Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27 -11-1998

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 6 agosto 1998, n.408
Regolamento recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi.


in vigore dal: 12-12-1998
IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
Visto l'articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, come modificato dal decreto legislativo 10 settembre
1993, n. 360, secondo il quale il Ministro dei trasporti e della
navigazione stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le
modalita' per l'effettuazione della revisione generale o parziale
delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi;
Visto il suindicato articolo 80, comma 2, secondo il quale le
prescrizioni contenute nei decreti in questione debbono essere in
armonia con quelle contenute nelle direttive della Comunita' Europea
relative al controllo tecnico dei veicoli a motore;
Vista la direttiva 96/96/CE del 20 dicembre 1996 del Consiglio
dell'Unione europea che ha proceduto alla elaborazione in un testo
unico delle norme concernenti il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore
e dei loro rimorchi, in precedenza stabilite dalla direttiva
77/143/CEE come da ultimo modificata dalla direttiva 94/23/CE;
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1997, n. 20, recante norme
sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro
rimorchi;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 13 luglio 1998;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988
(nota n. 4007 del 4 agosto 1998);
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Categorie di veicoli da sottoporre a revisione
1. E' disposta la revisione generale ed annuale per le seguenti
categorie di veicoli:
a) autoveicoli isolati destinati al trasporto di persone e il cui
numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, e' superiore
ad otto;
b) autoveicoli isolati destinati al trasporto di cose o ad uso
speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3.500 kg;
c) rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico
superiore a 3.500 kg;
d) autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza o di noleggio
con conducente, autoambulanze,
con esclusione dei veicoli che siano stati sottoposti, nell'anno in
cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per
l'accertamento dei requisiti di idoneita' alla circolazione ai sensi
dell'articolo 75 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come
modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360.
2. E' disposta la revisione generale degli autoveicoli destinati al
trasporto di cose o ad uso speciale, aventi massa complessiva a pieno
carico non superiore a 3.500 kg, nonche' dei quadricicli a motore, a
partire dal quarto anno seguente a quello di prima immatricolazione e
quindi successivamente ogni due anni, sempre che i veicoli in
questione non siano stati gia' sottoposti, nell'anno in cui ricorre
l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento dei
requisiti di idoneita' alla circolazione ai sensi dell'articolo 75
del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.
3. Con successivo decreto sara' stabilita la data di decorrenza,
comunque non posteriore al 1 gennaio 2000, della revisione generale
degli autoveicoli destinati al trasporto di persone e il cui numero
di posti a sedere escluso quello del conducente non sia superiore ad
otto, nonche' degli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e
cose. Detta revisione avra' luogo a partire dal quarto anno seguente
a quello di prima immatricolazione, e quindi successivamente ogni due
anni, sempre che i veicoli in questione non siano stati gia'
sottoposti nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione a
visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneita' alla
circolazione, ai sensi dell'articolo 75 del citato decreto
legislativo n. 285 del 1992.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura
delle disposizioni di legge alle quali e' operato il
rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.





Note alle premesse:
- Il testo dell'art. 80, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del
18 maggio 1992), come modificato dal decreto legislativo
10 settembre 1993, n. 360, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 217 del 15 settembre
1993) e' il seguente:
"Art. 80. - 1. Il Ministro dei trasporti stabilisce,
con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalita' per
l'effettuazione della revisione generale o parziale delle
categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al
fine di accertare che sussistano in essi le condizioni
di sicurezza per la circolazione e di silenziosita' e che
i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti
superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto
stabilito nei commi 8 e seguenti, sono effettuate a cura
degli uffici provinciali della Direzione generale della
M.C.T.C. Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su
cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei
dispositivi che costituiscono l'equipaggiamento dei
veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza
stessa.
2. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in
applicazione del comma 1 sono mantenute in armonia con
quelle contenute nelle direttive della Comunita' europea
relative al controllo tecnico dei veicoli a motore".
- Il D.M. 13 gennaio 1997, n. 20, recava: "Norme
relative alla revisione generale dei veicoli a motore e
loro rimorchi".
- Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988
(disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri), prevede
che con decreto ministeriale possano essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o
di autorita' sottordinate al Ministro, quando la
legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri,
possono essere adottati con decreti ministeriali ed
interministeriali, ferma restando la necessita' di
apposita autorizzazione da parte della legge. I
regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo.
Essi debbono essere comunicati al Presidente del
Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il
comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli
anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di
"regolamento", siano adottati previo parere del
Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
Nota all'art. 1:
- Il testo dell'art. 75 del D.Lgs. 30 aprile
1992, n. 285 (pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992) e' il
seguente:
"Art. 75 (Accertamento dei requisiti di idoneita' alla
circolazione e omologazione). - 1. I ciclomotori, i
motoveicoli, gli autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi,
per essere ammessi alla circolazione, sono soggetti
all'accertamento dei dati di identificazione e della loro
corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed
alle caratteristiche costruttive e funzionali previste
dalle norme del presente codice. Per i ciclomotori
costituiti da un normale velocipede e da un motore
ausiliario di cilindrata fino a 50 cm(elevato a)3 ,
tale accertamento e' limitato al solo motore.
2. L'accertamento di cui al comma 1 ha luogo mediante
visita e prova da parte dei competenti uffici della
Direzione generale della M.C.T.C. con modalita'
stabilite con decreto del Ministro dei trasporti. Con
lo stesso decreto e' indicata la documentazione che
l'interessato deve esibire a corredo della domanda di
accertamento.
3. I veicoli indicati nel comma 1, i loro componenti
o entita' tecniche, prodotti in serie, sono soggetti
all'omologazione del tipo; questa ha luogo a seguito
dell'accertamento di cui ai commi 1 e 2, effettuata su
un prototipo, secondo le modalita' stabilite con
decreto del Ministero dei trasporti. Con lo stesso
decreto e' indicata la documentazione che l'interessato
deve esibire a corredo della domanda di omologazione.
