Comune di Jesi Rete civica Aesinet

Gazzetta Ufficiale N. 193 del 19 Agosto 2013

LEGGE 9 agosto 2013, n. 94

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena. (13G00139)

(GU n.193 del 19-8-2013)

Vigente al: 20-8-2013

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, recante disposizioni
urgenti in materia di esecuzione della pena, e' convertito in legge
con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 9 agosto 2013

NAPOLITANO


Letta, Presidente del Consiglio dei
ministri

Cancellieri, Ministro della giustizia

Visto, il Guardasigilli: Cancellieri

Avvertenza:
Il decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale -
n. 153 del 2 luglio 2013.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e' pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 57.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL
DECRETO-LEGGE 1° LUGLIO 2013, N. 78

All'articolo 1, comma 1:
alla lettera a) sono premesse le seguenti:
«Oa) all'articolo 280, comma 2:
1) la parola: "quattro" e' sostituita dalla seguente: "cinque";
2) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e per il delitto di
finanziamento illecito dei partiti di cui all'articolo 7 della legge
2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni";
Ob) all'articolo 274, comma 1, lettera c), secondo periodo, sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: "ovvero, in caso di custodia
cautelare in carcere, di delitti per i quali e' prevista la pena
della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni"»;
alla lettera a), capoverso 1-bis, la parola: «stabilisce» e'
sostituita dalla seguente: «dispone» e le parole: «le esigenze» sono
sostituite dalle seguenti: «comunque le prioritarie esigenze»;
dopo la lettera a) e' inserita la seguente:
«a-bis) all'articolo 386, comma 3, dopo le parole: "il relativo
verbale" sono inserite le seguenti: '', anche per via telematica"»;
alla lettera b), numero 1), capoverso 4-ter, dopo la parola:
«trasmette» sono inserite le seguenti: «senza ritardo»;
alla lettera b), numero 3), la lettera a) e' sostituita dalla
seguente:
«a) nella lettera a), le parole da: "624" fino a: "dall'articolo
625" sono sostituite dalle seguenti: "572, secondo comma, 612-bis,
terzo comma" e le parole da: "e per i delitti" fino a: "del medesimo
codice," sono soppresse».
Dopo l'articolo 1 e' inserito il seguente:
«Art. 1-bis. - (Modifica al codice penale in materia di atti
persecutori) - 1. All'articolo 612-bis, primo comma, del codice
penale, le parole: "a quattro anni" sono sostituite dalle seguenti:
"a cinque anni"».
All'articolo 2, comma 1:
la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
«a) all'articolo 21, dopo il comma 4-bis e' aggiunto il seguente:
"4-ter. I detenuti e gli internati di nonna possono essere
assegnati a prestare la propria attivita' a titolo volontario e
gratuito, tenendo conto anche delle loro specifiche professionalita'
e attitudini lavorative, nell'esecuzione di progetti di pubblica
utilita' in favore della collettivita' da svolgere presso lo Stato,
le regioni, le province, i comuni, le comunita' montane, le unioni di
comuni, le aziende sanitarie locali o presso enti o organizzazioni,
anche internazionali, di assistenza sociale, sanitaria e di
volontariato. I detenuti e gli internati possono essere inoltre
assegnati a prestare la propria attivita' a titolo volontario e
gratuito a sostegno delle famiglie delle vittime dei reati da loro
commessi. L'attivita' e' in ogni caso svolta con modalita' che non
pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di
salute dei detenuti e degli internati. Sono esclusi dalle previsioni
del presente comma i detenuti e gli internati per il delitto di cui
all'articolo 416-bis del codice penale e per i delitti commessi
avvalendosi delle condizioni previste dallo stesso articolo ovvero al
fine di agevolare l'attivita' delle associazioni in esso previste. Si
applicano, in quanto compatibili, le modalita' previste nell'articolo
54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274"»;
dopo la lettera a) sono inserite le seguenti:
«a-bis) all'articolo 30-ter, comma 2, la parola: "venti" e'
sostituita dalla seguente: "trenta" e la parola: "sessanta" e'
sostituita dalla seguente: "cento";
a-ter) all'articolo 30-ter, comma 4, le lettere a) e b) sono
sostituite dalle seguenti:
"a) nei confronti dei condannati all'arresto o alla reclusione non
superiore a quattro anni anche se congiunta all'arresto;
b) nei confronti dei condannati alla reclusione superiore a quattro
anni, salvo quanto previsto dalla lettera c), dopo l'espiazione di
almeno un quarto della pena"»;
alla lettera b), numero 3), al secondo periodo, le parole: «commi
1» sono sostituite dalle seguenti: «commi 01, 1» e dopo le parole:
«magistrato di sorveglianza» sono aggiunte le seguenti: «che puo'
disporre l'applicazione provvisoria della misura»; all'ultimo
periodo, le parole: «comma 4-bis » sono sostituite dalle seguenti:
«comma 4»;
alla lettera b), il numero 4) e' sostituito dal seguente: «4) il
comma 9 e' sostituito dal seguente:
"9. La condanna per il delitto di cui al comma 8, salvo che il
fatto non sia di lieve entita', importa la revoca del beneficio"»;
la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
