Gazzetta Ufficiale n. 231 del 03-10-1998
UNIVERSITA' "LA SAPIENZA" DI ROMA
DECRETO RETTORALE 16 settembre 1998.
Modificazioni allo statuto dell'Universita'.
IL RETTORE
Visto lo statuto dell'Universita' degli studi "La Sapienza" di
Roma, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2319, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Visto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive
modificazioni;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 1991;
Visto il decreto legislativo n. 502/1992;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1994;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1994;
Visto il decreto ministeriale 11 maggio 1995;
Visto il decreto ministeriale 3 luglio 1996;
Vista la delibera del senato accademico del 4 novembre 1996;
Vista la delibera del consiglio di amministrazione del 19 novembre
1996;
Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale del 3
luglio 1998;
Decreta:
Lo statuto dell'Universita' degli studi "La Sapienza" di Roma,
approvato e modificato con i decreti indicati nelle premesse, e'
ulteriormente modificato come segue:
l'art. 22 del titolo XVIII dello statuto dell'Universita' "La
Sapienza" relativo alla scuola di specializzazione in chirurgia
d'urgenza e di pronto soccorso II e' soppresso e sostituito dal
seguente nuovo articolo:
"Art. 22.
Scuola di specializzazione
in chirurgia generale VI
Art. 1. - La scuola di specializzazione in chirurgia generale VI,
articolata in due indirizzi alternativi (in chirurgia generale ed in
chirurgia d'urgenza), risponde alle norme generali delle scuole di
specializzazione dell'area medica.
Art. 2. - La scuola ha lo scopo di formare specialisti nel settore
professionale della chirurgia. Tali specialisti sono addestrati per
rispondere a tutte le richieste di competenza chirurgica generale
(indirizzo in chirurgia generale) e per affrontare specificamente i
problemi legati alle urgenze ed emergenze chirurgiche (indirizzo in
chirurgia d'urgenza).
Art. 3. - La scuola rilascia il titolo di specialista in chirurgia
generale.
Art. 4. - Il corso ha la durata di 6 anni.
Art. 5. - Concorrono al funzionamento della scuola le strutture
della facolta' di medicina e chirurgia (prima clinica chirurgica) e
quelle del Servizio sanitario nazionale individuate nei protocolli di
intesa di cui all'art. 6, comma 2, del decreto legislativo n.
502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai
settori scientificodisciplinari di cui alla tabella A e quello
dirigente del Servizio sanitario nazionale delle corrispondente aree
funzionali e discipline.
Norma transitoria - Le Universita' richiederanno l'adeguamento
statutario prevedendo secondo le seguenti norme di passaggio:
Scuola di specializzazione Nuove scuole di
esistente/indirizzo specializzazione/indirizzo
- -
Chirurgia generale Chirurgia generale/ indirizzo in
chirurgia generale
Chirurgia d'urgenza Chirurgia generale/ indirizzo in
chirurgia d'urgenza
Chirurgia generale/ indirizzo Chirurgia generale/ indirizzo in
in chirurgia oncologica chirurgia generale
Chirurgia generale/ indirizzo Chirurgia generale/ indirizzo in
in endocrinochirurgia chirurgia generale
Chirurgia sperimentale Chirurgia generale/ indirizzo in
chirurgia generale
Microchirurgia Chirurgia generale/ indirizzo in
chirurgia d'urgenza
Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi
settori scientificodisciplinari.
I. Indirizzo in chirurgia generale.
Area A1 - Propedeutica.
Obiettivi: lo specializzando inizia l'apprendimento della anatomia
chirurgica e della medicina operatoria e deve acquisire la base di
conoscenza per la valutazione epidemiologica e l'inquadramento dei
casi clinici anche mediante sistemi informatici. Deve acquisire la
esperienza pratica necessaria a valutare clinicamente un paziente
definendone la tipologia sulla base della conoscenza di patologia
clinica, anatomia patologica, fisiopatologia chirurgica, metodologia
clinica.
Settori scientifico disciplinari: F06A anatomia patologica, F08A
chirurgia generale, F04B patologia clinica.
Area B1 - Semeiotica clinica e strumentale.
Obiettivi: lo specializzando procede nell'apprendimento della
medicina operatoria e deve acquisire la base di conoscenza e la
relativa esperienza pratica necessarie ad impostare, seguire e
verificare personalmente l'iter diagnostico piu' adatto per giungere
ad una corretta definizione della patologia nei singoli pazienti.
Settori scientifico disciplinari: F18X diagnostica per immagini e
radioterapia, F08A chirurgia generale.
Area C1 - Chirurgia generale.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e
la relativa esperienza pratica necessarie a definire, sulla base di
una valutazione complessiva della malattia e del paziente,
l'indicazione al tipo di trattamento - chirurgico o meno - piu'
corretto in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati
prevedibili per ogni singolo malato; deve essere inoltre in grado di
affrontare e risolvere le problematiche relative alla impostazione e
gestione del decorso postoperatorio immediato e dei controlli a
distanza.
