiche
qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da
soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire nel rispetto
delle indicazioni del documento preliminare alla progettazione;
evidenzia le aree impegnate, le relative eventuali fasce di rispetto
e le occorrenti misure di salvaguardia, nonche' le specifiche
funzionali ed i limiti di spesa delle opere da realizzare, ivi
compreso il limite di spesa per gli eventuali interventi e misure
compensative dell'impatto territoriale e sociale e per le
infrastrutture ed opere connesse, necessarie alla realizzazione. Il
progetto preliminare stabilisce i profili e le caratteristiche piu'
significative degli elaborati dei successivi livelli di
progettazione, in funzione delle dimensioni economiche e della
tipologia e categoria dell'intervento, ed e' composto dai seguenti
elaborati, salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento ai sensi dell'articolo 15, comma 3, anche con
riferimento alla loro articolazione:
a) relazione illustrativa;
b) relazione tecnica;
c) studio di prefattibilita' ambientale;
d) studi necessari per un'adeguata conoscenza del contesto in cui
e' inserita l'opera, corredati da dati bibliografici, accertamenti ed
indagini preliminari - quali quelle storiche archeologiche
ambientali, topografiche, geologiche, idrologiche, idrauliche,
geotecniche e sulle interferenze e relative relazioni ed elaborati
grafici - atti a pervenire ad una completa caratterizzazione del
territorio ed in particolare delle aree impegnate;
e) planimetria generale e elaborati grafici;
f) prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della
salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei piani di
sicurezza con i contenuti minimi di cui al comma 2;
g) calcolo sommario della spesa;
h) quadro economico di progetto;
i) piano particellare preliminare delle aree o rilievo di massima
degli immobili.
2. I contenuti minimi dell'elaborato di cui al comma 1, lettera
f), sono i seguenti:
a) l'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicitata
con:
1) la localizzazione del cantiere e la descrizione del contesto
in cui e' prevista l'area di cantiere;
2) una descrizione sintetica dell'opera, con riferimento alle
scelte progettuali preliminari individuate nella relazioni di cui
agli articoli 18 e 19;
b) una relazione sintetica concernente l'individuazione,
l'analisi e la valutazione dei rischi in riferimento all'area ed
all'organizzazione dello specifico cantiere nonche' alle lavorazioni
interferenti;
c) le scelte progettuali ed organizzative, le procedure e le
misure preventive e protettive, in riferimento all'area di cantiere,
all'organizzazione del cantiere, e alle lavorazioni;
d) la stima sommaria dei costi della sicurezza, determinata in
relazione all'opera da realizzare sulla base degli elementi di cui
alle lettere da a) a c) secondo le modalita' di cui all'articolo 22,
comma 1, secondo periodo.
3. Qualora il progetto debba essere posto a base di gara di un
appalto di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice o di
una concessione di lavori pubblici:
a) sono effettuate, sulle aree interessate dall'intervento, le
indagini necessarie quali quelle geologiche, idrologiche, idrauliche,
geotecniche, nonche' archeologiche e sulle interferenze e sono
redatti le relative relazioni ed elaborati grafici nonche' la
relazione tecnica sullo stato di consistenza degli immobili da
ristrutturare;
b) e' redatto un capitolato speciale descrittivo e prestazionale;
c) e' redatto uno schema di contratto.
L'elaborato di cui al comma 1, lettera f), contenente la stima
sommaria dei costi della sicurezza da indicare nel bando di gara,
nell'avviso di gara o nella lettera di invito, e' allegato al
contratto, ferma restando l'integrazione del contratto con il piano
di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, predisposto a corredo del progetto
esecutivo.
4. Qualora il progetto preliminare e' posto a base di gara per
l'affidamento di una concessione di lavori pubblici, deve essere
altresi' predisposto un piano economico e finanziario di massima,
sulla base del quale sono determinati i criteri di valutazione
dell'offerta da inserire nel relativo bando di gara.


Note all'art. 17
- Il testo dell'articolo 53, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
<<2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la
determina a contrarre stabilisce, motivando, nelle ipotesi
di cui alle lettere b) e c) del presente comma, in ordine
alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il
contratto ha ad oggetto:
a) la sola esecuzione;
b) la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori
sulla base del progetto definitivo dell'amministrazione
aggiudicatrice;
c) previa acquisizione del progetto definitivo in sede
di offerta, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di
lavori sulla base del progetto preliminare
dell'amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della
gara e' effettuato sulla base di un progetto preliminare,
nonche' di un capitolato prestazionale corredato
dall'indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei
requisiti tecnici inderogabili. L'offerta ha ad oggetto il
progetto definitivo e il prezzo. L'offerta relativa al
prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per
la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva
e per l'esecuzione dei lavori.
Per le stazioni appaltanti diverse dalle pubbliche
amministrazioni l'oggetto del contratto e' stabilito nel
bando di gara. Ai fini della valutazione del progetto, il
regolamento disciplina i fattori ponderali da assegnare ai
«pesi» o «punteggi» in modo da valorizzare la qualita', il
pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali e
le caratteristiche ambientali.>>
- Il testo dell'articolo 100 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, e' il seguente:
“Art. 100 (Piano di sicurezza e di coordinamento) - 1.
Il piano e' costituito da una relazione tecnica e
prescrizioni correlate alla complessita' dell'opera da
realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di
costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la
sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi
particolari di cui all'allegato XI, nonche' la stima dei
costi di cui al punto 4 dell'allegato XV. Il piano di
sicurezza e coordinamento (PSC) e' corredato da tavole
esplicative di progetto, relative agli aspetti della
sicurezza, comprendenti almeno una planimetria
sull'organizzazione del cantiere e, ove la particolarita'
dell'opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I
contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento
e l'indicazione della stima dei costi della sicurezza sono
definiti all'allegato XV.
2. Il piano di sicurezza e coordinamento e' parte
integrante del contratto di appalto.
3. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i
lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto
nel piano di cui al comma 1 e nel piano operativo di
sicurezza.
4. I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono
a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia
del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano
operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima
dell'inizio dei lavori.
5. L'impresa che si aggiudica i lavori ha facolta' di
presentare al coordinatore per l'esecuzione proposte di
integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove
ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere
sulla base della propria esperienza. In nessun caso le
eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o
adeguamento dei prezzi pattuiti.
6. Le disposizioni del presente articolo non si
applicano ai lavori la cui esecuzione immediata e'
necessaria per prevenire incidenti imminenti o per
organizzare urgenti misure di salvataggio o per garantire
la continuita' in condizioni di emergenza nell'erogazione
di servizi essenziali per la popolazione quali corrente
elettrica, acqua, gas, reti di comunicazione.
6-bis. Il committente o il responsabile dei lavori, se
nominato, assicura l'attuazione degli obblighi a carico del
datore di lavoro dell'impresa affidataria previsti
dall'articolo 97, comma 3-bis e 3-ter. Nel campo di
applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e successive modificazioni, si applica l'articolo 118,
comma 4, secondo periodo, del medesimo decreto
legislativo.”.


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 18

Relazione illustrativa del progetto preliminare

(art. 19, d.P.R. n. 554/1999)

1. La relazione illustrativa, secondo la tipologia, la categoria
e la entita' dell'intervento, salva diversa motivata determinazione
del responsabile del procedimento, si articola nei seguenti punti:
a) scelta delle alternative: riepiloga tutti i dati e le
considerazioni sulla base dei quali si e' giunti alla determinazione
della soluzione progettuale migliore (soluzione selezionata)
riportando altresi', tramite elaborati grafici, le soluzioni
progettuali alternative prese in esame;
b) descrizione puntuale del progetto della soluzione selezionata
e indicazioni per la prosecuzione dell'iter progettuale;
c) riepilogo degli aspetti economici e finanziari del progetto.
Nel dettaglio:
a) scelta delle alternative:
* descrizione generale corredata da elaborati grafici redatti
anche su base cartografica delle soluzioni progettuali analizzate,
caratterizzate sotto il profilo funzionale, tecnico (aspetti
geologici, geotecnici, idrologici, idrogeologici, di traffico,
strutturali, impiantistici, ecc.) e sotto il profilo dell'inserimento
ambientale (aspetti urbanistici, archeologici, vincolistici, ecc.);
* illustrazione delle ragioni della soluzione selezionata sotto
il profilo localizzativo, funzionale ed economico, nonche' delle
problematiche connesse all'inserimento ambientale, alle preesistenze
archeologiche e alla situazione complessiva della zona, con
riferimento alle altre possibili soluzioni;
ove l'intervento preveda l'adeguamento o l'ampliamento di opere
esistenti, il progetto espone chiaramente le caratteristiche
dell'opera esistente, le motivazioni che hanno portato a tale scelta
e l'esame di possibili alternative anche parziali.
b) progetto della soluzione selezionata:
* descrizione dettagliata della soluzione selezionata;
* esposizione della fattibilita' dell'intervento, documentata
anche attraverso i risultati dello studio di prefattibilita'
ambientale, ed in particolare:
* l'esito delle indagini geologiche, idrologiche e idrauliche, di
traffico, geotecniche ed archeologiche di prima approssimazione delle
aree interessate;
* l'esito degli accertamenti in ordine agli eventuali vincoli di
natura storica, artistica, archeologica, paesaggistica o di qualsiasi
altra natura interferenti sulle aree o sugli immobili interessati;
* aspetti funzionali ed interrelazionali dei diversi elementi del
progetto anche in riferimento al quadro delle esigenze e dei bisogni
da soddisfare di cui all'articolo 15, comma 6, lettera c); nel caso
di opere puntuali, la relazione ne illustra le caratteristiche
architettoniche;
* accertamento in ordine alla disponibilita' delle aree ed
immobili da utilizzare, alle relative modalita' di acquisizione, ai
prevedibili oneri;
* l'accertamento della disponibilita' dei pubblici servizi e
delle modalita' dei relativi allacciamenti;
* accertamento in ordine alle interferenze con pubblici servizi
presenti lungo il tracciato, la proposta di soluzione ed i
prevedibili oneri;
* indirizzi per la redazione del progetto definitivo;
* cronoprogramma delle fasi attuative, con l'indicazione dei
tempi massimi di svolgimento delle varie attivita' di progettazione,
approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo;
* indicazioni su accessibilita', utilizzo e manutenzione delle
opere, degli impianti e dei servizi esistenti.
c) aspetti economici e finanziari:
* calcoli estimativi giustificativi della spesa;
* l'eventuale articolazione dell'intervento in stralci funzionali
e fruibili, ovvero in tratte funzionali e fruibili per le opere a
rete;
* quadro economico;
* sintesi delle forme e fonti di finanziamento per la copertura
della spesa;
* risultati del piano economico e finanziario per gare in
concessione.
2. La relazione da' chiara e precisa nozione di quelle
circostanze che non possono risultare dai disegni e che hanno
influenza sulla scelta e sulla riuscita del progetto.


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 19

Relazione tecnica

(art. 20, d.P.R. n. 554/1999)

1. La relazione riporta lo sviluppo degli studi tecnici
specialistici del progetto ed indica requisiti e prestazioni che
devono essere riscontrate nell'intervento. Descrive nel dettaglio le
indagini effettuate e la caratterizzazione del progetto dal punto di
vista dell'inserimento nel territorio, descrive e motiva le scelte
tecniche del progetto.
Salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento, a titolo indicativo e non esaustivo, si riportano i
principali argomenti che devono essere contenuti nella relazione
tecnica:
a) geologia;
b) geotecnica;
c) sismica;
d) studio preliminare di inserimento urbanistico e vincoli;
e) archeologia: la relazione deve riportare gli sviluppi e gli
esiti della verifica preventiva dell'interesse archeologico in sede
di progetto preliminare di cui agli articoli 95 e 96 del codice;
f) censimento delle interferenze (con le ipotesi di risoluzione
delle principali interferenze riscontrate e preventivo di costo);
g) piano di gestione delle materie con ipotesi di soluzione delle
esigenze di cave e discariche;
h) espropri (quantificazione preliminare degli importi);
i) architettura e funzionalita' dell'intervento;
l) strutture ed opere d'arte;
m) tracciato plano-altimetrico e sezioni tipo (per opere a rete);
n) impianti e sicurezza;
o) idrologia;
p) idraulica;
q) strutture;
r) traffico.
2. Salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento, per interventi di adeguamento/ampliamento di opere
esistenti, la relazione tecnica contiene inoltre:
a) dettagliato resoconto sulla composizione, caratteri storici,
tipologici e costruttivi, consistenza e stato di manutenzione
dell'opera da adeguare/ampliare;
b) la destinazione finale delle zone dismesse;
c) chiare indicazioni sulle fasi esecutive necessarie per
garantire l'esercizio durante la costruzione dell'intervento (se
previsto).


Note all'art. 19
- Il testo dell'articolo 95 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 95 (Verifica preventiva dell'interesse
archeologico in sede di progetto preliminare) - 1. Ai fini
dell'applicazione dell'articolo 28, comma 4, del codice dei
beni culturali e del paesaggio di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per le opere sottoposte
all'applicazione delle disposizioni del presente codice in
materia di appalti di lavori pubblici, le stazioni
appaltanti trasmettono al soprintendente territorialmente
competente, prima dell'approvazione, copia del progetto
preliminare dell'intervento o di uno stralcio di esso
sufficiente ai fini archeologici, ivi compresi gli esiti
delle indagini geologiche e archeologiche preliminari
secondo quanto disposto dal regolamento, con particolare
attenzione ai dati di archivio e bibliografici reperibili,
all'esito delle ricognizioni volte all'osservazione dei
terreni, alla lettura della geomorfologia del territorio,
nonche', per le opere a rete, alle fotointerpretazioni. Le
stazioni appaltanti raccolgono ed elaborano tale
documentazione mediante i dipartimenti archeologici delle
universita', ovvero mediante i soggetti in possesso di
diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di
dottorato di ricerca in archeologia. Ai relativi oneri si
provvede ai sensi dell'articolo 93, comma 7 del presente
codice e relativa disciplina regolamentare. La trasmissione
della documentazione suindicata non e' richiesta per gli
interventi che non comportino nuova edificazione o scavi a
quote diverse da quelle gia' impegnate dai manufatti
esistenti.
2. Presso il Ministero per i beni e le attivita'
culturali e' istituito un apposito elenco, reso accessibile
a tutti gli interessati, degli istituti archeologici
universitari e dei soggetti in possesso della necessaria
qualificazione. Con decreto del Ministro per i beni e le
attivita' culturali, sentita una rappresentanza dei
dipartimenti archeologici universitari, si provvede a
disciplinare i criteri per la tenuta di detto elenco,
comunque prevedendo modalita' di partecipazione di tutti i
soggetti interessati.
3. Il soprintendente, qualora, sulla base degli
elementi trasmessi e delle ulteriori informazioni
disponibili, ravvisi l'esistenza di un interesse
archeologico nelle aree oggetto di progettazione, puo'
richiedere motivatamente, entro il termine di novanta
giorni dal ricevimento del progetto preliminare ovvero
dello stralcio di cui al comma 1, la sottoposizione
dell'intervento alla procedura prevista dai commi 6 e
seguenti.
4. In caso di incompletezza della documentazione
trasmessa, il termine indicato al comma 3 e' interrotto
qualora il soprintendente segnali con modalita' analitiche
detta incompletezza alla stazione appaltante entro dieci
giorni dal ricevimento della suddetta documentazione. In
caso di documentata esigenza di approfondimenti istruttori
il soprintendente richiede le opportune integrazioni
puntualmente riferibili ai contenuti della progettazione e
alle caratteristiche dell'intervento da realizzare e
acquisisce presso la stazione appaltante le conseguenti
informazioni. La richiesta di integrazioni e informazioni
sospende il termine. Il soprintendente, ricevute le
integrazioni e informazioni richieste, ha a disposizione il
periodo di tempo non trascorso o comunque almeno quindici
giorni, per formulare la richiesta di sottoposizione
dell'intervento alla procedura prevista dall'articolo 96.
5. Avverso la richiesta di cui al comma 3 e' esperibile
il ricorso amministrativo di cui all'articolo 16 del codice
dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
6. Ove il soprintendente non richieda l'attivazione
della procedura di cui all'articolo 96 nel termine di cui
al comma 3, ovvero tale procedura si concluda con esito
negativo, l'esecuzione di saggi archeologici e' possibile
solo in caso di successiva acquisizione di nuove
informazioni o di emersione, nel corso dei lavori, di nuovi
elementi archeologicamente rilevanti, che inducano a
ritenere probabile la sussistenza in sito di reperti
archeologici. In tale evenienza il Ministero per i beni e
le attivita' culturali procede, contestualmente alla
richiesta di saggi preventivi, alla comunicazione di avvio
del procedimento di verifica o di dichiarazione
dell'interesse culturale ai sensi degli articoli 12 e 13
del codice dei beni culturali e del paesaggio.
7. I commi da 1 a 6 non si applicano alle aree
archeologiche e ai parchi archeologici di cui all'articolo
101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, per i
quali restano fermi i poteri autorizzatori e cautelari
previsti dal predetto codice, ivi compresa la facolta' di
prescrivere l'esecuzione, a spese del committente
dell'opera pubblica, di saggi archeologici. Restano
altresi' fermi i poteri previsti dall'articolo 28, comma 2,
nonche' i poteri autorizzatori e cautelari previsti per le
zone di interesse archeologico, di cui all'articolo 142,
comma 1, lettera m), del medesimo codice.”
- Il testo dell'articolo 96 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 96 (Procedura di verifica preventiva
dell'interesse archeologico) - 1. La procedura di verifica
preventiva dell'interesse archeologico si articola in due
fasi costituenti livelli progressivi di approfondimento
dell'indagine archeologica. L'esecuzione della fase
successiva dell'indagine e' subordinata all'emersione di
elementi archeologicamente significativi all'esito della
fase precedente. La procedura di verifica preventiva
dell'interesse archeologico consiste nel compimento delle
indagini e nella redazione dei documenti integrativi del
progetto di cui alle seguenti lettere:
a) prima fase, integrativa della progettazione
preliminare:
1) esecuzione di carotaggi;
2) prospezioni geofisiche e geochimiche;
3) saggi archeologici tali da assicurare una
sufficiente campionatura dell'area interessata dai lavori;
b) seconda fase, integrativa della progettazione
definitiva ed esecutiva: esecuzione di sondaggi e di scavi,
anche in estensione.
2. La procedura si conclude con la redazione della
relazione archeologica definitiva, approvata dal
soprintendente di settore territorialmente competente. La
relazione contiene una descrizione analitica delle indagini
eseguite, con i relativi esiti di seguito elencati, e detta
le conseguenti prescrizioni:
a) contesti in cui lo scavo stratigrafico esaurisce
direttamente l'esigenza di tutela;
b) contesti che non evidenziano reperti leggibili come
complesso strutturale unitario, con scarso livello di
conservazione per i quali sono possibili interventi di
reinterro oppure smontaggio - rimontaggio e musealizzazione
in altra sede rispetto a quella di rinvenimento;
c) complessi la cui conservazione non puo' essere
altrimenti assicurata che in forma contestualizzata
mediante l'integrale mantenimento in sito.
3. Per l'esecuzione dei saggi e degli scavi
archeologici nell'ambito della procedura di cui al presente
articolo il responsabile del procedimento puo'
motivatamente ridurre, d'intesa con la soprintendenza
archeologica territorialmente competente, i livelli di
progettazione, nonche' i contenuti della progettazione, in
particolare in relazione ai dati, agli elaborati e ai
documenti progettuali gia' comunque acquisiti agli atti del
procedimento.
4. Nelle ipotesi di cui alla lettera a) del comma 2, la
procedura di verifica preventiva dell'interesse
archeologico si considera chiusa con esito negativo e
accerta l'insussistenza dell'interesse archeologico
nell'area interessata dai lavori. Nelle ipotesi di cui alla
lettera b) del comma 2, la soprintendenza detta le
prescrizioni necessarie ad assicurare la conoscenza, la
conservazione e la protezione dei rinvenimenti
archeologicamente rilevanti, salve le misure di tutela
eventualmente da adottare ai sensi del codice dei beni
culturali e del paesaggio, relativamente a singoli
rinvenimenti o al loro contesto. Nel caso di cui alla
lettera c) del comma 2, le prescrizioni sono incluse nei
provvedimenti di assoggettamento a tutela dell'area
interessata dai rinvenimenti e il Ministero per i beni e le
attivita' culturali avvia il procedimento di dichiarazione
di cui agli articoli 12 e 13 del predetto codice dei beni
culturali e del paesaggio.
5. La procedura di verifica preventiva dell'interesse
archeologico e' condotta sotto la direzione della
soprintendenza archeologica territorialmente competente.
Gli oneri sono a carico della stazione appaltante.
6. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture, sono stabilite linee guida finalizzate ad
assicurare speditezza, efficienza ed efficacia alla
procedura di cui al presente articolo.
7. Per gli interventi soggetti alla procedura di cui al
presente articolo, il direttore regionale competente per
territorio del Ministero per i beni e le attivita'
culturali, su proposta del soprintendente di settore, entro
trenta giorni dalla richiesta di cui al comma 3
dell'articolo 95, stipula un apposito accordo con
l'amministrazione appaltante per disciplinare le forme di
coordinamento e di collaborazione con il responsabile del
procedimento e con gli uffici dell'amministrazione
procedente. Nell'accordo le amministrazioni possono
graduare la complessita' della procedura di cui al presente
articolo, in ragione della tipologia e dell'entita' dei
lavori da eseguire, anche riducendo le fasi e i contenuti
del procedimento. L'accordo disciplina altresi' le forme di
documentazione e di divulgazione dei risultati
dell'indagine, mediante l'informatizzazione dei dati
raccolti, la produzione di forme di edizioni scientifiche e
didattiche, eventuali ricostruzioni virtuali volte alla
comprensione funzionale dei complessi antichi, eventuali
mostre ed esposizioni finalizzate alla diffusione e alla
pubblicizzazione delle indagini svolte.
8. Le Regioni disciplinano la procedura di verifica
preventiva dell'interesse archeologico per le opere di loro
competenza sulla base di quanto disposto dall'articolo 95 e
dai commi che precedono del presente articolo.
9. Alle finalita' di cui all'articolo 95 e dei commi
che precedono del presente articolo le Province autonome di
Trento e di Bolzano provvedono nell'ambito delle competenze
previste dallo statuto speciale e dalle relative norme di
attuazione.”


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 20

Studio di prefattibilita' ambientale

(art. 21, d.P.R. n. 554/1999)

1. Lo studio di prefattibilita' ambientale in relazione alla
tipologia, categoria e all'entita' dell'intervento e allo scopo di
ricercare le condizioni che consentano la salvaguardia nonche' un
miglioramento della qualita' ambientale e paesaggistica del contesto
territoriale comprende:
a) la verifica, anche in relazione all'acquisizione dei necessari
pareri amministrativi, di compatibilita' dell'intervento con le
prescrizioni di eventuali piani paesaggistici, territoriali ed
urbanistici sia a carattere generale che settoriale;
b) lo studio sui prevedibili effetti della realizzazione
dell'intervento e del suo esercizio sulle componenti ambientali e
sulla salute dei cittadini;
c) l'illustrazione, in funzione della minimizzazione dell'impatto
ambientale, delle ragioni della scelta del sito e della soluzione
progettuale prescelta nonche' delle possibili alternative
localizzative e tipologiche;
d) la determinazione delle misure di compensazione ambientale e
degli eventuali interventi di ripristino, riqualificazione e
miglioramento ambientale e paesaggistico, con la stima dei relativi
costi da inserire nei piani finanziari dei lavori;
e) l'indicazione delle norme di tutela ambientale che si
applicano all'intervento e degli eventuali limiti posti dalla
normativa di settore per l'esercizio di impianti, nonche'
l'indicazione dei criteri tecnici che si intendono adottare per
assicurarne il rispetto.
2. Nel caso di interventi ricadenti sotto la procedura di
valutazione di impatto ambientale, lo studio di prefattibilita'
ambientale, contiene le informazioni necessarie allo svolgimento
della fase di selezione preliminare dei contenuti dello studio di
impatto ambientale. Nel caso di interventi per i quali si rende
necessaria la procedura di selezione prevista dalle direttive
comunitarie lo studio di prefattibilita' ambientale consente di
verificare che questi non possono causare impatto ambientale
significativo ovvero deve consentire di identificare misure
prescrittive tali da mitigare tali impatti.


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 21

Elaborati grafici del progetto preliminare

(art. 22, d.P.R. n. 554/1999)

1. Gli elaborati grafici, redatti in scala opportuna e
debitamente quotati, con le necessarie differenziazioni in relazione
alla dimensione, alla categoria e alla tipologia dell'intervento, e
tenendo conto della necessita' di includere le misure e gli
interventi di compensazione ambientale e degli eventuali interventi
di ripristino, riqualificazione e miglioramento ambientale e
paesaggistico, con la stima dei relativi costi, sono costituiti salva
diversa motivata determinazione del responsabile del procedimento in
conformita' di quanto disposto dall'articolo 93, comma 2, del codice:
a) per opere e lavori puntuali:
1) dallo stralcio degli strumenti di pianificazione territoriale
e di tutela ambientale e paesaggistica, nonche' degli strumenti
urbanistici generali ed attuativi vigenti, sui quali sono indicate la
localizzazione dell'intervento da realizzare e le eventuali altre
localizzazioni esaminate;
2) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello in
scala non inferiore a 1:2.000, sulle quali sono riportati
separatamente le opere ed i lavori da realizzare e le altre eventuali
ipotesi progettuali esaminate;
3) dagli elaborati relativi alle indagini e studi preliminari, in
scala adeguata alle dimensioni dell'opera in progettazione:
- carta e sezioni geologiche;
- sezioni e profili geotecnici;
- carta archeologica;
- planimetria delle interferenze;
- planimetrie catastali;
- planimetria ubicativa dei siti di cava e di deposito;
4) dagli schemi grafici e sezioni schematiche nel numero,
nell'articolazione e nelle scale necessarie a permettere
l'individuazione di massima di tutte le caratteristiche spaziali,
tipologiche, funzionali e tecnologiche delle opere e dei lavori da
realizzare, integrati da tabelle relative ai parametri da rispettare;
b) per opere e lavori a rete:
1) dalla corografia generale di inquadramento dell'opera in scala
non inferiore a 1:100.000;
2) dalla corografia contenente l'indicazione dell'andamento
planimetrico dei tracciati esaminati con riferimento all'orografia
dell'area, al sistema di trasporti e degli altri servizi esistenti,
al reticolo idrografico, in scala non inferiore a 1:25.000;
3) dallo stralcio degli strumenti di pianificazione territoriale
e di tutela ambientale e paesaggistica, nonche' degli strumenti
urbanistici generali ed attuativi vigenti, sui quali sono indicati i
tracciati esaminati.
4) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello,
in scala non inferiore a 1:10.000, sulle quali sono riportati
separatamente i tracciati esaminati;
5) dalle planimetrie su foto mosaico, in scala non inferiore a
1:10.000, sulle quali sono riportati separatamente i tracciati
esaminati;
6) dai profili longitudinali altimetrici dei tracciati esaminati
in scala non inferiore a 1:10.000/1000;
7) dagli elaborati relativi alle indagini e studi preliminari, ed
in particolare:
- carta e sezioni geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche in
scala non inferiore a 1:10.000/1000;
- planimetria idraulica in scala non inferiore a 1:10.000;
- sezioni geotecniche con indicazione delle unita' stratigrafiche
omogenee sotto il profilo fisico-meccanico, delle principali
grandezze fisiche e proprieta' indice, nonche' del regime delle
pressioni interstiziali nel volume significativamente interessato
dall'opera in scala non inferiore a 1:5.000/500;
- carta archeologica in scala non inferiore a 1:25.000;
- planimetria delle interferenze in scala non inferiore a
1:10.000;
- corografia in scala non inferiore a 1:25.000 con l'ubicazione
dei siti di cava e di deposito;
- planimetria dei siti di cava e di deposito in scala non
inferiore a 1:10.000;
- sistemazione tipo aree di deposito;
8) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello,
in scala non inferiore a 1:5.000, per il tracciato selezionato; la
scala non dovra' essere inferiore a 1:2.000 per le tratte in area
urbana. La planimetria dovra' contenere una rappresentazione del
corpo stradale, ferroviario o idraulico e degli sviluppi di tutti gli
assi di progetto, calcolati in base alle caratteristiche geometriche
assunte. Dovranno essere rappresentate le caratteristiche geometriche
del tracciato e le opere d'arte principali;
9) dalle planimetrie su foto mosaico, in scala non inferiore a
1:5.000, del tracciato selezionato;
10) dai profili longitudinali altimetrici delle opere e dei
lavori da realizzare in scala non inferiore a 1:5.000/500, contenenti
l'indicazione di tutte le opere d'arte previste, le intersezioni con
reti di trasporto, di servizi e/o idrologiche, le caratteristiche
geometriche del tracciato; per le tratte in area urbana la scala non
dovra' essere inferiore a 1:2000/200;
11) da sezioni tipo idriche, stradali, ferroviarie e simili in
scala non inferiore ad 1:200 nonche' uguali sezioni per le eventuali
altre ipotesi progettuali esaminate;
12) da sezioni trasversali correnti, in numero adeguato per una
corretta valutazione preliminare delle quantita' da utilizzare nella
quantificazione dei costi dell'opera;
13) da elaborati che consentano, mediante piante, prospetti e
sezioni in scala adeguata, la definizione di tutti i manufatti
speciali che l'intervento richiede;
14) da elaborati che riassumono i criteri di sicurezza previsti
per l'esercizio dell'infrastruttura;
15) da elaborati tipologici che consentano, mediante piante,
prospetti e sezioni in scala adeguata, la definizione di tutte le
opere correnti e minori che l'intervento richiede;
16) da elaborati che consentano, mediante schemi, piante e
sezioni in scala adeguata, la definizione delle componenti
impiantistiche presenti nel progetto.
I valori minimi delle scale contenuti nel presente comma possono
essere variati su indicazione del responsabile del procedimento.
2. Nel caso in cui il progetto preliminare venga posto a base di
appalto di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice, gli
elaborati da porre a base di gara comprendono tutte le informazioni
necessarie per consentire ai concorrenti di formulare le offerte, ed
in particolare:
a) i rilievi plano altimetrici delle aree e lo stato di
consistenza delle opere da ristrutturare;
b) gli elaborati grafici a corredo delle relazioni geologica,
idrologica e geotecnica delle aree, di cui all'articolo 17, comma 3,
lettera a);
c) gli elaborati grafici a corredo del piano di sicurezza e di
coordinamento.
3. Sia per le opere ed i lavori puntuali che per le opere ed i
lavori a rete, il progetto preliminare puo' specificare gli elaborati
e le relative scale da adottare in sede di progetto definitivo ed
esecutivo, secondo quanto previsto nei successivi articoli. Le
planimetrie e gli elaborati grafici riportano le indicazioni
preliminari relative al soddisfacimento delle esigenze di cui
all'articolo 128, comma 7, del codice.


Nota all'art. 21
- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi
e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma
necessarie per ritenere i progetti adeguatamente
sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di
progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia
e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le
prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o
eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.”
- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 17.
- Il testo dell'articolo 128, comma 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7. Un lavoro puo' essere inserito nell'elenco annuale,
limitatamente ad uno o piu' lotti, purche' con riferimento
all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione
almeno preliminare e siano state quantificate le
complessive risorse finanziarie necessarie per la
realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso
l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del
personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare
la funzionalita', fruibilita' e fattibilita' di ciascun
lotto.”


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 22

Calcolo sommario della spesa e quadro economico

(art. 23, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il calcolo sommario della spesa e' effettuato, per quanto
concerne le opere o i lavori, applicando alle quantita'
caratteristiche degli stessi, i corrispondenti prezzi parametrici
dedotti dai costi standardizzati determinati dall'Osservatorio. In
assenza di costi standardizzati, applicando parametri desunti da
interventi similari realizzati, ovvero redigendo un computo metrico
estimativo di massima.
2. Il quadro economico, articolato secondo quanto previsto
all'articolo 16, comprende, oltre all'importo per lavori determinato
nel calcolo sommario della spesa, gli oneri della sicurezza non
soggetti a ribasso, determinati in base alla stima sommaria di cui
all'articolo 17, comma 2, lettera d), e le somme a disposizione della
stazione appaltante, determinate attraverso valutazioni effettuate in
sede di accertamenti preliminari.
3. Nel caso di concessione, il quadro economico e' accompagnato
da specifico allegato relativo al piano economico di massima di
copertura della spesa e della connessa gestione, con l'indicazione:
a) dell'arco temporale prescelto secondo quanto disposto
dall'articolo 143, commi 6 e 8, del codice;
b) dell'eventuale prezzo che l'amministrazione prevede di
riconoscere per consentire al concessionario di perseguire
l'equilibrio economico e finanziario, secondo quanto previsto
dall'articolo 143, comma 4, del codice;
c) della eventuale cessione in proprieta' o a titolo di
godimento, a titolo di prezzo, dei beni da indicare in conformita' di
quanto disposto dall'articolo 143, comma 5, del codice;
d) dei conseguenti oneri a carico del concessionario, da porre a
base di gara;
e) dei costi della sicurezza dedotti dal piano di sicurezza.
4. Nel caso di appalti di cui all'articolo 53, comma 2, lettere
b) e c), del codice, o di concessione, nella parte del quadro
economico relativa ai lavori va indicato l'importo delle spese di
progettazione valutate conformemente al disposto di cui all'articolo
262, comma 2.


Nota all'art. 22
- Il testo dell'articolo 143, commi 4, 5, 6 e 8, del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“4. Tuttavia, il soggetto concedente stabilisce in sede
di gara anche un prezzo, qualora al concessionario venga
imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi
inferiori a quelli corrispondenti alla remunerazione degli
investimenti e alla somma del costo del servizio e
dell'ordinario utile di impresa, ovvero qualora sia
necessario assicurare al concessionario il perseguimento
dell'equilibrio economico - finanziario degli investimenti
e della connessa gestione in relazione alla qualita' del
servizio da prestare. Nella determinazione del prezzo si
tiene conto della eventuale prestazione di beni e servizi
da parte del concessionario allo stesso soggetto
aggiudicatore, relativamente all'opera concessa, secondo le
previsioni del bando di gara.
5. A titolo di prezzo, le amministrazioni
aggiudicatrici possono cedere in proprieta' o in diritto di
godimento beni immobili nella propria disponibilita', o
allo scopo espropriati, la cui utilizzazione sia
strumentale o connessa all'opera da affidare in
concessione, nonche' beni immobili che non assolvono piu' a
funzioni di interesse pubblico, gia' indicate nel programma
di cui all'articolo 128. Si applica l'articolo 53, commi 6,
7, 8, 11, 126.
6. La concessione ha di regola durata non superiore a
trenta anni.
7. (omissis)
8. La stazione appaltante, al fine di assicurare il
perseguimento dell'equilibrio economico - finanziario degli
investimenti del concessionario, puo' stabilire che la
concessione abbia una durata superiore a trenta anni,
tenendo conto del rendimento della concessione, della
percentuale del prezzo di cui ai commi 4 e 5 rispetto
all'importo totale dei lavori, e dei rischi connessi alle
modifiche delle condizioni di mercato. I presupposti e le
condizioni di base che determinano l'equilibrio economico -
finanziario degli investimenti e della connessa gestione,
da richiamare nelle premesse del contratto, ne
costituiscono parte integrante. Le variazioni apportate
dalla stazione appaltante a detti presupposti o condizioni
di base, nonche' le norme legislative e regolamentari che
stabiliscano nuovi meccanismi tariffari o nuove condizioni
per l'esercizio delle attivita' previste nella concessione,
quando determinano una modifica dell'equilibrio del piano,
comportano la sua necessaria revisione, da attuare mediante
rideterminazione delle nuove condizioni di equilibrio,
anche tramite la proroga del termine di scadenza delle
concessioni. In mancanza della predetta revisione il
concessionario puo' recedere dal contratto. Nel caso in cui
le variazioni apportate o le nuove condizioni introdotte
risultino piu' favorevoli delle precedenti per il
concessionario, la revisione del piano dovra' essere
effettuata a favore del concedente.”
- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 17.


Sezione II - Progetto preliminare

Art. 23

Capitolato speciale descrittivo e prestazionale del progetto
preliminare

(art. 24, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il capitolato speciale prestazionale contiene:
a) l'indicazione delle necessita' funzionali, dei requisiti e
delle specifiche prestazioni che dovranno essere presenti
nell'intervento in modo che questo risponda alle esigenze della
stazione appaltante e degli utilizzatori, nel rispetto delle
rispettive risorse finanziarie;
b) la specificazione delle opere generali e delle eventuali opere
specializzate comprese nell'intervento con i relativi importi;
c) una tabella dei criteri e sub-criteri in cui l'intervento e'
suddivisibile, necessaria per l'applicazione della metodologia di
determinazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa.
2. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 3, qualora
il progetto preliminare sia posto a base di gara ai sensi
dell'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice, o di una
concessione di lavori pubblici, il capitolato speciale descrittivo e
prestazionale, redatto in conformita' di quanto disposto
dall'articolo 43, comma 3, costituisce allegato allo schema di
contratto di cui al comma 2 dello stesso articolo.


Note all'art. 23
- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 17.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 24

Documenti componenti il progetto definitivo

(art. 25, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il progetto definitivo, redatto sulla base delle indicazioni
del progetto preliminare approvato e di quanto emerso in sede di
eventuale conferenza di servizi, contiene tutti gli elementi
necessari ai fini dei necessari titoli abilitativi, dell'accertamento
di conformita' urbanistica o di altro atto equivalente; inoltre
sviluppa gli elaborati grafici e descrittivi nonche' i calcoli ad un
livello di definizione tale che nella successiva progettazione
esecutiva non si abbiano significative differenze tecniche e di
costo.
2. Esso comprende i seguenti elaborati, salva diversa motivata
determinazione del responsabile del procedimento ai sensi
dell'articolo 15, comma 3, anche con riferimento alla loro
articolazione:
a) relazione generale;
b) relazioni tecniche e relazioni specialistiche;
c) rilievi planoaltimetrici e studio dettagliato di inserimento
urbanistico;
d) elaborati grafici;
e) studio di impatto ambientale ove previsto dalle vigenti
normative ovvero studio di fattibilita' ambientale;
f) calcoli delle strutture e degli impianti secondo quanto
specificato all'articolo 28, comma 2, lettere h) ed i);
g) disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi
tecnici;
h) censimento e progetto di risoluzione delle interferenze;
i) piano particellare di esproprio;
l) elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi;
m) computo metrico estimativo;
n) aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni e
disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza;
o) quadro economico con l'indicazione dei costi della sicurezza
desunti sulla base del documento di cui alla lettera n).
3. Quando il progetto definitivo e' posto a base di gara ai sensi
dell'articolo 53, comma 2, lettera b), del codice ferma restando la
necessita' della previa acquisizione della positiva valutazione di
impatto ambientale se richiesta, in sostituzione del disciplinare di
cui all'articolo 30, il progetto e' corredato dello schema di
contratto e del capitolato speciale d'appalto redatti con le
modalita' indicate all'articolo 43 nonche' del piano di sicurezza e
di coordinamento di cui all'articolo 100 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, sulla base del quale determinare il costo della
sicurezza, nel rispetto dell'allegato XV del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81. Lo schema di contratto prevede, inoltre, che il
concorrente debba indicare, al momento dell'offerta, la sede di
redazione del progetto esecutivo, nonche' i tempi della progettazione
esecutiva e le modalita' di controllo, da parte del responsabile del
procedimento, del rispetto delle indicazioni del progetto definitivo,
anche ai fini di quanto disposto dall'articolo 112, comma 3, del
codice.


Note all'art. 24
- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 17.
- Per il testo dell'articolo 100 del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n.81si veda nelle Note all'art.
17.
- Il testo dell'articolo 112, comma 3, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Al fine di accertare l'unita' progettuale, il
responsabile del procedimento, nei modi disciplinati dal
regolamento, prima dell'approvazione del progetto e in
contraddittorio con il progettista, verifica la conformita'
del progetto esecutivo o definitivo rispettivamente, al
progetto definitivo o preliminare. Al contraddittorio
partecipa anche il progettista autore del progetto posto a
base della gara, che si esprime in ordine a tale
conformita'.”.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 25

Relazione generale del progetto definitivo

(art. 26, d.P.R. n. 554/1999)

1. La relazione fornisce i chiarimenti atti a dimostrare la
rispondenza del progetto alle finalita' dell'intervento, il rispetto
del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei
benefici attesi.
2. In particolare la relazione salva diversa motivata
determinazione del responsabile del procedimento:
a) descrive, con espresso riferimento ai singoli punti della
relazione illustrativa del progetto preliminare, i criteri utilizzati
per le scelte progettuali, gli aspetti dell'inserimento
dell'intervento sul territorio, le caratteristiche prestazionali e
descrittive dei materiali prescelti, nonche' i criteri di
progettazione delle strutture e degli impianti, in particolare per
quanto riguarda la sicurezza, la funzionalita' e l'economia di
gestione;
b) riferisce in merito a tutti gli aspetti riguardanti la
geologia, la topografia, l'idrologia, le strutture e la geotecnica;
riferisce, inoltre, in merito agli aspetti riguardanti le
interferenze, gli espropri, il paesaggio, l'ambiente e gli immobili
di interesse storico, artistico ed archeologico che sono stati
esaminati e risolti in sede di progettazione attraverso lo studio di
fattibilita' ambientale, di cui all'articolo 27; in particolare
riferisce di tutte le indagini e gli studi integrativi di quanto
sviluppato in sede di progetto preliminare;
c) indica le eventuali cave e discariche autorizzate e in
esercizio, che possono essere utilizzate per la realizzazione
dell'intervento con la specificazione della capacita' complessiva;
d) indica le soluzioni adottate per il superamento delle barriere
architettoniche;
e) riferisce in merito all'idoneita' delle reti esterne dei
servizi atti a soddisfare le esigenze connesse all'esercizio
dell'intervento da realizzare;
f) riferisce in merito alla verifica sulle interferenze delle
reti aeree e sotterranee con i nuovi manufatti ed al progetto della
risoluzione delle interferenze medesime;
g) attesta la rispondenza al progetto preliminare ed alle
eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello stesso;
contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista ad apportare
variazioni alle indicazioni contenute nel progetto preliminare;
h) riferisce in merito alle eventuali opere di abbellimento
artistico o di valorizzazione architettonica;
i) riferisce in merito ai criteri ed agli elaborati che dovranno
comporre il progetto esecutivo; riferisce inoltre in merito ai tempi
necessari per la redazione del progetto esecutivo e per la
realizzazione dell'opera eventualmente aggiornando i tempi indicati
nel cronoprogramma del progetto preliminare.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 26

Relazioni tecniche e specialistiche del progetto definitivo

(artt. 27 e 28, d.P.R. n. 554/1999)

1. A completamento di quanto contenuto nella relazione generale,
il progetto definitivo deve comprendere, salva diversa motivata
determinazione del responsabile del procedimento, almeno le seguenti
relazioni tecniche, sviluppate - anche sulla base di indagini
integrative di quelle eseguite per il progetto preliminare - ad un
livello di definizione tale che nella successiva progettazione
esecutiva non si abbiano significative differenze tecniche e di
costo:
a) relazione geologica: comprende, sulla base di specifiche
indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel
sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri
fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico del sottosuolo,
illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali,
idrogeologici, geomorfologici, nonche' il conseguente livello di
pericolosita' geologica;
b) relazioni idrologica e idraulica: riguardano lo studio delle
acque meteoriche, superficiali e sotterranee. Illustra inoltre i
calcoli preliminari relativi al dimensionamento dei manufatti
idraulici. Gli studi devono indicare le fonti dalle quali provengono
gli elementi elaborati ed i procedimenti usati nella elaborazione per
dedurre le grandezze di interesse;
c) relazione sulle strutture: descrive le tipologie strutturali e
gli schemi e modelli di calcolo. In zona sismica, definisce l'azione
sismica tenendo anche conto delle condizioni stratigrafiche e
topografiche, coerentemente con i risultati delle indagini e delle
elaborazioni riportate nella relazione geotecnica. Definisce i
criteri di verifica da adottare per soddisfare i requisiti di
sicurezza previsti dalla normativa tecnica vigente, per la
costruzione delle nuove opere o per gli interventi sulle opere
esistenti. Per tali ultimi interventi la relazione sulle strutture e'
integrata da una specifica relazione inerente la valutazione dello
stato di fatto dell'immobile, basata su adeguate indagini relative ai
materiali ed alle strutture, che pervenga a valutare la sicurezza del
manufatto anche in relazione allo stato di eventuali dissesti;
d) relazione geotecnica: definisce, alla luce di specifiche
indagini, scelte in funzione del tipo di opera e delle modalita'
costruttive, il modello geotecnico del volume del terreno
influenzato, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del
manufatto e che a sua volta influenzera' il comportamento del
manufatto stesso. Illustra inoltre i procedimenti impiegati per le
verifiche geotecniche, per tutti gli stati limite previsti dalla
normativa tecnica vigente, che si riferiscono al rapporto del
manufatto con il terreno, e i relativi risultati. Per le costruzioni
in zona sismica e nei casi per i quali sia necessario svolgere
specifiche analisi della risposta sismica locale, la relazione
geotecnica deve comprendere l'illustrazione delle indagini effettuate
a tal fine, dei procedimenti adottati e dei risultati ottenuti;
e) relazione archeologica: approfondisce e aggiorna i dati
presenti nel progetto preliminare, anche sulla base di indagini
dirette, per le aree ad elevato rischio archeologico, da concordare
con gli enti preposti alla tutela;
f) relazione tecnica delle opere architettoniche: individua le
principali criticita' e le soluzioni adottate, descrive le tipologie
e le soluzioni puntuali di progetto e le motivazioni delle scelte;
descrive le caratteristiche funzionali delle opere;
g) relazione tecnica impianti: descrive i diversi impianti
presenti nel progetto, motivando le soluzioni adottate; individua e
descrive il funzionamento complessivo della componente impiantistica
e gli elementi interrelazionali con le opere civili;
h) relazione che descrive la concezione del sistema di sicurezza
per l'esercizio e le caratteristiche del progetto;
i) relazione sulla gestione delle materie: descrizione dei
fabbisogni di materiali da approvvigionare da cava, al netto dei
volumi reimpiegati, e degli esuberi di materiali di scarto,
provenienti dagli scavi; individuazione delle cave per
approvvigionamento delle materie e delle aree di deposito per lo
smaltimento delle terre di scarto; descrizione delle soluzioni di
sistemazione finali proposte;
l) relazione sulle interferenze: prevede, ove necessario ed in
particolare per le opere a rete, il controllo ed il completamento del
censimento delle interferenze e degli enti gestori gia' fatto in sede
di progetto preliminare.
Il progetto definitivo prevede inoltre, per ogni interferenza, la
specifica progettazione della risoluzione, con definizione dei
relativi costi e tempi di esecuzione e deve, quindi, contenere almeno
i seguenti elaborati:
1) planimetria con individuazione di tutte le interferenze (scala
non inferiore a 1:2000), contenente i risultati della ricerca e
censimento di tutte le interferenze.
2) relazione giustificativa della risoluzione delle singole
interferenze;
3) progetto dell'intervento di risoluzione della singola
interferenza: per ogni sottoservizio interferente dovranno essere
redatti degli specifici progetti di risoluzione dell'interferenza
stessa.
2. Ove la progettazione implichi la soluzione di ulteriori
questioni specialistiche, queste formano oggetto di apposite
relazioni che definiscono le problematiche e indicano le soluzioni da
adottare in sede di progettazione esecutiva.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 27

Studio di impatto ambientale e studio di fattibilita' ambientale

(art. 29, d.P.R. n. 554/1999)

1. Lo studio di impatto ambientale, ove previsto dalla normativa
vigente, e' redatto secondo le norme tecniche che disciplinano la
materia ed e' predisposto contestualmente al progetto definitivo
sulla base dei risultati della fase di selezione preliminare dello
studio di impatto ambientale, nonche' dei dati e delle informazioni
raccolte nell'ambito del progetto stesso anche con riferimento alle
cave e alle discariche.
2. Lo studio di fattibilita' ambientale, tenendo conto delle
elaborazioni a base del progetto definitivo, approfondisce e verifica
le analisi sviluppate nella fase di redazione del progetto
preliminare, ed analizza e determina le misure atte a ridurre o
compensare gli effetti dell'intervento sull'ambiente e sulla salute,
ed a riqualificare e migliorare la qualita' ambientale e
paesaggistica del contesto territoriale avuto riguardo agli esiti
delle indagini tecniche, alle caratteristiche dell'ambiente
interessato dall'intervento in fase di cantiere e di esercizio, alla
natura delle attivita' e lavorazioni necessarie all'esecuzione
dell'intervento, e all'esistenza di vincoli sulle aree interessate.
Esso contiene tutte le informazioni necessarie al rilascio delle
prescritte autorizzazioni e approvazioni in materia ambientale.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 28

Elaborati grafici del progetto definitivo

(art. 30, d.P.R. n. 554/1999)

1. Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche
dell'intervento da realizzare. Essi sono redatti nelle opportune
scale in relazione al tipo di opera o di lavoro, puntuale o a rete,
da realizzare, ad un livello di definizione tale che nella successiva
progettazione esecutiva non si abbiano significative differenze
tecniche e di costo.
2. Per gli edifici, i grafici sono costituiti, salva diversa
motivata indicazione del progetto preliminare e salva diversa
determinazione del responsabile del procedimento, da:
a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con
l'esatta indicazione dell'area interessata all'intervento;
b) planimetria d'insieme in scala non inferiore a 1:500, con le
indicazioni delle curve di livello dell'area interessata
all'intervento, con equidistanza non superiore a cinquanta
centimetri, delle strade, della posizione, sagome e distacchi delle
eventuali costruzioni confinanti e delle eventuali alberature
esistenti con la specificazione delle varie essenze;
c) planimetria in scala non inferiore a 1:500 con l'ubicazione
delle indagini geologiche; planimetria in scala non inferiore a
1:200, in relazione alla dimensione dell'intervento, con indicazione
delle indagini geotecniche e sezioni, nella stessa scala, che
riportano il modello geotecnico del sottosuolo;
d) planimetria in scala non inferiore a 1:200, in relazione alla
dimensione dell'intervento, corredata da due o piu' sezioni atte ad
illustrare tutti i profili significativi dell'intervento, anche in
relazione al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti, prima
e dopo la realizzazione, nella quale risultino precisati la
superficie coperta di tutti i corpi di fabbrica. Tutte le quote
altimetriche relative sia al piano di campagna originario sia alla
sistemazione del terreno dopo la realizzazione dell'intervento, sono
riferite ad un caposaldo fisso. La planimetria riporta la
sistemazione degli spazi esterni indicando le recinzioni, le essenze
arboree da porre a dimora e le eventuali superfici da destinare a
parcheggio; e' altresi' integrata da una tabella riassuntiva di tutti
gli elementi geometrici del progetto: superficie dell'area, volume
dell'edificio, superficie coperta totale e dei singoli piani e ogni
altro utile elemento;
e) le piante dei vari livelli, nella scala prescritta dai
regolamenti edilizi o da normative specifiche e comunque non
inferiore a 1:100 con l'indicazione delle destinazioni d'uso, delle
quote planimetriche e altimetriche e delle strutture portanti. Le
quote altimetriche sono riferite al caposaldo di cui alla lettera d)
ed in tutte le piante sono indicate le linee di sezione di cui alla
lettera f);
f) un numero adeguato di sezioni, trasversali e longitudinali
nella scala prescritta da regolamenti edilizi o da normative
specifiche e comunque non inferiore a 1:100, con la misura delle
altezze nette dei singoli piani, dello spessore dei solai e della
altezza totale dell'edificio. In tali sezioni e' altresi' indicato
l'andamento del terreno prima e dopo la realizzazione
dell'intervento, lungo le sezioni stesse, fino al confine ed alle
eventuali strade limitrofe. Tutte le quote altimetriche sono riferite
allo stesso caposaldo di cui alla lettera d);
g) tutti i prospetti, a semplice contorno, nella scala prescritta
da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 completi di
riferimento alle altezze e ai distacchi degli edifici circostanti,
alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche. Se l'edificio
e' adiacente ad altri fabbricati, i disegni dei prospetti comprendono
anche quelli schematici delle facciate adiacenti;
h) elaborati grafici nella diversa scala prescritta da normative
specifiche e comunque non inferiore a 1:100 atti ad illustrare il
progetto strutturale nei suoi aspetti fondamentali, in particolare
per quanto riguarda le fondazioni;
i) schemi funzionali e dimensionamento di massima dei singoli
impianti, sia interni che esterni;
l) planimetrie e sezioni in scala non inferiore a 1:100, in cui
sono riportati i tracciati principali delle reti impiantistiche
esterne e la localizzazione delle centrali dei diversi apparati, con
l'indicazione del rispetto delle vigenti norme in materia di
sicurezza, in modo da poterne determinare il relativo costo.
3. Le prescrizioni di cui al comma 2 valgono anche per gli altri
lavori ed opere puntuali per quanto possibile e con gli opportuni
adattamenti.
4. Per interventi su opere esistenti, gli elaborati indicano, con
idonea rappresentazione grafica, le parti conservate, quelle da
demolire e quelle nuove.
5. Per i lavori e le opere a rete gli elaborati grafici sono
costituiti, salva diversa indicazione del progetto preliminare e
salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento, da:
elaborati generali - studi e indagini:
a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con
l'esatta indicazione dei tracciati dell'intervento. Se sono necessari
piu' stralci e' redatto anche un quadro d'insieme in scala non
inferiore a 1:25.000;
b) corografia di inquadramento 1:25.000;
c) corografia generale in scala non inferiore a 1:10.000;
d) planimetria ubicazione indagini geologiche in scala non
inferiore a 1:5.000. Planimetria con ubicazione delle indagini
geotecniche e sezioni geotecniche nelle stesse scale indicate nelle
successive lettere da o) a r);
e) carta geologica in scala non inferiore a 1:5.000;
f) carta geomorfologica in scala non inferiore a 1:5.000;
g) carta idrogeologica in scala non inferiore a 1:5.000;
h) profilo geologico in scala non inferiore a 1:5.000/500;
i) profilo geotecnico in scala non inferiore a 1:5.000/500;
l) corografia dei bacini in scala non inferiore a 1:25.000;
m) planimetrie stato attuale in scala non inferiore a 1:5.000;
n) planimetrie di insieme in scala non inferiore a 1:5.000;
o) planimetrie stradali, ferroviarie e idrauliche con le
indicazioni delle curve di livello, in scala non inferiore a 1:2.000
(1:1000 per le tratte in area urbana). La planimetria dovra'
contenere una rappresentazione del corpo stradale, ferroviario o
idraulico. Il corpo stradale dovra' essere rappresentato in ogni sua
parte (scarpate, opere di sostegno, fossi di guardia, opere
idrauliche, reti di recinzione, fasce di rispetto), allo scopo di
determinare esattamente l'ingombro dell'infrastruttura. Dovranno
inoltre essere rappresentate le caratteristiche geometriche del
tracciato e le opere d'arte;
p) profili longitudinali altimetrici delle opere e dei lavori da
realizzare in scala non inferiore 1:200 per le altezze e 1:2.000 per
le lunghezze, contenenti l'indicazione di tutte le opere d'arte
previste, le intersezioni con reti di trasporto, di servizi e
idrologiche, le caratteristiche geometriche del tracciato; per le
tratte in area urbana la scala non dovra' essere inferiore a 1:100
per le altezze e 1:1000 per le lunghezze;
q) sezioni tipo stradali, ferroviarie, idriche e simili in scala
non inferiore ad 1:100;
r) sezioni trasversali correnti, in numero e scala adeguati
comunque non inferiori a 1:200 per una corretta valutazione delle
quantita' e dei costi;
opere d'arte:
a) planimetria, pianta, prospetto, sezioni longitudinale e
trasversale, atte a descrivere l'opera nel complesso e in tutte le
sue componenti strutturali;
b) profilo geotecnico in scala adeguata alle caratteristiche
dell'opera;
c) carpenterie in scala non inferiore a 1:100;
d) disegni complessivi delle opere accessorie in scala adeguata;
interventi di inserimento paesaggistico e ambientale:
a) planimetria generale in scala non inferiore a 1:5.000;
b) elaborati tipologici per i diversi interventi di mitigazione;
impianti:
a) schemi funzionali e dimensionamento preliminare dei singoli
impianti;
b) planimetrie e sezioni in scala adeguata, in cui sono riportati
i tracciati principali delle reti impiantistiche e la localizzazione
delle centrali dei diversi apparati, con l'indicazione del rispetto
delle vigenti norme in materia di sicurezza, in modo da poterne
determinare il relativo costo;
c) sezioni tipo stradali, ferroviarie o idrauliche con le
differenti componenti impiantistiche;
siti di cava e di deposito:
a) planimetria rappresentativa dei siti di cave e di deposito in
scala non inferiore a 1:5000 nelle situazioni anteriori e posteriori
agli interventi;
b) sistemazione finale del singolo sito in scala adeguata.
6. Per ogni opera e lavoro, indipendentemente dalle tipologie e
categorie, gli elaborati grafici del progetto definitivo comprendono
le opere ed i lavori necessari per il rispetto delle esigenze di cui
all'articolo 15, commi 9 e 11.
7. I valori minimi delle scale contenuti nel presente articolo
possono essere variati su indicazione del responsabile del
procedimento.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 29

Calcoli delle strutture e degli impianti

(art. 31, d.P.R. n. 554/1999)

1. I calcoli delle strutture e degli impianti devono consentire
di determinare tutti gli elementi dimensionali, dimostrandone la
piena compatibilita' con l'aspetto architettonico ed impiantistico e
piu' in generale con tutti gli altri aspetti del progetto. I calcoli
delle strutture comprendono i criteri di impostazione del calcolo, le
azioni, i criteri di verifica e la definizione degli elementi
strutturali principali che interferiscono con l'aspetto
architettonico e con le altre categorie di opere.
2. I calcoli degli impianti devono permettere, altresi', la
definizione degli eventuali volumi tecnici necessari e, per quanto
riguarda le reti e le apparecchiature degli impianti, anche la
specificazione delle caratteristiche.
3. I calcoli di dimensionamento e verifica delle strutture e
degli impianti devono essere sviluppati ad un livello di definizione
tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano
significative differenze tecniche e di costo. Nel caso di calcoli
elaborati con l'impiego di programmi informatizzati, la relazione di
calcolo specifica le ipotesi adottate e fornisce indicazioni atte a
consentirne la piena leggibilita'.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 30

Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici del
progetto definitivo

(art. 32, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il disciplinare descrittivo e prestazionale precisa, sulla
base delle specifiche tecniche, tutti i contenuti prestazionali
tecnici degli elementi previsti nel progetto. Il disciplinare
contiene, inoltre, la descrizione, anche sotto il profilo estetico,
delle caratteristiche, della forma e delle principali dimensioni
dell'intervento, dei materiali e di componenti previsti nel progetto.


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 31

Piano particellare di esproprio

(art. 33, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il piano particellare degli espropri, degli asservimenti e
delle interferenze con i servizi e' redatto in base alle mappe
catastali aggiornate, e comprende anche le espropriazioni e gli
asservimenti necessari per gli attraversamenti e le deviazioni di
strade e di corsi d'acqua e le altre interferenze che richiedono
espropriazioni.
2. Sulle mappe catastali sono altresi' indicate le eventuali zone
di rispetto o da sottoporre a vincolo in relazione a specifiche
normative o ad esigenze connesse alla categoria dell'intervento.
3. Il piano e' corredato dall'elenco delle ditte che in catasto
risultano proprietarie dell'immobile da espropriare o asservire ed e'
corredato dell'indicazione di tutti i dati catastali nonche' delle
superfici interessate.
4. Per ogni ditta va inoltre indicata l'indennita' di
espropriazione determinata in base alle leggi e normative vigenti,
previo apposito sopralluogo.
5. Se l'incarico di acquisire l'area su cui insiste l'intervento
da realizzare e' affidato ad un soggetto cui sono attribuiti, per
legge o per delega, poteri espropriativi ai sensi dell'articolo 6,
comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001,
n. 327, questi ha diritto al rimborso di quanto corrisposto a titolo
di indennizzo ai proprietari espropriati, nonche' al pagamento delle
spese legali sostenute se non sussistano ritardi o responsabilita' a
lui imputabili.


Note all'art. 31
- Il testo dell'articolo 6, comma 8, del decreto del
Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di espropriazione per pubblica utilita'),
pubblicato nella Gazz. Uff. 16 agosto 2001, n. 189, S.O.,
e' il seguente:
“8. Se l'opera pubblica o di pubblica utilita' va
realizzata da un concessionario o contraente generale,
l'amministrazione titolare del potere espropriativo puo'
delegare, in tutto o in parte, l'esercizio dei propri
poteri espropriativi, determinando chiaramente l'ambito
della delega nella concessione o nell'atto di affidamento,
i cui estremi vanno specificati in ogni atto del
procedimento espropriativo. A questo scopo i soggetti
privati cui sono attribuiti per legge o per delega poteri
espropriativi, possono avvalersi di societa' controllata. I
soggetti privati possono altresi' avvalersi di societa' di
servizi ai fini delle attivita' preparatorie. (L).”


