Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 147 del 25 Giugno 2013

LEGGE 24 giugno 2013, n. 71

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. Trasferimento di funzioni in materia di turismo e disposizioni sulla composizione del CIPE. (13G00117)

(GU n.147 del 25-6-2013)

Vigente al: 25-6-2013

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni
urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di
contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate
del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la
realizzazione degli interventi per Expo 2015, e' convertito in legge
con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Al Ministero per i beni e le attivita' culturali sono trasferite
le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in
materia di turismo. Al medesimo Ministero sono altresi' trasferite,
con decorrenza dalla data di adozione del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di cui al comma 5, le inerenti risorse umane,
strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui. All'articolo
2, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il numero
12) e' sostituito dal seguente:
«12) Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del
turismo».
3. In attuazione del comma 2, con il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di cui al comma 5, si provvede al
trasferimento al Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del
turismo del personale transitato nei ruoli della Presidenza del
Consiglio dei ministri in applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo 1, commi 19-bis e 19-quater, del decreto-legge 18 maggio
2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio
2006, n. 233, e successive modificazioni, che alla data del 21 maggio
2013 presta servizio presso l'Ufficio per le politiche del turismo
della Presidenza del Consiglio dei ministri.
4. La Presidenza del Consiglio dei ministri provvede alla riduzione
delle strutture e delle dotazioni organiche in misura corrispondente
alle funzioni e al personale trasferiti. Il personale delle
qualifiche non dirigenziali trasferito mantiene il trattamento
fondamentale ed accessorio, limitatamente alle voci fisse e
continuative, corrisposto al momento del trasferimento. Se tale
trattamento risulta piu' elevato, al personale e' corrisposto un
assegno ad personam, riassorbibile con i successivi miglioramenti
economici.
5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si
provvede alla puntuale individuazione delle risorse umane,
strumentali e finanziarie trasferite ai sensi dei commi da 2 a 8.
6. Il Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo
e' autorizzato ad adeguare la propria struttura organizzativa sulla
base delle disposizioni di cui al comma 2.
7. Nelle more dell'adozione del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di cui al comma 5, il Ministro dei beni e
delle attivita' culturali e del turismo si avvale dell'Ufficio per le
politiche del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri.
8. Le risorse finanziarie disponibili sul bilancio autonomo della
Presidenza del Consiglio dei ministri, individuate ai sensi del comma
5, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per la
riassegnazione ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo.
9. All'articolo 16 della legge 27 febbraio 1967, n. 48, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) il secondo comma e' sostituito dal seguente:
«Il Comitato e' presieduto dal Presidente del Consiglio dei
ministri ed e' costituito in via permanente dal Ministro
dell'economia e delle finanze, che ne e' vice presidente, e dai
Ministri degli affari esteri, dello sviluppo economico, delle
infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali,
delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare, dei beni e delle attivita'
culturali e del turismo e dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, nonche' dai Ministri delegati per gli affari europei, per la
coesione territoriale, e per gli affari regionali in qualita' di
presidente della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e dal
Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano, o un suo delegato, in
rappresentanza della Conferenza stessa»;
b) al decimo comma, le parole: «un Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri» sono sostituite dalle
seguenti: «un Ministro o un Sottosegretario di Stato».
10. Dalle disposizioni di cui ai commi da 2 a 9 non devono derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
11. All'articolo 2 della legge 8 luglio 1986, n. 349, il comma 4 e'
abrogato.
12. All'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 20 ottobre
1998, n. 368, le parole: «Il Ministro e' componente del CIPE» sono
soppresse.
13. All'articolo 2, comma 3, della legge 16 aprile 1987, n. 183, le
parole: «dei comitati indicati nei commi 1 e 2, nonche'» sono
soppresse e le parole: «a tali comitati» sono sostituite dalle
seguenti: «a tale comitato».
14. All'articolo 61, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
il primo periodo e' soppresso.
15. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 24 giugno 2013

NAPOLITANO

Letta, Presidente del Consiglio dei
ministri

Zanonato, Ministro dello sviluppo
economico


Visto, il Guardasigilli: Cancellieri

Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione
al decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43

All'articolo 1:
al comma 2, al primo periodo, dopo le parole: «Piano Regolatore
Portuale» sono inserite le seguenti: «, attuando, come previsto nel
Piano Regolatore citato, prima di qualsiasi intervento, il piano di
caratterizzazione e di bonifica dei sedimenti», le parole: «senza
diritto ad alcun compenso e senza altri oneri per la finanza
pubblica» sono sostituite dalle seguenti: «senza diritto ad alcun
compenso, indennita', rimborso spese ed emolumento comunque
denominato e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica» e le parole: «, di seguito denominato
"Commissario"» sono soppresse;
il comma 5 e' sostituito dal seguente:
«5. Al fine di consentire la realizzazione degli interventi
infrastrutturali destinati all'area portuale di Piombino, il CIPE,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, delibera in ordine al progetto
definitivo relativo al lotto n. 7 - tratto tra l'intersezione della
strada statale 398 fino allo svincolo di Gagno - compreso nella
bretella di collegamento al porto di Piombino, parte integrante
dell'asse autostradale Cecina-Civitavecchia, approvato con delibera
CIPE n. 85/2012 del 3 agosto 2012, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2012. L'impegno finanziario per la
realizzazione del lotto n. 7 - tratto tra l'intersezione della strada
statale 398 fino allo svincolo di Gagno - e' a carico della
concessionaria Societa' Autostrada Tirrenica (SAT), in conformita' ed