4. I veicoli di tipo omologato da adibire a servizio
di noleggio con conducente per trasporto di persone di
cui all'art. 85 o a servizio di piazza, di cui
all'art. 86, o a servizio di linea per trasporto di
persone di cui all'art. 87, sono soggetti
all'accertamento di cui al comma 2.
5. Fatti salvi gli accordi internazionali,
l'omologazione, totale o parziale, rilasciata da uno Stato
estero, puo' essere riconosciuta in Italia a condizione di
reciprocita'.
6. L'omologazione puo' essere rilasciata anche a
veicoli privi di carrozzeria. Il successivo accertamento
sul veicolo carrozzato ha luogo con le modalita' previste
nel comma 2.
7. Sono fatte salve le competenze del Ministero
dell'ambiente".

Art. 2.
Controlli da effettuare
1. La revisione e' diretta ad accertare la sussistenza, nelle
categorie di veicoli indicati all'articolo 1 e nell'allegato I al
presente regolamento, di cui costituisce parte integrante, delle
condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosita'. La
revisione, inoltre, deve accertare che i predetti veicoli non
producano emanazioni inquinanti oltre i limiti previsti dalle
normative vigenti.
2. A tal fine, nell'effettuazione delle operazioni di revisione, il
controllo tecnico deve essere effettuato sugli elementi enumerati
nell'allegato II al presente regolamento, di cui costituisce parte
integrante, purche' i dispositivi si riferiscano all'equipaggiamento
del veicolo sottoposto a controllo.

Art. 3.
Calendario delle revisioni
1. Ogni anno, le operazioni inerenti alle revisioni dei veicoli a
motore elencati all'articolo 1 del presente regolamento, hanno inizio
il 2 gennaio e devono essere effettuate secondo il seguente
calendario:
a) i veicoli elencati all'articolo 1, comma 1, sono sottoposti a
revisione annuale per la prima volta nell'anno successivo alla prima
immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di
circolazione e successivamente ogni anno entro il mese corrispondente
a quello in cui e' stata effettuata l'ultima revisione;
b) i veicoli elencati all'articolo 1, commi 2 e 3, sono sottoposti
a revisione periodica, per la prima volta nel quarto anno successivo
a quello di prima immatricolazione entro il mese di rilascio della
carta di circolazione e successivamente ogni due anni entro il mese
corrispondente a quello in cui e' stata effettuata l'ultima
revisione.

Art. 4.
Esito delle revisioni, circolazione dei veicoli
da sottoporre a revisione
1. Salvo quanto previsto ai commi 4 e 5 del presente articolo, a
tutti i veicoli, per i quali sia disposta la revisione ai sensi
dell'articolo 80 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, non
presentati a revisione e che continuino a circolare dopo le
rispettive scadenze, sono applicate le sanzioni previste dal suddetto
articolo 80.
2. Qualora la visita di revisione abbia avuto esito sfavorevole
senza che il veicolo sia stato per cio' escluso dalla circolazione,
il veicolo stesso puo' continuare a circolare anche oltre la scadenza
per esso prevista nell'articolo 3 del presente regolamento, ma in
ogni caso non oltre un mese dalla data di annotazione sulla carta di
circolazione dell'esito dell'avvenuto controllo tecnico. Sulla carta
di circolazione viene apposto il timbro "Revisione ripetere - Da
ripresentare a nuova visita entro un mese" consentendo cosi' al
veicolo di continuare nel frattempo a circolare, sempre che si sia
provveduto al ripristino della prescritta efficienza e ferma restando
l'applicazione delle sanzioni di legge per l'eventuale riscontrata
mancanza, inefficienza o deficienza dei dispositivi prescritti.
3. Allorche' le anormalita' ed i difetti riscontrati risultino tali
da compromettere la sicurezza della circolazione, oppure siano tali
da determinare inquinamento acustico od atmosferico, sulla carta di
circolazione deve essere apposto il timbro "Revisione ripetere -
Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito
favorevole. Puo' circolare solo per essere condotto in officina".
Tale timbro vale quale foglio di via per recarsi in officina nel
corso della giornata stessa in cui il timbro e' stato apposto,
nell'osservanza delle eventuali ulteriori prescrizioni ivi indicate.
4. Per i veicoli di cui all'articolo 1, comma 1, del presente
regolamento e' consentita la circolazione anche oltre i termini di
scadenza per essi prescritti, in presenza di prenotazione effettuata
entro detti termini, fino alla data fissata per la presentazione a
visita e prova, senza che siano applicabili le sanzioni di cui
all'articolo 80 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992. Tale
agevolazione non e' consentita qualora la carta di circolazione sia
stata revocata, sospesa o ritirata, con provvedimento ancora
operante. Eventuali prenotazioni, avanzate dopo la scadenza dei
termini sopra citati, potranno essere annotate sulla domanda di
revisione; esse comunque saranno inefficaci ai fini del consenso alla
circolazione, permettendo soltanto che il veicolo sia condotto alla
visita di revisione, con le limitazioni atte a garantire la sicurezza
della circolazione, nel giorno per il quale la visita stessa risulti
prenotata.





Nota all'art. 4:
- Il testo dell'art. 80 del D.Lgs. 30 aprile
1992, n. 285 (pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992), come
modificato dal D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 217 del 15 settembre 1993) e' il seguente:
"Art. 80 (Revisioni). - Per i commi 1 e 2, si veda nelle
note alle premesse.
3. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al
trasporto di cose o ad uso speciale di massa
complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per
gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve
essere disposta entro quattro anni dalla data di prima
immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel
rispetto delle specifiche decorrenze previste dalle
direttive comunitarie vigenti in materia.
4. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con
numero di posti superiore a nove compreso quello del
conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di
cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico
superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a
pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le
autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con
conducente e per i veicoli atipici la revisione deve
essere disposta annualmente, salvo che siano stati gia'
sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi
dei commi 5 e 6.
5. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C.,
anche su segnalazione degli organi di polizia stradale
di cui all'art. 12, qualora sorgano dubbi sulla
persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosita' ed
inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi
momento la revisione di singoli veicoli.
