Gazzetta Ufficiale n. 261 del 05-11-1999

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
DECRETO 5 agosto 1999
Disposizioni attuative dell'art. 14 della legge 24 giugno 1997, n. 196, recante norme in materia di promozione dell'occupazione. (GU n. 261 del 6-11-1999

IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA' E DELLA
RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica;
Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196, "Norme in materia di
promozione dell'occupazione" e, in particolare, l'art. 14, che
prevede la concessione, secondo modalita' stabilite con specifici
decreti del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica, di contributi finalizzati a favorire l'occupazione nel
settore della ricerca, nonche' la mobilita' di personale di ricerca
tra enti pubblici di ricerca e imprese, a valere sulle disponibilita'
di competenza del Ministero dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica nell'ambito delle normative ivi indicate;
Visto l'art. 5 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che, al comma
8, ha apportato modifiche al predetto art. 14 della legge n. 196/1997
estendendo, in particolare, alle universita' la possibilita' di
fruire dei contributi di cui ai commi 2, 3, 4 dello stesso art. 14;
Visto il decreto ministeriale n. 262-Ric. del 25 giugno 1999 che,
in sede di ripartizione delle disponibilita', per l'esercizio 1999,
del fondo speciale per la ricerca applicata, ha assegnato agli
interventi di cui all'art. 14, comma 1, della legge n. 196/1997, una
quota delle predette disponibilita' pari a un massimo di 18 miliardi
di lire, nonche' una quota pari a un massimo di 25 miliardi di lire
per gli interventi di cui all'art. 14, comma 4, della legge stessa
con riferimento agli enti pubblici di ricerca;
Considerata la necessita', per l'anno 1999, di non riservare
risorse per le finalita' di cui all'art. 14, comma 4, della citata
legge n. 196/1997 con riferimento agli atenei, tenuto conto della
gia' avvenuta ripartizione di tutti i trasferimenti statali ad essi
destinati;
Considerata l'opportunita' per l'anno 1999 di favorire
preferenzialmente l'avviamento ad attivita' di ricerca presso piccole
e medie imprese o presso enti di ricerca e universita' di possessori
del titolo di dottore di ricerca, di altri titoli di formazione
postlaurea acquisiti in Italia e all'estero, del diploma di laurea
unitamente ad esperienze nel settore della ricerca;
Decreta:
Art. 1.
Ambito operativo
1. Ai sensi dell'art. 14 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e
secondo le modalita' di seguito specificate, il presente decreto
disciplina:
a) la concessione, ai soggetti di cui all'art. 2, di contributi
finalizzati all'assunzione, nell'ambito di progetti di ricerca di
durata predeterminata e con contratti a termine di lavoro subordinato
a tempo pieno di durata almeno biennale, di dottori di ricerca, di
possessori di titolo di formazione postlaurea conseguito anche
all'estero, di laureati con esperienza nel settore della ricerca;
b) l'assegnazione in distacco temporaneo presso i soggetti di cui
all'art. 2, comma 1, lettere a), c), d) ed e), di ricercatori,
tecnologi e tecnici di ricerca dipendenti dalle Universita', dagli
enti pubblici di ricerca di cui all'art. 8 del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593, e successive
modificazioni, dall'E.N.E.A. e dall'ASI, per un periodo non superiore
a quattro anni, rinnovabile una sola volta;
c) l'integrazione dei contributi ordinari agli enti pubblici di
ricerca, finalizzati alla copertura degli oneri derivanti
dall'assunzione per attivita' di ricerca, secondo le norme vigenti
per gli enti medesimi, in sostituzione del personale distaccato di
cui alla lettera b) del presente comma, di dottori di ricerca, di
possessori di titolo di formazione postlaurea conseguito anche
all'estero, di laureati con esperienza nel settore della ricerca, con
contratto a termine di lavoro subordinato, di durata non superiore a
quattro anni, rinnovabile una sola volta.
2. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1, sono
destinate nell'esercizio 1999 le seguenti risorse finanziarie:
a) per le finalita' di cui all'art. 14, comma 1, della legge n.
