Gazzetta Ufficiale n. 211 del 08-09-1999

MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE
DECRETO 1 settembre 1999
Protezione transitoria a livello nazionale accordata alla modifica del disciplinare di produzione della
denominazione di origine protetta "Grana Padano", ai sensi dell'art. 5 del regolamento (CEE) n.
2081/92.

IL DIRETTORE GENERALE
per le politiche agricole
ed agroindustriali nazionali
Visto il regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio del 14 luglio
1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 535/97 del Consiglio del 17 marzo 1997
che modifica il regolamento (CEE) n. 2081/92 sopra indicato ed in
particolare l'art. 1, paragrafo 2, nella parte in cui integrando
l'art. 5 del predetto regolamento, consente allo Stato membro di
accordare, a titolo transitorio, protezione a livello nazionale della
denominazione trasmessa per la registrazione e, se del caso, un
periodo di adeguamento, anche esso solo a titolo transitorio;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, che istituisce
il Ministero per le politiche agricole in qualita' di centro di
riferimento degli interessi nazionali in materia di politiche
agricole, forestali e agroalimentari con particolare riguardo alla
attribuzione di compiti di tutela della qualita' dei prodotti
agroalimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione del 12
giugno 1996, relativo alla registrazione della denominazione di
origine protetta "Grana Padano", ai sensi dell'art. 17 del predetto
regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio;
Visto il decreto ministeriale 7 agosto 1998 con il quale e' stato
autorizzato l'organismo privato "C.S.Q.A. - Certificazione qualita'
agroalimentare S.r.l." ad effettuare i controlli sulla denominazione
di origine "Grana Padano" sopra indicata;
Vista la domanda presentata in data 13 aprile 1999 dal Consorzio
per la tutela del formaggio Grana Padano intesa ad ottenere la
modifica del disciplinare di produzione della denominazione di
origine protetta "Grana Padano", ai sensi dell'art. 9 del citato
regolamento (CEE) n. 2081/92, al fine di consentire al latte prodotto
nei comuni di Anterivo, Lauregno, Proves, Senale-S. Felice e Trodena,
tutti in provincia di Bolzano, di essere utilizzato per la produzione
del formaggio a denominazione di origine protetta "Grana Padano", a
condizione che detto latte provenga da allevamenti di vacche
lattifere che insistono nelle vallate alpine del territorio medesimo,
alimentate con foraggi con esclusione per tutto l'anno di insilato di
ogni tipo;
Vista la nota prot. n. 62483 del 12 agosto 1999 con la quale il
Ministero per le politiche agricole, ritenendo che la modifica di cui
sopra rientri nelle previsioni di cui al citato art. 9 del
regolamento (CEE) n. 2081/92, in quanto sono conseguenti
all'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche e concerne
una nuova delimitazione geografica, ha trasmesso all'organismo
comunitario competente la predetta domanda di modifica, unitamente
alla documentazione pervenuta a sostegno della stessa;
Vista la nota del 23 luglio 1999 con la quale il Consorzio
richiedente la modifica sopra indicata ha chiesto la protezione a
titolo transitorio della stessa ai sensi dell'art. 5 del predetto
regolamento (CEE) n. 2081/92, come integrato dall'art. 1, paragrafo
2, del regolamento (CE) n. 535/97 sopra richiamato, indicando quale
organismo privato autorizzato al controllo dell'attuazione della
modifica sopra esposta, in attesa del richiesto accoglimento, il
medesimo "C.S.Q.A. - Certificazione qualita' agrolimentare S.r.l." ed
espressamente esonerando lo Stato italiano e per esso il Ministero
per le politiche agricole da qualunque responsabilita', presente e
futura, conseguente all'eventuale mancato accoglimento della citata
domanda di modifica del disciplinare di produzione della
denominazione di origine protetta "Grana Padano", ricadendo la stessa
esclusivamente sui soggetti interessati che della protezione a titolo
transitorio faranno uso;
Considerato che la protezione di cui sopra ha efficacia solo a
livello nazionale, ai sensi dell'art. 3, paragrafo 2, del citato
regolamento (CE) n. 535/97 del Consiglio;
Ritenuto di dover assicurare certezza alle situazioni giuridiche
degli interessati all'utilizzazione della denominazione di origine
protetta "Grana Padano" in attesa che l'organismo comunitario decida
sulla domanda di modifica in argomento;
Ritenuto di dover emanare un provvedimento, nella forma di decreto,
che in accoglimento della domanda avanzata dal Consorzio sopra
citato, assicuri la protezione a titolo transitorio e a livello
nazionale dell'adeguamento del disciplinare di produzione della
denominazione di origine protetta "Grana Padano" secondo la modifica
richiesta dallo stesso e concernente la zona di produzione del latte
utilizzato per l'ottenimento del formaggio a denominazione di origine
protetta "Grana Padano", in attesa che il competente organismo
comunitario decida su detta domanda;
Decreta:
Art. 1.
E' accordata la protezione a titolo transitorio a livello
nazionale, ai sensi dell'art. 5, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n.
2081/92 del Consiglio del 14 luglio 1992, come integrato dall'art. 2,
paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 535/97 del Consiglio del 17 marzo
1997, alla modifica indicata nel successivo articolo, concernente
l'adeguamento, chiesto dal Consorzio per la tutela del formaggio
Grana Padano del disciplinare di produzione della denominazione di
origine protetta "Grana Padano", registrata con regolamento (CE) n.
1107/96 della Commissione del 12 giugno 1996, ai sensi dell'art. 17
del predetto regolamento n. 2081/92.

Art. 2.
Il testo del disciplinare di produzione, nella parte in cui
consente il riferimento alla zona di origine per il formaggio "Grana
Padano":
"nel territorio della provincia autonoma di Trento qualora nella
produzione dello stesso sia impiegato latte proveniente dagli
allevamenti di vacche lattifere che insistono nelle vallate alpine
del territorio medesimo, alimentate con foraggi con esclusione per
tutto l'anno di insilato di ogni tipo" e' integrato con la seguente
frase;
"nonche' nell'intero territorio amministrativo dei comuni di
Anterivo, Lauregno, Proves, Senale-S. Felice e Trodena, nella
provincia autonoma di Bolzano" da inserire tra le parole "Trento" e
"qualora" sopra riportate.

Art. 3.
Coloro i quali intendano avvalersi della protezione a titolo
transitorio, concessa alle condizioni di cui al presente decreto,
devono assoggettarsi al controllo dell'organismo privato autorizzato
"C.S.Q.A. - Certificazione qualita' agroalimentare S.r.l.".
La certificazione di conformita' rilasciata da detto organismo ai
sensi del primo comma dovra' contenere gli estremi del presente
decreto.
La responsabilita', presente e futura, conseguente all'eventuale
mancata registrazione comunitaria della modifica richiesta al
disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta
"Grana Padano" ricade sui soggetti che si avvalgono della protezione
a titolo transitorio di cui all'art. 1.

Art. 4.
La protezione transitoria di cui all'art. 1 cessera' di esistere a
decorrere dalla data in cui e' adottata una decisione sulla domanda
stessa da parte dell'organismo comunitario.
Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 1 settembre 1999
Il direttore generale: Di Salvo