6. I decreti contenenti la disciplina relativa alla
revisione limitata al controllo dell'inquinamento acustico
ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero
dell'ambiente.
7. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a
motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in
conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle
condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi
di polizia stradale di cui all'art. 12, commi 1 e
2, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia
al competente ufficio della Direzione generale della
M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione
singola.
8. Il Ministro dei trasporti, al fine di assicurare in
relazione a particolari e contingenti situazioni
operative degli uffici provinciali della Direzione
generale M.C.T.C., il rispetto dei termini previsti
per le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci
di contenere al massimo sedici persone compreso il
conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico
fino a 3,5 t, puo' per singole province individuate
con proprio decreto affidare in concessione
quinquennale le suddette revisioni ad imprese di
autoriparazione che svolgono la propria attivita' nel
campo della meccanica e motoristica, carrozzeria
elettrauto e gommista ovvero ad imprese che, esercendo
in prevalenza attivita' di commercio di veicoli,
esercitino altresi', con carattere strumentale o
accessorio, l'attivita' di autoriparazione. Tali imprese
devono essere iscritte nel registro delle imprese
esercenti attivita' di autoriparazione di cui all'art. 2,
comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Le
suddette revisioni possono essere altresi' affidate in
concessione ai consorzi e alle societa' consortili, anche
in forma di cooperativa, appositamente costituiti tra
imprese iscritte ognuna almeno in una diversa sezione
del medesimo registro, in modo da garantire
l'iscrizione in tutte e quattro le sezioni.
9. Le imprese di cui al comma 8 devono essere in
possesso di requisiti tecnicoprofessionali, di
attrezzature e di locali idonei al corretto esercizio
delle attivita' di verifica e controllo per le
revisioni, precisati nel regolamento; il titolare della
ditta o, in sua vece, il responsabile tecnico devono
essere in possesso dei requisiti personali e
professionali precisati nel regolamento. Tali requisiti
devono sussistere durante tutto il periodo della
concessione. Il Ministro dei trasporti definisce con
proprio decreto, le modalita' tecniche e amministrative
per le revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma
8.
10. Il Ministero dei trasporti - Direzione generale
della M.C.T.C. effettua periodici controlli sulle
officine delle imprese di cui al comma 8 e controlli,
anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione
presso le medesime. I controlli periodici sulle officine
delle imprese di cui al comma 8 sono effettuati, con le
modalita' di cui all'art. 19, commi 1, 2, 3 e 4, della
legge l dicembre 1986, n. 870, da personale della
Direzione generale della M.C.T.C. in possesso di laurea ad
indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e
profili professionali corrispondenti alle qualifiche
della ex carriera direttiva tecnica, individuati nel
regolamento. I relativi importi a carico delle officine
dovranno essere versati in conto corrente postale ed
affluire alle entrate dello Stato con imputazione al
capitolo 3566 del Ministero dei trasporti, la cui
denominazione viene conseguentemente modificata dal
Ministro del tesoro.
11. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si
accerti che l'impresa non sia piu' in possesso delle
necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano
state effettuate in difformita' delle prescrizioni
vigenti, le concessioni relative ai compiti di revisione
sono revocate.
12. Il Ministro dei trasporti con proprio decreto, di
concerto con il Ministro del tesoro, stabilisce le
tariffe per le operazioni di revisone svolte dalla
Direzione generale della M.C.T.C. e dalle imprese di
cui al comma 8, nonche' quelle inerenti ai controlli
periodici sulle officine ed ai controlli a campione
effettuati dal Ministero dei trasporti - Direzione generale
della M.C.T.C., ai sensi del comma 10.
13. Le imprese di cui al comma 8, entro i termini
e con le modalita' che saranno stabilite con
disposizioni del Ministro dei trasporti, trasmettono
all'ufficio provinciale competente della Direzione
generale della M.C.T.C. la carta di circolazione, la
certificazione della revisione effettuata con
indicazione delle operazioni di controllo eseguite e
degli interventi prescritti effettuati, nonche'
l'attestazione del pagamento della tariffa da parte
dell'utente, al fine della relativa annotazione sulla
carta di circolazione cui si dovra' procedere entro e
non oltre sessanta giorni dal ricevimento della
carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di
circolazione sara' a disposizione presso gli uffici della
Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro da parte
delle officine, che provvederanno a restituirla all'utente.
Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di
circolazione la certificazione dell'impresa che ha
effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la
carta di circolazione.
14. Chiunque circola con un veicolo che non sia stato
presentato alla prescritta revisione e' soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire duecentotrentacinquemila a lire
novecentoquarantamila. Tale sanzione e' raddoppiabile
in caso di revisione omessa per piu' di una volta in
relazione alle cadenze previste dalle disposzioni vigenti
ovvero nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso
dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione.
Da tali violazioni discende la sanzione amministrativa
accessoria del ritiro della carta di circolazione,
secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
15. Le imprese di cui al comma 8, nei confronti delle
quali sia stato accertato da parte dei competenti
uffici provinciali della Direzione generale della
M.C.T.C. il mancato rispetto dei termini e delle modalita'
stabiliti dal Ministro dei trasporti ai sensi del comma
13, sono soggette alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire
cinquecentottantasettemilacinquecento a lire
duemilionitrecentocinquantamila Se nell'arco di due anni
decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni,
l'ufficio provinciale della Direzione generale della
M.C.T.C. revoca la concessione.
16. L'accertamento della falsita' della certificazione di
revisione comporta la cancellazione dal registro di cui al
comma 8.
17. Chiunque produce agli organi competenti
attestazione di revisione falsa e' soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire cinquecentottantasettemilacinquecento a lire
duemilionitrecentocinquantamila. Da tale violazione
discende la sanzione amministrativa accessoria del
ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del
capo I, sezione II del titolo VI".
Art. 5.