196/1997, un importo di 15 miliardi di lire a valere sulle
disponibilita' del Fondo speciale per la ricerca applicata di cui
alla legge 17 febbraio 1982, n. 46, di cui 500 milioni di lire
destinate alla copertura degli oneri relativi alle attivita' di
controllo e di monitoraggio di cui all'art. 6, qualora effettuati con
il ricorso ad enti o societa' ai sensi del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 157, ovvero ad esperti iscritti negli albi istituiti
presso il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica;
b) per le finalita' di cui all'art. 14, comma 4, della legge n.
196/1997, un importo di 20 miliardi a valere sulle disponibilita' di
cui all'art. 11, comma 5, del decreto legge 16 maggio 1994, n. 299,
convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, e
con riferimento agli enti pubblici di ricerca.
3. Ai sensi del presente decreto si intende:
a) per "ricerca", la definizione di cui alla disciplina comunitaria
per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo n. 96/C45/06,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee del 17
febbraio 1996, n. C45/C, e riportata in allegato al presente decreto;
b) per "universita'", le universita' e gli istituti di istruzione
universitaria o di grado universitario statali e non statali,
istituite nel territorio dello Stato;
c) per "titolo di formazione postlaurea", il relativo titolo
conseguito anche all'estero, comunque riconosciuto in Italia.

Art. 2.
Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare dei contributi di cui all'articolo 1, comma
1, lettera a):
a) piccole e medie imprese, ai sensi della definizione contenuta
nella disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e
medie imprese n. 96/C213/04, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Comunita' europea del 23 luglio 1996 e riportata in allegato al
presente decreto;
b) imprese artigiane, di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c) i consorzi e le societa' consortili costituiti, anche in forma
cooperativa, fra piccole imprese industriali o fra tali imprese e
piccole imprese commerciali e di servizi costituite anche in forma
cooperativa, aventi lo scopo di fornire servizi, anche nell'ambito
del terziario avanzato, diretti a promuovere lo sviluppo, anche
tecnologico, e la realizzazione della produzione, della
commercializzazione e della gestione delle imprese consorziate;
d) i consorzi e le societa' consortili fra imprese artigiane di
produzione di beni e servizi costituiti ai sensi dell'art. 6 della
legge 8 agosto 1985, n. 443, nonche' i consorzi e le societa'
consortili costituiti dalle predette imprese e dalle imprese di cui
alla lettera c);
e) le societa' consortili a capitale misto pubblico e privato
aventi come scopo statutario la prestazione di servizi per
innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa alle piccole
imprese industriali, commerciali, di servizio, nonche' alle imprese
artigiane di produzione di beni e servizi. Tali societa' sono
costituite da imprese ed enti, in numero non inferiore a cinque, con
un capitale sociale non inferiore a lire 20 milioni; ad esse possono
partecipare, in deroga all'art. 2602 del codice civile, universita',
C.N.R., E.N.E.A. e camere di commercio, industria, artigianato ed
agricoltura, istituti ed aziende di credito, altri enti pubblici
anche territoriali, societa' finanziarie promosse dalle regioni, enti
privati operanti nei settori della ricerca, della finanza e del
credito, nonche' associazioni sindacali di categoria tra
imprenditori;
f) grandi imprese, non rientranti nella definizione di cui alla
lettera a) del presente articolo.

Art. 3.
Procedura di assegnazione e gestione dei contributi
per le assunzioni con contratti a termine
1. Per ogni assunzione a tempo pieno con contratto di lavoro a
termine di durata almeno biennale, formalizzata nell'esercizio 1999,
nell'ambito di progetti di ricerca di durata predeterminata, e'
concesso ai soggetti di cui all'art. 2, un contributo cosi'
determinato:
a) 30 milioni di lire per anno, per un massimo di due anni, nel
caso di assunzione di dottori di ricerca e di possessori di titolo di
formazione postlaurea conseguito anche all'estero;
b) 20 milioni di lire per anno, per un massimo di due anni, nel
caso di assunzione di laureati con certificata esperienza nel settore
della ricerca.
2. Ad ogni soggetto beneficiario non puo' essere erogato un
contributo complessivo di importo superiore a 60 milioni di lire per
anno.
