Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 114 del 17 Maggio 2013

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 7 febbraio 2013
Aggiornamento dei diritti aeroportuali, per l'anno 2012. (13A04174)

(GU n.114 del 17-5-2013)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico e Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti 13 dicembre 2011, allegato al
decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 2011 e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale,
n. 301 del 28 dicembre 2011, a mezzo del quale sono state delegate al
Sottosegretario di Stato le materie relative al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Vista la legge 5 maggio 1976, n. 324, recante nuove norme in
materia di diritti per l'uso degli aeroporti aperti al traffico aereo
civile, che prevede, per il movimento degli aeromobili privati e
delle persone negli aeroporti nazionali aperti al traffico aereo
civile, il pagamento dei diritti di approdo, di partenza e di sosta o
ricovero per gli aeromobili e del diritto di imbarco per i
passeggeri;
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, con cui sono stati fissati
i parametri sui quali articolare la determinazione dei livelli
tariffari ed e' stata assegnata al CIPE la competenza di individuarne
i criteri attuativi;
Visto il decreto interministeriale del 14 novembre 2000, n. 140T,
con cui sono stati aggiornati i diritti aeroportuali con i tassi di
inflazione programmata previsti fino all'anno 2000;
Visto il comma 1, dell'art. 11-nonies del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248 che ha sostituito il comma 10 dell'art. 10
della predetta legge 24 dicembre 1993, n. 537, stabilendo che «la
misura dei diritti aeroportuali di cui alla legge 5 maggio 1976, n.
324, e' determinata, per i singoli aeroporti, sulla base di criteri
stabiliti dal CIPE, con decreti del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze»;
Visto il comma 2, dell'art. 11-decies del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, che ha disposto quanto segue: «fino alla
determinazione dei diritti aeroportuali di cui alla legge 5 maggio
1976, n. 324, secondo le modalita' previste nel comma 10, dell'art.
10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come sostituito dall'art.
11-nonies del presente decreto, la misura dei diritti aeroportuali
attualmente in vigore e' ridotta in misura pari all'importo della
riduzione dei canoni demaniali di cui al comma 1 del presente
articolo. Detta misura e' ulteriormente ridotta del 10% per i gestori
che non adottano un sistema di contabilita' analitica, certificato da
societa' di revisione contabile, che consenta l'individuazione, per
tutti i servizi offerti, dei ricavi e dei costi di competenza
afferenti a ciascun singolo servizio»;
Vista la delibera CIPE n. 38 del 15 giugno 2007 (GURI n. 221 del 22
settembre 2007), con la quale, in attuazione dell'art. 11-nonies,
comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e' stata
approvata la «Direttiva in materia di regolazione tariffaria dei
servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva»;
Vista la sentenza n. 51/2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana - prima serie speciale - n. 12 del 12 marzo
2008, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato
l'illegittimita' costituzionale dell'art. 11-nonies della legge n.
248/2005, nella parte in cui non prevede che, prima dell'adozione
della delibera CIPE, sia acquisito il parere della Conferenza
unificata, nonche' dell'art. 11-undecies, comma 2, della stessa
legge, nella parte in cui, con riferimento ai piani di intervento
infrastrutturale, non prevede che sia acquisito il parere della
Regione interessata;
Vista la deliberazione CIPE n. 51 del 27 marzo 2008 (GURI n. 128
del 3 giugno 2008), con la quale il CIPE, nel dare attuazione alla
sopra citata sentenza n. 51/2008 e, nel recepire la richiesta
espressa dalla Conferenza unificata, ha modificato il documento
tecnico di cui alla delibera n. 38/2007, segnatamente al punto 5.3 -
iter di approvazione - secondo capoverso, eliminando la parola
«meramente» e confermando il restante testo nella sua interezza;
Visto il paragrafo 5.1 del documento tecnico di cui alla
deliberazione CIPE 38/2007 che assegna all'ENAC il compito di
elaborare le «Linee guida» applicative della deliberazione medesima;
Visto il decreto 10 dicembre 2008 del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, di approvazione delle suddette «Linee guida»,
