Gazzetta Ufficiale n. 269 del 16-11-1999

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DECRETO 2 novembre 1999
Riconoscimento di titolo accademicoprofessionale estero quale titolo abilitante per l'iscrizione all'albo degli "assistenti sociali" e l'esercizio della professione in Italia.

IL DIRETTORE GENERALE
degli affari civili e delle libere professioni
Visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115, di attuazione
della direttiva n. 89/48/CEE del 21 dicembre 1988 relativa ad un
sistema generale di riconoscimento di diplomi di istruzione superiore
che sanzionano formazioni professionali di durata minima di tre anni;
Vista l'istanza della sig.ra Margarete Schmidt, nata a
Aschaffenburg il 12 aprile 1963, cittadina tedesca, diretta ad
ottenere, ai sensi dell'art. 12 del sopra indicato decreto
legislativo - il riconoscimento del titolo accademicoprofessionale di
"Diplom-Sozialpadagogin (FH)" conseguito presso la Katholische
Fachhochschule di Mainz in data 24 settembre 1993 - ai fini
dell'accesso ed esercizio in Italia della professione di "Assistente
sociale";
Considerato che la richiedente e' in possesso del riconoscimento
statale rilasciato, con effetto dal 1 ottobre 1994, dall'ufficio del
Land per la Gioventu' e l'Assistenza Sociale Renania-Palatinato, in
seguito ad uno stage pratico di un anno ed al superamento di un
colloquio;
Viste le determinazioni della conferenza di servizi nella seduta
del 22 aprile 1999;
Sentito il rappresentante del Consiglio nazionale di categoria
nella seduta sopra indicata;
Considerato che sussistono differenze tra la formazione
accademicoprofessionale richiesta in Italia per l'esercizio della
professione di "Assistente sociale" e quella di cui e' in possesso
l'istante;
Visto l'art. 6, n. 1), del decreto legislativo n. 115/1992;
Decreta:
Art. 1.
Alla sig.ra Margarete Schmidt, nata a Aschaffenburg il 12 aprile
1963, cittadina tedesca, e' riconosciuto il titolo
accademico/professionale di cui in premessa quale titolo valido per
l'iscrizione all'albo degli "Assistenti sociali" e l'esercizio della
professione in Italia.

Art. 2.
Il riconoscimento e' subordinato, a scelta della richiedente, al
superamento di una prova attitudinale oppure al compimento di un
tirocinio di adattamento, per un periodo di due anni.
Le modalita' di svolgimento dell'una e dell'altro sono indicate
nell'allegato A, che costituisce parte integrante del presente
decreto.

Art. 3.
La prova attitudinale, ove oggetto di scelta del richiedente,
vertera' sulle seguenti materie: "legislazione sociale in Italia" e
"principi e fondamenti di servizio sociale".
Roma, 2 novembre 1999
Il direttore generale: Hinna Danesi

Allegato A
a) Prova attitudinale: il candidato dovra' presentare al Consiglio
nazionale domanda in carta legale, allegando la copia autenticata del
presente decreto. La prova, volta ad accertare la conoscenza delle
materie indicate nel decreto, si compone di un esame scritto ed uno
orale da svolgersi in lingua italiana. L'esame scritto consiste nella
trattazione di una situazione problematica riguardante una persona,
una famiglia, un gruppo o una comunita' tracciata a cura della
commissione o di una ipotesi di lavoro professionale in una
situazione in cui si richiede un intervento. L'esame orale consiste
nella discussione di questioni pratiche vertenti su tutte le materie
indicate nel decreto di riconoscimento. A questo secondo esame il
candidato potra' accedere solo se abbia superato, con successo,
quello scritto.
b) Tirocinio di adattamento: ove oggetto di scelta del richiedente,
e' diretto ad ampliare ed approfondire le conoscenze di base,
specialistiche e professionali di cui al precedente art. 3. Il
richiedente presentera' al Consiglio nazionale domanda in carta
legale allegando la copia autenticata del presente provvedimento e la
dichiarazione di disponibilita' dell'assistente sociale tutor. Il
tirocinio biennale si svolgera' presso un servizio sociale
territoriale indirizzato ad un'utenza di adulti (servizi sociali
delle ASL, oppure servizi sociali di un comune o di altro ente locale
rivolti agli adulti, oppure presso il Centro servizi sociali per
adulti (C.S.S.A.) dell'Amministrazione penitenziaria del Ministero
della giustizia.