Settori scientifico disciplinari: F21X anestesiologia, F08A
chirurgia generale.
Area D1 - Anatomia chirurgica e tecnica operatoria.
Obiettivi: lo specializzando deve essere in grado di acquisire la
base di conoscenza anatomo chirurgica e di medicina operatoria
necessaria per affrontare, anche in prima persona, la pratica
esecuzione degli atti operatori anche in urgenza.
Settore scientifico disciplinare: F08A chirurgia generale.
Area E1 - Chirurgia interdisciplinare.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire:
a) la base di conoscenza e l'esperienza pratica necessarie a
diagnosticare e trattare anche chirurgicamente, le patologie di
competenza specialistica di piu' comune riscontro in chirurgia
generale o caratterizzate dalla indifferibilita' del trattamento in
caso di chirurgia d'urgenza. Tali attivita' debbono essere svolte
limitatamente alla chirurgia plastica e ricostruttiva, toracica,
vascolare, pediatrica, urologica e ginecologica;
b) riconoscere, diagnosticare ed impostare clinicamente pazienti
affetti da patologie che prevedono l'impiego necessario di
specialisti, nel campo della cardiochirurgia, della neurochirurgia,
della chirurgia maxillofacciale e della ortopedia; tutto cio' curando
la visione complessiva delle priorita' nel caso di lesioni o
patologie multiple.
Settori scientifico disciplinari: F08A chirurgia generale, F08D
chirurgia toracica, F08E chirurgia vascolare, F09X chirurgia
cardiaca, F12B neurochirurgia, F13C chirurgia maxillofacciale, F16A
malattie apparato locomotore.
Area F1 - Organizzativa e gestionale.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza
necessaria ad organizzare e gestire la propria attivita' di chirurgo
in rapporto alle caratteristiche delle strutture nelle quali e'
chiamato ad operare. Lo specializzando deve saper utilizzare le
potenzialita' dell'informatica nella organizzazione del lavoro e
nella gestione della struttura. Oltre ad una buona conoscenza della
lingua inglese deve acquisire l'esperienza necessaria al proprio
impiego nel territorio, conoscere gli aspetti medico legali relativi
alla propria condizione professionale e le leggi ed i regolamenti che
governano l'assistenza sanitaria.
Settori scientifico disciplinari: F08A chirurgia generale, F22A
igiene generale ed applicata, F22B medicina legale, F22C medicina del
lavoro.
II. Indirizzo in chirurgia d'urgenza.
Area A2 - Propedeutica.
Obiettivi: lo specializzando inizia l'apprendimento dell'anatomia
chirurgica e della medicina operatoria ed acquisisce la base di
conoscenza per la valutazione epidemiologica e l'inquadramento dei
casi clinici anche mediante sistemi informatici. Deve acquisire la
esperienza pratica necessaria a valutare clinicamente un paziente
definendone la tipologia sulla base della conoscenza della
fisiopatologia chirurgica, della metodologia clinica e della anatomia
patologica, della patologia clinica.
Settori scientifico disciplinari: F04B patologia clinica, F06A
anatomia patologica, F08A chirurgia generale.
Area B2 - Semeiotica clinica e strumentale.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire esperienza ulteriore
nella medicina operatoria e deve acquisire la base di conoscenza e la
relativa esperienza pratica necessarie ad impostare, seguire e
verificare personalmente l'iter diagnostico piu' adatto per giungere
ad una corretta definizione della patologia nei singoli pazienti;
affrontare, anche in prima persona, l'esecuzione degli atti
diagnostici (endoscopici, ecografici, laparoscopici) e chirurgici
necessari, adottando tattiche e strategie chirurgiche anche
differenti dagli standards e tipiche della chirurgia d'urgenza ed
emergenza.
Settori scientifico disciplinari: F18X diagnostica per immagini e
radioterapia, F08A chirurgia generale.
Area C2 - Clinica chirurgia generale.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e
la relativa esperienza pratica necessarie a definire, sulla base di
una valutazione complesiva della malattia e del paziente,
l'indicazione al tipo di trattamento - chirurgico o meno - piu'
corretto in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati
prevedibili per ogni singolo malato. Deve essere inoltre in grado di
affrontare e risolvere le problematiche relative alla impostazione e
gestione del decorso postoperatorio immediato e dei controlli a
distanza.
Settori scientifico disciplinari: F21X anestesiologia, F08A
chirurgia generale.
Area D2 - Anatomia chirurgica e tecnica operatoria.
Obiettivi: lo specializzando deve essere in grado di acquisire la
base di conoscenza anatomo chirurgica e di medicina operatoria
necessaria per affrontare, anche in prima persona, la pratica
esecuzione degli atti operatori anche in urgenza.
Settore scientifico disciplinare: F08A chirurgia generale.