Sezione III - Progetto definitivo

Art. 32

Elenco dei prezzi unitari, computo metrico estimativo e quadro
economico del progetto definitivo

(art. 34, d.P.R. n. 554/1999, art. 5, comma 1, d.m. ll.pp. n.
145/2000)

1. Il computo metrico estimativo viene redatto applicando alle
quantita' delle lavorazioni i prezzi unitari riportati nell'elaborato
elenco dei prezzi unitari. Tali prezzi sono dedotti dai vigenti
prezzari della stazione appaltante nel rispetto di quanto disposto
dall'articolo 133, comma 8, del codice, o, in mancanza della
corrispondente voce nei prezzari, dai listini ufficiali vigenti
nell'area interessata. Quando il progetto definitivo e' posto a base
di gara ai sensi dell'articolo 53, comma 2, lettera b), del codice,
le quantita' totali delle singole lavorazioni sono ricavate da
computi di quantita' parziali, con indicazione puntuale dei
corrispondenti elaborati grafici; le singole lavorazioni, risultanti
dall'aggregazione delle rispettive voci dedotte dal computo metrico
estimativo, sono poi raggruppate, in sede di redazione dello schema
di contratto e del bando di gara, ai fini della definizione dei
gruppi di categorie ritenute omogenee di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera s). Tale aggregazione avviene in forma tabellare con
riferimento alle specifiche parti di opere cui le aliquote si
riferiscono.
2. Per eventuali voci mancanti il relativo prezzo viene
determinato mediante analisi:
a) applicando alle quantita' di materiali, mano d'opera, noli e
trasporti, necessari per la realizzazione delle quantita' unitarie di
ogni voce, i rispettivi prezzi elementari dedotti da listini
ufficiali o dai listini delle locali camere di commercio ovvero, in
difetto, dai prezzi correnti di mercato;
b) aggiungendo ulteriormente una percentuale variabile tra il
tredici e diciassette per cento, a seconda della importanza, della
natura, della durata e di particolari esigenze dei singoli lavori,
per spese generali;
c) aggiungendo infine una percentuale del dieci per cento per
utile dell'esecutore.
3. In relazione alle specifiche caratteristiche dell'intervento
il computo metrico estimativo puo' prevedere le somme da accantonare
per eventuali lavorazioni in economia, da prevedere nel contratto
d'appalto o da inserire nel quadro economico tra quelle a
disposizione della stazione appaltante.
4. Per spese generali comprese nel prezzo dei lavori e percio' a
carico dell'esecutore, si intendono:
a) le spese di contratto ed accessorie e l'imposta di registro;
b) gli oneri finanziari generali e particolari, ivi comprese la
cauzione definitiva o la garanzia globale di esecuzione, ove
prevista, e le polizze assicurative;
c) la quota delle spese di organizzazione e gestione
tecnico-amministrativa di sede dell'esecutore;
d) la gestione amministrativa del personale di cantiere e la
direzione tecnica di cantiere;
e) le spese per l'impianto, la manutenzione, l'illuminazione e il
ripiegamento finale dei cantieri, ivi inclusi i costi per la
utilizzazione di aree diverse da quelle poste a disposizione dal
committente; sono escluse le spese relative alla sicurezza nei
cantieri stessi non assoggettate a ribasso;
f) le spese per trasporto di qualsiasi materiale o mezzo d'opera;
g) le spese per attrezzi e opere provvisionali e per quanto altro
occorre alla esecuzione piena e perfetta dei lavori;
h) le spese per rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni,
capisaldi e simili che possono occorrere, anche su motivata richiesta
del direttore dei lavori o del responsabile del procedimento o
dell'organo di collaudo, dal giorno in cui comincia la consegna fino
all'emissione del certificato di collaudo provvisorio o all'emissione
del certificato di regolare esecuzione;
i) le spese per le vie di accesso al cantiere, l'istallazione e
l'esercizio delle attrezzature e dei mezzi d'opera di cantiere;
l) le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da
mettere a disposizione per l'ufficio di direzione lavori;
m) le spese per passaggio, per occupazioni temporanee e per
risarcimento di danni per abbattimento di piante, per depositi od
estrazioni di materiali;
n) le spese per la custodia e la buona conservazione delle opere
fino all'emissione del certificato di collaudo provvisorio o
all'emissione del certificato di regolare esecuzione;
o) le spese di adeguamento del cantiere in osservanza del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, di cui e' indicata la quota di
incidenza sul totale delle spese generali, ai fini degli adempimenti
previsti dall'articolo 86, comma 3-bis, del codice;
p) gli oneri generali e particolari previsti dal capitolato
speciale di appalto.
5. L'elaborazione del computo metrico dell'intervento puo' essere
effettuata anche attraverso programmi di gestione informatizzata; se
la progettazione e' affidata a progettisti esterni, i programmi
devono essere preventivamente accettati dalla stazione appaltante.
6. Il risultato del computo metrico estimativo e delle
espropriazioni confluisce in un quadro economico redatto secondo lo
schema di cui all'articolo 16.
7. Le varie voci di lavoro del computo metrico estimativo vanno
aggregate secondo le rispettive categorie di appartenenza, generali e
specializzate, allo scopo di rilevare i rispettivi importi, in
relazione ai quali individuare:
a) la categoria prevalente;
b) le categorie scorporabili di importo superiore al dieci per
cento dell'importo totale dei lavori oppure a 150.000 euro e
subappaltabili a scelta del concorrente;
c) nell'ambito delle categorie suddette, quelle di cui
all'articolo 37, comma 11, del codice, definite strutture, impianti
ed opere speciali;
d) quelle ricadenti nel sopra indicato comma 11 che superano il
quindici per cento.
Il responsabile del procedimento trasmette l'elaborato riportante
gli esiti dell'aggregazione, verificato dallo stesso responsabile del
procedimento ai sensi di quanto disposto dall'articolo 53, comma 2,
lettera f), punto 9, all'ufficio competente della stazione appaltante
per la redazione del bando di gara.


Note all'art. 32
- Il testo dell'articolo 133, comma 8, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. Le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare
annualmente i propri prezzari, con particolare riferimento
alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati
alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative
variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di
mercato. I prezzari cessano di avere validita' il 31
dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente
utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo per i
progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta
entro tale data. In caso di inadempienza da parte dei
predetti soggetti, i prezzari possono essere aggiornati
dalle competenti articolazioni territoriali del Ministero
delle infrastrutture di concerto con le regioni
interessate.”
- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle
Note all'art. 17.
- Il testo dell'articolo 86, comma 3-bis, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e
nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle
procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di
servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti
a valutare che il valore economico sia adeguato e
sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo
relativo alla sicurezza, il quale deve essere
specificamente indicato e risultare congruo rispetto
all'entita' e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi
o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del
lavoro e' determinato periodicamente, in apposite tabelle,
dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla
base dei valori economici previsti dalla contrattazione
collettiva stipulata dai sindacati comparativamente piu'
rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed
assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle
differenti aree territoriali. In mancanza di contratto
collettivo applicabile, il costo del lavoro e' determinato
in relazione al contratto collettivo del settore
merceologico piu' vicino a quello preso in considerazione.”
- Il testo dell'articolo 37, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118 comma 3, ultimo periodo.”


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 33

Documenti componenti il progetto esecutivo

(art. 35, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il progetto esecutivo costituisce la ingegnerizzazione di
tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni
particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l'intervento
da realizzare. Restano esclusi soltanto i piani operativi di
cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonche' i calcoli e i
grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto e' redatto nel
pieno rispetto del progetto definitivo nonche' delle prescrizioni
dettate nei titoli abilitativi o in sede di accertamento di
conformita' urbanistica, o di conferenza di servizi o di pronuncia di
compatibilita' ambientale, ove previste. Il progetto esecutivo e'
composto dai seguenti documenti, salva diversa motivata
determinazione del responsabile del procedimento ai sensi
dell'articolo 15, comma 3, anche con riferimento alla loro
articolazione:
a) relazione generale;
b) relazioni specialistiche;
c) elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle strutture,
degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale;
d) calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti;
e) piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti;
f) piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e quadro di incidenza
della manodopera;
g) computo metrico estimativo e quadro economico;
h) cronoprogramma;
i) elenco dei prezzi unitari e eventuali analisi;
l) schema di contratto e capitolato speciale di appalto;
m) piano particellare di esproprio.


Note all'art. 33
- Per il testo dell'articolo 100 del citato decreto
legislativo 9 aprile 2008, n.81, si veda nelle Note
all'art. 17.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 34

Relazione generale del progetto esecutivo

(art. 36, d.P.R. n. 554/1999)

1. La relazione generale del progetto esecutivo descrive in
dettaglio, anche attraverso specifici riferimenti agli elaborati
grafici e alle prescrizioni del capitolato speciale d'appalto, i
criteri utilizzati per le scelte progettuali esecutive, per i
particolari costruttivi e per il conseguimento e la verifica dei
prescritti livelli di sicurezza e qualitativi. Nel caso in cui il
progetto prevede l'impiego di componenti prefabbricati, la relazione
precisa le caratteristiche illustrate negli elaborati grafici e le
prescrizioni del capitolato speciale d'appalto riguardanti le
modalita' di presentazione e di approvazione dei componenti da
utilizzare.
2. La relazione generale contiene l'illustrazione dei criteri
seguiti e delle scelte effettuate per trasferire sul piano
contrattuale e sul piano costruttivo le soluzioni spaziali,
tipologiche, funzionali, architettoniche e tecnologiche previste dal
progetto definitivo approvato; la relazione contiene inoltre la
descrizione delle indagini, rilievi e ricerche effettuati al fine di
ridurre in corso di esecuzione la possibilita' di imprevisti.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 35

Relazioni specialistiche

(art. 37, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il progetto esecutivo prevede almeno le medesime relazioni
specialistiche contenute nel progetto definitivo, che illustrino
puntualmente le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate
e le modifiche rispetto al progetto definitivo.
2. Per gli interventi di particolare complessita', per i quali si
sono rese necessarie, nell'ambito del progetto definitivo,
particolari relazioni specialistiche, queste sono sviluppate in modo
da definire in dettaglio gli aspetti inerenti alla esecuzione e alla
manutenzione degli impianti tecnologici e di ogni altro aspetto
dell'intervento o del lavoro, compreso quello relativo alle opere a
verde.
3. Le relazioni contengono l'illustrazione di tutte le
problematiche esaminate e delle verifiche analitiche effettuate in
sede di progettazione esecutiva.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 36

Elaborati grafici del progetto esecutivo

(art. 38, d.P.R. n. 554/1999)

1. Gli elaborati grafici esecutivi, eseguiti con i procedimenti
piu' idonei, sono costituiti, salva diversa motivata determinazione
del responsabile del procedimento:
a) dagli elaborati che sviluppano nelle scale ammesse o
prescritte, tutti gli elaborati grafici del progetto definitivo;
b) dagli elaborati che risultino necessari all'esecuzione delle
opere o dei lavori sulla base degli esiti, degli studi e di indagini
eseguite in sede di progettazione esecutiva;
c) dagli elaborati di tutti i particolari costruttivi;
d) dagli elaborati atti ad illustrare le modalita' esecutive di
dettaglio;
e) dagli elaborati di tutte le lavorazioni che risultano
necessarie per il rispetto delle prescrizioni disposte dagli
organismi competenti in sede di approvazione dei progetti
preliminari, definitivi o di approvazione di specifici aspetti dei
progetti;
f) dagli elaborati di tutti i lavori da eseguire per soddisfare
le esigenze di cui all'articolo 15, comma 9;
g) dagli elaborati atti a definire le caratteristiche
dimensionali, prestazionali e di assemblaggio dei componenti
prefabbricati;
h) dagli elaborati che definiscono le fasi costruttive assunte
per le strutture.
2. Gli elaborati sono redatti in modo tale da consentire
all'esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in
ogni loro elemento.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 37

Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti

(art. 39, d.P.R. n. 554/1999)

1. I calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti,
nell'osservanza delle rispettive normative vigenti, possono essere
eseguiti anche mediante utilizzo di programmi informatici.
2. I calcoli esecutivi delle strutture consentono la definizione
e il dimensionamento delle stesse in ogni loro aspetto generale e
particolare, in modo da escludere la necessita' di variazioni in
corso di esecuzione.
3. I calcoli esecutivi degli impianti sono eseguiti con
riferimento alle condizioni di esercizio o alle fasi costruttive
qualora piu' gravose delle condizioni di esercizio, alla destinazione
specifica dell'intervento e devono permettere di stabilire e
dimensionare tutte le apparecchiature, condutture, canalizzazioni e
qualsiasi altro elemento necessario per la funzionalita'
dell'impianto stesso, nonche' consentire di determinarne il prezzo.
4. La progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti e'
effettuata unitamente alla progettazione esecutiva delle opere civili
al fine di dimostrare la piena compatibilita' tra progetto
architettonico, strutturale ed impiantistico e prevedere esattamente
ingombri, passaggi, cavedi, sedi, attraversamenti e simili e di
ottimizzare le fasi di realizzazione.
5. I calcoli delle strutture e degli impianti, comunque eseguiti,
sono accompagnati da una relazione illustrativa dei criteri e delle
modalita' di calcolo che ne consentano una agevole lettura e
verificabilita'.
6. Il progetto esecutivo delle strutture comprende:
a) gli elaborati grafici di insieme (carpenterie, profili e
sezioni) in scala non inferiore ad 1:50, e gli elaborati grafici di
dettaglio in scala non inferiore ad 1:10, contenenti fra l'altro:
1) per le strutture in cemento armato o in cemento armato
precompresso: i tracciati dei ferri di armatura con l'indicazione
delle sezioni e delle misure parziali e complessive, nonche' i
tracciati delle armature per la precompressione; resta esclusa
soltanto la compilazione delle distinte di ordinazione a carattere
organizzativo di cantiere;
2) per le strutture metalliche o lignee: tutti i profili e i
particolari relativi ai collegamenti, completi nella forma e spessore
delle piastre, del numero e posizione di chiodi e bulloni, dello
spessore, tipo, posizione e lunghezza delle saldature; resta esclusa
soltanto la compilazione dei disegni di officina e delle relative
distinte pezzi;
3) per le strutture murarie: tutti gli elementi tipologici e
dimensionali atti a consentirne l'esecuzione;
b) la relazione di calcolo contenente:
1) l'indicazione delle norme di riferimento;
2) la specifica della qualita' e delle caratteristiche meccaniche
dei materiali e delle modalita' di esecuzione qualora necessarie;
3) l'analisi dei carichi per i quali le strutture sono state
dimensionate;
4) le verifiche statiche.
7. Nelle strutture che si identificano con l'intero intervento,
quali ponti, viadotti, pontili di attracco, opere di sostegno delle
terre e simili, il progetto esecutivo deve essere completo dei
particolari esecutivi di tutte le opere integrative.
8. Il progetto esecutivo degli impianti comprende:
a) gli elaborati grafici di insieme, in scala ammessa o
prescritta e comunque non inferiore ad 1:50, e gli elaborati grafici
di dettaglio, in scala non inferiore ad 1:10, con le notazioni
metriche necessarie;
b) l'elencazione descrittiva particolareggiata delle parti di
ogni impianto con le relative relazioni di calcolo;
c) la specificazione delle caratteristiche funzionali e
qualitative dei materiali, macchinari ed apparecchiature.
9. I valori minimi delle scale contenuti nel presente articolo
possono essere variati su motivata indicazione del responsabile del
procedimento.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 38

Piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti

(art. 40, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il piano di manutenzione e' il documento complementare al
progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto
degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati,
l'attivita' di manutenzione dell'intervento al fine di mantenerne nel
tempo la funzionalita', le caratteristiche di qualita', l'efficienza
ed il valore economico.
2. Il piano di manutenzione assume contenuto differenziato in
relazione all'importanza e alla specificita' dell'intervento, ed e'
costituito dai seguenti documenti operativi, salvo diversa motivata
indicazione del responsabile del procedimento:
a) il manuale d'uso;
b) il manuale di manutenzione;
c) il programma di manutenzione.
3. Il manuale d'uso si riferisce all'uso delle parti
significative del bene, ed in particolare degli impianti tecnologici.
Il manuale contiene l'insieme delle informazioni atte a permettere
all'utente di conoscere le modalita' per la migliore utilizzazione
del bene, nonche' tutti gli elementi necessari per limitare quanto
piu' possibile i danni derivanti da un'utilizzazione impropria, per
consentire di eseguire tutte le operazioni atte alla sua
conservazione che non richiedono conoscenze specialistiche e per
riconoscere tempestivamente fenomeni di deterioramento anomalo al
fine di sollecitare interventi specialistici.
4. Il manuale d'uso contiene le seguenti informazioni:
a) la collocazione nell'intervento delle parti menzionate;
b) la rappresentazione grafica;
c) la descrizione;
d) le modalita' di uso corretto.
5. Il manuale di manutenzione si riferisce alla manutenzione
delle parti significative del bene ed in particolare degli impianti
tecnologici. Esso fornisce, in relazione alle diverse unita'
tecnologiche, alle caratteristiche dei materiali o dei componenti
interessati, le indicazioni necessarie per la corretta manutenzione
nonche' per il ricorso ai centri di assistenza o di servizio.
6. Il manuale di manutenzione contiene le seguenti informazioni:
a) la collocazione nell'intervento delle parti menzionate;
b) la rappresentazione grafica;
c) la descrizione delle risorse necessarie per l'intervento
manutentivo;
d) il livello minimo delle prestazioni;
e) le anomalie riscontrabili;
f) le manutenzioni eseguibili direttamente dall'utente;
g) le manutenzioni da eseguire a cura di personale specializzato.
7. Il programma di manutenzione si realizza, a cadenze prefissate
temporalmente o altrimenti prefissate, al fine di una corretta
gestione del bene e delle sue parti nel corso degli anni. Esso si
articola in tre sottoprogrammi:
a) il sottoprogramma delle prestazioni, che prende in
considerazione, per classe di requisito, le prestazioni fornite dal
bene e dalle sue parti nel corso del suo ciclo di vita;
b) il sottoprogramma dei controlli, che definisce il programma
delle verifiche comprendenti, ove necessario, anche quelle
geodetiche, topografiche e fotogrammetriche, al fine di rilevare il
livello prestazionale (qualitativo e quantitativo) nei successivi
momenti della vita del bene, individuando la dinamica della caduta
delle prestazioni aventi come estremi il valore di collaudo e quello
minimo di norma;
c) il sottoprogramma degli interventi di manutenzione, che
riporta in ordine temporale i differenti interventi di manutenzione,
al fine di fornire le informazioni per una corretta conservazione del
bene.
8. In conformita' di quanto disposto all'articolo 15, comma 4, il
programma di manutenzione, il manuale d'uso ed il manuale di
manutenzione redatti in fase di progettazione, in considerazione
delle scelte effettuate dall'esecutore in sede di realizzazione dei
lavori e delle eventuali varianti approvate dal direttore dei lavori,
che ne ha verificato validita' e rispondenza alle prescrizioni
contrattuali, sono sottoposte a cura del direttore dei lavori
medesimo al necessario aggiornamento, al fine di rendere disponibili,
all'atto della consegna delle opere ultimate, tutte le informazioni
necessarie sulle modalita' per la relativa manutenzione e gestione di
tutte le sue parti, delle attrezzature e degli impianti.
9. Il piano di manutenzione e' redatto a corredo di tutti i
progetti fatto salvo il potere di deroga del responsabile del
procedimento, ai sensi dell'articolo 93, comma 2, del codice.


Note all'art. 38
- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi
e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma
necessarie per ritenere i progetti adeguatamente
sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di
progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia
e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le
prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o
eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.”


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 39

Piano di sicurezza e di coordinamento e quadro di incidenza della
manodopera

(art. 41, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il piano di sicurezza e di coordinamento e' il documento
complementare al progetto esecutivo, finalizzato a prevedere
l'organizzazione delle lavorazioni piu' idonea, per prevenire o
ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori,
attraverso l'individuazione delle eventuali fasi critiche del
processo di costruzione, e la definizione delle relative prescrizioni
operative. Il piano contiene misure di concreta fattibilita', e'
specifico per ogni cantiere temporaneo o mobile ed e' redatto secondo
quanto previsto nell'allegato XV al decreto legislativo 9 aprile
2008, n. 81. La stima dei costi della sicurezza derivanti
dall'attuazione delle misure individuate rappresenta la quota di cui
all'articolo 16, comma 1, punto a.2).
2. I contenuti del piano di sicurezza e di coordinamento sono il
risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle misure
generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, secondo quanto riportato nell'allegato XV al
medesimo decreto in termini di contenuti minimi. In particolare la
relazione tecnica, corredata da tavole esplicative di progetto, deve
prevedere l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi in
riferimento all'area e all'organizzazione dello specifico cantiere,
alle lavorazioni interferenti ed ai rischi aggiuntivi rispetto a
quelli specifici propri dell'attivita' delle singole imprese
esecutrici o dei lavoratori autonomi.
3. Il quadro di incidenza della manodopera e' il documento
sintetico che indica, con riferimento allo specifico contratto, il
costo del lavoro di cui all'articolo 86, comma 3-bis, del codice. Il
quadro definisce l'incidenza percentuale della quantita' di
manodopera per le diverse categorie di cui si compone l'opera o il
lavoro.


Note all'art. 39
- Il testodell'articolo 15 del citato decreto
legislativo 9 aprile 2008, n.81, e' il seguente:
“Art. 15 (Misure generali di tutela) - 1. Le misure
generali di tutela della salute e della sicurezza dei
lavoratori nei luoghi di lavoro sono:
a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e
sicurezza;
b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un
complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le
condizioni tecniche produttive dell'azienda nonche'
l'influenza dei fattori dell'ambiente e dell'organizzazione
del lavoro;
c) l'eliminazione dei rischi e, ove cio' non sia
possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle
conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
d) il rispetto dei principi ergonomici
nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti
di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella
definizione dei metodi di lavoro e produzione, in
particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del
lavoro monotono e di quello ripetitivo;
e) la riduzione dei rischi alla fonte;
f) la sostituzione di cio' che e' pericoloso con cio'
che non lo e', o e' meno pericoloso;
g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori
che sono, o che possono essere, esposti al rischio;
h) l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e
biologici sui luoghi di lavoro;
i) la priorita' delle misure di protezione collettiva
rispetto alle misure di protezione individuale;
l) il controllo sanitario dei lavoratori;
m) l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al
rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e
l'adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
n) l'informazione e formazione adeguate per i
lavoratori;
o) l'informazione e formazione adeguate per dirigenti e
i preposti;
p) l'informazione e formazione adeguate per i
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
q) l'istruzioni adeguate ai lavoratori;
r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori;
s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza;
t) la programmazione delle misure ritenute opportune
per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di
sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di
condotta e di buone prassi;
u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo
soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei
lavoratori e di pericolo grave e immediato;
v) l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature,
impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di
sicurezza in conformita' alla indicazione dei fabbricanti.
2. Le misure relative alla sicurezza, all'igiene ed
alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso
comportare oneri finanziari per i lavoratori.
- Il testo dell'articolo 86, comma 3-bis, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e
nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle
procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di
servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti
a valutare che il valore economico sia adeguato e
sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo
relativo alla sicurezza, il quale deve essere
specificamente indicato e risultare congruo rispetto
all'entita' e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi
o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del
lavoro e' determinato periodicamente, in apposite tabelle,
dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla
base dei valori economici previsti dalla contrattazione
collettiva stipulata dai sindacati comparativamente piu'
rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed
assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle
differenti aree territoriali. In mancanza di contratto
collettivo applicabile, il costo del lavoro e' determinato
in relazione al contratto collettivo del settore
merceologico piu' vicino a quello preso in considerazione.”


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 40

Cronoprogramma

(art. 42, commi 1, 2 e 3, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il progetto esecutivo e' corredato dal cronoprogramma delle
lavorazioni. Il cronoprogramma e' composto da un diagramma che
rappresenta graficamente la pianificazione delle lavorazioni
gestibili autonomamente, nei suoi principali aspetti dal punto di
vista della sequenza logica, dei tempi e dei costi. Il cronoprogramma
e' redatto al fine di stabilire in via convenzionale, nel caso di
lavori compensati a prezzo chiuso, l'importo degli stessi da eseguire
per ogni anno intero decorrente dalla data della consegna, nonche' ai
fini di quanto previsto dall'articolo 171, comma 12.
2. Nei casi di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del
codice, il cronoprogramma e' presentato dal concorrente unitamente
all'offerta.
3. Nel calcolo del tempo contrattuale deve tenersi conto della
prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole.


Note all'art. 40
- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle
Note all'art. 17.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 41

Elenco dei prezzi unitari

(art. 43, d.P.R. n. 554/1999)

1. Per la redazione dei computi metrico estimativi facenti parte
integrante dei progetti esecutivi, vengono utilizzati i prezzi
adottati per il progetto definitivo, secondo quanto specificato
all'articolo 32, integrati, ove necessario, da ulteriori prezzi
redatti con le medesime modalita'.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 42

Computo metrico estimativo e quadro economico

(art. 44, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il computo metrico estimativo del progetto esecutivo
costituisce l'integrazione e l'aggiornamento del computo metrico
estimativo redatto in sede di progetto definitivo, nel rispetto degli
stessi criteri e delle stesse indicazioni precisati all'articolo 41.
2. Il computo metrico estimativo viene redatto applicando alle
quantita' delle lavorazioni, dedotte dagli elaborati grafici del
progetto esecutivo, i prezzi dell'elenco di cui all'articolo 41. Le
quantita' totali delle singole lavorazioni sono ricavate da
dettagliati computi di quantita' parziali, con indicazione puntuale
dei corrispondenti elaborati grafici. Le singole lavorazioni,
risultanti dall'aggregazione delle rispettive voci dedotte dal
computo metrico estimativo, sono poi raggruppate, in sede di
redazione dello schema di contratto e del bando di gara, ai fini
della definizione dei gruppi di categorie ritenute omogenee di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera s). Tale aggregazione avviene in
forma tabellare con riferimento alle specifiche parti di opere cui le
aliquote si riferiscono.
3. Nel quadro economico, redatto secondo l'articolo 16,
confluiscono:
a) il risultato del computo metrico estimativo dei lavori,
comprensivi delle opere di cui all'articolo 15, comma 9, nonche'
l'importo degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso;
b) l'accantonamento in misura non superiore al dieci per cento
per imprevisti e per eventuali lavori in economia;
c) l'importo dei costi di acquisizione o di espropriazione di
aree o immobili, come da piano particellare allegato al progetto;
d) tutti gli ulteriori costi relativi alle varie voci riportate
all'articolo 16.


Sezione IV - Progetto esecutivo

Art. 43

Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto

artt. 45 e 42, comma 4, d.P.R. n. 554/1999)

1. Lo schema di contratto contiene, per quanto non disciplinato
dal presente regolamento e dal capitolato generale, se menzionato nel
bando o nell'invito, le clausole dirette a regolare il rapporto tra
stazione appaltante ed esecutore, in relazione alle caratteristiche
dell'intervento con particolare riferimento a:
a) termini di esecuzione e penali;
b) programma di esecuzione dei lavori;
c) sospensioni o riprese dei lavori;
d) oneri a carico dell'esecutore;
e) contabilizzazione dei lavori a misura e a corpo;
f) liquidazione dei corrispettivi;
g) controlli;
h) specifiche modalita' e termini di collaudo;
i) modalita' di soluzione delle controversie.
2. Allo schema di contratto e' allegato il capitolato speciale,
che riguarda le prescrizioni tecniche da applicare all'oggetto del
singolo contratto.
3. Il capitolato speciale d'appalto e' diviso in due parti, l'una
contenente la descrizione delle lavorazioni e l'altra la
specificazione delle prescrizioni tecniche; esso illustra in
dettaglio:
a) nella prima parte tutti gli elementi necessari per una
compiuta definizione tecnica ed economica dell'oggetto dell'appalto,
anche ad integrazione degli aspetti non pienamente deducibili dagli
elaborati grafici del progetto esecutivo;
b) nella seconda parte le modalita' di esecuzione e le norme di
misurazione di ogni lavorazione, i requisiti di accettazione di
materiali e componenti, le specifiche di prestazione e le modalita'
di prove nonche', ove necessario, in relazione alle caratteristiche
dell'intervento, l'ordine da tenersi nello svolgimento di specifiche
lavorazioni; nel caso in cui il progetto prevede l'impiego di
componenti prefabbricati, ne vanno precisate le caratteristiche
principali, descrittive e prestazionali, la documentazione da
presentare in ordine all'omologazione e all'esito di prove di
laboratorio nonche' le modalita' di approvazione da parte del
direttore dei lavori, sentito il progettista, per assicurarne la
rispondenza alle scelte progettuali.
4. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 3, comma
1, lettera l), il capitolato contiene, altresi', l'obbligo per
l'esecutore di redigere un documento (piano di qualita' di
costruzione e di installazione), da sottoporre alla approvazione
della direzione dei lavori, che prevede, pianifica e programma le
condizioni, sequenze, modalita', strumentazioni, mezzi d'opera e fasi
delle attivita' di controllo da svolgersi nella fase esecutiva. Il
piano definisce i criteri di valutazione dei fornitori e dei
materiali ed i criteri di valutazione e risoluzione delle non
conformita'.
5. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 3, comma
1, lettera l), il capitolato speciale d'appalto prevede, inoltre, un
piano per i controlli di cantiere nel corso delle varie fasi dei
lavori al fine di una corretta realizzazione dell'opera e delle sue
parti. In particolare, il piano dei controlli di cantiere definisce
il programma delle verifiche comprendenti, ove necessario, anche
quelle geodetiche, topografiche e fotogrammetriche, al fine di
rilevare il livello prestazionale (qualitativo e quantitativo).
6. Per gli interventi il cui corrispettivo e' previsto a corpo
ovvero per la parte a corpo di un intervento il cui corrispettivo e'
previsto a corpo e a misura, lo schema di contratto indica, per ogni
gruppo di categorie ritenute omogenee, il relativo importo e la sua
aliquota percentuale riferita all'ammontare complessivo
dell'intervento. Tali importi e le correlate aliquote sono dedotti in
sede di progetto esecutivo dal computo metrico estimativo. Al fine
del pagamento in corso d'opera i suddetti importi e aliquote possono
essere indicati anche disaggregati nelle loro componenti principali.
I pagamenti in corso d'opera sono determinati sulla base delle
aliquote percentuali cosi' definite, di ciascuna delle quali viene
contabilizzata la quota parte effettivamente eseguita.
7. Per gli interventi il cui corrispettivo e' previsto a misura,
lo schema di contratto precisa l'importo di ciascuno dei gruppi di
categorie ritenute omogenee, desumendolo dal computo metrico
estimativo.
8. Ai fini della disciplina delle varianti e degli interventi
disposti dal direttore dei lavori ai sensi dell'articolo 132, comma
3, primo periodo, del codice, la verifica dell'incidenza delle
eventuali variazioni e' desunta dagli importi netti dei gruppi di
categorie ritenute omogenee definiti con le modalita' di cui ai commi
6 e 7.
9. Per i lavori il cui corrispettivo e' in parte a corpo e in
parte a misura, la parte liquidabile a misura riguarda le lavorazioni
per le quali in sede di progettazione risulta eccessivamente oneroso
individuare in maniera certa e definita le rispettive quantita'. Tali
lavorazioni sono indicate nel provvedimento di approvazione della
progettazione esecutiva con puntuale motivazione di carattere tecnico
e con l'indicazione dell'importo sommario del loro valore presunto e
della relativa incidenza sul valore complessivo assunto a base
d'asta.
10. Il capitolato speciale d'appalto prescrive l'obbligo per
l'esecutore di presentare, prima dell'inizio dei lavori, un programma
esecutivo dettagliato, anche indipendente dal cronoprogramma di cui
all'articolo 40, comma 1, nel quale sono riportate, per ogni
lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonche'
l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei
lavori alle scadenze contrattualmente stabilite per la liquidazione
dei certificati di pagamento. E' in facolta' prescrivere, in sede di
capitolato speciale d'appalto, eventuali scadenze differenziate di
varie lavorazioni in relazione a determinate esigenze.
11. Nel caso di sospensione o di ritardo dei lavori per fatti
imputabili all'esecutore, resta fermo lo sviluppo esecutivo
risultante dal cronoprogramma di cui all'articolo 40.


Note all'art. 43
- Il testo dell'articolo 132, comma 3, primo periodo,
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il
seguente:
“3. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1
gli interventi disposti dal direttore dei lavori per
risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro
un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di
recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5
per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di
lavoro dell'appalto e che non comportino un aumento
dell'importo del contratto stipulato per la realizzazione
dell'opera.”


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 44

Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di verifica del
progetto

1. Il presente capo disciplina la materia della verifica dei
progetti di cui agli articoli 93, comma 6, e 112, comma 5, del
codice.


Note all'art. 44
- Il testo dell'articolo 93, comma 6, delcitato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“6. In relazione alle caratteristiche e all'importanza
dell'opera, il regolamento, con riferimento alle categorie
di lavori e alle tipologie di intervento e tenendo presenti
le esigenze di gestione e di manutenzione, stabilisce
criteri, contenuti e momenti di verifica tecnica dei vari
livelli di progettazione.”
- Il testo dell'articolo 112, comma 5, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. Con il regolamento sono disciplinate le modalita'
di verifica dei progetti, attenendosi ai seguenti criteri:
a) per i lavori di importo pari o superiore a 20
milioni di euro, la verifica deve essere effettuata da
organismi di controllo accreditati ai sensi della norma
europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;
b) per i lavori di importo inferiore a 20 milioni di
euro, la verifica puo' essere effettuata dagli uffici
tecnici delle stazioni appaltanti ove il progetto sia stato
redatto da progettisti esterni o le stesse stazioni
appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo di
qualita', ovvero da altri soggetti autorizzati secondo i
criteri stabiliti dal regolamento;
c) soppressa.”


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 45

Finalita' della verifica

1. Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 93, comma 6, del
codice la verifica e' finalizzata ad accertare la conformita' della
soluzione progettuale prescelta alle specifiche disposizioni
funzionali, prestazionali, normative e tecniche contenute nello
studio di fattibilita', nel documento preliminare alla progettazione
ovvero negli elaborati progettuali dei livelli gia' approvati.
2. La verifica, sulla base dei criteri indicati nell'articolo 52,
accerta in particolare:
a) la completezza della progettazione;
b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi
aspetti;
c) l'appaltabilita' della soluzione progettuale prescelta;
d) i presupposti per la durabilita' dell'opera nel tempo;
e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di
contenzioso;
f) la possibilita' di ultimazione dell'opera entro i termini
previsti;
g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori;
h) l'adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati;
i) la manutenibilita' delle opere, ove richiesto.


Note all'art. 45
- Il testo dell'articolo 93, comma 6, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“6. In relazione alle caratteristiche e all'importanza
dell'opera, il regolamento, con riferimento alle categorie
di lavori e alle tipologie di intervento e tenendo presenti
le esigenze di gestione e di manutenzione, stabilisce
criteri, contenuti e momenti di verifica tecnica dei vari
livelli di progettazione.”


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 46

Accreditamento

1. Per le attivita' di verifica sono Organi di accreditamento,
per gli Organismi di ispezione di tipo A, B e C ai sensi della norma
europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, e per gli Organismi di
certificazione del sistema di controllo interno di qualita' coerente
con i requisiti della norma UNI EN ISO 9001, gli enti partecipanti
all'European cooperation for accreditation (EA).
2. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento, sono disciplinate le modalita' e le
procedure di accreditamento per gli Organismi di ispezione di tipo A,
B e C e di accertamento per gli Organismi di certificazione del
sistema di controllo interno di qualita' coerente con i requisiti
della norma UNI EN ISO 9001.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 47

Verifica attraverso strutture tecniche della stazione appaltante

1. La stazione appaltante provvede all'attivita' di verifica
della progettazione attraverso strutture e personale tecnico della
propria amministrazione, ovvero attraverso strutture tecniche di
altre amministrazioni di cui puo' avvalersi ai sensi dell'articolo
33, comma 3, del codice.
2. Le strutture di cui al comma 1, che possono svolgere
l'attivita' di verifica dei progetti, sono:
a) per lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, l'unita'
tecnica della stazione appaltante accreditata, ai sensi della norma
europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, quale Organismo di ispezione di
tipo B;
b) per lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro:
1) l'unita' tecnica di cui alla lettera a);
2) gli uffici tecnici delle stesse stazioni appaltanti ove il
progetto sia stato redatto da progettisti esterni;
3) gli uffici tecnici delle stesse stazioni appaltanti, dotate di
un sistema interno di controllo di qualita', ove il progetto sia
stato redatto da progettisti interni;
c) per lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro per opere
puntuali e inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,
lettera c), del codice, per opere a rete, il responsabile del
procedimento, sempreche' non abbia svolto le funzioni di progettista,
ovvero gli uffici tecnici della stazione appaltante anche non dotati
di un sistema interno di controllo di qualita'.
3. Per sistema interno di controllo di qualita', ai fini di cui
al comma 2, si intende:
a) per l'attivita' di verifica di progetti relativi a lavori di
importo pari o superiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,
lettera c), del codice, un sistema coerente con i requisiti della
norma UNI EN ISO 9001;
b) per l'attivita' di verifica di progetti relativi a lavori di
importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,
lettera c), del codice, un sistema di controllo, formalizzato
attraverso procedure operative e manuali d'uso.
4. Ferme restando le competenze del Ministero dello sviluppo
economico in materia di vigilanza sugli organismi di accreditamento,
le unita' tecniche delle amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, si accreditano tramite il Servizio tecnico
centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici quali organismi
di ispezione di tipo B ai sensi della norma europea UNI CEI EN
ISO/IEC 17020; il Servizio tecnico centrale provvede altresi' ad
accertare per le unita' tecniche delle amministrazioni dello Stato,
anche ad ordinamento autonomo, la coerenza dei sistemi interni di
controllo della qualita' con i requisiti delle norma UNI EN ISO 9001.
5. Per le finalita' di cui al comma 4, le amministrazioni
aggiudicatrici possono avvalersi del Servizio tecnico centrale del
Consiglio superiore dei lavori pubblici. Per gli stessi soggetti, che
non si avvalgono del Servizio tecnico centrale del Consiglio
superiore dei lavori pubblici, l'accreditamento dell'Organismo di
ispezione di tipo B e l'accertamento del sistema di controllo interno
di qualita', coerente con i requisiti della norma UNI EN ISO 9001,
sono rilasciati rispettivamente, da enti partecipanti all'European
cooperation for accreditation (EA) e da Organismi di certificazione
accreditati da enti partecipanti all'European cooperation for
accreditation (EA).


Note all'art. 47
- Il testo dell'articolo 33, comma 3, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Le amministrazioni aggiudicatrici e i soggetti di
cui all'articolo 32, lettere b), c), f), non possono
affidare a soggetti pubblici o privati l'espletamento delle
funzioni e delle attivita' di stazione appaltante di lavori
pubblici. Tuttavia le amministrazioni aggiudicatrici
possono affidare le funzioni di stazione appaltante di
lavori pubblici ai servizi integrati infrastrutture e
trasporti (SIIT) o alle amministrazioni provinciali, sulla
base di apposito disciplinare che prevede altresi' il
rimborso dei costi sostenuti dagli stessi per le attivita'
espletate, nonche' a centrali di committenza.”
- Il testo dell'articolo 28, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
<<Art.28. Importi delle soglie dei contratti pubblici
di rilevanza comunitaria.
(artt. 7, 8, 56, 78 direttiva 2004/18; regolamento CE
n. 1874/2004; regolamento CE n. 2083/2005)
1. Fatto salvo quanto previsto per gli appalti di
forniture del Ministero della difesa dall'articolo 196, per
i contratti pubblici di rilevanza comunitaria il valore
stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.)
e' pari o superiore alle soglie seguenti:
a) 125.000 euro, per gli appalti pubblici di forniture
e di servizi diversi da quelli di cui alla lettera b.2),
aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono
autorita' governative centrali indicate nell'allegato IV;
b) 193.000 euro;
b.1) per gli appalti pubblici di forniture e di servizi
aggiudicati da stazioni appaltanti diverse da quelle
indicate nell'allegato IV;
b.2) per gli appalti pubblici di servizi, aggiudicati
da una qualsivoglia stazione appaltante, aventi per oggetto
servizi della categoria 8 dell'allegato II A, servizi di
telecomunicazioni della categoria 5 dell'allegato II A, le
cui voci nel CPV corrispondono ai numeri di riferimento CPC
7524, 7525 e 7526, servizi elencati nell'allegato II B;
c) 4.845.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e
per le concessioni di lavori pubblici.>>


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 48

Verifica attraverso strutture tecniche esterne alla stazione
appaltante

1. Nei casi di inesistenza delle condizioni di cui all'articolo
47, comma 1, nonche' nei casi di carenza di organico, accertata ai
sensi dell'articolo 10, comma 7, del codice, la stazione appaltante,
per il tramite del responsabile del procedimento, affida l'appalto di
servizi avente ad oggetto la verifica della progettazione, ai
seguenti soggetti:
a) per verifiche di progetti relativi a lavori di importo
superiore a 20 milioni di euro, ad Organismi di ispezione di tipo A e
di tipo C, accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN
ISO/IEC 17020 da enti partecipanti all'European cooperation for
accreditation (EA) secondo le disposizioni previste dal decreto di
cui all'articolo 46, comma 2. I predetti Organismi devono garantire
l'assoluta separazione, sul piano tecnico, procedurale,
amministrativo e finanziario, tra le attivita' ispettive ed altre
attivita' con queste potenzialmente conflittuali. Tali Organismi
devono aver costituito al proprio interno una struttura tecnica
autonoma dedicata all'attivita' di verifica dei progetti, in cui sia
accertata mediante l'accreditamento, l'applicazione di procedure che
ne garantiscano l'indipendenza e l'imparzialita'; i predetti
Organismi devono altresi' dimostrare, in relazione alla progettazione
dell'intervento da verificare, di non essere nelle situazioni di
incompatibilita' di cui all'articolo 50, comma 4, e di non avere in
corso e di non avere avuto negli ultimi tre anni, rapporti di natura
professionale e commerciale con i soggetti coinvolti nella
progettazione in caso di progettazione affidata a professionisti
esterni. I predetti Organismi di ispezione devono altresi'
impegnarsi, al momento dell'affidamento dell'incarico, a non
intrattenere rapporti di natura professionale e commerciale con i
soggetti coinvolti nella progettazione oggetto della verifica per i
tre anni successivi decorrenti dalla conclusione dell'incarico;
b) per verifiche di progetti relativi a lavori di importo
inferiore a 20 milioni di euro:
1) ai soggetti di cui alla lettera precedente e con le predette
limitazioni;
2) ai soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d), e),
f), f-bis, g) e h), del codice che devono disporre di un sistema
interno di controllo di qualita', dimostrato attraverso il possesso
della certificazione di conformita' alla norma UNI EN ISO 9001,
rilasciata da Organismi di certificazione accreditati da enti
partecipanti all'European cooperation for accreditation (EA); tale
certificazione e' emessa secondo le disposizioni previste dal decreto
di cui all'articolo 46, comma 2, in termini tali da garantire
l'assoluta separazione sul piano tecnico e procedurale tra le
attivita' ispettive ed altre attivita' con queste potenzialmente
conflittuali. Tali soggetti devono aver costituito al proprio interno
una struttura tecnica autonoma dedicata all'attivita' di verifica dei
progetti, in cui sia accertata mediante la certificazione,
l'applicazione di procedure che ne garantiscano indipendenza ed
imparzialita'; i predetti soggetti devono altresi' dimostrare, in
relazione alla progettazione del singolo intervento da verificare, di
non essere nelle situazioni di incompatibilita' di cui all'articolo
50, comma 4, e di non avere in corso e di non avere avuto negli
ultimi tre anni rapporti di natura professionale e commerciale con i
soggetti coinvolti nella progettazione in caso di progettazione
affidata a professionisti esterni. I soggetti devono altresi'
impegnarsi, al momento dell'affidamento dell'incarico, a non
intrattenere rapporti di natura professionale e commerciale con i
soggetti coinvolti nella progettazione oggetto della verifica per i
tre anni successivi decorrenti dalla conclusione dell'incarico. Il
Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici
puo' accertare, con controlli a campione, l'effettiva coerenza del
sistema interno di controllo di qualita' con i requisiti della norma
UNI EN ISO 9001.
2. Per verifiche di progetti relativi a lavori di importo
inferiore a 1.000.000 di euro per opere puntuali ed inferiore alla
soglia di cui all'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice per
opere a rete, i soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d),
e), f), f-bis, g) e h), del codice sono esentati dal possesso della
certificazione di conformita' alla norma UNI EN ISO 9001.
3. Il Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei
lavori pubblici puo' accreditare gli Organismi di ispezione di tipo A
e di tipo C ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020 e
accertare per i soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d),
e), f), f-bis, g) e h), del codice il possesso di un sistema unitario
di controllo di qualita' coerente con i requisiti della norma UNI EN
ISO 9001. Le disposizioni del presente comma si applicano anche alla
verifica, attraverso strutture esterne previste dall'articolo 29,
dell'allegato XXI, al codice.
4. Gli organismi e i soggetti di cui al comma 1 devono dimostrare
di essere in possesso dei requisiti minimi di partecipazione alla
gara per l'affidamento dei servizi avente ad oggetto la verifica,
individuati dalla stazione appaltante come previsto all'articolo 50.


Note all'art. 48
- Il testo dell'articolo 10, comma 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7. Nel caso in cui l'organico delle amministrazioni
aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia
compreso nessun soggetto in possesso della specifica
professionalita' necessaria per lo svolgimento dei compiti
propri del responsabile del procedimento, secondo quanto
attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto
all'attivita' del responsabile del procedimento possono
essere affidati, con le procedure previste dal presente
codice per l'affidamento di incarichi di servizi, ai
soggetti aventi le specifiche competenze di carattere
tecnico, economico - finanziario, amministrativo,
organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata
polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.”
- Il testo dell'articolo 90, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
<<Art. 90. Progettazione interna ed esterna alle
amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori
pubblici.
(artt. 17 e 18, L. n. 109/1994)
1. Le prestazioni relative alla progettazione
preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonche'
alla direzione dei lavori e agli incarichi di supporto
tecnico-amministrativo alle attivita' del responsabile del
procedimento e del dirigente competente alla formazione del
programma triennale dei lavori pubblici sono espletate:
a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti;
b) dagli uffici consortili di progettazione e di
direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi e
unioni, le comunita' montane, le aziende unita' sanitarie
locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e gli
enti di bonifica possono costituire con le modalita' di cui
agli articoli 30, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267;
c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni
di cui le singole stazioni appaltanti possono avvalersi per
legge;
d) da liberi professionisti singoli od associati nelle
forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e
successive modificazioni, ivi compresi, con riferimento
agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di
beni mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di
beni culturali ai sensi della vigente normativa;
e) dalle societa' di professionisti;
f) dalle societa' di ingegneria;
f-bis) da prestatori di servizi di ingegneria ed
architettura di cui alla categoria 12 dell'allegato II A
stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente
alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi;
g) da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti
di cui alle lettere d), e), f), f-bis) e h) ai quali si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 37 in quanto
compatibili;
h) da consorzi stabili di societa' di professionisti e
di societa' di ingegneria, anche in forma mista, formati da
non meno di tre consorziati che abbiano operato nel settore
dei servizi di ingegneria e architettura, per un periodo di
tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di
operare in modo congiunto secondo le previsioni del comma 1
dell'articolo 36. E' vietata la partecipazione a piu' di un
consorzio stabile. Ai fini della partecipazione alle gare
per l'affidamento di incarichi di progettazione e attivita'
tecnico-amministrative ad essa connesse, il fatturato
globale in servizi di ingegneria e architettura realizzato
da ciascuna societa' consorziata nel quinquennio o nel
decennio precedente e' incrementato secondo quanto
stabilito dall'articolo 36, comma 6, della presente legge;
ai consorzi stabili di societa' di professionisti e di
societa' di ingegneria si applicano altresi' le
disposizioni di cui all'articolo 36, commi 4 e 5 e di cui
all'articolo 253, comma 8.>>
- Per il testo dell'articolo 28, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle
note all'art 47.
- Il testo dell'articolo 29, dell'allegato XXI, del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“Art. 29 (Verifica attraverso strutture tecniche
esterne all'amministrazione) - 1. Nei casi di inesistenza
delle condizioni di cui all'articolo precedente, comma 1,
nonche' nei casi di carenza di adeguate professionalita' in
organico, accertata ai sensi dell'articolo 10, comma 7, del
codice, la Stazione appaltante, su proposta del
responsabile del procedimento o direttamente tramite lo
stesso responsabile del procedimento, con le modalita'
previste dal codice, affida l'appalto di servizi avente ad
oggetto la verifica, ai seguenti soggetti:
a) per verifiche di progetti di lavori di importo
superiore a 20 milioni di euro, ad organismi di controllo,
accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC
17020 da enti partecipanti all'European Cooperation for
Accreditation (EA), come organismi di ispezione di Tipo A;
b) per verifiche di progetti relativi a lavori di
importo inferiore a 20 milioni di euro:
ai soggetti di cui alla lettera a);
ai soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere
d), e), f), g), h), del codice che dovranno disporre di un
sistema interno di controllo di qualita', dimostrato
attraverso il possesso della certificazione di conformita'
alla norma UNI EN ISO 9001, rilasciata da organismi di
certificazione accreditati da enti partecipanti
all'European Cooperation for Accreditation (EA); tale
certificazione dovra' essere emessa in conformita' ad
apposite linee guida predisposte dagli enti di
accreditamento riconosciuti a livello europeo in termini
tali da garantire l'assoluta separazione sul piano tecnico
procedurale tra le attivita' ispettive ed altre attivita'
con queste potenzialmente conflittuali. Tali soggetti
dovranno aver costituito al proprio interno una struttura
tecnica autonoma dedicata all'attivita' di verifica dei
progetti e in cui sia accertata mediante la certificazione
l'applicazione di procedure che ne garantiscano
indipendenza ed imparzialita'; i predetti soggetti dovranno
altresi' dimostrare, in relazione alla progettazione del
singolo intervento da verificare, di non essere nelle
situazioni di incompatibilita' di cui al comma 5
dell'articolo 31 e di non avere in corso e di non avere
avuto negli ultimi tre anni rapporti di natura
professionale e commerciale con i soggetti coinvolti nella
progettazione oggetto della verifica. I soggetti devono
altresi' impegnarsi per iscritto al momento
dell'affidamento dell'incarico, a non intrattenere rapporti
di natura professionale e commerciale con i soggetti
coinvolti nella progettazione oggetto della verifica per i
due anni successivi decorrenti dalla conclusione
dell'incarico.
2. Gli organismi e i soggetti di cui al comma 1
dovranno dimostrare di essere in possesso dei requisiti
minimi di partecipazione alla gara per l'affidamento dei
servizi avente ad oggetto la verifica, individuati dalla
stazione appaltante come previsto all'art. 31.”


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 49

Disposizioni generali riguardanti l'attivita' di verifica

1. Il responsabile del procedimento puo' utilizzare, come
criterio o base di riferimento, per la stima del corrispettivo delle
attivita' di verifica del progetto affidate a strutture tecniche
esterne alla stazione appaltante, quanto previsto dalla Tabella B6
del decreto del Ministero della giustizia del 4 aprile 2001 e suoi
aggiornamenti.
2. L'attivita' di verifica della progettazione, con esclusione
dell'attivita' di verifica relativa ai livelli di progettazione
verificati internamente, qualora sia affidata a soggetti esterni alla
stazione appaltante, e' affidata unitariamente.
3. Il responsabile del procedimento individua, nella lettera di
incarico, nel caso di verifica ai sensi dell'articolo 47, e negli
atti di gara, nel caso di verifica ai sensi dell'articolo 48, le
modalita' di verifica degli elaborati che compongono la
progettazione, secondo quanto previsto agli articoli 52 e 53, e
fornisce al soggetto incaricato dell'attivita' di verifica lo studio
di fattibilita' e il documento preliminare alla progettazione,
nonche' il disciplinare di incarico della progettazione.
4. Gli oneri economici, inerenti allo svolgimento del servizio di
verifica, fanno carico agli stanziamenti previsti per la
realizzazione dei singoli interventi.
5. L'affidamento dell'incarico di verifica e' incompatibile con
lo svolgimento per il medesimo progetto della progettazione, del
coordinamento della medesima, della direzione lavori, del
coordinamento della sicurezza e del collaudo.
6. Le stazioni appaltanti possono procedere all'individuazione
del soggetto incaricato dell'attivita' di verifica, con le procedure
di cui agli articoli 50 e 51, anche per una pluralita' di
progettazioni analoghe, stimando complessivamente il corrispettivo
dei singoli incarichi nel rispetto di quanto previsto al comma 1,
primo periodo.
7. Il soggetto incaricato dell'attivita' di verifica e' munito di
adeguata polizza assicurativa ai sensi di quanto previsto
all'articolo 57.


Note all'art. 49
- Il decreto del Ministero della giustizia del 4 aprile
2001, recante “Corrispettivi delle attivita' di
progettazione e delle altre attivita', ai sensi dell'art.
17, comma 14-bis, della L. 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modifiche” e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 26 aprile 2001, n. 96, S.O.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 50

Requisiti per la partecipazione alle gare

1. I requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi di
partecipazione alle gare sono definiti dalle stazioni appaltanti con
riguardo ai seguenti elementi:
a) fatturato globale per servizi di verifica, realizzato negli
ultimi cinque anni, per un importo da determinare in una misura non
inferiore a due volte l'importo stimato dell'appalto del servizio di
verifica;
b) avvenuto svolgimento, negli ultimi cinque anni, di almeno due
appalti di servizi di verifica di progetti relativi a lavori di
importo ciascuno almeno pari al cinquanta per cento di quello oggetto
dell'appalto da affidare e di natura analoga allo stesso. Per
l'individuazione di servizi di verifica analoghi si fa riferimento
alla suddivisione in classi e categorie di opere prevista dalla legge
2 marzo 1949, n. 143.
2. Il soggetto che concorre all'affidamento dell'appalto
individua, in sede di offerta, un coordinatore del gruppo di lavoro
di verifica nella persona di un laureato in ingegneria o
architettura, abilitato all'esercizio della professione da almeno
dieci anni ed iscritto al relativo albo professionale, che
sottoscrive tutti i rapporti rilasciati dall'Organismo di ispezione
nonche' il rapporto conclusivo di cui all'articolo 54, comma 7.
3. Alle procedure di affidamento delle attivita' di verifica
possono partecipare, in forma singola o associata, i soggetti
accreditati come Organismi di ispezione di tipo A e di tipo C,
nonche', per verifiche di progetti relativi a lavori di importo
inferiore a 20 milioni di euro, i soggetti di cui all'articolo 90,
comma 1, lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice che siano
nelle condizioni di cui all'articolo 48, comma 1, lettera b). Per
verifiche di progetti relativi a lavori di importo superiore a 20
milioni di euro, l'accreditamento, ai sensi della predetta norma
europea come Organismi di ispezione di tipo A e di tipo C, deve
essere posseduto da tutti i soggetti concorrenti in forma associata.
In caso di associazione temporanea la mandataria deve possedere una
quota, in misura almeno pari al cinquanta per cento dei requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi stabiliti dalla stazione
appaltante; la restante percentuale deve essere posseduta dalle
mandanti. La stazione appaltante puo' richiedere alle mandanti una
percentuale minima di possesso dei requisiti da stabilirsi in misura
non inferiore al dieci per cento dei requisiti stessi.
4. Il soggetto che intende partecipare alla gara non deve
partecipare o aver partecipato direttamente o indirettamente ne' alla
gara per l'affidamento della progettazione ne' alla redazione della
stessa in qualsiasi suo livello.
5. Il mancato rispetto di quanto previsto al comma 4 comporta
l'esclusione per cinque anni dalle attivita' di verifica e la
comunicazione, da parte del responsabile del procedimento, agli
Organi di accreditamento.


Note all'art. 50
- La legge 2 marzo 1949, n. 143, recante “Approvazione
della tariffa professionale degli ingegneri ed architetti”,
e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19
settembre1949, S. O..
- Per il testo dell'articolo 90, comma 1, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 48.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 51

Procedure di affidamento

1. Si applicano le disposizioni di cui alla parte III, titolo II,
con esclusione dell'articolo 261, commi 1, 2 e 3.
2. Per l'aggiudicazione dell'appalto avente ad oggetto la
verifica, puo' essere utilizzata la stessa commissione giudicatrice
dell'appalto di servizi di progettazione nel rispetto di quanto
previsto all'articolo 84, comma 10, del codice, ovvero un'apposita
commissione giudicatrice, nominata ai sensi dell'articolo 84 del
codice.


Nota all'art. 51
- Il testo dell'articolo 84 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 84 (Commissione giudicatrice nel caso di
aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente
piu' vantaggiosa) - 1. Quando la scelta della migliore
offerta avviene con il criterio dell'offerta economicamente
piu' vantaggiosa, la valutazione e' demandata ad una
commissione giudicatrice, che opera secondo le norme
stabilite dal regolamento.
2. La commissione, nominata dall'organo della stazione
appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto
affidatario del contratto, e' composta da un numero dispari
di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello
specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto
(1).
3. La commissione e' presieduta di norma da un
dirigente della stazione appaltante e, in caso di mancanza
in organico, da un funzionario della stazione appaltante
incaricato di funzioni apicali, nominato dall'organo
competente.
4. I commissari diversi dal Presidente non devono aver
svolto ne' possono svolgere alcun'altra funzione o incarico
tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui
affidamento si tratta.
5. Coloro che nel biennio precedente hanno rivestito
cariche di pubblico amministratore non possono essere
nominati commissari relativamente a contratti affidati
dalle amministrazioni presso le quali hanno prestato
servizio.
6. Sono esclusi da successivi incarichi di commissario
coloro che, in qualita' di membri delle commissioni
giudicatrici, abbiano concorso, con dolo o colpa grave
accertati in sede giurisdizionale con sentenza non sospesa,
all'approvazione di atti dichiarati illegittimi.
7. Si applicano ai commissari le cause di astensione
previste dall'art. 51 cod. proc. civ.
8. I commissari diversi dal presidente sono selezionati
tra i funzionari della stazione appaltante. In caso di
accertata carenza in organico di adeguate professionalita',
nonche' negli altri casi previsti dal regolamento in cui
ricorrono esigenze oggettive e comprovate, i commissari
diversi dal presidente sono scelti tra funzionari di
amministrazioni aggiudicatrici di cui all'art. 3, comma 25,
ovvero con un criterio di rotazione tra gli appartenenti
alle seguenti categorie:
a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione
nei rispettivi albi professionali, nell'ambito di un
elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite
dagli ordini professionali;
b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un
elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite
dalle facolta' di appartenenza.
9. Gli elenchi di cui al comma 8 sono soggetti ad
aggiornamento almeno biennale.
10. La nomina dei commissari e la costituzione della
commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine
fissato per la presentazione delle offerte.
11. Le spese relative alla commissione sono inserite
nel quadro economico del progetto tra le somme a
disposizione della stazione appaltante.
12. In caso di rinnovo del procedimento di gara a
seguito di annullamento dell'aggiudicazione o di
annullamento dell'esclusione di taluno dei concorrenti, e'
riconvocata la medesima commissione.”


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 52

Criteri generali della verifica

1. Le verifiche sono condotte sulla documentazione progettuale
per ciascuna fase, in relazione al livello di progettazione, con
riferimento ai seguenti aspetti del controllo:
a) affidabilita';
b) completezza ed adeguatezza;
c) leggibilita', coerenza e ripercorribilita';
d) compatibilita';
intendendosi per:
a) affidabilita':
1. verifica dell'applicazione delle norme specifiche e delle
regole tecniche di riferimento adottate per la redazione del
progetto;
2. verifica della coerenza delle ipotesi progettuali poste a base
delle elaborazioni tecniche ambientali, cartografiche,
architettoniche, strutturali, impiantistiche e di sicurezza;
b) completezza ed adeguatezza:
1. verifica della corrispondenza dei nominativi dei progettisti a
quelli titolari dell'affidamento e verifica della sottoscrizione dei
documenti per l'assunzione delle rispettive responsabilita';
2. verifica documentale mediante controllo dell'esistenza di
tutti gli elaborati previsti per il livello del progetto da
esaminare;
3. verifica dell'esaustivita' del progetto in funzione del quadro
esigenziale;
4. verifica dell'esaustivita' delle informazioni tecniche ed
amministrative contenute nei singoli elaborati;
5. verifica dell'esaustivita' delle modifiche apportate al
progetto a seguito di un suo precedente esame;
6. verifica dell'adempimento delle obbligazioni previste nel
disciplinare di incarico di progettazione;
c) leggibilita', coerenza e ripercorribilita':
1. verifica della leggibilita' degli elaborati con riguardo alla
utilizzazione dei linguaggi convenzionali di elaborazione;
2. verifica della comprensibilita' delle informazioni contenute
negli elaborati e della ripercorribilita' delle calcolazioni
effettuate;
3. verifica della coerenza delle informazioni tra i diversi
elaborati;
d) compatibilita':
1. la rispondenza delle soluzioni progettuali ai requisiti
espressi nello studio di fattibilita' ovvero nel documento
preliminare alla progettazione o negli elaborati progettuali prodotti
nella fase precedente;
2. la rispondenza della soluzione progettuale alle normative
assunte a riferimento ed alle eventuali prescrizioni, in relazione
agli aspetti di seguito specificati:
a. inserimento ambientale;
b. impatto ambientale;
c. funzionalita' e fruibilita';
d. stabilita' delle strutture;
e. topografia e fotogrammetria;
f. sicurezza delle persone connessa agli impianti tecnologici;
g. igiene, salute e benessere delle persone;
h. superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche;
i. sicurezza antincendio;
l. inquinamento;
m. durabilita' e manutenibilita';
n. coerenza dei tempi e dei costi;
o. sicurezza ed organizzazione del cantiere.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 53

Verifica della documentazione

1. La verifica da parte del soggetto preposto al controllo e'
effettuata sui documenti progettuali previsti dalla parte II, titolo
II, capo I, per ciascun livello della progettazione.
2. Con riferimento agli aspetti del controllo sopra citati si
deve:
a) per le relazioni generali, verificare che i contenuti siano
coerenti con la loro descrizione capitolare e grafica, nonche' con i
requisiti definiti nello studio di fattibilita' ovvero nel documento
preliminare alla progettazione e con i contenuti delle documentazioni
di autorizzazione ed approvazione facenti riferimento alla fase
progettuale precedente;
b) per le relazioni di calcolo:
1. verificare che le ipotesi ed i criteri assunti alla base dei
calcoli siano coerenti con la destinazione dell'opera e con la
corretta applicazione delle disposizioni normative e regolamentari
pertinenti al caso in esame;
2. verificare che il dimensionamento dell'opera, con riferimento
ai diversi componenti, sia stato svolto completamente, in relazione
al livello di progettazione da verificare, e che i metodi di calcolo
utilizzati siano esplicitati in maniera tale da risultare leggibili,
chiari ed interpretabili;
3. verificare la congruenza di tali risultati con il contenuto
delle elaborazioni grafiche e delle prescrizioni prestazionali e
capitolari;
4. verificare la correttezza del dimensionamento per gli elementi
ritenuti piu' critici, che devono essere desumibili anche dalla
descrizione illustrativa della relazione di calcolo stessa;
5. verificare che le scelte progettuali costituiscano una
soluzione idonea in relazione alla durabilita' dell'opera nelle
condizioni d'uso e manutenzione previste;
c) per le relazioni specialistiche verificare che i contenuti
presenti siano coerenti con:
1. le specifiche esplicitate dal committente;
2. le norme cogenti;
3. le norme tecniche applicabili, anche in relazione alla
completezza della documentazione progettuale;
4. le regole di progettazione;
d) per gli elaborati grafici, verificare che ogni elemento,
identificabile sui grafici, sia descritto in termini geometrici e
che, ove non dichiarate le sue caratteristiche, esso sia identificato
univocamente attraverso un codice ovvero attraverso altro sistema di
identificazione che possa porlo in riferimento alla descrizione di
altri elaborati, ivi compresi documenti prestazionali e capitolari;
e) per i capitolati, i documenti prestazionali, e lo schema di
contratto, verificare che ogni elemento, identificabile sugli
elaborati grafici, sia adeguatamente qualificato all'interno della
documentazione prestazionale e capitolare; verificare inoltre il
coordinamento tra le prescrizioni del progetto e le clausole dello
schema di contratto, del capitolato speciale d'appalto e del piano di
manutenzione dell'opera e delle sue parti;
f) per la documentazione di stima economica, verificare che:
1. i costi parametrici assunti alla base del calcolo sommario
della spesa siano coerenti con la qualita' dell'opera prevista e la
complessita' delle necessarie lavorazioni;
2. i prezzi unitari assunti come riferimento siano dedotti dai
prezzari della stazione appaltante aggiornati ai sensi dell'articolo
133, comma 8, del codice o dai listini ufficiali vigenti nell'area
interessata;
3. siano state sviluppate le analisi per i prezzi di tutte le
voci per le quali non sia disponibile un dato nei prezzari;
4. i prezzi unitari assunti a base del computo metrico estimativo
siano coerenti con le analisi dei prezzi e con i prezzi unitari
assunti come riferimento;
5. gli elementi di computo metrico estimativo comprendano tutte
le opere previste nella documentazione prestazionale e capitolare e
corrispondano agli elaborati grafici e descrittivi;
6. i metodi di misura delle opere siano usuali o standard;
7. le misure delle opere computate siano corrette, operando anche
a campione o per categorie prevalenti;
8. i totali calcolati siano corretti;
9. il computo metrico estimativo e lo schema di contratto
individuano la categoria prevalente, le categorie scorporabili e
subappaltabili a scelta dell'affidatario, le categorie con obbligo di
qualificazione e le categorie di cui all'articolo 37, comma 11, del
codice;
10. le stime economiche relative a piani di gestione e
manutenzione siano riferibili ad opere similari di cui si ha evidenza
dal mercato o che i calcoli siano fondati su metodologie accettabili
dalla scienza in uso e raggiungano l'obiettivo richiesto dal
committente;
11. i piani economici e finanziari siano tali da assicurare il
perseguimento dell'equilibrio economico e finanziario;
g) per il piano di sicurezza e di coordinamento verificare che
sia redatto per tutte le tipologie di lavorazioni da porre in essere
durante la realizzazione dell'opera ed in conformita' dei relativi
magisteri; inoltre che siano stati esaminati tutti gli aspetti che
possono avere un impatto diretto e indiretto sui costi e
sull'effettiva cantierabilita' dell'opera, coerentemente con quanto
previsto nell'allegato XV al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.
81;
h) per il quadro economico verificare che sia stato redatto
conformemente a quanto previsto dall'articolo 16;
i) accertare l'acquisizione di tutte le approvazioni ed
autorizzazioni di legge previste per il livello di progettazione.