3. I contributi di cui al comma 1 non sono cumulabili con altre
agevolazioni previste per le assunzioni di cui al predetto comma da
normative nazionali o comunitarie.
4. Ai lavoratori assunti ai sensi del comma 1 e' corrisposta una
retribuzione non inferiore a quella iniziale prevista per il profilo
professionale di ricercatore del contratto collettivo nazionale di
lavoro cui appartiene il soggetto beneficiario, ovvero a quella
iniziale prevista per lo stesso profilo dal contratto collettivo
nazionale di lavoro del comparto ricerca, qualora il contratto
collettivo di appartenenza non preveda il predetto profilo
professionale.
5. I soggetti di cui all'art. 2 che intendono avvalersi dei
contributi di cui al comma 1, devono inoltrare al Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica -
Dipartimento per lo sviluppo ed il potenziamento dell'attivita' di
ricerca, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento,
entro e non oltre il 31 dicembre 1999, una domandadichiarazione,
redatta secondo lo schema predisposto dal competente ufficio,
contenente le seguenti indicazioni:
a) dati identificativi del soggetto richiedente e suo settore di
attivita';
b) possesso dei requisiti di cui all'art. 2 del presente decreto;
c) descrizione dei progetti di ricerca ed indicazione della loro
durata;
d) requisiti e quantita' del personale da assumere avvalendosi
delle agevolazioni di cui al presente articolo, con descrizione
sintetica delle funzioni che si intendono assegnare;
e) comunicazione di non aver fruito di altre agevolazioni disposte
da normative nazionali o comunitarie per l'assunzione di personale
con i requisiti di cui al comma 1 nell'ambito del medesimo progetto,
ovvero comunicazione di avere in corso domande per il finanziamento
del medesimo progetto.
6. Il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica, verificata a pena di esclusione della domanda la
completezza dei dati di cui al comma 5, forma un primo elenco delle
domande ammesse secondo l'ordine cronologico risultante dalla data di
ricevimento da parte del Ministero dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica, con esclusivo riferimento a quelle
presentate dai soggetti di cui all'art. 2, comma 1, dalle lettere a)
ad e); entro trenta giorni dal ricevimento il Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica verifica
la disponibilita' finanziaria di cui all'art. 1, comma 2, lettera a),
e comunica al richiedente l'ammissibilita' al contributo. Qualora
alla data di cui al comma 5 non risulti esaurito lo stanziamento di
cui all'art. 1, comma 2, lettera a), il Ministero dell'universita' e
della ricerca scientifica e tecnologica forma per la cifra residua un
successivo elenco delle domande comunque presentate entro il 31
dicembre 1999 dai soggetti di cui all'art. 2, comma 1, lettera f), e
ammesse ai sensi del presente comma, secondo l'ordine cronologico
risultante dalla data di ricevimento da parte del Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, e
comunica al richiedente, verificata la disponibilita' finanziaria,
l'ammissibilita' al contributo.
7. Il soggetto beneficiario, a seguito dell'ammissione al
contributo trasmette, entro trenta giorni, pena la decadenza, al
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica
- Dipartimento per lo sviluppo ed il potenziamento dell'attivita' di
ricerca, copia autenticata dei contratti di assunzione, corredati del
curriculum del soggetto assunto, e comunica le modalita' per
l'accreditamento del contributo. Entro trenta giorni, il Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica provvede
al versamento del contributo per il primo anno.
8. Al termine della prima annualita' in cui e' articolato il
progetto di ricerca, il soggetto beneficiario trasmette, dietro
richiesta del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica
e tecnologica, una relazione sintetica, sull'avanzamento
dell'attivita', dichiarando la permanenza dei requisiti di accesso ai
benefici di cui al presente decreto. Sulla base della predetta
relazione, il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica
e tecnologica, valutata la coerenza, con le modalita' di cui all'art.
6, comma 2, delle attivita' svolte con gli obiettivi di cui all'art.
14, comma 1, della legge 24 giugno 1997, n. 196, dispone l'erogazione
della quota di contributo relativa alla nuova fase annuale ovvero
procede alla sua revoca o rimodulazione.
