Gazzetta Ufficiale n. 284 del 03-12-1999

CIRCOLARE 25 novembre 1999, n.2318
Legge n. 488/1992 - Fitto di azienda o di ramo di azienda e condizioni di revoca delle agevolazioni di cui all'art. 8, comma 1, lettera c1, del decreto ministeriale n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni.

Alle imprese interessate
Alle banche concessionarie
Agli istituti collaboratori
All'A.B.I.
All'Ass.I.Lea
All'Ass.I.Re.Me
Alla Confindustria
Alla Confapi
Alla Confcommercio
Alla Confesercenti
Al Comitato di coordinamento delle
confederazioni artigiane
1. Fitto di azienda o di ramo di azienda.
Nel caso in cui un'impresa estrattiva, manifatturiera o di servizi,
che intenda richiedere o abbia richiesto le agevolazioni della legge
n. 488/1992 per un programma di investimenti che essa stessa ha
sostenuto o che intende sostenere nell'ambito di una propria unita'
produttiva, ceda o abbia ceduto ad un altro soggetto, mediante
contratto di affitto, la gestione dell'azienda o del ramo d'azienda
nell'ambito del quale si sviluppa il detto programma, essa puo',
fermi restando i propri requisiti soggettivi di ammissibilita', in
particolari ed eccezionali casi e fornendo le necessarie garanzie,
rispettivamente, avanzare la domanda di agevolazioni o una specifica
istanza tesa al mantenimento della validita' della domanda stessa o
dell'eventuale decreto di concessione.
A tale riguardo giova ricordare comunque che, in ogni caso, non
possono essere prese in considerazione le istanze, tese al
mantenimento della validita' della domanda o dell'eventuale decreto
di concessione, relative a contratti di affitto rilevanti ai fini del
calcolo degli indicatori utili per la formazione delle graduatorie ed
intervenuti successivamente alla chiusura dei termini di
presentazione delle domande e fino alla pubblicazione delle
graduatorie, in quanto gli stessi, ai sensi della vigente normativa,
comportano la decadenza della domanda.
Ai fini di cui sopra:
a) il soggetto interessato insieme alla domanda di agevolazioni
ovvero all'istanza per il mantenimento della validita' della domanda
stessa o dell'eventuale decreto di concessione, fornisce gli elementi
che evidenzino compiutamente il piano industriale nell'ambito del
quale si colloca strategicamente la decisione di procedere
all'affitto del complesso aziendale, le motivazioni che stanno alla
base della decisione e che impediscono o rendono non conveniente la
continuazione della gestione in proprio, il momento in cui la
decisione stessa e' maturata, le notizie e le informazioni sul
soggetto subentrante nella conduzione sul piano industriale di
quest'ultimo e su ogni altro elemento utile ad una piena ed
incontrovertibile valutazione, da parte della banca concessionaria,
circa le necessarie garanzie che venga salvaguardato, a seguito
dell'operazione di affitto, l'interesse pubblico che potrebbe
condurre o che ha condotto alla concessione delle agevolazioni;
b) il medesimo soggetto interessato, inoltre, allega alla domanda
di agevolazioni ed alla documentazione prevista dalla normativa
ovvero alla predetta istanza una dichiarazione sostitutiva di
notorieta' del proprio legale rappresentante o procuratore speciale
con la quale aggiorna/integra i dati e le informazioni della propria
scheda tecnica con quelli del conduttore, un business plan relativo a
quest'ultimo e concernente, nella parte numerica, l'esercizio
antecedente l'affitto ed i successivi fino a quello di regime
dell'iniziativa da agevolare o agevolata, nonche' l'ulteriore
documentazione prevista dalla normativa a corredo della domanda di
agevolazioni, limitatamente alla parte per la quale rileva il
contratto di affitto;
c) la banca concessionaria effettua le proprie valutazioni
istruttorie in merito a quanto rappresentato dall'impresa attraverso
la domanda o l'istanza e la documentazione di cui ai predetti punti
a) e b), con particolare riferimento alle motivazioni
dell'operazione, alla necessita' strategicoeconomica della stessa,
all'affidabilita' del soggetto subentrante nella conduzione, alla