Abrogazione di norme
Sono abrogate in particolare, le disposizioni recate dal decreto
ministeriale 13 gennaio 1997, n. 20.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 6 agosto 1998
Il Ministro: Burlando
Visto, il Guardasigilli: Flick
Registrato alla Corte dei conti il 19 novembre 1998
Registro n. 2 Trasporti e navigazione, foglio n. 378

 

in vigore dal: 12-12-1998
                                             Allegato I (Art. 2, comma 1)
      CATEGQRIE DI VEICOLI SOGGETTI AL CONTROLLO TECNICO E PERIODICITA'
                                DEI CONTROLLI
    _____________________________________________________________________
         Categorie di veicoli          Periodicita' del controllo tecnico
    _____________________________________________________________________
    1. Autoveicoli isolati destinati    Un anno dopo la prima utilizza-
    al trasporto di persone e il        zione, successivamente ogni anno.
    cui numero di posti a sedere,
    escluso quello del conducente,
    e' superiore a otto.
    2. Autoveicoli isolati destinati    Un anno dopo la prima utilizza-
    al trasporto di cose o ad uso       zione, successivamente ogni anno.
    speciale di massa complessiva a
    pieno carico superiore a
    3.500 kg.
    3. Rimorchi e semirimorchi di       Un anno dopo la prima utilizza-
    massa complessiva a pieno cari-     zione, successivamente ogni anno.
    co superiore a 3 500 kg.
    4. Autoveicoli e motoveicoii in     Un anno dopo la prima utilizza-
    servizio di piazza o di noleggio    zione, successivamente ogni anno.
    con conducente, autoambulanze.
    5. Autoveicoli destinati al tra-    Quattro anni dopo la prima uti-
    sporto di cose o ad uso speciale    lizzazione, successivamente ogni
    di massa complessiva a pieno cari-  due anni
    co non superiore a 3 500 kg, qua-
    dricicli a motore
    6. Autovetture, autoveicoli ad      Secondo quanto stabilito dall'ar-
    uso promiscuo                       ticolo 1 comma 3 del presente
                                        regolamento

 

 

in vigore dal: 12-12-1998
                                            ALLEGATO II (Art. 2, comma 2)
    Il  controllo  deve essere effettuato almeno sugli elementi enumerati
    in  appresso,  purche'  essi   si   riferiscano   all'equipaggiamento
    obbligatorio del veicolo sottoposto a controllo.
    I   controlli   contemplati  nel  presente  allegato  possono  essere
    effettuati senza smontaggio dei componenti del veicolo.
    _____________________________________________________________________
    VEICOLI DELLE CATEGORIE 1, 2, 3, 4, 5 e 6 indicati nell'Allegato I
    _____________________________________________________________________
    1. DISPOSITIVI DI FRENATURA
    Il controllo dei dispositivi  di  frenatura  del  veicolo  verte  sui
    seguenti  elementi.  I  risultati  di  prova  ottenuti  nel corso dei
    controlli dei dispositivi  di  frenatura  devono  corrispondere,  per
    quanto  praticabile,  ai  requisiti  tecnici  di  cui  alla Direttiva
    71/320/CEE, come da ultimo modificata dalla Direttiva 91/442/CEE.
    _____________________________________________________________________
           Elementi da controllare         Motivi di esito ripetere della
                                                     revisione
    _____________________________________________________________________
    1.1.
    Stato meccanico e funzionamento
    1.1.1.
    Assi degli eccentrici dei          - azionamento eccessivamente
      freni/leva del freno               duro
                                       - usura del cuscinetto
                                       - usura eccessiva/gioco
    1.1.2.
    Condizione e corsa del pedale      - eccessiva corsa o insufficien-
     del dispositivo di frenatura        te riserva di corsa
                                       - difficoltoso allentamento del
                                         freno al cessare dell'azione
                                         frenante
                                       - superficie antisdrucciolo del
                                         pedale del freno mancante,
                                         mal fissata o consumata
    1.1.3.
    Pompa a vuoto o compressore        - il tempo di riempimento del
     e serbatoi                          compressore e' troppo lungo
                                         per assicurare una frenatura
                                         efficace
                                       - insufficiente pressione
                                         aria/vuoto per assicurare
                                         almeno due frenature ripetute
                                         dopo lo scatto del dispositi-
                                         vo d'avvertimento (o quando
                                         l'indicatore del manometro e'
                                         sulla posizione di pericolo)
                                       - perdita d'aria che causa
                                         considerevole caduta di
                                         pressione, rumore avvertibile
                                         di perdita d'aria
    1.1.4.
    Indicatore di pressione,           - funzionamento difettoso del-
     manometro dell'indicatore           l'indicatore di pressione
     di pressione                        o del manomesso
    1.1.5.
    Valvola di controllo del           - fessurata o danneggiata, ec-
     freno a mano                        cessiva usura
                                       - funzionamento difettoso della
                                         valvola di controllo
                                       - mancanza di affidabilita'
                                         livello dell'azionamento
                                         dell'alberino o della valvola
                                       - tenuta difettosa o perdite ne
                                         sistema, elementi di giunzio-
                                         ne mal fissati
                                       - funzionamento insoddisfacente
    1.1.6.
    Freno di stazionamento,            - sistema di bloccaggio del
     leva di comando, disposi-           freno a mano insufficiente
     tivo di bloccaggio                - usura eccessiva a livello
                                         dell'asse della leva o de
                                         meccanismo di bloccaggio
                                       - corsa troppo lunga, (cattiva
                                         regolazione)
    1.1.7.
    Valvole di frenatura (valvole      - danneggiate, tenuta insuffi-
    di fondo, valvole di scarico         ciente (perdite d'aria)
    rapido, regolatori di pressio      - eccessivo efflusso di olio da
    ecc.)                                compressore
                                       - fissaggio o supporto difetto-
                                         so
                                       - efflusso di liquido del freno
                                         idraulico
    1.1.8.
    Giunti mobili di accoppiamento     - rubinetti di isolamento o val-
     per freni di rimorchio              vola a chiusura automatica di
                                         fettosi
                                       - fissaggio o montaggi
                                         difettoso
                                       - tenuta insufficiente.