9. Al termine del progetto, il soggetto beneficiario trasmette al
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica
una relazione sintetica sull'esito dell'attivita' di ricerca,
dichiarando se intenda trasformare l'assunzione da temporanea a tempo
indeterminato, dandone successiva comunicazione al Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica.
10. Con apposito avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica,
rende noto l'avvenuto esaurimento dello stanziamento di cui all'art.
1, comma 2, lettera a), nonche' l'elenco dei beneficiari; le
domandedichiarazioni inoltrate successivamente alla data del predetto
avviso sono restituite al richiedente.

Art. 4.
Distacco di ricercatori, tecnologi e tecnici
dagli enti pubblici di ricerca e dalle Universita'
1. Per l'esercizio 1999, al fine di conseguire l'agevolazione di
cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), del presente decreto, il
soggetto beneficiario di cui all'art. 2, comma 1, lettere a), c) , d)
, e), previo assenso del personale da assegnare in distacco
temporaneo, invia apposita domanda al rappresentante legale dell'ente
o dell'ateneo, dal quale il predetto personale dipende, con le
seguenti indicazioni:
a) dati identificativi del soggetto richiedente e suo settore di
attivita';
b) dichiarazione di possesso dei requisiti di cui all'art. 2;
c) durata del distacco;
d) descrizione sintetica delle funzioni che si propone di assegnare
al personale in distacco e delle modalita' di inserimento presso il
richiedente;
e) dati identificativi del personale per il quale e' stato chiesto
il distacco;
f) sede di svolgimento dell'attivita' di ricerca e nome del
responsabile del progetto se diverso dal soggetto richiesto.
2. La domanda e' sottoscritta dal rappresentante legale del
soggetto beneficiario. Ad essa e' allegata una dichiarazione della
persona richiesta, che comunica l'assenso al distacco e alle funzioni
da svolgere.
3. L'ente o l'ateneo, entro trenta giorni dal ricevimento della
domanda di cui al comma 1, comunica ai soggetti beneficiari
l'accoglimento della medesima, la reiezione motivata ovvero
l'accoglimento per una durata diversa da quella richiesta. A distacco
avvenuto l'ente o l'ateneo ne da' comunicazione al Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica ed alle
organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del contratto
collettivo dei comparto.
4. Al termine di ogni anno di attivita' e comunque al termine del
periodo di distacco il personale di cui al comma 1 trasmette all'ente
o all'ateneo una relazione sull'attivita' svolta, controfirmata dal
legale rappresentante del soggetto beneficiario.
5. Fermo restando quanto previsto dall'art. 14, comma 3, della
legge 24 giugno 1997, n. 196, al personale in distacco temporaneo e'
assicurata la progressione retributiva prevista dal relativo
contratto collettivo nazionale di lavoro, il reintegro, al termine
del periodo di distacco, nella sede di servizio e nelle funzioni
svolte alla data di assegnazione. Il predetto personale, durante il
periodo di distacco, puo' chiedere in ogni momento la cessazione del
distacco medesimo e il reintegro di cui al presente comma; la
cessazione e il reintegro sono disposti entro sei mesi.

Art. 5.
Integrazioni dei contributi ordinari per assunzioni a termine di
dottori di ricerca, di possessori di titolo di formazione postlaurea
conseguito anche all'estero, di laureati con esperienza nel settore
della ricerca.
1. Per l'esercizio 1999, a valere sulle disponibilita' di cui
all'art. 1, comma 2, lettera b), del presente decreto, per
l'assunzione con contratti di lavoro subordinato a tempo pieno a
termine di durata non superiore a quattro anni, rinnovabili una sola
volta, di dottori di ricerca, di possessori di titolo di formazione
postlaurea conseguito anche all'estero, di laureati con esperienza
nel settore della ricerca, sono concesse integrazioni ai contributi
ordinari degli enti di ricerca, che procedono alle assegnazioni in
distacco temporaneo di cui al presente decreto, nella misura di lire
50 milioni per ogni unita' di personale assunto ai sensi del presente
comma e per ogni anno di durata del contratto.