Note all'art. 53
- Il testo dell'articolo 133, comma 8, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. Le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare
annualmente i propri prezzari, con particolare riferimento
alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati
alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative
variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di
mercato. I prezzari cessano di avere validita' il 31
dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente
utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo per i
progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta
entro tale data. In caso di inadempienza da parte dei
predetti soggetti, i prezzari possono essere aggiornati
dalle competenti articolazioni territoriali del Ministero
delle infrastrutture di concerto con le regioni
interessate.”
- Il testo dell'articolo 37, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118 comma 3, ultimo periodo.”.
- Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante
“Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.
123, in materia di tutela della salute e della sicurezza
nei luoghi di lavoro”, e' pubblicato nella Gazz. Uff. 30
aprile 2008, n. 101, S.O..


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 54

Estensione del controllo e momenti della verifica

1. Le verifiche devono essere effettuate su tutti i livelli di
progettazione e contestualmente allo sviluppo degli stessi; il
responsabile del procedimento pianifica l'attivita' di verifica in
funzione del piano di sviluppo della progettazione, degli adempimenti
di approvazione, autorizzazione ed affidamento.
2. Le verifiche, come indicate agli articoli 52 e 53, devono
essere adeguate al livello progettuale in esame e costituiscono la
base di riferimento; il loro livello puo' essere comunque
semplificato o integrato dalla stazione appaltante in relazione alla
natura e alla complessita' dell'opera.
3. In presenza di elevata ripetitivita' di elementi progettuali o
di esistenza di casi analoghi gia' oggetto di verifica, di cui si ha
evidenza oggettiva, possono essere adottati, a seconda dei casi,
metodi di controllo “a campione” o “a comparazione”.
4. Nel caso di verifiche precedentemente espletate, l'attivita'
di controllo successiva puo' essere svolta sulle parti costituenti
modifica o integrazione della documentazione progettuale gia'
esaminata.
5. Le strutture tecniche o gli Organismi di ispezione incaricati
della verifica, possono supportare il responsabile del procedimento
anche nell'attivita' di verifica delle offerte anomale in sede di
gara e delle perizie di variante in corso d'opera.
6. Lo svolgimento dell'attivita' di verifica deve essere
documentato attraverso la redazione di appositi verbali, in
contraddittorio con il progettista, e rapporti del soggetto preposto
alla verifica.
7. Il rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica
riporta le risultanze dell'attivita' svolta e accerta l'avvenuto
rilascio da parte del direttore lavori della attestazione, di cui
all'articolo 106, comma 1.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 55

Validazione

1. La validazione del progetto posto a base di gara e' l'atto
formale che riporta gli esiti delle verifiche. La validazione e'
sottoscritta dal responsabile del procedimento e fa preciso
riferimento al rapporto conclusivo, di cui all'articolo 54, comma 7,
del soggetto preposto alla verifica ed alle eventuali controdeduzioni
del progettista.
2. In caso di dissenso del responsabile del procedimento rispetto
agli esiti delle verifiche effettuate, l'atto formale di validazione
o mancata validazione del progetto deve contenere, oltre a quanto
previsto al comma 1, specifiche motivazioni. In merito la stazione
appaltante assume le necessarie decisioni secondo quanto previsto nel
proprio ordinamento.
3. Il bando e la lettera di invito per l'affidamento dei lavori
devono contenere gli estremi dell'avvenuta validazione del progetto
posto a base di gara.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 56

Responsabilita'

1. Nei limiti delle attivita' di verifica di cui agli articoli 52
e 53, il soggetto incaricato della verifica risponde a titolo di
inadempimento del mancato rilievo di errori ed omissioni del progetto
verificato che ne pregiudichino in tutto o in parte la
realizzabilita' o la sua utilizzazione. Il soggetto incaricato della
verifica ha la responsabilita' degli accertamenti previsti dagli
articoli 52 e 53, ivi compresi quelli relativi all'avvenuta
acquisizione dei necessari pareri, autorizzazioni ed approvazioni,
ferma restando l'autonoma responsabilita' del progettista circa le
scelte progettuali e i procedimento di calcolo adottati.
2. Il soggetto incaricato dell'attivita' di verifica che sia
inadempiente agli obblighi posti a suo carico dal presente capo e dal
contratto di appalto di servizi e' tenuto a risarcire i danni
derivanti alla stazione appaltante in conseguenza dell'inadempimento
ed e' escluso per i successivi tre anni dalle attivita' di verifica.
Per i danni non ristorabili, per tipologia o importo, mediante la
copertura assicurativa di cui all'articolo 57, resta ferma la
responsabilita' del soggetto esterno incaricato dell'attivita' di
verifica, la quale opera anche nell'ipotesi di inesigibilita', in
tutto o in parte, della prestazione contrattualmente dovuta
dall'assicuratore. Nel caso in cui il soggetto incaricato della
verifica sia dipendente della stazione appaltante esso risponde nei
limiti della copertura assicurativa di cui all'articolo 57, salve la
responsabilita' disciplinare e per danno erariale secondo le norme
vigenti.
3. La validazione del progetto di cui all'articolo 55, non esime
il concorrente che partecipa alla procedura per l'affidamento
dell'appalto o della concessione di lavori pubblici dagli adempimenti
di cui all'articolo 106, comma 2, e dalle conseguenti
responsabilita'.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 57

Garanzie

1. La polizza richiesta al soggetto incaricato dell'attivita' di
verifica ha le seguenti caratteristiche:
a) nel caso di polizza specifica limitata all'incarico di
verifica, la polizza deve avere durata fino alla data di rilascio del
certificato di collaudo o di regolare esecuzione:
1. non inferiore al cinque per cento del valore dell'opera, con
il limite di 500.000 euro, per lavori di importo inferiore alla
soglia stabilita dall'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice;
2. non inferiore al dieci per cento dell'importo dei lavori, con
il limite di 1.500.000 euro, nel caso di lavori di importo pari o
superiore alla predetta soglia.
Per opere di particolare complessita' puo' essere richiesto un
massimale superiore a 1.500.000 euro fino al venti per cento
dell'importo dei lavori con il limite di 2.500.000 euro.
b) nel caso in cui il soggetto incaricato dell'attivita' di
verifica sia coperto da una polizza professionale generale per
l'intera attivita', detta polizza deve essere integrata attraverso
idonea dichiarazione della compagnia di assicurazione che garantisca
le condizioni di cui alla lettera a) per lo specifico progetto.


Note all'art. 57
- per il testo dell'articolo 28, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 47.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 58

Conferenza dei servizi

(art. 9, d.P.R. n. 554/1999)

1. La conferenza di servizi si svolge per l'acquisizione dei
pareri necessari alla definizione di tutti gli aspetti del progetto.
La conferenza di servizi procede, se espressamente richiesto, a nuovo
esame del progetto dopo che siano state apportate le modifiche
ritenute necessarie.
2. Contestualmente alla comunicazione della conferenza di
servizi, le amministrazioni rendono disponibile il progetto, anche
tramite via telematica, secondo le modalita' stabilite da ciascuna
amministrazione.
3. In caso di affidamento mediante appalto di progettazione ed
esecuzione sul progetto preliminare o concessione di lavori pubblici,
la conferenza di servizi e' convocata sulla base del progetto
preliminare; il relativo verbale integra il progetto preliminare
posto a base di gara.


CAPO II - Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

Art. 59

Acquisizione dei pareri e conclusione delle attivita' di verifica

(art. 49, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il responsabile del procedimento, acquisiti i pareri di cui
all'articolo 58, comma 1, nonche', ove previsto, il parere del
proprio organo consultivo, conclude le attivita' di verifica relative
al livello di progettazione da porre a base di gara con l'atto
formale di validazione di cui all'articolo 55.
2. Avvenuta la validazione del progetto posto a base di gara,
ciascuna stazione appaltante, secondo le modalita' e le procedure
stabilite dal proprio ordinamento, avvia la fase dell'affidamento dei
lavori.


TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI
DI LAVORI
CAPO I - Disposizioni generali

Art. 60

Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di
qualificazione degli esecutori di lavori

(art. 1, d.P.R. n. 34/2000)

1. Il presente capo nonche' il capo II e il capo III del presente
titolo disciplinano il sistema unico di qualificazione di cui all'
articolo 40 del codice.
2. La qualificazione e' obbligatoria per chiunque esegua i lavori
pubblici affidati dalle stazioni appaltanti, di importo superiore a
150.000 euro.
3. Fatto salvo quanto stabilito agli articoli 61, comma 6, e 62,
l'attestazione di qualificazione rilasciata a norma del presente
titolo costituisce condizione necessaria e sufficiente per la
dimostrazione dell'esistenza dei requisiti di capacita' tecnica e
finanziaria ai fini dell'affidamento di lavori pubblici.
4. Le stazioni appaltanti non possono richiedere ai concorrenti
la dimostrazione della qualificazione con modalita', procedure e
contenuti diversi da quelli previsti dal presente capo, nonche' dal
capo III del presente titolo.


Note all'art. 60
- Il testo dell'articolo 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)
- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori
pubblici devono essere qualificati e improntare la loro
attivita' ai principi della qualita', della
professionalita' e della correttezza. Allo stesso fine i
prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita'
aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a
certificazione, ai sensi della normativa vigente.
2. Con il regolamento previsto dall'articolo 5, viene
disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti
gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di
importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto
alle tipologie e all'importo dei lavori stessi. Con il
regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresi'
periodicamente revisionate le categorie di qualificazione
con la possibilita' di prevedere eventuali nuove categorie.
3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismi
di diritto privato di attestazione, appositamente
autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'
esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di
giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse
commerciale o finanziario che possa determinare
comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA
nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli
esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura
pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della
legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni
dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479
del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,
le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa
richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il
compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati
di:
a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle
norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente
normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai
sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e
della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;
b) requisiti di ordine generale nonche'
tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra
i requisiti tecnico organizzativi rientrano i certificati
rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da
parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di
attestazione acquisiscono detti certificati unicamente
dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle
stazioni appaltanti.
4. Il regolamento definisce in particolare:
a) soppressa
b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e di
eventuale decadenza nei confronti degli organismi di
attestazione, nonche' i requisiti soggettivi,
organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti
organismi devono possedere;
c) le modalita' di attestazione dell'esistenza nei
soggetti qualificati della certificazione del sistema di
qualita', di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di
cui al comma 3, lettera b), nonche' le modalita' per
l'eventuale verifica annuale dei predetti requisiti
relativamente ai dati di bilancio;
d) i requisiti di ordine generale in conformita'
all'articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed
economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le
relative misure in rapporto all'entita' e alla tipologia
dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche
quelli relativi alla regolarita' contributiva e
contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.
Tra i requisiti di capacita' tecnica e professionale il
regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di
gestione ambientale;
e) i criteri per la determinazione delle tariffe
applicabili all'attivita' di qualificazione;
f) le modalita' di verifica della qualificazione; la
durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque
anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei
requisiti di ordine generale nonche' dei requisiti di
capacita' strutturale da indicare nel regolamento; il
periodo di durata della validita' delle categorie generali
e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la
verifica di mantenimento sara' tariffata proporzionalmente
alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre
quinti della stessa;
f-bis) le modalita' per assicurare, nel quadro delle
rispettive competenze, l'azione coordinata in materia di
vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione
avvalendosi delle strutture e delle risorse gia' a
disposizione per tale finalita' e senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica;
g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,
fino alla decadenza dell'autorizzazione, per le
irregolarita', le illegittimita' e le illegalita' commesse
dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche' in caso
di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di
informazioni ed atti attinenti all'esercizio della funzione
di vigilanza da parte dell'Autorita', secondo un criterio
di proporzionalita' e nel rispetto del principio del
contraddittorio;
g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui
all'articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino
alla decadenza dell'attestazione di qualificazione, nei
confronti degli operatori economici che non rispondono a
richieste di informazioni e atti formulate dall'Autorita'
nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di
qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non
veritieri;
h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei
soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al
comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso
l'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramite
dell'Osservatorio.
5. E' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,
l'utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di
cui all'articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura
ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.
6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono
possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici
che non intendano eseguire i lavori con la propria
organizzazione di impresa.
7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi
accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI
CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la
certificazione di sistema di qualita' conforme alle norme
europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del
beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,
previste rispettivamente dall'articolo 75 e dall'articolo
113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del
50 per cento.
8. Il regolamento stabilisce quali requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono
possedere le imprese per essere affidatarie di lavori
pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la
necessita' del possesso dei requisiti di ordine generale di
cui all'articolo 38.
9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare
espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio
dell'attestazione e i dati da esse risultanti non possono
essere contestati immotivatamente.
9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione
della documentazione e degli atti utilizzati per il
rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione
dell'attivita' di attestazione. Le SOA sono altresi' tenute
a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai
soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di
sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attivita' di attestazione; in caso di inadempimento,
si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste
dall'articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano
tenute alla conservazione della documentazione e degli atti
di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso
termine indicato con il regolamento di cui all'articolo 5.
9-ter. Le SOA hanno l'obbligo di comunicare
all'Autorita' l'avvio del procedimento di accertamento del
possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche'
il relativo esito. Le SOA hanno l'obbligo di dichiarare la
decadenza dell'attestazione di qualificazione qualora
accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei
requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto
meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di
inadempienza l'Autorita' procede a dichiarare la decadenza
dell'autorizzazione alla SOA all'esercizio dell'attivita'
di attestazione.”.


TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI
DI LAVORI
CAPO I - Disposizioni generali

Art. 61

Categorie e classifiche

(art. 3, d.P.R. n. 34/2000)

1. Le imprese sono qualificate per categorie di opere generali,
per categorie di opere specializzate, nonche' per prestazioni di sola
costruzione, e per prestazioni di progettazione e costruzione, e
classificate, nell'ambito delle categorie loro attribuite, secondo
gli importi di cui al comma 4.
2. La qualificazione in una categoria abilita l'impresa a
partecipare alle gare e ad eseguire i lavori nei limiti della propria
classifica incrementata di un quinto; nel caso di imprese raggruppate
o consorziate la medesima disposizione si applica con riferimento a
ciascuna impresa raggruppata o consorziata, a condizione che essa sia
qualificata per una classifica pari ad almeno un quinto dell'importo
dei lavori a base di gara; nel caso di imprese raggruppate o
consorziate la disposizione non si applica alla mandataria ai fini
del conseguimento del requisito minimo di cui all'articolo 92, comma
2.
3. Le categorie sono specificate nell'allegato A.
4. Le classifiche sono stabilite secondo i seguenti livelli di
importo:

----------------------------------
I - fino a euro 258.000
----------------------------------
II - fino a euro 516.000
----------------------------------
III - fino a euro 1.033.000
----------------------------------
III-bis - fino a euro 1.500.000
----------------------------------
IV - fino a euro 2.582.000
----------------------------------
IV-bis - fino a euro 3.500.000
----------------------------------
V - fino a euro 5.165.000
----------------------------------
VI - fino a euro 10.329.000
----------------------------------
VII - fino a euro 15.494.000
----------------------------------
VIII - oltre euro 15.494.000
----------------------------------


5. L'importo della classifica VIII (illimitato) ai fini del
rispetto dei requisiti di qualificazione e' convenzionalmente
stabilito pari a euro 20.658.000.
6. Per gli appalti di importo a base di gara superiore a euro
20.658.000, l'impresa, oltre alla qualificazione conseguita nella
classifica VIII, deve aver realizzato, nel quinquennio antecedente la
data di pubblicazione del bando, una cifra di affari, ottenuta con
lavori svolti mediante attivita' diretta ed indiretta, non inferiore
a 2,5 volte l'importo a base di gara; il requisito e' comprovato
secondo quanto previsto all'articolo 79, commi 3 e 4, ed e' soggetto
a verifica da parte delle stazioni appaltanti.


TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI
DI LAVORI
CAPO I - Disposizioni generali

Art. 62

Qualificazione di imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia

1. Le imprese stabilite negli altri Stati di cui all'articolo 47,
comma 1, del codice, presentano la documentazione, richiesta per la
qualificazione ai sensi del presente titolo, ovvero per la
qualificazione alla singola gara ai sensi dell'articolo 47, comma 2,
del codice, conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,
unitamente ai documenti tradotti in lingua italiana da traduttore
ufficiale, che ne attesta la conformita' al testo originale in lingua
madre.


Note all'art. 62
- Il testo dell'articolo 47, commi 1 e 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati
diversi dall'Italia) - 1. Agli operatori economici
stabiliti negli altri Stati aderenti all'Unione Europea,
nonche' a quelle stabilite nei Paesi firmatari dell'accordo
sugli appalti pubblici che figura nell'allegato 4
dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del
commercio, o in Paesi che, in base ad altre norme di
diritto internazionale, o in base ad accordi bilaterali
siglati con l'Unione Europea o con l'Italia che consentano
la partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di
reciprocita', la qualificazione e' consentita alle medesime
condizioni richieste alle imprese italiane.
2. Per gli operatori economici di cui al comma 1, la
qualificazione di cui al presente codice non e' condizione
obbligatoria per la partecipazione alla gara. Essi si
qualificano alla singola gara producendo documentazione
conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,
idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti
prescritti per la qualificazione e la partecipazione degli
operatori economici italiani alle gare. E' salvo il
disposto dell'articolo 38, comma 5.”


TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI
DI LAVORI
CAPO I - Disposizioni generali

Art. 63

Sistema di qualita' aziendale

(art. 4, d.P.R. n. 34/2000)

1. Ai fini della qualificazione, ai sensi dell'articolo 40, comma
3, lettera a), del codice, le imprese devono possedere il sistema di
qualita' aziendale conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO
9000, ad esclusione delle classifiche I e II.
2. La certificazione del sistema di qualita' aziendale e'
riferita agli aspetti gestionali dell'impresa nel suo complesso, con
riferimento alla globalita' delle categorie e classifiche.
3. Il possesso della certificazione di qualita' aziendale,
rilasciata da organismi di certificazione accreditati, ai sensi delle
norme europee della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, al rilascio della
certificazione nel settore delle imprese di costruzione, e' attestato
dalle SOA.
4. Gli organismi di cui al comma 3 hanno l'obbligo di comunicare
all'Autorita', entro cinque giorni, l'annullamento ovvero la
decadenza della certificazione di qualita' ai fini dell'inserimento
nel casellario informatico di cui all'articolo 8. Nel medesimo
termine, la stessa comunicazione e' inviata alle SOA, che avvia il
procedimento di cui all'articolo 70, comma 7.
5. La regolarita' dei certificati di qualita' deve essere
riscontrata dalle SOA mediante il collegamento informatico con gli
elenchi ufficiali tenuti dagli enti partecipanti all'European
cooperation for accreditation (EA).


Note all'art. 63
Per il testo dell'articolo 40, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 40.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 64

Requisiti generali e di indipendenza delle SOA

(art. 7, commi 1, 2, 3, 4, 5, 7, d.P.R. n. 34/2000)

1. Le Societa' Organismi di Attestazione sono costituite nella
forma delle societa' per azioni, la cui denominazione sociale deve
espressamente comprendere la locuzione "organismi di attestazione";
la sede legale deve essere nel territorio della Repubblica.
2. Il capitale sociale deve essere almeno pari a 1.000.000 di
euro interamente versato. Il patrimonio netto, costituito dal totale
della lettera A del passivo dello stato patrimoniale di cui
all'articolo 2424 del codice civile dell'ultimo bilancio depositato,
deve essere almeno pari al capitale sociale. Il bilancio delle SOA
deve essere certificato dalle societa' di revisione, iscritte
nell'apposito albo, secondo i criteri stabiliti dal decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni.
3. Lo statuto deve prevedere come oggetto esclusivo lo
svolgimento dell'attivita' di attestazione secondo le norme del
presente titolo e di effettuazione dei connessi controlli tecnici
sull'organizzazione aziendale e sulla produzione delle imprese di
costruzione, nonche' sulla loro capacita' operativa ed economico -
finanziaria. E' fatto divieto alle SOA, pena la decadenza
dell'autorizzazione, di erogare servizi di qualsiasi natura ad
operatori economici, direttamente ovvero a mezzo di societa'
collegate o di societa' in virtu' di rapporti contrattuali.
4. La composizione e la struttura organizzativa delle SOA deve
assicurare, anche in presenza di eventuali situazioni di controllo o
di collegamento, individuate secondo quanto previsto dall'articolo
2359 del codice civile, il rispetto del principio di indipendenza di
giudizio e l'assenza di qualunque interesse commerciale, finanziario
che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori.
5. Le SOA devono dichiarare e adeguatamente documentare, entro
quindici giorni dal loro verificarsi, le eventuali circostanze che
possano implicare la presenza di interessi idonei ad influire sul
requisito dell'indipendenza.
6. Non possono svolgere attivita' di attestazione le SOA:
a) che si trovano in stato di fallimento, liquidazione,
concordato preventivo, o qualsiasi altra situazione equivalente
secondo la legislazione vigente;
b) che sono soggette a procedimento per la dichiarazione di una
di tali situazioni;
c) che non sono in regola con gli obblighi fiscali, contributivi
ed assistenziali previsti dalla vigente legislazione o abbiano
commesso gravi violazioni debitamente accertate delle norme in
materia di sicurezza e degli obblighi derivanti dai rapporti di
lavoro;
d) qualora nei confronti dei propri amministratori, legali
rappresentanti, soci diretti o indiretti, direttori tecnici e del
personale di cui all'articolo 67, comma 2, sia pendente un
procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione
prevista dall'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956 n. 1423, o
sussista una delle cause ostative previste dell'articolo 10 della
legge 31 maggio 1965 n. 575, ovvero nei cui confronti sia stato
emanato un provvedimento da cui derivi il divieto di contrarre con la
pubblica amministrazione;
e) qualora nei confronti dei propri amministratori, legali
rappresentanti, i soci diretti o indiretti, o i direttori tecnici e
del personale di cui all'articolo 67, comma 2, sia stata pronunciata
sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero di applicazione
della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di
procedura penale per qualsiasi reato che incida sulla affidabilita'
morale o professionale, o per delitti finanziari;
f) qualora gli amministratori, i legali rappresentanti, i soci
diretti o indiretti, i direttori tecnici e il personale di cui
all'articolo 67, comma 2, si siano resi responsabili di errore
professionale grave formalmente accertato;
g) qualora gli amministratori, i legali rappresentanti, i soci
diretti o indiretti, i direttori tecnici e il personale di cui
all'articolo 67, comma 2, abbiano reso false dichiarazioni o fornito
falsa documentazione in merito alle informazioni loro richieste o
all'assenza di situazioni idonee a pregiudicare il requisito
dell'indipendenza o abbiano utilizzato con dolo o colpa grave
documentazione dell'impresa, di cui agli articoli 78 e 79, non
veritiera.


Note all'art. 64
- Il testo dell'articolo 2424 del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2424 (Contenuto dello stato patrimoniale) - Lo
stato patrimoniale deve essere redatto in conformita' al
seguente schema.
Attivo:
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con
separata indicazione della parte gia' richiamata.
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle
concesse in locazione finanziaria:
I - Immobilizzazioni immateriali:
1) costi di impianto e di ampliamento;
2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicita';
3) diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell'ingegno;
4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;
5) avviamento;
6) immobilizzazioni in corso e acconti;
7) altre.
Totale.
II - Immobilizzazioni materiali:
1) terreni e fabbricati;
2) impianti e macchinario;
3) attrezzature industriali e commerciali;
4) altri beni;
5) immobilizzazioni in corso e acconti.
Totale.
III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata
indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi
esigibili entro l'esercizio successivo:
1) partecipazioni in:
a) imprese controllate;
b) imprese collegate;
c) imprese controllanti;
d) altre imprese;
2) crediti:
a) verso imprese controllate;
b) verso imprese collegate;
c) verso controllanti;
d) verso altri;
3) altri titoli;
4) azioni proprie, con indicazione anche del valore
nominale complessivo.
Totale.
Totale immobilizzazioni (B);
C) Attivo circolante:
I - Rimanenze:
1) materie prime, sussidiarie e di consumo;
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;
3) lavori in corso su ordinazione;
4) prodotti finiti e merci;
5) acconti.
Totale
II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna
voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
1) verso clienti;
2) verso imprese controllate;
3) verso imprese collegate;
4) verso controllanti;
4-bis) crediti tributari;
4-ter) imposte anticipate;
5) verso altri.
Totale.
III - Attivita' finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni:
1) partecipazioni in imprese controllate;
2) partecipazioni in imprese collegate;
3) partecipazioni in imprese controllanti;
4) altre partecipazioni;
5) azioni proprie, con indicazioni anche del valore
nominale complessivo;
6) altri titoli.
Totale.
IV - Disponibilita' liquide:
1) depositi bancari e postali;
2) assegni;
3) danaro e valori in cassa.
Totale.
Totale attivo circolante (C).
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del
disaggio su prestiti.
Passivo:
A) Patrimonio netto:
I - Capitale.
II - Riserva da soprapprezzo delle azioni.
III - Riserve di rivalutazione.
IV - Riserva legale.
V - Riserve statutarie
VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio.
VII - Altre riserve, distintamente indicate.
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo.
IX - Utile (perdita) dell'esercizio.
Totale.
B) Fondi per rischi e oneri:
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili;
2) per imposte, anche differite;
3) altri.
Totale.
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato.
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce,
degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
1) obbligazioni;
2) obbligazioni convertibili;
3) debiti verso soci per finanziamenti;
4) debiti verso banche;
5) debiti verso altri finanziatori;
6) acconti;
7) debiti verso fornitori;
8) debiti rappresentati da titoli di credito;
9) debiti verso imprese controllate;
10) debiti verso imprese collegate;
11) debiti verso controllanti;
12) debiti tributari;
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza
sociale;
14) altri debiti.
Totale.
E) Ratei e risconti, con separata indicazione
dell'aggio su prestiti.
Se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto
piu' voci dello schema, nella nota integrativa deve
annotarsi, qualora cio' sia necessario ai fini della
comprensione del bilancio, la sua appartenenza anche a voci
diverse da quella nella quale e' iscritto.
In calce allo stato patrimoniale devono risultare le
garanzie prestate direttamente o indirettamente,
distinguendosi fra fideiussioni, avalli, altre garanzie
personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per
ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese
controllate e collegate, nonche' di controllanti e di
imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono
inoltre risultare gli altri conti d'ordine.
E' fatto salvo quanto disposto dall'articolo
2447-septies con riferimento ai beni e rapporti giuridici
compresi nei patrimoni destinati ad uno specifico affare ai
sensi della lettera a) del primo comma dell'articolo
2447-bis.”
- Il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58
recante “Testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21
della legge 6 febbraio 1996, n. 52” e' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 1998, n. 71, S.O.
- Il testo dell'articolo 2359 del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2359 (Societa' controllate e societa' collegate)
- Sono considerate societa' controllate:
1) le societa' in cui un'altra societa' dispone della
maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
2) le societa' in cui un'altra societa' dispone di voti
sufficienti per esercitare un'influenza dominante
nell'assemblea ordinaria;
3) le societa' che sono sotto influenza dominante di
un'altra societa' in virtu' di particolari vincoli
contrattuali con essa.
Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo
comma si computano anche i voti spettanti a societa'
controllate, a societa' fiduciarie e a persona interposta:
non si computano i voti spettanti per conto di terzi.
Sono considerate collegate le societa' sulle quali
un'altra societa' esercita un'influenza notevole.
L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria puo'
essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un
decimo se la societa' ha azioni quotate in mercati
regolamentati.”
- Il testo dell'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956
n. 1423, recante: “Misure di prevenzione nei confronti
delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica
moralita”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31
dicembre 1956, n. 327, e' il seguente:
“Art. 3 - Alle persone indicate nell'art. 1 che non
abbiano cambiato condotta nonostante l'avviso orale di cui
all'articolo 4, quando siano pericolose per la sicurezza
pubblica, puo' essere applicata, nei modi stabiliti negli
articoli seguenti, la misura di prevenzione della
sorveglianza speciale della pubblica sicurezza.
Alla sorveglianza speciale puo' essere aggiunto ove le
circostanze del caso lo richiedano il divieto di soggiorno
in uno o piu' comuni, diversi da quelli di residenza o di
dimora abituale o in una o piu' Province.
Nei casi in cui le altre misure di prevenzione non sono
ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica puo'
essere imposto l'obbligo di soggiorno nel comune di
residenza o di dimora abituale.”
- Il testo dell'articolo 10 della legge 31 maggio 1965
n. 575, recante “Disposizioni contro la mafia” pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale del 5 giugno 1965, n. 138, S.O.,
e' il seguente:
“Art. 10 - 1. Le persone alle quali sia stata applicata
con provvedimento definitivo una misura di prevenzione non
possono ottenere:
a) licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio;
b) concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse
inerenti nonche' concessioni di beni demaniali allorche'
siano richieste per l'esercizio di attivita'
imprenditoriali;
c) concessioni di costruzione, nonche' di costruzione e
gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e
concessioni di servizi pubblici;
d) iscrizioni negli albi di appaltatori o di fornitori
di opere, beni e servizi riguardanti la pubblica
amministrazione e nell'albo nazionale dei costruttori, nei
registri della camera di commercio per l'esercizio del
commercio all'ingrosso e nei registri di commissionari
astatori presso i mercati annonari all'ingrosso;
e) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto
autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo
svolgimento di attivita' imprenditoriali, comunque
denominati;
f) contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre
erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi
o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o
delle Comunita' europee, per lo svolgimento di attivita'
imprenditoriali.
2. Il provvedimento definitivo di applicazione della
misura di prevenzione determina la decadenza di diritto
dalle licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni,
abilitazioni ed erogazioni di cui al comma 1, nonche' il
divieto di concludere contratti di appalto, di cottimo
fiduciario, di fornitura di opere, beni o servizi
riguardanti la pubblica amministrazione e relativi
subcontratti, compresi i cottimi di qualsiasi tipo, i noli
a caldo e le forniture con posa in opera. Le licenze, le
autorizzazioni e le concessioni sono ritirate e le
iscrizioni sono cancellate a cura degli organi competenti.
3. Nel corso del procedimento di prevenzione, il
tribunale, se sussistono motivi di particolare gravita',
puo' disporre in via provvisoria i divieti di cui ai commi
1 e 2 e sospendere l'efficacia delle iscrizioni, delle
erogazioni e degli altri provvedimenti ed atti di cui ai
medesimi commi. Il provvedimento del tribunale puo' essere
in qualunque momento revocato dal giudice procedente e
perde efficacia se non e' confermato con il decreto che
applica la misura di prevenzione.
4. Il tribunale dispone che i divieti e le decadenze
previsti dai commi 1 e 2 operino anche nei confronti di
chiunque conviva con la persona sottoposta alla misura di
prevenzione nonche' nei confronti di imprese, associazioni,
societa' e consorzi di cui la persona sottoposta a misura
di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi
modo scelte e indirizzi. In tal caso i divieti sono
efficaci per un periodo di cinque anni.
5. Per le licenze ed autorizzazioni di polizia, ad
eccezione di quelle relative alle armi, munizioni ed
esplosivi, e per gli altri provvedimenti di cui al comma 1
le decadenze e i divieti previsti dal presente articolo
possono essere esclusi dal giudice nel caso in cui per
effetto degli stessi verrebbero a mancare i mezzi di
sostentamento all'interessato e alla famiglia.
5- bis . Salvo che si tratti di provvedimenti di
rinnovo, attuativi o comunque conseguenti a provvedimenti
gia' disposti, ovvero di contratti derivati da altri gia'
stipulati dalla pubblica amministrazione, le licenze, le
autorizzazioni, le concessioni, le erogazioni, le
abilitazioni e le iscrizioni indicate nel comma 1 non
possono essere rilasciate o consentite e la conclusione dei
contratti o subcontratti indicati nel comma 2 non puo'
essere consentita a favore di persone nei cui confronti e'
in corso il procedimento di prevenzione senza che sia data
preventiva comunicazione al giudice competente, il quale
puo' disporre, ricorrendone i presupposti, i divieti e le
sospensioni previsti a norma del comma 3. A tal fine, i
relativi procedimenti amministrativi restano sospesi fino a
quando il giudice non provvede e, comunque, per un periodo
non superiore a venti giorni dalla data in cui la pubblica
amministrazione ha proceduto alla comunicazione.
5- ter . Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si
applicano anche nei confronti delle persone condannate con
sentenza definitiva o, ancorche' non definitiva, confermata
in grado di appello, per uno dei delitti di cui
all'articolo 51, comma 3- bis , del codice di procedura
penale.”
- Il testo dell'articolo 444 del codice di procedura
penale e' il seguente:
“Art. 444 (Applicazione della pena su richiesta) - 1.
L'imputato e il pubblico ministero possono chiedere al
giudice l'applicazione, nella specie e nella misura
indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena
pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena
detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e
diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o
congiunti a pena pecuniaria.
1-bis. Sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i
procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, commi
3-bis e 3-quater, i procedimenti per i delitti di cui agli
articoli 600-bis, primo e terzo comma, 600-quater, primo,
secondo, terzo e quinto comma, 600-quater, secondo comma,
600-quater.1, relativamente alla condotta di produzione o
commercio di materiale pornografico, 600-quinquies, nonche'
609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies del codice
penale, nonche' quelli contro coloro che siano stati
dichiarati delinquenti abituali, professionali e per
tendenza, o recidivi ai sensi dell'articolo 99, quarto
comma, del codice penale, qualora la pena superi due anni
soli o congiunti a pena pecuniaria.
2. Se vi e' il consenso anche della parte che non ha
formulato la richiesta e non deve essere pronunciata
sentenza di proscioglimento a norma dell'articolo 129, il
giudice, sulla base degli atti, se ritiene corrette la
qualificazione giuridica del fatto, l'applicazione e la
comparazione delle circostanze prospettate dalle parti,
nonche' congrua la pena indicata, ne dispone con sentenza
l'applicazione enunciando nel dispositivo che vi e' stata
la richiesta delle parti. Se vi e' costituzione di parte
civile, il giudice non decide sulla relativa domanda;
l'imputato e' tuttavia condannato al pagamento delle spese
sostenute dalla parte civile, salvo che ricorrano giusti
motivi per la compensazione totale o parziale. Non si
applica la disposizione dell'articolo 75, comma 3.
3. La parte, nel formulare la richiesta, puo'
subordinarne l'efficacia, alla concessione della
sospensione condizionale della pena. In questo caso il
giudice, se ritiene che la sospensione condizionale non
puo' essere concessa, rigetta la richiesta.”


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 65

Controlli sulle SOA

(art. 7, commi 6 e 8, d.P.R. n. 34/2000)

1. Ai fini del controllo e della vigilanza sulla composizione
azionaria delle SOA, sulla persistenza del requisito
dell'indipendenza e l'assenza delle condizioni di cui all'articolo
64, comma 6, l'Autorita' puo' richiedere, indicando il termine per la
risposta non superiore a dieci giorni, alle stesse SOA e alle
societa' ed enti che partecipano al relativo capitale azionario ogni
informazione riguardante i nominativi dei rispettivi soci e le
eventuali situazioni di controllo o di collegamento, secondo quanto
risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da ogni
altro dato a loro disposizione.
2. Le SOA comunicano all'Autorita', entro quindici giorni dal
loro verificarsi, l'eventuale sopravvenienza di fatti o circostanze
che incidono sulle situazioni di cui all'articolo 64, comma 6.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 66

Partecipazioni azionarie

(art. 8, d.P.R. n. 34/2000)

1. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b) e ff), i
soggetti indicati agli articoli 34 e 90, comma 1, del codice, nonche'
le regioni e le province autonome non possono possedere, a qualsiasi
titolo, direttamente o indirettamente, una partecipazione al capitale
di una SOA.
2. Le associazioni nazionali di categoria che hanno sottoscritto
contratti collettivi nazionali di lavoro per i dipendenti delle
imprese edili ed affini o di comparto, e le associazioni nazionali
rappresentative delle stazioni appaltanti possono possedere azioni di
una SOA nel limite massimo complessivo del venti per cento del
capitale sociale, ed ognuna delle associazioni nella misura massima
del dieci per cento. Al fine di garantire il principio dell'uguale
partecipazione delle parti interessate alla qualificazione, la
partecipazione al capitale da parte delle predette associazioni di
categoria e' ammessa qualora nella medesima SOA vi sia partecipazione
in uguale misura da parte di associazione di stazioni appaltanti e
viceversa.
3. Chiunque, a qualsiasi titolo, intenda acquisire o cedere,
direttamente o indirettamente, una partecipazione azionaria in una
SOA, deve manifestare tale intenzione alla SOA stessa, allegando la
documentazione richiesta al fine del rilascio del nulla osta da parte
dell'Autorita'. La SOA, valutata l'esistenza dei presupposti di
legittimita' dell'operazione di cessione azionaria, invia
all'Autorita' la richiesta di nulla osta al trasferimento azionario.
La richiesta di nulla osta e' necessaria anche per i trasferimenti
azionari all'interno della compagine sociale esistente. Si intendono
acquisite o cedute indirettamente le partecipazioni azionarie
trasferite tramite societa' controllate ai sensi dell'articolo 2359
del codice civile, societa' fiduciarie, o comunque tramite interposta
persona.
4. L'Autorita', entro sessanta giorni dalla comunicazione, puo'
vietare il trasferimento della partecipazione quando essa puo'
influire sulla correttezza della gestione della SOA o puo'
compromettere il requisito dell'indipendenza a norma dell'articolo
64, comma 4; il decorso del termine senza che l'Autorita' adotti
alcun provvedimento equivale a nulla osta all'operazione. In caso di
richieste istruttorie il termine rimane sospeso per una sola volta
fino al relativo adempimento. Il nulla osta si considera decaduto se
le SOA non trasmettono copia del libro soci aggiornato ovvero la
richiesta avanzata dal socio acquirente o alienante dell'iscrizione
nel libro soci dell'avvenuta cessione di azioni, entro il termine di
novanta giorni decorrenti dalla data di comunicazione del nulla osta
ovvero, in caso di mancanza di nulla osta espresso, decorrenti dalla
data di formazione del silenzio-assenso.
5. Il trasferimento della partecipazione, una volta avvenuto, e'
comunicato all'Autorita' e alla SOA entro quindici giorni.
6. L'Autorita' puo' negare l'autorizzazione alla partecipazione
azionaria della SOA, nei confronti dei soggetti diversi dal comma 1,
allorche' il soggetto titolare della partecipazione possa influire
sulla corretta gestione delle SOA o compromettere il requisito di
indipendenza.


Note all'art. 66
- Il testo dell'articolo 34 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le
societa' commerciali, le societa' cooperative;
b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e
lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.
422, e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui
alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di
societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del
codice civile, tra imprenditori individuali, anche
artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di
produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui
all'articolo 36;
d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti,
costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i
quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano
conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad
uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime
l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si
applicano al riguardo le disposizioni dell'articolo 37;
e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui
all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i
soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente
comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo
2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le
disposizioni dell'articolo 37;
f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di
gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del
decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al
riguardo le disposizioni dell'articolo 37;
f-bis) operatori economici, ai sensi dell'articolo 3,
comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti
conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi
Paesi.
2. Non possono partecipare alla medesima gara
concorrenti che si trovino fra di loro in una delle
situazioni di controllo di cui all'articolo 2359 del codice
civile. Le stazioni appaltanti escludono altresi' dalla
gara i concorrenti per i quali accertano che le relative
offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale,
sulla base di univoci elementi.”.
- Per il testo dell'articolo 90, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle
Note all'art. 48.
- Per il testo dell'articolo 2359 del codice civile si
veda nelle Note all'art. 64.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 67

Requisiti tecnici delle SOA

(art. 9, d.P.R. n. 34/2000)

1. L'organico minimo delle SOA e' costituito:
a) da un direttore tecnico laureato in ingegneria, o in
architettura, abilitato all'esercizio della professione da almeno
dieci anni, iscritto, al momento dell'attribuzione dell'incarico, al
relativo albo professionale, assunto a tempo indeterminato e a tempo
pieno, dotato di adeguata esperienza almeno quinquennale nel settore
dei lavori pubblici maturata in posizione di responsabilita'
direttiva, nell'attivita' di controllo tecnico dei cantieri
(organizzazione, qualita', avanzamento lavori, costi) o di
valutazione della capacita' economico - finanziaria delle imprese in
relazione al loro portafoglio ordini, ovvero nella attivita' di
certificazione della qualita'; il medesimo direttore tecnico deve
dichiarare, nelle forme previste dalle vigenti leggi, di non svolgere
analogo incarico presso altre SOA;
b) da tre laureati, di cui uno in ingegneria o architettura, uno
in giurisprudenza ed uno in economia e commercio, assunti a tempo
indeterminato e a tempo pieno, in possesso di esperienza
professionale almeno triennale attinente al settore dei lavori
pubblici;
c) da sei dipendenti, in possesso almeno del diploma di scuola
media superiore, assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno.
2. Il personale delle SOA nonche' i soggetti che svolgono
funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA, nonche'
i soggetti che svolgono attivita' in maniera diretta o indiretta in
nome e per conto delle SOA, devono possedere i requisiti morali
previsti dall'articolo 64, comma 6.
3. Il venire meno dei requisiti di cui all'articolo 64, comma 6,
determina la decadenza dalla carica per i soggetti che svolgono
funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA; essa e'
dichiarata dagli organi sociali delle SOA entro quindici giorni dalla
conoscenza del fatto; la SOA, nei successivi quindici giorni dalla
dichiarazione di decadenza, informa l'Autorita'.
4. Il venir meno dei requisiti di cui all'articolo 64, comma 6,
per il personale di cui al comma 2, determina l'avvio delle procedure
di legge per la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato. La
SOA nei quindici giorni dall'avvio della procedura di risoluzione
informa l'Autorita'.
5. Le SOA devono disporre di attrezzatura informatica per la
comunicazione delle informazioni all'Osservatorio conforme al tipo
definito dall'Autorita'.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 68

Rilascio della autorizzazione

(art. 10, commi 1, 2, 3, e 4 d.P.R. n. 34/2000)

1. Lo svolgimento da parte delle SOA dell'attivita' di
attestazione della qualificazione ai sensi del presente titolo e'
subordinato alla autorizzazione dell'Autorita'.
2. La SOA presenta istanza di autorizzazione, corredata dai
seguenti documenti:
a) l'atto costitutivo e lo statuto sociale;
b) l'elencazione della compagine sociale e la dichiarazione circa
eventuali situazioni di controllo o di collegamento;
c) l'organigramma della SOA, comprensivo del curriculum dei
soggetti che ne fanno parte;
d) la dichiarazione del legale rappresentante, nei modi e con le
forme previsti dalle vigenti leggi, circa l'inesistenza delle
situazioni previste dall'articolo 64, comma 6, in capo alla SOA, ai
suoi amministratori, legali rappresentanti o direttori tecnici e del
personale di cui all'articolo 67, comma 2;
e) certificato del casellario giudiziale relativo agli
amministratori, legali rappresentanti, direttori tecnici e del
personale di cui all'articolo 67, comma 2;
f) un documento contenente la descrizione delle procedure che,
conformemente a quanto stabilito dall'Autorita', saranno utilizzate
per l'esercizio dell'attivita' di attestazione;
g) una polizza assicurativa stipulata con impresa di
assicurazione autorizzata alla copertura del rischio cui si riferisce
l'obbligo, per la copertura delle responsabilita' conseguenti
all'attivita' svolta, avente massimale non inferiore a sei volte il
volume di affari prevedibile.
3. L'Autorita' ai fini istruttori puo' chiedere ulteriori
informazioni ed integrazioni alla documentazione fornita dalla SOA
istante, e conclude il procedimento entro il termine di sessanta
giorni dal ricevimento dell'istanza. Il tempo necessario
all'Autorita' per acquisire le richieste integrazioni non si computa
nel termine.
4. Il diniego di autorizzazione non impedisce la presentazione di
una nuova istanza.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 69

Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate

(art. 11, d.P.R. n. 34/2000)

1. L'Autorita' iscrive in apposito elenco le societa' autorizzate
a svolgere l'attivita' di attestazione e ne assicura la pubblicita'
per il tramite dell'Osservatorio.
2. L'Autorita', sulla base delle attestazioni trasmesse dalle SOA
ai sensi dell'articolo 70, comma 6, cura la formazione su base
regionale, con riferimento alla sede legale dei soggetti qualificati,
di elenchi delle imprese che hanno conseguito la qualificazione ai
sensi dell'articolo 40 del codice ovvero ai sensi dell'articolo 50
del codice. Tali elenchi sono resi pubblici tramite l'Osservatorio.


Note all'art. 69
- Per il testo dell'articolo 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.
- Il testo dell'articolo 50 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 50 (Avvalimento nel caso di operativita' di
sistemi di attestazione o di sistemi di qualificazione) -
1. Per i lavori, il regolamento disciplina la possibilita'
di conseguire l'attestazione SOA nel rispetto delle
disposizioni previste dall'articolo 49, sempreche'
compatibili con i seguenti principi:
a) tra l'impresa che si avvale dei requisiti e
l'impresa ausiliaria deve esistere un rapporto di controllo
ai sensi dell'articolo 2359, commi 1 e 2 codice civile;
oppure entrambe le imprese devono essere controllate da una
stessa impresa ai sensi dell'articolo 2359, commi 1 e 2,
codice civile;
b) l'impresa ausiliaria deve rilasciare una
dichiarazione con la quale assume l'obbligo, anche nei
confronti delle stazioni appaltanti, di mettere a
disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore
dell'impresa ausiliata per tutto il periodo di validita'
della attestazione SOA;
c) l'impresa ausiliata e l'impresa ausiliaria hanno
l'obbligo di comunicare le circostanze che fanno venire
meno la messa a disposizione delle risorse;
d) in relazione a ciascuna gara si osservano comunque i
commi 8 e 9 dell'articolo 49.
2. L'omessa o non veritiera comunicazione delle
circostanze di cui alla lettera c) del comma 1, comporta
l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 6, comma
11, nonche' la sospensione dell'attestazione SOA, da parte
dell'Autorita', sia nei confronti della impresa ausiliaria
sia dell'impresa ausiliata, per un periodo da sei mesi a
tre anni.
3. L'attestazione di qualificazione SOA mediante
avvalimento determina la responsabilita' solidale della
impresa concorrente e dell'impresa ausiliaria verso la
stazione appaltante.
4. Le disposizioni del presente articolo si applicano,
in quanto compatibili, ai sistemi legali vigenti di
attestazione o di qualificazione nei servizi e forniture.”.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 70

Attivita' di qualificazione e organizzazione delle SOA -Tariffe

(art. 12, d.P.R. n. 34/2000)

1. Nello svolgimento della propria attivita' le SOA devono:
a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, nel
rispetto dei principi di cui all'articolo 2 del codice;
b) acquisire le informazioni necessarie dai soggetti da
qualificare ed operare in modo da assicurare adeguata informazione;
c) agire in modo da garantire imparzialita' ed equo trattamento;
d) assicurare e mantenere l'indipendenza richiesta dalle
disposizioni del codice e dal presente titolo;
e) disporre di risorse e procedure, anche di controllo interno,
idonee ad assicurare efficienza e correttezza;
f) verificare la veridicita' e la sostanza delle dichiarazioni,
delle certificazioni e delle documentazioni, di cui agli articoli 78
e 79, presentate dai soggetti cui rilasciare l'attestato, nonche' il
permanere del possesso dei requisiti di cui all'articolo 78;
g) rilasciare l'attestazione di qualificazione conformemente alla
documentazione prodotta dall'impresa e verificata ai sensi della
lettera f).
2. Nello svolgimento della propria attivita' di valutazione e
verifica della qualificazione, le SOA acquisiscono i dati di
carattere economico-finanziario, quali i bilanci nonche' le
informazioni sulle variazioni organizzative e sulle trasformazioni
della natura giuridica delle imprese, anche dalla banca dati della
camera di commercio, industria e artigianato.
3. Per l'espletamento delle loro attivita' istituzionali le SOA
non possono ricorrere a prestazioni di soggetti esterni alla loro
organizzazione aziendale. Le SOA sono comunque responsabili di ogni
attivita' espletata in maniera diretta e indiretta in nome e per
conto delle stesse.
4. Ogni attestazione di qualificazione o di suo rinnovo nonche'
tutte le attivita' integrative di revisione o di variazione, sono
soggette al pagamento di un corrispettivo determinato, in rapporto
all'importo complessivo ed al numero delle categorie generali o
specializzate cui si richiede di essere qualificati, secondo le
formule di cui all'allegato C - parte I. Per i consorzi stabili, il
corrispettivo spettante alle SOA per ciascuna attivita' e' ridotto
del cinquanta per cento; per le imprese qualificate fino alla II
classifica di importo, il corrispettivo spettante alle SOA per
ciascuna attivita' e' ridotto del venti per cento.
5. Gli importi determinati ai sensi del comma 4 sono considerati
corrispettivo minimo della prestazione resa. Non puo' essere previsto
il pagamento di un corrispettivo in misura maggiore del doppio di
quello determinato con i criteri di cui al comma 4. Ogni patto
contrario e' nullo. Il corrispettivo deve essere interamente pagato
prima del rilascio dell'attestazione, revisione o variazione; sono
ammesse dilazioni non superiori a sei mesi, ove, al momento del
rilascio della attestazione sia stata disposta e comunicata alla SOA
l'autorizzazione di addebito in conto corrente bancario (R.I.D.) per
l'intero corrispettivo.
6. Le SOA trasmettono all'Autorita', entro quindici giorni dal
loro rilascio, le attestazioni secondo le modalita' previste
dall'articolo 8, comma 7.
7. Le SOA comunicano all'Autorita', entro il termine di dieci
giorni, l'avvio del procedimento di accertamento del possesso dei
requisiti nei confronti delle imprese nonche' il relativo esito, ai
sensi dell'articolo 40, comma 9-ter, del codice.


Note all'art. 70
- Il testo dell'articolo 2 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 2 (Principi) - 1. L'affidamento e l'esecuzione di
opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del
presente codice, deve garantire la qualita' delle
prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di
economicita', efficacia, tempestivita' e correttezza;
l'affidamento deve altresi' rispettare i principi di libera
concorrenza, parita' di trattamento, non discriminazione,
trasparenza, proporzionalita', nonche' quello di
pubblicita' con le modalita' indicate nel presente codice.
2. Il principio di economicita' puo' essere
subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente
consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai
criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali,
nonche' alla tutela della salute e dell'ambiente e alla
promozione dello sviluppo sostenibile.
3. Per quanto non espressamente previsto nel presente
codice, le procedure di affidamento e le altre attivita'
amministrative in materia di contratti pubblici si
espletano nel rispetto delle disposizioni sul procedimento
amministrativo di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modificazioni e integrazioni.
4. Per quanto non espressamente previsto nel presente
codice, l'attivita' contrattuale dei soggetti di cui
all'articolo 1 si svolge nel rispetto, altresi', delle
disposizioni stabilite dal codice civile.”
- Per il testo dell'articolo 40, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 71

Vigilanza dell'Autorita'

(artt. 14 e 16 d.P.R. n. 34/2000)

1. L'Autorita', ai sensi dell'articolo 6, comma 7, lettera m),
del codice, vigila sul sistema di qualificazione, e a tale fine,
anche effettuando ispezioni, anche senza preavviso, o richiedendo
qualsiasi documento ritenesse necessario, controlla che le SOA:
a) operino secondo le procedure, anche di controllo interno,
presentate in sede di richiesta di autorizzazione ed approvate
dall'Autorita' stessa;
b) abbiano un comportamento che elimini qualsiasi possibilita' di
conflitti di interesse;
c) rilascino le attestazioni nel pieno rispetto dei requisiti
stabiliti nell'articolo 63, e nel capo III del presente titolo;
d) applichino le tariffe di cui all'allegato C - parte I;
e) svolgano la propria attivita' conformemente a quanto previsto
dall'articolo 70.
2. I poteri di vigilanza e di controllo dell'Autorita', ai fini
di quanto previsto dal comma 1, sono esercitati anche su motivata e
documentata istanza di una impresa ovvero di una SOA o di una
stazione appaltante. Sull'istanza di verifica l'Autorita', disposti i
necessari accertamenti anche a mezzo dei propri uffici e sentita
l'impresa sottoposta a verifica, provvede entro sessanta giorni nei
modi e con gli effetti previsti dal comma 3.
3. L'Autorita', sentiti la SOA e l'impresa della cui attestazione
si tratta, nonche' il soggetto richiedente di cui al comma 2, in caso
di istanza di verifica, acquisite le informazioni necessarie,
provvede entro sessanta giorni ad indicare alla SOA le eventuali
condizioni da osservarsi nell'esecuzione del contratto stipulato,
ovvero a chiedere alla SOA di sospendere o annullare l'attestazione,
assegnando alla SOA un termine congruo, non inferiore a quindici
giorni. L'inadempienza da parte della SOA alle indicazioni
dell'Autorita' costituisce comportamento valutabile ai sensi
dell'articolo 73, comma 4, lettera a). Ove la SOA non provveda alla
sospensione o all'annullamento dell'attestazione nel termine
assegnato, l'Autorita', previo avviso di avvio del procedimento alla
SOA e all'impresa interessata ove non ostino ragioni di urgenza,
provvede di ufficio alla sospensione o all'annullamento, dandone
tempestiva comunicazione alla SOA e all'impresa interessata.
4. L'Autorita' provvede periodicamente alla verifica a campione
di un numero di attestazioni rilasciate dalle SOA, di anno in anno
fissato dalla stessa Autorita'.
5. L'Autorita' controlla le determinazioni assunte dalle SOA in
merito ai contratti stipulati dalle imprese per ottenere
l'attestazione qualora le imprese interessate ne facciano richiesta
entro il termine di trenta giorni dalla data di effettiva conoscenza
delle determinazioni stesse.


Note all'art. 71
- Il testo dell'articolo 6, comma 7, lettera m), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“7. Oltre a svolgere i compiti espressamente previsti
da altre norme, l'Autorita':
a) - l) (omissis)
m) vigila sul sistema di qualificazione, con le
modalita' stabilite dal regolamento di cui all'articolo 5;
nell'esercizio di tale vigilanza l'Autorita' puo'
annullare, in caso di constatata inerzia degli organismi di
attestazione, le attestazioni rilasciate in difetto dei
presupposti stabiliti dalle norme vigenti, nonche'
sospendere, in via cautelare, dette attestazioni;”.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 72

Coordinamento della vigilanza sull'attivita' degli organismi di
attestazione

1. Al fine di garantire un'efficace azione coordinata in materia
di vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione e di
armonizzare i relativi flussi informativi, tutti i soggetti deputati
a svolgere l'attivita' di vigilanza suddetta garantiscono la
circolazione delle informazioni e dei dati in forma esclusivamente
telematica, a tal fine rilevanti, nei confronti degli altri soggetti
titolari di analoga competenza, con forme e modalita' tecniche
fissate con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, sentita l'Autorita'.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 73

Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA -

Sospensione e decadenza dell'autorizzazione all'esercizio
dell'attivita' di attestazione

(art. 7, comma 9, art. 10, commi 5, 6, 8, 9, e 10, d.P.R. n. 34/2000)

1. Alle SOA si applica la sanzione amministrativa pecuniaria
prevista dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un massimo di
euro 25.822, in caso di:
a) mancata risposta alle richieste dell'Autorita' ai sensi degli
articoli 65, comma 1, e 66, comma 4, nel termine indicato
dall'Autorita' stessa;
b) mancata comunicazione di cui agli articoli 64, comma 5, 65,
comma 2, 67, commi 3 e 4, 70, comma 7, 74, comma 4, e 83, comma 6,
nei termini ivi previsti;
c) violazione degli obblighi di comunicazione e trasmissione
della documentazione di cui al comma 8 del presente articolo;
d) violazione degli obblighi di conservazione della
documentazione, di cui all'articolo 40, comma 9-bis, primo periodo,
del codice.
2. Alle SOA si applica la sanzione amministrativa pecuniaria
prevista dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un massimo di
51.545 euro in caso di:
a) trasmissione di informazioni, dati ovvero atti non veritieri,
compresi i documenti forniti dall'impresa in sede di attestazione;
b) svolgimento dell'attivita' della SOA in modo non conforme alle
disposizioni previste dall'articolo 70, commi 1 e 2, e alle procedure
contenute nel documento di cui all'articolo 68, comma 2, lettera f);
c) mancato rispetto delle condizioni previste dall'articolo 71,
comma 1;
d) invio di comunicazioni inesatte o non veritiere, ovvero
trasmissione di documentazione inesatta o non veritiera, in relazione
agli obblighi di cui al comma 8;
e) inadempimento per quanto previsto all'articolo 77, comma 3;
f) inadempimento a quanto previsto all'articolo 83, comma 7;
g) inadempimento per quanto previsto dall'articolo 8, comma 7,
lettere d), g) e h);
3. In aggiunta alla sanzione pecuniaria, si applica la sanzione
della sospensione:
a) per un periodo fino a centoventi giorni, in caso di piu'
violazioni di cui al comma 1, o di nuova violazione di cui al comma 1
dopo una precedente sanzione;
b) per un periodo fino a duecentoquaranta giorni, in caso di piu'
violazioni di cui ai commi 1 e 2, o di nuova violazione del comma 2
dopo una precedente sanzione per violazioni di cui al comma 1, o
viceversa;
c) per un periodo fino ad un anno, in caso di piu' violazioni di
cui al comma 2, o di nuova violazione di cui al comma 2 dopo una
precedente sanzione.
Si applica la sanzione della decadenza in caso di nuova
violazione dopo una precedente sospensione, se il periodo di
sospensione da irrogare per la nuova violazione, cumulato con quella
precedente, sia pari o superiore a trecentosessanta giorni, nonche'
nel caso di nuova violazione dopo quattro sanzioni che abbiano
comportato la sospensione per un periodo complessivamente superiore a
centoventi giorni.
4. E' disposta la decadenza dell'autorizzazione, oltre ai casi di
cui al comma 3, in caso di:
a) venire meno dei requisiti e delle condizioni di cui agli
articoli 64, 65, 66, 67 e 70, comma 3;
b) mancato inizio dell'attivita' sociale entro centottanta giorni
dalla autorizzazione;
c) interruzione dell'attivita' per piu' di centottanta giorni;
d) inosservanza delle disposizioni di cui al comma 8, primo
periodo;
e) inosservanza delle disposizioni impartite con il provvedimento
di sospensione di cui al comma 3;
f) inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 85, commi
1 e 2.
5. Il procedimento per l'irrogazione delle sanzioni di cui ai
commi 1, 2 e 3, e quello di decadenza di cui al comma 4, e' iniziato
d'ufficio dall'Autorita', quando viene a conoscenza dell'esistenza,
anche a seguito di denuncia di terzi interessati, del verificarsi di
una delle circostanze di cui ai commi da 1 a 4. A tal fine
l'Autorita' contesta alla SOA gli addebiti, invitandola a presentare
le proprie controdeduzioni ed eventuale documentazione entro un
termine perentorio non superiore a trenta giorni, e adotta il
pertinente provvedimento entro i successivi novanta giorni.
6. L'Autorita' puo' disporre tutte le audizioni e le acquisizioni
documentali necessarie; le audizioni sono svolte in contraddittorio
con la SOA interessata e le acquisizioni documentali sono alla stessa
comunicate, con l'assegnazione di un termine non inferiore a trenta e
non superiore a sessanta giorni per controdeduzioni e documenti; il
termine per le pronuncia da parte dell'Autorita' rimane sospeso per
il periodo necessario allo svolgimento dell'istruttoria.
7. Nelle ipotesi di sospensione o decadenza dell'autorizzazione,
ovvero di fallimento o di cessazione della attivita' di una SOA, le
attestazioni rilasciate ad imprese restano valide a tutti gli
effetti.
8. La SOA e' tenuta a comunicare la sospensione e la decadenza
dell'autorizzazione, il fallimento e la cessazione della attivita',
alle imprese qualificate e a quelle in attesa di qualificazione entro
quindici giorni dal loro verificarsi. Nell'ipotesi di sospensione
dell'autorizzazione, le imprese possono indicare un'altra SOA cui va
trasferita la documentazione. Nel caso di decadenza
dell'autorizzazione, fallimento, cessazione dell'attivita', le
imprese devono indicare, nei trenta giorni successivi alla
comunicazione di cui al primo periodo del presente comma, la SOA cui
trasferire la documentazione. Se l'impresa non provvede, l'Autorita'
nei successivi quarantacinque giorni designa la nuova SOA, secondo
criteri oggettivi e predeterminati, dandone comunicazione alla SOA
designata. Le SOA sono tenute a trasferire la documentazione alla SOA
indicata dall'impresa o, in caso di inerzia, dall'Autorita' entro
sessanta giorni dalla data di indicazione. Il contratto per
l'ottenimento dell'attestazione di qualificazione, sottoscritto dalla
SOA e dall'impresa, prevede, in caso di sospensione
dell'autorizzazione della SOA all'esercizio dell'attivita' di
attestazione, la possibilita' di risolvere detto contratto, su
richiesta dell'impresa.
9. In caso di sospensione o decadenza dell'autorizzazione,
l'Autorita' non concede il nulla osta ad operazioni che comportino il
trasferimento aziendale tra SOA.