in coerenza con il piano economico finanziario dell'intera opera
dell'asse autostradale Cecina-Civitavecchia anch'esso da sottoporre
al CIPE. Restano comunque ferme le prescrizioni dettate dal CIPE con
le delibere n. 78 del 2010 e n. 85 del 2012»;
al comma 6, le parole: «di cui al comma 2 del presente
articolo,» sono sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 1 e 2 del
presente articolo, il Ministero dello sviluppo economico, il
Ministero dell'economia e delle finanze,», dopo le parole: «destinate
agli specifici interventi» sono inserite le seguenti: «per l'area
industriale di Piombino e per le finalita' infrastrutturali, portuali
ed ambientali», dopo le parole: «da trasferire» sono inserite le
seguenti: «entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto» e le parole: «di cui
all'articolo 1» sono soppresse;
il comma 7 e' sostituito dal seguente:
«7. I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui
al comma 6, finanziati con le risorse statali erogate alla regione
Toscana o al comune di Piombino, nel limite di 40,7 milioni di euro
per l'anno 2013, nonche' finanziati con le risorse della regione
Toscana o del comune di Piombino nel limite di 10 milioni di euro per
l'anno 2014, sono esclusi dai limiti del patto di stabilita' interno
degli enti per la quota di rispettiva competenza che sara'
individuata dal Commissario straordinario e comunicata al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato. L'eventuale innalzamento ulteriore del limite
di cui al periodo precedente necessita di previa relazione del
Commissario in ordine alle spese sostenute ed alle necessita' ancora
da soddisfare. Alla compensazione dei conseguenti effetti finanziari
sui saldi di finanza pubblica recati dal presente comma, pari a 10
milioni di euro per l'anno 2014, si provvede mediante corrispondente
utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non
previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di
contributi pluriennali, di cui all'articolo 6, comma 2, del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. Il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio»;
dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti:
«7-bis. In relazione alle tematiche della produzione
siderurgica e della riqualificazione delle attivita' industriali e
portuali e del recupero ambientale, l'area industriale di Trieste e'
riconosciuta quale area di crisi industriale complessa ai sensi
dell'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
7-ter. Al fine di predisporre gli interventi necessari alla
gestione dell'area di crisi industriale complessa si applicano le
disposizioni richiamate al comma 7-bis».
All'articolo 2:
al comma 1, lettera e), dopo le parole: «dei rifiuti urbani»
sono inserite le seguenti: «di cui al decreto del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 luglio
2012, pubblicato per comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2
agosto 2012,»;
al comma 2 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il
Presidente della Regione siciliana trasmette semestralmente al
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una
relazione concernente: a) il monitoraggio e la rendicontazione
economico-finanziaria degli interventi sugli impianti di cui al comma
1; b) la rendicontazione contabile delle spese sostenute in relazione
alla gestione commissariale; c) le attivita' svolte, anche per il
superamento delle criticita', in relazione allo stato di attuazione
delle opere; d) le spese sostenute per l'adeguamento degli impianti e
un cronoprogramma a scalare degli adeguamenti mancanti. Il Presidente
della Regione siciliana riferisce altresi' alle competenti
Commissioni parlamentari, con periodicita' almeno semestrale, sullo
stato di avanzamento dei lavori inerenti ai singoli interventi di cui
al comma 1 nonche', in maniera dettagliata, sull'utilizzo delle
risorse a tal fine stanziate»;
dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
«2-bis. Al fine di assicurare il tempestivo rientro
all'ordinarieta' della gestione dei rifiuti, i provvedimenti del
Commissario di cui al comma 2, relativi agli interventi di cui al
comma 1, lettera e), devono essere adottati previo parere vincolante
dei prefetti competenti per territorio».
All'articolo 3:
al comma 1, le parole: «n. 147» sono sostituite dalle seguenti:
«n. 127»;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
«3-bis. Il Presidente della regione Campania trasmette
semestralmente al Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare nonche' alle Commissioni parlamentari
competenti per materia una relazione concernente:
a) lo stato del regime autorizzatorio per ciascuno degli
impianti di cui al comma 1;
b) il monitoraggio e la rendicontazione economico-finanziaria
degli interventi sugli impianti;
c) la rendicontazione contabile delle spese sostenute in
relazione alla gestione commissariale;
d) le attivita' svolte, anche per il superamento delle
criticita', in relazione allo stato di attuazione delle opere;
e) le spese sostenute per l'adeguamento degli impianti e un
cronoprogramma a scalare degli adeguamenti mancanti;
f) i monitoraggi ambientali in corso o da svolgere sulle aree
a monte e a valle degli impianti, con l'esplicita segnalazione dei
valori in esubero, nonche' con l'indicazione degli effetti registrati
sull'aria, sulle acque superficiali e sulle falde acquifere in
conseguenza dei valori che oltrepassano i limiti stabiliti.
3-ter. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 14 gennaio
2013, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º febbraio
2013, n. 11, le parole: "30 giugno 2013" sono sostituite dalle
seguenti: "31 dicembre 2013".
3-quater. In attuazione dell'articolo 14 del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, per la regione
Campania la somma corrispondente al contributo dovuto ai sensi
dell'articolo 28 della legge regionale 28 marzo 2007, n. 4, e'
considerata tra i costi di gestione degli impianti che concorrono
alla determinazione della TARES».
Dopo l'articolo 3 e' inserito il seguente:
«Art. 3-bis. (Disposizioni per far fronte all'emergenza
ambientale nella regione Puglia). - 1. In deroga al divieto di
proroga o rinnovo di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto-legge
15 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 13
luglio 2012, n.100, atteso il permanere di gravi condizioni di
emergenza ambientale e ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza
di evitare il verificarsi di soluzioni di continuita'
nell'ultimazione dei lavori necessari all'adeguamento alla vigente
normativa dell'Unione europea di alcuni impianti di depurazione delle
acque presenti nel territorio della regione Puglia, fino al 31
dicembre 2013, continuano a produrre effetti le disposizioni di cui
al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 19 gennaio 2012, e
quelle necessarie all'attuazione del medesimo decreto.