    1.1.9.
    Accumulatore o serbatoio di        - danneggiato, corroso, tenut
     pressione                           insufficiente
                                       - dispositivo di spurgo inope-
                                         rante
                                       - fissaggio inoperante o
                                         imperfetto
    1.1.10.
    Dispositivo servofreno, cilin-     - servofreno difettoso o ineffi-
     dro principale del freno (si-       cace
     stemi idraulici)                  - difettosita' o mancanza di te-
                                         nuta del cilindro principale
                                         del freno
                                       - cilindro principale del freno
                                         malsicuro
                                       - insufficiente quantita' di
                                         liquido per freni
                                       - mancanza del cappuccio del
                                         serbatoio del cilindro
                                         principale
                                       - spia del liquido per freni
                                         accessa o difettosa
                                       - cattivo funzionamento del
                                         segnale di avvertimento in
                                         caso di livello insufficiente
                                         del liquido
    1.1.11.
    Condotti rigidi dei freni          - rischio di non funzionamento c
                                         di rottura
                                       - tenuta insufficiente (perdite
                                         a livello dei condotti o de
                                         giunti
                                       - danneggiamenti o eccessiva
                                         corrosione
                                       - cattiva installazione
    1.1.12.
    Tubi flessibili dei freni          - rischio di non funzionamento
                                         di rottura
                                       - danneggiamenti, punti d
                                         frizione, flessibili troppo
                                         corti o ritorti
                                       - tenuta insufficiente (perdite)
                                         a livello dei flessibili o de
                                         giunti
                                       - eccessivo gonfiamento de
                                         flessibili sotto pressione
                                       - porosita'
    1.1.13
    Guarnizione dei freni              - stato di avanzata usura
                                         contaminazione (da olio,
                                         grassi
    1.1.14.
    Tamburi dei freni, dischi          - usura fortemente avanzata,
            dei freni                    forte graffiatura superficia-
                                         le incrinature, fratture o
                                         altri difetti che comprometta-
                                         no la sicurezza
                                       - tamburi o dischi sporchi
                                         (olio, grasso, ecc)
                                       - piatto fissato male
    1.1.15.
    Cavi dei freni, tirante-           - cavi danneggiati, inflessi
     ria                               - usura o corrosione fortemente
                                         avanzata
                                       - mancanza di sicurezza al
                                         livello delle giunzioni di
                                         cavi o tiranti
                                       - fissazione dei cavi
                                         insufficiente
                                       - qualsiasi ostacolo al libero
                                         movimento del sistema frenante
                                       - movimento anormale della
                                         tiranteria a seguito d
                                         imperfetta regolazione o di
                                         eccessiva usura
    1.1.16.
    Cilindri dei freni (ivi            - fessurati o danneggiati
     compresi i freni a molla e i      - non a perfetta tenuta
     cilindri idraulici)               - montaggio difettoso
                                       - stato di avanzata corrosione
                                       - corsa eccessiva del cilindro
                                       - rivestimento di protezione
                                         contro la polvere (cappuccio
                                         parapolvere) mancante o
                                         fortemente danneggiato
    1.1.17.
    Correttore automatico di fre-      - giunzione difettosa
     natura in funzione del carico     - imperfetta regolazione
                                       - meccanismo grippato, non
                                         funzionante
                                       - mancante
    1.1.18.
    Dispositivi di regolazione         - movimento grippato o anormale
     automatica                          a seguito di eccessiva usura
                                         di imperfetta regolazione
                                       - funzionamento difettoso
    1.1.19.
    Freno di rallentamento (per        - cattivo montaggio o difetto
     i veicoli dotati di tale di-        degli accoppiatori
     spositivo)                        - funzionamento difettoso
    1.2.
    Prestazioni e efficienza del
     freno di servizio
    1.2.1.
    Prestazioni (graduale aumento      - sforzo di frenatura inadeguato
     fino allo sforzo massimo)           su una o piu' ruote
                                       - sforzo di frenatura della
                                         ruota meno frenata dell'asse
                                         inferiore al 70% dello sforzo
                                         massimo dell'altra ruota. I
                                         caso di prova di frenatura s
                                         strada, eccessiva deviazione
                                         del veicolo
                                         frenatura non gradualmente
                                         moderabile (blocco)
                                       - tempo di risposta alla
                                         frenatura troppo lungo su un
                                         qualsiasi delle ruote
                                       - fluttuazione eccessiva dello
                                         sforzo di frenatura (dischi
                                         deformati o tamburi
                                         ovalizzati)
    1.2.2.
    Efficienza                         - coefficiente di frenatura
                                         relazione alla massa massima
                                         autorizzata o, per
                                         semirimorchi, alla somma dei
                                         carichi autorizzati per asse,
                                         inferiore ai valori seguenti:
                                         Efficienza minima
                                         Categoria 1: 50% (1)
                                         Categoria 2: 43% (2)
                                         Categoria 3: 40% (3)
                                         Categoria 4: 50%
                                         Categoria 5: 45% (4)
                                         Categoria 6: 50%
                                       - o uno sforzo di frenatura
                                         inferiore ai valori di
                                         riferimento se specificati dal
                                         costruttore del veicolo per
                                         quell'asse (5)
    1.3. Prestazioni ed efficienza
    del freno di soccorso (se
    basato su sistema separato)
    1.3.1.
    Prestazioni                        - freno(i) inoperante(i) su un
                                         lato
                                       - sforzo di frenatura della
                                         ruota meno frenata dell'asse
                                         inferiore al 70% dello sforzo
                                         massimo dell'altra ruota
                                       - frenatura non gradualmente
                                         variabile (blocco)
                                       - sistema di frenatura
                                         automatico non funzionante nel
                                         caso di rimorchi
    1.3.2.
    Efficienza                         - per tutte le categorie di
                                         veicoli, un coefficiente di
                                         frenatura inferiore al 50% (6)
                                         delle prestazioni del freno di
                                         servizio di cui al punto
                                         1.2.2. in relazione alla massa
                                         massima autorizzata o, per
                                         semirimorchi, alla somma de
                                         carichi autorizzati per asse
    1.4. Prestazioni ed efficienza
    del freno a mano (di stazio-
    namento)
    1.4.1.