Note all'art. 73
- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai
quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma
9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria
fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza
giustificato motivo, di fornire le informazioni o di
esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa
pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od
esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si
applicano agli operatori economici che non ottemperano alla
richiesta della stazione appaltante o dell'ente
aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di
partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli
operatori economici che forniscono dati o documenti non
veritieri, circa il possesso dei requisiti di
qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti
aggiudicatori a agli organismi di attestazione.”
- Per il testo dell'articolo 40, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 74

Sanzioni per violazione da parte delle imprese dell'obbligo
d'informazione

1. La mancata risposta da parte delle imprese alle richieste
dell'Autorita', ai sensi dell'articolo 6, comma 9, del codice, nel
termine di trenta giorni, implica l'applicazione delle sanzioni
amministrative pecuniarie previste dall'articolo 6, comma 11, del
codice, fino ad un massimo di euro 25.822.
2. Trascorsi ulteriori sessanta giorni dalla scadenza del termine
di cui al comma 1, e perdurando l'inadempimento, l'Autorita' provvede
a sospendere l'attestazione per un periodo di un anno. Decorso il
termine della sospensione, qualora l'impresa continui ad essere
inadempiente, l'Autorita' dispone la decadenza dell'attestazione.
3. L'Autorita' revoca la sospensione di cui al comma 2, qualora
l'impresa abbia adempiuto a quanto richiesto dall'Autorita'; resta in
ogni caso l'obbligo del pagamento della sanzione amministrativa
pecuniaria di cui al comma 1.
4. Per le finalita' previste dall'articolo 70, comma 1, lettera
f), l'impresa adempie alle richieste della SOA attestante, nel
termine indicato dalla SOA stessa e comunque non superiore a trenta
giorni. Qualora l'impresa sia inadempiente, la SOA informa
l'Autorita' entro quindici giorni dalla scadenza del predetto
termine; l'Autorita' avvia la procedura di cui ai commi 1 e 2.
5. Qualora l'impresa sia stata sottoposta alla sanzione
amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 6, comma 11, del
codice, fino ad un massimo di 51.545 euro, per aver fornito
informazioni o esibito documenti non veritieri, l'Autorita' informa
la SOA, che procede ad accertare che l'attestazione non sia stata
rilasciata in carenza dei requisiti previsti dall'articolo 78 e 79;
si applicano gli articoli 6, comma 7, lettera m), e 40, comma 9-ter,
del codice.
6. La mancata comunicazione da parte delle imprese
all'Osservatorio delle variazioni di cui all'articolo 8, comma 5, nel
termine ivi indicato, nonche' delle variazioni di cui all'articolo
87, comma 6, implica l'applicazione delle sanzioni amministrative
pecuniarie previste dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un
massimo di euro 25.822.


Note all'art. 74
-Il testo dell'articolo 6, commi 9 e 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“9. Nell'ambito della propria attivita' l'Autorita'
puo':
a) richiedere alle stazioni appaltanti, agli operatori
economici esecutori dei contratti, alle SOA nonche' ad ogni
altra pubblica amministrazione e ad ogni ente, anche
regionale, operatore economico o persona fisica che ne sia
in possesso, documenti, informazioni e chiarimenti
relativamente ai lavori, servizi e forniture pubblici, in
corso o da iniziare, al conferimento di incarichi di
progettazione, agli affidamenti;
b) disporre ispezioni, anche su richiesta motivata di
chiunque ne abbia interesse, avvalendosi anche della
collaborazione di altri organi dello Stato;
c) disporre perizie e analisi economiche e statistiche
nonche' la consultazione di esperti in ordine a qualsiasi
elemento rilevante ai fini dell'istruttoria;
d) avvalersi del Corpo della Guardia di Finanza, che
esegue le verifiche e gli accertamenti richiesti agendo con
i poteri di indagine ad esso attribuiti ai fini degli
accertamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto e
alle imposte sui redditi. Tutte le notizie, le informazioni
e i dati acquisiti dalla Guardia di Finanza nello
svolgimento di tali attivita' sono comunicati
all'Autorita'.
10. (omissis)
11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai
quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma
9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria
fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza
giustificato motivo, di fornire le informazioni o di
esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa
pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od
esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si
applicano agli operatori economici che non ottemperano alla
richiesta della stazione appaltante o dell'ente
aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di
partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli
operatori economici che forniscono dati o documenti non
veritieri, circa il possesso dei requisiti di
qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti
aggiudicatori a agli organismi di attestazione.”
- Per il testo dell'articolo 6, comma 7, lettera m),
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda
nelle Note all'art. 71.
- Per il testo dell'articolo 40, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.


CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Art. 75

Attivita' delle SOA

1. Ai sensi dell'articolo 40, comma 3, quarto periodo, del
codice, la SOA, relativamente alle imprese alle quali ha
precedentemente rilasciato l'attestazione ovvero per le quali ha
sottoscritto un contratto per la qualificazione, qualora ritenga che
altre SOA abbiano rilasciato alle medesime imprese attestazioni in
modo non conforme alle disposizioni del presente titolo, richiede
alle predette SOA, previo nulla osta dell'Autorita', la
documentazione e gli atti utilizzati per comprovare il possesso dei
requisiti di cui agli articoli 78 e 79.
2. Acquisiti la documentazione e gli atti richiesti, la SOA,
effettuate le proprie valutazioni in ordine alla sussistenza dei
requisiti utilizzati per conseguire l'attestazione, ne informa
l'Autorita' ove riscontri il mancato rispetto delle disposizioni del
presente titolo.
3. L'Autorita', entro sessanta giorni, sentiti la SOA
richiedente, nonche' la SOA e l'impresa della cui attestazione si
tratta, valutato quanto rappresentato dalla SOA richiedente,
sanziona, ai sensi dell'articolo 73, la SOA che ha rilasciato
l'attestazione in carenza dei requisiti prescritti e dispone
l'annullamento dell'attestazione dell'impresa ai sensi dell'articolo
6, comma 7, lettera m), del codice.
4. Qualora l'impresa non risponda alle richieste della SOA di cui
al comma 1, la stessa informa l'Autorita' che procede ai sensi
dell'articolo 74, commi 1, 2 e 3.


Note all'art. 75
Per il testo dell'articolo 40, del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note all'art. 60
- Per il testo dell'articolo 6, comma 7, lettera m),
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si
veda nelle Note all'art. 71.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 76

Domanda di qualificazione

(art. 15, d.P.R. n. 34/2000)

1. Per il conseguimento della qualificazione le imprese devono
possedere i requisiti stabiliti dal presente capo. Ad esclusione
delle classifiche I e II, le imprese devono altresi' possedere la
certificazione del sistema di qualita' di cui all'articolo 40, comma
3, lettera a), del codice.
2. L'impresa che intende ottenere l'attestazione di
qualificazione deve stipulare apposito contratto con una delle SOA
autorizzate, con obbligo di produrre il certificato della camera di
commercio, industria e artigianato, completo di attestazione
antimafia, dal cui oggetto sociale risultino le attivita'
riconducibili alle categorie di opere generali e specializzate
richieste.
3. La SOA svolge l'istruttoria e gli accertamenti necessari alla
verifica dei requisiti di qualificazione, anche mediante accesso
diretto alle strutture aziendali dell'impresa istante, e compie la
procedura di rilascio dell'attestazione entro novanta giorni dalla
stipula del contratto. La procedura puo' essere sospesa per
chiarimenti o integrazioni documentali per un periodo
complessivamente non superiore a novanta giorni; trascorso tale
periodo di sospensione e comunque trascorso un periodo complessivo
non superiore a centottanta giorni dalla stipula del contratto, la
SOA e' tenuta a rilasciare l'attestazione o comunque il diniego di
rilascio della stessa.
4. Della stipula del contratto, del rilascio o del diniego di
rilascio dell'attestazione la SOA informa l'Autorita' nei successivi
trenta giorni.
5. L'efficacia dell'attestazione e' pari a cinque anni con
verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale,
nonche' dei requisiti di capacita' strutturale di cui all'articolo
77, comma 5. Almeno novanta giorni prima della scadenza del termine,
l'impresa che intende conseguire il rinnovo dell'attestazione deve
stipulare un nuovo contratto con la medesima SOA o con un'altra
autorizzata all'esercizio dell'attivita' di attestazione.
6. Il rinnovo dell'attestazione puo' essere richiesto anche prima
della scadenza sempre che siano decorsi novanta giorni dalla data del
rilascio dell'attestazione originaria.
7. Il rinnovo dell'attestazione avviene alle stesse condizioni e
con le stesse modalita' previste per il rilascio dell'attestazione;
dalla data della nuova attestazione decorre il termine di efficacia
fissato dal comma 5.
8. Non costituiscono rinnovo di attestazione e non producono
conseguenze sulla durata di efficacia dell'attestazione le variazioni
che non producono effetti diretti sulle categorie e classifiche
oggetto della relativa qualificazione; dette variazioni sono soggette
a procedure accelerate e semplificate nonche' a tariffa ridotta
secondo i criteri fissati dall'Autorita'.
9. In caso di fusione o di altra operazione che comporti il
trasferimento di azienda o di un suo ramo, il nuovo soggetto puo'
avvalersi per la qualificazione dei requisiti posseduti dalle imprese
che ad esso hanno dato origine. Nel caso di affitto di azienda
l'affittuario puo' avvalersi dei requisiti posseduti dall'impresa
locatrice se il contratto di affitto abbia durata non inferiore a tre
anni.
10. Nel caso di cessione del complesso aziendale o del suo ramo,
il soggetto richiedente l'attestazione presenta alla SOA perizia
giurata redatta da un soggetto nominato dal tribunale competente per
territorio.
11. Ai fini dell'attestazione di un nuovo soggetto, nell'ipotesi
in cui lo stesso utilizzi l'istituto della cessione del complesso
aziendale o di un suo ramo, le SOA accertano quali requisiti di cui
all'articolo 79 sono trasferiti al cessionario con l'atto di
cessione. Nel caso in cui l'impresa cedente ricorra alla cessione del
complesso aziendale o di un suo ramo, la stessa puo' richiedere alla
SOA una nuova attestazione, riferita ai requisiti oggetto di
trasferimento, esclusivamente sulla base dei requisiti acquisiti
successivamente alla cessione del complesso aziendale o del suo ramo.
12. Gli atti di fusione o di altra operazione di cui al comma 9
sono depositati dalle imprese, entro trenta giorni, presso
l'Autorita' e la camera di commercio, industria e artigianato per
l'iscrizione nel registro delle imprese ai sensi dell'articolo 2556
del codice civile.


Note all'art. 76
- Per il testo dell'articolo 40, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle note
all'art 60.
Il testo dell'articolo 2556 del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2556 (Imprese soggette a registrazione) - Per le
imprese soggette a registrazione i contratti che hanno per
oggetto il trasferimento della proprieta' o il godimento
dell'azienda devono essere provati per iscritto, salva
l'osservanza delle forme stabilite dalla legge per il
trasferimento dei singoli beni che compongono l'azienda o
per la particolare natura del contratto.
I contratti di cui al primo comma, in forma pubblica o
per scrittura privata autenticata, devono essere depositati
per l'iscrizione nel registro delle imprese, nel termine di
trenta giorni, a cura del notaio rogante o autenticante.”


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 77

Verifica triennale

(art. 15-bis, d.P.R. n. 34/2000)

1. In data non antecedente a novanta giorni prima della scadenza
del previsto termine triennale, l'impresa deve sottoporsi alla
verifica di mantenimento dei requisiti presso la stessa SOA che ha
rilasciato l'attestazione oggetto della revisione, stipulando
apposito contratto. Qualora l'impresa si sottoponga a verifica dopo
la scadenza del triennio di validita' dell'attestazione, la stessa
non puo' partecipare alle gare nel periodo decorrente dalla data di
scadenza del triennio sino alla data di effettuazione della verifica
con esito positivo.
2. Nel caso in cui l'Autorita' abbia disposto nei confronti di
una SOA la sospensione ovvero la decadenza dell'autorizzazione
all'esercizio dell'attivita' di attestazione, l'impresa puo'
sottoporsi alla verifica triennale dei requisiti presso altra SOA. La
SOA che ha rilasciato l'attestazione originaria ha l'obbligo di
trasferire la documentazione relativa all'impresa alla nuova SOA
entro quindici giorni.
3. La SOA nei quarantacinque giorni successivi alla stipula del
contratto compie la procedura di verifica triennale. La procedura
puo' essere sospesa per chiarimenti per un periodo non superiore a
quarantacinque giorni; trascorso tale periodo di sospensione e
comunque trascorso un periodo complessivo non superiore a novanta
giorni dalla stipula del contratto, la SOA e' tenuta a dichiarare
l'esito della procedura secondo le modalita' di cui al comma 7.
4. I requisiti di ordine generale necessari alla verifica
triennale sono quelli previsti dall'articolo 78.
5. I requisiti di capacita' strutturale necessari alla verifica
triennale sono quelli previsti dall'articolo 63 e dall'articolo 79,
comma 2, lettere a) e c), comma 5, lettera a), e commi 7, 8, 9, 10,
11, 12 e 13.
6. La verifica di congruita' tra cifra di affari in lavori, costo
delle attrezzature tecniche e costo del personale dipendente, di cui
all'articolo 79, comma 15, e' effettuata con riferimento al rapporto
tra costo medio del quinquennio fiscale precedente la scadenza del
termine triennale e importo medio annuale della cifra di affari in
lavori accertata in sede di attestazione originaria, come
eventualmente rideterminata figurativamente ai sensi dell'articolo
79, comma 15, con una tolleranza del venticinque per cento. La cifra
di affari e' ridotta in proporzione alla quota di scostamento
superiore al venticinque per cento, con conseguente eventuale
revisione della attestazione. Le categorie in cui deve essere
effettuata la suddetta revisione sono indicate dalla impresa in sede
di contratto di verifica triennale.
7. Dell'esito della procedura di verifica la SOA informa
l'impresa e l'Autorita', inviando all'Osservatorio entro il termine
di cui al comma 3, con le modalita' previste dall'articolo 8, comma
7, l'attestato revisionato o comunicando all'impresa e all'Autorita'
l'eventuale esito negativo; in questo ultimo caso l'attestato decade
dalla data indicata nella comunicazione, comunque non successiva alla
data di scadenza del triennio dal rilascio dell'attestazione.
L'efficacia della verifica decorre dalla data di scadenza del
triennio dalla data di rilascio della attestazione; ove la verifica
sia compiuta dopo la scadenza predetta, l'efficacia della stessa
decorre dalla data di adozione della verifica.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 78

Requisiti d'ordine generale

(art. 17, d.P.R. n. 34/2000)

1. I requisiti d'ordine generale occorrenti per la qualificazione
sono quelli previsti dagli articoli 38, comma 1, e 39, commi 1 e 2,
del codice.
2. L'Autorita' stabilisce mediante quale documentazione i
soggetti che intendono qualificarsi dimostrano l'esistenza dei
requisiti richiesti per la qualificazione. Di cio' e' fatto espresso
riferimento nel contratto da sottoscriversi fra SOA e impresa.
3. Per la qualificazione delle societa' commerciali, delle
cooperative e dei loro consorzi, dei consorzi tra imprese artigiane e
dei consorzi stabili, i requisiti di cui all'articolo 38, comma 1,
lettere b) e c), del codice, si riferiscono al direttore tecnico e a
tutti i soci se si tratta di societa' in nome collettivo; al
direttore tecnico e a tutti gli accomandatari se si tratta di
societa' in accomandita semplice; al direttore tecnico e agli
amministratori muniti di rappresentanza se si tratta di ogni altro
tipo di societa' o di consorzio.
4. Le SOA nell'espletamento della propria attivita' richiedono il
certificato integrale del casellario giudiziale ai sensi
dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 14
novembre 2002, n. 313, nonche' il documento unico di regolarita'
contributiva di cui all'articolo 6.
5. Le SOA non rilasciano l'attestazione di qualificazione ai
soggetti che, ai fini della qualificazione, hanno presentato
documentazione falsa in relazione ai requisiti di ordine generale di
cui al comma 1; le SOA ne danno segnalazione all'Autorita' che ordina
l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'articolo 8, ai
fini dell'interdizione al conseguimento dell'attestazione di
qualificazione, per un periodo di un anno, decorso il quale
l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. Ove la
falsita' della documentazione sia rilevata in corso di validita'
dell'attestazione di qualificazione, essa comporta la pronuncia di
decadenza dell'attestazione di qualificazione dell'impresa da parte
della SOA che ne da' comunicazione all'Autorita', ovvero da parte
dell'Autorita' in caso di inerzia della SOA; l'Autorita' ordina
l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'articolo 8, ai
fini dell'interdizione al conseguimento di una nuova attestazione di
qualificazione, per un periodo di un anno, decorso il quale
l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia.


Note all'art. 78
- Il testo dell'articolo 38, comma 1, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a) che si trovano in stato di fallimento, di
liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui
riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione
di una di tali situazioni;
b) nei cui confronti e' pendente procedimento per
l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui
all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di
una delle cause ostative previste dall'articolo 10 della
legge 31 maggio 1965, n. 575; l'esclusione e il divieto
operano se la pendenza del procedimento riguarda il
titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa
individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta
di societa' in nome collettivo, i soci accomandatari o il
direttore tecnico se si tratta di societa' in accomandita
semplice, gli amministratori muniti di poteri di
rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di
altro tipo di societa';
c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di
condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di
applicazione della pena su richiesta, ai sensi
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati
gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono
sulla moralita' professionale; e' comunque causa di
esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,
per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione
criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti
dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,
direttiva CE 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se
la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:
del titolare o del direttore tecnico se si tratta di
impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se
si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci
accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di
societa' in accomandita semplice; degli amministratori
muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico
se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni
caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti
dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente
la data di pubblicazione del bando di gara, qualora
l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di
completa dissociazione della condotta penalmente
sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione
dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,
comma 2, del codice di procedura penale;
d) che hanno violato il divieto di intestazione
fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,
n. 55;
e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro
obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai
dati in possesso dell'Osservatorio;
f) che, secondo motivata valutazione della stazione
appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede
nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione
appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un
errore grave nell'esercizio della loro attivita'
professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da
parte della stazione appaltante;
g) che hanno commesso violazioni, definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o
quella dello Stato in cui sono stabiliti;
h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione
del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito
ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la
partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento
dei subappalti, risultanti dai dati in possesso
dell'Osservatorio;
i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;
l) che non presentino la certificazione di cui
all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il
disposto del comma 2;
m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione
interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c),
del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra
sanzione che comporta il divieto di contrarre con la
pubblica amministrazione compresi i provvedimenti
interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
m-bis) nei cui confronti sia stata applicata la
sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver
prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci,
risultanti dal casellario informatico.
m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, anche in
assenza nei loro confronti di un procedimento per
l'applicazione di una misura di prevenzione o di una causa
ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati
previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice
penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge
13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver
denunciato i fatti all'autorita' giudiziaria, salvo che
ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma,
della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui
al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della
richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti
dell'imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione
del bando e deve essere comunicata, unitamente alle
generalita' del soggetto che ha omesso la predetta
denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente
all'Autorita' di cui all'articolo 6, la quale cura la
pubblicazione della comunicazione sul sito
dell'Osservatorio;
m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro
partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una
situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice
civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la
situazione di controllo o la relazione comporti che le
offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.”
- Il testo dell'articolo 39, commi 1 e 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 39 (Requisiti di idoneita' professionale) - 1. I
concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro
Stato membro residenti in Italia, possono essere invitati a
provare la loro iscrizione nel registro della camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel
registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, o
presso i competenti ordini professionali. Si applica la
disposizione dell'articolo 38, comma 3.
2. Se si tratta di un cittadino di altro Stato membro
non residente in Italia, puo' essergli richiesto di provare
la sua iscrizione, secondo le modalita' vigenti nello Stato
di residenza, in uno dei registri professionali o
commerciali di cui all'allegato XI A per gli appalti
pubblici di lavori, all'allegato XI B per gli appalti
pubblici di forniture e all'allegato XI C per gli appalti
pubblici di servizi, mediante dichiarazione giurata o
secondo le modalita' vigenti nello Stato membro nel quale
e' stabilito.”
- Il testo dell'articolo 39, del d.P.R. 14 novembre
2002, n. 313 recante “Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di casellario
giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative
dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 febbraio, n. 36, S.
O. n. 22, e' il seguente:
“Art. 39 (Consultazione diretta del sistema da parte
dell'autorita' giudiziaria e da parte delle amministrazioni
pubbliche e dei gestori di pubblici servizi) - Le modalita'
tecnico operative per consentire alle amministrazioni
pubbliche e ai gestori di pubblici servizi, eventualmente
con differenziazioni territoriali e per tipo di
certificato, la consultazione del sistema ai fini delle
acquisizioni d'ufficio, di cui all'articolo 46, del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e
dei controlli, di cui all'articolo 71, del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, o ai
fini dell'acquisizione dei certificati di cui agli articoli
28 e 32, nonche' per consentire all'autorita' giudiziaria
l'acquisizione dei certificati di cui agli articoli 21 e
30, sono individuate con decreto dirigenziale del Ministero
della Giustizia, sentiti la Presidenza del Consiglio dei
ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie -
e il Garante per la protezione dei dati personali.”


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 79

Requisiti di ordine speciale

(art. 18, d.P.R. n. 34/2000)

1. I requisiti d'ordine speciale occorrenti per la qualificazione
sono:
a) adeguata capacita' economica e finanziaria;
b) adeguata idoneita' tecnica e organizzativa;
c) adeguata dotazione di attrezzature tecniche;
d) adeguato organico medio annuo.
2. La adeguata capacita' economica e finanziaria e' dimostrata:
a) da idonee referenze bancarie;
b) dalla cifra di affari, determinata secondo quanto previsto
all'articolo 83, realizzata con lavori svolti mediante attivita'
diretta ed indiretta non inferiore al cento per cento degli importi
delle qualificazioni richieste nelle varie categorie;
c) limitatamente ai soggetti tenuti alla redazione del bilancio,
dal patrimonio netto, costituito dal totale della lettera A del
passivo di cui all'articolo 2424 del codice civile, riferito
all'ultimo bilancio depositato, di valore positivo.
3. La cifra di affari in lavori relativa all'attivita' diretta e'
comprovata: da parte delle ditte individuali, delle societa' di
persone, dei consorzi di cooperative, dei consorzi tra imprese
artigiane e dei consorzi stabili con le dichiarazioni annuali IVA e
con le relative ricevute di presentazione da parte delle societa' di
capitale con i bilanci riclassificati in conformita' delle direttive
europee e con le relative note di deposito.
4. La cifra di affari in lavori relativa alla attivita' indiretta
e' attribuita in proporzione alle quote di partecipazione
dell'impresa richiedente ai consorzi di cui all'articolo 34, comma 1,
lettere e) ed f), del codice, e alle societa' fra imprese riunite dei
quali l'impresa stessa fa parte, nel caso in cui questi abbiano
fatturato direttamente alla stazione appaltante e non abbiano
ricevuto fatture per lavori eseguiti da parte di soggetti
consorziati. La cifra di affari in lavori relativa alla attivita'
indiretta e' comprovata con i bilanci riclassificati in conformita'
delle direttive europee e le relative note di deposito o con le
dichiarazioni annuali IVA e relative ricevute di presentazione
qualora i soggetti partecipati non siano obbligati alla redazione e
deposito dei bilanci.
5. La adeguata idoneita' tecnica e' dimostrata:
a) con la presenza di idonea direzione tecnica secondo quanto
previsto dall'articolo 87;
b) dall'esecuzione di lavori, realizzati in ciascuna delle
categorie oggetto della richiesta, di importo non inferiore al
novanta per cento di quello della classifica richiesta; l'importo e'
determinato secondo quanto previsto dall'articolo 82;
c) dall'esecuzione di un singolo lavoro, in ogni singola
categoria oggetto della richiesta, di importo non inferiore al
quaranta per cento dell'importo della qualificazione richiesta,
ovvero, in alternativa, di due lavori, nella stessa singola
categoria, di importo complessivo non inferiore al cinquantacinque
per cento dell'importo della qualificazione richiesta, ovvero, in
alternativa, di tre lavori, nella stessa singola categoria, di
importo complessivo, non inferiore al sessantacinque per cento
dell'importo della qualificazione richiesta; gli importi sono
determinati secondo quanto previsto dall'articolo 83.
6. L'esecuzione dei lavori e' documentata dai certificati di
esecuzione dei lavori previsti dagli articoli 83, comma 4, e 84
indicati dall'impresa e acquisiti dalla SOA ai sensi dell'articolo
40, comma 3, lettera b), del codice, nonche' secondo quanto previsto
dall'articolo 86.
7. Per realizzare lavori pubblici affidati con i contratti di cui
all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del codice ovvero in
concessione, e' necessaria l'attestazione di qualificazione per
progettazione e costruzione; fermi restando i requisiti previsti dal
presente articolo e quanto disposto dall'articolo 92, comma 6, il
requisito dell'idoneita' tecnica e' altresi' dimostrato dalla
presenza di uno staff tecnico di progettazione composto da soggetti
in possesso di laurea o di laurea breve abilitati all'esercizio della
professione di ingegnere ed architetto, ovvero geologo per le
categorie in cui e' prevista la sua competenza, iscritti all'albo
professionale, e da diplomati, tutti assunti a tempo indeterminato e
a tempo pieno. Il numero minimo dei componenti lo staff, dei quali
almeno la meta' laureati, e' stabilito in due per le imprese
qualificate fino alla classifica III-bis, in quattro per le imprese
appartenenti alla IV, alla IV-bis ed alla V classifica, ed in sei per
le imprese qualificate nelle classifiche successive.
8. L'adeguata attrezzatura tecnica consiste nella dotazione
stabile di attrezzature, mezzi d'opera ed equipaggiamento tecnico
riguardante esclusivamente il complesso di beni specificamente
destinati alla esecuzione di lavori, in proprieta' o in locazione
finanziaria o in noleggio, dei quali sono fornite le essenziali
indicazioni identificative. Detta dotazione contribuisce al valore
della cifra di affari in lavori di cui al comma 2, lettera b),
effettivamente realizzata, rapportata alla media annua dell'ultimo
quinquennio, sotto forma di ammortamenti e canoni di locazione
finanziaria o canoni di noleggio, per un valore non inferiore al due
per cento, della predetta cifra di affari, costituito per almeno il
quaranta per cento dagli ammortamenti e dai canoni di locazione
finanziaria. L'attrezzatura tecnica per la quale e' terminato il
piano di ammortamento contribuisce al valore della cifra di affari
sotto forma di ammortamenti figurativi, da evidenziarsi
separatamente, calcolati proseguendo il piano di ammortamento
precedentemente adottato per un periodo pari alla meta' della sua
durata. L'ammortamento figurativo e' calcolato con applicazione del
metodo a quote costanti con riferimento alla durata del piano di
ammortamento concluso.
9. L'ammortamento e' comprovato: da parte delle ditte individuali
e delle societa' di persone, con la dichiarazione dei redditi e con
le relative ricevute di presentazione, nonche' con il libro dei
cespiti, corredate da autocertificazione circa la quota riferita alla
attrezzatura tecnica; da parte dei consorzi di cooperative, dei
consorzi tra imprese artigiane, dei consorzi stabili e delle societa'
di capitale con la presentazione dei bilanci, riclassificati in
conformita' delle direttive europee, e con le relative note di
deposito nonche' con il libro dei cespiti.
10. L'adeguato organico medio annuo e' dimostrato dal costo
complessivo sostenuto per il personale dipendente, composto da
retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi
di quiescenza, non inferiore al quindici per cento della cifra di
affari in lavori di cui al comma 2, lettera b), effettivamente
realizzata, di cui almeno il quaranta per cento per personale
operaio. In alternativa l'adeguato organico medio annuo puo' essere
dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale
dipendente assunto a tempo indeterminato non inferiore al dieci per
cento della cifra di affari in lavori, di cui almeno l'ottanta per
cento per personale tecnico, titolare di laurea, o di laurea breve, o
di diploma universitario, o di diploma. Per le imprese artigiane la
retribuzione del titolare si intende compresa nella percentuale
minima necessaria. Per le imprese individuali e per le societa' di
persone il valore della retribuzione del titolare e dei soci e' pari
a cinque volte il valore della retribuzione convenzionale determinata
ai fini della contribuzione INAIL.
11. Il costo complessivo sostenuto per il personale dipendente,
composto a norma del comma 10, e' documentato con il bilancio
corredato dalla relativa nota di deposito e riclassificato in
conformita' delle direttive europee dai soggetti tenuti alla sua
redazione, e dagli altri soggetti con idonea documentazione, nonche'
da una dichiarazione sulla consistenza dell'organico, distinto nelle
varie qualifiche, da cui desumere la corrispondenza con il costo
indicato nei bilanci e dai modelli riepilogativi annuali attestanti i
versamenti effettuati all'INPS e all'INAIL ed alle casse edili in
ordine alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti e ai relativi
contributi.
12. Alla determinazione delle percentuali di cui ai commi 8 e 10
concorrono, in proporzione alle quote di competenza dell'impresa,
anche l'attrezzatura ed il costo per il personale dipendente dei
consorzi e delle societa' di cui al comma 4.
13. I consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane
ed i consorzi stabili possono dimostrare il requisito relativo alle
attrezzature tecniche mediante l'attrezzatura in dotazione stabile ai
propri consorziati; gli stessi soggetti possono dimostrare il
requisito relativo all'organico medio annuo attraverso il costo del
personale dipendente proprio e dei soggetti consorziati.
14. Per ottenere la qualificazione fino alla III classifica di
importo, i requisiti di cui al comma 5, lettere b) e c), possono
essere dimostrati dall'impresa anche mediante i lavori affidati ad
altre imprese della cui condotta e' stato responsabile uno dei propri
direttori tecnici negli ultimi venti anni. Tale facolta' puo' essere
esercitata solo nel caso in cui i soggetti designati hanno svolto
funzioni di direttore tecnico, per conto di imprese gia' iscritte
all'Albo nazionale dei costruttori ovvero gia' qualificate ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 o
qualificate ai sensi del presente titolo, per un periodo complessivo
non inferiore a cinque anni, di cui almeno tre consecutivi nella
stessa impresa. Lo svolgimento delle funzioni in questione e'
dimostrato con l'esibizione dei certificati di iscrizione all'Albo o
dell'attestazione e dei certificati di esecuzione dei lavori della
cui condotta uno dei direttori tecnici e' stato responsabile. La
valutazione dei lavori e' effettuata abbattendo ad un decimo
l'importo complessivo di essi e fino ad un massimo di 2.500.000 euro.
Un direttore tecnico non puo' dimostrare i requisiti di cui al comma
5, lettere b) e c), qualora non siano trascorsi cinque anni da una
eventuale precedente dimostrazione ed a tal fine deve produrre una
apposita dichiarazione.
15. Qualora la percentuale dell'attrezzatura tecnica di cui al
comma 8 o i rapporti di cui al comma 10 fra il costo complessivo
sostenuto per il personale dipendente e la cifra di affari di cui al
comma 2, lettera b), sono inferiori alle percentuali indicate nei
medesimi commi 8 e 10, la cifra di affari stessa e' figurativamente e
proporzionalmente ridotta in modo da ristabilire le percentuali
richieste; la cifra di affari cosi' figurativamente rideterminata
vale per la dimostrazione del requisito di cui al comma 2, lettera
b). Qualora la non congruita' della cifra di affari dipenda da un
costo eccessivamente modesto del personale dipendente rispetto alla
cifra di affari in lavori, tenuto conto della natura di questi
ultimi, la SOA informa dell'esito della procedura di verifica la
direzione provinciale del lavoro - servizio ispezione del lavoro
territorialmente competente.
16. Per la qualificazione nella categoria OG 11, l'impresa deve
dimostrare di possedere, per ciascuna delle categorie di opere
specializzate individuate con l'acronimo OS 3, OS 28 e OS 30 nella
tabella di cui all'allegato A, almeno la percentuale di seguito
indicata dei requisiti di ordine speciale previsti dal presente
articolo per l'importo corrispondente alla classifica richiesta:
- categoria OS 3: 40 %
- categoria OS 28: 70 %
- categoria OS 30: 70 %
L'impresa qualificata nella categoria OG 11 puo' eseguire i
lavori in ciascuna delle categorie OS 3, OS 28 e OS 30 per la
classifica corrispondente a quella posseduta. I certificati di
esecuzione dei lavori relativi alla categoria OG 11 indicano, oltre
all'importo complessivo dei lavori riferito alla categoria OG 11,
anche gli importi dei lavori riferiti a ciascuna delle suddette
categorie di opere specializzate e sono utilizzati unicamente per la
qualificazione nella categoria OG 11. Ai fini dell'individuazione
delle categorie nella fase di progetto e successivo bando o avviso di
gara o lettera di invito, un insieme di lavorazioni e' definito come
appartenente alla categoria OG 11 qualora dette lavorazioni siano
riferibili a ciascuna delle categorie specializzate OS 3, OS 28 e OS
30; l'importo di ciascuna di tali categorie di opere specializzate,
cosi' individuate, deve essere pari almeno alla percentuale di
seguito indicata dell'importo globale delle lavorazioni attinenti
alla categoria OG 11:
- categoria OS 3: 10 %
- categoria OS 28: 25 %
- categoria OS 30: 25 %
17. Per i lavori della categoria OS 12-A, ai fini del collaudo,
l'esecutore presenta una certificazione del produttore dei beni
oggetto della categoria attestante il corretto montaggio e la
corretta installazione degli stessi.
18. Le SOA non rilasciano l'attestazione di qualificazione ai
soggetti che, ai fini della qualificazione, hanno presentato
documentazione falsa in relazione ai requisiti di ordine speciale
previsti dal presente articolo anche nell'ipotesi di certificati
lavori ininfluenti per la specifica categoria richiesta; le SOA ne
danno segnalazione all'Autorita' che ordina l'iscrizione nel
casellario informatico di cui all'articolo 8, ai fini
dell'interdizione al conseguimento dell'attestazione di
qualificazione, per un periodo di un anno, decorso il quale
l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. Ove la
falsita' della documentazione sia rilevata in corso di validita'
dell'attestazione di qualificazione, essa, anche nell'ipotesi di
certificati lavori ininfluenti per la specifica categoria richiesta,
comporta la pronuncia di decadenza dell'attestazione di
qualificazione dell'impresa da parte della SOA che ne da'
comunicazione all'Autorita', ovvero da parte dell'Autorita' in caso
di inerzia della SOA; l'Autorita' ordina l'iscrizione nel casellario
informatico di cui all'articolo 8, ai fini dell'interdizione al
conseguimento di una nuova attestazione di qualificazione, per un
periodo di un anno, decorso il quale l'iscrizione e' cancellata e
perde comunque efficacia.
19. Per la qualificazione nelle categorie specializzate di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera u), relativamente alla I classifica
di importo di cui all'articolo 61, comma 4, l'impresa deve
dimostrare, con l'estratto autentico del libro unico del lavoro, che
nel proprio organico sia presente almeno un operaio qualificato,
assunto con contratto di lavoro subordinato e munito di patentino
certificato. Per ogni successiva classifica e fino alla V inclusa il
numero degli operai e' incrementato di una unita' rispetto alla
precedente; dalla VI classifica e' incrementato di due unita'
rispetto alla precedente. La disposizione di cui al presente comma si
applica qualora i contratti collettivi nazionali di lavoro prevedano
la figura dell'operaio qualificato con patentino certificato.
20. Per ottenere la qualificazione nelle categorie OS 13, OS
18-A, OS 18-B e OS 32, l'impresa deve altresi' dimostrare di disporre
di un adeguato stabilimento industriale specificamente adibito alla
produzione dei beni oggetto della categoria.
21 In attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 37, comma
11, del codice, ai fini del rilascio da parte delle SOA
dell'attestazione di qualificazione nelle categorie di cui
all'articolo 107, comma 2, sono stabiliti, con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico, con il Ministro dell'economia e delle finanze e
con il Ministro per i beni e le attivita' culturali, i requisiti di
specializzazione richiesti per l'esecuzione dei lavori relativi alle
medesime categorie.


Note all'art. 79
- Per il testo dell'articolo 2424 del codice civile si
veda nelle Note all'art. 64.
- Il testo dell'articolo 34, comma 1, lettere e) ed f)
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'
il seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) - d) (omissis)
e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui
all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i
soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente
comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo
2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le
disposizioni dell'articolo 37;
f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di
gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del
decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al
riguardo le disposizioni dell'articolo 37.”
- Il testo dell'articolo 53, comma 2, lettere b) e c),
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante
“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio
2006, n. 100, S.O., e' il seguente:
“2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la
determina a contrarre stabilisce, motivando, nelle ipotesi
di cui alle lettere b) e c) del presente comma, in ordine
alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il
contratto ha ad oggetto:
a) (omissis)
b) la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori
sulla base del progetto definitivo dell'amministrazione
aggiudicatrice;
c) previa acquisizione del progetto definitivo in sede
di offerta, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di
lavori sulla base del progetto preliminare
dell'amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della
gara e' effettuato sulla base di un progetto preliminare,
nonche' di un capitolato prestazionale corredato
dall'indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei
requisiti tecnici inderogabili. L'offerta ha ad oggetto il
progetto definitivo e il prezzo. L'offerta relativa al
prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per
la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva
e per l'esecuzione dei lavori.”
- Il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio
2000, n. 34 “Regolamento recante istituzione del sistema di
qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, ai
sensi dell'articolo 8 della L. 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni”, e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 29 febbraio 2000, n. 49, S.O..
- Il testo dell'articolo 37, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.”.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 80

Incremento convenzionale premiante

(art. 19, d.P.R. n. 34/2000)

1. Qualora l'impresa, oltre al possesso del sistema di qualita'
di cui all'articolo 59, presenti almeno tre dei seguenti requisiti ed
indici economico finanziari:
a) patrimonio netto, costituito dal totale della lettera A del
passivo dello stato patrimoniale di cui all'articolo 2424 del codice
civile dell'ultimo bilancio approvato, pari o superiore al cinque per
cento della cifra di affari media annuale richiesta ai fini di cui
all'articolo 79, comma 2, lettera b);
b) indice di liquidita', costituito dal rapporto tra la somma
delle liquidita' e dei crediti correnti e la somma dei debiti
correnti dell'ultimo bilancio approvato, pari o superiore a 0,5; le
liquidita' comprendono le rimanenze per lavori in corso alla fine
dell'esercizio;
c) indice di economicita', costituito dalla differenza tra il
valore ed i costi della produzione di cui all'articolo 2425 del
codice civile, di valore positivo in almeno due esercizi tra gli
ultimi tre;
d) requisiti di cui all'articolo 79, comma 1, lettere c) e d), di
valore non inferiori ai minimi stabiliti al medesimo articolo, commi
8 e 10;
ottiene l'incremento figurativo, in base alla percentuale
determinata secondo quanto previsto dall'allegato D, dei valori degli
importi di cui all'articolo 79, comma 2, lettera b), e comma 5,
lettere b) e c). Gli importi cosi' figurativamente rideterminati
valgono per la dimostrazione dei requisiti dei suddetti commi
dell'articolo 79.
2. Per le ditte individuali e le societa' di persone, i requisiti
di cui al comma 1 sono dimostrati mediante il libro degli inventari o
il bilancio di verifica riclassificato e vidimato da un
professionista abilitato.
3 Qualora l'impresa, oltre al possesso del sistema di qualita' di
cui all'articolo 59, presenti un patrimonio netto, costituito dal
totale della lettera A del passivo dello stato patrimoniale di cui
all'articolo 2424 del codice civile dell'ultimo bilancio approvato,
pari o superiore al dieci per cento della cifra di affari media
annuale richiesta ai fini di cui all'articolo 79, comma 2, lettera
b), nonche' i requisiti e gli indici economico finanziari di cui al
comma 1, lettere b), c) e d), del presente articolo, ottiene,
anziche' l'incremento figurativo di cui al comma 1, un incremento
figurativo dei valori degli importi dei cui all'articolo 79, comma 2,
lettera b), e comma 5, lettere b) e c), in base alla percentuale
determinata secondo quanto previsto dall'allegato D, sostituendo
nelle formule C1 e C2 il valore trenta con il valore trentanove. Gli
importi cosi' figurativamente rideterminati valgono per la
dimostrazione dei requisiti dei suddetti commi dell'articolo 79.
4. L'incremento convenzionale premiante si applica anche nel caso
di cessione o conferimento dell'intera azienda nel rispetto di quanto
previsto dall'articolo 76, comma 10.


Note all'art. 80
- Il testo dell'articolo 2425 del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2425 (Contenuto del conto economico) - Il conto
economico deve essere redatto in conformita' al seguente
schema:
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti;
3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione;
4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione
dei contributi in conto esercizio.
Totale.
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di
merci;
7) per servizi;
8) per godimento di beni di terzi;
9) per il personale:
a) salari e stipendi;
b) oneri sociali;
c) trattamento di fine rapporto;
d) trattamento di quiescenza e simili;
e) altri costi;
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali;
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni;
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo
circolante e delle disponibilita' liquide;
11) variazioni delle rimanenze di materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci;
12) accantonamenti per rischi;
13) altri accantonamenti;
14) oneri diversi di gestione.
Totale.
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B).
C) Proventi e oneri finanziari:
15) proventi da partecipazioni, con separata
indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e
collegate;
16) altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con
separata indicazione di quelli da imprese controllate e
collegate e di quelli da controllanti;
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non
costituiscono partecipazioni;
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non
costituiscono partecipazioni;
d) proventi diversi dai precedenti, con separata
indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e
di quelli da controllanti;
17) interessi e altri oneri finanziari, con separata
indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate
e verso controllanti;
17-bis) utili e perdite su cambi. Totale (15 + 16 - 17+
- 17 bis).
D) Rettifiche di valore di attivita' finanziarie:
18) rivalutazioni:
a) di partecipazioni;
b) di immobilizzazioni finanziarie che non
costituiscono partecipazioni;
c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non
costituiscono partecipazioni;
19) svalutazioni:
a) di partecipazioni;
b) di immobilizzazioni finanziarie che non
costituiscono partecipazioni;
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non
costituiscono partecipazioni. Totale delle rettifiche (18 -
19).
E) Proventi e oneri straordinari:
20) proventi, con separata indicazione delle
plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono
iscrivibili al n. 5);
21) oneri, con separata indicazione delle minusvalenze
da alienazioni, i cui effetti contabili non sono
iscrivibili al n. 14), e delle imposte relative a esercizi
precedenti. Totale delle partite straordinarie (20-21).
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + -
E);
22) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti,
differite e anticipate;
23) utile (perdite) dell'esercizio.
- Per il testo dell'articolo 2424 del codice civile si
veda nelle Note all'art. 64.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 81

Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili

(art. 20, d.P.R. n. 34/2000)

1. I requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili sono
quelli previsti dall'articolo 36, comma 7, del codice.


Note all'art. 81
- Il testo dell'articolo 36, comma 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7. Il consorzio stabile si qualifica sulla base delle
qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate.
Per i lavori la qualificazione e' acquisita con riferimento
ad una determinata categoria di opere generali o
specialistiche per la classifica corrispondente alla somma
di quelle possedute dalle imprese consorziate. Per la
qualificazione alla classifica di importo illimitato, e' in
ogni caso necessario che almeno una tra le imprese
consorziate gia' possieda tale qualificazione ovvero che
tra le imprese consorziate ve ne siano almeno una con
qualificazione per classifica VII e almeno due con
classifica V o superiore, ovvero che tra le imprese
consorziate ve ne siano almeno tre con qualificazione per
classifica VI. Per la qualificazione per prestazioni di
progettazione e costruzione, nonche' per la fruizione dei
meccanismi premiali di cui all'articolo 40, comma 7, e' in
ogni caso sufficiente che i corrispondenti requisiti siano
posseduti da almeno una delle imprese consorziate. Qualora
la somma delle classifiche delle imprese consorziate non
coincida con una delle classifiche di cui al regolamento,
la qualificazione e' acquisita nella classifica
immediatamente inferiore o in quella immediatamente
superiore alla somma delle classifiche possedute dalle
imprese consorziate, a seconda che tale somma si collochi
rispettivamente al di sotto, ovvero al di sopra o alla pari
della meta' dell'intervallo tra le due classifiche.”


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 82

Rivalutazione dell'importo dei lavori eseguiti

(art. 21, d.P.R. n. 34/2000)

1. Gli importi dei lavori, relativi a tutte le categorie
individuate dalla tabella di cui all'allegato A, vanno rivalutati
sulla base delle variazioni accertate dall'ISTAT relative al costo di
costruzione di un edificio residenziale, intervenute fra la data di
ultimazione dei lavori, ovvero la data di emissione della
documentazione attestante l'esecuzione parziale dei lavori, e la data
di sottoscrizione del contratto di qualificazione con la SOA.
2. Sono soggetti alla rivalutazione gli importi dei lavori
eseguiti a seguito di contratti stipulati con i soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), nonche' gli importi dei lavori
eseguiti di cui all'articolo 86, commi 2 e 3, previa presentazione
del certificato di regolare esecuzione dei lavori, rilasciato dal
direttore dei lavori, che deve riportare la data di ultimazione dei
lavori.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 83

Determinazione del periodo di attivita' documentabile e dei relativi
importi e certificati

(art. 22, d.P.R. n. 34/2000)

1. La cifra di affari in lavori di cui all'articolo 79, comma 2,
lettera b), e gli importi dei lavori previsti dall'articolo 79, comma
5, lettere b) e c), sono quelli realizzati nel quinquennio
antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA.
2. I lavori da valutare sono quelli eseguiti regolarmente e con
buon esito iniziati ed ultimati nel periodo di cui ai precedenti
commi, ovvero la parte di essi eseguita nel quinquennio, per il caso
di lavori iniziati in epoca precedente o per il caso di lavori in
corso di esecuzione alla data della sottoscrizione del contratto con
la SOA, calcolata presumendo un avanzamento lineare degli stessi.
3. L'importo dei lavori e' costituito dall'importo contabilizzato
al netto del ribasso d'asta, eventualmente aggiornato in forza degli
atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi, ed incrementato
dall'eventuale adeguamento dei prezzi e dalle risultanze definitive
del contenzioso eventualmente insorto per riserve dell'esecutore
diverse da quelle riconosciute a titolo risarcitorio, risultante nel
quadro 6.1 dell'allegato B.
4. I certificati di esecuzione dei lavori, sono redatti in
conformita' dello schema di cui all'allegato B e contengono la
espressa dichiarazione dei committenti che i lavori eseguiti sono
stati realizzati regolarmente e con buon esito; se hanno dato luogo a
vertenze in sede arbitrale o giudiziaria, ne viene indicato l'esito.
La certificazione per i lavori relativi alla categoria OG 13, deve
contenere l'attestato rilasciato dalle autorita' eventualmente
preposte alla tutela dei beni cui si riferiscono i lavori eseguiti.
5. I certificati rilasciati all'esecutore dei lavori sono
trasmessi, a cura dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera b), all'Osservatorio con le modalita' previste dall'articolo
8, comma 7.
6. Le SOA trasmettono all'Osservatorio, secondo le modalita'
stabilite dall'Autorita', entro quindici giorni dal rilascio delle
attestazioni, i certificati e la documentazione a corredo di cui
all'articolo 86, presentati dalle imprese per essere qualificate,
relativi a lavori il cui committente non sia tenuto alla applicazione
del codice e del presente regolamento, o eseguiti in proprio.
L'Autorita' provvede ai necessari riscontri a campione.
7. Qualora le SOA nella attivita' di attestazione, di cui
all'articolo 40, comma 3, lettera b), del codice, rilevano
l'esistenza di certificati di lavori non presenti nel casellario
informatico di cui all'articolo 8, provvedono a darne comunicazione
ai soggetti interessati di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), e
all'Autorita' per gli eventuali provvedimenti da emanarsi ai sensi
dell'articolo 6, comma 11, del codice. Ai sensi dell'articolo 40,
comma 3, lettera b), del codice, tali certificati di lavori non sono
utilizzabili fino al loro inserimento nel casellario informatico di
cui all'articolo 8.
8. La documentazione contabile dei lavori prodotta dall'impresa
esecutrice non e' utilizzabile dalle SOA, in sede di attestazione, in
sostituzione dei certificati di esecuzione dei lavori rilasciati
dalle stazioni appaltanti. La documentazione contabile non e'
altresi' utilizzabile in caso di disconoscimento del certificato di
esecuzione dei lavori da parte della stazione appaltante o del
soggetto che si presume lo abbia emesso.


Note all'art. 83
- Per il testo dell'articolo 40 del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note all'art. 60.
- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai
quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma
9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria
fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza
giustificato motivo, di fornire le informazioni o di
esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa
pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od
esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si
applicano agli operatori economici che non ottemperano alla
richiesta della stazione appaltante o dell'ente
aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di
partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli
operatori economici che forniscono dati o documenti non
veritieri, circa il possesso dei requisiti di
qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti
aggiudicatori a agli organismi di attestazione.”


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 84

Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori eseguiti
all'estero

(art. 23, d.P.R. n. 34/2000)

1. Per i lavori eseguiti all'estero da imprese con sede legale in
Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di
esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni
documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal
certificato di collaudo.
2. Nel caso di lavori eseguiti su committenza pubblica, la
certificazione e' acquisita dall'interessato direttamente presso il
committente; nel caso di lavori eseguiti su committenza privata, per
i quali nel paese di esecuzione degli stessi e' prevista una
certificazione da parte di organismi pubblici, la certificazione e'
acquisita dall'interessato direttamente presso l'organismo pubblico.
In entrambi i casi l'interessato richiede la relativa legalizzazione,
salvo il diverso regime previsto da convenzioni internazionali che
sopprimono la legalizzazione, quando lo stato estero vi ha aderito.
La legalizzazione e' rilasciata dalle autorita' consolari italiane
all'estero. Nel caso di lavori eseguiti su committenza privata, per i
quali nel paese di esecuzione degli stessi non e' prevista una
certificazione da parte di organismi pubblici, la certificazione e'
rilasciata da un tecnico di fiducia del consolato, con spese a carico
dell'impresa, dalla quale risultano i lavori eseguiti, il loro
ammontare, i tempi di esecuzione nonche' la dichiarazione che i
lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito.
3. Alla certificazione legalizzata dalla autorita' consolare o
non legalizzata, nei casi individuati al comma 2, ed a quella
proveniente da un tecnico di fiducia del consolato italiano e'
allegata una traduzione certificata conforme in lingua italiana
rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare ovvero una
traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore ufficiale; in
tutti i casi, il consolato italiano all'estero, una volta conseguita
la certificazione in uno dei modi indicati al comma 2, la trasmette
alla competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri
che provvede ad inserirla nel casellario informatico di cui
all'articolo 8, secondo le modalita' stabilite dall'Autorita'.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 85

Lavori eseguiti dall'impresa affidataria e dall'impresa
subappaltatrice.

Lavori affidati a terzi dal contraente generale

(art. 24, d.P.R. n. 34/2000)

1. Ai fini della qualificazione delle imprese che hanno affidato
lavorazioni in subappalto e delle imprese subappaltatrici le SOA si
attengono ai seguenti criteri:
a) le lavorazioni eseguite dalle imprese subappaltatrici sono
classificabili ai sensi delle tabelle di cui all'allegato A;
l'impresa subappaltatrice puo' utilizzare per la qualificazione il
quantitativo delle lavorazioni eseguite aventi le caratteristiche
predette;
b) l'impresa affidataria puo' utilizzare:
1) i lavori della categoria prevalente, subappaltati nel limite
massimo del trenta per cento di cui all'articolo 170, comma 1, per
l'intero importo;
2) i lavori di ciascuna delle categorie scorporabili previste nel
bando o nell'avviso di gara o nella lettera di invito, appartenenti
alle categorie di cui all'allegato A, per le quali non e' prescritta
la qualificazione obbligatoria, per l'intero importo in ciascuna
delle categorie scorporabili se le lavorazioni sono subappaltate
entro il limite del trenta per cento riferito a ciascuna categoria;
l'importo dei lavori di ciascuna categoria scorporabile subappaltata
oltre il predetto limite, e' decurtato della quota eccedente il
trenta per cento e puo' essere, cosi' decurtato, utilizzato, in
alternativa, per la qualificazione nella categoria prevalente ovvero
ripartito tra la categoria prevalente e la categoria scorporabile,
per una percentuale riferita a tale categoria scorporabile non
superiore al dieci per cento;
3) i lavori di ciascuna delle categorie scorporabili previste nel
bando o nell'avviso di gara o nella lettera di invito, appartenenti
alle categorie di cui all'allegato A, per le quali e' prescritta la
qualificazione obbligatoria, per l'intero importo in ciascuna delle
categorie scorporabili se le lavorazioni sono subappaltate entro il
limite del quaranta per cento riferito a ciascuna categoria;
l'importo dei lavori di ciascuna categoria scorporabile subappaltata
oltre il predetto limite, e' decurtato della quota eccedente il
quaranta per cento e puo' essere, cosi' decurtato, utilizzato, in
alternativa, per la qualificazione nella categoria prevalente ovvero
ripartito tra la categoria prevalente e la categoria scorporabile,
per una percentuale riferita a tale categoria scorporabile non
superiore al dieci per cento.
2. La SOA, nella attivita' di attestazione, e' tenuta ad
attribuire la qualificazione conformemente al contenuto del
certificato di esecuzione lavori. Ai fini della qualificazione, la
SOA verifica che nel certificato di esecuzione dei lavori, redatto
secondo l'allegato B, non siano presenti lavorazioni relative a
categorie di cui all'allegato A non previste nel bando di gara o
nell'avviso o nella lettera di invito nonche' nel contratto e negli
eventuali atti di sottomissione o aggiuntivi debitamente approvati.
Detta documentazione e' richiesta dalla SOA al soggetto di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), che ha emesso il certificato di
esecuzione dei lavori. La SOA e' tenuta a segnalare all'Autorita'
eventuali incongruenze riscontrate nel certificato di esecuzione
lavori, ai sensi dell'articolo 70, comma 1, lettera f).
3. In caso di lavori eseguiti in raggruppamento temporaneo, le
disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano con riferimento a
ciascuna impresa riunita.
4. Ai terzi, affidatari di lavori del contraente generale ai
sensi dell'articolo 176, comma 7, del codice, sono richiesti i
requisiti di qualificazione prescritti dall'articolo 40 del codice e
dal presente capo, per la corrispondente categoria e classifica di
importo. I certificati di esecuzione di cui all'articolo 83, comma 4,
per i lavori affidati a terzi, sono emessi dal soggetto aggiudicatore
che ha proceduto all'affidamento al contraente generale e trasmessi,
a cura del medesimo soggetto aggiudicatore, all'Osservatorio con le
modalita' previste dall'articolo 8, comma 7.


Note all'art. 85
- Il testo dell'articolo 176, comma 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori
affidati direttamente, nei limiti della qualificazione
posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante
affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori
del contraente generale devono a loro volta possedere i
requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e
possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni
previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo
118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto
aggiudicatore richiede al contraente generale di
individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese
esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento
degli eventuali lavori che il contraente generale prevede
di eseguire mediante affidamento a terzi.”.
- Per il testo dell'articolo 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 86

Criteri di valutazione dei lavori eseguiti e dei relativi importi

(art. 25, d.P.R. n. 34/2000)

1. L'attribuzione, nel certificato lavori, da parte dei soggetti
di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), delle categorie di
qualificazione, individuate dalla tabella di cui all'allegato A,
relative ai lavori eseguiti, viene effettuata con riferimento alle
categorie richieste nel bando di gara o nell'avviso o nella lettera
di invito, nonche' con riferimento alle categorie delle lavorazioni
affidate in subappalto, risultanti dal certificato di esecuzione dei
lavori redatto secondo l'allegato B. Qualora il responsabile del
procedimento riporti nel certificato di esecuzione dei lavori
categorie di qualificazione diverse da quelle previste nel bando di
gara o nell'avviso o nella lettera di invito, si applicano le
sanzioni previste dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un
massimo di euro 51.545.
2. Per i lavori il cui committente non sia tenuto
all'applicazione del codice e del presente regolamento, le categorie
dei lavori e gli importi sono attribuiti dalle SOA secondo le
corrispondenti categorie individuate dalle tabelle di cui
all'allegato A e in base all'importo realizzato per ciascuna di esse,
come desumibili dagli atti contabili, dal contratto d'appalto o
documento di analoga natura.
3. Per i lavori eseguiti in proprio e non su committenza si fa
riferimento a parametri fisici (metri quadrati, metri cubi) valutati
sulla base di prescrizioni od indici ufficiali e il relativo importo
e' valutato nella misura del cento per cento.
4. Nel caso di opere di edilizia abitativa, si fa riferimento al
costo totale dell'intervento (C.T.N.), costituito dal costo a metro
quadro, cosi' come determinato dai soggetti competenti secondo le
norme vigenti, moltiplicato per la superficie complessiva (S.C.) e
maggiorato del venticinque per cento.
5. Nel caso indicato al comma 2 le relative dichiarazioni sono
corredate dalla seguente documentazione:
a) permesso a costruire ovvero dichiarazione di inizio attivita',
relativi all'opera realizzata, ove richiesti, con allegata copia
autentica del progetto approvato;
b) copia del contratto stipulato;
c) copia delle fatture corrispondenti al quantitativo di lavori
eseguiti;
d) copia del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal
direttore dei lavori.
6. Nel caso indicato al comma 3, le relative dichiarazioni sono
corredate dalla documentazione di cui al comma 5, lettere a) e d),
nonche' dalle fatture o da diversa documentazione corrispondenti
all'acquisto di materiali e di servizi e ad eventuali subappalti.
7. Fermo restando quanto previsto ai commi 5 e 6, nel caso
indicato al comma 2 l'impresa deve presentare la certificazione di
esecuzione lavori rilasciata dal committente e sottoscritta dal
direttore dei lavori; i firmatari sono responsabili anche
dell'indicazione degli eventuali subappaltatori, i quali dovranno
altresi' presentare la documentazione prevista al comma 5, lettera
b). Nel caso indicato al comma 3, la certificazione e' rilasciata
direttamente dal direttore lavori.
8. Ai fini della qualificazione, l'importo dei lavori appaltati
al consorzio di imprese artigiane, al consorzio di cooperative e al
consorzio stabile e' attribuito, sulla base di una deliberazione del
consorzio stesso, al consorzio ed eventualmente al consorziato
esecutore secondo le percentuali previste dall'articolo 85, comma 1,
lettera b). Ai fini della qualificazione del consorzio o del
consorziato esecutore, la SOA acquisisce il certificato di esecuzione
dei lavori, corredato della deliberazione consortile in cui sia
precisato se il relativo importo sia da attribuire completamente al
consorzio ovvero al consorzio e al consorziato nelle misure di cui al
precedente periodo.


Note all'art. 86
- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai
quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma
9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria
fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza
giustificato motivo, di fornire le informazioni o di
esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa
pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od
esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si
applicano agli operatori economici che non ottemperano alla
richiesta della stazione appaltante o dell'ente
aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di
partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli
operatori economici che forniscono dati o documenti non
veritieri, circa il possesso dei requisiti di
qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti
aggiudicatori a agli organismi di attestazione.”