2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato».
All'articolo 4:
il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«1. In considerazione del permanere di gravi condizioni di
emergenza connesse alla vulnerabilita' sismica della "Galleria
Pavoncelli", la gestione commissariale di cui all'ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3858 del 12 marzo 2010,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, continua
ad operare fino al 31 marzo 2014»;
dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
«1-bis. Il Commissario delegato invia al Parlamento e al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con periodicita'
semestrale e al termine dell'incarico commissariale, un rapporto
contenente la relazione sulle attivita' svolte e la rendicontazione
contabile delle spese sostenute in relazione alla gestione
commissariale della "Galleria Pavoncelli", di cui al comma 1. Il
Commissario riferisce altresi' alle competenti Commissioni
parlamentari, periodicamente e almeno ogni sei mesi, sullo stato di
avanzamento degli interventi di cui alla citata ordinanza n. 3858 del
2010 nonche', in maniera dettagliata, sull'utilizzo delle risorse a
tal fine stanziate».
La rubrica del Capo I e' sostituita dalla seguente: «Norme per
le aree industriali di Piombino e di Trieste nonche' a tutela
dell'ambiente nel territorio del comune di Palermo e delle regioni
Campania e Puglia».
All'articolo 5:
al comma 1, alinea, dopo le parole: «22 ottobre 2008,» sono
inserite le seguenti: «pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del
26 novembre 2008, e successive modificazioni,»;
al comma 1, lettera a):
al capoverso 2, dopo le parole: «governance della Societa'»
sono inserite le seguenti: «Expo 2015 S.p.A.», le parole:
«Convenzione di Parigi del 22 novembre del 1928 sulle Esposizioni
Universali» sono sostituite dalle seguenti: «Convenzione sulle
esposizioni internazionali firmata a Parigi il 22 novembre 1928, come
da ultimo modificata con protocollo aperto alla firma a Parigi il 30
novembre 1972, ratificato ai sensi della legge 3 giugno 1978, n. 314»
e le parole da: «Nel rispetto dei principi generali» fino a: «nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana» sono soppresse;
dopo il capoverso 2 sono inseriti i seguenti:
«2.1. Nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento,
della normativa dell'Unione europea e degli obblighi internazionali
assunti dall'Italia e nei limiti delle risorse stanziate ai sensi
della legislazione vigente, il Commissario unico esercita poteri
sostitutivi per risolvere situazioni o eventi ostativi alla
realizzazione delle opere essenziali e connesse di cui agli allegati
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre
2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre
2008, alla partecipazione degli Stati e degli enti iscritti o al
regolare svolgimento dell'Evento.
2.2. Ove necessario, il Commissario puo' provvedere in deroga
alla legislazione vigente a mezzo di ordinanza, nei limiti indicati
con delibera del Consiglio dei Ministri sentito il Presidente della
regione Lombardia. Tali ordinanze, cosi' come i provvedimenti
commissariali anche adottati dai soggetti delegati di cui al comma
2-bis, sono immediatamente efficaci e devono essere pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale. Le ordinanze del Commissario unico delegato del
Governo per Expo 2015 sono altresi' pubblicate, in evidenza, nella
prima pagina del sito internet di Expo 2015. Il Commissario unico
delegato del Governo per Expo 2015, al termine dell'incarico
commissariale, invia al Parlamento e ai Ministri dell'economia e
delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti una relazione
sulle attivita' svolte, anche per il superamento delle criticita'
emerse e sullo stato di attuazione delle opere, nonche' la
rendicontazione contabile delle spese sostenute in relazione alla
gestione commissariale di Expo Milano 2015»;
al capoverso 2-bis, al primo periodo, dopo le parole: «le
specifiche funzioni» sono inserite le seguenti: «in relazione a
determinate opere e attivita' nonche' per le funzioni» e le parole:
«delle deroghe e dei poteri di cui al comma 2 del presente articolo»
sono sostituite dalle seguenti: «delle deroghe e dei poteri di cui ai
commi 2, 2.1 e 2.2 del presente articolo»; il secondo periodo e'
sostituito dal seguente: «Uno dei delegati puo' essere scelto anche
nel ruolo dei prefetti»;
al capoverso 2-ter, le parole: «si adopera» sono sostituite
dalle seguenti: «esercita tutte le attivita' necessarie»;
al comma 1, lettera c), dopo il primo periodo e' inserito il
seguente: «In attesa dell'attuazione dell'articolo 184-ter, comma 2,
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per le opere in corso
di realizzazione e da realizzare da parte di Expo 2015 S.p.A., che
riguardano recuperi ambientali, rilevati e sottofondi stradali e
ferroviari nonche' piazzali, e' consentito l'utilizzo delle materie
prime secondarie, di cui al punto 7.1.4 dell'allegato 1, suballegato
1, del decreto del Ministero dell'ambiente 5 febbraio 1998,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n.
88 del 16 aprile 1998, e successive modificazioni, acquisite o da
acquisire da impianti autorizzati con procedura semplificata, ai
sensi degli articoli 214 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152»; al terzo periodo, le parole: «Tali disposizioni» sono
sostituite dalle seguenti: «Le disposizioni di cui alla presente
lettera» e il punto 1 e' sostituito dal seguente:
«1. Interconnessione Nord Sud tra la SS 11 all'altezza di
Cascina Merlata e l'Autostrada A4 Milano-Torino»;
al comma 1, lettera d), le parole: «380d) agli edifici
temporanei» sono sostituite dalle seguenti: «380; agli edifici
temporanei» e dopo le parole: «del 5 dicembre 1997» sono inserite le
seguenti: «, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 22
dicembre 1997»;
al comma 1, lettera g), al primo periodo, dopo le parole: «la
regione Lombardia,» sono inserite le seguenti: «la camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura di Milano,» e,
all'ultimo periodo, dopo le parole: «Il Commissario» e' inserita la
seguente: «unico»;
dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. La Societa' Expo 2015 S.p.A. puo' stipulare apposito
Protocollo con le Nazioni Unite per disciplinare le modalita' della
relativa partecipazione a supporto dell'organizzazione dell'Evento. A
tal fine puo' essere costituito uno specifico Fondo Fiduciario (Trust
Fund) attraverso il quale l'Organizzazione delle Nazioni Unite opera,
a valere sulle risorse della Societa', secondo le modalita' previste
nel medesimo Protocollo.