capacita' dello stesso di condurre l'attivita' in modo da garantire
il pieno soddisfacimento dell'interesse pubblico per la concessione
delle agevolazioni e, in particolare, degli impegni dalla stessa
derivanti;
d) la banca concessionaria, sulla base delle valutazioni di cui al
precedente punto c), avanza al Ministero dell'industria, del
commercio e dell'artigianato una propria motivata proposta di
accoglimento o di rigetto della domanda o dell'istanza dell'impresa;
e) il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
sulla base della proposta della banca concessionaria in merito,
rispettivamente, alla domanda di agevolazioni ovvero all'istanza per
il mantenimento della validita' della domanda stessa o dell'eventuale
decreto di concessione, provvede agli adempimenti di cui all'art. 6,
comma 3 del regolamento ovvero autorizza l'operazione di affitto ai
fini del mantenimento della validita' della concessione gia' emessa o
respinge l'istanza dell'impresa. In tale ultima ipotesi, qualora la
cessione in affitto sia gia' avvenuta o avvenga comunque, la
concessione decade automaticamente a far data dalla cessione medesima
e le eventuali agevolazioni erogate e non dovute vengono restituite
dall'impresa beneficiaria secondo le modalita' ed i criteri previsti
dalla normativa.
Ottenuta la concessione delle agevolazioni ovvero l'autorizzazione
di cui sopra, il proprietario ed il conduttore, ai fini della prima
erogazione utile successiva alla concessione ovvero
all'autorizzazione medesima, sottoscrivono ciascuno uno specifico
atto, secondo gli schemi allegati alla presente circolare, attraverso
il quale prendono atto dell'obbligo del pieno rispetto degli impegni
che la concessione comporta - quali, ad esempio, quelli riferiti al
rispetto delle norme urbanistiche, ambientali, sul lavoro,
settoriali, ecc. - ed il proprietario, che rimane, comunque, l'unico
titolare delle agevolazioni, mantiene la piena ed esclusiva
responsabilita' in ordine al mancato rispetto di tali impegni e della
conseguente eventuale revoca delle agevolazioni anche se dipendente
da comportamenti tenuti dal conduttore. A tale riguardo, i livelli
occupazionali precedenti e finali dell'iniziativa agevolata dovranno
essere rilevati, secondo le usuali modalita', con riferimento a tutti
i soggetti coinvolti nella conduzione dell'unita' produttiva
interessata dall'iniziativa medesima. Analoga disposizione vale per
la rilevazione delle variazioni dell'indicatore ambientale, mentre
restano esclusivamente in capo al proprietario gli impegni assunti in
materia di capitale proprio.
2.Condizioni di revoca delle agevolazioni di cui all'art. 8, comma
1, lettera c1 del decreto ministeriale n. 527/1995 e successive
modifiche e integrazioni.
L'art. 8, comma 1, lettera c1 del decreto ministeriale 20 ottobre
1995, n. 527 e successive modifiche e integrazioni prevede, tra le
condizioni di revoca delle agevolazioni concesse ai sensi della legge
n. 488/1992 per le iniziative a partire dal terzo bando in poi, il
mancato conseguimento, alla data della disponibilita' dell'ultima
delle quote in cui e' articolata l'erogazione delle agevolazioni
medesime, delle condizioni previste per l'erogazione a stato
d'avanzamento della prima quota. L'art. 7, comma 1 dello stesso
decreto ministeriale prevede che le quote suddette siano annuali e di
pari ammontare e che vengano rese disponibili alla stessa data di
ogni anno, la prima delle quali entro un mese dalla pubblicazione
delle graduatorie delle iniziative ammissibili alle agevolazioni. La
norma citata, quindi, stabilisce solo il termine ultimo entro il
quale il Ministero rende disponibile la prima quota, la cui data,
pertanto, puo' variare da un bando all'altro, ancorche' nei limiti
del detto mese; analoga considerazione vale, naturalmente, anche per
la seconda e la terza quota (quest'ultima solo nei casi in cui sia
prevista) che, come ricordato, vengono rese disponibili alla stesa
data, rispettivamente, del primo e del secondo anno successivo.
