Gazzetta Ufficiale n. 293 del 15-12-1999

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 29 ottobre 1999
Approvazione del protocollo di accordo relativo alla denominazione di origine protetta del "Prosciutto di San Daniele". (GU n. 293 del 15-12-1999)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, concernente il
conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di
agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'Amministrazione centrale
e l'istituzione del Ministero per le politiche agricole;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sulla riforma
dell'organizzazione del Governo a norma dell'art. 11 della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto l'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998,
n. 173, recante disposizioni in materia di accordi del sistema
agroalimentare da realizzare per produzioni di qualita' sancite ai
sensi di regolamenti comunitari di settore, con particolare riguardo
alle denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche
protette;
Considerate le condizioni produttive delle denominazioni di origine
protette le cui caratteristiche qualitative derivano dalla materia
prima e dalla localizzazione territoriale;
Considerata in particolare l'esigenza di assicurare il mantenimento
del livello qualitativo anche in relazione alla disponibilita' di
materia prima idonea, attesi i condizionamenti connessi con
l'organizzazione comune dei mercati agricoli nonche' le limitazioni
derivanti dai naturali cicli biologici;
Considerato altresi' che le produzioni a denominazione di origine
protetta rappresentano una componente rilevante del comparto
agricolo, in quanto direttamente connesse con la materia prima
trattandosi di prodotti di prima trasformazione;
Considerato inoltre che tali accordi sono sottoposti
all'approvazione del Ministro delle politiche agricole e forestali;
Esaminato il protocollo di accordo, depositato presso il Ministero
delle politiche agricole e forestali, stipulato in data 7 settembre
1999 tra il consorzio del Prosciutto di San Daniele, in
rappresentanza delle imprese di stagionatura e Coldiretti,
Confagricoltura, CIA, U.NA.PRO.S. e A.N.A.S. in rappresentanza dei
produttori suinicoli, interessati alla DOP "Prosciutto di San
Daniele", riconosciuta ai sensi del regolamento (CEE) n. 2081/92 con
regolamento (CE) n. 1107/96;
Ritenuto di non poter procedere alla approvazione delle parti in
cui esso risulta difforme dalle disposizioni della legge 10 ottobre
1990, n. 287, cosi' come richiamata dal comma 4 dell'art. 11 del
citato decreto legislativo n. 173/1998;
Decreta:
Art. 1.
E' acquisito il protocollo di accordo stipulato in data 7 settembre
1999 tra il Consorzio del prosciutto di San Daniele, in
rappresentanza delle imprese di stagionatura e Coldiretti,
Confagricoltura, CIA, U.NA.PRO.S. e A.N.A.S. in rappresentanza dei
produttori suinicoli, interessati alla DOP "Prosciutto di San
Daniele", riconosciuta ai sensi del regolamento (CEE) n. 2081/92 con
regolamento (CE) n. 1107/96, depositato presso questo Ministero.

Art. 2.
Agli effetti del comma 1 dell'art. 11 del decreto legislativo n.
173/1998 il protocollo di accordo di cui all'art. 1 e' approvato nel
seguente testo:
1. Le parti convengono di concertare in modo bilaterale e
paritetico la politica della qualita' della DOP "Prosciutto di San
Daniele" avvalendosi dell'organo interprofessionale a tal fine
istituito, nonche' attraverso la definizione di tutte le questioni di
rilievo sul piano organizzativo ed economico derivanti
dall'applicazione del disciplinare.
2. Lo scopo predetto inquadra indirizzi attuativi della
programmazione previsionale e coordinata delle produzioni ai fini di
conseguire, per cio' stesso, adeguati miglioramenti della qualita'
delle produzioni.
3. Le parti promuovono misure idonee al conseguimento delle
finalita' indicate al punto 2 e, con esse, possibili restrizioni
strettamente necessarie conformemente alle previsioni dell'art. 11,
comma 3 del decreto legislativo n. 173/1998, attraverso un sistema di
monitoraggio della materia prima disponibile per la produzione del
"Prosciutto di San Daniele" e delle quantita' prodotte.
4. A tal fine le parti attribuiscono ad un soggetto
interprofessionale - pariteticamente partecipato dai firmatari del
presente accordo - il compito di individuare, utilizzando ogni
informazione utile a conoscere le potenzialita' produttive dell'
areale di produzione anche in rapporto al presumibile andamento
mercantile, almeno due mesi prima dell'inizio di ogni anno solare,
l'ammontare presumibile delle quantita' destinate alla
trasformazione, ai fini di permettere agli organi incaricati dei
compiti di cui all'art. 10 del regolamento (CEE) n. 2081/92
un'adeguata programmazione delle attivita' di controllo e di
certificazione.
5. Il soggetto interprofessionale di cui al punto 4 - da
costituirsi dalle parti con successivo scambio di lettere entro due
mesi dalla sottoscrizione del presente accordo - sara' integrato, con
finalita' consultive, da una rappresentanza delle imprese di
macellazione operanti nel circuito della DOP, designata dalla loro
entita' associativa piu' rappresentativa a livello nazionale.
6. Le determinazioni adottate dall'organismo interprofessionale di
cui al punto 4, purche' non si configurino come modifiche al
disciplinare registrato in ambito comunitario, sono vincolanti per le
parti che sottoscrivono il presente accordo, se assunte con l'unanime
consenso delle medesime e approvate dal Ministero delle politiche
agricole e forestali. Al predetto organismo e' delegata ogni
successiva attivita' di definizione e di indirizzo degli aspetti
gestionali ed attuativi del presente accordo.
7. Per le ragioni suesposte e' prevista la segnalazione
all'organismo di controllo ed al Ministero di incrementi della
produzione che appaiono anomali rispetto ai dati risultanti dal
monitoraggio di cui al punto 3 affinche' l'organismo di controllo
valuti e sottoponga al Ministero per l'approvazione una modifica del
piano di controllo (anche temporanea) che preveda un'intensificazione
dei controlli stessi.
8. Il presente accordo ha durata triennale ed e' finalizzato ad
operare negli anni 2000, 2001 e 2002.
9. Le parti auspicano che il presente accordo possa essere esteso,
in qualsiasi momento e per le medesime esigenze, anche agli altri
prosciutti a DOP per il tramite del relativo Consorzio.

Art. 3.
Tutte le determinazioni di cui al punto 6 del precedente articolo
diventeranno vincolanti solo dopo l'approvazione del Ministero delle
politiche agricole e forestali.

Art. 4.
Entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto, i
soggetti firmatari del protocollo di accordo di cui all'art. 1
faranno pervenire al Ministero delle politiche agricole e forestali -
Direzione generale delle politiche agricole ed agroindustriali
nazionali ex Divisione VI, la loro adesione al protocollo di accordo
cosi' come approvato dall'art. 2 del presente decreto.
Entro il predetto termine, potra' far pervenire la propria adesione
all'accordo anche la categoria dei macellatori che pure partecipa
alla filiera ed e' legittimata a sottoscrivere gli accordi previsti
dall'art. 11 del decreto legislativo n. 173/1998.
L'adesione di tale categoria comportera' la partecipazione della
stessa all'organo interprofessionale di cui al punto 4 dell'art. 2
del presente decreto.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 29 ottobre 1999
Il Ministro: De Castro
Registrato alla Corte dei conti il 29 novembre 1999
Registro n. 2 Politiche agricole e forestali, foglio n. 296