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 87

Direzione tecnica

(art. 26, d.P.R. n. 34/2000)

1. La direzione tecnica e' l'organo cui competono gli adempimenti
di carattere tecnico-organizzativo necessari per la realizzazione dei
lavori. La direzione tecnica puo' essere assunta da un singolo
soggetto, eventualmente coincidente con il legale rappresentante
dell'impresa, o da piu' soggetti.
2. I soggetti ai quali viene affidato l'incarico di direttore
tecnico sono dotati, per la qualificazione in categorie con
classifica di importo pari o superiore alla IV, di laurea in
ingegneria, in architettura, o altra equipollente, o di laurea breve
o di diploma universitario in ingegneria o in architettura o
equipollente, di diploma di perito industriale edile o di geometra;
per le classifiche inferiori e' ammesso anche il possesso di titolo
di studio tecnico equivalente al diploma di geometra e di perito
industriale edile, ovvero il possesso del requisito professionale
identificato nella esperienza acquisita nel settore delle costruzioni
quale direttore del cantiere per un periodo non inferiore a cinque
anni da comprovare con idonei certificati di esecuzione dei lavori
attestanti tale condizione.
3. I soggetti designati nell'incarico di direttore tecnico non
possono rivestire analogo incarico per conto di altre imprese
qualificate; essi producono una dichiarazione di unicita' di
incarico. Qualora il direttore tecnico sia persona diversa dal
titolare dell'impresa, dal legale rappresentante, dall'amministratore
e dal socio, deve essere dipendente dell'impresa stessa o in possesso
di contratto d'opera professionale regolarmente registrato.
4. La qualificazione conseguita ai sensi dell'articolo 79, comma
14, e' collegata al direttore tecnico che l'ha consentita. La stessa
qualificazione puo' essere confermata sulla base di autonoma e
specifica valutazione se l'impresa provvede alla sostituzione del
direttore tecnico o dei direttori tecnici uscenti con soggetti aventi
analoga idoneita'.
5. Se l'impresa non provvede alla sostituzione del o dei
direttori tecnici uscenti, la SOA o, in caso di inerzia, l'Autorita'
dispone:
a) la decadenza dell'attestazione di qualificazione nelle
categorie ed importi corrispondenti, connessi alla presenza del o dei
direttori tecnici uscenti;
b) la conferma o la riduzione della qualificazione nelle
categorie ed importi corrispondenti, nel caso in cui l'impresa
dimostri di aver eseguito lavori rispettivamente di pari o di minore
importo nelle categorie in precedenza connesse alla direzione
tecnica.
6. In ogni caso di variazione della direzione tecnica, l'impresa
provvede a darne comunicazione alla SOA che l'ha qualificata e
all'Osservatorio entro trenta giorni dalla data della avvenuta
variazione.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 88

Contratto di avvalimento in gara e qualificazione mediante
avvalimento

1. Per la qualificazione in gara, il contratto di cui
all'articolo 49, comma 2, lettera f), del codice deve riportare in
modo compiuto, esplicito ed esauriente:
a) oggetto: le risorse e i mezzi prestati in modo determinato e
specifico;
b) durata;
c) ogni altro utile elemento ai fini dell'avvalimento.
2. Per l'ottenimento dell'attestazione di qualificazione ai sensi
dell'articolo 50 del codice, l'impresa ausiliata, presenta alla SOA
la dichiarazione con la quale l'impresa ausiliaria assume l'obbligo
di mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore
dell'impresa ausiliata per tutto il periodo di validita' della
attestazione SOA rilasciata mediante avvalimento.
3. Per le finalita' di cui al comma 2, l'impresa ausiliaria e
l'impresa ausiliata hanno l'obbligo di documentare alla SOA il
rapporto di controllo tra le imprese sensi dell'articolo 2359, commi
1 e 2, del codice civile, e di comunicare alla SOA e all'Autorita'
entro quindici giorni il venire meno di tale rapporto di controllo,
ovvero le circostanze che fanno venire meno la messa a disposizione
delle risorse di cui al comma 2.
4. Entro il successivo termine di quindici giorni, la SOA
provvede a comunicare all'Autorita' le informazioni di cui al comma 3
e dispone la decadenza, entro lo stesso termine, dell'attestazione
dell'impresa ausiliata.
5. L'impresa ausiliata, per conseguire la qualificazione di cui
all'articolo 50 del codice, deve possedere:
a) i requisiti di cui all'articolo 78 in proprio;
b) i requisiti di cui all'articolo 79 anche mediante i requisiti
resi disponibili dall'impresa ausiliaria.
6. L'impresa ausiliata e' sottoposta a tutti gli obblighi
previsti, per le imprese attestate dalle SOA, secondo le disposizioni
del presente titolo III.
7. Le SOA attestano le imprese ausiliate utilizzando uno
specifico modello di attestazione predisposto e approvato
dall'Autorita' che richiama espressamente l'avvalimento ai sensi
dell'articolo 50 del codice.


Note all'art. 88
- Il testo dell'articolo 49, comma 2, lettera f), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“2. Ai fini di quanto previsto nel comma 1 il
concorrente allega, oltre all'eventuale attestazione SOA
propria e dell'impresa ausiliaria:
a) - d) (omissis)
f) in originale o copia autentica il contratto in
virtu' del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei
confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere
a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata
dell'appalto;”
- Il testo dell'articolo 2359 del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2359. Societa' controllate e societa' collegate.
Sono considerate societa' controllate:
1) le societa' in cui un'altra societa' dispone della
maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
2) le societa' in cui un'altra societa' dispone di voti
sufficienti per esercitare un'influenza dominante
nell'assemblea ordinaria;
3) le societa' che sono sotto influenza dominante di
un'altra societa' in virtu' di particolari vincoli
contrattuali con essa.
Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo
comma si computano anche i voti spettanti a societa'
controllate, a societa' fiduciarie e a persona interposta:
non si computano i voti spettanti per conto di terzi.
Sono considerate collegate le societa' sulle quali
un'altra societa' esercita un'influenza notevole.
L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria puo'
essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un
decimo se la societa' ha azioni quotate in mercati
regolamentati.”
- Per il testo dell'articolo 50 del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note all'art. 69.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 89

Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA

1. L'Autorita' provvede ad individuare, conformemente a quanto
stabilito dal presente titolo, le informazioni che debbono essere
riportate nelle attestazioni rilasciate dalle SOA, con riferimento ai
requisiti di ordine generale di cui all'articolo 78 e ai requisiti di
ordine speciale di cui all'articolo 79.
2. Le attestazioni devono indicare espressamente le referenze che
hanno permesso il rilascio delle stesse.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 90

Requisiti per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150. 000
euro

(art. 28, d.P.R. n. 34/2000)

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 38 del codice in
materia di esclusione dalle gare, gli operatori economici possono
partecipare agli appalti di lavori pubblici di importo pari o
inferiore a 150.000 euro qualora in possesso dei seguenti requisiti
di ordine tecnico - organizzativo:
a) importo dei lavori analoghi eseguiti direttamente nel
quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando non
inferiore all'importo del contratto da stipulare;
b) costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non
inferiore al quindici per cento dell'importo dei lavori eseguiti nel
quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando; nel caso
in cui il rapporto tra il suddetto costo e l'importo dei lavori sia
inferiore a quanto richiesto, l'importo dei lavori e' figurativamente
e proporzionalmente ridotto in modo da ristabilire la percentuale
richiesta; l'importo dei lavori cosi' figurativamente ridotto vale
per la dimostrazione del possesso del requisito di cui alla lettera
a);
c) adeguata attrezzatura tecnica.
Nel caso di imprese gia' in possesso dell'attestazione SOA
relativa ai lavori da eseguire, non e' richiesta ulteriore
dimostrazione circa il possesso dei requisiti.
2. Gli operatori economici, per partecipare agli appalti di
importo pari o inferiore a 150.000 euro concernenti i lavori relativi
alla categoria OG 13, fermo restando quanto previsto al comma 1,
devono aver realizzato nel quinquennio antecedente la data di
pubblicazione del bando, dell'avviso o della lettera di invito, di
lavori analoghi per importo pari a quello dei lavori che si intendono
eseguire, e presentare l'attestato di buon esito degli stessi
rilasciato dalle autorita' eventualmente preposte alla tutela dei
beni cui si riferiscono i lavori eseguiti.
3. I requisiti, previsti dal bando di gara, dall'avviso di gara o
dalla lettera di invito, sono determinati e documentati secondo
quanto previsto dal presente titolo, e dichiarati in sede di domanda
di partecipazione o di offerta con le modalita' di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; la loro
sussistenza e' accertata dalla stazione appaltante secondo le
disposizioni vigenti in materia.


Note all'art. 90
- Il testo dell'articolo 38 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a) che si trovano in stato di fallimento, di
liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui
riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione
di una di tali situazioni;
b) nei cui confronti e' pendente procedimento per
l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui
all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di
una delle cause ostative previste dall'articolo 10 della
legge 31 maggio 1965, n. 575; l'esclusione e il divieto
operano se la pendenza del procedimento riguarda il
titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa
individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta
di societa' in nome collettivo, i soci accomandatari o il
direttore tecnico se si tratta di societa' in accomandita
semplice, gli amministratori muniti di poteri di
rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di
altro tipo di societa';
c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di
condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di
applicazione della pena su richiesta, ai sensi
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati
gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono
sulla moralita' professionale; e' comunque causa di
esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,
per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione
criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti
dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,
direttiva CE 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se
la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:
del titolare o del direttore tecnico se si tratta di
impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se
si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci
accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di
societa' in accomandita semplice; degli amministratori
muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico
se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni
caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti
dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente
la data di pubblicazione del bando di gara, qualora
l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di
completa dissociazione della condotta penalmente
sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione
dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,
comma 2, del codice di procedura penale;
d) che hanno violato il divieto di intestazione
fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,
n. 55;
e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro
obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai
dati in possesso dell'Osservatorio;
f) che, secondo motivata valutazione della stazione
appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede
nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione
appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un
errore grave nell'esercizio della loro attivita'
professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da
parte della stazione appaltante;
g) che hanno commesso violazioni, definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o
quella dello Stato in cui sono stabiliti;
h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione
del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito
ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la
partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento
dei subappalti, risultanti dai dati in possesso
dell'Osservatorio;
i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;
l) che non presentino la certificazione di cui
all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il
disposto del comma 2;
m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione
interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c),
del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra
sanzione che comporta il divieto di contrarre con la
pubblica amministrazione compresi i provvedimenti
interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
m-bis) nei cui confronti sia stata applicata la
sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver
prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci,
risultanti dal casellario informatico.
m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, anche in
assenza nei loro confronti di un procedimento per
l'applicazione di una misura di prevenzione o di una causa
ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati
previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice
penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge
13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver
denunciato i fatti all'autorita' giudiziaria, salvo che
ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma,
della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui
al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della
richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti
dell'imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione
del bando e deve essere comunicata, unitamente alle
generalita' del soggetto che ha omesso la predetta
denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente
all'Autorita' di cui all'articolo 6, la quale cura la
pubblicazione della comunicazione sul sito
dell'Osservatorio;
m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro
partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una
situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice
civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la
situazione di controllo o la relazione comporti che le
offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.
1-bis. I casi di esclusione previsti dal presente
articolo non si applicano alle aziende o societa'
sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dell'articolo
12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992,
n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, ed affidate
ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario.
2. Il candidato o il concorrente attesta il possesso
dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in
conformita' alle disposizioni del d.P.R. 28 dicembre 2000,
n. 445, in cui indica anche le eventuali condanne per le
quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del
comma 1, lettera m-quater), i concorrenti allegano,
alternativamente:
a) la dichiarazione di non essere in una situazione di
controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile con
nessun partecipante alla medesima procedura;
b) la dichiarazione di essere in una situazione di
controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile e di
aver formulato autonomamente l'offerta, con indicazione del
concorrente con cui sussiste tale situazione; tale
dichiarazione e' corredata dai documenti utili a dimostrare
che la situazione di controllo non ha influito sulla
formulazione dell'offerta, inseriti in separata busta
chiusa. La stazione appaltante esclude i concorrenti per i
quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un
unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi.
La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo
l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica.
3. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di
esclusione di cui al presente articolo, si applica
l'articolo 43 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; resta
fermo, per l'affidatario, l'obbligo di presentare la
certificazione di regolarita' contributiva di cui
all'articolo 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.
210, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e di
cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494 e successive modificazioni e
integrazioni. In sede di verifica delle dichiarazioni di
cui ai commi 1 e 2 le stazioni appaltanti chiedono al
competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente
ai candidati o ai concorrenti, i certificati del casellario
giudiziale di cui all'articolo 21 del d.P.R. 14 novembre
2002, n. 313, oppure le visure di cui all'articolo 33,
comma 1, del medesimo decreto n. 313 del 2002.
4. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di
esclusione di cui al presente articolo, nei confronti di
candidati o concorrenti non stabiliti in Italia, le
stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o ai
concorrenti di fornire i necessari documenti probatori, e
possono altresi' chiedere la cooperazione delle autorita'
competenti.
5. Se nessun documento o certificato e' rilasciato da
altro Stato dell'Unione europea, costituisce prova
sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati
membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una
dichiarazione resa dall'interessato innanzi a un'autorita'
giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un
organismo professionale qualificato a riceverla del Paese
di origine o di provenienza.”
- Il decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, recante “Disposizioni legislative in
materia di documentazione amministrativa” e' pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, S. O.


CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Art. 91

Decadenza dell'attestazione di qualificazione

1. Qualora la SOA o l'Autorita' dispongano la decadenza
dell'attestazione di qualificazione, rilasciata ai sensi
dell'articolo 40 del codice ovvero ai sensi dell'articolo 50 del
codice, l'Autorita', direttamente o previa segnalazione da parte
della SOA, provvede a darne pubblicita' nel casellario informatico di
cui all'articolo 8.
2. Durante l'esecuzione dei lavori, le stazioni appaltanti
verificano, attraverso il casellario informatico di cui all'articolo
8, che non sia intervenuta, nei confronti dell'esecutore e del
subappaltatore, la decadenza dell'attestazione di qualificazione per
aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci. Ove sia
intervenuta la decadenza dell'attestazione dell'esecutore, si procede
ai sensi dell'articolo 135, comma 1-bis, del codice; ove sia
intervenuta la decadenza dell'attestazione del subappaltatore, la
stazione appaltante pronuncia la decadenza dell'autorizzazione di cui
all'articolo 118, comma 8, del codice, dandone contestuale
segnalazione all'Osservatorio per l'inserimento nel casellario
informatico di cui all'articolo 8.


Note all'art. 91
- Per il testo dell'art. 40 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 60.
- Per il testo dell'art. 50 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 69.
- Il testo dell'art. 135, comma 1-bis, del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e successive
modificazioni, recante “Codice dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, pubblicato nella Gazz.
Uff. 2 maggio 2006, n. 100, S.O., e' il seguente:
“1-bis. Qualora nei confronti dell'appaltatore sia
intervenuta la decadenza dell'attestazione di
qualificazione, per aver prodotto falsa documentazione o
dichiarazioni mendaci, risultante dal casellario
informatico, la stazione appaltante procede alla
risoluzione del contratto.”
- Il testo dell'art. 118, comma 8, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“8. L'affidatario che si avvale del subappalto o del
cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la
dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali
forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo
2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del
cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da
ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di
raggruppamento temporaneo, societa' o consorzio. La
stazione appaltante provvede al rilascio
dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa
richiesta; tale termine puo' essere prorogato una sola
volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale
termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si
intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo
inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni
affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini
per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione
appaltante sono ridotti della meta'.”


CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

Art. 92

Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti

(art. 95, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il concorrente singolo puo' partecipare alla gara qualora sia
in possesso dei requisiti economico-finanziari e
tecnico-organizzativi relativi alla categoria prevalente per
l'importo totale dei lavori ovvero sia in possesso dei requisiti
relativi alla categoria prevalente e alle categorie scorporabili per
i singoli importi. I requisiti relativi alle categorie scorporabili
non posseduti dall'impresa devono da questa essere posseduti con
riferimento alla categoria prevalente.
2. Per i raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 34, comma
1, lettera d), del codice, i consorzi di cui all'articolo 34, comma
1, lettera e), del codice, ed i soggetti di cui all'articolo 34,
comma 1, lettera f), del codice, di tipo orizzontale, i requisiti di
qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti
nel bando di gara devono essere posseduti dalla mandataria o da una
impresa consorziata nella misura minima del quaranta per cento
dell'importo dei lavori; la restante percentuale e' posseduta
cumulativamente dalle mandanti o dalle altre imprese consorziate
ciascuna nella misura minima del dieci per cento dell'importo dei
lavori. I lavori sono eseguiti dai concorrenti riuniti in
raggruppamento temporaneo nella percentuale corrispondente alle quote
di partecipazione, nel rispetto delle percentuali minime di cui al
presente comma. La mandataria in ogni caso possiede i requisiti in
misura percentuale superiore rispetto a ciascuna delle mandanti.
3. Per i raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 34, comma
1, lettera d), del codice, i consorzi di cui all'articolo 34, comma
1, lettera e), del codice, ed i soggetti di cui all'articolo 34,
comma 1, lettera f), del codice, di tipo verticale, i requisiti di
qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi sono
posseduti dalla mandataria nella categoria prevalente; nelle
categorie scorporate ciascuna mandante possiede i requisiti previsti
per l'importo dei lavori della categoria che intende assumere e nella
misura indicata per l'impresa singola. I requisiti relativi alle
lavorazioni scorporabili non assunte dalle mandanti sono posseduti
dalla mandataria con riferimento alla categoria prevalente.
4. Per i soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettera
f-bis), del codice, si applicano i commi 1, 2 e 3 rispettivamente nel
caso di concorrente singolo, di raggruppamento di tipo orizzontale e
di raggruppamento di tipo verticale.
5. Se il singolo concorrente o i concorrenti che intendano
riunirsi in raggruppamento temporaneo hanno i requisiti di cui al
presente articolo, possono raggruppare altre imprese qualificate
anche per categorie ed importi diversi da quelli richiesti nel bando,
a condizione che i lavori eseguiti da queste ultime non superino il
venti per cento dell'importo complessivo dei lavori e che l'ammontare
complessivo delle qualificazioni possedute da ciascuna sia almeno
pari all'importo dei lavori che saranno ad essa affidati.
6. I requisiti per i progettisti previsti dal bando ai sensi
dell'articolo 53, comma 3, del codice devono essere posseduti dalle
imprese attestate per prestazioni di sola esecuzione, attraverso un
progettista associato o indicato in sede di offerta in grado di
dimostrarli, scelto tra i soggetti di cui all'articolo 90, comma 1,
lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice, e sono costituiti in
rapporto all'ammontare delle spese di progettazione:
a) dai requisiti indicati all'articolo 263 qualora l'importo
delle spese di progettazione sia pari o superiore a 100.000 euro;
b) dai requisiti indicati all'articolo 267, qualora l'importo
delle spese di progettazione sia inferiore a 100.000 euro.
Le imprese attestate per prestazioni di progettazione e
costruzione devono possedere i requisiti di cui alla lettera a)
ovvero alla lettera b) attraverso l'associazione o l'indicazione in
sede di offerta di un progettista scelto tra i soggetti di cui
all'articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h), del
codice, laddove i predetti requisiti non siano dimostrati attraverso
il proprio staff di progettazione.
7. In riferimento all'articolo 37, comma 11, del codice, ai fini
della partecipazione alla gara, il concorrente, singolo o riunito in
raggruppamento, che non possiede la qualificazione in ciascuna delle
categorie di cui all'articolo 107, comma 2, per l'intero importo
richiesto dal bando di gara o dalla lettera di invito, deve possedere
i requisiti mancanti relativi a ciascuna delle predette categorie di
cui all'articolo 107, comma 2, e oggetto di subappalto, con
riferimento alla categoria prevalente. Resta fermo il limite massimo
di subappaltabilita' nella misura del trenta per cento fissata
dall'articolo 170, comma 1, per ciascuna categoria specialistica
prevista dal bando di gara o dalla lettera di invito. Il bando di
gara, l'avviso di gara o la lettera di invito, ove prevedano
lavorazioni relative ad una o piu' categorie di cui all'articolo 107,
comma 2, di importo non superiore ai 150.000 euro e singolarmente
superiore al quindici per cento ai sensi dell'articolo 37, comma 11,
del codice indicano per ciascuna di esse i requisiti di
qualificazione ai sensi dell'articolo 90.
8. Le imprese qualificate nella I e nella II classifica, non in
possesso, ai sensi dell'articolo 63, comma 1, della certificazione
del sistema di qualita' aziendale conforme alle norme europee della
serie UNI EN ISO 9000, possono partecipare in raggruppamento
temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti agli affidamenti di
contratti per i quali sia richiesta al concorrente singolo
un'attestazione per classifiche superiori.


Note all'art. 92
- Il testo dell'art. 34, comma 1, lett. d), e), f) ed
f-bis), del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n.
163, e' il seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) -c) (omissis)
d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti,
costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i
quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano
conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad
uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime
l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si
applicano al riguardo le disposizioni dell'articolo 37;
e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui
all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i
soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente
comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo
2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le
disposizioni dell'articolo 37;
f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di
gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del
decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al
riguardo le disposizioni dell'articolo 37;
f-bis) operatori economici, ai sensi dell'articolo 3,
comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti
conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi
Paesi.”
- Il testo dell'art. 53, comma 3, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“3. Quando il contratto ha per oggetto anche la
progettazione, ai sensi del comma 2, gli operatori
economici devono possedere i requisiti prescritti per i
progettisti, ovvero avvalersi di progettisti qualificati,
da indicare nell'offerta, o partecipare in raggruppamento
con soggetti qualificati per la progettazione. Il bando
indica i requisiti richiesti per i progettisti, secondo
quanto previsto dal capo IV del presente titolo
(progettazione e concorsi di progettazione), e l'ammontare
delle spese di progettazione comprese nell'importo a base
del contratto.”
- Per il testo dell'art. 90, comma 1, del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note
all'art. 48.
- Il testo dell'art. 37, comma 11, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.”


CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

Art. 93

Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati

(art. 96, d.P.R. n. 554/1999)

1. I concorrenti riuniti o consorziati indicati dal consorzio
come esecutori dei lavori, dopo l'aggiudicazione possono costituire
tra loro una societa' anche consortile, ai sensi del libro V del
titolo V, capi 3 e seguenti del codice civile, per l'esecuzione
unitaria, totale o parziale, dei lavori.
2. La societa' subentra, senza che cio' costituisca ad alcun
effetto subappalto o cessione di contratto e senza necessita' di
autorizzazione o di approvazione, nell'esecuzione totale o parziale
del contratto, ferme restando le responsabilita' dei concorrenti
riuniti o consorziati ai sensi del codice.
3. Il subentro ha effetto dalla data di notificazione dell'atto
costitutivo alla stazione appaltante, e subordinatamente alla
iscrizione della societa' nel registro delle imprese.
4. Tutti i concorrenti riuniti devono far parte della societa'
nella medesima percentuale di appartenenza al raggruppamento.
5 La societa' costituita dai concorrenti riuniti o consorziati
non puo' conseguire la qualificazione. Nel caso di esecuzione
parziale dei lavori, la societa' puo' essere costituita anche dai
soli concorrenti riuniti o consorziati interessati all'esecuzione
parziale.
6. Ai fini della qualificazione dei concorrenti riuniti, i lavori
eseguiti dalla societa' sono riferiti ai singoli concorrenti riuniti,
secondo le rispettive quote di partecipazione alla societa' stessa.
7. Ai fini della qualificazione dei concorrenti consorziati, i
lavori eseguiti dalla societa' sono attribuiti secondo le
disposizioni dell'articolo 86, comma 8.


CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

Art. 94

Consorzi stabili

(art. 97, d.P.R. n. 554/1999)

1. I consorzi stabili di cui agli articoli 34, comma 1, lettera
c), e 36 del codice, eseguono i lavori o con la propria struttura o
tramite i consorziati indicati in sede di gara senza che cio'
costituisca subappalto, ferma la responsabilita' solidale degli
stessi nei confronti della stazione appaltante.
2. I consorzi stabili conseguono la qualificazione a seguito di
verifica dell'effettiva sussistenza in capo alle singole consorziate
dei corrispondenti requisiti.
3. Il conseguimento della qualificazione da parte del consorzio
stabile non pregiudica la contemporanea qualificazione dei singoli
consorziati, ma il documento di qualificazione di questi ultimi deve
riportare la segnalazione di partecipazione ad un consorzio stabile.
4. In caso di scioglimento del consorzio stabile ai consorziati
sono attribuiti pro-quota i requisiti economico-finanziari e
tecnico-organizzativi maturati a favore del consorzio in quanto da
questi non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le quote di
assegnazione sono proporzionali all'apporto reso dai singoli
consorziati nell'esecuzione dei lavori nel quinquennio antecedente.


Note all'art. 94
Il testo dell'art. 34, comma 1, lett. c), e dell'art.
36 del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e'
il seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) - b) (omissis)
c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di
societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del
codice civile, tra imprenditori individuali, anche
artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di
produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui
all'articolo 36;”
“Art. 36 (Consorzi stabili) - 1. Si intendono per
consorzi stabili quelli, in possesso, a norma dell'articolo
35, dei requisiti previsti dall'articolo 40, formati da non
meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai
rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di
operare in modo congiunto nel settore dei contratti
pubblici di lavori, servizi, forniture, per un periodo di
tempo non inferiore a cinque anni, istituendo a tal fine
una comune struttura di impresa.
2. Il regolamento stabilisce le condizioni e i limiti
alla facolta' del consorzio di eseguire le prestazioni
anche tramite affidamento ai consorziati, fatta salva la
responsabilita' solidale degli stessi nei confronti del
soggetto appaltante o concedente; stabilisce inoltre i
criteri di attribuzione ai consorziati dei requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati a
favore del consorzio in caso di scioglimento dello stesso,
purche' cio' avvenga non oltre sei anni dalla data di
costituzione.
3. soppresso
4. Ai consorzi stabili si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni di cui al capo II del titolo X
del libro quinto del codice civile, nonche' l'articolo 118.
5. E' vietata la partecipazione alla medesima procedura
di affidamento del consorzio stabile e dei consorziati; in
caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo
353 del codice penale. E' vietata la partecipazione a piu'
di un consorzio stabile.
6. Ai fini della partecipazione del consorzio stabile
alle gare per l'affidamento di lavori, la somma delle cifre
d'affari in lavori realizzate da ciascuna impresa
consorziata, nel quinquennio antecedente la data di
pubblicazione del bando di gara, e' incrementata di una
percentuale della somma stessa. Tale percentuale e' pari al
20 per cento nel primo anno; al 15 per cento nel secondo
anno; al 10 per cento nel terzo anno fino al compimento del
quinquennio.
7. Il consorzio stabile si qualifica sulla base delle
qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate.
Per i lavori la qualificazione e' acquisita con riferimento
ad una determinata categoria di opere generali o
specialistiche per la classifica corrispondente alla somma
di quelle possedute dalle imprese consorziate. Per la
qualificazione alla classifica di importo illimitato, e' in
ogni caso necessario che almeno una tra le imprese
consorziate gia' possieda tale qualificazione ovvero che
tra le imprese consorziate ve ne siano almeno una con
qualificazione per classifica VII e almeno due con
classifica V o superiore, ovvero che tra le imprese
consorziate ve ne siano almeno tre con qualificazione per
classifica VI. Per la qualificazione per prestazioni di
progettazione e costruzione, nonche' per la fruizione dei
meccanismi premiali di cui all'articolo 40, comma 7, e' in
ogni caso sufficiente che i corrispondenti requisiti siano
posseduti da almeno una delle imprese consorziate. Qualora
la somma delle classifiche delle imprese consorziate non
coincida con una delle classifiche di cui al regolamento,
la qualificazione e' acquisita nella classifica
immediatamente inferiore o in quella immediatamente
superiore alla somma delle classifiche possedute dalle
imprese consorziate, a seconda che tale somma si collochi
rispettivamente al di sotto, ovvero al di sopra o alla pari
della meta' dell'intervallo tra le due classifiche.”


CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

Art. 95

Requisiti del concessionario

(art. 98, d.P.R. n. 554/1999)

1. I soggetti che intendono partecipare alle gare per
l'affidamento di concessione di lavori pubblici, se eseguono lavori
con la propria organizzazione di impresa, devono essere qualificati
secondo quanto previsto dall'articolo 40 del codice e dall'articolo
79, comma 7, del presente regolamento, con riferimento ai lavori
direttamente eseguiti ed essere in possesso dei seguenti ulteriori
requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi:
a) fatturato medio relativo alle attivita' svolte negli ultimi
cinque anni antecedenti alla pubblicazione del bando non inferiore al
dieci per cento dell'investimento previsto per l'intervento;
b) capitale sociale non inferiore ad un ventesimo
dell'investimento previsto per l'intervento;
c) svolgimento negli ultimi cinque anni di servizi affini a
quello previsto dall'intervento per un importo medio non inferiore al
cinque per cento dell'investimento previsto per l'intervento;
d) svolgimento negli ultimi cinque anni di almeno un servizio
affine a quello previsto dall'intervento per un importo medio pari ad
almeno il due per cento dell'investimento previsto dall'intervento.
2. In alternativa ai requisiti previsti dal comma 1, lettere c) e
d), il concessionario puo' incrementare i requisiti previsti dal
medesimo comma, lettere a) e b), nella misura fissata dal bando di
gara, comunque compresa fra 1,5 volte e tre volte. Il requisito
previsto dal comma 1, lettera b), puo' essere dimostrato anche
attraverso il patrimonio netto.
3. Se il concessionario non esegue direttamente i lavori oggetto
della concessione, deve essere in possesso esclusivamente degli
ulteriori requisiti di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d).
4. Qualora il candidato alla concessione sia costituito da un
raggruppamento temporaneo di soggetti o da un consorzio, i requisiti
previsti al comma 1 devono essere posseduti complessivamente, fermo
restando che ciascuno dei componenti del raggruppamento possegga una
percentuale non inferiore al dieci per cento dei requisiti di cui al
comma 1, lettere a) e b).
5. Qualora, ai sensi dell'articolo 153 del codice, sia necessario
apportare modifiche al progetto presentato dal promotore ai fini
dell'approvazione dello stesso, il promotore, ovvero i concorrenti
successivi in graduatoria che accettano di apportare le modifiche,
devono comunque possedere, anche associando o consorziando altri
soggetti, gli eventuali ulteriori requisiti, rispetto a quelli
previsti dal bando di gara, necessari per l'esecuzione del progetto.


Note all'art. 95
- Per il testo dell'art. 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.
- Il testo dell'articolo 153 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 153 (Finanza di progetto) - 1. Per la
realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica
utilita', inseriti nella programmazione triennale e
nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, ovvero negli
strumenti di programmazione formalmente approvati
dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della
normativa vigente, finanziabili in tutto o in parte con
capitali privati, le amministrazioni aggiudicatrici
possono, in alternativa all'affidamento mediante
concessione ai sensi dell'articolo 143, affidare una
concessione ponendo a base di gara uno studio di
fattibilita', mediante pubblicazione di un bando
finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino
l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico
dei soggetti proponenti.
2. Il bando di gara e' pubblicato con le modalita' di
cui all'articolo 66 ovvero di cui all'articolo 122, secondo
l'importo dei lavori, ponendo a base di gara lo studio di
fattibilita' predisposto dall'amministrazione
aggiudicatrice o adottato ai sensi del comma 19.
3. Il bando, oltre al contenuto previsto dall'articolo
144, specifica:
a) che l'amministrazione aggiudicatrice ha la
possibilita' di richiedere al promotore prescelto, di cui
al comma 10, lettera b), di apportare al progetto
preliminare, da esso presentato, le modifiche eventualmente
intervenute in fase di approvazione del progetto e che in
tal caso la concessione e' aggiudicata al promotore solo
successivamente all'accettazione, da parte di quest'ultimo,
delle modifiche progettuali nonche' del conseguente
eventuale adeguamento del piano economico-finanziario;
b) che, in caso di mancata accettazione da parte del
promotore di apportare modifiche al progetto preliminare,
l'amministrazione ha facolta' di chiedere progressivamente
ai concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione
delle modifiche da apportare al progetto preliminare
presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al
promotore e non accettate dallo stesso.
4. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le
offerte presentate con il criterio dell'offerta
economicamente piu' vantaggiosa di cui all'articolo 83.
5. Oltre a quanto previsto dall'articolo 83 per il caso
delle concessioni, l'esame delle proposte e' esteso agli
aspetti relativi alla qualita' del progetto preliminare
presentato, al valore economico e finanziario del piano e
al contenuto della bozza di convenzione.
6. Il bando indica i criteri, secondo l'ordine di
importanza loro attribuita, in base ai quali si procede
alla valutazione comparativa tra le diverse proposte.
7. Il disciplinare di gara, richiamato espressamente
nel bando, indica, in particolare, l'ubicazione e la
descrizione dell'intervento da realizzare, la destinazione
urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da
gestire, in modo da consentire che le proposte siano
presentate secondo presupposti omogenei.
8. Alla procedura sono ammessi solo i soggetti in
possesso dei requisiti previsti dal regolamento per il
concessionario anche associando o consorziando altri
soggetti, fermi restando i requisiti di cui all'articolo
38.
9. Le offerte devono contenere un progetto preliminare,
una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario
asseverato da una banca nonche' la specificazione delle
caratteristiche del servizio e della gestione; il
regolamento detta indicazioni per chiarire e agevolare le
attivita' di asseverazione ai fini della valutazione degli
elementi economici e finanziari. Il piano economico-
finanziario comprende l'importo delle spese sostenute per
la predisposizione delle offerte, comprensivo anche dei
diritti sulle opere dell'ingegno di cui all'articolo 2578
del codice civile. Tale importo, non puo' superare il 2,5
per cento del valore dell'investimento, come desumibile
dallo studio di fattibilita' posto a base di gara.
10. L'amministrazione aggiudicatrice:
a) prende in esame le offerte che sono pervenute nei
termini indicati nel bando;
b) redige una graduatoria e nomina promotore il
soggetto che ha presentato la migliore offerta; la nomina
del promotore puo' aver luogo anche in presenza di una sola
offerta;
c) pone in approvazione il progetto preliminare
presentato dal promotore, con le modalita' indicate
all'articolo 97. In tale fase e' onere del promotore
procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini
dell'approvazione del progetto, nonche' a tutti gli
adempimenti di legge anche ai fini della valutazione di
impatto ambientale, senza che cio' comporti alcun compenso
aggiuntivo, ne' incremento delle spese sostenute per la
predisposizione delle offerte indicate nel piano
finanziario;
d) quando il progetto non necessita di modifiche
progettuali, procede direttamente alla stipula della
concessione;
e) qualora il promotore non accetti di modificare il
progetto, ha facolta' di richiedere progressivamente ai
concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione delle
modifiche al progetto presentato dal promotore alle stesse
condizioni proposte al promotore e non accettate dallo
stesso.
11. La stipulazione del contratto di concessione puo'
avvenire solamente a seguito della conclusione, con esito
positivo, della procedura di approvazione del progetto
preliminare e della accettazione delle modifiche
progettuali da parte del promotore, ovvero del diverso
concorrente aggiudicatario.
12. Nel caso in cui risulti aggiudicatario della
concessione un soggetto diverso dal promotore, quest'ultimo
ha diritto al pagamento, a carico dell'aggiudicatario,
dell'importo delle spese di cui al comma 9, terzo periodo.
13. Le offerte sono corredate dalla garanzia di cui
all'articolo 75 e da un'ulteriore cauzione fissata dal
bando in misura pari al 2,5 per cento del valore
dell'investimento, come desumibile dallo studio
fattibilita' posto a base di gara. Il soggetto
aggiudicatario e' tenuto a prestare la cauzione definitiva
di cui all'articolo 113. Dalla data di inizio
dell'esercizio del servizio, da parte del concessionario e'
dovuta una cauzione a garanzia delle penali relative al
mancato o inesatto adempimento di tutti gli obblighi
contrattuali relativi alla gestione dell'opera, da
prestarsi nella misura del 10 per cento del costo annuo
operativo di esercizio e con le modalita' di cui
all'articolo 113; la mancata presentazione di tale cauzione
costituisce grave inadempimento contrattuale.
14. Si applicano, ove necessario, le disposizioni di
cui al d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e successive
modificazioni.
15. Le amministrazioni aggiudicatrici, ferme restando
le disposizioni relative al contenuto del bando previste
dal comma 3, primo periodo, possono, in alternativa a
quanto prescritto dal comma 3, lettere a) e b), procedere
come segue:
a) pubblicare un bando precisando che la procedura non
comporta l'aggiudicazione al promotore prescelto, ma
l'attribuzione allo stesso del diritto di essere preferito
al migliore offerente individuato con le modalita' di cui
alle successive lettere del presente comma, ove il
promotore prescelto intenda adeguare la propria offerta a
quella ritenuta piu' vantaggiosa;
b) provvedere alla approvazione del progetto
preliminare in conformita' al comma 10, lettera c);
c) bandire una nuova procedura selettiva, ponendo a
base di gara il progetto preliminare approvato e le
condizioni economiche e contrattuali offerte dal promotore,
con il criterio della offerta economicamente piu'
vantaggiosa;
d) ove non siano state presentate offerte valutate
economicamente piu' vantaggiose rispetto a quella del
promotore, il contratto e' aggiudicato a quest'ultimo;
e) ove siano state presentate una o piu' offerte
valutate economicamente piu' vantaggiose di quella del
promotore posta a base di gara, quest'ultimo puo', entro
quarantacinque giorni dalla comunicazione
dell'amministrazione aggiudicatrice, adeguare la propria
proposta a quella del migliore offerente, aggiudicandosi il
contratto. In questo caso l'amministrazione aggiudicatrice
rimborsa al migliore offerente, a spese del promotore, le
spese sostenute per la partecipazione alla gara, nella
misura massima di cui al comma 9, terzo periodo;
f) ove il promotore non adegui nel termine indicato
alla precedente lettera e) la propria proposta a quella del
miglior offerente individuato in gara, quest'ultimo e'
aggiudicatario del contratto e l'amministrazione
aggiudicatrice rimborsa al promotore, a spese
dell'aggiudicatario, le spese sostenute nella misura
massima di cui al comma 9, terzo periodo.
Qualora le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgano
delle disposizioni del presente comma, non si applicano il
comma 10, lettere d), e), il comma 11 e il comma 12, ferma
restando l'applicazione degli altri commi che precedono.
16. In relazione a ciascun lavoro inserito nell'elenco
annuale di cui al comma 1, per il quale le amministrazioni
aggiudicatrici non provvedano alla pubblicazione dei bandi
entro sei mesi dalla approvazione dello stesso elenco
annuale, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al
comma 8 possono presentare, entro e non oltre quattro mesi
dal decorso di detto termine, una proposta avente il
contenuto dell'offerta di cui al comma 9, garantita dalla
cauzione di cui all'articolo 75, corredata dalla
documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti
soggettivi e dell'impegno a prestare una cauzione nella
misura dell'importo di cui al comma 9, terzo periodo, nel
caso di indizione di gara ai sensi delle lettere a), b), c)
del presente comma. Entro sessanta giorni dalla scadenza
del termine di quattro mesi di cui al periodo precedente,
le amministrazioni aggiudicatrici provvedono, anche nel
caso in cui sia prevenuta una sola proposta, a pubblicare
un avviso con le modalita' di cui all'articolo 66 ovvero di
cui all'articolo 122, secondo l'importo dei lavori,
contenente i criteri in base ai quali si procede alla
valutazione delle proposte. Le eventuali proposte
rielaborate e ripresentate alla luce dei suddetti criteri e
le nuove proposte sono presentate entro novanta giorni
dalla pubblicazione di detto avviso; le amministrazioni
aggiudicatrici esaminano dette proposte, unitamente alle
proposte gia' presentate e non rielaborate, entro sei mesi
dalla scadenza di detto termine. Le amministrazioni
aggiudicatrici, verificato preliminarmente il possesso dei
requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico
interesse, procedendo poi in via alternativa a:
a) se il progetto preliminare necessita di modifiche,
qualora ricorrano le condizioni di cui all'articolo 58,
comma 2, indire un dialogo competitivo ponendo a base di
esso il progetto preliminare e la proposta;
b) se il progetto preliminare non necessita di
modifiche, previa approvazione del progetto preliminare
presentato dal promotore, bandire una concessione ai sensi
dell'articolo 143, ponendo lo stesso progetto a base di
gara ed invitando alla gara il promotore;
c) se il progetto preliminare non necessita di
modifiche, previa approvazione del progetto preliminare
presentato dal promotore, procedere ai sensi del comma 15,
lettere c), d), e), f), ponendo lo stesso progetto a base
di gara e invitando alla gara il promotore.
17. Se il soggetto che ha presentato la proposta
prescelta ai sensi del comma 16 non partecipa alle gare di
cui alle lettere a), b) e c) del comma 16,
l'amministrazione aggiudicatrice incamera la garanzia di
cui all'articolo 75. Nelle gare di cui al comma 16, lettere
a), b), c), si applica il comma 13.
18. Il promotore che non risulti aggiudicatario nella
procedura di cui al comma 16, lettera a), ha diritto al
rimborso, con onere a carico dell'affidatario, delle spese
sostenute nella misura massima di cui al comma 9, terzo
periodo. Al promotore che non risulti aggiudicatario nelle
procedure di cui al comma 16, lettere b) e c), si applica
quanto previsto dal comma 15, lettere e) ed f).
19. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al
comma 8, nonche' i soggetti di cui al comma 20 possono
presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, a mezzo di
studi di fattibilita', proposte relative alla realizzazione
di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilita' non
presenti nella programmazione triennale di cui all'articolo
128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati
dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della
normativa vigente. Le amministrazioni sono tenute a
valutare le proposte entro sei mesi dal loro ricevimento e
possono adottare, nell'ambito dei propri programmi, gli
studi di fattibilita' ritenuti di pubblico interesse;
l'adozione non determina alcun diritto del proponente al
compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione
dei lavori, ne' alla gestione dei relativi servizi. Qualora
le amministrazioni adottino gli studi di fattibilita', si
applicano le disposizioni del presente articolo.
20. Possono presentare le proposte di cui al comma 19
anche i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici,
organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal
regolamento, nonche' i soggetti di cui agli articoli 34 e
90, comma 2, lettera b), eventualmente associati o
consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi.
La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilita'
rientra tra i settori ammessi di cui all'articolo 1, comma
1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999,
n. 153. Le Camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, nell'ambito degli scopi di utilita' sociale e
di promozione dello sviluppo economico dalle stesse
perseguiti, possono presentare studi di fattibilita',
ovvero aggregarsi alla presentazione di proposte di
realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma
restando la loro autonomia decisionale.
21. Limitatamente alle ipotesi di cui i commi 16, 19 e
20, i soggetti che hanno presentato le proposte possono
recedere dalla composizione dei proponenti in ogni fase
della procedura fino alla pubblicazione del bando di gara
purche' tale recesso non faccia venir meno la presenza dei
requisiti per la qualificazione. In ogni caso, la mancanza
dei requisiti in capo a singoli soggetti comporta
l'esclusione dei soggetti medesimi senza inficiare la
validita' della proposta, a condizione che i restanti
componenti posseggano i requisiti necessari per la
qualificazione.”.


CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

Art. 96

Requisiti del proponente e attivita' di asseverazione

(art. 99, d.P.R. n. 554/1999)

1. Possono presentare le proposte di cui all'articolo 153, commi
19 e 20, del codice, oltre ai soggetti elencati negli articoli 34 e
90, comma 2, lettera b), del codice, i soggetti che svolgono in via
professionale attivita' finanziaria, assicurativa, tecnico-operativa,
di consulenza e di gestione nel campo dei lavori pubblici o di
pubblica utilita' e dei servizi alla collettivita', che negli ultimi
tre anni hanno partecipato in modo significativo alla realizzazione
di interventi di natura ed importo almeno pari a quello oggetto della
proposta.
2. Possono presentare proposte anche soggetti appositamente
costituiti, nei quali comunque devono essere presenti in misura
maggioritaria soci aventi i requisiti di esperienza e
professionalita' stabiliti nel comma 1.
3. Al fine di ottenere l'affidamento della concessione, il
proponente, al momento dell'indizione delle procedure di gara di cui
all'articolo 153 del codice, deve comunque possedere, anche
associando o consorziando altri soggetti, i requisiti previsti
dall'articolo 95.
4. L'asseverazione del piano economico-finanziario presentato dal
concorrente ai sensi dell'articolo 153 del codice consiste nella
valutazione degli elementi economici e finanziari, quali costi e
ricavi del progetto e composizione delle fonti di finanziamento, e
nella verifica della capacita' del piano di generare flussi di cassa
positivi e della congruenza dei dati con la bozza di convenzione.
5. La valutazione economica e finanziaria di cui al comma 4 deve
avvenire almeno sui seguenti elementi, desunti dalla documentazione
messa a disposizione ai fini dell'asseverazione:
a) prezzo che il concorrente intende chiedere all'amministrazione
aggiudicatrice;
b) prezzo che il concorrente intende corrispondere
all'amministrazione aggiudicatrice per la costituzione o il
trasferimento dei diritti;
c) canone che il concorrente intende corrispondere
all'amministrazione;
d) tempo massimo previsto per l'esecuzione dei lavori e per
l'avvio della gestione;
e) durata prevista della concessione;
f) struttura finanziaria dell'operazione, comprensiva
dell'analisi dei profili di bancabilita' dell'operazione in relazione
al debito indicato nel piano economico-finanziario;
g) costi, ricavi e conseguenti flussi di cassa generati dal
progetto con riferimento alle tariffe.


Note all'art. 96
- Per il testo dell'art. 153 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 95.
- Il testo degli artt. 34 e 90, comma 2 lett. b), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il
seguente:
“Art. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i
contratti pubblici): 1. Sono ammessi a partecipare alle
procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti
soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:
a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le
societa' commerciali, le societa' cooperative;
b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e
lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.
422 e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui
alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di
societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del
codice civile, tra imprenditori individuali, anche
artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di
produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui
all'articolo 36;
d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti,
costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i
quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano
conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad
uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime
l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si
applicano al riguardo le disposizioni dell'articolo 37;
e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui
all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i
soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente
comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo
2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le
disposizioni dell'articolo 37;
f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di
gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del
decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al
riguardo le disposizioni dell'articolo 37;
f-bis) operatori economici, ai sensi dell'articolo 3,
comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti
conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi
Paesi.
2. Non possono partecipare alla medesima gara
concorrenti che si trovino fra di loro in una delle
situazioni di controllo di cui all'articolo 2359 del codice
civile. Le stazioni appaltanti escludono altresi' dalla
gara i concorrenti per i quali accertano che le relative
offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale,
sulla base di univoci elementi.”
“2.. Si intendono per:
a) (omissis)
b) societa' di ingegneria le societa' di capitali di
cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro quinto del
codice civile ovvero nella forma di societa' cooperative di
cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice
civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a),
che eseguono studi di fattibilita', ricerche, consulenze,
progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di
congruita' tecnico-economica o studi di impatto ambientale.
Ai corrispettivi relativi alle predette attivita'
professionali si applica il contributo integrativo qualora
previsto dalle norme legislative che regolano la Cassa di
previdenza di categoria cui ciascun firmatario del progetto
fa riferimento in forza della iscrizione obbligatoria al
relativo albo professionale. Detto contributo dovra' essere
versato pro quota alle rispettive Casse secondo gli
ordinamenti statutari e i regolamenti vigenti.”
- Per il testo dell'art. 153 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 95.


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 97

Domanda di qualificazione a contraente generale

(art. 2, d.m. 27 maggio 2005)

1. Le attivita' del Sistema di qualificazione dei contraenti
generali di cui all'articolo 186, comma 1, del codice, disciplinate
nel presente titolo e riferite al Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti sono svolte dalla competente struttura individuata nel
regolamento di organizzazione del Ministero.
2. Le imprese di cui all'articolo 3, comma 1, lettera nn),
secondo periodo, che intendono ottenere la qualificazione a
contraente generale per le classifiche di cui all'articolo 186, comma
3, del codice, presentano la relativa domanda, unitamente alla
documentazione dei requisiti necessari per la classifica di
qualificazione richiesta, descritta negli articoli da 100 a 103, e
all'attestato del versamento degli oneri di cui al comma 5, a mezzo
raccomandata con avviso di ricevimento del servizio postale, ovvero
mediante agenzia di recapito autorizzate, ovvero recapitata a mano,
ovvero mediante posta certificata, al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti. La domanda deve essere compilata su modello conforme
all'allegato E; la domanda deve essere datata e recare la
sottoscrizione del legale rappresentante dell'impresa in ciascuna
pagina. Parimenti, il legale rappresentante deve dichiarare sotto la
propria responsabilita' i documenti allegati, specificando per
ciascuno di essi il numero delle pagine costituenti il documento,
ciascuna delle quali deve recare, in calce, la sigla del legale
rappresentante e l'indicazione della data in cui detta sigla e' stata
apposta. Alla domanda, pena il non rilascio dell'attestazione,
l'impresa allega la copia su supporto informatico della
documentazione presentata, autenticata con firma digitale, con
formati di memorizzazione stabiliti dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e resi noti sul sito informatico
istituzionale del Ministero.
3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti effettua i
controlli di cui all'articolo 71 del citato decreto del Presidente
della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, e provvede, nel caso
di dichiarazioni mendaci, agli adempimenti di cui all'articolo 76 del
medesimo decreto. Il termine di tre mesi di cui all'articolo 192,
comma 2, del codice, decorre dalla data di ricevimento della domanda,
fatta salva l'ipotesi di incompletezza. Ricevuta la domanda, e'
verificata la completezza della medesima e della documentazione
allegata. Nel caso di verifica positiva dei contenuti della domanda e
della allegata documentazione, all'impresa viene data comunicazione
dell'apertura del procedimento amministrativo, con indicazione del
nominativo del responsabile del procedimento e dei dati di
riferimento dello stesso (dislocazione dell'ufficio, numero
telefonico, numero di telefax e indirizzo di posta elettronica). Il
termine di tre mesi di cui all'articolo 192, comma 2, del codice,
decorre, in caso di verifica positiva, dalla data di ricevimento
della domanda di qualificazione. Nel caso di incompletezza della
domanda e/o della documentazione ne viene data comunicazione
all'impresa, ai fini dell'integrazione. In tal caso, il termine di
tre mesi decorre dalla data di ricevimento delle integrazioni
richieste.
4. I dati sensibili acquisiti nell'ambito del procedimento di
qualificazione del contraente generale sono trattati esclusivamente
nell'ambito dell'ufficio, e conservati nel rispetto del diritto alla
protezione dei dati, adottando idonee misure di sicurezza per
prevenire eventi lesivi della riservatezza.
5. Ai sensi dell'articolo 40, comma 4, lettera e), del codice,
l'allegato C - parte II, definisce i criteri per la determinazione
degli oneri per la procedura di attestazione della qualificazione a
contraente generale.


Note all'art. 97
- Il testo dell'art. 186, comma 3, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“3. Le classifiche di qualificazione sono le seguenti:
a) I: sino a 350 milioni di euro;
b) II: sino a 700 milioni di euro;
c) III: oltre 700 milioni di euro.”
- Il testo degli artt. 71 e 76 del D.P.R. 28 dicembre
2000, n. 445,(Testo Unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa
-Testo A-), pubblicato sulla G.U. 20/2/2001 n. 42, S.O., e'
il seguente:
“ART. 71. (R) (Modalita' dei controlli): 1. Le
amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei
controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui
sorgono fondati dubbi, sulla veridicita' delle
dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R)
2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di
certificazione sono effettuati dall'amministrazione
procedente con le modalita' di cui all'articolo 43
consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione
certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche
attraverso strumenti informatici o telematici, conferma
scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le
risultanze dei registri da questa custoditi. (R)
3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e
47 presentino delle irregolarita' o delle omissioni
rilevabili d'ufficio, non costituenti falsita', il
funzionario competente a ricevere la documentazione da'
notizia all'interessato di tale irregolarita'. Questi e'
tenuto alla regolarizzazione o al completamento della
dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito.
(R)
4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni
sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui
all'articolo 2, l'amministrazione competente per il
rilascio della relativa certificazione, previa definizione
di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del
soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante,
conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti
informatici o telematici, della corrispondenza di quanto
dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi.
(R)”.
“ART. 76. (L) (Norme penali). 1. Chiunque rilascia
dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei
casi previsti dal presente testo unico e' punito ai sensi
del codice penale e delle leggi speciali in materia.
2. L'esibizione di un atto contenente dati non piu'
rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso.
3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli
articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle
persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate
come fatte a pubblico ufficiale.
4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi
per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o
l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte,
il giudice, nei casi piu' gravi, puo' applicare
l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla
professione e arte.”
- Il testo dell'art. 192, comma 2, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“2. La durata dell'efficacia della attestazione e' pari
a tre anni. Entro il terzo mese precedente alla data di
scadenza dell'attestazione il contraente generale trasmette
al Ministero tutta la documentazione necessaria ad ottenere
il rinnovo. La attestazione e' rilasciata ovvero
motivatamente negata entro tre mesi dalla ricezione di
tutta la documentazione necessaria. In caso di ritardo nel
rilascio, imputabile all'Amministrazione, l'attestazione
scaduta resta valida, ai fini della partecipazione alle
gare e per la sottoscrizione dei contratti, fino al momento
del rilascio di quella rinnovata.”
- Per il testo dell'art. 40, del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 60.


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 98

Procedimento per il rilascio e la decadenza dell'attestazione

(art. 3, d.m. 27 maggio 2005)

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti accerta il
possesso, da parte dell'impresa richiedente, dei sottoindicati
requisiti:
a) sistema qualita' aziendale, di cui all'articolo 187, comma 1,
lettera a), del codice; la certificazione del sistema di qualita'
aziendale, rilasciata da organismi di certificazione accreditati, ai
sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, e'
riferita agli aspetti gestionali del contraente generale nel suo
complesso, in relazione alle attivita' svolte ai sensi dell'articolo
176 del codice; la regolarita' dei certificati di qualita' deve
essere riscontrata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
mediante il collegamento informatico con gli elenchi ufficiali tenuti
dagli enti partecipanti all'European cooperation for accreditation
(EA); gli organismi di certificazione accreditati hanno l'obbligo di
comunicare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro
cinque giorni, l'annullamento ovvero la decadenza della
certificazione di qualita'.
b) requisiti di ordine generale di cui all'articolo 38 del
codice; il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti richiede il
certificato integrale del casellario giudiziale ai sensi
dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 14
novembre 2002, n. 313, nonche' il documento unico di regolarita'
contributiva di cui all'articolo 6; la dimostrazione del possesso dei
requisiti di ordine generale non e' richiesta alle imprese che
documentano il possesso di qualificazione, rilasciata ai sensi della
parte II, titolo III del presente regolamento, in corso di validita';
c) requisiti di ordine speciale di cui all'articolo 189 del
codice.
Nei casi di cui alla precedente lettera b) e all'articolo 189,
comma 5, del codice, la validita' dell'attestazione rilasciata dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non puo' essere
superiore a quella dell'attestazione SOA esibita a documentazione,
fatto salvo tempestivo rinnovo della stessa, che l'impresa
interessata provvede a comunicare al Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti. In tal caso l'attestazione rilasciata dal Ministero
prosegue nella sua validita' sino alla scadenza prevista dalle norme
vigenti.
2. Ove si rilevi la necessita', ai fini istruttori, di
chiarimenti, precisazioni e/o altra documentazione integrativa, il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ne fa motivata
richiesta all'impresa. La richiesta interrompe, per una sola volta e
sino alla ricezione dei chiarimenti, delle precisazioni e/o della
documentazione integrativa, la decorrenza del termine di tre mesi di
cui all'articolo 97, comma 3.
3. Conclusa la fase istruttoria, in un termine comunque non
superiore a due mesi dall'avvio del procedimento ai sensi
dell'articolo 97, comma 3, fatta salva l'eventuale interruzione del
termine di cui al comma 2, il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti trasmette gli atti assunti, corredati di relazione, ai fini
di riscontro tecnico, al Consiglio superiore dei lavori pubblici, che
provvede nel termine improrogabile di quindici giorni. Acquisito il
detto riscontro, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
procede, nei quindici giorni successivi, all'adozione del
provvedimento di attestazione, ovvero di motivato diniego, del
possesso della qualifica di “contraente generale” da parte
dell'impresa. Ove, a seguito del suddetto riscontro da parte del
Consiglio superiore, sia necessario richiedere all'impresa ulteriore
documentazione integrativa, il termine di quindici giorni, assegnato
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, decorre
dall'acquisizione della documentazione richiesta.
Il provvedimento di attestazione, o di diniego della stessa, e'
comunicato all'impresa interessata ed all'Autorita'. Del rilascio
dell'attestazione viene altresi' dato avviso sul sito informatico del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede
successivamente, ai fini di monitoraggio, a verifiche, a campione,
del mantenimento del possesso dei requisiti richiesti da parte delle
imprese attestate, acquisendo le informazioni necessarie dalle
imprese medesime, o d'ufficio. In assenza di riscontro da parte delle
imprese alle richieste di informazione nel termine di trenta giorni,
procede a formale diffida per lettera raccomandata, imponendo
all'impresa attestata l'ulteriore termine perentorio di quindici
giorni per fornire le informazioni richieste. Trascorso inutilmente
anche il detto termine, l'attestazione rilasciata cessa di avere
validita'. L'attestazione, rilasciata dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, cessa comunque di avere validita' ove
l'impresa cui e' stata rilasciata venga a perdere anche uno soltanto
dei requisiti richiesti e documentati per la qualificazione. Il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti cura le conseguenti
comunicazioni all'impresa interessata, all'Autorita', e si assicura,
altresi', che venga dato avviso sul sito informatico istituzionale
del Ministero.
5. Nel caso l'impresa gia' qualificata intenda richiedere la
variazione della classifica attestata, la medesima puo' presentare la
relativa domanda intesa ad attivare, ai sensi dell'articolo 97, un
nuovo procedimento di rilascio dell'attestazione per la nuova
classifica.
6. Nei casi di cessazione automatica della validita'
dell'attestazione, l'impresa interessata puo' attivare un nuovo
procedimento di rilascio, anche per la diversa classificazione per la
quale sia in possesso dei requisiti richiesti.
7. Le imprese attestate sono tenute a comunicare al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, entro trenta giorni dal suo
verificarsi, ogni variazione relativa ai requisiti di ordine generale
previsti al comma 1, lettera b).
8. Qualora il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
disponga la decadenza dell'attestazione di qualificazione, lo stesso
provvede a darne pubblicita' sul proprio sito informatico. Durante
l'esecuzione dei lavori, i soggetti aggiudicatori verificano,
attraverso il sito informatico del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti, che non sia intervenuta, nei confronti dell'esecutore
e del subappaltatore, la decadenza dell'attestazione di
qualificazione per aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni
mendaci. Ove sia intervenuta la decadenza dell'attestazione
dell'esecutore, si procede ai sensi dell'articolo 135, comma 1-bis,
del codice; ove sia intervenuta la decadenza dell'attestazione del
subappaltatore, il soggetto aggiudicatore pronuncia la decadenza
dell'autorizzazione di cui all'articolo 118, comma 8, del codice,
dandone contestuale segnalazione all'Osservatorio per l'inserimento
nel casellario informatico di cui all'articolo 8.