In considerazione di quanto sopra, si assume, ai predetti fini,
come data di disponibilita' della prima quota, l'ultimo giorno utile
del periodo fissato dal citato decreto ministeriale n. 527/1995 e
cioe' il trentunesimo giorno solare successivo alla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
delle relative graduatorie. Conseguentemente, si assume come
disponibilita' dell'ultima quota la stessa data dell'anno seguente,
per le iniziative che beneficiano delle agevolazioni in due quote, o
del secondo anno seguente, per le iniziative che beneficiano delle
agevolazioni in tre quote.
Per quanto concerne il solo terzo bando, per il quale alcune
graduatorie, a causa di un errore materiale, sono state annullate e
sostituite con altre pubblicate nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 219 del 19 settembre
1998, il predetto trentunesimo giorno si computa, per tutte le
iniziative del terzo bando medesimo, a far data da quest'ultima
pubblicazione; si assume, pertanto come data di disponibilita' della
prima quota il 20 ottobre 1998 e, conseguentemente, come data
dell'ultima disponibilita' il 20 ottobre 1999, per le iniziative che
beneficiano di due quote, ed il 20 ottobre 2000, per quelle che
beneficiano di tre quote.
In relazione alla condizione di revoca sopra indicata, inoltre, si
e' potuto constatare che numerose imprese che hanno optato per
l'erogazione del contributo in due quote non sono in grado di
documentare il prescritto stato di avanzamento dei lavori nei tempi
indicati, per motivi indipendenti dalla volonta' delle imprese
stesse.
A tal riguardo si osserva che la possibilita' di erogazione del
contributo secondo due quote annuali e' stata introdotta a partire
dal terzo bando di applicazione della legge n. 488/1992, in aggiunta
alle previgenti modalita' che prevedevano l'erogazione solo in tre
quote annuali. Tale opportunita' e' stata concessa alle imprese allo
scopo di consentire una piu' rapida fruizione dell'agevolazione, in
particolar modo per quei programmi di investimento da concludere
prima del periodo, previsto dalla precedente normativa, di
disponibilita' della terza quota.
Si osserva inoltre che con le nuove disposizioni normative non si
e' esclusa la possibilita' che le imprese potessero richiedere le
erogazioni secondo tre quote pure per i programmi di investimento che
avrebbero consentito l'erogazione in due quote.
Cio' considerato, onde favorire la realizzazione dei programmi di
investimento nelle aree depresse, appare opportuno e coerente con
l'interesse pubblico consentire, in talune circostanze, la modifica
da due a tre quote annuali del regime di erogazione, a valle del
provvedimento di concessione provvisoria, ove l'impresa interessata
ne faccia esplicita richiesta alla banca concessionaria.
A tal fine la banca provvedera' a:
verificare che la mancata dimostrazione dello stato di avanzamento
dei lavori nei tempi gia' prescritti sia dipesa da cause di forza
maggire, e quindi da circostanze che in nessun modo possano
ricondursi alla volonta', a colpa o a negligenza dell'impresa;
accertare la fattibilita' tecnica del programma di investimenti nei
tempi massimi prescritti per i casi in cui l'erogazione e' disposta
in tre quote annuali;
aggiornare, ove necessario, le proprie risultanze istruttorie
tenendo conto del nuovo piano temporale degli investimenti;
acquisire, nei casi previsti dalla legge, la certificazione
antimafia nelle forme previste dall'art. 5 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 252/1998.