    Prestazioni                        - freno non funzionante su un lato
    1.4.2. Efficienza                  - per tutte le categorie di
                                         veicoli, un coefficiente d
                                         frenatura inferiore al 16% in
                                         relazione alla massa massima
                                         autorizzata o, per i veicoli a
                                         motore, inferiore al 12% in
                                         relazione alla massa massima
                                         combinata autorizzata de
                                         veicolo, a seconda di qual
                                         sia il valore piu' alto
    1.5.
    Prestazioni del sistema di         - efficacia non moderabile
     rallentamento o del freno           (sistema di rallentamento)
     sullo scarico                     - difettose
    1.6.
    Sistema antibloccaggio dei         - cattivo funzionamento del
     freni                               dispositivo di sicurezza
                                       - difettoso.
      (1) 48% per  i veicoli della categoria 1 non  muniti di dispositivi
    antibloccaggio o omologati prima del 1 settembre 1993 (data in cui e'
    entrato  in vigore  il divieto  di immissione  in circolazione  degli
    autobus interurbani e  da turismo con massa massima maggiore  di 12 t
    non dotati di omologazione CE di componente) (direttiva 88/194/CEE).
      (2) 45% per i veicoli la cui  omologazione ha avuto luogo dopo il 1
    gennaio  1989  (data in  cui  e'  entrato  in  vigore il  divieto  di
    omologazione nazionale per i veicoli non dotati di omologazione CE di
    componente)   (direttiva   71/320/CEE  modificata   dalla   direttiva
    85/647/CEE).
      (3) 43%  per i semirimorchi  ed i  rimorchi la cui  omologazione ha
    avuto luogo dopo il 1 gennaio 1989  (data in cui e' entrato in vigore
    il  divieto di  omologazione nazionale  per i  veicoli non  dotati di
    omologazione CE di componente) (direttiva 71/320/CEE modificata dalla
    direttiva 85/647/CEE).
      (4) 50% per  i veicoli della cateoria 5, esclusi  i quadricicli, la
    cui omologazione ha  avuto luogo dopo il 1 gennaio  1989 (data in cui
    e'  entrato in  vigore il  divieto  di omologazione  nazionale per  i
    veicoli  non  dotati di  omologazione  CE  di componente)  (direttiva
    71/320/CEE modificata dalla direttiva 85/647/CEE).
      (5) Il valore di riferimento per l'asse del veicolo e' lo sforzo di
    frenatura (espresso in Newton) necessario  per conseguire la forza di
    frenatura minima  prescritta per il  peso del veicolo  all'atto della
    presentazione al controllo.
      (6) Per i  veicoli delle categorie 2 e 5  le prestazioni minime del
    freno di soccorso sono di 2,2 m/s(elevato a)2 .
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         2. Sterzo e volante                  2. Sterzo
    _____________________________________________________________________
    2.1. Stato meccanico             2.1.   Stato meccanico
    2.2. Volante dello sterzo        2.2.   Gioco dello sterzo
    2.3. Gioco dello sterzo          2.3.   Fissaggio del sistema di
                                            sterzo
                                     2.4.   Cuscinetti della ruota
    _____________________________________________________________________
        3. Visibilita''                 3. Visibilita''
    _____________________________________________________________________
    3.1.   Campo di visibilita'      3.1.   Campo di visibilita'
    3.2.   Vetri                     3.2.   Vetri
    3.3.   Retrovisore               3.3.   Retrovisore
    3.4.   Tergicristallo            3.4.   Tergicristallo
    3.5.   Lavavetro                 3.5.   Lavavetro
    _____________________________________________________________________
        4. Luci, riflettori e         4. Impianto elettrico
           circuito elettrico
    _____________________________________________________________________
    4.1.   Proiettori abbaglianti    4.1.   Proiettori abbaglianti e
           e anabaglianti                   anabbaglianti
    4.1.1. Stato di funzionamento    4.1.1. Stato e funzionamento
    4.1.2. Orientamento              4.1.2. Orientamentc
    4.1.3. Commutazione              4.1.3. Commutazione.
    4.1.4. Efficienza visiva
    4.2.   luci di posizione e luci  4.2.   Stato e funzionamento, stato
           d'ingombro                       dei vetri proiettori, colore
                                            ed efficacia visiva
    4.2.1. Stato e funzionamento     4.2.1. Luci di posizione
    4.2.2. Colore ed efficacia       4.2.2. Luci di arresto
           visiva                    4.2.3. Indicatori luminosi di
                                            direzione
                                     4.2.4. Proiettori di retromarcia
                                     4.2.5. Proiettori fendinebbia
                                     4.2.6. Dispositivo di illuminazione
                                            della targa posteriore
                                     4.2.7. Catarifrangenti
                                     4.2.8. Luci di segnalazione di
                                            veicolo fermo
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    4.3.   Luci di arresto
    4.3.1. Stato e funzionamento
    4.3.2. Colore ed efficacia visiva
    4.4.   Indicatori luminosi di
           direzione
    4.4.1. Stato e funzionamento
    4.4.2. Colore ed efficacia visiva
    4.2.3. Commutazione
    4.4.4. Frequenza di lampeggiamento
    4.5.   Proiettori fendinebbia
           anteriori e luce posteriore
           per nebbia
    4.5.1. Posizione
    4.5.2. Stato e funzionamento
    4.5.3. Colore ed efficacia visiva
    4.6.   Proiettori di retromarcia
    4.6.1. Stato e funzionamento
    4.6.2. Colore ed efficacia visiva
    4.7.   Dispositivo di illuminazione
           della targa di immatrico-
           lazione posteriore
    4.8.   Catarifrangenti - stato
           e colore
    4.9.   Spie