Note all'art. 98
- Il testo dell'art. 187, comma 1, lettera a), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il
seguente:
“Art. 187 (Requisiti per le iscrizioni) - 1.
Costituiscono requisiti per la qualificazione dei
contraenti generali:
a) il possesso di un sistema di qualita' aziendale UNI
EN ISO 9001;”
- Il testo dell'articolo 38 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a) che si trovano in stato di fallimento, di
liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui
riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione
di una di tali situazioni;
b) nei cui confronti e' pendente procedimento per
l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui
all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di
una delle cause ostative previste dall'articolo 10 della
legge 31 maggio 1965, n. 575; l'esclusione e il divieto
operano se la pendenza del procedimento riguarda il
titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa
individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta
di societa' in nome collettivo, i soci accomandatari o il
direttore tecnico se si tratta di societa' in accomandita
semplice, gli amministratori muniti di poteri di
rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di
altro tipo di societa';
c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di
condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di
applicazione della pena su richiesta, ai sensi
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati
gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono
sulla moralita' professionale; e' comunque causa di
esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,
per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione
criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti
dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,
direttiva CE 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se
la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:
del titolare o del direttore tecnico se si tratta di
impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se
si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci
accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di
societa' in accomandita semplice; degli amministratori
muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico
se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni
caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti
dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente
la data di pubblicazione del bando di gara, qualora
l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di
completa dissociazione della condotta penalmente
sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione
dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,
comma 2, del codice di procedura penale;
d) che hanno violato il divieto di intestazione
fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,
n. 55;
e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro
obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai
dati in possesso dell'Osservatorio;
f) che, secondo motivata valutazione della stazione
appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede
nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione
appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un
errore grave nell'esercizio della loro attivita'
professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da
parte della stazione appaltante;
g) che hanno commesso violazioni, definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o
quella dello Stato in cui sono stabiliti;
h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione
del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito
ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la
partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento
dei subappalti, risultanti dai dati in possesso
dell'Osservatorio;
i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;
l) che non presentino la certificazione di cui
all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il
disposto del comma 2;
m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione
interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c),
del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra
sanzione che comporta il divieto di contrarre con la
pubblica amministrazione compresi i provvedimenti
interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
m-bis) nei cui confronti sia stata applicata la
sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver
prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci,
risultanti dal casellario informatico.
m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, anche in
assenza nei loro confronti di un procedimento per
l'applicazione di una misura di prevenzione o di una causa
ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati
previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice
penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge
13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver
denunciato i fatti all'autorita' giudiziaria, salvo che
ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma,
della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui
al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della
richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti
dell'imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione
del bando e deve essere comunicata, unitamente alle
generalita' del soggetto che ha omesso la predetta
denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente
all'Autorita' di cui all'articolo 6, la quale cura la
pubblicazione della comunicazione sul sito
dell'Osservatorio;
m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro
partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una
situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice
civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la
situazione di controllo o la relazione comporti che le
offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.
1-bis. I casi di esclusione previsti dal presente
articolo non si applicano alle aziende o societa'
sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dell'articolo
12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992,
n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, ed affidate
ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario.
2. Il candidato o il concorrente attesta il possesso
dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in
conformita' alle disposizioni del d.P.R. 28 dicembre 2000,
n. 445, in cui indica anche le eventuali condanne per le
quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del
comma 1, lettera m-quater), i concorrenti allegano,
alternativamente:
a) la dichiarazione di non essere in una situazione di
controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile con
nessun partecipante alla medesima procedura;
b) la dichiarazione di essere in una situazione di
controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile e di
aver formulato autonomamente l'offerta, con indicazione del
concorrente con cui sussiste tale situazione; tale
dichiarazione e' corredata dai documenti utili a dimostrare
che la situazione di controllo non ha influito sulla
formulazione dell'offerta, inseriti in separata busta
chiusa. La stazione appaltante esclude i concorrenti per i
quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un
unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi.
La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo
l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica.
3. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di
esclusione di cui al presente articolo, si applica
l'articolo 43 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; resta
fermo, per l'affidatario, l'obbligo di presentare la
certificazione di regolarita' contributiva di cui
all'articolo 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.
210, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e di
cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494 e successive modificazioni e
integrazioni. In sede di verifica delle dichiarazioni di
cui ai commi 1 e 2 le stazioni appaltanti chiedono al
competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente
ai candidati o ai concorrenti, i certificati del casellario
giudiziale di cui all'articolo 21 del d.P.R. 14 novembre
2002, n. 313, oppure le visure di cui all'articolo 33,
comma 1, del medesimo decreto n. 313 del 2002.
4. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di
esclusione di cui al presente articolo, nei confronti di
candidati o concorrenti non stabiliti in Italia, le
stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o ai
concorrenti di fornire i necessari documenti probatori, e
possono altresi' chiedere la cooperazione delle autorita'
competenti.
5. Se nessun documento o certificato e' rilasciato da
altro Stato dell'Unione europea, costituisce prova
sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati
membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una
dichiarazione resa dall'interessato innanzi a un'autorita'
giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un
organismo professionale qualificato a riceverla del Paese
di origine o di provenienza.”
- Il testo dell'art. 39 del dPR 14 novembre 2002, n.
313, recante il testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di
anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato
e dei relativi carichi pendenti, pubblicato nella Gazz.
Uff. 13 febbraio 2003, n. 36, S.O.,., e' il seguente:
“Art. 39 (Consultazione diretta del sistema da parte
dell'autorita' giudiziaria e da parte delle amministrazioni
pubbliche e dei gestori di pubblici servizi) - 1. Le
modalita' tecnico operative per consentire alle
amministrazioni pubbliche e ai gestori di pubblici servizi,
eventualmente con differenziazioni territoriali e per tipo
di certificato, la consultazione del sistema ai fini delle
acquisizioni d'ufficio, di cui all'articolo 46 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e
dei controlli, di cui all'articolo 71 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, o ai
fini dell'acquisizione dei certificati di cui agli articoli
28 e 32, nonche' per consentire all'autorita' giudiziaria
l'acquisizione dei certificati di cui agli articoli 21 e
30, sono individuate con decreto dirigenziale del Ministero
della giustizia, sentiti la Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie,
e il Garante per la protezione dei dati personali.”.
- Il testo dell'art. 189 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 189 (Requisiti di ordine speciale) - 1. I
requisiti di ordine speciale occorrenti per la
qualificazione sono:
a) adeguata capacita' economica e finanziaria;
b) adeguata idoneita' tecnica e organizzativa;
c) adeguato organico tecnico e dirigenziale.
2. La adeguata capacita' economica e finanziaria e'
dimostrata:
a) dal rapporto, risultante dai bilanci consolidati
dell'ultimo triennio, tra patrimonio netto dell'ultimo
bilancio consolidato, costituito dal totale della lettera
a) del passivo di cui all'articolo 2424 del codice civile,
e cifra di affari annuale media consolidata in lavori
relativa all'attivita' diretta e indiretta di cui alla
lettera b). Tale rapporto non deve essere inferiore al
dieci per cento, il patrimonio netto consolidato puo'
essere integrato da dotazioni o risorse finanziarie
addizionali irrevocabili, a medio e lungo periodo, messe a
disposizione anche dalla eventuale societa' controllante.
Ove il rapporto sia inferiore al dieci per cento, viene
convenzionalmente ridotta alla stessa proporzione la cifra
d'affari; ove superiore, la cifra di affari in lavori di
cui alla lettera b) e' incrementata convenzionalmente di
tanti punti quanto e' l'eccedenza rispetto al minimo
richiesto, con il limite massimo di incremento del
cinquanta per cento. Per le iscrizioni richieste o
rinnovate a decorrere dal 1° gennaio 2006 il rapporto medio
non deve essere inferiore al quindici per cento e
continuano ad applicarsi gli incrementi convenzionali per
valori superiori. Per le iscrizioni richieste o rinnovate a
decorrere dal 1° gennaio 2009, il rapporto medio non deve
essere inferiore al venti per cento, e continuano ad
applicarsi gli incrementi convenzionali per valori
superiori. Ove il rapporto sia inferiore ai minimi
suindicati viene convenzionalmente ridotta alle stesse
proporzioni la cifra d'affari;
b) dalla cifra di affari consolidata in lavori, svolti
nel triennio precedente la domanda di iscrizione mediante
attivita' diretta e indiretta, non inferiore a cinquecento
milioni di euro per la Classifica I, mille milioni di euro
per la Classifica II e milletrecento milioni di euro per la
Classifica III, comprovata con le modalita' fissate dal
regolamento. Nella cifra d'affari in lavori consolidata
possono essere ricomprese le attivita' di progettazione e
fornitura di impianti e manufatti compiute nell'ambito
della realizzazione di un'opera affidata alla impresa.
3. La adeguata idoneita' tecnica e organizzativa e'
dimostrata dall'esecuzione con qualsiasi mezzo di un lavoro
non inferiore al quaranta per cento dell'importo della
classifica richiesta, ovvero, in alternativa, di due lavori
di importo complessivo non inferiore al cinquantacinque per
cento della classifica richiesta, ovvero, in alternativa,
di tre lavori di importo complessivo non inferiore al
sessantacinque per cento della classifica richiesta. I
lavori valutati sono quelli eseguiti regolarmente e con
buon esito e ultimati nel quinquennio precedente la
richiesta di qualificazione, ovvero la parte di essi
eseguita nello stesso quinquennio. Per i lavori iniziati
prima del quinquennio o in corso alla data della richiesta,
si presume un andamento lineare. L'importo dei lavori e'
costituito dall'importo contabilizzato al netto del ribasso
d'asta, incrementato dall'eventuale revisione prezzi e
dalle risultanze definitive del contenzioso eventualmente
insorto per riserve dell'appaltatore diverse da quelle
riconosciute a titolo risarcitorio. Per la valutazione e
rivalutazione dei lavori eseguiti e per i lavori eseguiti
all'estero si applicano le disposizioni dettate dal
regolamento. Per lavori eseguiti con qualsiasi mezzo si
intendono, in conformita' all'articolo 3, comma 7 quelli
aventi ad oggetto la realizzazione di un'opera rispondente
ai bisogni del committente, con piena liberta' di
organizzazione del processo realizzativo, ivi compresa la
facolta' di affidare a terzi anche la totalita' dei lavori
stessi, nonche' di eseguire gli stessi, direttamente o
attraverso societa' controllate. Possono essere altresi'
valutati i lavori oggetto di una concessione di costruzione
e gestione aggiudicate con procedura di gara. I certificati
dei lavori indicano l'importo, il periodo e il luogo di
esecuzione e precisano se questi siano stati effettuati a
regola d'arte e con buon esito. Detti certificati
riguardano l'importo globale dei lavori oggetto del
contratto, ivi compresi quelli affidati a terzi o
realizzati da imprese controllate o interamente possedute,
e recano l'indicazione dei responsabili di progetto o di
cantiere; i certificati sono redatti in conformita' al
modello di cui all'allegato XXII.
4. L'adeguato organico tecnico e dirigenziale e'
dimostrato:
a) dalla presenza in organico di dirigenti dell'impresa
in numero non inferiore a quindici unita' per la Classifica
I, venticinque unita' per la Classifica II e quaranta
unita' per la Classifica III;
b) dalla presenza in organico di direttori tecnici con
qualifica di dipendenti o dirigenti, di responsabili di
cantiere o di progetto, ai sensi delle norme UNI-ISO 10006,
dotati di adeguata professionalita' tecnica e di esperienza
acquisita in qualita' di responsabile di cantiere o di
progetto di un lavoro non inferiore a trenta milioni di
euro per la Classifica I, cinquanta milioni di euro per la
Classifica II e sessanta milioni di euro per la Classifica
III, in numero non inferiore a tre unita' per la Classifica
I, sei unita' per la Classifica II e nove unita' per la
Classifica III; gli stessi soggetti non possono rivestire
analogo incarico per altra impresa e producono a tale fine
una dichiarazione di unicita' di incarico. L'impresa
assicura il mantenimento del numero minimo di unita'
necessarie per la qualificazione nella propria classifica,
provvedendo alla sostituzione del dirigente, direttore
tecnico o responsabile di progetto o cantiere uscente con
soggetto di analoga idoneita'; in mancanza si dispone la
revoca della qualificazione o la riduzione della
Classifica.
5. Per le iscrizioni richieste o rinnovate fino al 31
dicembre 2013, il possesso dei requisiti di adeguata
idoneita' tecnica e organizzativa di cui al comma 3 puo'
essere sostituito dal possesso di attestazioni SOA ai sensi
del regolamento, per importo illimitato in non meno di tre
categorie di opere generali per la Classifica I, in non
meno di sei categorie, di cui almeno quattro di opere
generali per la Classifica II e per la Classifica III, in
nove categorie, di cui almeno cinque di opere generali.”
- Il testo dell'art. 118, comma 8, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“8. L'affidatario che si avvale del subappalto o del
cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la
dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali
forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo
2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del
cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da
ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di
raggruppamento temporaneo, societa' o consorzio. La
stazione appaltante provvede al rilascio
dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa
richiesta; tale termine puo' essere prorogato una sola
volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale
termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si
intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo
inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni
affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini
per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione
appaltante sono ridotti della meta'.”


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 99

Procedimento per il rinnovo dell'attestazione

(art. 4, d.m. 27 maggio 2005)

1. Almeno novanta giorni prima della scadenza della validita'
della attestazione di cui all'articolo 98, il contraente generale
deve presentare l'istanza contenente la richiesta di rinnovo della
attestazione, con le modalita' di cui all'articolo 97.
2. Il procedimento di rinnovo della attestazione viene svolto
secondo le modalita' di cui all'articolo 98. Ai fini dell'avvio del
procedimento amministrativo di rinnovo, si applicano le disposizioni
di cui all'articolo 97, comma 3.


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 100

Documentazione della domanda nel caso di impresa singola

in forma di societa' commerciale o cooperativa stabilita nella
Repubblica Italiana

(art. 5, d.m. 27 maggio 2005)

1. Per la dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al
presente capo, alla domanda deve essere unita la seguente
documentazione:
a) Certificazione di qualita' di cui all'articolo 98, comma 1,
lettera a);
b) Per i requisiti di ordine generale:
b.1) documenti relativi alla societa':
- certificato di iscrizione al registro unico delle imprese, di
cui all'articolo 2188 del codice civile, istituito presso le camere
di commercio, completo di attestazione antimafia;
- certificato della cancelleria fallimentare, attestante
l'insussistenza dello stato di fallimento, di liquidazione o di
cessazione dell'attivita' e l'inesistenza di procedure di fallimento,
di concordato preventivo, di amministrazione controllata e di
amministrazione straordinaria;
- dichiarazione sostitutiva rilasciata dal legale rappresentante
circa l'inesistenza di irregolarita', definitivamente accertate,
rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse
secondo la legislazione italiana, di inesistenza di irregolarita' in
materia di contribuzioni sociali, di inesistenza di errore grave
nell'esecuzione di lavori pubblici, nonche' di false dichiarazioni
circa il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione agli
appalti e per il conseguimento dell'attestazione di qualificazione,
di cui all'articolo 38, comma 1, lettere e), f), g), h) ed i), del
codice;
b.2) documenti relativi ai soggetti (legali rappresentanti,
amministratori muniti di rappresentanza, direttori tecnici,
responsabili di cantiere e responsabili di progetto):
- certificato di cittadinanza italiana, o di altro Stato
appartenente all'Unione Europea, o dichiarazione sostitutiva. Nel
caso di soggetti che abbiano cittadinanza di altro Stato appartenente
all'Unione Europea, al certificato deve essere unita, a cura del
soggetto interessato, la traduzione in lingua italiana. Nel caso di
soggetti che abbiano la cittadinanza di Stati non appartenenti
all'Unione Europea, il soggetto interessato deve provvedere in modo
analogo, unendo inoltre copia della documentazione comprovante la
regolarita' della presenza nel territorio nazionale ai fini della
prestazione lavorativa;
- dichiarazione sostitutiva concernente l'assenza di procedimento
in corso per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui
all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o di una delle
cause ostative previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965,
n. 575;
- dichiarazione sostitutiva concernente l'inesistenza a proprio
carico di sentenze definitive di condanna passate in giudicato,
ovvero di sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, o di sentenze
definitive di condanna passate in giudicato, anche nel caso di
sussistenza del beneficio della non menzione. In ogni caso vanno
indicate le eventuali condanne riportate, la data della sentenza e
l'Autorita' giudiziaria che le ha emesse, segnalando se e' stata
concessa amnistia, condono giudiziale, indulto, non menzione, anche
se nulla risulta sul casellario giudiziario. Nel caso di soggetti
aventi cittadinanza di altro Stato, la dichiarazione deve concernere
anche l'inesistenza o la eventuale esistenza di analoghe delibazioni
da parte della locale giurisdizione penale, o autorita'
corrispondente;
c) Per i requisiti di ordine speciale:
c.1) adeguata capacita' economica e finanziaria:
- bilanci consolidati relativi agli ultimi tre anni, in copia
autentica. Ai bilanci deve essere unita una relazione di analisi e di
commento, rilasciata nella forma di cui all'articolo 47 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, da societa'
di revisione contabile, autorizzata ai sensi delle vigenti
disposizioni, o da commercialista iscritto all'albo professionale,
che assumono responsabilita' solidale con il legale rappresentante
dell'impresa, in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui
all'articolo 189, comma 2, lettere a) e b), del codice;
c.2) adeguata idoneita' tecnica ed organizzativa:
- il possesso di detta idoneita' e' dimostrato, sino alla
copertura del requisito richiesto all'articolo 189, comma 3, del
codice, dai certificati lavori di cui all'allegato XXII al codice,
indicati dal contraente generale e acquisiti da parte del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, tramite il casellario
informatico di cui all'articolo 8, ovvero tramite i soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1 lettera b);
c.3) adeguato organico tecnico e dirigenziale:
- estratto autentico del libro unico del lavoro, comprensivo
della copia dei contratti di collaborazione ivi registrati,
attestante la presenza in organico, con riferimento alla
qualificazione richiesta, dei dirigenti dell'impresa, dei direttori
tecnici e dei responsabili di cantiere o di progetto. Per i
responsabili di cantiere o di progetto non presenti in organico, deve
essere esibita copia autentica del contratto di incarico
professionale in atto;
- per la dimostrazione dell'esperienza e professionalita' tecnica
acquisita dai soggetti interessati (direttori tecnici, responsabili
di cantiere e responsabili di progetto), certificati lavori
attestanti il soggetto preposto, ovvero, dichiarazione sostitutiva di
atto di notorieta' resa dagli interessati, attestante le esperienze
acquisite in qualita' di responsabile di cantiere o di progetto, come
da modello in allegato F;
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' resa dai
direttori tecnici, responsabili di cantiere o di progetto attestante
l'unicita' dell'incarico, come da modello in allegato F;
- certificato del titolo di studio dei direttori tecnici in
conformita' dell'articolo 87, comma 2, primo periodo. Nel caso di
titolo di studio conseguito in Stati non appartenenti all'Unione
Europea, deve essere unita la documentazione comprovante il possesso
del titolo abilitativo richiesto dalla normativa vigente nella
Repubblica italiana.
2. Per la qualificazione delle societa' commerciali, delle
cooperative e dei loro consorzi, dei consorzi tra imprese artigiane e
dei consorzi stabili, i requisiti di cui al comma 1, lettera b.2), si
riferiscono al direttore tecnico, ai responsabili di cantiere, ai
responsabili di progetto e a tutti i soci se si tratta di societa' in
nome collettivo; al direttore tecnico, ai responsabili di cantiere,
ai responsabili di progetto e a tutti gli accomandatari se si tratta
di societa' in accomandita semplice; al direttore tecnico ai
responsabili di cantiere, ai responsabili di progetto ed agli
amministratori muniti di rappresentanza se si tratta di ogni altro
tipo di societa' o di consorzio.
3. In caso di possesso, da parte del richiedente, della
attestazione SOA per qualsiasi categoria e classifica, rilasciata da
meno di cinque anni dalla data della domanda, la dimostrazione del
possesso dei requisiti generali puo' essere soddisfatta tramite la
produzione di copia conforme di detta attestazione SOA, nei limiti
indicati dall'articolo 98, comma 1, secondo e terzo periodo, ad
esclusione dei requisiti di ordine generale riferiti ai responsabili
di cantiere ed ai responsabili di progetto, per i quali deve essere
prodotta la documentazione di cui al comma 1, lettera b.2).


Note all'art. 100
- Il testo dell'art. 2188 del codice civile e' il
seguente:
“Art. 2188 (Registro delle imprese) - E' istituito il
registro delle imprese per le iscrizioni previste dalla
legge.
Il registro e' tenuto dall'ufficio del registro delle
imprese sotto la vigilanza di un giudice delegato dal
presidente del tribunale.
Il registro e' pubblico.”
- Il testo dell'art. 38, comma 1, lett. e) f) g) h) i),
del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il
seguente:
“Art. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a) - d) (omissis)
e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro
obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai
dati in possesso dell'Osservatorio;
f) che, secondo motivata valutazione della stazione
appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede
nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione
appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un
errore grave nell'esercizio della loro attivita'
professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da
parte della stazione appaltante;
g) che hanno commesso violazioni, definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento
delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o
quella dello Stato in cui sono stabiliti;
h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione
del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito
ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la
partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento
dei subappalti, risultanti dai dati in possesso
dell'Osservatorio;
i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;”
- Il testo dell'art. 3 della L. 27 dicembre 1956, n.
1423, recante “Misure di prevenzione nei confronti delle
persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica
moralita”, pubblicata nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1956, n.
327, e' il seguente:
“Art. 3 - Alle persone indicate nell'art. 1 che non
abbiano cambiato condotta nonostante l'avviso orale di cui
all'articolo 4, quando siano pericolose per la sicurezza
pubblica, puo' essere applicata, nei modi stabiliti negli
articoli seguenti, la misura di prevenzione della
sorveglianza speciale della pubblica sicurezza.
Alla sorveglianza speciale puo' essere aggiunto ove le
circostanze del caso lo richiedano il divieto di soggiorno
in uno o piu' comuni, diversi da quelli di residenza o di
dimora abituale o in una o piu' Province.
Nei casi in cui le altre misure di prevenzione non sono
ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica puo'
essere imposto l'obbligo di soggiorno nel comune di
residenza o di dimora abituale.”
- Il testo dell'art. 10 della L. 31 maggio 1965, n.
575, recante “Disposizioni contro la mafia”, pubblicata
nella Gazz. Uff. 5 giugno 1965, n. 138, e' il seguente:
“Art. 10 - 1. Le persone alle quali sia stata applicata
con provvedimento definitivo una misura di prevenzione non
possono ottenere:
a) licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio;
b) concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse
inerenti nonche' concessioni di beni demaniali allorche'
siano richieste per l'esercizio di attivita'
imprenditoriali;
c) concessioni di costruzione, nonche' di costruzione e
gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e
concessioni di servizi pubblici;
d) iscrizioni negli albi di appaltatori o di fornitori
di opere, beni e servizi riguardanti la pubblica
amministrazione e nell'albo nazionale dei costruttori, nei
registri della camera di commercio per l'esercizio del
commercio all'ingrosso e nei registri di commissionari
astatori presso i mercati annonari all'ingrosso;
e) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto
autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo
svolgimento di attivita' imprenditoriali, comunque
denominati;
f) contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre
erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi
o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o
delle Comunita' europee, per lo svolgimento di attivita'
imprenditoriali.
2. Il provvedimento definitivo di applicazione della
misura di prevenzione determina la decadenza di diritto
dalle licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni,
abilitazioni ed erogazioni di cui al comma 1, nonche' il
divieto di concludere contratti di appalto, di cottimo
fiduciario, di fornitura di opere, beni o servizi
riguardanti la pubblica amministrazione e relativi
subcontratti, compresi i cottimi di qualsiasi tipo, i noli
a caldo e le forniture con posa in opera. Le licenze, le
autorizzazioni e le concessioni sono ritirate e le
iscrizioni sono cancellate a cura degli organi competenti.
3. Nel corso del procedimento di prevenzione, il
tribunale, se sussistono motivi di particolare gravita',
puo' disporre in via provvisoria i divieti di cui ai commi
1 e 2 e sospendere l'efficacia delle iscrizioni, delle
erogazioni e degli altri provvedimenti ed atti di cui ai
medesimi commi. Il provvedimento del tribunale puo' essere
in qualunque momento revocato dal giudice procedente e
perde efficacia se non e' confermato con il decreto che
applica la misura di prevenzione.
4. Il tribunale dispone che i divieti e le decadenze
previsti dai commi 1 e 2 operino anche nei confronti di
chiunque conviva con la persona sottoposta alla misura di
prevenzione nonche' nei confronti di imprese, associazioni,
societa' e consorzi di cui la persona sottoposta a misura
di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi
modo scelte e indirizzi. In tal caso i divieti sono
efficaci per un periodo di cinque anni.
5. Per le licenze ed autorizzazioni di polizia, ad
eccezione di quelle relative alle armi, munizioni ed
esplosivi, e per gli altri provvedimenti di cui al comma 1
le decadenze e i divieti previsti dal presente articolo
possono essere esclusi dal giudice nel caso in cui per
effetto degli stessi verrebbero a mancare i mezzi di
sostentamento all'interessato e alla famiglia.
5-bis. Salvo che si tratti di provvedimenti di rinnovo,
attuativi o comunque conseguenti a provvedimenti gia'
disposti, ovvero di contratti derivati da altri gia'
stipulati dalla pubblica amministrazione, le licenze, le
autorizzazioni, le concessioni, le erogazioni, le
abilitazioni e le iscrizioni indicate nel comma 1 non
possono essere rilasciate o consentite e la conclusione dei
contratti o subcontratti indicati nel comma 2 non puo'
essere consentita a favore di persone nei cui confronti e'
in corso il procedimento di prevenzione senza che sia data
preventiva comunicazione al giudice competente, il quale
puo' disporre, ricorrendone i presupposti, i divieti e le
sospensioni previsti a norma del comma 3. A tal fine, i
relativi procedimenti amministrativi restano sospesi fino a
quando il giudice non provvede e, comunque, per un periodo
non superiore a venti giorni dalla data in cui la pubblica
amministrazione ha proceduto alla comunicazione.
5-ter. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si applicano
anche nei confronti delle persone condannate con sentenza
definitiva o, ancorche' non definitiva, confermata in grado
di appello, per uno dei delitti di cui all'articolo 51,
comma 3-bis, del codice di procedura penale.”
- Per il testo dell'art. 444 c.p.p., si veda nelle Note
all'art. 64.
- Il testo dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.
445, recante “Testo Unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa
(Testo A)”, pubblicato sulla G.U. 20/2/2001 n. 42, S.O., e'
il seguente:
“Art. 47 (Dichiarazioni sostitutive dell'atto di
notorieta') - 1. L'atto di notorieta' concernente stati,
qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza
dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e
sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita'
di cui all'articolo 38. (R)
2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del
dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali
e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia
diretta conoscenza. (R)
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per
legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i
concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le
qualita' personali e i fatti non espressamente indicati
nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante
la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. (R)
4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente
che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e'
presupposto necessario per attivare il procedimento
amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di
riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita'
personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti
medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato
mediante dichiarazione sostitutiva. (R) .”
- Per il testo dell'art. 189, del decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 98.


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 101

Documentazione nel caso di consorzio stabile

(art. 6, d.m. 27 maggio 2005)

1. Per la dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al
presente regolamento, in caso di consorzio stabile stabilito nella
Repubblica italiana, alla domanda deve essere unita la seguente
documentazione:
a) certificazione di qualita' di cui all'articolo 98, comma 1,
lettera a); qualora non posseduta dal consorzio, deve essere
posseduta da ciascuno dei consorziati che concorrono ai requisiti per
la qualificazione;
b) il possesso dei requisiti di ordine generale, di cui
all'articolo 188 del codice, deve essere dimostrato sia dal consorzio
che da ciascuna delle consorziate mediante la presentazione dei
documenti di cui all'articolo 100, comma 1, lettera b), e comma 2;
c) il possesso dei requisiti di ordine speciale deve essere
dimostrato mediante la presentazione da parte del consorzio e/o delle
consorziate dei documenti di cui all'articolo 100, comma 1, lettera
c).
2. In caso di possesso, da parte del consorzio e da parte dei
consorziati, della attestazione SOA per qualsiasi categoria e
classifica, rilasciata da meno di cinque anni dalla data della
domanda, la documentazione del possesso dei requisiti di ordine
generale puo' essere soddisfatta tramite la produzione di copia
conforme di detta attestazione SOA, nei limiti di validita' di cui
all'articolo 98, comma 1, secondo e terzo periodo, ad esclusione dei
requisiti di ordine generale riferiti ai responsabili di cantiere ed
ai responsabili di progetto, per i quali deve essere prodotta la
documentazione di cui al comma 1, lettera b.2).


Note all'art. 101
- Il testo dell'art. 188 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 188 (Requisiti di ordine generale) - 1. Per la
qualificazione sono richiesti al contraente generale i
requisiti di ordine generale di cui all'articolo 38.
2. La dimostrazione dei requisiti di ordine generale
non e' richiesta agli imprenditori in possesso di
qualificazione rilasciata ai sensi del citato regolamento
da non oltre cinque anni.”


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 102

Documentazione nel caso di consorzio di cooperative

(art. 7, d.m. 27 maggio 2005)

1. Per la dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al
presente regolamento, in caso di consorzio di cooperative stabilito
nella Repubblica italiana, alla domanda deve essere unita la seguente
documentazione:
a) certificazione di qualita' di cui all'articolo 98, comma 1,
lettera a);
b) il possesso dei requisiti di ordine generale, di cui
all'articolo 188 del codice, deve essere dimostrato dal consorzio
mediante la presentazione dei documenti di cui all'articolo 100,
comma 1, lettera b), e comma 2;
c) il possesso dei requisiti di ordine speciale deve essere
dimostrato mediante la presentazione da parte del consorzio dei
documenti di cui all'articolo 100, comma 1, lettere c.1) e c.2), e da
parte del consorzio e/o delle consorziate dei documenti di cui
all'articolo 100, comma 1, lettera c.3).
2. In caso di possesso, da parte del consorzio, di attestazione
SOA per qualsiasi categoria e classifica, rilasciata da meno di
cinque anni dalla data della domanda, la documentazione del possesso
dei requisiti di ordine generale puo' essere soddisfatta tramite la
produzione di copia conforme di detta attestazione SOA, nei limiti di
validita' di cui all'articolo 98, comma 1, secondo e terzo periodo,
ad esclusione dei requisiti di ordine generale riferiti ai
responsabili di cantiere ed ai responsabili di progetto, per i quali
deve essere prodotta la documentazione di cui al comma 1, lettera
b.2).


Note all'art. 102
- Per il testo dell'art. 188 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note
all'art. 101.


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 103

Imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia

(art. 8, d.m. 27 maggio 2005)

1. Le imprese, stabilite negli altri Stati di cui all'articolo
47, comma 1, del codice, che intendano richiedere la qualificazione
di contraente generale secondo l'ordinamento italiano, attestata dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, presentano la domanda
nelle forme prescritte dall'articolo 97, ed allegano la
documentazione conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,
unitamente ai documenti tradotti in lingua italiana da traduttore
ufficiale, che ne attesta la conformita' al testo originale in lingua
madre.
2. Qualora le imprese di cui al comma 1 intendano qualificarsi
alla singola gara, producono la documentazione, di cui all'articolo
47, comma 2, del codice, unitamente ai documenti tradotti in lingua
italiana da traduttore ufficiale, che ne attesta la conformita' al
testo originale in lingua madre.


Note all'art. 103
- Il testo dell'art. 47 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati
diversi dall'Italia) - 1. Agli operatori economici
stabiliti negli altri Stati aderenti all'Unione Europea,
nonche' a quelle stabilite nei Paesi firmatari dell'accordo
sugli appalti pubblici che figura nell'allegato 4
dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del
commercio, o in Paesi che, in base ad altre norme di
diritto internazionale, o in base ad accordi bilaterali
siglati con l'Unione Europea o con l'Italia che consentano
la partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di
reciprocita', la qualificazione e' consentita alle medesime
condizioni richieste alle imprese italiane.
2. Per gli operatori economici di cui al comma 1, la
qualificazione di cui al presente codice non e' condizione
obbligatoria per la partecipazione alla gara. Essi si
qualificano alla singola gara producendo documentazione
conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,
idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti
prescritti per la qualificazione e la partecipazione degli
operatori economici italiani alle gare. E' salvo il
disposto dell'articolo 38, comma 5.”


TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI

Art. 104

Contratto di avvalimento in gara e qualificazione mediante
avvalimento

1 Per la qualificazione in gara si applicano le disposizioni di
cui all'articolo 88, comma 1.
2. Per la qualificazione ai sensi dell'articolo 50 del codice, si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 88, commi da 2 a 4; il
riferimento ivi contenuto alle SOA si intende riferito al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti. L'impresa ausiliata, per
conseguire l'attestazione, deve possedere in proprio i requisiti di
cui all'articolo 98, comma 1, lettere a) e b); il possesso dei
requisiti di cui all'articolo 98, comma 1, lettera c), puo' essere
soddisfatto anche avvalendosi dei requisiti resi disponibili
dall'impresa ausiliaria. L'impresa ausiliata e' sottoposta a tutti
gli obblighi previsti, per le imprese attestate dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti secondo le disposizioni di cui al
presente titolo.
3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attesta le
imprese ausiliate utilizzando uno specifico modello di attestazione
che richiama espressamente l'avvalimento ai sensi dell'articolo 50
del codice, predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e reso noto con apposito comunicato, inserito nel sito
informatico istituzionale del Ministero.


Note all'art. 104
- Per il testo dell'art. 50 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note
all'art. 69.


TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE
OFFERTE
CAPO I - Appalti e concessioni
Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 105

Lavori di manutenzione

(art. 19, comma 5-bis, legge n. 109/1994)

1. L'esecuzione dei lavori puo' prescindere dall'avvenuta
redazione ed approvazione del progetto esecutivo qualora si tratti di
lavori di manutenzione, ad esclusione degli interventi di
manutenzione che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti
strutturali delle opere. Resta ferma la predisposizione del piano di
sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei costi
della sicurezza da non assoggettare a ribasso.
2. I contratti di lavori di manutenzione ordinaria possono essere
affidati, nel rispetto delle procedure di scelta del contraente
previste dal codice, sulla base di un progetto definitivo costituito
almeno da una relazione generale, dall'elenco dei prezzi unitari
delle lavorazioni previste, dal computo metrico estimativo, dal piano
di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei
costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.


TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE
OFFERTE
CAPO I - Appalti e concessioni
Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 106

Disposizioni preliminari per gli appalti e le concessioni di lavori
pubblici

(art. 71, d.P.R. n. 554/1999)

1. L'avvio delle procedure di scelta del contraente presuppone
l'avvenuta validazione del progetto di cui all'articolo 55, previa
acquisizione da parte del responsabile del procedimento
dell'attestazione del direttore dei lavori in merito:
a) alla accessibilita' delle aree e degli immobili interessati
dai lavori secondo le indicazioni risultanti dagli elaborati
progettuali;
b) alla assenza di impedimenti sopravvenuti rispetto agli
accertamenti effettuati prima dell'approvazione del progetto;
c) alla conseguente realizzabilita' del progetto anche in
relazione al terreno, al tracciamento, al sottosuolo ed a quanto
altro occorre per l'esecuzione dei lavori.
Tale attestazione e' rilasciata dal responsabile del procedimento
nel caso in cui non sia stato ancora nominato il direttore dei
lavori.
2. L'offerta da presentare per l'affidamento degli appalti e
delle concessioni di lavori pubblici e' accompagnata dalla
dichiarazione con la quale i concorrenti attestano di avere
direttamente o con delega a personale dipendente esaminato tutti gli
elaborati progettuali, compreso il calcolo sommario della spesa o il
computo metrico estimativo, ove redatto, di essersi recati sul luogo
di esecuzione dei lavori, di avere preso conoscenza delle condizioni
locali, della viabilita' di accesso, di aver verificato le capacita'
e le disponibilita', compatibili con i tempi di esecuzione previsti,
delle cave eventualmente necessarie e delle discariche autorizzate,
nonche' di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili
di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni
contrattuali e sull'esecuzione dei lavori e di aver giudicato i
lavori stessi realizzabili, gli elaborati progettuali adeguati ed i
prezzi nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il
ribasso offerto. La stessa dichiarazione contiene altresi'
l'attestazione di avere effettuato una verifica della disponibilita'
della mano d'opera necessaria per l'esecuzione dei lavori nonche'
della disponibilita' di attrezzature adeguate all'entita' e alla
tipologia e categoria dei lavori in appalto.
3. In nessun caso si procede alla stipulazione del contratto o
alla consegna dei lavori ai sensi dell'articolo 153, comma 1, secondo
periodo, se il responsabile del procedimento e l'esecutore non
abbiano concordemente dato atto, con verbale da entrambi
sottoscritto, del permanere delle condizioni che consentono
l'immediata esecuzione dei lavori, con riferimento a quelle di cui al
comma 1, lettere a), b) e c).
4. Gli adempimenti necessari per l'avvio delle procedure di
esecuzione del decreto di esproprio e conseguente immissione in
possesso o per l'emissione del decreto di occupazione di urgenza sono
posti in essere in tempi compatibili con la stipulazione del
contratto.


TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE
OFFERTE
CAPO I - Appalti e concessioni
Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 107

Categorie di opere generali e specializzate - strutture, impianti e
opere speciali

(art. 72, d.P.R. n. 554/1999)

1. Ai fini dei bandi di gara, le opere e i lavori pubblici
appartengono ad una o piu' categorie di opere generali ovvero ad una
o piu' categorie di opere specializzate corrispondenti alle categorie
individuate nell'allegato A. Le categorie di opere generali e
specializzate per le quali l'impresa ottiene l'attestazione SOA sono
riportate nel certificato della camera di commercio, industria e
artigianato. Le camere di commercio, industria e artigianato si
coordinano con il casellario informatico di cui all'articolo 8, al
fine di assicurare la correttezza dei dati certificati.
2. Si considerano strutture, impianti e opere speciali, le opere
generali e specializzate, se di importo superiore ad uno dei limiti
indicati all'articolo 108, comma 3, di seguito elencate e
corrispondenti alle categorie individuate nell'allegato A con
l'acronimo OG o OS qui riportato:
a) OG 11 - impianti tecnologici;
b) OG 12 - opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale;
c) OS 2-A - superfici decorate di beni immobili del patrimonio
culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico,
archeologico, etnoantropologico;
d) OS 2-B - beni culturali mobili di interesse archivistico e
librario;
e) OS 3 - impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie;
f) OS 4 - impianti elettromeccanici trasportatori;
g) OS 5 - impianti pneumatici e antintrusione;
h) OS 8 - opere di impermeabilizzazione;
i) OS 11 - apparecchiature strutturali speciali;
l) OS 12-A - barriere stradali di sicurezza;
m) OS 13 - strutture prefabbricate in cemento armato;
n) OS 14 - impianti di smaltimento e recupero di rifiuti;
o) OS 18-A - componenti strutturali in acciaio;
p) OS 18-B - componenti per facciate continue;
q) OS 20-A - rilevamenti topografici;
r) OS 20-B - indagini geognostiche;
s) OS 21 - opere strutturali speciali;
t) OS 22 - impianti di potabilizzazione e depurazione;
u) OS 25 - scavi archeologici;
v) OS 27 - impianti per la trazione elettrica;
z) OS 28 - impianti termici e di condizionamento;
aa) OS 29 - armamento ferroviario;
bb) OS 30 - impianti interni elettrici, telefonici,
radiotelefonici e televisivi;
cc) OS 34 - sistemi antirumore per infrastrutture di mobilita'.


TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE
OFFERTE
CAPO I - Appalti e concessioni
Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 108

Condizione per la partecipazione alle gare

(art. 73 d.P.R. n. 554/1999)

1. Nei bandi di gara per l'appalto di opere o lavori pubblici e'
richiesta la qualificazione nella categoria di opere generali che
rappresenta la categoria prevalente, e che identifica la categoria
dei lavori da appaltare. Nei bandi di gara per l'appalto di opere o
lavori nei quali assume carattere prevalente una lavorazione
specializzata, la gara e' esperita con espressa richiesta della
qualificazione nella relativa categoria specializzata. Si intende per
categoria prevalente quella di importo piu' elevato fra le categorie
costituenti l'intervento. Nei bandi sono altresi' richieste le
eventuali ulteriori qualificazioni per le lavorazioni di cui
all'articolo 109, commi 1 e 2.
2. Nel bando di gara e' indicato l'importo complessivo dell'opera
o del lavoro oggetto dell'appalto, la relativa categoria generale o
specializzata considerata prevalente nonche' le ulteriori categorie
generali e specializzate di cui si compone l'opera o il lavoro, con i
relativi importi che sono scorporabili e che a scelta del
concorrente, sono subappaltabili o affidabili a cottimo, con i limiti
di cui all'articolo 109.
3. Le ulteriori categorie generali e specializzate di cui al
comma 2 sono quelle che, a scelta del progettista in sede di
redazione del progetto a base di gara, sono o di importo
singolarmente superiore al dieci per cento dell'importo complessivo
dell'opera o lavoro, ovvero di importo superiore a 150.000 euro.


TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE
OFFERTE
CAPO I - Appalti e concessioni
Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 109

Criteri di affidamento delle opere generali

e delle opere specializzate non eseguite direttamente

(art. 74, d.P.R. n. 554/1999)

1. L'affidatario, in possesso della qualificazione nella
categoria di opere generali ovvero nella categoria di opere
specializzate indicate nel bando di gara o nell'avviso di gara o
nella lettera di invito come categoria prevalente puo', fatto salvo
quanto previsto al comma 2, eseguire direttamente tutte le
lavorazioni di cui si compone l'opera o il lavoro, anche se non e' in
possesso delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette
lavorazioni specializzate esclusivamente ad imprese in possesso delle
relative qualificazioni.
2. Non possono essere eseguite direttamente dall'affidatario in
possesso della qualificazione per la sola categoria prevalente, se
privo delle relative adeguate qualificazioni, le lavorazioni,
indicate nel bando di gara o nell'avviso di gara o nella lettera di
invito, di importo superiore ai limiti indicati dall'articolo 108,
comma 3, relative a:
a) categorie di opere generali individuate nell'allegato A;
b) categorie di opere specializzate individuate nell'allegato A
come categorie a qualificazione obbligatoria.
Esse sono comunque subappaltabili ad imprese in possesso delle
relative qualificazioni. Resta fermo, ai sensi dell'articolo 37,
comma 11, del codice, il limite di cui all'articolo 170, comma 1, per
le categorie di cui all'articolo 107, comma 2, di importo
singolarmente superiore al quindici per cento; si applica l'articolo
92, comma 7.
3. Le lavorazioni di cui al comma 2 sono altresi' scorporabili e
sono indicate nei bandi di gara ai fini della costituzione di
associazioni temporanee di tipo verticale.
4. Le imprese qualificate nella categoria di opera generale sono
abilitate a partecipare alle gare indette per la manutenzione
dell'opera generale stessa.
5. Le disposizioni di cui all'articolo 37, comma 11, del codice,
non si applicano al contraente generale ma ai soggetti terzi indicati
all'articolo 176, comma 7, del codice.


Note all'art. 109
- Il testo dell'art. 37, comma 11, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.”
- Il testo dell'art. 176, comma 7, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori
affidati direttamente, nei limiti della qualificazione
posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante
affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori
del contraente generale devono a loro volta possedere i
requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e
possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni
previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo
118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto
aggiudicatore richiede al contraente generale di
individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese
esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento
degli eventuali lavori che il contraente generale prevede
di eseguire mediante affidamento a terzi.”


Sezione seconda: Appalto di lavori

Art. 110

Disposizioni in materia di pubblicazione degli avvisi e dei bandi

(art. 80, comma 9, d.P.R. n. 554/1999)

1. Per quotidiani a diffusione nazionale si intendono quelli
aventi una significativa diffusione, in termini di vendita, in tutte
le regioni e destinati prevalentemente a fornire contenuti
informativi di interesse generale; per quotidiani a diffusione locale
si intendono quelli aventi una significativa diffusione, in termini
di vendita, nel territorio di riferimento e destinati prevalentemente
a fornire contenuti informativi di interesse generale concernenti
anche, in misura significativa, la cronaca locale; sono equiparati ai
quotidiani a diffusione locale i periodici, a diffusione locale, che
abbiano almeno due uscite settimanali e che abbiano il formato,
l'impostazione grafica e i contenuti redazionali tipici dei giornali
quotidiani.


Sezione seconda: Appalto di lavori

Art. 111

Esecuzione dei lavori congiunta all'acquisizione di beni immobili

(art. 83, commi 3 e 5, d.P.R. n. 554/1999)

1. Ai sensi dell'articolo 53, comma 8, del codice, le buste
contenenti le offerte specificano, a pena di esclusione, a quale
delle due ipotesi ivi previste l'offerta fa riferimento. Nessun
concorrente puo' presentare piu' offerte.
2. Qualora le offerte pervenute riguardino l'acquisizione del
bene congiuntamente all'esecuzione dei lavori ovvero esclusivamente
l'esecuzione di lavori, la vendita del bene e l'appalto dei lavori
vengono aggiudicati alla migliore offerta congiunta.


Note all'art. 111
- Il testo dell'art. 53, comma 8, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. Nell'ipotesi di cui al comma 6, le offerte
specificano:
a) se l'offerente ha interesse a conseguire la
proprieta' dell'immobile, e il prezzo che in tal caso viene
offerto per l'immobile, nonche' il differenziale di prezzo
eventualmente necessario, per l'esecuzione del contratto;
b) se l'offerente non ha interesse a conseguire la
proprieta' dell'immobile, il prezzo richiesto per
l'esecuzione del contratto.”


Sezione seconda: Appalto di lavori

Art. 112

Valore dei beni immobili in caso di offerta congiunta

(art. 83, comma 6, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il valore dei beni immobili da trasferire a seguito della
procedura di gara e' stabilito dal responsabile del procedimento
sulla base del valore di mercato determinato tramite i competenti
uffici titolari dei beni immobili oggetto di trasferimento.


Sezione seconda: Appalto di lavori

Art. 113

Dialogo competitivo

1. Ai fini dell'ammissione al dialogo competitivo, il bando
indica i requisiti di qualificazione di cui all'articolo 40 del
codice nonche' i requisiti prescritti per i progettisti, secondo
quanto previsto dalla parte II, titolo I, capo IV, del codice; gli
operatori economici devono possedere i predetti requisiti progettuali
ovvero avvalersi di progettisti qualificati, da indicare nella
proposta, o partecipare in raggruppamento con soggetti qualificati
per la progettazione. Il bando puo' indicare specifiche modalita'
operative con le quali la stazione appaltante dialoga con ciascun
candidato ammesso, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 58,
commi 7 e 8, del codice.
2. Ai candidati ammessi al dialogo ai sensi dell'articolo 58,
comma 5, del codice, e' assegnato un termine per presentare una o
piu' proposte, corredate da uno studio di fattibilita' con la
relativa previsione di costo.
3. Ai sensi dell'articolo 58, comma 10, del codice, la stazione
appaltante puo' richiedere ai candidati ammessi al dialogo di
presentare soluzioni migliorative rispetto alle proposte di cui al
comma 2 del presente articolo. Sulla base della soluzione o delle
soluzioni prescelte e dei relativi studi di fattibilita', la stazione
appaltante inserisce l'intervento nella programmazione triennale dei
lavori pubblici.
4. Le offerte finali, da presentare ai sensi dell'articolo 58,
comma 12, del codice, sono corredate dal progetto preliminare
dell'opera e dal capitolato speciale prestazionale. Il progetto
preliminare redatto dall'aggiudicatario del dialogo e' inserito
nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, comma 1, del codice.
5. Il soggetto affidatario del dialogo provvede alla
predisposizione della progettazione definitiva ed esecutiva ed
all'esecuzione dell'opera.


Note all'art. 113
- Per il testo dell'art. 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note
all'art. 60.
- La parte II, titolo I, capo IV, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' dedicata alla
“Progettazione e concorsi di progettazione”.
- Il testo dell'art. 58, commi 5, 7, 8, 10 e 12 del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“5. Le stazioni appaltanti pubblicano un bando di gara
conformemente all'articolo 64 in cui rendono noti le loro
necessita' o obiettivi, che definiscono nel bando stesso o
in un documento descrittivo che costituisce parte
integrante del bando, nei quali sono altresi' indicati i
requisiti di ammissione al dialogo competitivo, individuati
tra quelli pertinenti previsti dagli articoli da 34 a 46, i
criteri di valutazione delle offerte di cui all'articolo
83, comma 2 e il termine entro il quale gli interessati
possono presentare istanza di partecipazione alla
procedura.
6. (omissis)
7. Durante il dialogo le stazioni appaltanti
garantiscono la parita' di trattamento di tutti i
partecipanti, in particolare non forniscono, in modo
discriminatorio, informazioni che possano favorire alcuni
partecipanti rispetto ad altri.
8. Le stazioni appaltanti non possono rivelare agli
altri partecipanti le soluzioni proposte ne' altre
informazioni riservate comunicate dal candidato
partecipante al dialogo senza l'accordo di quest'ultimo.
9. (omissis)
10. Le stazioni appaltanti proseguono il dialogo
finche' non sono in grado di individuare, se del caso dopo
averle confrontate, la soluzione o le soluzioni che possano
soddisfare le loro necessita' o obiettivi.
11. (omissis)
12. Negli altri casi, dopo aver dichiarato concluso il
dialogo e averne informato i partecipanti, le stazioni
appaltanti li invitano a presentare le loro offerte finali
in base alla o alle soluzioni presentate e specificate
nella fase del dialogo. Tali offerte devono contenere tutti
gli elementi richiesti e necessari per l'esecuzione del
progetto, la soluzione o le soluzioni che possano
soddisfare le loro necessita' o obiettivi.”
- Il testo dell'art. 128, comma 1, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.
L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente
codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si
svolge sulla base di un programma triennale e di suoi
aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici
predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti
programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e
della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei
lavori da realizzare nell'anno stesso.”.


Sezione seconda: Appalto di lavori

Art. 114

Premi nel dialogo competitivo

1. Qualora, ai sensi dell'articolo 58, comma 17, del codice, il
bando o il documento descrittivo preveda il pagamento di un premio,
con il pagamento dello stesso la stazione appaltante acquista la
proprieta' del progetto preliminare presentato dall'affidatario.


Note all'art. 114
- Il testo dell'art. 58, comma 17, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“17. Le stazioni appaltanti possono prevedere premi o
incentivi per partecipanti al dialogo, anche nell'ipotesi
in cui al comma 11.”


Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori

Art. 115

Schema di contratto di concessione

(art. 86 d.P.R. n. 554/1999)

1. Lo schema di contratto di concessione indica:
a) le condizioni relative all'elaborazione da parte del
concessionario del progetto dei lavori da realizzare e le modalita'
di approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice;
b) l'indicazione delle caratteristiche funzionali,
impiantistiche, tecniche e architettoniche dell'opera e lo standard
dei servizi richiesto;
c) i poteri riservati all'amministrazione aggiudicatrice, ivi
compresi i criteri per la vigilanza sui lavori da parte del
responsabile del procedimento;
d) la specificazione della quota annuale di ammortamento degli
investimenti;
e) l'eventuale limite minimo dei lavori da appaltare
obbligatoriamente a terzi secondo quanto previsto nel bando o
indicato in sede di offerta;
f) le procedure di collaudo;
g) le modalita' ed i termini per la manutenzione e per la
gestione dell'opera realizzata, nonche' i poteri di controllo del
concedente sulla gestione stessa;
h) le penali per le inadempienze del concessionario, nonche' le
ipotesi di decadenza della concessione e la procedura della relativa
dichiarazione;
i) le modalita' di corresponsione dell'eventuale prezzo, anche
secondo quanto previsto dall'articolo 143, comma 5, del codice;
l) i criteri per la determinazione e l'adeguamento della tariffa
che il concessionario potra' riscuotere dall'utenza per i servizi
prestati;
m) l'obbligo per il concessionario di acquisire tutte le
approvazioni necessarie oltre quelle gia' ottenute in sede di
approvazione del progetto;
n) le modalita' ed i termini di adempimento da parte del
concessionario degli eventuali oneri di concessione, comprendenti la
corresponsione di canoni o prestazioni di natura diversa;
o) le garanzie assicurative richieste per le attivita' di
progettazione, costruzione e gestione;
p) le modalita', i termini e gli eventuali oneri relativi alla
consegna del lavoro all'amministrazione aggiudicatrice al termine
della concessione;
q) nel caso di cui all'articolo 143, comma 5, del codice, le
modalita' dell'eventuale immissione in possesso dell'immobile
anteriormente al collaudo dell'opera;
r) il piano economico - finanziario di copertura degli
investimenti e della connessa gestione temporale per tutto l'arco
temporale prescelto;
s) corrispettivo per il valore residuo dell'investimento non
ammortizzato al termine della concessione.


Note all'art. 115
- Il testo dell'art. 143, comma 5, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“5. A titolo di prezzo, le amministrazioni
aggiudicatrici possono cedere in proprieta' o in diritto di
godimento beni immobili nella propria disponibilita', o
allo scopo espropriati, la cui utilizzazione sia
strumentale o connessa all'opera da affidare in
concessione, nonche' beni immobili che non assolvono piu' a
funzioni di interesse pubblico, gia' indicate nel programma
di cui all'articolo 128. Si applica l'articolo 53, commi 6,
7, 8, 11, 12.”


Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori

Art. 116

Contenuti dell'offerta

(art. 87 d.P.R. n. 554/1999)

1. In relazione a quanto previsto nel bando l'offerta contiene:
a) il piano economico finanziario di cui all'articolo 143, comma
7, del codice e gli elaborati previsti nel bando;
b) il prezzo richiesto dal concorrente;
c) il prezzo che eventualmente il concorrente e' disposto a
corrispondere all'amministrazione aggiudicatrice;
d) il canone da corrispondere all'amministrazione aggiudicatrice;
e) il tempo di esecuzione dei lavori;
f) la durata della concessione;
g) il livello iniziale della tariffa da praticare all'utenza ed
il livello delle qualita' di gestione del servizio e delle relative
modalita';
h) le eventuali varianti al progetto posto a base di gara;
i) la quota di lavori che intende affidare a terzi.


Note all'art. 116
- Il testo dell'art. 143, comma 7, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 143 (Caratteristiche delle concessioni di lavori
pubblici) - (...) 7. L'offerta e il contratto devono
contenere il piano economico-finanziario di copertura degli
investimenti e della connessa gestione per tutto l'arco
temporale prescelto e devono prevedere la specificazione
del valore residuo al netto degli ammortamenti annuali,
nonche' l'eventuale valore residuo dell'investimento non
ammortizzato al termine della concessione.”


CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Art. 117

Sedute di gara

1. Nel bando di gara, o nell'avviso di gara o nella lettera di
invito sono stabiliti il giorno e l'ora della prima seduta pubblica
di gara. Le sedute di gara possono essere sospese ed aggiornate ad
altra ora o ad un giorno successivo salvo che nella fase di apertura
delle buste delle offerte economiche.


CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Art. 118

Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato mediante massimo
ribasso

sull'elenco prezzi o sull'importo dei lavori

(art. 89, comma 1, d.P.R. n. 554/1999)

1. Quando la gara si tiene con il metodo del massimo ribasso,
l'autorita' che presiede la gara, aperti i plichi ricevuti e
verificata la documentazione presentata, aggiudica l'appalto al
concorrente che ha presentato il massimo ribasso percentuale:
a) sull'elenco prezzi unitari per i contratti da stipulare a
misura;
b) sull'importo dei lavori per i contratti da stipulare a corpo.
2. Ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del codice, per le
prestazioni a corpo, il prezzo convenuto non puo' essere modificato
sulla base della verifica della quantita' o della qualita' della
prestazione, per cui il computo metrico estimativo, posto a base di
gara ai soli fini di agevolare lo studio dell'intervento, non ha
valore negoziale. Prima della formulazione dell'offerta, il
concorrente ha l'obbligo di controllarne le voci e le quantita'
attraverso l'esame degli elaborati progettuali e pertanto di
formulare l'offerta medesima tenendo conto di voci e relative
quantita' che ritiene eccedenti o mancanti. L'offerta va inoltre
accompagnata, a pena di inammissibilita', dalla dichiarazione di aver
tenuto conto delle eventuali discordanze nelle indicazioni
qualitative e quantitative delle voci rilevabili dal computo metrico
estimativo nella formulazione dell'offerta, che, riferita
all'esecuzione dei lavori secondo gli elaborati progettuali posti a
base di gara, resta comunque fissa ed invariabile.


Note all'art. 118
- Il testo dell'art. 53, comma 4, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“4. I contratti di appalto di cui al comma 2, sono
stipulati a corpo. E' facolta' delle stazioni appaltanti
stipulare a misura i contratti di appalto di sola
esecuzione di importo inferiore a 500.000 euro, i contratti
di appalto relativi a manutenzione, restauro e scavi
archeologici, nonche' le opere in sotterraneo, ivi comprese
le opere in fondazione, e quelle di consolidamento dei
terreni. Per le prestazioni a corpo, il prezzo convenuto
non puo' essere modificato sulla base della verifica della
quantita' o della qualita' della prestazione. Per le
prestazioni a misura, il prezzo convenuto puo' variare, in
aumento o in diminuzione, secondo la quantita' effettiva
della prestazione. Per l'esecuzione di prestazioni a
misura, il capitolato fissa i prezzi invariabili per unita'
di misura e per ogni tipologia di prestazione. In un
medesimo contratto possono essere comprese prestazioni da
eseguire a corpo e a misura.”


CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Art. 119

Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato mediante offerta a
prezzi unitari

(art. 90 d.P.R. n. 554/1999)

1. Se la procedura ristretta e' aggiudicata con il metodo
dell'offerta a prezzi unitari, alla lettera d'invito e' allegata la
lista delle lavorazioni e forniture previste per la esecuzione
dell'opera o dei lavori composta da sette colonne. Nella lista,
vidimata in ogni suo foglio dal responsabile del procedimento, sono
riportati per ogni lavorazione e fornitura, nella prima colonna il
numero di riferimento dell'elenco delle descrizioni delle varie
lavorazioni e forniture previste in progetto, nella seconda colonna
la descrizione sintetica delle varie lavorazioni e forniture, nella
terza colonna le unita' di misura, nella quarta colonna il
quantitativo previsto in progetto per ogni voce.
2. Nel termine fissato con la lettera di invito, i concorrenti
rimettono alla stazione appaltante, unitamente agli altri documenti
richiesti, la lista di cui al comma 1 che riporta, nella quinta e
sesta colonna, i prezzi unitari offerti per ogni lavorazione e
fornitura espressi in cifre nella quinta colonna ed in lettere nella
sesta colonna e, nella settima colonna, i prodotti dei quantitativi
risultanti dalla quarta colonna per i prezzi indicati nella sesta. Il
prezzo complessivo offerto, rappresentato dalla somma di tali
prodotti, e' indicato dal concorrente in calce al modulo stesso
unitamente al conseguente ribasso percentuale rispetto al prezzo
complessivo posto a base di gara. Il prezzo complessivo ed il ribasso
sono indicati in cifre ed in lettere. In caso di discordanza prevale
il ribasso percentuale indicato in lettere.
3. Nel caso di discordanza dei prezzi unitari offerti prevale il
prezzo indicato in lettere. Il modulo e' sottoscritto in ciascun
foglio dal concorrente e non puo' presentare correzioni che non sono
da lui stesso espressamente confermate e sottoscritte.
4. In caso di procedura aperta il bando di gara contiene
l'indicazione dei giorni e delle ore in cui gli interessati possono
recarsi presso gli uffici della stazione appaltante per ritirare
copia della lista delle lavorazioni e forniture di cui al comma 1.
5. Nel caso di appalto di progettazione ed esecuzione nonche' nel
caso di appalti i cui corrispettivi sono stabiliti esclusivamente a
corpo ovvero a corpo e a misura, la lista delle quantita' relative
alla parte dei lavori a corpo posta a base di gara ha effetto ai soli
fini dell'aggiudicazione; prima della formulazione dell'offerta, il
concorrente ha l'obbligo di controllare le voci riportate nella lista
attraverso l'esame degli elaborati progettuali, comprendenti anche il
computo metrico estimativo, posti in visione ed acquisibili. In esito
a tale verifica il concorrente e' tenuto ad integrare o ridurre le
quantita' che valuta carenti o eccessive e ad inserire le voci e
relative quantita' che ritiene mancanti, rispetto a quanto previsto
negli elaborati grafici e nel capitolato speciale nonche' negli altri
documenti che e' previsto facciano parte integrante del contratto,
alle quali applica i prezzi unitari che ritiene di offrire. L'offerta
va inoltre accompagnata, a pena di inammissibilita', da una
dichiarazione di presa d'atto che l'indicazione delle voci e delle
quantita' non ha effetto sull'importo complessivo dell'offerta che,
seppure determinato attraverso l'applicazione dei prezzi unitari
offerti alle quantita' delle varie lavorazioni, resta fisso ed
invariabile.
6. L'autorita' che presiede la gara, in seduta pubblica, apre i
plichi ricevuti e contrassegna ed autentica i documenti e le offerte
in ciascun foglio e le eventuali correzioni apportate nel modo
indicato nel comma 5, legge ad alta voce il prezzo complessivo
offerto da ciascun concorrente ed il conseguente ribasso percentuale
e procede, sulla base dei ribassi espressi in lettere, secondo quanto
previsto dall'articolo 121.
7. La stazione appaltante, dopo l'aggiudicazione definitiva e
prima della stipulazione del contratto, procede alla verifica dei
conteggi presentati dall'affidatario tenendo per validi e immutabili
i prezzi unitari e correggendo, ove si riscontrino errori di calcolo,
i prodotti o la somma di cui al comma 2. In caso di discordanza fra
il prezzo complessivo risultante da tale verifica e quello dipendente
dal ribasso percentuale offerto tutti i prezzi unitari sono corretti
in modo costante in base alla percentuale di discordanza. I prezzi
unitari offerti, eventualmente corretti, costituiscono l'elenco dei
prezzi unitari contrattuali.


CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Art. 120

Offerta economicamente piu' vantaggiosa - Commissione giudicatrice

(artt. 91 e 92, d.P.R. n. 554/1999)

1. In caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta
economicamente piu' vantaggiosa, i “pesi” o “punteggi” da assegnare
ai criteri di valutazione, eventualmente articolati in “sub-pesi” o
“sub-punteggi”, di cui all'articolo 83, commi 1 e 4, del codice ed
indicati nel bando di gara, devono essere globalmente pari a cento.
Per i contratti di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del
codice i fattori ponderali da assegnare ai “pesi” o “punteggi”
attribuiti agli elementi riferiti alla qualita', al pregio tecnico,
alle caratteristiche estetiche e funzionali e alle caratteristiche
ambientali non devono essere complessivamente inferiori a
sessantacinque. Al fine di attuare nella loro concreta attivita' di
committenza il principio di cui all'articolo 2, comma 2, del codice
nonche' l'articolo 69 del codice, le stazioni appaltanti nella
determinazione dei criteri di valutazione:
a) ai fini del perseguimento delle esigenze ambientali, in
relazione all'articolo 83, comma 1, lettera e), del codice, si
attengono ai criteri di tutela ambientale di cui al decreto del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11
aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 107 dell'8 maggio
2008, e successivi decreti attuativi, nonche', ai fini del
contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali, ai
criteri individuati con apposito decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro
dello sviluppo economico;
b) ai fini del perseguimento delle esigenze sociali, hanno la
facolta' di concludere protocolli di intesa o protocolli di intenti
con soggetti pubblici con competenze in materia di salute, sicurezza,
previdenza, ordine pubblico nonche' con le organizzazioni sindacali e
imprenditoriali.
2. In una o piu' sedute riservate, la commissione valuta le
offerte tecniche e procede alla assegnazione dei relativi punteggi
applicando, i criteri e le formule indicati nel bando o nella lettera
di invito secondo quanto previsto nell'allegato G. Successivamente,
in seduta pubblica, la commissione da' lettura dei punteggi
attribuiti alle singole offerte tecniche, procede alla apertura delle
buste contenenti le offerte economiche e, data lettura dei ribassi
espressi in lettere e delle riduzioni di ciascuna di esse, procede
secondo quanto previsto dall'articolo 121.
3. L'accertata carenza di organico, di cui all'articolo 84, comma
8, del codice e' attestata dal responsabile del procedimento sulla
base degli atti forniti dal dirigente dell'amministrazione
aggiudicatrice preposto alla struttura competente. In tal caso l'atto
di nomina dei membri della commissione ne determina il compenso e
fissa il termine per l'espletamento dell'incarico. Tale termine puo'
essere prorogato una sola volta per giustificati motivi. L'incarico
e' oggetto di apposito disciplinare o atto di accettazione.
4. E' possibile ricorrere alla nomina dei commissari, ai sensi
dell'articolo 84, comma 8, secondo periodo, del codice, nel caso di
interventi complessi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera l),
ovvero nel caso di lavori di importo superiore a 25 milioni di euro
nei quali le componenti architettonica e/o strutturale e/o
impiantistica siano non usuali e di particolare rilevanza, ovvero in
caso di affidamento ai sensi degli articoli 144, 153 e 176 del
codice.
5. Al momento dell'accettazione dell'incarico, i commissari
dichiarano ai sensi dell'articolo 47 del decreto Presidente della
Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, l'inesistenza delle cause di
incompatibilita' e di astensione di cui all'articolo 84, commi 4, 5 e
7, del codice.