Effettuati con esito positivo gli accertamenti indicati, la banca
proporra' al Ministero la modifica del regime di erogazione del
contributo, il cui importo non potra' per questo essere aumentato
rispetto a quello a suo tempo assentito.
Qualora l'impresa beneficiaria abbia gia' fruito della prima
erogazione a titolo di anticipazione su presentazione di polizza
assicurativa o fidejussione bancaria, l'efficacia della predetta
modifica del regime di erogazione del contributo e' subordinata alla
sostituzione della polizza/fideiussione stessa con una nuova che
tenga conto della modifica medesima ed alla restituzione da parte
dell'impresa di una somma pari alla differenza tra quanto gia'
erogato a titolo di anticipazione e quanto si sarebbe potuto erogare
secondo l'articolazione in tre quote, rivalutata, in relazione a
quanto disposto dall'art. 8, comma 6 del decreto ministeriale n.
527/1995, secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impiegati e maggiorata degli interessi legali.
In mancanza, si provvedera' alla revoca delle agevolazioni concesse
ed alla conseguente escussione della polizza/fidejussione, ricorrendo
i presupposti di cui all'art. 8, comma 1, lettera c1) del decreto
ministeriale n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni.
Il Ministro: Bersani

 

                                                               Allegato 1
                         DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA
               PROPRIETARIA E LOCATRICE DELL'UNITA' PRODUTTIVA
      Il sottoscritto ....................., nato a ....................,
    provincia ............ il ........ e residente in ..................,
    via e n. civ. ...................................., consapevole della
    responsabilita'   penale   cui   puo'  andare  incontro  in  caso  di
    dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art.  4  della
    legge 4 gennaio 1968, n. 15,
                                  Dichiara:
      in qualita' di ..............(1) della societa' ................(2)
    con sede legale in .................................................,
    via e n. civ. ......................................................,
      che  la detta  societa' ha  sottoscritto, ai  sensi della  legge n.
    488/1992, una domanda di agevolazioni in data ......................,
    recante  il  n.  ......,  per  la  realizzazione  di  un programma di
    investimenti relativo all'unita' produttiva ubicata in ..............
    prov. ........... via e n. civ. ......................., a fronte del
    quale e'  stato concesso,  con decreto del  Ministero dell'industria,
    del commercio e dell'artigianato  n. ....... del ....., un contributo
    complessivo di L. ............. di cui L. ................ relative a
    beni da acquistare e/o  realizzare direttamente dall'impresa stessa e
    L. ............ relative a beni da acquisire in locazione finanziaria
    (3);
      che con atto ........... (4) la suddetta unita' produttiva e' stata
    ceduta in locazione alla societa' (5)  che  ne  e'  pertanto  attuale
    conduttrice;
      che  le spese  relative  al suddetto  programma  di investimenti  a
    fronte  delle quali  sono richieste  le agevolazioni  sono state  e/o
    saranno sostenute esclusivamente dalla societa' ................ (2);
      di  obbligarsi  al  pieno  rispetto  degli  impegni  derivanti  dal
    richiamato decreto di concessione n. ....... del ....................
    e  di  assumere  la  piena  ed esclusiva responsabilita' in ordine al
    mancato rispetto degli  obblighi  medesimi  anche  se  dipendente  da
    comportamenti tenuti dalla societa' conduttrice;
      di avere compiutamente informato  la societa' conduttrice del fatto
    che l'unita'  produttiva oggetto del suddetto  contratto di locazione
    e' interessata dal programma di  investimenti per il quale sono state
    concesse  le  agevolazioni con il richiamato decreto n. ........  del
    ................... e che quest'ultimo  comporta  il  rispetto  degli
    obblighi fissati dalla normativa.
         ........., li' ............
                                                  l'impresa:
                                              timbro e firma (6)
                                    .....................................