    4.10.  Collegamenti elettrici tra
           il veicolo trainante e il
           rimorchio o il semirimorchio
    4.11.  Circuito elettrico
    5.     Assi, ruote, pneumatici e       5.     Assi, ruote, pneumatici
           e sospensioni                          e sospensioni
    5.1. Assi                              5.1    Assi
    5.2. Ruote e pneumatici                5.2.   Ruote e sospensioni
    5.3. Sospensioni                       5.3.   Sospensioni
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    6.     Telaio ed elementi fissati    6.     Telaio ed elementi fis-
           al telaio                            sati al telaio
    6.1.   Telaio o cassone ed elementi  6.1.   Telaio o cassone ed ele-
           fissati al telaio                    menti fissati al telaio
    6.1.1. Stato generale
    6.1.2. Tubi di scappamento e
           silenziatori
    6.1.3. Serbatoi e tubi per carbu-
           rante
    6.1.4. Caratteristiche geometriche   6.1.4. Supporto della ruota di
           e stato del dispositivo po-          scorta
           steriore di protezione,
           autocarri
    6.1.5. Supporto della ruota di       6.1.5. Sicurezza del dispositivo
           scorta                               di accoppiamento (se del
                                                caso)
    5.1.6. Dispositivo di accoppiamento
           dei veicoli trainati, dei
           rimorchi e dei semirimorchi
    6.2.   Cabina e carrozzeria          6.2.   Carrozzeria
    6.2.1. Stato generale                6.2.1. Stato strutturale
    6.2.2. Fissaggio                     6.2.2. Porte e serrature
    6.2.3. Porte e serrature
    6.2.4. Pavimento
    6.2.5. Sedile del conducente
    6.2.6. Predellini
    7.     Altri equipaggiamenti         7.     Altri equipaggiamenti
    7.1.   Cinture di sicurezza          7.1.   Fissaggio del sedile del
                                                conducente
    7.2.   Estintori                     7.2.   Fissaggio della batteria
    7.3.   Serrature e dispositivi       7.3.   Segnalatore acustico
           antifurto
    7.4.   Triangolo di segnalazione     7.4.   Triangolo di segnalazione
    7.5.   Cassetta di pronto soccorso   7.5.   Cinture di sicurezza
                                         7.5.1. Sicurezza di montaggio
                                         7.5.2  Stato delle cinture
                                         7.5.3  Funzionamento
    7.6.   Cuneo (i) ferma ruota
    7.7.   Segnalatore acustico
    7.8.   Tachimetro
    7.9.   Tachigrafo (presenza e
           sigillatura)
         - se previsto dal regolamento
           (CEE) n. 3821/85, control-
           lare l'integrita' della
           targhetta tachigrafo
         - in caso di dubbio, control-
           lare se la circonferenza
           nominale o le dimensioni del
           pneumatico corrispondono ai
           dati indicati sul tachigrafo
         - ove praticabile, controllare
           che i sigilli del tachigrafo
           ed altri eventuali sistemi
           di protezione non siano stati
           indebitamente manomessi.
    7.10.  Limitatori di velocita'
         - ove possibile, controllare
           la presenza del limitatore
           di velocita', se prescritta
           dalla direttiva 92/6/CEE
         - controllare l'integrita'
           della targhetta del limita-
           tore di velocita'
         - ove praticabile, controllare
           che i sigilli del limitatore
           di velocita' ed altri even-
           tuali sistemi di protezione
           non siano stati indebitamente
           manomessi.
    8.    Effetti nocivi                 8.     Effetti nocivi
    8.1.  Rumori                         8.1.   Rumori
    (1)  Regolamento  (CEE n. 3821/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985,
    relativo all'apparecchio di controllo nel settore  dei  trasporti  su
    strada (G.U. n. L.370 del 31.12.1985, pag. 8), Regolamento modificato
    da ultimo dal regolamento (CE) n. 2479/95 della Commissione (GU n.  L
    256 del 26.10.1995, pag. 8).
    (2)   Direttiva   92/6/CEE  del  Consiglio,  del  10  febbraio  1992,
    concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di  velocita'  per
    talune  categorie  di  autoveicoli  nella  Comunita'  (GU n. L 57 del
    2.3.1992, pag. 27).
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    8.2.     Emissioni gas di scarico
    8.2.1    Autoveicoli dotati di un motore ad accensione comandata le
             cui emissioni non sono governate da un sistema perfezionato
             di controllo, quale ad esempio un convertitore catalitico a
             circuito chiuso a tre vie con regolazione a sonda lambda.
    8.2.1.1. Devono essere effettuati i seguenti controlli del veicolo,
             con motore e carburante nello stesso stato in cui si trovano
             all'atto dell'accertamento stesso:
             a) esame visivo dell'impianto di scarico volto ad accertare
                l'assenza di fughe e dispersioni;
             b) se del caso, esame visivo del sistema di controllo delle
                emissioni, volto ad accertare la presenza sul veicolo
                dell'equipaggiamento indispensabile;
             c) determinazione del tenore di ossido di carbonio (CO)
                nel gas di scarico, con il motore al regime minimo in
                conformita' alle procedure proposte dal costruttore ed
                applicate 2111 atto dell'approvazione o dell'omologazione
                del tipo. Oppure, ove la relativa documentazione non sia
                disponibile da parte dell'utente, in conformita' delle
                procedure previste al Capo III, punto c1), della circo-
                lare 22 maggio 1995 n. 38/1995 del Ministero dei tra-
                sporti e della navigazione (S.O.G.U. n. 129 del 5.6.95).
    8.2.1.2. Per il controllo previsto al punto 8.2.1.1c deve essere
             utilizzato un analizzatore di gas conforme a quanto pre-
             scritto dall'art. 241 dalla Appendice X al Titolo III del
             Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice
             della strada.