Note all'art. 120
- Il testo dell'art. 83, commi 1 e 4, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 83 (Criterio dell'offerta economicamente piu'
vantaggiosa) - 1. Quando il contratto e' affidato con il
criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, il
bando di gara stabilisce i criteri di valutazione
dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle
caratteristiche del contratto, quali, a titolo
esemplificativo:
a) il prezzo;
b) la qualita';
c) il pregio tecnico;
d) le caratteristiche estetiche e funzionali;
e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei
consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o
del prodotto;
f) il costo di utilizzazione e manutenzione;
g) la redditivita';
h) il servizio successivo alla vendita;
i) l'assistenza tecnica;
l) la data di consegna ovvero il termine di consegna o
di esecuzione;
m) l'impegno in materia di pezzi di ricambio;
n) la sicurezza di approvvigionamento;
o) in caso di concessioni, altresi' la durata del
contratto, le modalita' di gestione, il livello e i criteri
di aggiornamento delle tariffe da praticare agli utenti.
2. - 3. (omissis)
4. Il bando per ciascun criterio di valutazione
prescelto prevede, ove necessario, i sub - criteri e i sub
- pesi o i sub - punteggi. Ove la stazione appaltante non
sia in grado di stabilirli tramite la propria
organizzazione, provvede a nominare uno o piu' esperti con
il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi
l'incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le
relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di
gara.”
- Il testo dell'art. 53, comma 2, lettere b) e c), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la
determina a contrarre stabilisce, motivando, nelle ipotesi
di cui alle lettere b) e c) del presente comma, in ordine
alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il
contratto ha ad oggetto:
a) (omissis)
b) la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori
sulla base del progetto definitivo dell'amministrazione
aggiudicatrice;
c) previa acquisizione del progetto definitivo in sede
di offerta, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di
lavori sulla base del progetto preliminare
dell'amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della
gara e' effettuato sulla base di un progetto preliminare,
nonche' di un capitolato prestazionale corredato
dall'indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei
requisiti tecnici inderogabili. L'offerta ha ad oggetto il
progetto definitivo e il prezzo. L'offerta relativa al
prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per
la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva
e per l'esecuzione dei lavori.”
- Il testo dell'art. 2, comma 2, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“2. Il principio di economicita' puo' essere
subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente
consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai
criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali,
nonche' alla tutela della salute e dell'ambiente e alla
promozione dello sviluppo sostenibile.”
- Il testo dell'art. 69 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 69 (Condizioni particolari di esecuzione del
contratto prescritte nel bando o nell'invito) - 1. Le
stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari
per l'esecuzione del contratto, purche' siano compatibili
con il diritto comunitario e, tra l'altro, con i principi
di parita' di trattamento, non discriminazione,
trasparenza, proporzionalita', e purche' siano precisate
nel bando di gara, o nell'invito in caso di procedure senza
bando, o nel capitolato d'oneri.
2. Dette condizioni possono attenere, in particolare, a
esigenze sociali o ambientali.
3. La stazione appaltante che prevede tali condizioni
particolari puo' comunicarle all'Autorita', che si
pronuncia entro trenta giorni sulla compatibilita' con il
diritto comunitario. Decorso tale termine, il bando puo'
essere pubblicato e gli inviti possono essere spediti.
4. In sede di offerta gli operatori economici
dichiarano di accettare le condizioni particolari, per
l'ipotesi in cui risulteranno aggiudicatari.”.
- Il testo dell'art. 83, comma 1, lettera e), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il
seguente:
“Art. 83 (Criterio dell'offerta economicamente piu'
vantaggiosa) - 1. Quando il contratto e' affidato con il
criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, il
bando di gara stabilisce i criteri di valutazione
dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle
caratteristiche del contratto, quali, a titolo
esemplificativo:
a) - d) (omissis)
e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei
consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o
del prodotto;”.
- Il testo dell'art. 84, comma 8, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8. I commissari diversi dal presidente sono
selezionati tra i funzionari della stazione appaltante. In
caso di accertata carenza in organico di adeguate
professionalita', nonche' negli altri casi previsti dal
regolamento in cui ricorrono esigenze oggettive e
comprovate, i commissari diversi dal presidente sono scelti
tra funzionari di amministrazioni aggiudicatrici di cui
all'art. 3, comma 25, ovvero con un criterio di rotazione
tra gli appartenenti alle seguenti categorie:
a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione
nei rispettivi albi professionali, nell'ambito di un
elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite
dagli ordini professionali;
b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un
elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite
dalle facolta' di appartenenza.”
- Il testo degli articoli 144 e 176 del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio 2006, n. 100,
S.O., e' il seguente:
“ART. 144 (Procedure di affidamento e pubblicazione del
bando relativo alle concessioni di lavori pubblici)- 1. Le
stazioni appaltanti affidano le concessioni di lavori
pubblici con procedura aperta o ristretta, utilizzando il
criterio selettivo dell'offerta economicamente piu'
vantaggiosa.
2. Quale che sia la procedura prescelta, le stazioni
appaltanti pubblicano un bando in cui rendono nota
l'intenzione di affidare la concessione.
3. I bandi relativi alle concessioni di lavori pubblici
contengono gli elementi indicati nel presente codice, le
informazioni di cui all'allegato IX B e ogni altra
informazione ritenuta utile, secondo il formato dei modelli
di formulari adottati dalla Commissione in conformita' alla
procedura di cui all'articolo 77, paragrafo 2, direttiva
2004/18.
4. Alla pubblicita' dei bandi si applica l'articolo 66
ovvero l'articolo 122.”.
“ART. 176 (Affidamento a contraente generale)- 1. Con
il contratto di cui all'articolo 173, comma 1, lettera b),
il soggetto aggiudicatore, in deroga all'articolo 53,
affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e
qualificazione nella costruzione di opere nonche' di
adeguata capacita' organizzativa, tecnico-realizzativa e
finanziaria la realizzazione con qualsiasi mezzo
dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel
progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal
soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un
corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo l'ultimazione
dei lavori.
2. Il contraente generale provvede:
a) allo sviluppo del progetto definitivo e alle
attivita' tecnico amministrative occorrenti al soggetto
aggiudicatore per pervenire all'approvazione dello stesso
da parte del CIPE, ove detto progetto non sia stato posto a
base di gara;
b) all'acquisizione delle aree di sedime; la delega di
cui all'articolo 6, comma 8, del d.P.R. 8 giugno 2001, n.
327, in assenza di un concessionario, puo' essere accordata
al contraente generale;
c) alla progettazione esecutiva;
d) all'esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori e alla
loro direzione;
e) al prefinanziamento, in tutto o in parte, dell'opera
da realizzare;
f) ove richiesto, all'individuazione delle modalita'
gestionali dell'opera e di selezione dei soggetti gestori;
g) all'indicazione, al soggetto aggiudicatore, del
piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle
forniture di materiale e di tutti gli altri elementi utili
a prevenire le infiltrazioni della criminalita', secondo le
forme stabilite tra quest'ultimo e gli organi competenti in
materia.
3. Il soggetto aggiudicatore provvede:
a) alle attivita' necessarie all'approvazione del
progetto definitivo da parte del CIPE, ove detto progetto
non sia stato posto a base di gara;
b) all'approvazione del progetto esecutivo e delle
varianti;
c) alla alta sorveglianza sulla realizzazione delle
opere;
d) al collaudo delle stesse;
e) alla stipulazione di appositi accordi con gli organi
competenti in materia di sicurezza nonche' di prevenzione e
repressione della criminalita', finalizzati alla verifica
preventiva del programma di esecuzione dei lavori in vista
del successivo monitoraggio di tutte le fasi di esecuzione
delle opere e dei soggetti che le realizzano. I contenuti
di tali accordi sono definiti dal CIPE sulla base delle
linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per
l'alta sorveglianza delle grandi opere, istituito ai sensi
dell'articolo 180 del codice e del decreto dell'interno in
data 14 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
54 del 5 marzo 2004, in ogni caso prevedendo l'adozione di
protocolli di legalita' che comportino clausole specifiche
di impegno, da parte dell'impresa aggiudicataria, a
denunciare eventuali tentativi di estorsione, con la
possibilita' di valutare il comportamento
dell'aggiudicatario ai fini della successiva ammissione a
procedure ristrette della medesima stazione appaltante in
caso di mancata osservanza di tali prescrizioni. Le
prescrizioni del CIPE a cui si uniformano gli accordi di
sicurezza sono vincolanti per i soggetti aggiudicatori e
per l'impresa aggiudicataria, che e' tenuta a trasferire i
relativi obblighi a carico delle imprese interessate a
qualunque titolo alla realizzazione dei lavori. Le misure
di monitoraggio per la prevenzione e repressione di
tentativi di infiltrazione mafiosa comprendono il controllo
dei flussi finanziari connessi alla realizzazione
dell'opera, inclusi quelli concernenti risorse totalmente o
parzialmente a carico dei promotori ai sensi dell'articolo
175 e quelli derivanti dalla attuazione di ogni altra
modalita' di finanza di progetto. Il CIPE definisce,
altresi', lo schema di articolazione del monitoraggio
finanziario, indicando i soggetti sottoposti a tale forma
di controllo, le modalita' attraverso le quali esercitare
il monitoraggio, nonche' le soglie di valore delle
transazioni finanziarie oggetto del monitoraggio stesso,
potendo anche indicare, a tal fine, limiti inferiori a
quello previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197. Gli oneri
connessi al monitoraggio finanziario sono ricompresi
nell'aliquota forfettaria di cui al comma 20.
4. Il contraente generale risponde nei confronti del
soggetto aggiudicatore della corretta e tempestiva
esecuzione dell'opera, secondo le successive previsioni del
presente capo. I rapporti tra soggetto aggiudicatore e
contraente generale sono regolati, per quanto non previsto
dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, dal presente capo e
dal regolamento, dalle norme della parte II che
costituiscono attuazione della direttiva 2004/18 o dalle
norme della parte III, dagli atti di gara e dalle norme del
codice civile regolanti l'appalto.
5. Alle varianti del progetto affidato al contraente
generale non si applicano gli articoli 56, 57 e 132; esse
sono regolate dalle norme della parte II che costituiscono
attuazione della direttiva 2004/18 o dalle norme della
parte III e dalle disposizioni seguenti:
a) restano a carico del contraente generale le
eventuali varianti necessarie ad emendare i vizi o
integrare le omissioni del progetto redatto dallo stesso e
approvato dal soggetto aggiudicatore, mentre restano a
carico del soggetto aggiudicatore le eventuali varianti
indotte da forza maggiore, sorpresa geologica o
sopravvenute prescrizioni di legge o di enti terzi o
comunque richieste dal soggetto aggiudicatore;
b) al di fuori dei casi di cui alla lettera a), il
contraente generale puo' proporre al soggetto aggiudicatore
le varianti progettuali o le modifiche tecniche ritenute
dallo stesso utili a ridurre il tempo o il costo di
realizzazione delle opere; il soggetto aggiudicatore puo'
rifiutare la approvazione delle varianti o modifiche
tecniche ove queste non rispettino le specifiche tecniche e
le esigenze del soggetto aggiudicatore, specificate nel
progetto posto a base di gara, o comunque determinino
peggioramento della funzionalita', durabilita',
manutenibilita' e sicurezza delle opere, ovvero comportino
maggiore spesa a carico del soggetto aggiudicatore o
ritardo del termine di ultimazione.
6. Il contraente generale provvede alla esecuzione
unitaria delle attivita' di cui al comma 2 direttamente
ovvero, se costituito da piu' soggetti, a mezzo della
societa' di progetto di cui al comma 10; i rapporti del
contraente generale con i terzi sono rapporti di diritto
privato, a cui non si applica il presente codice, salvo
quanto previsto nel presente capo. Al contraente generale
che sia esso stesso amministrazione aggiudicatrice o ente
aggiudicatore si applicano le sole disposizioni di cui alla
parte I e alla parte II, che costituiscono attuazione della
direttiva 2004/18, ovvero di cui alla parte III.
7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori
affidati direttamente, nei limiti della qualificazione
posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante
affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori
del contraente generale devono a loro volta possedere i
requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e
possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni
previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo
118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto
aggiudicatore richiede al contraente generale di
individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese
esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento
degli eventuali lavori che il contraente generale prevede
di eseguire mediante affidamento a terzi.
8. L'affidamento al contraente generale, nonche' gli
affidamenti e subaffidamenti di lavori del contraente
generale, sono soggetti alle verifiche antimafia, con le
modalita' previste per i lavori pubblici.
9. Il soggetto aggiudicatore verifica periodicamente il
regolare adempimento degli obblighi contrattuali del
contraente generale verso i propri affidatari; ove risulti
la inadempienza del contraente generale, il soggetto
aggiudicatore ha facolta' di applicare una detrazione sui
successivi pagamenti e procedere al pagamento diretto
all'affidatario, nonche' di applicare le eventuali diverse
sanzioni previste in contratto.
10. Per il compimento delle proprie prestazioni il
contraente generale, ove composto da piu' soggetti,
costituisce una societa' di progetto in forma di societa',
anche consortile, per azioni o a responsabilita' limitata.
La societa' e' regolata dall'articolo 156 e dalle
successive disposizioni del presente articolo. Alla
societa' possono partecipare, oltre ai soggetti componenti
il contraente generale, istituzioni finanziarie,
assicurative e tecnico operative preventivamente indicate
in sede di gara. La societa' cosi' costituita subentra nel
rapporto al contraente generale senza alcuna
autorizzazione, salvo le verifiche antimafia e senza che il
subentro costituisca cessione di contratto; salvo diversa
previsione del contratto, i soggetti componenti il
contraente generale restano solidalmente responsabili con
la societa' di progetto nei confronti del soggetto
aggiudicatore per la buona esecuzione del contratto. In
alternativa, la societa' di progetto puo' fornire al
soggetto aggiudicatore garanzie bancarie e assicurative per
la restituzione delle somme percepite in corso d'opera,
liberando in tal modo i soci. Tali garanzie cessano alla
data di emissione del certificato di collaudo dell'opera.
Il capitale minimo della societa' di progetto e' indicato
nel bando di gara.
11. Il contratto stabilisce le modalita' per la
eventuale cessione delle quote della societa' di progetto,
fermo restando che i soci che hanno concorso a formare i
requisiti per la qualificazione sono tenuti a partecipare
alla societa' e a garantire, nei limiti del contratto, il
buon adempimento degli obblighi del contraente generale,
sino a che l'opera sia realizzata e collaudata. L'ingresso
nella societa' di progetto e lo smobilizzo di
partecipazioni da parte di istituti bancari e altri
investitori istituzionali che non abbiano concorso a
formare i requisiti per la qualificazione puo' tuttavia
avvenire in qualsiasi momento. Il soggetto aggiudicatore
non puo' opporsi alla cessione di crediti effettuata dal
contraente generale nell'ipotesi di cui all'articolo 117.
12. Il bando determina la quota di valore dell'opera
che deve essere realizzata dal contraente generale con
anticipazione di risorse proprie e i tempi e i modi di
pagamento del prezzo. Per i bandi pubblicati entro il 31
dicembre 2006, tale quota non puo' superare il venti per
cento dell'importo dell'affidamento posto a base di gara e,
in ogni caso, il saldo della quota di corrispettivo
ritenuta a tal fine deve essere pagato alla ultimazione dei
lavori. Per il finanziamento della predetta quota, il
contraente generale o la societa' di progetto possono
emettere obbligazioni, previa autorizzazione degli organi
di vigilanza, anche in deroga ai limiti dell'articolo 2412
del codice civile. Il soggetto aggiudicatore garantisce il
pagamento delle obbligazioni emesse, nei limiti del proprio
debito verso il contraente generale quale risultante da
stati di avanzamento emessi ovvero dal conto finale o dal
certificato di collaudo dell'opera; le obbligazioni
garantite dal soggetto aggiudicatore possono essere
utilizzate per la costituzione delle riserve bancarie o
assicurative previste dalla legislazione vigente. Le
modalita' di operativita' della garanzia di cui al terzo
periodo del presente comma sono stabilite con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il
Ministro delle infrastrutture. Le garanzie prestate dallo
Stato ai sensi del presente comma sono inserite nell'elenco
allegato allo stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 13 della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e
integrazioni.
13. I crediti delle societa' di progetto, ivi incluse
quelle costituite dai concessionari a norma dell'articolo
156, nei confronti del soggetto aggiudicatore sono cedibili
ai sensi dell'articolo 117; la cessione puo' avere ad
oggetto crediti non ancora liquidi ed esigibili.
14. La cessione deve essere stipulata mediante atto
pubblico o scrittura privata autenticata e deve essere
notificata al debitore ceduto. L'atto notificato deve
espressamente indicare se la cessione e' effettuata a
fronte di un finanziamento senza rivalsa o con rivalsa
limitata.
15. Il soggetto aggiudicatore liquida l'importo delle
prestazioni rese e prefinanziate dal contraente generale
con la emissione di un certificato di pagamento esigibile
alla scadenza del prefinanziamento secondo le previsioni
contrattuali. Per i soli crediti di cui al presente comma
ceduti a fronte di finanziamenti senza rivalsa o con
rivalsa limitata, la emissione del certificato di pagamento
costituisce definitivo riconoscimento del credito del
finanziatore cessionario; al cessionario non e' applicabile
nessuna eccezione di pagamento delle quote di
prefinanziamento riconosciute, derivante dai rapporti tra
debitore e creditore cedente, ivi inclusa la compensazione
con crediti derivanti dall'adempimento dello stesso
contratto o con qualsiasi diverso credito nei confronti del
contraente generale cedente.
16. Il bando di gara indica la data ultima di pagamento
dei crediti riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15,
in tutti i casi di mancato o ritardato completamento
dell'opera.
17. Per gli affidamenti per i quali non sia prestata la
garanzia globale di cui al comma 13 e vi siano crediti
riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15:
a) la garanzia di buon adempimento non e' soggetta alle
riduzioni progressive di cui all'articolo 113; ove la
garanzia si sia gia' ridotta ovvero la riduzione sia
espressamente prevista nella garanzia prestata, il
riconoscimento definitivo del credito non opera se la
garanzia non e' ripristinata e la previsione di riduzione
espunta dalla garanzia;
b) in tutti i casi di risoluzione del rapporto per
motivi attribuibili al contraente generale si applicano le
disposizioni previste dall'articolo 159;
c) il contraente generale ha comunque facolta' di
sostituire la garanzia di buon adempimento con la garanzia
globale, ove istituita; in tale caso non si applicano le
previsioni di cui alle lettere a) e b).
18. Il contraente generale presta, una volta istituita,
la garanzia globale di esecuzione di cui all'articolo 129,
comma 3, che deve comprendere la possibilita' per il
garante, in caso di fallimento o inadempienza del
contraente generale, di far subentrare nel rapporto altro
soggetto idoneo in possesso dei requisiti di contraente
generale, scelto direttamente dal garante stesso.
19. I capitolati prevedono, tra l'altro:
a) le modalita' e i tempi, nella fase di sviluppo e
approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, delle
prestazioni propedeutiche ai lavori, pertinenti in
particolare le prestazioni di cui all'articolo 165, comma
8, e i lavori di cantierizzazione, ove autorizzati;
b) le modalita' e i tempi per il pagamento dei ratei di
corrispettivo dovuti al contraente generale per le
prestazioni compiute prima dell'inizio dei lavori,
pertinenti in particolare le attivita' progettuali e le
prestazioni di cui alla lettera a).
20. Al fine di garantire l'attuazione di idonee misure
volte al perseguimento delle finalita' di prevenzione e
repressione della criminalita' e dei tentativi di
infiltrazione mafiosa di cui agli articoli 176, comma 3,
lettera e), e 180, comma 5. il soggetto aggiudicatore
indica nel bando di gara un'aliquota forfettaria, non
sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo
complessivo dell'intervento, secondo valutazioni
preliminari che il contraente generale e' tenuto a recepire
nell'offerta formulata in sede di gara. Nel progetto che si
pone a base di gara, elaborato dal soggetto aggiudicatore,
la somma corrispondente a detta aliquota e' inclusa nelle
somme a disposizione del quadro economico, ed e' unita una
relazione di massima che correda il progetto, indicante
l'articolazione delle suddette misure, nonche' la stima dei
costi. Tale stima e' riportata nelle successive fasi della
progettazione. Le variazioni tecniche per l'attuazione
delle misure in questione, eventualmente proposte dal
contraente generale, in qualunque fase dell'opera, non
possono essere motivo di maggiori oneri a carico del
soggetto aggiudicatore. Ove il progetto preliminare sia
prodotto per iniziativa del promotore, quest'ultimo
predispone analoga articolazione delle misure in questione,
con relativa indicazione dei costi, non sottoposti a
ribasso d'asta e inseriti nelle somme a disposizione
dell'amministrazione. Le disposizioni del presente comma si
applicano, in quanto compatibili, anche nei casi di
affidamento mediante concessione.”.
Per il testo dell'art. 153 del d.lgs. n. 163 del 2006,
si veda nelle Note all'art. 95.
- Il testo dell'articolo 47 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, recante
“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa”, pubblicato
sulla G.U. 20/2/2001 n. 42, S.O., e' il seguente:
“Art. 47 (Dichiarazioni sostitutive dell'atto di
notorieta') - 1 .L'atto di notorieta' concernente stati,
qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza
dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e
sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita'
di cui all'articolo 38.
2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del
dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali
e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia
diretta conoscenza.
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per
legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i
concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le
qualita' personali e i fatti non espressamente indicati
nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante
la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'.
4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente
che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e'
presupposto necessario per attivare il procedimento
amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di
riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita'
personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti
medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato
mediante dichiarazione sostitutiva.”
- Il testo dell'art. 84 commi 4, 5 e 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“4. I commissari diversi dal Presidente non devono aver
svolto ne' possono svolgere alcun'altra funzione o incarico
tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui
affidamento si tratta.
5. Coloro che nel biennio precedente hanno rivestito
cariche di pubblico amministratore non possono essere
nominati commissari relativamente a contratti affidati
dalle amministrazioni presso le quali hanno prestato
servizio.
6. (omissis)
7. Si applicano ai commissari le cause di astensione
previste dall'articolo 51 codice di procedura civile.”


CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Art. 121

Offerte anomale

(art. 89, comma 2, d.P.R. n. 554/1999)

1. Ai fini della individuazione della soglia di anomalia di cui
all'articolo 86, comma 1, del codice, le offerte aventi un uguale
valore di ribasso sono prese distintamente nei loro singoli valori in
considerazione sia per il calcolo della media aritmetica, sia per il
calcolo dello scarto medio aritmetico. Qualora nell'effettuare il
calcolo del dieci per cento di cui all'articolo 86, comma 1, del
codice siano presenti una o piu' offerte di eguale valore rispetto
alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresi' da
accantonare ai fini del successivo calcolo della soglia di anomalia.
2. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo
piu' basso, di importo pari o superiore alla soglia di cui
all'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice, ove il numero delle
offerte ammesse sia pari o superiore a cinque, per le quali si
procede alla verifica di anomalia ai sensi all'articolo 86, comma 1,
del codice, il soggetto che presiede la gara chiude la seduta
pubblica e ne da' comunicazione al responsabile del procedimento, che
procede alla verifica delle giustificazioni presentate dai
concorrenti ai sensi dell'articolo 87, comma 1, del codice
avvalendosi degli uffici o organismi tecnici della stazione
appaltante ovvero della commissione di gara, ove costituita. Le
disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai lavori di
importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,
lettera c), del codice e superiore alla soglia di cui all'articolo
122, comma 9, del codice, ove il numero delle offerte ammesse sia
pari o superiore a cinque, nonche' nel caso di lavori di importo pari
o inferiore alla soglia di cui all'articolo 122, comma 9, del codice,
qualora il bando non preveda l'esclusione automatica delle offerte
anomale.
3. Il soggetto che presiede la gara, in seduta pubblica, dichiara
l'anomalia delle offerte che, all'esito del procedimento di verifica,
sono risultate non congrue e dichiara l'aggiudicazione provvisoria in
favore della migliore offerta risultata congrua.
4. Il responsabile del procedimento, oltre ad avvalersi degli
uffici o organismi tecnici della stazione appaltante o della stessa
commissione di gara, ove costituita, qualora lo ritenga necessario
puo' richiedere la nomina della specifica commissione prevista
dall'articolo 88, comma 1-bis, del codice.
5. La specifica commissione di cui al comma 4 e' nominata
utilizzando in via prioritaria personale interno alla stazione
appaltante, fatte salve motivate situazioni di carenza di organico o
di specifiche competenze tecniche non rinvenibili all'interno della
stazione appaltante stessa, attestate dal responsabile del
procedimento sulla base degli atti forniti dal dirigente
dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente.
6. Nei casi di cui al comma 5 si procede secondo quanto previsto
all'articolo 84, comma 8, del codice.
7. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo
piu' basso, di importo pari o superiore alla soglie di cui
all'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice, ove il numero delle
offerte ammesse sia inferiore a cinque e conseguentemente non si
procede alla determinazione della soglia di anomalia, qualora la
stazione appaltante si avvalga della facolta' di cui all'articolo 86,
comma 3, del codice, relativo alla valutazione della congruita' delle
offerte, si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a 6. Le
disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai lavori di
importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,
lettera c), del codice e superiore alla soglia di cui all'articolo
122, comma 9, del codice, ove il numero delle offerte ammesse sia
inferiore a cinque.
8. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo
piu' basso, di importo pari o inferiore alla soglia di cui
all'articolo 122, comma 9, del codice, qualora il numero delle
offerte ammesse sia inferiore a dieci e di conseguenza non si proceda
all'esclusione automatica delle offerte, pur se prevista nel bando, e
alla determinazione della soglia di anomalia, il soggetto che
presiede la gara chiude la seduta pubblica e ne da' comunicazione al
responsabile del procedimento ai fini dell'eventuale verifica di
congruita' di cui all'articolo 86, comma 3, del codice. La verifica
e' effettuata mediante richiesta delle giustificazioni di cui
all'articolo 87, comma 2, del codice, con la procedura di cui
all'articolo 88, del codice. Nel caso in cui venga accertata la
congruita' delle offerte sottoposte a verifica, ovvero nel caso in
cui la stazione appaltante non si avvalga della facolta' di cui
all'articolo 86, comma 3, del codice, il soggetto che presiede la
gara, in seduta pubblica, aggiudica provvisoriamente la gara. Si
applicano i commi 4, 5 e 6.
9. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo
piu' basso, di importo pari o inferiore alla soglia di cui
all'articolo 122, comma 9, del codice, qualora il bando preveda
l'esclusione automatica delle offerte anomale e il numero delle
offerte ammesse sia pari o superiore a dieci, il soggetto che
presiede la gara procede ad aggiudicare provvisoriamente la gara.
10. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, qualora il punteggio
relativo al prezzo e la somma dei punteggi relativi agli altri
elementi di valutazione delle offerte siano entrambi pari o superiori
ai limiti indicati dall'articolo 86, comma 2, del codice, il soggetto
che presiede la gara chiude la seduta pubblica e ne da' comunicazione
al responsabile del procedimento, che procede alla verifica delle
giustificazioni presentate dai concorrenti ai sensi dell'articolo 87,
comma 1, del codice avvalendosi degli uffici o organismi tecnici
della stazione appaltante ovvero della commissione di gara, ove
costituita. Si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 6.


Note all'art. 121
- Il testo dell'art. 86, comma 1, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 86 (Criteri di individuazione delle offerte
anormalmente basse) - 1. Nei contratti di cui al presente
codice, quando il criterio di aggiudicazione e' quello del
prezzo piu' basso, le stazioni appaltanti valutano la
congruita' delle offerte che presentano un ribasso pari o
superiore alla media aritmetica dei ribassi percentuali di
tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per
cento, arrotondato all'unita' superiore, rispettivamente
delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor
ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei
ribassi percentuali che superano la predetta media.”
- Il testo dell'art. 28 comma 1 lett. c), del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 28 (Importi delle soglie dei contratti pubblici
di rilevanza comunitaria) - 1. (...) per i contratti
pubblici di rilevanza comunitaria il valore stimato al
netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) e' pari o
superiore alle soglie seguenti:
a) - b) (omissis)
c) 4.850.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e
per le concessioni di lavori pubblici.”
- Il testo dell'art. 87, commi 1 e 2, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“1. Quando un'offerta appaia anormalmente bassa, la
stazione appaltante richiede all'offerente le
giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono
a formare l'importo complessivo posto a base di gara,
nonche', in caso di aggiudicazione con il criterio
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, relative agli
altri elementi di valutazione dell'offerta, procedendo ai
sensi dell'articolo 88. All'esclusione puo' provvedersi
solo all'esito dell'ulteriore verifica, in contraddittorio.
2. Le giustificazioni possono riguardare, a titolo
esemplificativo:
a) l'economia del procedimento di costruzione, del
processo di fabbricazione, del metodo di prestazione del
servizio;
b) le soluzioni tecniche adottate;
c) le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui
dispone l'offerente per eseguire i lavori, per fornire i
prodotti, o per prestare i servizi;
d) l'originalita' del progetto, dei lavori, delle
forniture, dei servizi offerti;
e) (lettera abrogata)
f) l'eventualita' che l'offerente ottenga un aiuto di
Stato;
g) il costo del lavoro come determinato periodicamente
in apposite tabelle dal Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, sulla base dei valori economici previsti
dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati
comparativamente piu' rappresentativi, delle norme in
materia previdenziale e assistenziale, dei diversi settori
merceologici e delle differenti aree territoriali; in
mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del
lavoro e' determinato in relazione al contratto collettivo
del settore merceologico piu' vicino a quello preso in
considerazione.”
- Il testo dell'art. 122, comma 9, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“9. Per lavori d'importo inferiore o pari a 1 milione
di euro quando il criterio di aggiudicazione e' quello del
prezzo piu' basso, la stazione appaltante puo' prevedere
nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte
che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore
alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell'articolo
86; in tal caso non si applica l'articolo 87, comma 1.
Comunque la facolta' di esclusione automatica non e'
esercitabile quando il numero delle offerte ammesse e'
inferiore a dieci; in tal caso si applica l'articolo 86,
comma 3.”.
- Il testo dell'art. 84 comma 8, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“8: I commissari diversi dal presidente sono
selezionati tra i funzionari della stazione appaltante. In
caso di accertata carenza in organico di adeguate
professionalita', nonche' negli altri casi previsti dal
regolamento in cui ricorrono esigenze oggettive e
comprovate, i commissari diversi dal presidente sono scelti
tra funzionari di amministrazioni aggiudicatrici di cui
all'art. 3, comma 25, ovvero con un criterio di rotazione
tra gli appartenenti alle seguenti categorie:
a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione
nei rispettivi albi professionali, nell'ambito di un
elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite
dagli ordini professionali;
b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un
elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite
dalle facolta' di appartenenza.”.
- Il testo dell'art. 86, comma 3, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. In ogni caso le stazioni appaltanti possono
valutare la congruita' di ogni altra offerta che, in base
ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.”.
- Il testo dell'art. 88 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 88 (Procedimento di verifica e di esclusione
delle offerte anormalmente basse) - 1. La stazione
appaltante richiede, per iscritto, la presentazione, per
iscritto, delle giustificazioni, assegnando al concorrente
un termine non inferiore a quindici giorni.
1-bis. La stazione appaltante, ove lo ritenga
opportuno, puo' istituire una commissione secondo i criteri
stabiliti dal regolamento per esaminare le giustificazioni
prodotte; ove non le ritenga sufficienti ad escludere
l'incongruita' dell'offerta, richiede per iscritto
all'offerente le precisazioni ritenute pertinenti.
2. All'offerente e' assegnato un termine non inferiore
a cinque giorni per presentare, per iscritto, le
precisazioni richieste.
3. La stazione appaltante, ovvero la commissione di cui
al comma 1-bis, ove istituita, esamina gli elementi
costitutivi dell'offerta tenendo conto delle precisazioni
fornite.
4. Prima di escludere l'offerta, ritenuta
eccessivamente bassa, la stazione appaltante convoca
l'offerente con un anticipo non inferiore a tre giorni
lavorativi e lo invita a indicare ogni elemento che ritenga
utile.
5. Se l'offerente non si presenta alla data di
convocazione stabilita, la stazione appaltante puo'
prescindere dalla sua audizione.
6. (comma soppresso)
7. La stazione appaltante sottopone a verifica la prima
migliore offerta, se la stessa appaia anormalmente bassa,
e, se la ritiene anomala, procede nella stessa maniera
progressivamente nei confronti delle successive migliori
offerte, fino ad individuare la migliore offerta non
anomala. In alternativa, la stazione appaltante, purche' si
sia riservata tale facolta' nel bando di gara, nell'avviso
di gara o nella lettera di invito, puo' procedere
contemporaneamente alla verifica di anomalia delle migliori
offerte, non oltre la quinta, fermo restando quanto
previsto ai commi da 1 a 5. All'esito del procedimento di
verifica la stazione appaltante dichiara le eventuali
esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli
elementi forniti, risulta, nel suo complesso, inaffidabile,
e procede, nel rispetto delle disposizioni di cui agli
articoli 11 e 12, all'aggiudicazione definitiva in favore
della migliore offerta non anomala.”.
- Il testo dell'art. 86 commi 2 e 3, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“2. Nei contratti di cui al presente codice, quando il
criterio di aggiudicazione e' quello dell'offerta
economicamente piu' vantaggiosa, le stazioni appaltanti
valutano la congruita' delle offerte in relazione alle
quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei
punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono
entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei
corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara.
3. In ogni caso le stazioni appaltanti possono valutare
la congruita' di ogni altra offerta che, in base ad
elementi specifici, appaia anormalmente bassa.”


CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Art. 122

Accordi quadro e aste elettroniche

1. Ai lavori di manutenzione si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 287, comma 1.
2. Ai lavori si applicano le disposizioni di cui agli articoli
288, 289, 290, 291, 292, 294, 295 e 296; si applicano altresi' le
disposizioni di cui all'articolo 293, intendendosi il riferimento ivi
contenuto all'articolo 284 riferito all'articolo 121.


TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie

Art. 123

Cauzione definitiva

(art. 101, d.P.R. n. 554/1999)

1. La cauzione definitiva, calcolata sull'importo di contratto,
e' progressivamente svincolata ai sensi dell'articolo 113 del codice.
L'ammontare residuo della cauzione definitiva deve permanere fino
alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del
certificato di regolare esecuzione, o comunque fino a dodici mesi
dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo
certificato.
2. La cauzione viene prestata a garanzia dell'adempimento di
tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni
derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse,
nonche' a garanzia del rimborso delle somme pagate in piu'
all'esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale,
salva comunque la risarcibilita' del maggior danno.
3. Le stazioni appaltanti hanno il diritto di valersi della
cauzione per l'eventuale maggiore spesa sostenuta per il
completamento dei lavori nel caso di risoluzione del contratto
disposta in danno dell'esecutore Le stazioni appaltanti hanno inoltre
il diritto di valersi della cauzione per provvedere al pagamento di
quanto dovuto dall'esecutore per le inadempienze derivanti dalla
inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle
leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione,
assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori comunque presenti in
cantiere.
4. La stazione appaltante puo' richiedere all'esecutore la
reintegrazione della cauzione ove questa sia venuta meno in tutto o
in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a
valere sui ratei di prezzo da corrispondere all'esecutore.


TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie

Art. 124

Fideiussione a garanzia dell'anticipazione e fideiussione a garanzia
dei saldi

(art.102, d.P.R. n. 554/1999)

1. L'erogazione dell'anticipazione, ove consentita dalla leggi
vigenti, e' subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria
bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipazione maggiorato
del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al
recupero dell'anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei
lavori.
2. L'importo della garanzia viene gradualmente ed automaticamente
ridotto nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero
dell'anticipazione da parte delle stazioni appaltanti.
3. La fideiussione a garanzia del pagamento della rata di saldo
e' costituita alle condizioni previste dal comma 1. Il tasso di
interesse e' applicato per il periodo intercorrente tra la data di
emissione del certificato di collaudo e l'assunzione del carattere di
definitivita' del medesimo ai sensi dell'articolo 141, comma 3, del
codice.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano alla
fattispecie di cui all'articolo 133, comma 1-bis, del codice.


Note all'art. 124
- Il testo dell'art. 141, comma 3, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Per tutti i lavori oggetto del codice e' redatto un
certificato di collaudo secondo le modalita' previste dal
regolamento. Il certificato di collaudo ha carattere
provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni
dall'emissione del medesimo. Decorso tale termine, il
collaudo si intende tacitamente approvato ancorche' l'atto
formale di approvazione non sia intervenuto entro due mesi
dalla scadenza del medesimo termine. Nel caso di lavori di
importo sino a 500.000 euro il certificato di collaudo e'
sostituito da quello di regolare esecuzione; per i lavori
di importo superiore, ma non eccedente il milione di euro,
e' in facolta' del soggetto appaltante di sostituire il
certificato di collaudo con quello di regolare esecuzione.
Il certificato di regolare esecuzione e' comunque emesso
non oltre tre mesi dalla data di ultimazione dei lavori.”
- Il testo dell'art. 133, comma 1-bis, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“1-bis. Fermi i vigenti divieti di anticipazione del
prezzo, il bando di gara puo' individuare i materiali da
costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle
risorse disponibili, prevedono le modalita' e i tempi di
pagamento degli stessi, ferma restando l'applicazione dei
prezzi contrattuali ovvero dei prezzi elementari desunti
dagli stessi, previa presentazione da parte dell'esecutore
di fattura o altro documento comprovanti il loro acquisto
nella tipologia e quantita' necessaria per l'esecuzione del
contratto e la loro destinazione allo specifico contratto,
e previa accettazione dei materiali da parte del direttore
dei lavori; senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica per tali materiali non si applicano le
disposizioni di cui al comma 3, nonche' ai commi da 4 a 7
per variazioni in aumento. Il pagamento dei materiali da
costruzione e' subordinato alla costituzione di garanzia
fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari al
pagamento maggiorato del tasso di interesse legale
applicato al periodo necessario al recupero del pagamento
stesso secondo il cronoprogramma dei lavori. L'importo
della garanzia e' gradualmente ed automaticamente ridotto
nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero
del pagamento da parte delle stazioni appaltanti.”.


TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie

Art. 125

Polizza di assicurazione per danni di esecuzione e responsabilita'
civile verso terzi

(art.103, d.P.R. n. 554/1999)

1. L'esecutore dei lavori e' obbligato, ai sensi dell'articolo
129, comma 1, del codice, a stipulare una polizza di assicurazione
che copra i danni subiti dalle stazioni appaltanti a causa del
danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti ed
opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell'esecuzione dei
lavori. Il bando di gara prevede che l'importo della somma assicurata
corrisponde all'importo del contratto ovvero, dandone specifica
motivazione, che detta somma sia superiore all'importo del contratto.
La polizza deve inoltre assicurare la stazione appaltante contro la
responsabilita' civile per danni causati a terzi nel corso
dell'esecuzione dei lavori.
2. Il massimale per l'assicurazione contro la responsabilita'
civile verso terzi e' pari al cinque per cento della somma assicurata
per le opere con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5.000.000
di euro.
3. La copertura assicurativa decorre dalla data di consegna dei
lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo
provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque
decorsi dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante
dal relativo certificato. Qualora sia previsto un periodo di
garanzia, la polizza assicurativa e' sostituita da una polizza che
tenga indenni le stazioni appaltanti da tutti i rischi connessi
all'utilizzo delle lavorazioni in garanzia o agli interventi per la
loro eventuale sostituzione o rifacimento.
4. Il contraente trasmette alla stazione appaltante copia della
polizza di cui al presente articolo almeno dieci giorni prima della
consegna dei lavori.
5. L'omesso o il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo
di premio da parte dell'esecutore non comporta l'inefficacia della
garanzia.


Note all'art. 125
- Il testo dell'art. 129, comma 1, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 129 (Garanzie e coperture assicurative per i
lavori pubblici) - 1. Fermo restando quanto disposto
dall'articolo 75 e dall'articolo 113, l'esecutore dei
lavori e' altresi' obbligato a stipulare una polizza
assicurativa che tenga indenni le stazioni appaltanti da
tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa
determinati, salvo quelli derivanti da errori di
progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi
o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia
di responsabilita' civile per danni a terzi nell'esecuzione
dei lavori sino alla data di emissione del certificato di
collaudo provvisorio o di regolare esecuzione.”


TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie

Art. 126

Polizza di assicurazione indennitaria decennale

(art.104, d.P.R. n. 554/1999)

1. Per i lavori di cui all'articolo 129, comma 2, del codice,
l'esecutore dei lavori e' obbligato a stipulare, con decorrenza dalla
data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del
certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi
dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo
certificato, una polizza indennitaria decennale a copertura dei
rischi di rovina totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi
derivanti da gravi difetti costruttivi. La polizza deve contenere la
previsione del pagamento in favore del committente non appena questi
lo richieda, anche in pendenza dell'accertamento della
responsabilita' e senza che occorrano consensi ed autorizzazioni di
qualunque specie. Il limite di indennizzo della polizza decennale non
deve essere inferiore al venti per cento del valore dell'opera
realizzata e non superiore al quaranta per cento, nel rispetto del
principio di proporzionalita' avuto riguardo alla natura dell'opera.
2. L'esecutore dei lavori e' altresi' obbligato a stipulare, per
i lavori di cui al comma 1, una polizza di assicurazione della
responsabilita' civile per danni cagionati a terzi, con decorrenza
dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del
certificato di regolare esecuzione e per la durata di dieci anni e
con un indennizzo pari al cinque per cento del valore dell'opera
realizzata con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5.000.000
di euro.
3. La liquidazione della rata di saldo e' subordinata
all'accensione delle polizze di cui ai commi 1 e 2.


Note all'art. 126
- Il testo dell'art. 129, comma 2, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“2. Per i lavori il cui importo superi gli ammontari
stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture,
l'esecutore e' inoltre obbligato a stipulare, con
decorrenza dalla data di emissione del certificato di
collaudo provvisorio o del certificato di regolare
esecuzione, una polizza indennitaria decennale, nonche' una
polizza per responsabilita' civile verso terzi, della
medesima durata, a copertura dei rischi di rovina totale o
parziale dell'opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi
difetti costruttivi.”


TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie

Art. 127

Requisiti dei fideiussori

(art.107, d.P.R. n. 554/1999)

1. Le garanzie bancarie sono prestate da banche autorizzate
all'esercizio dell'attivita' bancaria ai sensi del decreto
legislativo 1 settembre 1993, n. 385.
2. Le garanzie assicurative sono prestate da imprese di
assicurazione autorizzate alla copertura dei rischi ai quali si
riferisce l'obbligo di assicurazione.
3. Le garanzie possono essere altresi' rilasciate dagli
intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui
all'articolo 107 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385,
che svolgono in via esclusiva o prevalente attivita' di rilascio di
garanzie, a cio' autorizzati dal Ministero dell'economia e delle
finanze.
4. Le fideiussioni devono essere conformi allo schema tipo
approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di
concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.


Note all'art.127
- Il testo dell'articolo 107 del d.lgs.1/09/1993 n.385,
recante Testo Unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30
sett.1993 n. 230, S.O. e' il seguente:
“Art. 107 (Elenco speciale) - 1. Il Ministro
dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e
la CONSOB, determina crite Testo ri oggettivi, riferibili
all'attivita' svolta, alla dimensione e al rapporto tra
indebitamento e patrimonio, in base ai quali sono
individuati gli intermediari finanziari che si devono
iscrivere in un elenco speciale tenuto dalla Banca
d'Italia.
2. La Banca d'Italia, in conformita' alle deliberazioni
del CICR, detta agli intermediari iscritti nell'elenco
speciale disposizioni aventi ad oggetto l'adeguatezza
patrimoniale e il contenimento del rischio nelle sue
diverse configurazioni, l'organizzazione amministrativa e
contabile e i controlli interni, nonche' l'informativa da
rendere al pubblico sulle predette materie. La Banca
d'Italia adotta, ove la situazione lo richieda,
provvedimenti specifici nei confronti di singoli
intermediari per le materie in precedenza indicate. Con
riferimento a determinati tipi di attivita' la Banca
d'Italia puo' inoltre dettare disposizioni volte ad
assicurarne il regolare esercizio.
2-bis. Le disposizioni emanate ai sensi del comma 2
prevedono che gli intermediari finanziari iscritti
nell'elenco speciale possano utilizzare:
a) le valutazioni del rischio di credito rilasciate da
societa' o enti esterni previsti dall'articolo 53, comma
2-bis, lettera a);
b) sistemi interni di misurazione dei rischi per la
determinazione dei requisiti patrimoniali, previa
autorizzazione della Banca d'Italia.
3. Gli intermediari inviano alla Banca d'Italia, con le
modalita' e nei termini da essa stabiliti, segnalazioni
periodiche, nonche' ogni altro dato e documento richiesto.
4. La Banca d'Italia puo' effettuare ispezioni con
facolta' di richiedere l'esibizione di documenti e gli atti
ritenuti necessari.
4-bis. La Banca d'Italia puo' imporre agli intermediari
il divieto di intraprendere nuove operazioni e disporre la
riduzione delle attivita', nonche' vietare la distribuzione
di utili o di altri elementi del patrimonio per violazione
di norme di legge o di disposizioni emanate ai sensi del
presente decreto
5. Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco
speciale restano iscritti anche nell'elenco generale; a
essi non si applicano i commi 6 e 7 dell'art. 106.
6. Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco
speciale, quando siano stati autorizzati all'esercizio dei
servizi di investimento ovvero abbiano acquisito fondi con
obbligo di rimborso per un ammontare superiore al
patrimonio, sono assoggettati alle disposizioni previste
nel titolo IV, capo I, sezioni I e III, nonche'
all'articolo 97-bis in quanto compatibile; in luogo degli
articoli 86, commi 6 e 7, e 87, comma 1, si applica
l'articolo 57, commi 4 e 5, del decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58
7. Agli intermediari iscritti nell'elenco previsto dal
comma 1 che esercitano l'attivita' di concessione di
finanziamenti sotto qualsiasi forma si applicano le
disposizioni dell'articolo 47.”


TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
CAPO I - Garanzie

Art. 128

Garanzie di raggruppamenti temporanei

(art.108, d.P.R. n. 554/1999)

1. In caso di raggruppamenti temporanei ai sensi dell'articolo 37
del codice, le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono
presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per
conto di tutti i concorrenti con responsabilita' solidale nel caso di
cui all'articolo 37, comma 5, del codice.
2. Nel caso di cui all'articolo 37, comma 6, del codice la
mandataria presenta, unitamente al mandato irrevocabile degli
operatori economici raggruppati in verticale, le garanzie
assicurative dagli stessi prestate per le rispettive responsabilita'
“pro quota”.


Note all'art. 128
- Il testo dell'art. 37 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 37 (Raggruppamenti temporanei e consorzi
ordinari) - 1. Nel caso di lavori, per raggruppamento
temporaneo di tipo verticale si intende una riunione di
concorrenti nell'ambito della quale uno di essi realizza i
lavori della categoria prevalente; per lavori scorporabili
si intendono lavori non appartenenti alla categoria
prevalente e cosi' definiti nel bando di gara, assumibili
da uno dei mandanti; per raggruppamento di tipo orizzontale
si intende una riunione di concorrenti finalizzata a
realizzare i lavori della stessa categoria.
2. Nel caso di forniture o servizi, per raggruppamento
di tipo verticale si intende un raggruppamento di
concorrenti in cui il mandatario esegua le prestazioni di
servizi o di forniture indicati come principali anche in
termini economici, i mandanti quelle indicate come
secondarie; per raggruppamento orizzontale quello in cui
gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di
prestazione; le stazioni appaltanti indicano nel bando di
gara la prestazione principale e quelle secondarie.
3. Nel caso di lavori, i raggruppamenti temporanei e i
consorzi ordinari di concorrenti sono ammessi se gli
imprenditori partecipanti al raggruppamento ovvero gli
imprenditori consorziati abbiano i requisiti indicati nel
regolamento.
4. Nel caso di forniture o servizi nell'offerta devono
essere specificate le parti del servizio o della fornitura
che saranno eseguite dai singoli operatori economici
riuniti o consorziati.
5. L'offerta dei concorrenti raggruppati o dei
consorziati determina la loro responsabilita' solidale nei
confronti della stazione appaltante, nonche' nei confronti
del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di
lavori scorporabili e, nel caso di servizi e forniture, per
gli assuntori di prestazioni secondarie, la responsabilita'
e' limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva
competenza, ferma restando la responsabilita' solidale del
mandatario.
6. Nel caso di lavori, per i raggruppamenti temporanei
di tipo verticale i requisiti di cui all'articolo 40,
sempre che siano frazionabili, devono essere posseduti dal
mandatario per i lavori della categoria prevalente e per il
relativo importo; per i lavori scorporati ciascun mandante
deve possedere i requisiti previsti per l'importo della
categoria dei lavori che intende assumere e nella misura
indicata per il concorrente singolo. I lavori riconducibili
alla categoria prevalente ovvero alle categorie scorporate
possono essere assunti anche da imprenditori riuniti in
raggruppamento temporaneo di tipo orizzontale.
7. E' fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla
gara in piu' di un raggruppamento temporaneo o consorzio
ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara
anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla
gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di
concorrenti. I consorzi di cui all'articolo 34, comma 1,
lettera b), sono tenuti ad indicare, in sede di offerta,
per quali consorziati il consorzio concorre; a questi
ultimi e' fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra
forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono
esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in
caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo
353 del codice penale.
8. E' consentita la presentazione di offerte da parte
dei soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettere d) ed
e), anche se non ancora costituiti. In tal caso l'offerta
deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici
che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi
ordinari di concorrenti e contenere l'impegno che, in caso
di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori
conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza
ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e
qualificata come mandatario, il quale stipulera' il
contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti.
9. E' vietata l'associazione in partecipazione. Salvo
quanto disposto ai commi 18 e 19, e' vietata qualsiasi
modificazione alla composizione dei raggruppamenti
temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto
a quella risultante dall'impegno presentato in sede di
offerta.
10. L'inosservanza dei divieti di cui al precedente
comma comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la
nullita' del contratto, nonche' l'esclusione dei
concorrenti riuniti in raggruppamento o consorzio ordinario
di concorrenti, concomitanti o successivi alle procedure di
affidamento relative al medesimo appalto.
11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della
concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori
prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o
componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante
complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere
speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in
valore il quindici per cento dell'importo totale dei
lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di
realizzare le predette componenti, possono utilizzare il
subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,
terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle
opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che
possono essere periodicamente revisionati con il
regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,
senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto
la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta
al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite
dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si
applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.
12. In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero
di dialogo competitivo, l'operatore economico invitato
individualmente, o il candidato ammesso individualmente
nella procedura di dialogo competitivo, ha la facolta' di
presentare offerta o di trattare per se' o quale mandatario
di operatori riuniti.
13. I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo
devono eseguire le prestazioni nella percentuale
corrispondente alla quota di partecipazione al
raggruppamento.
14. Ai fini della costituzione del raggruppamento
temporaneo, gli operatori economici devono conferire, con
un unico atto, mandato collettivo speciale con
rappresentanza ad uno di esse, detto mandatario.
15. Il mandato deve risultare da scrittura privata
autenticata. La relativa procura e' conferita al legale
rappresentante dell'operatore economico mandatario. Il
mandato e' gratuito e irrevocabile e la sua revoca per
giusta causa non ha effetto nei confronti della stazione
appaltante.
16. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva,
anche processuale, dei mandanti nei confronti della
stazione appaltante per tutte le operazioni e gli atti di
qualsiasi natura dipendenti dall'appalto, anche dopo il
collaudo, o atto equivalente, fino alla estinzione di ogni
rapporto. La stazione appaltante, tuttavia, puo' far valere
direttamente le responsabilita' facenti capo ai mandanti.
17. Il rapporto di mandato non determina di per se'
organizzazione o associazione degli operatori economici
riuniti, ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai
fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli
oneri sociali.
18. In caso di fallimento del mandatario ovvero,
qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di
morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del
medesimo ovvero nei casi previsti dalla normativa
antimafia, la stazione appaltante puo' proseguire il
rapporto di appalto con altro operatore economico che sia
costituito mandatario nei modi previsti dal presente codice
purche' abbia i requisiti di qualificazione adeguati ai
lavori o servizi o forniture ancora da eseguire; non
sussistendo tali condizioni la stazione appaltante puo'
recedere dall'appalto.
19. In caso di fallimento di uno dei mandanti ovvero,
qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di
morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del
medesimo ovvero nei casi previsti dalla normativa
antimafia, il mandatario, ove non indichi altro operatore
economico subentrante che sia in possesso dei prescritti
requisiti di idoneita', e' tenuto alla esecuzione,
direttamente o a mezzo degli altri mandanti, purche' questi
abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o
servizi o forniture ancora da eseguire.”.


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 129

Istituzione e definizione del sistema di garanzia globale di
esecuzione

1. Ai sensi dell'articolo 129, comma 3, del codice, e' istituito
il sistema di garanzia globale di esecuzione.
2. La garanzia globale di esecuzione consiste nella garanzia
fideiussoria di buon adempimento di cui all'articolo 113 del codice e
nella garanzia di subentro di cui all'articolo 131, comma 1, lettera
b), del presente regolamento.
3. La garanzia globale e' obbligatoria per gli appalti di
progettazione esecutiva ed esecuzione di lavori di ammontare a base
d'asta superiore a 75 milioni di euro, per gli affidamenti a
contraente generale di qualunque ammontare, e, ove prevista dal bando
o dall'avviso di gara, per gli appalti di sola esecuzione di
ammontare a base d'asta superiore a 100 milioni di euro.


Note all'art. 129
- Il testo dell'art. 129, comma 3, citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“3. Con il regolamento e' istituito, per i lavori di
importo superiore a 100 milioni di euro, un sistema di
garanzia globale di esecuzione operante per gli appalti
pubblici aventi ad oggetto lavori, di cui possono avvalersi
i soggetti di cui all'articolo 32, comma 1, lettere a), b)
e c). Il sistema, una volta istituito, e' obbligatorio per
tutti gli appalti aventi ad oggetto la progettazione
esecutiva e l'esecuzione di lavori pubblici di importo
superiore a 75 milioni di euro.”
- Il testo dell'art. 113, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“Art. 113 (Cauzione definitiva) - 1. L'esecutore del
contratto e' obbligato a costituire una garanzia
fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale. In
caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10
per cento, la garanzia fideiussoria e' aumentata di tanti
punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per
cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento,
l'aumento e' di due punti percentuali per ogni punto di
ribasso superiore al 20 per cento (98).
2. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1, prevista
con le modalita' di cui all'articolo 75, comma 3, deve
prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della
preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia
all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice
civile, nonche' l'operativita' della garanzia medesima
entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della
stazione appaltante.
3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 e'
progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento
dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento
dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e
per le entita' anzidetti, e' automatico, senza necessita'
di benestare del committente, con la sola condizione della
preventiva consegna all'istituto garante, da parte
dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di
avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale
o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione.
L'ammontare residuo, pari al 25 per cento dell'iniziale
importo garantito, e' svincolato secondo la normativa
vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in
deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla
consegna degli stati di avanzamento o della documentazione
analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti
dell'impresa per la quale la garanzia e' prestata.
4. La mancata costituzione della garanzia di cui al
comma 1 determina la revoca dell'affidamento e
l'acquisizione della cauzione provvisoria di cui
all'articolo 75 da parte della stazione appaltante, che
aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che
segue nella graduatoria.
5. La garanzia copre gli oneri per il mancato od
inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla
data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o
del certificato di regolare esecuzione.”


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 130

Modalita' di presentazione della garanzia globale di esecuzione

1. Entro trenta giorni dalla comunicazione della aggiudicazione
definitiva, il contraente presenta la garanzia globale, redatta in
conformita' dello schema di garanzia di cui all'allegato H; in
mancanza, la stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore dispone
la decadenza dall'aggiudicazione definitiva, incamera la cauzione
provvisoria e aggiudica il contratto di lavori al concorrente che
segue in graduatoria.
2. Nella garanzia globale di esecuzione e' indicato il nominativo
di almeno due sostituti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera ss),
che, come attestato dalla documentazione allegata alla garanzia,
devono essere in possesso degli stessi requisiti precedentemente
richiesti nel bando o nell'avviso di gara.
3. Per quanto non previsto dal presente capo, la garanzia globale
di esecuzione e' regolata dalle previsioni dello schema di garanzia
di cui all'allegato H.
4. Il possesso dei requisiti dei sostituti di cui al comma 2 e'
verificato dalla stazione appaltante o dal soggetto aggiudicatore
prima della stipulazione del contratto.


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 131

Oggetto e durata della garanzia globale di esecuzione

1. Con la garanzia globale di esecuzione, il garante assume:
a) la garanzia di cui all'articolo 113 del codice: l'obbligo di
pagare alla stazione appaltante o al soggetto aggiudicatore quanto ad
esso dovuto a titolo di cauzione definitiva;
b) la garanzia di subentro: l'obbligo, su richiesta della
stazione appaltante o del soggetto aggiudicatore, di fare subentrare
nella esecuzione e completare il lavoro garantito al posto del
contraente, il sostituto qualora si verifichi la risoluzione del
contratto ai sensi degli articoli 135 e 136 del codice, nonche' nel
caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o concordato
preventivo, che impediscano la corretta prosecuzione dell'esecuzione.
2. La garanzia di cui all'articolo 113 del codice e' efficace
sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o
comunque sino alla scadenza di dodici mesi dalla data di ultimazione
dei lavori risultante dal relativo certificato. La garanzia di
subentro e' efficace sino all'emissione del certificato di
ultimazione dei lavori.


Note all'art. 131
- Il testo dell'art. 113 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 113 (Cauzione definitiva) - 1. L'esecutore del
contratto e' obbligato a costituire una garanzia
fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale. In
caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10
per cento, la garanzia fideiussoria e' aumentata di tanti
punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per
cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento,
l'aumento e' di due punti percentuali per ogni punto di
ribasso superiore al 20 per cento.
2. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1, prevista
con le modalita' di cui all'articolo 75, comma 3, deve
prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della
preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia
all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice
civile, nonche' l'operativita' della garanzia medesima
entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della
stazione appaltante.
3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 e'
progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento
dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento
dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e
per le entita' anzidetti, e' automatico, senza necessita'
di benestare del committente, con la sola condizione della
preventiva consegna all'istituto garante, da parte
dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di
avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale
o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione.
L'ammontare residuo, pari al 25 per cento dell'iniziale
importo garantito, e' svincolato secondo la normativa
vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in
deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla
consegna degli stati di avanzamento o della documentazione
analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti
dell'impresa per la quale la garanzia e' prestata.
4. La mancata costituzione della garanzia di cui al
comma 1 determina la revoca dell'affidamento e
l'acquisizione della cauzione provvisoria di cui
all'articolo 75 da parte della stazione appaltante, che
aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che
segue nella graduatoria.
5. La garanzia copre gli oneri per il mancato od
inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla
data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o
del certificato di regolare esecuzione.”
- Il testo dell'art. 135 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 135 (Risoluzione del contratto per reati
accertati e per decadenza dell'attestazione di
qualificazione) - 1. Fermo quanto previsto da altre
disposizioni di legge, qualora nei confronti
dell'appaltatore sia intervenuta l'emanazione di un
provvedimento definitivo che dispone l'applicazione di una
o piu' misure di prevenzione di cui all'articolo 3, della
legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ed agli articoli 2 e
seguenti della legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero sia
intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per
frodi nei riguardi della stazione appaltante, di
subappaltatori, di fornitori, di lavoratori o di altri
soggetti comunque interessati ai lavori, nonche' per
violazione degli obblighi attinenti alla sicurezza sul
lavoro, il responsabile del procedimento propone alla
stazione appaltante, in relazione allo stato dei lavori e
alle eventuali conseguenze nei riguardi delle finalita'
dell'intervento, di procedere alla risoluzione del
contratto.
1-bis. Qualora nei confronti dell'appaltatore sia
intervenuta la decadenza dell'attestazione di
qualificazione, per aver prodotto falsa documentazione o
dichiarazioni mendaci, risultante dal casellario
informatico, la stazione appaltante procede alla
risoluzione del contratto.
2. Nel caso di risoluzione, l'appaltatore ha diritto
soltanto al pagamento dei lavori regolarmente eseguiti,
decurtato degli oneri aggiuntivi derivanti dallo
scioglimento del contratto.”
- Il testo dell'art. 136 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 136 (Risoluzione del contratto per grave
inadempimento, grave irregolarita' e grave ritardo) - 1.
Quando il direttore dei lavori accerta che comportamenti
dell'appaltatore concretano grave inadempimento alle
obbligazioni di contratto tale da compromettere la buona
riuscita dei lavori, invia al responsabile del procedimento
una relazione particolareggiata, corredata dei documenti
necessari, indicando la stima dei lavori eseguiti
regolarmente e che devono essere accreditati
all'appaltatore.
2. Su indicazione del responsabile del procedimento il
direttore dei lavori formula la contestazione degli
addebiti all'appaltatore, assegnando un termine non
inferiore a quindici giorni per la presentazione delle
proprie controdeduzioni al responsabile del procedimento.
3. Acquisite e valutate negativamente le predette
controdeduzioni, ovvero scaduto il termine senza che
l'appaltatore abbia risposto, la stazione appaltante su
proposta del responsabile del procedimento dispone la
risoluzione del contratto.
4. Qualora, al fuori dei precedenti casi, l'esecuzione
dei lavori ritardi per negligenza dell'appaltatore rispetto
alle previsioni del programma, il direttore dei lavori gli
assegna un termine, che, salvo i casi d'urgenza, non puo'
essere inferiore a dieci giorni, per compiere i lavori in
ritardo, e da' inoltre le prescrizioni ritenute necessarie.
Il termine decorre dal giorno di ricevimento della
comunicazione.
5. Scaduto il termine assegnato, il direttore dei
lavori verifica, in contraddittorio con l'appaltatore, o,
in sua mancanza, con la assistenza di due testimoni, gli
effetti dell'intimazione impartita, e ne compila processo
verbale da trasmettere al responsabile del procedimento.
6. Sulla base del processo verbale, qualora
l'inadempimento permanga, la stazione appaltante, su
proposta del responsabile del procedimento, delibera la
risoluzione del contratto.”