1-ter. In relazione alla specificita' dell'attivita' operativa,
a valere sulle risorse della contabilita' speciale del Commissario
generale di sezione per il Padiglione Italia, puo' essere istituito
un Fondo economale per il pagamento delle spese contrattuali per le
quali non e' possibile disporre tramite ordinativi di pagamento nella
forma ordinaria con obbligo di rendicontazione. A tal fine il
Commissario generale di sezione per il Padiglione Italia nomina un
funzionario responsabile del predetto servizio cassa economale, la
cui attivita' e' disciplinata dagli articoli 33 e seguenti del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13
novembre 2002, n. 254, e dagli articoli 7 e 8 del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze 21 febbraio 2006, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2006.
1-quater. Le disposizioni di cui all'articolo 10 dell'Accordo
tra la Repubblica italiana e il Bureau International des Expositions,
ratificato ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 3, in materia di
esenzioni a favore dei Commissariati generali di sezione per la
partecipazione all'Esposizione Universale di Milano 2015, si
applicano, limitatamente alle attivita' svolte in relazione alla
realizzazione e gestione del Padiglione Italia, alla Expo 2015
S.p.A».
Nel Capo III, all'articolo 6 sono premessi i seguenti:
«Art. 5-bis. (Disposizioni per il servizio pubblico di
trasporto marittimo nello stretto di Messina). - 1. Per fare fronte
all'esigenza di assicurare la continuazione del servizio pubblico di
trasporto marittimo, legata all'aumento del traffico passeggeri
derivante dall'approssimarsi del periodo estivo, ed al fine di
garantire la continuita' territoriale nell'area dello stretto di
Messina, per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 1,
comma 1031, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
relativi al trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le citta' di
Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni e' autorizzata la spesa
di 3 milioni di euro per l'anno 2013.
2. All'onere derivante dal comma 1 si provvede:
a) quanto a euro 2.500.000, mediante parziale utilizzo della
quota delle entrate previste, per l'anno 2013, dall'articolo 1, comma
238, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Conseguentemente, al citato articolo 1, comma 238, della legge n. 311
del 2004, le parole: "euro 8.620.000" sono sostituite dalle seguenti:
"euro 6.120.000";
b) quanto a euro 500.000, mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma
"Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 5-ter. (Acquisizione di lavori, servizi e forniture dei
comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti). - 1. Il
termine di cui all'articolo 23, comma 5, del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre
2011, n. 214, gia' prorogato ai sensi dell'articolo 29, comma 11-ter,
del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e' ulteriormente
differito al 31 dicembre 2013. Sono fatti salvi i bandi e gli avvisi
di gara pubblicati a far data dal 1º aprile 2013 fino alla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Art. 5-quater. (Misure urgenti in seguito al sinistro marittimo
nel porto di Genova). - 1. In seguito al sinistro marittimo occorso
nel porto di Genova in data 7 maggio 2013, al fine di ripristinare
l'efficienza e l'operativita' della sala operativa e del centro VTS
della Capitaneria di porto - Guardia costiera di Genova e dei mezzi
navali addetti al servizio di pilotaggio portuale danneggiati in
occasione del suddetto sinistro, comprese le spese di supporto e di
logistica per il mantenimento delle condizioni di operativita' e per
il ripristino della struttura operativa della locale corporazione dei
piloti, nonche' al fine di consentire gli interventi di ripristino di
competenza dell'Autorita' portuale di Genova, necessari per garantire
le inderogabili attivita' connesse alla salvaguardia della vita umana
in mare ed alla sicurezza della navigazione marittima, e' autorizzata
la spesa di 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014.
2. All'onere derivante dal comma 1 si provvede mediante
corrispondente riduzione per gli anni 2013 e 2014 dell'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre
2000, n. 388».
All'articolo 6:
al comma 2, le parole: «15 giugno» sono sostituite dalle
seguenti: «31 ottobre»;
al comma 3, alinea, dopo le parole: «per il pagamento» sono
inserite le seguenti: «, senza applicazione delle sanzioni,» e le
parole: «30 settembre» sono sostituite dalle seguenti: «15 novembre»;
dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:
«5-bis. Dopo il secondo periodo del comma 6 dell'articolo 2 del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, e' inserito il seguente: "Sulle
contabilita' speciali possono confluire inoltre le risorse
finanziarie a qualsiasi titolo destinate o da destinare alla
ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012
nelle province di Modena, Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e
Rovigo".
5-ter. All'articolo 3, comma 9, del decreto-legge 6 giugno
2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto
2012, n.122, le parole: "dodici mesi" sono sostituite dalle seguenti:
"diciotto mesi"».
Dopo l'articolo 6 sono inseriti i seguenti:
«Art. 6-bis. (Deroga al patto di stabilita' interno per il
sisma in Molise). - 1. Al fine di agevolare la definitiva ripresa
delle attivita' e consentire la completa attuazione dei piani per la
ricostruzione e per il ripristino dei danni causati dagli eventi
sismici dell'ottobre e novembre 2002 in Molise, per l'anno 2013 gli
obiettivi del patto di stabilita' interno sono ridotti, con le
procedure previste per il patto regionale verticale, disciplinato dai
commi 138 e 140 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220,
di 15 milioni di euro. Alla compensazione dei conseguenti effetti
finanziari sui saldi di finanza pubblica recati dal presente comma,
pari a 15 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti
finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti
all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive
modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 6-ter. (Incrementi di superfici in sede di ricostruzione).