registrato alla Corte dei Conti in data 20 gennaio 2009 e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2009;
Considerato che per la piena attuazione dei contenuti delle
predette delibere del CIPE occorre, ai sensi dell'art. 704, comma 4°,
del codice della navigazione, la previa stipula, per ciascun
aeroporto, di un contratto di programma tra ENAC ed il gestore
aeroportuale;
Visto l'art. 21-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito dalla legge del 28 febbraio 2008, n. 31, che ha stabilito
che «fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 10 dell'art. 10
della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come da ultimo sostituito dal
comma 1 dell'art. 11-nonies del decreto-legge 30 settembre 2005, n.
203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.
248, da adottare entro il 31 dicembre 2008, il Ministro dei trasporti
provvede, con proprio decreto, all'aggiornamento della misura dei
diritti aeroportuali al tasso d'inflazione programmato»;
Visto il decreto ministeriale 21 luglio 2008, n. 79 (GURI n. 247
del 21 ottobre 2008), di aggiornamento dei diritti aeroportuali per
l'anno 2008;
Visto altresi', il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,
recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e
disposizioni finanziarie urgenti», ed in particolare, l'art. 28 -
Diritti aeroportuali - che modifica il predetto art. 21-bis della
legge n. 31/2008, prorogando al 31 dicembre 2009 il termine per
«l'aggiornamento della misura dei diritti aeroportuali al tasso di
inflazione programmato»;
Visto il decreto ministeriale 8 ottobre 2009 (GURI n. 297 del 22
dicembre 2009), di aggiornamento dei diritti aeroportuali per l'anno
2009;
Vista la deliberazione CIPE n. 96/2009 del 6 novembre 2009 (GURI n.
161 del 13 luglio 2010), che ha modificato il documento tecnico
intitolato «Direttiva in materia di regolazione tariffaria dei
servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva» di cui alla
delibera CIPE n. 38/2007;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, recante proroga
dei termini previsti da disposizioni legislative ed in particolare
l'art. 5, comma 6, laddove sono state apportate modificazioni alle
disposizioni introdotte dall'art. 21-bis del decreto-legge 31
dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, come modificato dall'art. 28 del decreto-legge 30 dicembre 2008,
n. 207, convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, prorogando al
31 dicembre 2010 il termine per «l'aggiornamento della misura dei
diritti aeroportuali al tasso di inflazione programmato» e
introducendo la limitazione della decadenza dell'aggiornamento dei
diritti qualora non sia stata presentata, da parte delle societa' di
gestione aeroportuale, completa istanza di stipula dei contratti di
programma entro il medesimo termine del 31 dicembre 2010;
Visto altresi', il medesimo art. 5 laddove ha previsto al comma 7,
la proroga al 31 dicembre 2010 dei termini di sospensione
dell'efficacia delle norme statali che obbligano o autorizzano organi
dello Stato a emanare atti aventi ad oggetto l'adeguamento di
diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone
giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri
meccanismi automatici, prevedendo espressamente che, nell'ambito di
applicazione dello stesso decreto-legge, e' esclusa la regolazione
tariffaria dei servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva;
Visto il decreto ministeriale n. 226 del 16 aprile 2010 (GURI n.
111 del 14 maggio 2010), concernente la rideterminazione dei diritti
aeroportuali per gli aeroporti di Parma e Trapani;
Visto il decreto ministeriale 4 ottobre 2010 (GURI n. 289 dell'11
dicembre 2010), di aggiornamento dei diritti aeroportuali per l'anno
2010;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 (Suppl. Ordinario
n. 53/L della Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011), recante
proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di
interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e
alle famiglie, che ha fissato al 31 marzo 2011 la scadenza dei
termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata al
provvedimento, tra cui e' presente il riferimento all'«art. 21-bis,
comma 1, primo e secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007,
n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,
n. 31, e successive modificazioni»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25
marzo 2011 (GURI n. 74 del 31 marzo 2011), concernente ulteriore
proroga relativa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
