Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 118 del 22 Maggio 2012

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 11 novembre 2011
Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze a favore di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, per l'anno 2011. (12A05808)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

e

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
con delega alle politiche per la famiglia

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 «Legge di contabilita' e
finanza pubblica»;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni, con particolare riguardo all'art. 3-septies
concernente l'integrazione socio-sanitaria;
Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 «Legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali»;
Visto l'atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni
socio-sanitarie, approvato con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 14 febbraio 2001;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 298 «Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il
triennio 2007-2009»;
Visto l'art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2007)» che, al fine di garantire
l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali
da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle
persone non autosufficienti, istituisce presso il Ministero della
solidarieta' sociale un fondo denominato Fondo per le non
autosufficienze;
Visto l'art. 1, comma 1265 della citata legge 27 dicembre 2006, n.
296, che dispone che gli atti e i provvedimenti concernenti
l'utilizzazione del Fondo per le non autosufficienze sono adottati
dal Ministro della solidarieta' sociale, di concerto con il Ministro
della salute, con il Ministro delle politiche per la famiglia e con
il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di
Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 «Disposizioni urgenti
per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell'art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121,
ed, in particolare, l'art. 1, comma 1, che istituisce, tra gli altri,
il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e
l'art. 1, comma 13, che prevede che la denominazione «Presidente del
Consiglio dei Ministri» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque
presente, la denominazione «Ministro delle politiche per la
famiglia»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13
giugno 2008, con il quale il Sottosegretario di Stato sen. Carlo
Amedeo Giovanardi e' delegato ad esercitare le funzioni attribuite al
Presidente del Consiglio dei Ministri relativamente alla materia
delle politiche della famiglia;
Visto l'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009,
n. 150, che individua la trasparenza, anche con riferimento
all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali, come «livello essenziale delle prestazioni erogate
dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 117, secondo
comma, lettera m), della Costituzione»;
Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante «L'istituzione del
Ministero della salute», con conseguente modifica della denominazione
«Ministero del lavoro e delle politiche sociali» in luogo della
precedente «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali»;
Visto l'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, abroga l'art. 5 della legge 30
novembre 1989, n. 386, relativo alla partecipazione delle Province
Autonome di Trento e Bolzano alla ripartizione di fondi speciali
istituiti per garantire livelli minimi di prestazioni in modo
uniforme su tutto il territorio nazionale;
Richiamata la circolare del Ministero dell'economia e delle finanze
n. 128699 del 5 febbraio 2010, che, in attuazione del predetto comma
109 della legge n. 191/2009, richiede che ciascuna Amministrazione si
astenga dall'erogare finanziamenti alle autonomie speciali e
comunichi al Ministero dell'economia e delle finanze le somme che
sarebbero state alle Province stesse attribuite in assenza del
predetto comma 109 per l'anno 2010 al fine di consentire le
conseguenti variazioni di bilancio in riduzione degli stanziamenti a
partire dal 2010;
Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze prot.
110783 del 17 gennaio 2011 a firma del Ragioniere Generale dello
Stato, che conferma l'esigenza di mantenere accantonati i fondi
spettanti alle Province Autonome di Trento e Bolzano anche per il
2011;
Visto l'art. 1, comma 40, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, che
dispone che la dotazione del fondo di cui all'art. 7-quinquies, comma
1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e' incrementata di
924 milioni di curo per l'anno 2011 e che una quota di tali risorse,
pari a 874 milioni di euro per l'anno 2011, e' ripartita, con decreti
del Presidente del Consiglio dei Ministri, tra le finalita' indicate
nell'elenco 1 allegato alla citata legge;
Visto l'elenco 1, allegato alla citata legge 13 dicembre 2010, n.
220, che indica tra le finalita' di cui all'art. 1, comma 40, della
medesima legge, gli «Interventi in tema di sclerosi laterale
amiotrofica per ricerca e assistenza domiciliare dei malati, ai sensi
dell'art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296» per un
ammontare nel 2011 pari a 100 milioni di euro;
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 18 maggio 2011, recante «Ripartizione delle risorse
finanziarie previste dall'art. 1, comma 40, della legge 13 dicembre
2010, n. 220, recante disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2011)», con
cui si dispone l'utilizzo della somma di 100 milioni di euro, gia'
destinata ad interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica per
ricerca e assistenza domiciliare dei malati, ai sensi dell'art. 1,
comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n.
78873 del 22 luglio 2011, registrato dalla Corte dei conti in data 1°
agosto 2011, registro n. 8, foglio n. 22, col quale sono apportate
variazioni in termini di competenza e di cassa e che dispone, in
particolare, la variazione in aumento pari a euro 100 milioni sul
capitolo n. 3538 «Fondo per le non autosufficienze» (4.2.1) di
pertinenza della Direzione Generale per l'inclusione e le politiche
sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'anno
2011;
Visto l'accordo, ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, in sede di Conferenza Unificata del 25 maggio
2011, che ha recepito il risultato dell'attivita' svolta dalla
Consulta delle Malattie neuromuscolari, istituita con decreto
ministeriale del 7 febbraio 2009;
Acquisita l'intesa della Conferenza unificata di cui al decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 27 ottobre 2011;

Decreta:

Art. 1

Riparto delle risorse

1. Le risorse assegnate al «Fondo per le non autosufficienze» per
l'anno 2011, pari ad euro 100 milioni, sono attribuite alle Regioni
per le finalita' di cui all'art. 2. Il riparto alle Regioni avviene
secondo le quote riportate nell'allegata Tabella 1, che costituisce
parte integrante del presente decreto.
2. I criteri utilizzati per il riparto per l'anno 2011 sono basati
sui seguenti indicatori della domanda potenziale di interventi in
tema di sclerosi laterale amiotrofica:
a) popolazione residente, per regione, d'eta' pari o superiore a
45 anni, nella misura del 60%;
b) criteri utilizzati per il riparto del Fondo nazionale per le
politiche sociali di cui all'art. 20, comma 8, della legge 8 novembre
2000, n. 328, nella misura del 40%.