- 1. Il comma 13-bis dell'articolo 3 del decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n.
122, e' sostituito dal seguente:
"13-bis. In sede di ricostruzione degli immobili adibiti ad
attivita' industriale, agricola, zootecnica o artigianale, anche a
seguito di delocalizzazione, i comuni possono prevedere un incremento
massimo del 20 per cento della superficie utile, nel rispetto della
normativa in materia di tutela ambientale, culturale e
paesaggistica".
Art. 6-quater. (Soddisfazione della verifica di sicurezza). -
1. Al primo periodo del comma 10 dell'articolo 3 del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º
agosto 2012, n. 122, dopo le parole: "comma 8," sono inserite le
seguenti: "nelle aree che abbiano risentito di un'intensita'
macrosismica, cosi' come rilevata dal Dipartimento della protezione
civile, pari o superiore a 6, ovvero".
Art. 6-quinquies. (Deroga al patto di stabilita' interno per i
comuni e le province colpiti dal sisma). - 1. Al fine di agevolare la
ripresa delle attivita' e consentire l'attuazione dei piani per la
ricostruzione e per il ripristino dei danni causati dagli eccezionali
eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e dell'aprile 2009, per l'anno
2013 gli obiettivi del patto di stabilita' interno dei comuni e delle
province, individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, dall'articolo 67-septies del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonche' dall'articolo 1 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono ridotti con le procedure
previste per il patto regionale verticale, disciplinato dai commi 138
e 140 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220, nei
limiti di 50 milioni di euro per gli enti locali della regione
Emilia-Romagna, di 5 milioni di euro per gli enti locali di ciascuna
delle regioni Lombardia e Veneto e di 30 milioni di euro per gli enti
locali della regione Abruzzo. Ai fini dell'attuazione della presente
disposizione, le regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Abruzzo
nel ridurre gli obiettivi degli enti locali non peggiorano
contestualmente il proprio obiettivo di patto. Alla compensazione dei
conseguenti effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica recati
dal presente comma, pari a 90 milioni di euro per l'anno 2013, si
provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la
compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione
vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di
cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.
154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n.
189, e successive modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 6-sexies. (Assunzioni di personale). - 1. I commi 8 e 9
dell'articolo 3-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
sono sostituiti dai seguenti:
"8. Per le strette finalita' connesse alla situazione
emergenziale prodottasi a seguito del sisma del 20 e 29 maggio 2012,
per le annualita' dal 2012 al 2014 e' autorizzata l'assunzione con
contratti di lavoro flessibile, con scadenza non oltre il 31 dicembre
2014, da parte dei comuni colpiti dal sisma individuati ai sensi
dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, e
dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, da
parte della struttura commissariale istituita presso la regione
Emilia-Romagna, ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 del citato
decreto-legge n.74 del 2012, e delle prefetture delle province di
Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, nel rispetto dei limiti di
spesa annui di cui al comma 9 del presente articolo. Ciascun
contratto di lavoro flessibile, fermi restando i limiti e la scadenza
sopra fissati, puo' essere prorogato. Nei limiti delle risorse
impiegate per le assunzioni destinate agli enti locali, non operano i
vincoli assunzionali di cui ai commi 557 e 562 dell'articolo 1 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, e di cui al comma 28 dell'articolo 9
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Le assunzioni di
cui al precedente periodo sono effettuate dalle unioni di comuni, o,
ove non costituite, dai comuni, con facolta' di attingere dalle
graduatorie, anche per le assunzioni a tempo indeterminato, approvate
dai comuni costituenti le unioni medesime e vigenti alla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
garantendo in ogni caso il rispetto dell'ordine di collocazione dei
candidati nelle medesime graduatorie. L'assegnazione delle risorse
finanziarie per le assunzioni tra le diverse regioni e' effettuata in
base al riparto di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 4 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156
del 6 luglio 2012. Il riparto delle unita' di personale assunte con
contratti flessibili e' attuato nel rispetto delle seguenti
percentuali: l'80 per cento alle unioni dei comuni o, ove non
costituite, ai comuni, il 16 per cento alla struttura commissariale e
il 4 per cento alle prefetture. Il riparto fra i comuni interessati
nonche', per la regione Emilia-Romagna, tra i comuni e la struttura
commissariale, avviene previa intesa tra le unioni ed i Commissari
delegati. I comuni non ricompresi in unioni possono stipulare
apposite convenzioni con le unioni o fra di loro ai fini
dell'applicazione della presente disposizione.
9. Agli oneri derivanti dal comma 8 si provvede mediante
utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2 del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º
agosto 2012, n. 122, nell'ambito della quota assegnata a ciascun
Presidente di regione e con i seguenti limiti: euro 3.750.000 per
l'anno 2012, euro 20.000.000 per l'anno 2013 ed euro 20.000.000 per
l'anno 2014".
2. L'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo 1 del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, e' sostituito dal seguente: "A
tal fine, i Presidenti delle regioni possono costituire apposita
struttura commissariale, composta da personale dipendente delle
pubbliche amministrazioni in posizione di comando o distacco, nel
limite di quindici unita', i cui oneri sono posti a carico delle
risorse assegnate nell'ambito della ripartizione del Fondo di cui
all'articolo 2".