«c) l'articolo 50-bis e' abrogato»;
la lettera d) e' soppressa.
All'articolo 3, comma 1, capoverso 5-ter, le parole da: «di altri
reati» fino alla fine del capoverso sono sostituite dalle seguenti:
«di reato diverso da quelli di cui al comma 5, commesso, per una sola
volta, da persona tossicodipendente o da assuntore abituale di
sostanze stupefacenti o psicotrope e in relazione alla propria
condizione di dipendenza o di assuntore abituale, per il quale il
giudice infligga una pena non superiore ad un anno di detenzione,
salvo che si tratti di reato previsto dall'articolo 407, comma 2,
lettera a), del codice di procedura penale o di reato contro la
persona».
Dopo l'articolo 3 e' inserito il seguente:
«Art. 3-bis. - (Misure per favorire l'attivita' lavorativa dei
detenuti ed internati). - 1. All'articolo 4, comma 3-bis, della legge
8 novembre 1991, n. 381, l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente:
"Gli sgravi contributivi di cui al presente comma si applicano per un
periodo successivo alla cessazione dello stato di detenzione di
diciotto mesi per i detenuti ed internati che hanno beneficiato di
misure alternative alla detenzione o del lavoro all'esterno ai sensi
dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive
modificazioni, e di ventiquattro mesi per i detenuti ed internati che
non ne hanno beneficiato".
2. Alla legge 22 giugno 2000, n. 193, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente:
"Art. 3. - 1. Alle imprese che assumono, per un periodo di tempo
non inferiore ai trenta giorni, lavoratori detenuti e internati
ammessi al lavoro all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge
26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, o che svolgono
effettivamente attivita' formative nei loro confronti, e' concesso un
credito d'imposta mensile nella misura massima di settecento euro per
ogni lavoratore assunto.
2. Alle imprese che assumono, per un periodo di tempo non inferiore
ai trenta giorni, detenuti semiliberi provenienti dalla detenzione, o
che svolgono effettivamente attivita' formative nei loro confronti,
e' concesso un credito d'imposta mensile nella misura massima di
trecentocinquanta euro per ogni lavoratore assunto.
3. 1 crediti d'imposta di cui ai commi 1 e 2 sono utilizzabili
esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, e si
applicano per un periodo di diciotto mesi successivo alla cessazione
dello stato di detenzione per i detenuti ed internati che hanno
beneficiato di misure alternative alla detenzione o del lavoro
all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n.
354, e successive modificazioni, e di ventiquattro mesi per i
detenuti ed internati che non ne hanno beneficiato";
b) all'articolo 4, comma 1, le parole: "sulla base delle risorse"
sono sostituite dalle seguenti: ''nei limiti delle risorse"».
All'articolo 4:
al comma 1, alinea, dopo la parola: «richiamato» sono inserite le
seguenti: «ed e' allegato al presente decreto»;
al comma 1, lettera b), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
«, d'intesa con il Capo del Dipartimento dell'amministrazione
penitenziaria e con il Capo del Dipartimento della giustizia
minorile»;
al comma 1, dopo la lettera b) e' inserita la seguente:
«b-bis) nel rispetto dei criteri di economicita' individuati dal
Ministero della giustizia, mantenimento e promozione delle piccole
strutture carcerarie idonee all'istituzione di percorsi di esecuzione
della pena differenziati su base regionale e all'implementazione di
quei trattamenti individualizzati indispensabili per la rieducazione
e il futuro reinserimento sociale del detenuto»;
al comma 1, lettera d), dopo la parola: «permuta» sono inserite le
seguenti: «, costituzione di diritti reali sugli immobili in favore
di terzi per la realizzazione di impianti finalizzati alla produzione
di energia elettrica da fonti rinnovabili»;
al comma 1, lettera e), dopo la parola: «permuta» sono inserite le
seguenti: «, alla costituzione di diritti reali sugli immobili in
favore di terzi per la realizzazione di impianti finalizzati alla
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili»;
al comma 3 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il
Commissario trasmette annualmente al Parlamento una relazione
sull'attivita' svolta. Il Commissario trasmette semestralmente alle
Commissioni parlamentari competenti una relazione sull'attivita'
programmatica. In sede di prima applicazione, la relazione di cui al
terzo periodo deve comunque essere trasmessa alle competenti
Commissioni parlamentari entro il 31 dicembre 2013»;
al comma 5, le parole: «sul cap. 5421 assegnato alla» sono
sostituite dalla seguente: «sulla»;
al comma 6, le parole: «, agli articoli 49 e 70 del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163» sono soppresse;
al comma 7, dopo il secondo periodo e' inserito il seguente: «Il
personale in posizione di comando o di distacco non ha diritto ad
indennita' o compensi aggiuntivi» e, al terzo periodo, le parole:
«sul cap. 5421 assegnato alla» sono sostituite dalla seguente:
«sulla»;
al comma 8, le parole: «sul cap. 5421 assegnato alla» sono
sostituite dalla seguente: «sulla».
E' aggiunto, in fine, il seguente allegato:

«ALLEGATO
(Articolo 4, comma 1)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTO l'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
VISTA la legge 20 luglio 2004, n. 215;
VISTO l'articolo 5, comma 5-bis, della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
VISTO l'articolo 2, comma 2-octies, del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
2011, n. 10;
VISTO l'articolo 3 del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100;
VISTO l'articolo 44-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14;
VISTO l'articolo 17 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14;
VISTO l'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
VISTO l'articolo 17-ter del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123;
VISTO l'articolo 23-ter del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
VISTE le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 19 marzo 2010, n. 3861, e 13 gennaio 2012, n. 3995;
VISTI i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 gennaio 2012 e 11 maggio 2012;
CONSIDERATO che ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 15
maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 2012, n. 100, le gestioni commissariali che operano ai sensi
della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni, non
sono suscettibili di proroga o rinnovo oltre il termine del 31
dicembre 2012;
CONSIDERATO altresi' che, ai sensi dell'articolo 17 del
decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, la gestione
commissariale di cui al predetto articolo 44-bis e' stata prorogata
sino al 31 dicembre 2012;
RITENUTA la persistente necessita' di fare fronte alla grave
situazione di sovrappopolamento delle carceri, assicurando
l'attuazione del programma degli interventi necessari per conseguire
la realizzazione delle nuove infrastrutture carcerarie e l'aumento
della capienza di quelle esistenti, ai sensi del citato articolo
44-bis, da conseguirsi attraverso il completamento del piano di
interventi previsto dall'articolo 1 dell'O.P.C.M. n. 3861 del 19
marzo 2010, gia' avviato dal commissario delegato per l'emergenza
conseguente al sovraffollamento degli istituti penitenziari;
RITENUTA inoltre la necessita', al fine di realizzare gli specifici
obiettivi del programma sopra indicato, di avvalersi di un soggetto
gestore che assicuri l'attuazione del citato piano degli interventi,
in continuita' con i compiti gia' svolti dal predetto commissario
delegato;
RITENUTO pertanto necessario procedere alla nomina di un
Commissario straordinario di governo ai sensi dell'articolo 11 della
legge n. 400 del 1988;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 novembre 2012;
SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro della giustizia;

DECRETA

Articolo 1.