Art. 2

Finalita'

1. Nel rispetto delle finalita' di cui all'art. 1, comma 1264,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e nel rispetto dei modelli
organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, le
risorse di cui all'art. 1 del presente decreto sono destinate alla
realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali
nell'ambito dell'offerta integrata di servizi socio-sanitari in
favore di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, in
coerenza con l'art. 4 dell'accordo in Conferenza Unificata del 25
maggio 2011 e, in particolare, al fine di evitare fratture nella
continuita' assistenziale e condizioni di improprio abbandono delle
famiglie, attraverso:
a) progetti finalizzati a realizzare o potenziare percorsi
assistenziali domiciliari che consentano una presa in carico globale
della persona affetta e dei suoi familiari, atteso che il domicilio
della persona con SLA rappresenta il luogo d'elezione per
l'assistenza per la gran parte del corso della malattia;
b) interventi volti a garantire il necessario supporto di
assistenti familiari per un numero di ore corrispondente alle
differenti criticita' emergenti con l'evoluzione della malattia,
inclusa l'attivazione di specifici percorsi formativi per assistenti
familiari per pazienti affetti da SLA che coprano gli aspetti legati
alle diverse aree di bisogno (motoria, respiratoria, nutrizionale,
della comunicazione, della dimensione domiciliare);
c) interventi volti al riconoscimento del lavoro di cura del
familiare-caregiver, in sostituzione di altre figure professionali e
sulla base di un progetto personalizzato in tal senso monitorato.
2. Le risorse di cui al presente decreto sono finalizzate alla
copertura dei costi di rilevanza sociale dell'assistenza
socio-sanitaria. Le prestazioni, gli interventi e i servizi di cui al
comma precedente non sono sostitutivi di quelli sanitari.
3. Le Regioni possono, d'intesa con il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, anche mediante protocolli interregionali e nel
limite massimo dell'1% delle risorse assegnate, effettuare attivita'
di ricerca finalizzata alla ottimizzazione dei modelli assistenziali
per migliorare la qualita' di vita del paziente e prevenire le
complicanze, anche attraverso il monitoraggio e la valutazione degli
interventi posti in essere ai sensi del presente decreto.
4. Ai sensi dell'art. 2, comma 2, dell'accordo in Conferenza
Unificata del 25 maggio 2011, citato in premessa, le Regioni
favoriscono e facilitano l'accesso ai percorsi di presa in carico
assistenziale, inclusi quelli disposti con le risorse di cui al
presente decreto, collaborando con le Associazioni di utenti attive
nella loro area.

Art. 3

Erogazione e monitoraggio

1. Le Regioni comunicano le modalita' di attuazione degli
interventi di cui al comma 1 dell'art. 2 del presente decreto. Il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali procedera'
all'erogazione delle risorse spettanti a ciascuna Regione una volta
valutata, entro trenta giorni dalla ricezione del programma
attuativo, la coerenza con le finalita' di cui all'art. 2.
2. Al fine di verificare l'efficace gestione delle risorse di cui
all'art. 1, nonche' la destinazione delle stesse al perseguimento
delle finalita' di cui all'art. 2, anche alla luce degli obblighi di
trasparenza di cui all'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150, le Regioni comunicano al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, nelle forme e nei modi previamente
concordati, tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi
finanziari e, nello specifico, gli interventi, i trasferimenti
effettuati e i progetti finanziati con le risorse del Fondo stesso,
nonche' le procedure adottate per favorire l'integrazione
socio-sanitaria nella programmazione degli interventi.

Art. 4

Quote riferite alle Province autonome
di Trento e Bolzano

1. Ai sensi e per gli effetti del comma 109 dell'art. 2 della legge
23 dicembre 2009, n. 191 e in applicazione della circolare n. 0128699
del 5 febbraio 2010 del Dipartimento della Ragioneria Generale dello
Stato - Ministero dell'economia e delle finanze, la quota riferita
alle Province autonome di Trento e Bolzano e' calcolata al solo fine
di consentire al Ministero del lavoro e delle politiche sociali la
comunicazione del relativo l'ammontare al Ministero dell'economia e
delle finanze per le conseguenti variazioni di bilancio in riduzione
dei suddetti stanziamenti.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previo visto e registrazione della Corte dei
Conti.

Roma, 11 novembre 2011

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro della salute
Fazio

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Tremonti

Il Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
con delega alle politiche della famiglia
Giovanardi

Registrato alla corte dei conti il 30 novembre 2011
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, MIN. SALUTE E MIN.
LAVORO, registro n. 14, foglio n. 110

Allegato

Tabella 1

pag. 42


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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