3. I commissari delegati di cui al decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n.
122, sono autorizzati a riconoscere, con decorrenza dal 1º agosto
2012 e sino al 31 dicembre 2014, alle unita' lavorative, ad
esclusione dei dirigenti e titolari di posizione organizzativa alle
dipendenze della regione, degli enti locali e loro forme associative
del rispettivo ambito di competenza territoriale, il compenso per
prestazioni di lavoro straordinario reso e debitamente documentato
per l'espletamento delle attivita' conseguenti allo stato di
emergenza, nei limiti di trenta ore mensili. Agli oneri derivanti
dalla presente disposizione si provvede nell'ambito e nei limiti
delle risorse del Fondo per la ricostruzione di cui all'articolo 2,
comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122.
Art. 6-septies. (Aiuti alle imprese site in zone colpite dal
sisma del maggio 2012). - 1. All'articolo 1 della legge 24 dicembre
2012, n. 228, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 366, le parole: "30 giugno" sono sostituite dalle
seguenti: "15 novembre";
b) al comma 368, lettera a), le parole da: "una auto
dichiarazione" fino a: "che attesta" sono sostituite dalle seguenti:
"una perizia asseverata che attesta l'entita' della riduzione del
reddito 2012 rispetto alla media dei tre anni precedenti nonche'";
c) il comma 373 e' sostituito dal seguente:
"373. I soggetti di cui al comma 365 possono richiedere ai
soggetti autorizzati all'esercizio del credito il finanziamento di
cui al comma 367 entro il 31 ottobre 2013. Ai fini del rispetto della
normativa in materia di aiuti di Stato relativa ai finanziamenti di
cui ai commi da 365 a 372 del presente articolo si tiene conto
dell'eventuale differenza positiva fra il tasso di interesse fissato
dall'istituto di credito e il tasso di riferimento calcolato in base
alla comunicazione della Commissione relativa alla revisione del
metodo di fissazione dei tassi di riferimento e attualizzazione,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. C14 del 19
gennaio 2008; ai medesimi fini, i Presidenti delle regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, in qualita' di commissari
delegati ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 6
giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º
agosto 2012, n. 122, verificano l'assenza di sovracompensazioni dei
danni subiti per effetto degli eventi sismici del 20 e 29 maggio
2012, tenendo conto anche degli eventuali indennizzi assicurativi. A
tal fine, istituiscono e curano un registro degli aiuti concessi a
ciascun soggetto che eserciti attivita' economica per la
compensazione dei danni causati dal medesimo sisma. L'aiuto e'
concesso nei limiti e alle condizioni delle decisioni della
Commissione europea C(2012) 9853 final e C(2012) 9471 final del 19
dicembre 2012".
Art. 6-octies. (Perdite d'esercizio anno 2012). - 1. A partire
dalla data del 31 dicembre 2012, per le imprese che hanno sede o
unita' locali nel territorio dei comuni di cui all'articolo 1 del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, e di cui all'articolo 67-septies
del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le perdite relative
all'esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2012 non rilevano,
nell'esercizio nel quale si realizzano e nei quattro esercizi
successivi, ai fini dell'applicazione degli articoli 2446, 2447,
2482-bis, 2482-ter, 2484 e 2545-duodecies del codice civile.
Art. 6-novies. (Detassazione contributi). - 1. I contributi di
cui all'articolo 3-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135, non
concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle
imposte sul reddito e dell'imposta regionale sulle attivita'
produttive.
Art. 6-decies. (Modifiche alla disciplina dell'albo delle
camere di commercio italo-estere o estere in Italia). - 1. I soggetti
che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto risultino iscritti all'albo delle camere di
commercio italo-estere o estere in Italia, disciplinato dal
regolamento di cui al decreto del Ministro del commercio con l'estero
15 febbraio 2000, n. 96, sono associazioni di diritto privato dotate
di autonomia funzionale e patrimoniale.
2. I soggetti titolari di incarichi negli organi statutari sia
monocratici che collegiali delle camere di commercio italo-estere o
estere in Italia non possono restare in carica per piu' di due
mandati consecutivi, riferiti non solo alla permanenza in una
specifica carica, ma alla permanenza nei suddetti organi anche in
presenza di variazione di carica. I soggetti che alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto hanno
superato il limite temporale di cui al primo periodo sono dichiarati
decaduti con decorrenza dalla predetta data, senza necessita' di
alcun altro atto, e si procede alla loro sostituzione secondo le
norme dei rispettivi statuti.
3. Gli statuti delle camere di commercio italo-estere o estere
in Italia e le loro eventuali variazioni entrano in vigore a seguito
della loro approvazione con decreto del Ministro dello sviluppo
economico di concerto con il Ministro degli affari esteri. Gli
statuti in vigore alla data del 31 dicembre 2012 si intendono
approvati previa verifica da parte dei citati Ministeri».