Area E2 - Chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e
la relativa esperienza pratica necessarie a:
1) definire il grado d'urgenza di un paziente chirurgico ed a saper
variare le procedure necessarie per giungere alla formazione della
diagnosi e della indicazione al trattamento in funzione dei vincoli
di tempo e di struttura imposti dalla situazione di emergenza;
2) gestire, anche in prima persona, il trattamento intensivo di
primo soccorso, la rianimazione preoperatoria e la terapia intensiva
postchirurgica sapendo utilizzare criticamente le competenze
multidisciplinari disponibili nella struttura.
Settori scientifico disciplinari: F08A chirurgia generale, F21X
anestesiologia.
Area F2 - Chirurgia interdisciplinare.
Obiettivi: Lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e
l'esperienza pratica necessarie a:
diagnosticare e trattare anche chirurgicamente, in particolare
nelle situazioni di urgenza, le patologie di competenza specialistica
di piu' comune riscontro in chirurgia generale o caratterizzate dalla
indifferibilita' del trattamento in caso di chirurgia di urgenza.
Cio' limitatamente alla chirurgia plastica e ricostruttiva, toracica,
vascolare, pediatrica, urologica e ginecologica;
riconoscere, diagnosticare ed impostare clinicamente pazienti
affetti da patologie che prevedono l'impiego necessario di
specialisti. Cioe' nel campo della cardiochirurgia, della
neurochirurgia, della chirurgia maxillofacciale e della ortopedia;
tutto cio' curando la visione complessiva delle priorita' nel caso di
lesioni o patologie multiple.
Settori scientifico disciplinari: F08A chirurgia generale, F09X
chirurgia cardiaca, F12B neurochirurgia, F13C chirurgia
maxillofacciale, F16A malattie apparato locomotore.
Area G2 - Organizzativa e gestionale.
Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza
necessaria ad organizzare e gestire la propria attivita' di chirurgo
in rapporto alle caratteristiche delle strutture nelle quali e'
chiamato ad operare in chirurgia d'urgenza ed emergenza.
Lo specializzando deve saper utilizzare le potenzialita'
dell'informatica nella organizzazione del lavoro e nella gestione
della struttura; deve anche acquisire le capacita' necessarie per
orientarsi nelle problematiche delle urgenze chirurgiche in caso di
conflitti militari e nella eventualita' di grandi calamita' civili e
naturali. Lo specializzando deve acquisire l'esperienza necessaria ad
un suo efficace utilizzo nel territorio, e deve conoscere a fondo gli
aspetti medico legali relativi alla propria condizione professionale
e le leggi ed i regolamenti che governano l'assistenza sanitaria in
regime ordinario e nelle grandi emergenze civili e militari.
Settori scientifico disciplinari: F08A chirurgia generale, F22A
igiene generale ed applicata, F22B medicina legale, F22C medicina del
lavoro.
Tabella B - Standard complessivo di addestramento
professionalizzante.
Per essere ammesso all'esame finale di diploma, lo specializzando
deve dimostrare d'aver raggiunto una completa preparazione
professionale specifica, basata sulla dimostrazione d'aver
personalmente eseguito atti medici specialistici, come di seguito
specificato, per i previsti indirizzi alternativi:
I. Addestramento in chirurgia generale:
a) almeno 50 interventi di alta chirurgia, dei quali almeno il 15%
condotti come primo operatore;
b) almeno 120 interventi di media chirurgia, dei quali almeno il
20% condotti come primo operatore;
c) almeno 250 interventi di piccola chirurgia, dei quali almeno il
40% condotti come primo operatore, (degli interventi indicati sub a,
b, c, almeno il 10% deve essere eseguito in situazioni di
emergenza/urgenza);
d.I) avere effettuato almeno 200 ore di attivita' di pronto
soccorso nosocomiale;
e.I) aver prestato assistenza diretta e responsabile, con relativi
atti diagnostici e terapeutici, a pazienti critici (minimo 50), a
pazienti in situazioni di emergenza/ urgenza (minimo 150) e di
elezione (minimo 600).
II. Addestramento in chirurgia d'urgenza.
Interventi indicati sub a, b, c, eseguiti per almeno il 30% in
situazioni di emergenza/urgenza:
d.II) aver effettuato almeno 600 ore di attivita' di pronto
soccorso nosocomiale e territoriale;
e.II) aver prestato assistenza diretta e responsabile, con relativi
atti diagnostici e terapeutici, a pazienti critici (minimo 100), a
pazienti in situazioni di emergenza/ urgenza (minimo 400) o in
elezione (minimo 400).
Infine, lo specializzando deve aver partecipato alla conduzione,
secondo le norme di buona pratica clinica, di almeno 3
sperimentazioni cliniche controllate.
Nel regolamento didattico d'ateneo verranno eventualmente
specificate le tipologie dei diversi interventi ed il relativo peso
specifico".
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 settembre 1998
Il rettore: D'Ascenzo