    ____________
      (1)  Titolare, legale  rappresentante  o  procuratore speciale  (in
    questa ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
      (2) Denominazione dell'impresa  proprietaria dell'unita' produttiva
    ceduta in locazione.
      (3) Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
      (4) Indicare  gli estremi  dell'atto, la  relativa decorrenza  e la
    durata.
      (5) Denominazione  dell'impresa conduttrice  dell'unita' produttiva
    ceduta in locazione.
      (6)  Sottoscrivere  la  presente  dichiarazione  con  le  modalita'
    previste  dall'art.  3 della  legge  15  maggio  1997, n.  127,  come
    modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191 e
    dal decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403.

 

 

                                                               Allegato 2
                         DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA
                     CONDUTTRICE DELL'UNITA' PRODUTTIVA
      Il sottoscritto ....................., nato a ....................,
    provincia ............ il ........ e residente in ..................,
    via e n. civ. ...................................., consapevole della
    responsabilita'   penale   cui   puo'  andare  incontro  in  caso  di
    dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell'art.  4  della
    legge 4 gennaio 1968, n. 15,
                                  Dichiara:
      in qualita' di ..............(1) della societa' ................(2)
    con sede legale in .................................................,
    via e n. civ. ......................................................,
      che con atto ........ (3) la detta societa' e' divenuta conduttrice
    dell'unita' produttiva ubicata in ..................................,
    prov. .............., via e n. civ. .................................
    di proprieta' della societa' ....................................(4);
      che quest'ultima ha compiutamente informato la societa' ...........
    (2)  del  fatto  che la predetta unita' produttiva oggetto del citato
    contratto di locazione e' interessata da un programma di investimenti
    per il quale la societa' ............. (4) ha ottenuto la concessione
    delle agevolazioni della legge n. 488/1992 con decreto n. ...........
    del ................ e che tale decreto comporta in capo alla  stessa
    il   pieno   rispetto   degli  obblighi  fissati  dalla  normativa  e
    l'esclusiva responsabilita'  in  ordine  al  mancato  rispetto  degli
    obblighi  stessi  ed  alla  eventuale  revoca parziale o totale delle
    agevolazioni concesse anche se  dipendente  da  comportamenti  tenuti
    dalla societa' conduttrice;
      che  allo   stato  attuale   sussistono,  per  quanto   di  propria
    competenza,  le  condizioni  per   il  pieno  rispetto  dei  suddetti
    obblighi;
                                 Si impegna:
      a   consentire   alla   banca  concessionaria   ed   al   Ministero
    dell'industria, del commercio e  dell'artigianato di effettuare tutte
    le  indagini   tecniche  e   amministrative  dagli   stessi  ritenute
    necessarie,   anche   tramite   sopralluoghi  e/o   acquisizione   di
    documentazioni pertinenti aggiuntive  rispetto a quelle espressamente
    previste dalla normativa, al fine di verificare il pieno rispetto dei
    suddetti obblighi  derivanti dalla concessione delle  agevolazioni di
    cui al decreto n. ........ del ........................, nonche' alla
    societa' ........... (4) di accedere ai dati ed alle informazioni che
    le consentano di compiere gli adempimenti previsti dalla normativa.
         ........., li' ............
                                                  l'impresa:
                                              timbro e firma (5)
                                    .....................................
    ____________
      (1)  Titolare, legale  rappresentante  o  procuratore speciale  (in
    questa ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
      (2) Denominazione  dell'impresa conduttrice  dell'unita' produttiva
    ceduta in locazione.
      (3) Indicare  gli estremi  dell'atto, la  relativa decorrenza  e la
    durata.
      (4) Denominazione dell'impresa  proprietaria dell'unita' produttiva
    ceduta in locazione.
      (5)  Sottoscrivere  la  presente  dichiarazione  con  le  modalita'
    previste  dall'art.  3 della  legge  15  maggio  1997, n.  127,  come
    modificato dall'art. 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191 e
    dal decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403.