All'articolo 7:
dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
«3-bis. Al fine di consentire alle sedi istituzionali della
provincia dell'Aquila di svolgere con la massima efficienza ed
economicita' le funzioni istituzionali, in attesa della ricostruzione
delle sedi destinate ad ufficio, e' assegnato alla provincia un
contributo di 1.852.644,15 euro per l'anno 2013 per provvedere al
pagamento dei relativi canoni. Ai relativi oneri si provvede a valere
sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 1.1, della delibera CIPE
n. 135/2012 previa rimodulazione delle destinazioni da parte del CIPE
in relazione al monitoraggio del fabbisogno correlato alle singole
voci ivi indicate»;
dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti:
«6-bis. Al fine di adeguare le norme fissate per l'assistenza
alla popolazione ai nuovi scenari maturati a quattro anni dal sisma
ed al fine di contenere le relative spese, il sindaco dell'Aquila e'
autorizzato a disporre degli alloggi del Progetto CASE e dei MAP del
comune dell'Aquila per assegnazione: a nuove coppie formate dopo il
sisma o a nuovi nuclei monoparentali, di cui almeno un componente con
casa inagibile; a nuclei gia' disaggregati e non, che vivevano nello
stesso alloggio pur non facendo parte dello stesso nucleo familiare,
o ai soggetti con contratti lavorativi di assistenza domiciliare il
cui contratto di lavoro e' cessato per morte dell'assistito, e
comunque sino alla formalizzazione di un nuovo contratto di lavoro; a
coloro che non hanno diritto ad alloggio in CASE o MAP in quanto il
proprietario della casa di origine non ha presentato il progetto di
ristrutturazione o a coloro ai quali, all'esito della
ristrutturazione, non e' stato riconcesso l'appartamento, il cui ISEE
sia inferiore a 8.000 euro; a coloro che hanno l'alloggio
classificato B - C in aggregato E, unitamente agli alloggi ATER
classificati B - C e classificati A qualora ricompresi in edifici
classificati B e C; ai residenti e dimoranti in altri comuni
nell'ambito della provincia dell'Aquila, con casa inagibile, i quali
per motivi sanitari e di lavoro chiedono l'assegnazione di un
alloggio nell'ambito del comune dell'Aquila. Il sindaco puo' inoltre
disporre l'assegnazione di alloggi meno ambiti o comunque in eccesso
rispetto all'ordinario fabbisogno in alcune localita' anche a nuclei
familiari con gravi difficolta' sociali, opportunamente documentate,
o ad associazioni con finalita' sociali e di volontariato.
6-ter. Al fine di assicurare la continuita' delle attivita' di
ricostruzione e di recupero del tessuto urbano e sociale della citta'
dell'Aquila e dei comuni del cratere, il comune dell'Aquila e'
autorizzato alla proroga o al rinnovo del contratto di lavoro del
personale a tempo determinato, anche con profilo dirigenziale,
assunto sulla base della normativa emergenziale ed in servizio presso
l'ente alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche in
deroga alle vigenti normative limitative delle assunzioni a tempo
determinato in materia di impiego pubblico di cui al decreto
legislativo 6 settembre 2001, n. 368, al decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122, al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, e al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e di
rispetto del patto di stabilita' e di spesa del personale di cui alla
legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133. La proroga o il rinnovo del contratto di lavoro a tempo
determinato sono autorizzati con termine finale definito entro e non
oltre il 31 dicembre 2013 per le ultimative esigenze emergenziali di
personale. Per tale finalita' e' autorizzata la spesa nel limite di
euro 1.200.000 per l'anno 2013, a valere sulle risorse destinate
all'Ufficio speciale della citta' dell'Aquila e all'Ufficio speciale
dei restanti comuni del cratere per l'assunzione di personale a tempo
indeterminato, ai sensi dell'articolo 67-ter, comma 5, del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. A valere sulle medesime risorse,
sino ad un massimo di euro 1.000.000 per l'anno 2013, i comuni del
cratere, in condivisione con i coordinatori delle aree omogenee dei
comuni del cratere, sentito il parere del titolare dell'Ufficio
speciale sono autorizzati a prorogare o rinnovare i contratti di
collaborazione coordinata e continuativa stipulati in forza delle
ordinanze emergenziali del Presidente del Consiglio dei ministri,
avvalendosi del sistema derogatorio di cui al primo periodo.
6-quater. Sono altresi' autorizzati la proroga e il rinnovo
fino al 31 dicembre 2013 del contratto di lavoro del personale a
tempo determinato, anche con profilo dirigenziale, assunto dalla
provincia dell'Aquila sulla base della normativa emergenziale ed in
servizio presso l'ente alla data di entrata in vigore del presente
decreto nel limite di spesa di euro 580.000. Ai relativi oneri si
provvede nel limite massimo delle risorse previste nel bilancio del
suddetto ente.
6-quinquies. Al comma 12-septies dell'articolo 23 del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le parole: "costi sostenuti o
delle minori" sono sostituite dalle seguenti: "costi sostenuti e/o
delle minori".
6-sexies. All'articolo 1, comma 289, della legge 24 dicembre
2012, n. 228, le parole: "costi sostenuti o delle minori" sono
sostituite dalle seguenti: "costi sostenuti e/o delle minori".
6-septies. I pagamenti degli stati di avanzamento lavori (SAL)
degli edifici della ricostruzione privata, successivi al primo SAL,
vengono effettuati solo a fronte di autocertificazione, ai sensi del
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, rilasciata dal presidente del consorzio o
dall'amministratore di condominio, o dal proprietario beneficiario
nel caso in cui l'unita' immobiliare non sia ricompresa in un
consorzio o in un condominio, e dal direttore dei lavori, con cui si
attesti l'avvenuto pagamento di tutte le fatture degli appaltatori
fornitori e subappaltatori relative ai lavori effettuati sia nel
precedente SAL che in quello oggetto del pagamento.
L'autocertificazione non si applica alla rata finale del pagamento».
Dopo l'articolo 7 sono inseriti i seguenti:
«Art. 7-bis. (Rifinanziamento della ricostruzione privata nei
comuni interessati dal sisma in Abruzzo). - 1. Al fine di assicurare
la prosecuzione degli interventi per la ricostruzione privata nei
territori della regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici del 6
aprile 2009, di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e' autorizzata la spesa di 197,2
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019 al fine
della concessione di contributi a privati, per la ricostruzione o
riparazione di immobili, prioritariamente adibiti ad abitazione
principale, danneggiati ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni,
sostitutive dell'abitazione principale distrutta. Le risorse di cui
al precedente periodo sono assegnate ai comuni interessati con
delibera del CIPE che puo' autorizzare gli enti locali
all'attribuzione dei contributi in relazione alle effettive esigenze
di ricostruzione, previa presentazione del monitoraggio sullo stato
di utilizzo delle risorse allo scopo finalizzate, ferma restando
l'erogazione dei contributi nei limiti degli stanziamenti annuali
iscritti in bilancio. Per consentire la prosecuzione degli interventi
di cui al presente articolo senza soluzione di continuita', il CIPE
puo' altresi' autorizzare l'utilizzo, nel limite massimo di 150
milioni di euro per l'anno 2013, delle risorse destinate agli
interventi di ricostruzione pubblica, di cui al punto 1.3 della
delibera del CIPE n. 135/2012 del 21 dicembre 2012, in via di
anticipazione, a valere sulle risorse di cui al primo periodo del
presente comma, fermo restando, comunque, lo stanziamento complessivo
di cui al citato punto 1.3.