con il quale sono stati prorogati al 31 dicembre 2011 i termini di
cui alla tabella 1 allegata al provvedimento, tra cui e' presente il
riferimento all'«art. 21-bis, comma 1, primo e secondo periodo, del
decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31 e successive
modificazioni...»;
Visto il decreto ministeriale n. 391 dell'11 novembre 2011,
registrato alla Corte dei Conti in data 20 aprile 2012 (GURI n. 103
del 4 maggio 2012), di aggiornamento dei diritti aeroportuali per
l'anno 2011;
Vista la legge 24 febbraio 2012, n. 14, di conversione, del
decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini
previsti da disposizioni legislative (GURI n. 48 del 27 febbraio 2012
- Suppl. Ordinario n. 36) che all'art. 11 - proroga di termini in
materia di infrastrutture e trasporti - ha procrastinato al 31
dicembre 2012 il termine di scadenza per l'aggiornamento dei diritti
aeroportuali, introdotto dal citato art. 21-bis della legge 28
febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni;
Vista la legge 24 marzo 2012, n. 27 (GURI n. 71 del 24 marzo 2012),
di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante
«Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle
infrastrutture e la competitivita'», che ha introdotto, al Capo II
(articoli 71÷ 82), disposizioni per l'attuazione della Direttiva
2009/12/CE del Parlamento e del Consiglio dell'11 marzo 2009,
stabilendo principi comuni per la determinazione e la riscossione dei
diritti aeroportuali negli aeroporti nazionali aperti al traffico
civile;
Visto il Documento di Decisione di Finanza Pubblica 2012,
deliberato dal Consiglio dei Ministri il 18 aprile 2012 nonche' la
Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2012, che
hanno fissato per l'anno 2012 il valore dell'inflazione programmata
all'1,5%;
Vista la nota prot. 1950 del 23 aprile 2012, con la quale la
Direzione generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo (in
seguito D.G.A.T.A.) ha posto quesito all'Ufficio Legislativo di
questo Dicastero in merito all'opportunita' di proporre, anche per
l'anno 2012, uno schema di decreto ministeriale di aggiornamento dei
diritti aeroportuali al tasso di inflazione programmato per il 2012,
ai sensi del citato art. 11 della legge n. 14/2012;
Vista la nota prot. 3309 del 6 luglio 2012 con la quale la
D.G.A.T.A., a seguito del parere espresso dal suddetto Ufficio
Legislativo (fg. prot. 24217 del 27 giugno 2012), ha richiesto
all'ENAC di espletare la propria attivita' istruttoria propedeutica
alla revisione dei livelli tariffari sulla base dei canoni
aeroportuali e dell'inflazione programmata 2012, nonche' in funzione
dell'avvenuta presentazione o meno della contabilita' analitica dei
singoli gestori aeroportuali, nelle more della sottoscrizione dei
contratti di programma tra ENAC e le societa' concessionarie che
ancora non vi hanno provveduto;
Considerato che, con la citata nota e' stata segnalata all'Ente
anche l'opportunita' di inserire, nell'ambito della suddetta
istruttoria, un meccanismo atto a recuperare sia i mancati introiti
realizzati dai gestori aeroportuali, a seguito dell'emanazione del
decreto ministeriale n. 391/2011, che i ricavi non percepiti dal
gestore dello scalo di Bergamo;
Visto il foglio prot. 3613 del 25 luglio 2012 con cui la
D.G.A.T.A., a seguito del parere espresso dall'ENAC con nota prot.
77652/DG del 18 giugno 2012, confermava all'Ente la precedente
richiesta inoltrata il 6 luglio 2012;
Visto il decreto ministeriale n. 274 del 25 luglio 2012 (GURI n.
264 del 12 novembre 2012), concernente la revisione dei diritti
aeroportuali di cui al citato decreto ministeriale n. 391/2011;
Vista la nota prot. 0146841/DG del 16 novembre 2012, con la quale
l'Ente ha trasmesso le risultanze dell'istruttoria svolta per
l'aggiornamento dei diritti aeroportuali in commento, corredata da
informazioni di dettaglio (Allegato 1) e dai calcoli effettuati
(Allegati 2 e 3);
Visto il decreto ministeriale n. 407 del 19 novembre 2012 (GURI n.
288 dell'11 dicembre 2012), con il quale e' stato trattato il campo
di applicazione del citato decreto ministeriale n. 274/2012;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge
di stabilita' 2013), all'art. 1, comma 388, ha procrastinato al 30
giugno 2013 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici
indicati nella Tabella 2 allegata alla legge, tra cui e' presente il
riferimento all'«art. 21-bis, comma 1, primo e secondo periodo, del
decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31».
Considerato che in adempimento a quanto richiesto, l'Ente,