2. L'integrazione di cui al comma 1 e' concessa dal Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica sulla base
delle comunicazioni degli enti in ordine alle assegnazioni in
distacco temporaneo e ad apposita indicazione del personale da
assumere ai sensi del comma 1. La concessione e' disposta secondo
l'ordine cronologico di presentazione delle richieste che avviene con
lettera raccomandata con avviso di ricevimento, sulla base della data
di ricevimento da parte del Ministero dell'universita' e della
ricerca scientifica e tecnologica, fino a concorrenza delle risorse
disponibili di cui all'art. 1, comma 1, lettera b). L'erogazione
dell'integrazione e' vincolata alla presentazione da parte dell'ente
di copia dei contratti di assunzione a termine.
3. In caso di esaurimento delle risorse disponibili di cui all'art.
1, comma 1, lettera b), prima del 31 dicembre 1999 il Ministero
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica pubblica
apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale.
4. Gli enti comunicano al Ministero dell'universita' e della
ricerca scientifica e tecnologica eventuali modificazioni e
cessazioni dei contratti di assunzione di cui al comma 1, al fine di
eventuali conferme, rimodulazioni o revoche delle integrazioni
concesse ai sensi del presente articolo.

Art. 6.
Controllo e monitoraggio
1. Il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica oltre alle attivita' di cui all'art. 3, comma 8, effettua
controlli a campione sulla veridicita' delle dichiarazioni di cui al
presente decreto, anche avvalendosi di societa' o enti prescelti ai
sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157. In caso di non
veridicita' delle predette dichiarazioni, fatta salva l'applicazione
delle relative sanzioni penali, i contributi e le assegnazioni in
distacco temporaneo sono revocate ed il soggetto responsabile e'
escluso per gli anni successivi dalle agevolazioni di cui al presente
decreto.
2. Il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica effettua il monitoraggio sull'attuazione delle
disposizioni di cui al presente decreto e sui risultati dei progetti
di ricerca, verificandone la coerenza con gli obiettivi di cui
all'articolo 14 della legge 24 giugno 1997, n. 196, potendo acquisire
dati e disporre visite presso i soggetti beneficiari, anche
avvalendosi delle societa' e degli enti di cui al comma 1, ovvero
degli esperti iscritti agli albi ministeriali.

Art. 7.
Termine per la presentazione delle domande
1. Per l'esercizio 1999 le domande di cui all'art. 3, comma 5, e le
richieste degli enti di ricerca di cui all'art. 5, comma 2, possono
esssere inoltrate al Ministero dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica a partire dalla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto sara'
trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione ed entra in
vigore dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 5 agosto 1999
Il Ministro: Zecchino
Registrato alla Corte dei conti il 15 ottobre 1999
Registro n. 1 Universita' e ricerca scientifica e tecnologica,
foglio n. 200

Allegato 1
A) Definizione di "ricerca":
a) ricerca industriale: la ricerca pianificata o indagini critiche
miranti ad acquisire nuove conoscenze, utili per la messa a punto di
nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per conseguire un
notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi
esistenti;
b) attivita' di sviluppo precompetitiva: la concretizzazione dei
risultati della ricerca in un piano, un progetto o un disegno per
prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati,
migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione,
compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini
commerciali. Tale attivita' puo', inoltre, comprendere la
formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi
produttivi o servizi nonche' progetti di dimostrazione iniziale o
progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano
convertibili ne' utilizzabili a fini di applicazione industriale o
sfruttamento commerciale. Essa non comprende le modifiche di routine
o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione,
processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in
corso, anche se tali modifiche possano rappresentare miglioramenti.
B) Definizione di PMI.
Ai fini della presente disciplina, le piccole e medie imprese sono
individuate secondo la definizione contenuta nella disciplina
comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese n.
96/C213/04 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunita'
europea del 23 luglio 1996.
Secondo tale definizione, le PMI sono imprese:
a) aventi meno di 250 dipendenti e
b) aventi: o un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di ecu,
o un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di ecu, e
c) in possesso del requisito di indipendenza quale definito in
appresso.