2. I contributi sono erogati dai comuni interessati sulla base
degli stati di avanzamento degli interventi ammessi; la concessione
dei predetti contributi prevede clausole di revoca espresse, anche
parziali, per i casi di mancato o ridotto impiego delle somme, ovvero
di loro utilizzo anche solo in parte per finalita' diverse da quelle
indicate nel presente articolo. In tutti i casi di revoca, il
beneficiario e' tenuto alla restituzione del contributo. In caso di
inadempienza, si procede con l'iscrizione a ruolo. Le somme riscosse
a mezzo ruolo sono riversate in apposito capitolo dell'entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnate ai comuni interessati.
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, le misure dell'imposta fissa di
bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e in euro 14,62, ovunque
ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,00 e in
euro 16,00.
4. La dotazione del Fondo per interventi strutturali di
politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e' incrementata
di 98,6 milioni di euro per l'anno 2013.
5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 98,6
milioni di euro per l'anno 2013 e a 197,2 milioni di euro per
ciascuno degli anni dal 2014 al 2019, si provvede con le maggiori
entrate derivanti dal comma 3 del presente articolo. Il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con propri
decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 7-ter. (Disposizioni urgenti per l'infrastruttura
ferroviaria nazionale). - 1. Al fine di garantire il perseguimento di
adeguati livelli di sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria
nazionale, le disponibilita' di risorse iscritte in bilancio per gli
anni 2012 e 2013, destinate al contratto di programma di Rete
Ferroviaria Italiana S.p.A. - parte servizi, per la copertura dei
costi della manutenzione e delle attivita' ordinarie, residuali
rispetto all'effettivo fabbisogno come indicato nel contratto stesso,
possono essere utilizzate per la compensazione dei costi relativi
alla manutenzione straordinaria da sostenere dalla stessa societa'
negli anni 2012 e 2013, inclusi nel medesimo contratto.
2. Per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete
infrastrutturale ferroviaria nazionale e' autorizzata la spesa di 120
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024, da
attribuire con delibera del CIPE con priorita' per la prosecuzione
dei lavori relativi al Terzo Valico dei Giovi e per il
quadruplicamento della linea Fortezza-Verona di accesso sud alla
galleria di base del Brennero.
3. All'onere derivante dal comma 2 si provvede mediante
corrispondente riduzione delle proiezioni per l'anno 2015 dello
stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma "Fondi di
riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 7-quater. (Disposizioni relative al progetto di cui alla
delibera CIPE n. 57/2011). - 1. I pagamenti relativi all'attuazione
degli interventi di riqualificazione del territorio che
accompagneranno l'esecuzione del progetto approvato dal CIPE con
delibera n. 57/2011 del 3 agosto 2011, o che in tal senso saranno
individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dai
rappresentanti degli enti locali interessati all'opera, finanziati
con le risorse comunali, regionali e statali, nel limite di 10
milioni di euro annui, sono esclusi, per l'anno 2013, per l'anno 2014
e per l'anno 2015, dai limiti del patto di stabilita' interno degli
enti interessati, per la quota di rispettiva competenza che sara'
individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
comunicata al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato entro trenta giorni dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Alla compensazione dei conseguenti effetti finanziari sui saldi di
finanza pubblica recati dal presente comma, pari a 10 milioni di euro
per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti
finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti
all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive
modificazioni».
All'articolo 8:
al comma 2, le parole: «nel quale» sono sostituite dalle
seguenti: «nei quali»;
dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
«5-bis. Le disponibilita' di cui all'articolo l del
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, sono
integralmente ripristinate per l'anno 2013. Alla copertura del
relativo onere, pari a un milione di euro per l'anno 2013, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del
fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2013-2015, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e
speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero del lavoro e delle politiche sociali».
Dopo l'articolo 8 e' inserito il seguente:
«Art. 8-bis. (Deroga alla disciplina dell'utilizzazione di
terre e rocce da scavo). - 1. Al fine di rendere piu' celere e piu'
agevole la realizzazione degli interventi urgenti previsti dal
presente decreto che comportano la necessita' di gestire terre e
rocce da scavo, adottando nel contempo una disciplina semplificata di
tale gestione, proporzionata all'entita' degli interventi da eseguire
e uniforme per tutto il territorio nazionale, le disposizioni del
regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, si applicano
solo alle terre e rocce da scavo prodotte nell'esecuzione di opere
soggette ad autorizzazione integrata ambientale o a valutazione di
impatto ambientale.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, in attesa di una
specifica disciplina per la semplificazione amministrativa delle
procedure, alla gestione dei materiali da scavo, provenienti dai
cantieri di piccole dimensioni la cui produzione non superi i seimila
metri cubi di materiale, continuano ad applicarsi su tutto il
territorio nazionale le disposizioni stabilite dall'articolo 186 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in deroga a quanto
stabilito dall'articolo 49 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27».
Nella rubrica del Capo III sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «e in Molise nonche' norme per fronteggiare ulteriori
emergenze».


Il testo di questo provvedimento non rives te carattere di ufficialità e non è so s titutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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