1. Al fine di assicurare il completamento degli interventi
necessari per la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie e
per l'aumento della capienza di quelle esistenti, previsti dal
programma di interventi di cui in premessa, il prefetto dottor Angelo
Sinesio e' nominato Commissario straordinario del Governo per le
infrastrutture carcerarie, ai sensi dell'articolo 11 della legge 23
agosto 1988, n. 400, a decorrere dal 1° gennaio 2013.
2. Il Commissario straordinario di cui al comma 1 svolge presso il
Ministero della giustizia le funzioni di competenza statale per gli
interventi necessari alla completa attuazione del programma e del
piano degli interventi citati in premessa, per il tempo a tale fine
occorrente e comunque non oltre il 31 dicembre 2013.
3. Al Commissario straordinario sono attribuiti, con riferimento ad
ogni fase del programma e ad ogni atto necessario per l'attuazione
del piano degli interventi citati in premessa, i poteri degli organi
delle amministrazioni competenti in via ordinaria, nonche' quelli di
cui all'articolo 17-ter del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26.
4. Al Commissario straordinario sono assegnate le risorse
strumentali
e finanziarie gia' attribuite al commissario delegato di cui alle
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3861 del 2010
e n. 3995 del 2012, comprese quelle disponibili sulla contabilita'
speciale n. 5421. Esse sono gestite, non oltre il termine di cui al
comma 2, sulla stessa contabilita' speciale, che viene intestata al
Commissario straordinario. Sulla medesima contabilita' speciale
confluiscono altresi' i fondi assegnati dalla delibera CIPE n. 6 del
20 gennaio 2012, nonche' le eventuali ulteriori risorse finanziarie
che saranno assegnate o destinate per le finalita' di cui al presente
decreto.
5. Per le esigenze indicate al comma 1 e non oltre il termine di
cui al comma 2, al Commissario straordinario e' assegnata una
dotazione organica di personale di 15 unita'. Il personale
proveniente dalla pubblica amministrazione, ivi compresi gli enti
territoriali, e' confermato anche in posizione di comando o di
distacco, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti,
conservando lo stato giuridico e il trattamento economico in
godimento, con oneri a carico dell'amministrazione di provenienza.
6. Per il medesimo personale, per la durata della gestione
commissariale, e' autorizzata la corresponsione di compensi per
lavoro straordinario effettivamente prestato, nel limite massimo di
50 ore mensili pro capite. I relativi oneri sono posti a carico delle
risorse iscritte sulla contabilita' speciale n. 5421.
7. Il Commissario straordinario, per la realizzazione degli
interventi, puo' avvalersi altresi' dei competenti Provveditorati
interregionali per le opere pubbliche per l'espletamento delle
procedure contrattuali e la cura delle fasi esecutive, ferma restando
la propria titolarita' delle relative procedure di spesa.
8. Il Commissario straordinario subentra nelle convenzioni, nei
protocolli, nei rapporti attivi e passivi, nei contratti di lavori,
di fornitura, di servizi e di collaborazione stipulati dal
commissario delegato sopra menzionato.
9. Restano fermi gli obblighi di rendicontazione, ai sensi della
legislazione vigente, relativi alle precedenti gestioni
commissariali.

Articolo 2.

1. Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, esercita le funzioni di indirizzo,
vigilanza e controllo sull'attivita' del Commissario straordinario
del Governo per le infrastrutture carcerarie e approva eventuali
modifiche al piano di interventi necessarie per conseguire la
realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie e l'aumento della
capienza di quelle esistenti, su proposta congiunta del Capo del
Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e del Commissario
straordinario del Governo per le infrastrutture carcerarie. Questi
riferisce trimestralmente al Ministro della giustizia ed al Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti sull'attivita' svolta.
2. Gli atti del Commissario straordinario sono soggetti al
controllo di regolarita' amministrativa e contabile nei termini e con
le modalita' previsti dalla legislazione vigente.
3. Il Commissario straordinario trasmette altresi' annualmente
all'ufficio di controllo, ai fini del successivo inoltro al Ministro
della giustizia ed alla competente sezione di controllo della Corte
dei conti, una relazione sullo stato di attuazione dell'intervento, a
norma dell'articolo 15 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n.
123.

Articolo 3.

1. Al Commissario straordinario nominato ai sensi dell'articolo 1
non spetta alcun tipo di compenso.

Dato a Roma, addi' 3 dicembre 2012.

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri.
Severino Di Benedetto, Ministro della
giustizia.


Registrato alla Corte dei conti il 21 dicembre 2012
Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 10, foglio n.
144».


Il testo di questo provvedimento non rives te carattere di ufficialità e non è sos titutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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