coerentemente con quanto effettuato nelle precedenti istruttorie, ha
definito il livello delle «tariffe a regime» aggiornate al 2012;
Considerato altresi' che l'Ente, sulla base di queste ha calcolato
un livello di «tariffe provvisorie» che, applicate per il solo
periodo 6 giugno - 11 dicembre 2013, corrispondente a quello di
vigenza delle tariffe ex decreto ministeriale n. 391/2011,
consentiranno ai gestori aeroportuali di recuperare i mancati
introiti relativi al periodo 6 giugno - 11 dicembre 2012;
Considerato che le «tariffe a regime» saranno applicate nel periodo
di vigenza del presente decreto ad esclusione del periodo in cui
saranno in vigore le «tariffe provvisorie» di cui al considerato
precedente (6 giugno - 11 dicembre 2013);
Considerato che, le suddette «tariffe provvisorie» scaturiscono,
per ciascun gestore, dalla somma delle tariffe a regime e dal delta
tariffa precedentemente non riconosciuto, e dato dalla differenza tra
la misura dei diritti ex decreto ministeriale n. 274/2012 e quella
definita con decreto ministeriale n. 391/2011;
Considerato che, nel caso specifico dello scalo di Bergamo, la
misura provvisoria dei diritti consente di recuperare sia il gap
inflativo comune a tutti gli altri gestori, sia l'ulteriore gap
tariffario dovuto alle diverse unita' di servizio inizialmente prese
ad esame e successivamente sanato con il citato decreto ministeriale
n. 274/2012;
Considerato che, in ottemperanza all'art. 11-decies, comma 2, del
decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono stati
abbattuti del 10% i livelli dei diritti negli aeroporti di Asiago,
Crotone, Lucca Tassignano, Oristano, Padova, Reggio Calabria, Reggio
Emilia, Salerno e Venezia Lido per la perdurante inadempienza dei
gestori in ordine all'obbligo di adottare un sistema di contabilita'
analitica, certificato da societa' di revisione contabile;
Considerato che, ai suddetti aeroporti si sono aggiunti gli scali
di Rimini e Siena, le cui societa' concessionarie non hanno inviato
le rendicontazioni contabili certificate necessarie per non incorrere
nell'abbattimento dei diritti;
Vista la nota dell'ENAC n. 974/EAN del 4 gennaio 2013 con l'Ente ha
comunicato che la societa' Aeradria, gestore dell'aeroporto di
Rimini, ha trasmesso la contabilita' analitica per l'annualita' 2011
risultando quindi adempiente agli obblighi previsti dall'art.
11-decies, comma 2, della legge n. 248/2005;
Ritenuto pertanto necessario ripristinare per lo scalo di Rimini la
misura piena dei diritti aeroportuali;
Considerato inoltre che, dal prospetto e' stato eliminato
l'aeroporto di Vicenza, a seguito della revoca da parte dell'ENAC, in
data 17 febbraio 2012, dei provvedimenti rilasciati ex art. 38 Codice
della Navigazione ed ex art. 17 legge n. 135/1997;
Considerato che, per gli aeroporti di Asiago, Crotone, Lucca
Tassignano, Oristano e Padova, in ragione della mancata trasmissione
dei dati di traffico e di ricavo necessari all'aggiornamento dei
diritti aeroportuali, la tariffa 2012 e' stata calcolata applicando
l'inflazione programmata 2012 (1,5%) ai diritti stabiliti con decreto
ministeriale 274 del 25 luglio 2012, gia' comprensivi della
decurtazione del 10%;
Considerato che nell'aeroporto di Asiago, scalo a basso traffico,
l'applicazione dell'art. 11-decies del decreto-legge 30 settembre
2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005, n. 248, avrebbe condotto a tariffe aeroportuali inferiori allo
zero e, pertanto, per tale aeroporto le tariffe sono state poste pari
a zero;
Considerato che, per gli aeroporti di Napoli, Pisa, Brindisi, Bari
e Bologna, la misura dei corrispettivi aeroportuali e' stata definita
nei relativi contratti di programma sottoscritti dall'ENAC con le
societa' Concessionarie;
Considerato che, l'aggiornamento in questione prevede una nuova
misura dei diritti aeroportuali anche per gli scali di Catania,
Cagliari, Venezia Tessera, Roma Ciampino e Fiumicino, per i quali e'
stato stipulato il Contratto di programma con ENAC, ma le cui tariffe
non sono ancora entrate in vigore. Per tali aeroporti, pertanto,
l'aggiornamento decadra' in caso di entrata in vigore delle tariffe
previste nei singoli contratti di programma (art. 1 del decreto
ministeriale n. 407/2012);
Considerato che per gli scali di Milano e Palermo, le cui tariffe
definite nei rispettivi Contratti di programma sono divenute
esigibili rispettivamente dal 23 e dal 19 settembre 2012, il recupero
tariffario, dovuto all'applicazione del decreto ministeriale n.
391/2011, avverra' in sede di monitoraggio.