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 132

Norme per il caso di attivazione della garanzia di cui all'articolo
113 del codice

1. Il garante assume l'obbligo di pagare al committente, a
semplice richiesta scritta di quest'ultimo ed entro il termine di
quindici giorni, le somme delle quali il committente si dichiari
creditore nei confronti del contraente, nei limiti delle somme
garantite.
2. La garanzia di cui all'articolo 113 del codice permane nei
limiti previsti dall'articolo 135, comma 2, nel caso di attivazione
della garanzia di subentro e si esercita per i crediti che la
stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore dichiari di avere nei
confronti del contraente.


Note all'art. 132
Per il testo dell'art. 113 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 133

Norme per il caso di attivazione della garanzia di subentro
nell'esecuzione

1. Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di
richiesta di attivazione della garanzia, il garante deve comunicare
alla stazione appaltante o al soggetto aggiudicatore l'inizio della
attivita' del subentrante.
2. L'attivazione della garanzia di subentro non libera il garante
dalla obbligazione di fare completare il lavoro garantito. Qualora la
stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore chieda la
sostituzione del subentrante inadempiente, il garante, entro il
termine di trenta giorni dalla ricezione della richiesta di
sostituzione, lo sostituisce con l'altro soggetto indicato all'atto
della stipulazione del contratto.
3. Nel caso di inadempimento anche del secondo subentrante, il
garante, al fine di individuare gli eventuali ulteriori sostituti,
procede ad interpellare progressivamente i soggetti che hanno
partecipato all'originaria procedura di gara, come risultanti dalla
relativa graduatoria. In caso di indisponibilita' di tutti i soggetti
interpellati, il garante procede ad individuare un soggetto idoneo
all'esecuzione dell'opera ed in possesso dei requisiti prescritti dal
bando o dall'avviso di gara originario.
4. Il subentrante puo' avvalersi dei subappaltatori gia'
autorizzati, nei limiti di quanto costoro non abbiano eseguito per
conto del contraente.


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 134

Rapporti tra le parti - Requisiti del garante e del subentrante

1. L'assunzione, da parte del garante, dell'obbligo di far
realizzare l'opera non si configura come successione nel contratto
del contraente ne' comporta novazione soggettiva del contratto
stesso.
2. Il garante resta estraneo ai rapporti tra contraente e
stazione appaltante o soggetto aggiudicatore e non puo' far valere
nei confronti del committente le eccezioni che spettano al
contraente.
3. La attivazione della garanzia di subentro non comporta il
venir meno della responsabilita' del contraente per i danni derivanti
alla stazione appaltante o al soggetto aggiudicatore a causa della
risoluzione del contratto in applicazione di quanto previsto dalle
norme del codice civile e dalle leggi speciali regolanti la materia.
La stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore puo' esigere dal
garante il pagamento di quanto a tale titolo dovuto dal contraente,
nei limiti di cui all'articolo 135, comma 2.
4. Il garante deve avere i requisiti previsti per il rilascio
delle garanzie di cui alla legge 10 giugno 1982, n. 348, e deve avere
rilasciato garanzie fidejussorie per appalti di lavori pubblici, in
corso di validita' al 31 dicembre dell'anno precedente, per un
importo complessivo non inferiore a 1,5 volte l'importo dei lavori.
La garanzia puo' essere rilasciata altresi' dai soggetti indicati
dall'articolo 127, comma 3.
5. Il bando o l'avviso di gara puo' prevedere che la garanzia di
subentro possa essere prestata anche dalla eventuale societa'
capogruppo del contraente, congiuntamente ad altro garante, in
possesso dei requisiti di cui al comma 4, che presta la garanzia di
cui all'articolo 113 del codice. L'eventuale societa' capogruppo del
contraente deve possedere, nel caso in cui quest'ultimo scelga di
utilizzarla quale garante nella garanzia di subentro, un patrimonio
netto non inferiore all'importo dei lavori e comunque superiore a 500
milioni di euro.
6. La garanzia puo' essere rilasciata da piu' banche o imprese di
assicurazione o dai soggetti indicati dall'articolo 127, comma 3, che
assumano responsabilita' solidale, designando una delle stesse quale
mandataria e rappresentante unica. In tal caso il requisito di cui al
comma 4 e' raggiunto sommando i requisiti delle associate.
7. Il subentrante deve essere in possesso dei requisiti di
qualificazione previsti dalla normativa e dal bando o dall'avviso di
gara per la realizzazione dell'intera opera.
8. Il garante puo' convenire con il contraente che la esecuzione
dei lavori sia verificata, per suo conto, da un controllore tecnico,
da scegliersi tra gli organismi di controllo accreditati ai sensi
della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020 da enti partecipanti
all'European cooperation for accreditation (EA) o comunque di
gradimento di entrambe le parti, in possesso di certificazione del
sistema di qualita'; il controllore tecnico provvede, ai sensi delle
norme UNI, a ragguagliare periodicamente il garante sullo stato di
esecuzione dei lavori. L'attivazione del controllore tecnico deve
essere comunicata alla stazione appaltante o al soggetto
aggiudicatore, che pone a disposizione del controllore stesso tutti i
documenti trasmessi alla stazione appaltante o al soggetto
aggiudicatore.


Note all'art. 134
- La legge 10/6/1982 n. 348, recante “Costituzione di
cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di
obbligazioni verso lo Stato ed altri Enti Pubblici”, e'
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14/6/1982 n. 161.
- Per il testo dell'art. 113 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 135

Limiti di garanzia

1. La garanzia di cui all'articolo 132, e' prestata per gli
importi percentuali e con le modalita' previsti dall'articolo 113 del
codice; le percentuali si intendono riferite all'importo dei lavori e
delle altre prestazioni richieste e remunerate al contraente.
2. Ove sia attivata la garanzia di subentro, la garanzia di cui
all'articolo 113 del codice, indipendentemente dalla entita' maggiore
o minore della stessa ai sensi del comma 1, si intende prestata per
un ammontare pari al dieci per cento dell'importo contrattuale, non
ulteriormente riducibile fino al collaudo.


Note all'art. 135
- Per il testo dell'art. 113 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.


CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Art. 136

Finanziamenti a rivalsa limitata

1. Nel caso di affidamento a contraente generale, ove sia stato
accordato alla societa' di progetto esecutrice un finanziamento senza
rivalsa o a rivalsa limitata, si applicano le norme del presente
articolo; la garanzia di subentro e', in tal caso, attivabile solo
nel caso di cui al comma 5, nonche' in caso di fallimento del
contraente.
2. La sussistenza di un finanziamento senza rivalsa o a rivalsa
limitata e' attestata da dichiarazione del contraente, indicante
l'ammontare finanziato, notificata al committente nelle forme degli
atti processuali civili.
3. Ove sia pervenuta la notifica di cui al comma 2, nei casi di
cui all'articolo 131, comma 1, lettera b), il soggetto aggiudicatore,
prima di dichiarare la risoluzione del contratto, da' comunicazione
al finanziatore ed al garante, assegnando agli stessi un termine non
inferiore a sessanta giorni dalla data di ricezione della
comunicazione per attivarsi a porre rimedio all'eventuale situazione
di inadempienza e un termine non inferiore a novanta giorni dalla
data di ricezione della comunicazione per individuare, con le
modalita' previste dall'articolo 130, comma 2, e dall'articolo 133,
comma 3, un soggetto idoneo ai sensi dell'articolo 134, comma 7, che
intenda sostituirsi nel contratto in corso al posto del contraente,
agli stessi patti, prezzi e condizioni.
4. Individuato il subentrante, il soggetto aggiudicatore, il
contraente ed il subentrante stesso stipulano entro trenta giorni
dalla designazione, apposito atto di novazione soggettiva del
contratto di affidamento. La garanzia globale di esecuzione rimane
valida e garantisce la continuazione del contratto con il sostituto.
5. Ove non sia tempestivamente sanata la inadempienza o indicato
un sostituto idoneo, ovvero il contraente o il sostituto non si
prestino alla stipula dell'atto di novazione, il committente dichiara
risolto il contratto e attiva la garanzia globale di esecuzione.


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 137

Documenti facenti parte integrante del contratto

(art.110, d.P.R. n. 554/1999)

1. Sono parte integrante del contratto, e devono in esso essere
richiamati:
a) il capitolato generale, se menzionato nel bando o nell'invito;
b) il capitolato speciale;
c) gli elaborati grafici progettuali e le relazioni;
d) l'elenco dei prezzi unitari;
e) i piani di sicurezza previsti dall'articolo 131 del codice;
f) il cronoprogramma;
g) le polizze di garanzia.
2. Sono esclusi dal contratto tutti gli elaborati progettuali
diversi da quelli elencati al comma 1.
3. I documenti elencati al comma 1 possono anche non essere
materialmente allegati, fatto salvo il capitolato speciale e l'elenco
prezzi unitari, purche' conservati dalla stazione appaltante e
controfirmati dai contraenti.
4. In relazione alla tipologia di opera e al livello di
progettazione posto a base di gara, possono essere allegati al
contratto ulteriori documenti, dichiarati nel bando o nella lettera
di invito, diversi dagli elaborati progettuali.


Note all'art. 137
- Il testo dell'art. 131 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 131 (Piani di sicurezza) - 1. Il Governo, su
proposta dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali,
della salute, delle infrastrutture, e delle politiche
comunitarie, sentite le organizzazioni sindacali e
imprenditoriali maggiormente rappresentative, approva le
modifiche che si rendano necessarie al regolamento recato
dal decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 2003,
n. 222, in materia di piani di sicurezza nei cantieri
temporanei o mobili, in conformita' alle direttive
comunitarie, e alla relativa normativa nazionale di
recepimento.
2. Entro trenta giorni dall'aggiudicazione, e comunque
prima della consegna dei lavori, l'appaltatore od il
concessionario redige e consegna ai soggetti di cui
all'articolo 32:
a) eventuali proposte integrative del piano di
sicurezza e di coordinamento quando quest'ultimo sia
previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,
n. 494;
b) un piano di sicurezza sostitutivo del piano di
sicurezza e di coordinamento quando quest'ultimo non sia
previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,
n. 494;
c) un piano operativo di sicurezza per quanto attiene
alle proprie scelte autonome e relative responsabilita'
nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei
lavori, da considerare come piano complementare di
dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento quando
quest'ultimo sia previsto ai sensi del decreto legislativo
14 agosto 1996, n. 494, ovvero del piano di sicurezza
sostitutivo di cui alla lettera b).
3. Il piano di sicurezza e di coordinamento, quando
previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,
n. 494, ovvero il piano di sicurezza sostitutivo di cui
alla lettera b) del comma 2, nonche' il piano operativo di
sicurezza di cui alla lettera c) del comma 2 formano parte
integrante del contratto di appalto o di concessione; i
relativi oneri vanno evidenziati nei bandi di gara e non
sono soggetti a ribasso d'asta. Le gravi o ripetute
violazioni dei piani stessi da parte dell'appaltatore o del
concessionario, previa formale costituzione in mora
dell'interessato, costituiscono causa di risoluzione del
contratto. Il regolamento di cui al comma 1 stabilisce
quali violazioni della sicurezza determinano la risoluzione
del contratto da parte della stazione appaltante. Il
direttore di cantiere e il coordinatore della sicurezza in
fase di esecuzione, ciascuno nell'ambito delle proprie
competenze, vigilano sull'osservanza dei piani di
sicurezza.
4. Le imprese esecutrici, prima dell'inizio dei lavori
ovvero in corso d'opera, possono presentare al coordinatore
per l'esecuzione dei lavori di cui al decreto legislativo
14 agosto 1996, n. 494, proposte di modificazioni o
integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento loro
trasmesso dalla stazione appaltante, sia per adeguarne i
contenuti alle tecnologie proprie dell'impresa, sia per
garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli
infortuni e la tutela della salute dei lavoratori
eventualmente disattese nel piano stesso.
5. I contratti di appalto o di concessione, se privi
dei piani di sicurezza di cui al comma 2, sono nulli.
6. Ai fini dell'applicazione degli articoli 9, 11 e 35
della legge 20 maggio 1970, n. 300, la dimensione numerica
prevista per la costituzione delle rappresentanze sindacali
aziendali nei cantieri di opere e lavori pubblici e'
determinata dal complessivo numero dei lavoratori
mediamente occupati trimestralmente nel cantiere e
dipendenti dalle imprese concessionarie, appaltatrici e
subappaltatrici, per queste ultime nell'ambito della
categoria prevalente, secondo criteri stabiliti dai
contratti collettivi nazionali di lavoro nel quadro delle
disposizioni generali sulle rappresentanze sindacali.
7. Ai fini del presente articolo il concessionario che
esegue i lavori con la propria organizzazione di impresa e'
equiparato all'appaltatore.”


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 138

Contenuto dei capitolati e dei contratti

(art.111, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il capitolato generale disciplina, fra l'altro, nel rispetto
delle disposizioni del codice e del presente regolamento:
a) l'elezione del domicilio dell'esecutore;
b) le modalita' di indicazione delle persone autorizzate a
riscuotere per conto dell'esecutore;
c) le norme di condotta dei lavori da parte dell'esecutore;
d) la disciplina e il buon ordine nei cantieri;
e) le spese di contratto di registro ed accessorie;
f) la provvista e provenienza dei materiali;
g) le responsabilita' e gli obblighi dell'esecutore per i difetti
di costruzione;
h) la durata giornaliera dei lavori;
i) la proprieta' degli oggetti trovati e dei materiali di
demolizione.
2. Il capitolato speciale e i contratti disciplinano, fra
l'altro, nel rispetto delle disposizioni del codice, del presente
regolamento e del capitolato generale per le amministrazioni
aggiudicatrici statali e, ove richiamato nel bando o nella lettera di
invito, per le stazioni appaltanti diverse dalle amministrazioni
aggiudicatrici statali:
a) il termine entro il quale devono essere ultimati i lavori
oggetto dell'appalto;
b) i presupposti in presenza dei quali il responsabile del
procedimento concede proroghe;
c) le modalita' di riscossione dei corrispettivi dell'appalto;
d) i limiti di riconoscimento dei danni da forza maggiore di cui
all'articolo 166, comma 1.
3. Al fine di attuare nella loro concreta attivita' di
committenza il principio di cui all'articolo 2, comma 2, del codice
nonche' l'articolo 69 del codice, le stazioni appaltanti nella
definizione dei contenuti del capitolato e dei contratti:
a) ai fini del perseguimento delle esigenze ambientali, tengono
in considerazione, ai sensi dell'articolo 68 del codice, ove
possibile, i criteri di tutela ambientale di cui al decreto del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11
aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 107 dell'8 maggio
2008, e successivi decreti attuativi;
b) ai fini del perseguimento delle esigenze sociali, hanno la
facolta' di concludere protocolli di intesa o protocolli di intenti
con soggetti pubblici con competenze in materia di salute, sicurezza,
previdenza, ordine pubblico nonche' con le organizzazioni sindacali e
imprenditoriali.


Note all'art. 138
- Il testo dell'art. 2, comma 2, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“2. Il principio di economicita' puo' essere
subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente
consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai
criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali,
nonche' alla tutela della salute e dell'ambiente e alla
promozione dello sviluppo sostenibile.”
- Il testo dell'art. 69 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 69 (Condizioni particolari di esecuzione del
contratto prescritte nel bando o nell'invito) - 1. Le
stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari
per l'esecuzione del contratto, purche' siano compatibili
con il diritto comunitario e, tra l'altro, con i principi
di parita' di trattamento, non discriminazione,
trasparenza, proporzionalita', e purche' siano precisate
nel bando di gara, o nell'invito in caso di procedure senza
bando, o nel capitolato d'oneri.
2. Dette condizioni possono attenere, in particolare, a
esigenze sociali o ambientali.
3. La stazione appaltante che prevede tali condizioni
particolari puo' comunicarle all'Autorita', che si
pronuncia entro trenta giorni sulla compatibilita' con il
diritto comunitario. Decorso tale termine, il bando puo'
essere pubblicato e gli inviti possono essere spediti.
4. In sede di offerta gli operatori economici
dichiarano di accettare le condizioni particolari, per
l'ipotesi in cui risulteranno aggiudicatari.”.
- Il testo dell'art. 68 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 68 (Specifiche tecniche) - 1. Le specifiche
tecniche definite al punto 1 dell'allegato VIII, figurano
nei documenti del contratto, quali il bando di gara, il
capitolato d'oneri o i documenti complementari.
Ogniqualvolta sia possibile dette specifiche tecniche
devono essere definite in modo da tenere conto dei criteri
di accessibilita' per i soggetti disabili, di una
progettazione adeguata per tutti gli utenti, della tutela
ambientale.
2. Le specifiche tecniche devono consentire pari
accesso agli offerenti e non devono comportare la creazione
di ostacoli ingiustificati all'apertura dei contratti
pubblici alla concorrenza.
3. Fatte salve le regole tecniche nazionali
obbligatorie, nei limiti in cui sono compatibili con la
normativa comunitaria, le specifiche tecniche sono
formulate secondo una delle modalita' seguenti:
a) mediante riferimento a specifiche tecniche definite
nell'allegato VIII, e, in ordine di preferenza, alle norme
nazionali che recepiscono norme europee, alle omologazioni
tecniche europee, alle specifiche tecniche comuni, alle
norme internazionali, ad altri sistemi tecnici di
riferimento adottati dagli organismi europei di
normalizzazione o, se questi mancano, alle norme nazionali,
alle omologazioni tecniche nazionali o alle specifiche
tecniche nazionali in materia di progettazione, di calcolo
e di realizzazione delle opere e di messa in opera dei
prodotti. Ciascun riferimento contiene la menzione «o
equivalente»;
b) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali,
che possono includere caratteristiche ambientali. Devono
tuttavia essere sufficientemente precisi da consentire agli
offerenti di determinare l'oggetto dell'appalto e alle
stazioni appaltanti di aggiudicare l'appalto;
c) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali
di cui alla lettera b), con riferimento alle specifiche
citate nella lettera a), quale mezzo per presumere la
conformita' a dette prestazioni o a detti requisiti;
d) mediante riferimento alle specifiche di cui alla
lettera a) per talune caratteristiche, e alle prestazioni o
ai requisiti funzionali di cui alla lettera b) per le altre
caratteristiche.
4. Quando si avvalgono della possibilita' di fare
riferimento alle specifiche di cui al comma 3, lettera a),
le stazioni appaltanti non possono respingere un'offerta
per il motivo che i prodotti e i servizi offerti non sono
conformi alle specifiche alle quali hanno fatto
riferimento, se nella propria offerta l'offerente prova in
modo ritenuto soddisfacente dalle stazioni appaltanti, con
qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni da lui
proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti
definiti dalle specifiche tecniche.
5. Puo' costituire un mezzo appropriato una
documentazione tecnica del fabbricante o una relazione
sulle prove eseguite da un organismo riconosciuto.
6. L'operatore economico che propone soluzioni
equivalenti ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche
equivalenti lo segnala con separata dichiarazione che
allega all'offerta.
7. Quando si avvalgono della facolta', prevista al
comma 3, di definire le specifiche tecniche in termini di
prestazioni o di requisiti funzionali, le stazioni
appaltanti non possono respingere un'offerta di lavori, di
prodotti o di servizi conformi ad una norma nazionale che
recepisce una norma europea, ad un'omologazione tecnica
europea, ad una specifica tecnica comune, ad una norma
internazionale o ad un riferimento tecnico elaborato da un
organismo europeo di normalizzazione se tali specifiche
contemplano le prestazioni o i requisiti funzionali da esse
prescritti.
8. Nell'ipotesi di cui al comma 7, nella propria
offerta l'offerente e' tenuto a provare in modo ritenuto
soddisfacente dalle stazioni appaltanti e con qualunque
mezzo appropriato, che il lavoro, il prodotto o il servizio
conforme alla norma ottempera alle prestazioni o ai
requisiti funzionali prescritti. Si applicano i commi 5 e
6.
9. Le stazioni appaltanti, quando prescrivono
caratteristiche ambientali in termini di prestazioni o di
requisiti funzionali, quali sono contemplate al comma 3,
lettera b), possono utilizzare le specifiche dettagliate o,
all'occorrenza, parti di queste, quali sono definite dalle
ecoetichettature europee (multi)nazionali o da qualsiasi
altra ecoetichettatura, quando ricorrono le seguenti
condizioni:
a) esse siano appropriate alla definizione delle
caratteristiche delle forniture o delle prestazioni oggetto
dell'appalto;
b) i requisiti per l'etichettatura siano elaborati
sulla scorta di informazioni scientifiche;
c) le ecoetichettature siano adottate mediante un
processo al quale possano partecipare tutte le parti
interessate, quali gli enti governativi, i consumatori, i
produttori, i distributori e le organizzazioni ambientali;
d) siano accessibili a tutte le parti interessate.
10. Nell'ipotesi di cui al comma 9 le stazioni
appaltanti possono precisare che i prodotti o servizi
muniti di ecoetichettatura sono presunti conformi alle
specifiche tecniche definite nel capitolato d'oneri; essi
devono accettare qualsiasi altro mezzo di prova
appropriato, quale una documentazione tecnica del
fabbricante o una relazione di prova di un organismo
riconosciuto.
11. Per «organismi riconosciuti» ai sensi del presente
articolo si intendono i laboratori di prova, di calibratura
e gli organismi di ispezione e di certificazione conformi
alle norme europee applicabili.
12. Le stazioni appaltanti accettano i certificati
rilasciati da organismi riconosciuti di altri Stati membri.
13. A meno di non essere giustificate dall'oggetto
dell'appalto, le specifiche tecniche non possono menzionare
una fabbricazione o provenienza determinata o un
procedimento particolare ne' far riferimento a un marchio,
a un brevetto o a un tipo, a un'origine o a una produzione
specifica che avrebbero come effetto di favorire o
eliminare talune imprese o taluni prodotti. Tale menzione o
riferimento sono autorizzati, in via eccezionale, nel caso
in cui una descrizione sufficientemente precisa e
intelligibile dell'oggetto dell'appalto non sia possibile
applicando i commi 3 e 4, a condizione che siano
accompagnati dall'espressione «o equivalente».”.


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 139

Spese di contratto, di registro ed accessorie a carico
dell'affidatario

(art.112, d.P.R. n. 554/1999)

1. Sono a carico dell'affidatario tutte le spese di bollo e
registro, della copia del contratto e dei documenti e disegni di
progetto.
2. La liquidazione delle spese di cui al comma 1 e' fatta, in
base alle tariffe vigenti, dal dirigente dell'ufficio presso cui e'
stato stipulato il contratto.
3. Sono pure a carico dell'affidatario tutte le spese di bollo
inerenti agli atti occorrenti per la gestione del lavoro, dal giorno
della consegna a quello della data di emissione del certificato di
collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione.


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 140

Anticipazione

(art.113, d.P.R. n. 554/1999)

1. Si applica il divieto di anticipazioni del prezzo di cui
all'articolo 5 del decreto legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140.
2. Nei casi consentiti dalle leggi vigenti, le stazioni
appaltanti erogano all'esecutore, entro quindici giorni dalla data di
effettivo inizio dei lavori accertata dal responsabile del
procedimento, l'anticipazione sull'importo contrattuale nella misura
prevista dalle norme vigenti. La ritardata corresponsione
dell'anticipazione obbliga al pagamento degli interessi corrispettivi
a norma dell'articolo 1282 codice civile.
3. Il beneficiario decade dall'anticipazione se l'esecuzione dei
lavori non procede secondo i tempi contrattuali, e sulle somme
restituite sono dovuti gli interessi corrispettivi al tasso legale
con decorrenza dalla data di erogazione della anticipazione.
4. Le disposizioni di cui al comma 2 non si applicano alla
fattispecie di cui all'articolo 133, comma 1-bis, del codice.


Note all'art. 140
Il testo dell'art. 5 del decreto legge 28/3/1997 n. 79,
recante “Misure urgenti per il riequilibrio della finanza
pubblica”, pubblicato nella Gazz. Uff. 29 marzo 1997, n. 74
e convertito, con modificazioni, dalla L. 28 maggio 1997,
n. 140 (Gazz. Uff. 29 maggio 1997, n. 123), e' il seguente:
“Art. 5 (Disposizioni varie di contenimento) - 1. E'
fatto divieto alle amministrazioni pubbliche di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, ed agli enti pubblici economici di concedere,
in qualsiasi forma, anticipazioni del prezzo in materia di
contratti di appalto di lavori, di forniture e di servizi,
con esclusione dei contratti gia' aggiudicati alla data di
entrata in vigore del presente decreto e di quelli
riguardanti attivita' oggetto di cofinanziamento da parte
dell'Unione europea. Sono abrogate tutte le disposizioni,
anche di carattere speciale, in contrasto con quelle di cui
al presente comma. Per l'attuazione dei programmi URBAN
cofinanziati dall'Unione europea l'anticipazione sui
contratti suddetti non puo' superare la somma complessiva
del 20 per cento del prezzo di aggiudicazione dell'appalto.
1-bis. Il divieto di cui al comma 1 non si applica ai
finanziamenti che vengono erogati dal Ministero degli
affari esteri, ai sensi degli articoli 7 e 18 del decreto
del Presidente della Repubblica 12 aprile 1988, n. 177, per
la realizzazione di iniziative, interventi, programmi ed
attivita' nel settore della cooperazione allo sviluppo, in
favore di universita' e di organizzazioni non governative
riconosciute idonee ai sensi dell'articolo 28 della legge
26 febbraio 1987, n. 49, salvo quanto disposto
dall'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modificazioni. Ai soggetti sopra indicati
potranno essere concessi anticipi nella misura del 50 per
cento del valore complessivo del progetto nel primo anno,
seguiti da anticipi del 40 per cento negli anni successivi
.
1-ter. Il divieto di cui al comma 1 non si applica per
gli acquisti eseguiti all'estero dall'Amministrazione della
difesa, relativi a macchinari, strumenti e oggetti di
precisione che possono essere forniti, con i requisiti
tecnici e il grado di perfezione richiesti, soltanto da
ditte straniere. Per tali acquisti possono essere concesse
anticipazioni di importo non superiore ad un terzo
dell'importo complessivo del prezzo contrattuale, previa
costituzione di idonea garanzia.
2. Le autorizzazioni di cassa determinate per l'anno
1997 dalla legge 23 dicembre 1996, n. 664 , per i capitoli
indicati nella tabella B allegata al presente decreto, sono
ridotte per gli importi indicati nella tabella medesima.
3. In sede di prima applicazione, in attuazione di
quanto previsto dall'articolo 2, comma 22, della legge 23
dicembre 1996, n. 662 , in materia di determinazione delle
tariffe dei servizi postali, l'Ente poste italiane e'
autorizzato a rideterminare in aumento le tariffe dei
servizi postali entro il limite massimo del 10 per cento
dei proventi, a compensazione dei minori introiti
eventualmente derivanti dalla modifica dei rapporti
intrattenuti con il Ministero del tesoro e con la Cassa
depositi e prestiti.”
- Il testo dell'art. 1282 del Codice Civile e' il
seguente:
“Art. 1282 (Interessi nelle obbligazioni pecuniarie) -
I crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono
interessi di pieno diritto , salvo che la legge o il titolo
stabiliscano diversamente.
Salvo patto contrario, i crediti per fitti e pigioni
non producono interessi se non dalla costituzione in mora.
Se il credito ha per oggetto rimborso di spese fatte
per cose da restituire, non decorrono interessi per il
periodo di tempo in cui chi ha fatto le spese abbia goduto
della cosa senza corrispettivo e senza essere tenuto a
render conto del godimento.”
- Il testo dell'art. 133, comma 1-bis, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:
“1-bis. Fermi i vigenti divieti di anticipazione del
prezzo, il bando di gara puo' individuare i materiali da
costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle
risorse disponibili, prevedono le modalita' e i tempi di
pagamento degli stessi, ferma restando l'applicazione dei
prezzi contrattuali ovvero dei prezzi elementari desunti
dagli stessi, previa presentazione da parte dell'esecutore
di fattura o altro documento comprovanti il loro acquisto
nella tipologia e quantita' necessaria per l'esecuzione del
contratto e la loro destinazione allo specifico contratto,
e previa accettazione dei materiali da parte del direttore
dei lavori; senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica per tali materiali non si applicano le
disposizioni di cui al comma 3, nonche' ai commi da 4 a 7
per variazioni in aumento. Il pagamento dei materiali da
costruzione e' subordinato alla costituzione di garanzia
fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari al
pagamento maggiorato del tasso di interesse legale
applicato al periodo necessario al recupero del pagamento
stesso secondo il cronoprogramma dei lavori. L'importo
della garanzia e' gradualmente ed automaticamente ridotto
nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero
del pagamento da parte delle stazioni appaltanti.”


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 141

Pagamenti in acconto

(art.114, d.P.R. n. 554/1999)

1. Nel corso dell'esecuzione dei lavori sono erogati
all'esecutore, in base ai dati risultanti dai documenti contabili,
pagamenti in acconto del corrispettivo dell'appalto, nei termini o
nelle rate stabiliti dal contratto ed a misura dell'avanzamento dei
lavori regolarmente eseguiti.
2. I certificati di pagamento delle rate di acconto sono emessi
dal responsabile del procedimento sulla base dei documenti contabili
indicanti la quantita', la qualita' e l'importo dei lavori eseguiti,
non appena scaduto il termine fissato dal contratto o non appena
raggiunto l'importo previsto per ciascuna rata.
3. Nel caso di sospensione dei lavori di durata superiore a
quarantacinque giorni la stazione appaltante dispone comunque il
pagamento in acconto degli importi maturati fino alla data di
sospensione.


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 142

Ritardato pagamento

(art.116, d.P.R. n. 554/1999)

1. Nel caso di ritardato pagamento delle rate di acconto rispetto
ai termini indicati negli articoli 143 e 144 sono dovuti gli
interessi a norma dell'articolo 133, comma 1, del codice.
2. I medesimi interessi sono dovuti nel caso di ritardato
pagamento della rata di saldo rispetto ai termini previsti
dall'articolo 141, comma 9, del codice, con decorrenza dalla scadenza
dei termini stessi.
3. Nel caso di concessione di lavori pubblici, per la quale il
corrispettivo dei lavori consista nel diritto di gestire l'opera
accompagnato da un prezzo ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del
codice, il disciplinare di concessione prevede la decorrenza degli
interessi per ritardato pagamento.
4. L'importo degli interessi per ritardato pagamento viene
computato e corrisposto in occasione del pagamento, in conto e a
saldo, immediatamente successivo a quello eseguito in ritardo, senza
necessita' di apposite domande o riserve.


Note all'art. 142
- Il testo dell'art. 133, comma 1, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 133 (Termini di adempimento, penali, adeguamenti
dei prezzi) - 1. In caso di ritardo nella emissione dei
certificati di pagamento o dei titoli di spesa relativi
agli acconti e alla rata di saldo rispetto alle condizioni
e ai termini stabiliti dal contratto, che non devono
comunque superare quelli fissati dal regolamento di cui
all'articolo 5, spettano all'esecutore dei lavori gli
interessi, legali e moratori, questi ultimi nella misura
accertata annualmente con decreto del Ministro delle
infrastrutture, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, ferma restando la sua facolta', trascorsi i
termini di cui sopra o, nel caso in cui l'ammontare delle
rate di acconto, per le quali non sia stato tempestivamente
emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga il
quarto dell'importo netto contrattuale, di agire ai sensi
dell'articolo 1460 del codice civile, ovvero, previa
costituzione in mora dell'amministrazione aggiudicatrice e
trascorsi sessanta giorni dalla data della costituzione
stessa, di promuovere il giudizio arbitrale per la
dichiarazione di risoluzione del contratto.”
- Il testo dell'art. 141, comma 9, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“9 Il pagamento della rata di saldo, disposto previa
garanzia fideiussoria, deve essere effettuato non oltre il
novantesimo giorno dall'emissione del certificato di
collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare
esecuzione e non costituisce presunzione di accettazione
dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, comma 2, del
codice civile.”
- Il testo dell'art. 143, comma 4, del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“4 Tuttavia, il soggetto concedente stabilisce in sede
di gara anche un prezzo, qualora al concessionario venga
imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi
inferiori a quelli corrispondenti alla remunerazione degli
investimenti e alla somma del costo del servizio e
dell'ordinario utile di impresa, ovvero qualora sia
necessario assicurare al concessionario il perseguimento
dell'equilibrio economico-finanziario degli investimenti e
della connessa gestione in relazione alla qualita' del
servizio da prestare. Nella determinazione del prezzo si
tiene conto della eventuale prestazione di beni e servizi
da parte del concessionario allo stesso soggetto
aggiudicatore, relativamente all'opera concessa, secondo le
previsioni del bando di gara.”


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 143

Termini di pagamento degli acconti e del saldo

(art. 29, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

1. Il termine per l'emissione dei certificati di pagamento
relativi agli acconti del corrispettivo di appalto non puo' superare
i quarantacinque giorni a decorrere dalla maturazione di ogni stato
di avanzamento dei lavori a norma dell'articolo 194. Il termine per
disporre il pagamento degli importi dovuti in base al certificato non
puo' superare i trenta giorni a decorrere dalla data di emissione del
certificato stesso.
2. Il termine di pagamento della rata di saldo e di svincolo
della garanzia fidejussoria non puo' superare i novanta giorni
dall'emissione del certificato di collaudo provvisorio o del
certificato di regolare esecuzione ai sensi dell'articolo 141, comma
9, del codice. Nel caso l'esecutore non abbia preventivamente
presentato garanzia fidejussoria, il termine di novanta giorni
decorre dalla presentazione della garanzia stessa.
3. I capitolati speciali e i contratti possono stabilire termini
inferiori.
4. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 6, commi 3, 4 e 5.


Note all'art. 143
- Il testo dell'art. 141, comma 9, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“9 Il pagamento della rata di saldo, disposto previa
garanzia fideiussoria, deve essere effettuato non oltre il
novantesimo giorno dall'emissione del certificato di
collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare
esecuzione e non costituisce presunzione di accettazione
dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, comma 2, del
codice civile.”


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 144

Interessi per ritardato pagamento

(art. 30, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

1. Qualora il certificato di pagamento delle rate di acconto non
sia emesso entro il termine stabilito ai sensi dell'articolo 143 per
causa imputabile alla stazione appaltante spettano all'esecutore gli
interessi corrispettivi al tasso legale sulle somme dovute, fino alla
data di emissione di detto certificato. Qualora il ritardo nella
emissione del certificato di pagamento superi i sessanta giorni, dal
giorno successivo sono dovuti gli interessi moratori.
2. Qualora il pagamento della rata di acconto non sia effettuato
entro il termine stabilito ai sensi dell'articolo 143 per causa
imputabile alla stazione appaltante spettano all'esecutore gli
interessi corrispettivi al tasso legale sulle somme dovute. Qualora
il ritardo nel pagamento superi i sessanta giorni, dal giorno
successivo e fino all'effettivo pagamento sono dovuti gli interessi
moratori.
3. Qualora il pagamento della rata di saldo non intervenga nel
termine stabilito dall'articolo 143 per causa imputabile alla
stazione appaltante, sono dovuti gli interessi corrispettivi al tasso
legale sulle somme dovute; sono dovuti gli interessi moratori qualora
il ritardo superi i sessanta giorni dal termine stesso.
4. Il saggio degli interessi di mora previsto dai commi 1, 2 e 3
e' fissato ogni anno con decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e finanze. I
capitolati possono prevedere che la misura di tale saggio sia
comprensiva del maggior danno ai sensi dell'articolo 1224, comma 2,
del codice civile.
5. Nel caso di subappalto con pagamento diretto ai sensi degli
articoli 37, comma 11, ultimo periodo, e 118, comma 3, primo periodo,
del codice, gli interessi di cui al presente articolo sono
corrisposti all'esecutore ed ai subappaltatori in proporzione al
valore delle lavorazioni eseguite da ciascuno di essi.


Note all'art. 144
- Il testo dell'art. 1224, del Codice Civile e' il
seguente:
“Art.1224. Danni nelle obbligazioni pecuniarie.
Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di
danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi
legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche
se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se
prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore
a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella
stessa misura.
Al creditore che dimostra di aver subito un danno
maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. Questo non e'
dovuto se e' stata convenuta la misura degli interessi
moratori.”
- Il testo dell'art. 37, comma 11, ultimo periodo, del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il
seguente:
“In caso di subappalto la stazione appaltante provvede
alla corresponsione diretta al subappaltatore dell'importo
delle prestazioni eseguite dallo stesso, nei limiti del
contratto di subappalto; si applica l'articolo 118, comma
3, ultimo periodo.”
- Il testo dell'art. 118, comma 3, primo periodo, del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il
seguente:
“3. Nel bando di gara la stazione appaltante indica che
provvedera' a corrispondere direttamente al subappaltatore
o al cottimista l'importo dovuto per le prestazioni dagli
stessi eseguite o, in alternativa, che e' fatto obbligo
agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla
data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti,
copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da
essi affidatari corrisposti al subappaltatore o cottimista,
con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate.”


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 145

Penali e premio di accelerazione

(art.117, d.P.R. n. 554/1999, artt. 22 e 23 d.m. ll.pp. n. 145/2000)

1. Il contratto indica le penali da applicare nel caso di
ritardato adempimento degli obblighi contrattuali.
2. I termini di adempimento delle prestazioni sono stabiliti dal
responsabile del procedimento in relazione alla tipologia, alla
categoria, all'entita' ed alla complessita' dell'intervento, nonche'
al suo livello qualitativo.
3. Per il ritardato adempimento delle obbligazioni assunte dagli
esecutori, le penali da applicare sono stabilite dal responsabile del
procedimento, in sede di elaborazione del progetto posto a base di
gara ed inserite nel contratto, in misura giornaliera compresa tra lo
0,3 per mille e l'1 per mille dell'ammontare netto contrattuale, e
comunque complessivamente non superiore al dieci per cento, da
determinare in relazione all'entita' delle conseguenze legate
all'eventuale ritardo.
4. Il direttore dei lavori riferisce tempestivamente al
responsabile del procedimento in merito ai ritardi nell'andamento dei
lavori rispetto al programma di esecuzione. Qualora il ritardo
nell'adempimento determina un importo massimo della penale superiore
all'importo previsto al comma 3, il responsabile del procedimento
promuove l'avvio delle procedure previste dall'articolo 136 del
codice.
5. Qualora la disciplina contrattuale preveda l'esecuzione della
prestazione articolata in piu' parti, nel caso di ritardo rispetto ai
termini di una o piu' di tali parti le penali di cui ai commi
precedenti si applicano ai rispettivi importi, con le modalita'
stabilite nel capitolato speciale di appalto. Per gli appalti di cui
agli articoli 168 e 169 del presente regolamento e per gli
affidamenti di cui all'articolo 176 del codice, il contratto puo'
prevedere la non applicazione della disposizione di cui al primo
periodo.
6. Sulla base delle indicazioni fornite dal direttore dei lavori,
le penali sono applicate dal responsabile del procedimento in sede di
conto finale ai fini della relativa verifica da parte dell'organo di
collaudo o in sede di conferma, da parte dello stesso responsabile
del procedimento, del certificato di regolare esecuzione.
7. E' ammessa, su motivata richiesta dell'esecutore, la totale o
parziale disapplicazione delle penali, quando si riconosca che il
ritardo non e' imputabile all'esecutore, oppure quando si riconosca
che le penali sono manifestamente sproporzionate, rispetto
all'interesse della stazione appaltante. La disapplicazione non
comporta il riconoscimento di compensi o indennizzi all'esecutore.
8. Sull'istanza di disapplicazione delle penali decide la
stazione appaltante su proposta del responsabile del procedimento,
sentito il direttore dei lavori e l'organo di collaudo ove
costituito.
9. In casi particolari che rendano apprezzabile l'interesse a che
l'ultimazione dei lavori avvenga in anticipo rispetto al termine
contrattualmente previsto, il contratto puo' prevedere che
all'esecutore sia riconosciuto un premio per ogni giorno di anticipo
determinato sulla base degli stessi criteri stabiliti nel capitolato
speciale o nel contratto per il calcolo della penale, mediante
utilizzo delle somme per imprevisti indicate nel quadro economico
dell'intervento, sempre che l'esecuzione dell'appalto sia conforme
alle obbligazioni assunte.


Note all'art. 145
- Per il testo dell'art. 136 del decreto legislativo 12
aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.
- Il testo dell'art. 176 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“Art. 176 (Affidamento a contraente generale) - 1. Con
il contratto di cui all'articolo 173, comma 1, lettera b),
il soggetto aggiudicatore, in deroga all'articolo 53,
affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e
qualificazione nella costruzione di opere nonche' di
adeguata capacita' organizzativa, tecnico-realizzativa e
finanziaria la realizzazione con qualsiasi mezzo
dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel
progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal
soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un
corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo l'ultimazione
dei lavori.
2. Il contraente generale provvede:
a) allo sviluppo del progetto definitivo e alle
attivita' tecnico amministrative occorrenti al soggetto
aggiudicatore per pervenire all'approvazione dello stesso
da parte del CIPE, ove detto progetto non sia stato posto a
base di gara;
b) all'acquisizione delle aree di sedime; la delega di
cui all'articolo 6, comma 8, del d.P.R. 8 giugno 2001, n.
327, in assenza di un concessionario, puo' essere accordata
al contraente generale;
c) alla progettazione esecutiva;
d) all'esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori e alla
loro direzione;
e) al prefinanziamento, in tutto o in parte, dell'opera
da realizzare;
f) ove richiesto, all'individuazione delle modalita'
gestionali dell'opera e di selezione dei soggetti gestori;
g) all'indicazione, al soggetto aggiudicatore, del
piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle
forniture di materiale e di tutti gli altri elementi utili
a prevenire le infiltrazioni della criminalita', secondo le
forme stabilite tra quest'ultimo e gli organi competenti in
materia.
3. Il soggetto aggiudicatore provvede:
a) alle attivita' necessarie all'approvazione del
progetto definitivo da parte del CIPE, ove detto progetto
non sia stato posto a base di gara;
b) all'approvazione del progetto esecutivo e delle
varianti;
c) alla alta sorveglianza sulla realizzazione delle
opere;
d) al collaudo delle stesse;
e) alla stipulazione di appositi accordi con gli organi
competenti in materia di sicurezza nonche' di prevenzione e
repressione della criminalita', finalizzati alla verifica
preventiva del programma di esecuzione dei lavori in vista
del successivo monitoraggio di tutte le fasi di esecuzione
delle opere e dei soggetti che le realizzano. I contenuti
di tali accordi sono definiti dal CIPE sulla base delle
linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per
l'alta sorveglianza delle grandi opere, istituito ai sensi
dell'articolo 180 del codice e del decreto dell'interno in
data 14 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
54 del 5 marzo 2004, in ogni caso prevedendo l'adozione di
protocolli di legalita' che comportino clausole specifiche
di impegno, da parte dell'impresa aggiudicataria, a
denunciare eventuali tentativi di estorsione, con la
possibilita' di valutare il comportamento
dell'aggiudicatario ai fini della successiva ammissione a
procedure ristrette della medesima stazione appaltante in
caso di mancata osservanza di tali prescrizioni. Le
prescrizioni del CIPE a cui si uniformano gli accordi di
sicurezza sono vincolanti per i soggetti aggiudicatori e
per l'impresa aggiudicataria, che e' tenuta a trasferire i
relativi obblighi a carico delle imprese interessate a
qualunque titolo alla realizzazione dei lavori. Le misure
di monitoraggio per la prevenzione e repressione di
tentativi di infiltrazione mafiosa comprendono il controllo
dei flussi finanziari connessi alla realizzazione
dell'opera, inclusi quelli concernenti risorse totalmente o
parzialmente a carico dei promotori ai sensi dell'articolo
175 e quelli derivanti dalla attuazione di ogni altra
modalita' di finanza di progetto. Il CIPE definisce,
altresi', lo schema di articolazione del monitoraggio
finanziario, indicando i soggetti sottoposti a tale forma
di controllo, le modalita' attraverso le quali esercitare
il monitoraggio, nonche' le soglie di valore delle
transazioni finanziarie oggetto del monitoraggio stesso,
potendo anche indicare, a tal fine, limiti inferiori a
quello previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197. Gli oneri
connessi al monitoraggio finanziario sono ricompresi
nell'aliquota forfettaria di cui al comma 20.
4. Il contraente generale risponde nei confronti del
soggetto aggiudicatore della corretta e tempestiva
esecuzione dell'opera, secondo le successive previsioni del
presente capo. I rapporti tra soggetto aggiudicatore e
contraente generale sono regolati, per quanto non previsto
dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, dal presente capo e
dal regolamento, dalle norme della parte II che
costituiscono attuazione della direttiva 2004/18 o dalle
norme della parte III, dagli atti di gara e dalle norme del
codice civile regolanti l'appalto.
5. Alle varianti del progetto affidato al contraente
generale non si applicano gli articoli 56, 57 e 132; esse
sono regolate dalle norme della parte II che costituiscono
attuazione della direttiva 2004/18 o dalle norme della
parte III e dalle disposizioni seguenti:
a) restano a carico del contraente generale le
eventuali varianti necessarie ad emendare i vizi o
integrare le omissioni del progetto redatto dallo stesso e
approvato dal soggetto aggiudicatore, mentre restano a
carico del soggetto aggiudicatore le eventuali varianti
indotte da forza maggiore, sorpresa geologica o
sopravvenute prescrizioni di legge o di enti terzi o
comunque richieste dal soggetto aggiudicatore;
b) al di fuori dei casi di cui alla lettera a), il
contraente generale puo' proporre al soggetto aggiudicatore
le varianti progettuali o le modifiche tecniche ritenute
dallo stesso utili a ridurre il tempo o il costo di
realizzazione delle opere; il soggetto aggiudicatore puo'
rifiutare la approvazione delle varianti o modifiche
tecniche ove queste non rispettino le specifiche tecniche e
le esigenze del soggetto aggiudicatore, specificate nel
progetto posto a base di gara, o comunque determinino
peggioramento della funzionalita', durabilita',
manutenibilita' e sicurezza delle opere, ovvero comportino
maggiore spesa a carico del soggetto aggiudicatore o
ritardo del termine di ultimazione.
6. Il contraente generale provvede alla esecuzione
unitaria delle attivita' di cui al comma 2 direttamente
ovvero, se costituito da piu' soggetti, a mezzo della
societa' di progetto di cui al comma 10; i rapporti del
contraente generale con i terzi sono rapporti di diritto
privato, a cui non si applica il presente codice, salvo
quanto previsto nel presente capo. Al contraente generale
che sia esso stesso amministrazione aggiudicatrice o ente
aggiudicatore si applicano le sole disposizioni di cui alla
parte I e alla parte II, che costituiscono attuazione della
direttiva 2004/18, ovvero di cui alla parte III.
7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori
affidati direttamente, nei limiti della qualificazione
posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante
affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori
del contraente generale devono a loro volta possedere i
requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e
possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni
previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo
118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto
aggiudicatore richiede al contraente generale di
individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese
esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento
degli eventuali lavori che il contraente generale prevede
di eseguire mediante affidamento a terzi.
8. L'affidamento al contraente generale, nonche' gli
affidamenti e subaffidamenti di lavori del contraente
generale, sono soggetti alle verifiche antimafia, con le
modalita' previste per i lavori pubblici.
9. Il soggetto aggiudicatore verifica periodicamente il
regolare adempimento degli obblighi contrattuali del
contraente generale verso i propri affidatari; ove risulti
la inadempienza del contraente generale, il soggetto
aggiudicatore ha facolta' di applicare una detrazione sui
successivi pagamenti e procedere al pagamento diretto
all'affidatario, nonche' di applicare le eventuali diverse
sanzioni previste in contratto.
10. Per il compimento delle proprie prestazioni il
contraente generale, ove composto da piu' soggetti,
costituisce una societa' di progetto in forma di societa',
anche consortile, per azioni o a responsabilita' limitata.
La societa' e' regolata dall'articolo 156 e dalle
successive disposizioni del presente articolo. Alla
societa' possono partecipare, oltre ai soggetti componenti
il contraente generale, istituzioni finanziarie,
assicurative e tecnico operative preventivamente indicate
in sede di gara. La societa' cosi' costituita subentra nel
rapporto al contraente generale senza alcuna
autorizzazione, salvo le verifiche antimafia e senza che il
subentro costituisca cessione di contratto; salvo diversa
previsione del contratto, i soggetti componenti il
contraente generale restano solidalmente responsabili con
la societa' di progetto nei confronti del soggetto
aggiudicatore per la buona esecuzione del contratto. In
alternativa, la societa' di progetto puo' fornire al
soggetto aggiudicatore garanzie bancarie e assicurative per
la restituzione delle somme percepite in corso d'opera,
liberando in tal modo i soci. Tali garanzie cessano alla
data di emissione del certificato di collaudo dell'opera.
Il capitale minimo della societa' di progetto e' indicato
nel bando di gara.
11. Il contratto stabilisce le modalita' per la
eventuale cessione delle quote della societa' di progetto,
fermo restando che i soci che hanno concorso a formare i
requisiti per la qualificazione sono tenuti a partecipare
alla societa' e a garantire, nei limiti del contratto, il
buon adempimento degli obblighi del contraente generale,
sino a che l'opera sia realizzata e collaudata. L'ingresso
nella societa' di progetto e lo smobilizzo di
partecipazioni da parte di istituti bancari e altri
investitori istituzionali che non abbiano concorso a
formare i requisiti per la qualificazione puo' tuttavia
avvenire in qualsiasi momento. Il soggetto aggiudicatore
non puo' opporsi alla cessione di crediti effettuata dal
contraente generale nell'ipotesi di cui all'articolo 117.
12. Il bando determina la quota di valore dell'opera
che deve essere realizzata dal contraente generale con
anticipazione di risorse proprie e i tempi e i modi di
pagamento del prezzo. Per i bandi pubblicati entro il 31
dicembre 2006, tale quota non puo' superare il venti per
cento dell'importo dell'affidamento posto a base di gara e,
in ogni caso, il saldo della quota di corrispettivo
ritenuta a tal fine deve essere pagato alla ultimazione dei
lavori. Per il finanziamento della predetta quota, il
contraente generale o la societa' di progetto possono
emettere obbligazioni, previa autorizzazione degli organi
di vigilanza, anche in deroga ai limiti dell'articolo 2412
del codice civile. Il soggetto aggiudicatore garantisce il
pagamento delle obbligazioni emesse, nei limiti del proprio
debito verso il contraente generale quale risultante da
stati di avanzamento emessi ovvero dal conto finale o dal
certificato di collaudo dell'opera; le obbligazioni
garantite dal soggetto aggiudicatore possono essere
utilizzate per la costituzione delle riserve bancarie o
assicurative previste dalla legislazione vigente. Le
modalita' di operativita' della garanzia di cui al terzo
periodo del presente comma sono stabilite con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il
Ministro delle infrastrutture. Le garanzie prestate dallo
Stato ai sensi del presente comma sono inserite nell'elenco
allegato allo stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 13 della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e
integrazioni.
13. I crediti delle societa' di progetto, ivi incluse
quelle costituite dai concessionari a norma dell'articolo
156, nei confronti del soggetto aggiudicatore sono cedibili
ai sensi dell'articolo 117; la cessione puo' avere ad
oggetto crediti non ancora liquidi ed esigibili.
14. La cessione deve essere stipulata mediante atto
pubblico o scrittura privata autenticata e deve essere
notificata al debitore ceduto. L'atto notificato deve
espressamente indicare se la cessione e' effettuata a
fronte di un finanziamento senza rivalsa o con rivalsa
limitata.
15. Il soggetto aggiudicatore liquida l'importo delle
prestazioni rese e prefinanziate dal contraente generale
con la emissione di un certificato di pagamento esigibile
alla scadenza del prefinanziamento secondo le previsioni
contrattuali. Per i soli crediti di cui al presente comma
ceduti a fronte di finanziamenti senza rivalsa o con
rivalsa limitata, la emissione del certificato di pagamento
costituisce definitivo riconoscimento del credito del
finanziatore cessionario; al cessionario non e' applicabile
nessuna eccezione di pagamento delle quote di
prefinanziamento riconosciute, derivante dai rapporti tra
debitore e creditore cedente, ivi inclusa la compensazione
con crediti derivanti dall'adempimento dello stesso
contratto o con qualsiasi diverso credito nei confronti del
contraente generale cedente.
16. Il bando di gara indica la data ultima di pagamento
dei crediti riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15,
in tutti i casi di mancato o ritardato completamento
dell'opera.
17. Per gli affidamenti per i quali non sia prestata la
garanzia globale di cui al comma 13 e vi siano crediti
riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15:
a) la garanzia di buon adempimento non e' soggetta alle
riduzioni progressive di cui all'articolo 113; ove la
garanzia si sia gia' ridotta ovvero la riduzione sia
espressamente prevista nella garanzia prestata, il
riconoscimento definitivo del credito non opera se la
garanzia non e' ripristinata e la previsione di riduzione
espunta dalla garanzia;
b) in tutti i casi di risoluzione del rapporto per
motivi attribuibili al contraente generale si applicano le
disposizioni previste dall'articolo 159;
c) il contraente generale ha comunque facolta' di
sostituire la garanzia di buon adempimento con la garanzia
globale, ove istituita; in tale caso non si applicano le
previsioni di cui alle lettere a) e b).
18. Il contraente generale presta, una volta istituita,
la garanzia globale di esecuzione di cui all'articolo 129,
comma 3, che deve comprendere la possibilita' per il
garante, in caso di fallimento o inadempienza del
contraente generale, di far subentrare nel rapporto altro
soggetto idoneo in possesso dei requisiti di contraente
generale, scelto direttamente dal garante stesso.
19. I capitolati prevedono, tra l'altro:
a) le modalita' e i tempi, nella fase di sviluppo e
approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, delle
prestazioni propedeutiche ai lavori, pertinenti in
particolare le prestazioni di cui all'articolo 165, comma
8, e i lavori di cantierizzazione, ove autorizzati;
b) le modalita' e i tempi per il pagamento dei ratei di
corrispettivo dovuti al contraente generale per le
prestazioni compiute prima dell'inizio dei lavori,
pertinenti in particolare le attivita' progettuali e le
prestazioni di cui alla lettera a).
20. Al fine di garantire l'attuazione di idonee misure
volte al perseguimento delle finalita' di prevenzione e
repressione della criminalita' e dei tentativi di
infiltrazione mafiosa di cui agli articoli 176, comma 3,
lettera e), e 180, comma 5. il soggetto aggiudicatore
indica nel bando di gara un'aliquota forfettaria, non
sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo
complessivo dell'intervento, secondo valutazioni
preliminari che il contraente generale e' tenuto a recepire
nell'offerta formulata in sede di gara. Nel progetto che si
pone a base di gara, elaborato dal soggetto aggiudicatore,
la somma corrispondente a detta aliquota e' inclusa nelle
somme a disposizione del quadro economico, ed e' unita una
relazione di massima che correda il progetto, indicante
l'articolazione delle suddette misure, nonche' la stima dei
costi. Tale stima e' riportata nelle successive fasi della
progettazione. Le variazioni tecniche per l'attuazione
delle misure in questione, eventualmente proposte dal
contraente generale, in qualunque fase dell'opera, non
possono essere motivo di maggiori oneri a carico del
soggetto aggiudicatore. Ove il progetto preliminare sia
prodotto per iniziativa del promotore, quest'ultimo
predispone analoga articolazione delle misure in questione,
con relativa indicazione dei costi, non sottoposti a
ribasso d'asta e inseriti nelle somme a disposizione
dell'amministrazione. Le disposizioni del presente comma si
applicano, in quanto compatibili, anche nei casi di
affidamento mediante concessione.”


TITOLO VII - IL CONTRATTO

Art. 146

Inadempimento dell'esecutore

1. Qualora l'esecutore sia inadempiente alle obbligazioni di
contratto, la stazione appaltante, esperita infruttuosamente la
procedura prevista dall'articolo 136, commi 4 e 5, del codice, puo'
procedere d'ufficio in danno dell'esecutore inadempiente ai sensi
dell'articolo 125, comma 6, lettera f), del codice e nel limite di
importo non superiore a 200.000 euro previsto all'articolo 125, comma
5, del codice.
2. In caso di risoluzione del contratto, il verbale di
accertamento tecnico e contabile previsto dall'articolo 138, comma 2,
del codice, e' redatto con le modalita' indicate all'articolo 223.


Note all'art. 146
- Il testo dell'art. 136, commi 4 e 5, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“4. Qualora, al fuori dei precedenti casi, l'esecuzione
dei lavori ritardi per negligenza dell'appaltatore rispetto
alle previsioni del programma, il direttore dei lavori gli
assegna un termine, che, salvo i casi d'urgenza, non puo'
essere inferiore a dieci giorni, per compiere i lavori in
ritardo, e da' inoltre le prescrizioni ritenute necessarie.
Il termine decorre dal giorno di ricevimento della
comunicazione.
5. Scaduto il termine assegnato, il direttore dei
lavori verifica, in contraddittorio con l'appaltatore, o,
in sua mancanza, con la assistenza di due testimoni, gli
effetti dell'intimazione impartita, e ne compila processo
verbale da trasmettere al responsabile del procedimento.”
- Il testo dell'art.125, commi 5 e 6, lett. f), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il
seguente:
“5. I lavori in economia sono ammessi per importi non
superiori a 200.000. I lavori assunti in amministrazione
diretta non possono comportare una spesa complessiva
superiore a 50.000 euro.
6. I lavori eseguibili in economia sono individuati da
ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie
specifiche competenze e nell'ambito delle seguenti
categorie generali:
a ) - e )(omissis)
f) completamento di opere o impianti a seguito della
risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore
inadempiente, quando vi e' necessita' e urgenza di
completare i lavori.”
- Il testo dell'art. 138, comma 2, del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:
“2. Qualora sia stato nominato l'organo di collaudo, lo
stesso procede a redigere, acquisito lo stato di
consistenza, un verbale di accertamento tecnico e contabile
con le modalita' indicate dal regolamento. Con il verbale
e' accertata la corrispondenza tra quanto eseguito fino
alla risoluzione del contratto e ammesso in contabilita' e
quanto previsto nel progetto approvato nonche' nelle
eventuali perizie di variante; e' altresi' accertata la
presenza di eventuali opere, riportate nello stato di
consistenza, ma non previste nel progetto approvato nonche'
nelle eventuali perizie di variante.”


TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI
CAPO I - Direzione dei lavori

Art. 147

Ufficio della direzione dei lavori

(art. 123, d.P.R. n. 554/1999)

1. Per il coordinamento, la direzione ed il controllo
tecnico-contabile dell'esecuzione di ogni singolo intervento le
stazioni appaltanti, prima della gara, istituiscono un ufficio di
direzione lavori, costituito da un direttore dei lavori ed
eventualmente, in relazione alla dimensione e alla tipologia e
categoria dell'intervento, da uno o piu' assistenti con funzioni di
direttore operativo o di ispettore di cantiere.
2. L'ufficio di direzione lavori e' preposto alla direzione ed al
controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione
dell'intervento secondo le disposizioni che seguono e nel rispetto
degli impegni contrattuali.


TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI
CAPO I - Direzione dei lavori

Art. 148

Direttore dei lavori

(art. 124, d.P.R. n. 554/1999)

1. Il direttore dei lavori cura che i lavori cui e' preposto
siano eseguiti a regola d'arte ed in conformita' del progetto e del
contratto.
2. Il direttore dei lavori ha la responsabilita' del
coordinamento e della supervisione dell'attivita' di tutto l'ufficio
di direzione dei lavori, ed interloquisce in via esclusiva con
l'esecutore in merito agli aspetti tecnici ed economici del
contratto.
3. Il direttore dei lavori ha la specifica responsabilita'
dell'accettazione dei materiali, sulla base anche del controllo
quantitativo e qualitativo degli accertamenti ufficiali delle
caratteristiche meccaniche di questi cosi' come previsto
dall'articolo 3, comma 2, della legge 5 novembre 1971, n. 1086, e in
aderenza alle disposizioni delle norme tecniche per le costruzioni di
cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974,
n. 64, al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
380, ed al decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, e successive
modificazioni.
4. Al direttore dei lavori fanno carico tutte le attivita' ed i
compiti allo stesso espressamente demandati dal codice o dal presente
regolamento nonche':
a) verificare periodicamente il possesso e la regolarita' da
parte dell'esecutore e del subappaltatore della documentazione
prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei
dipendenti;
b) curare la costante verifica di validita' del programma di
manutenzione, dei manuali d'uso e dei manuali di manutenzione,
modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati;
c) provvedere alla segnalazione al responsabile del procedimento,
dell'inosservanza, da parte dell'esecutore, della disposizione di cui
all'articolo 118, comma 4, del codice.


Note all'art. 148
- Il testo dell'art. 3 comma 2, della Legge del
5/11/1971 n. 1086, recante “Norme per la disciplina delle
opere di conglomerato cementizio armato, normale e
precompresso ed a struttura metallica”, pubblicata nella
Gazz. Uff. 21 dicembre 1971, n. 321, e' il seguente:
“2 - Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno
per la parte di sua competenza, hanno la responsabilita'
della rispondenza dell'opera al progetto, dell'osservanza
delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della
qualita' dei materiali impiegati, nonche', per quanto
riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera.”
- la legge 2 febbraio1974 n. 64 recante “Provvedimenti
per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone
sismiche” e' pubblicata nella Gazz. Uff. 21 marzo 1974, n.
76.
- il dPR 6 giugno 2001 n. 380 recante “Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
edilizia. (Testo A)”, e' pubblicato nella Gazz. Uff. 20
ottobre 2001, n. 245, S.O..
- la legge 27 luglio 2004 n. 186 recante “Conversione
in legge, con modific