    8.2.1.3. Il valore limite per il tenore di ossido di carbonio
             misurato con motore disinnestato al regime di minimo e':
             a) per i veicoli omologati a partire dall'atto OM 9439
                del 4 agosto 1971 o riconosciuti nel tipo a partire
                dall'atto RT 1902 del 2 agosto 1971 ed immatricolati per
                la prima volta anteriormente al 1-ottobre 1986: 4,5% vol;
             b) per i veicoli immatricolati per la prima volta a partire
                dal 1 ottobre 1986: 3,5% vol;
             c) per i veicoli omologati antecedentemente all'atto OM 9439
                o riconosciuti nel tipo antecedentemente all'atto
                RT 1902, ed immatricolati anteriormente al 1 ottobre
                1986, il limite di ossido di carbonio e' quello derivante
                da un'accurata messa a punto del sistema di alimentazione
                e del sistema di accensione, secondo le prescrizioni
                della casa costruttrice, tale da renderlo minimo tra
                quelli possibili, compatibilmente con le normali
                prestazioni del motore. Detta messa a punto deve essere
                eseguita da una delle imprese di autoriparazione,
                consorzi o societa' consortili previsti dall'art. 80,
                comma 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285,
                o dall'art. 1 del D.M. 28 febbraio 1994, ed il valore
                di ossido di carbonio rilevato deve essere da questi
                certificato.
    3.2.1.4. All'atto dell'accertamento deve essere inoltre certificata
             l'idoneita' del veicolo a utilizzare benzina super senza
             piombo.
    3.2.1.5. Per i veicoli alimentati a benzina-GPL o a benzina-Metano,
             le verifiche debbono essere effettuate con entrambi i
             carburanti.
    3.2.2    Autoveicoli dotati di motore ad accensione comandata le cui
             emissioni sono governate da un sistema perfezionato di
             controllo, quale ad esempio un convertitore catalitico a
             circuito chiuso a tre vie con regolazione a sonda lambda.
    8.2.2.1  Devono essere effettuati i seguenti controlli del veicolo,
             con motore e carburante nello stato in cui si trovano
             all'atto dell'accertamento stesso:
             a) esame visivo dell'impianto di scarico volto ad accertare
                l'assenza di fughe o dispersioni e la completezza di
                tutte le parti;
             b) esame visivo del sistema di controllo delle emissioni
                volto ad accertare la presenza sul veicolo dell'equipag-
                giamento richiesto;
             c) determinazione dell'efficienza del sistema di controllo
                delle emissioni dei veicoli mediante misurazione del
                valore lambda e del tenore di ossido di carbonio nel gas
                di scarico, in conformita' alle procedure proposte dal
                costruttore ed applicate all'atto dell'approvazione o
                dell'omologazione del tipo. Oppure, ove la relativa
                documentazione non sia disponibile da parte dell'utente,
                in conformita' alle procedure previste al Capo III, punto
                c2), della circolare 88/1995 del Ministero dei trasporti
                e della navigazione.
    8.2.2.2. Per il controllo previsto al punto 8.2.2.1c deve essere
             utilizzato un analizzatore di gas conforme a quanto
             prescritto dall'art. 241 e dalla Appendice X al Titolo III
             del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
             codice della strada.
    8.2.2.3. I valori limite per i parametri di cui al precedente punto
             8.2.2.1c
             sono:
          a) Tenore di ossido di carbonio
            - misurazione con motore al regime di minimo: 0,5% vol;
            - misurazione con motore al regime di 2.000 - 2500
              giri al minuto: 0,3% vol.
          b) Valore del rapporto lambda
             Il valore di lambda, misurato con motore al regime di
             2000 - 2500 giri al minuto, deve essere pari a 1 + o - 0,03
             o conforme alle specifiche del costruttore, se esibite
             dall'utente.
    8.2.2.4. Per i veicoli alimentati a benzina-GPL o a benzina-Metano,
             le verifiche debbono essere effettuate con entrambi i
             carburanti.
    8.2.3.   Autoveicoli dotati di un motore ad accensione spontanea
    8.2.3.1. Deve essere effettuato il seguente controllo del veicolo,
             con motore e carburante nello stato in cui si trovano
             all'atto dell'accertamento stesso:
             a) esame visivo dell'impianto di scarico, volto ad accertare
                l'assenza di fughe o dispersioni;
             b) misurazione dell'opacita' delle emissioni allo scarico in
                accelerazione libera in conformita' alle procedure
                previste al Capo III, punto b) della circolare 88/1995
                del Ministero dei trasporti e della navigazione.
    8.2.3.2. Per il controllo previsto al punto 8.2.3.1b deve essere
             utilizzato un opacimetro conforme a quanto prescritto
             dall'art. 241 e dall'Appendice X al Titolo III del Regola-
             mento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice
             della strada.
    8.2.3.3. Il valore limite per il livello di opacita' delle emissioni
             allo scarico e' quello registrato sulla piastrina conforme-
             mente al D.M. 5 agosto 1974 di recepimento della direttiva
             72/306/CEE.
             Ove tale dato non sia disponibile, non dovranno essere
             superati i seguenti valori limite del coefficiente di assor-
             bimento:
             - per i veicoli dotati di motore ad aspirazione
               naturale: 2,5 m (elevato a -1)
             - per i veicoli dotati di motore a turbocompressione:
               3,0 m (elevato a -1)
             Sono esentati da tali requisiti i veicoli immatricolati per
             la prima volta in altri Stati della Comunita' Europea
             anteriormente al 1 gennaio 1980.
    _____________________________________________________________________
        VEICOLI DELLE CATEGORIE              VEICOLI DELLE CATEGORIE
                1, 2 e 3                            4, 5 e 6
    _____________________________________________________________________
    8.3.  Eliminazione dei disturbi radio
    9.    Controlli supplementari per i
          veicoli adibiti al trasporto
          pubblico di persone
    9.1.  Uscita (e) di sicurezza (com-
          presi i martelli per infran-
          gere i cristalli), targhette
          indicatrici della (e) uscita
          (e) di sicurezza
    9.2.  Riscaldamento
    9.3.  Sistema di aereazione
    9.4.  Disposizione dei sedili
    9.5.  Illuminazione interna
    10.   Identificazione del veicolo   10.   Identificazione del veicolo
    10.1. Targa d'immatricolazione      10.   Targa d'immatricolazione
    10.2. Numero del telaio             10.2. Numero del telaio