Decreta:

Art. 1

La misura dei diritti aeroportuali di cui al decreto ministeriale
25 luglio 2012, n. 274, e' aggiornata ai sensi del decreto-legge 29
dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
febbraio 2012, n. 14 che ha prorogato al 31 dicembre 2012 la scadenza
dei termini introdotti dall'art. 21-bis, comma 1, primo e secondo
periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive
modificazioni, per tener conto dell'inflazione programmata relativa
all'anno 2012.

Art. 2

La nuova misura dei diritti aeroportuali (tariffe a regime),
determinata sulla base dell'art. 1, e' riportata, per ogni singolo
aeroporto, nell'Allegato A, che forma parte integrante del presente
decreto, e decade qualora non sia presentata, da parte dei
Concessionari, completa istanza di stipula del contratto di programma
entro il termine del 30 giugno 2013.

Art. 3

Il livello delle «tariffe provvisorie» scaturito, per ciascun
gestore aeroportuale, dalla somma delle «tariffe a regime» e del
delta tariffa precedentemente non riconosciuto (dato dalla differenza
tra la misura dei diritti ex decreto ministeriale n. 274/2012 e
quella definita con decreto ministeriale n. 391/2011), e' applicato
per il solo periodo 6 giugno - 11 dicembre 2013 corrispondente a
quello di vigenza delle tariffe ex decreto ministeriale n. 391/2011,
e consentira' ai gestori aeroportuali di recuperare i mancati
introiti relativi al periodo 6 giugno - 11 dicembre 2012. Per il
restante periodo di vigenza del presente decreto troveranno
applicazione le «tariffe a regime».

Art. 4

Il livello delle «tariffe provvisorie», determinato sulla base
dell'art. 3, e' riportato, per ogni singolo aeroporto, nell'Allegato
B, che forma parte integrante del presente decreto.

Art. 5

In caso di scostamenti di WLU 2012 rispetto al 2011 che superino,
per ciascun aeroporto, il +/- 5%, limitatamente al periodo di vigenza
delle «tariffe provvisorie», si procedera' a conguaglio in occasione
del successivo aggiornamento tariffario.

Art. 6

La misura dei diritti aeroportuali per gli aeroporti di Napoli,
Pisa, Brindisi, Bari, e Bologna e' stata definita nei relativi
Contratti di programma sottoscritti dall'ENAC con le societa'
Concessionarie.

Art. 7

E' prevista una nuova misura dei diritti aeroportuali anche per gli
scali di Catania, Cagliari, Venezia Tessera, Roma Ciampino e
Fiumicino, per i quali e' stato stipulato il Contratto di programma
con ENAC, ma le cui tariffe non sono ancora entrate in vigore. Per i
suddetti aeroporti, pertanto, l'aggiornamento decadra' in caso di
entrata in vigore delle tariffe previste nei rispettivi contratti.

Art. 8

Per gli aeroporti di Milano e Palermo, le cui tariffe stabilite con
il Contratto di programma sono divenute esigibili rispettivamente dal
23 e dal 19 settembre 2012, il recupero tariffario, dovuto
all'applicazione del decreto ministeriale n. 391/2012, avverra' in
sede di monitoraggio.

Art. 9

Il presente decreto e' sottoposto al visto degli Organi di
controllo ed entra in vigore a partire dal trentesimo giorno
successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 7 febbraio 2013

Il Vice Ministro: Ciaccia

Registrato alla Corte dei conti il 23 aprile 2013
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare, registro n. 3, foglio n. 75

Allegato A

Allegato B


Il testo di questo provvedimento non rives te carattere di ufficialitÓ e non Ŕ so stitutivo inalcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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