Sono considerate imprese "indipendenti" quelle il cui capitale o i
cui diritti di voto non sono detenuti per il 25% o piu' da una sola
impresa, oppure, congiuntamente, da piu' imprese non conformi alle
definizioni di PMI. Questa soglia puo' essere superata nelle due
fattispecie seguenti:
a) se l'impresa e' detenuta da societa' di investimento pubbliche,
societa' di capitali di rischio o investitori istituzionali, a
condizione che questi non esercitino alcun controllo individuame o
congiunto sull'impresa;
b) se il capitale e' disperso in modo tale che sia impossibile
determinare da chi e' detenuto e se l'impresa dichiara di poter
legittimamente presumere che non e' detenuto per il 25% o piu' da una
sola impresa, oppure, congiuntamente, da piu' imprese non conformi
alle definizioni di PMI.
I tre requisiti sono cumulativi, nel senso che tutti e tre devono
sussistere.
Per il calcolo delle soglie occorre sommare i dati dell'impresa
destinataria e di tutte le imprese di cui detiene, direttamente o
indirettamente, il 25% o piu' del capitale o dei diritti di voto.
Il numero di dipendenti occupati e' calcolato in unita' di
lavoroanno (ULA) ed e' pari al numero di dipendenti a tempo pieno
durante un anno, conteggiando il lavoro a tempo parziale o il lavoro
stagionale come frazioni di ULA. L'anno da prendere in considerazione
e' quello dell'ultimo esercizio contabile chiuso.
Per fatturato si intende l'importo netto del volume d'affari che
comprende gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla
prestazione di servizi rientranti nelle attivita' ordinarie della
societa', diminuiti degli sconti concessi sulle vendite nonche'
dell'imposta sul valore aggiunto e delle altre imposte direttamente
connesse con il volume d'affari.
------------
Schema di domanda-dichiarazione per la richiesta di contributi ai
sensi dell'art. 3 del decreto ministeriale n. 397 del 5 agosto 1999
di attuazione dell'art. 14 della legge 24 giugno 1997, n. 196
("Pacchetto Treu").
Spett.le Ministero dell'universita'
e della ricerca scientifica e
tecnologica - Dipartimento per lo
BOLLO sviluppo e il potenziamento
dell'attivita' di ricerca -
Piazzale J. F. Kennedy, 20 -
00144 Roma
L'impresa (ragione sociale, veste giuridica, sede legale ed
amministrativa, settore di attivita'), avendo assunto (o intendendo
assumere) personale di ricerca nell'ambito di un progetto di ricerca
dal titolo "................" del costo preventivato di "..........."
e della durata prevista di ..................., chiede l'assegnazione
dei contributi specificati all'art. 3, comma 1, del decreto
ministeriale n. 397 del 5 agosto 1999.
A tal fine, dichiara di:
configurarsi come soggetto ammissibile ai sensi dell'art. 2 del
decreto ministeriale n. 397 del 5 agosto 1999 in quanto rientrante
nella figura giuridica di cui alla lett..... dello stesso articolo,
come da documentazione allegata;
aver assunto (o assumere) n. .......... soggetti in possesso dei
requisiti indicati alla lett. .......... dell'art. 3, comma 1, del
decreto ministeriale n. 397 del 5 agosto 1999, ai quali, nell'ambito
del progetto di ricerca indicato, saranno attribuite le seguenti
funzioni: (descrizione sintetica delle stesse);
di non aver fruito di altre agevolazioni disposte da normative
nazionali o comunitarie per l'assunzione dello stesso personale;
di avere/non avere in corso domande per il finanziamento del
progetto (in caso affermativo, specificare quali).
Si allega:
descrizione sintetica del progetto di ricerca;
CCIAA;
notizie sul soggetto richiedente atte ad accertare il possesso dei
requisiti di cui all'art. 2 del decreto ministeriale n. 397 del 5
agosto 1999.
Il richiedente si impegna a trasmettere al Ministero, entro trenta
giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilita' al
contributo, copia autenticata dei contratti di assunzione e
curriculum del/dei soggetto/i assunto/i.
Ai fini istruttori si potra' prendere contatto con (indicare il
responsabile della ricerca ed eventuali altri incaricati con
qualifiche, recapiti e telefoni).
Distinti saluti
(sede, data)
Il legale rappresentante
(firma)