Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17-12-1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 ottobre 1999
Istituzione del Parco nazionale delle Cinque Terre.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, recante l'istituzione del
Ministero dell'ambiente ed in particolare l'art. 5, comma 2, della
medesima legge che attribuisce al Ministero dell'ambiente la
competenza ad individuare le zone di importanza naturalistica
nazionale ed internazionale su cui potranno essere costituiti parchi
e riserve naturali;
Vista la legge 6 dicembre 1991, n. 394, concernente la disciplina
quadro delle aree protette, ed in particolare, l'art. 1 della
medesima legge che definisce le finalita' e l'ambito di applicazione
della stessa;
Visto l'art. 4, comma 1, della legge 8 ottobre 1997, n. 344, che
prevede l'istituzione a decorrere dall'anno 1998 con decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'ambiente,
del Parco nazionale delle Cinque Terre sentita la regione e previa
consultazione delle province e dei comuni interessati;
Visti gli articoli 6, 8 e 11 della legge 6 dicembre 1991, n. 394;
Visto il decreto del Ministero dell'ambiente del 12 dicembre 1997
di istituzione dell'area naturale marina protetta denominata "Cinque
Terre" ed in particolare, l'art. 5 che dispone l'affidamento della
gestione della stessa all'Ente Parco nazionale delle Cinque Terre,
non appena costituito;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente del 12 maggio 1998 di
istituzione della Commissione di riserva dell'area naturale marina
protetta denominata "Cinque Terre";
Vista la legge regionale 22 febbraio 1995, n. 22, che ha istituito
il Parco regionale delle Cinque Terre il cui territorio coincide in
parte con l'istituendo Parco nazionale delle Cinque Terre;
Visto l'art. 77, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, che, ai sensi dell'art. 1, comma 4, lettera c), della legge 15
marzo 1997, n. 59, definisce di rilievo nazionale i compiti e le
funzioni in materia di parchi naturali attribuiti allo Stato dalla
legge 6 dicembre 1991, n. 394;
Visto l'art. 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, il quale dispone che l'individuazione, l'istituzione e la
disciplina generale dei parchi e l'adozione delle relative misure di
salvaguardia siano operati sentita la conferenza unificata;
Visto l'art. 2, comma 7, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, come
sostituito dall'art. 2, comma 23, della legge 9 dicembre 1998, n.
426, che prevede che "la classificazione e l'istituzione dei parchi e
delle riserve statali, terrestri, fluviali e lacuali, sono effettuate
d'intesa con le regioni";
Visto l'art. 2, comma 37, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, che
prevede che la gestione delle aree protette marine sia affidata ad
enti pubblici, istituzioni scientifiche o associazioni ambientaliste
riconosciute, sentite la regione e gli enti locali territorialmente
interessati;
Visto il parere del Consiglio di Stato - Sezione II del 14 aprile
1999 in merito al quesito posto dal Ministero dell'ambiente
concernente l'affidamento della gestione delle aree protette marine
istituite in acque confinanti con aree protette terrestri;
Considerato che le Cinque Terre sono comprese tra i siti italiani
inseriti, in occasione della sessione del Comitato per il patrimonio
mondiale svoltasi a Napoli nel dicembre del 1997, nell'elenco del
patrimonio mondiale dell'UNESCO ai sensi della legge 6 aprile 1977,
n. 184, di ratifica ed esecuzione della convenzione sulla protezione
del patrimonio culturale e naturale mondiale, firmata a Parigi il 23
novembre 1972;
Considerato che l'unicita' delle caratteristiche naturali,
paesistiche e storicoculturali del territorio compreso tra Monterosso
al Mare e Riomaggiore costituisce testimonianza storica
dell'originaria identita' insediativa delle "Cinque Terre"
determinata dai cinque antichi borghi marini di Monterosso al Mare,
Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore;
Considerato che l'istruttoria svolta dal Ministero dell'ambiente -
Servizio conservazione natura, e dalla segreteria tecnica per le aree
naturali protette di cui agli articoli 3, comma 3, della legge 6
dicembre 1991, n. 394, e 4, comma 12, della legge 8 ottobre 1997, n.
344, cosi' come riportato nella relazione tecnica, ha consentito di
verificare la presenza sul territorio di valori naturalistici,
paesaggistici e storicoculturali di rilievo nazionale ed
internazionale meritevoli di gradi di tutela differenziati;
Sentiti gli enti locali interessati: provincia di La Spezia, comuni
di La Spezia, Levanto, Monterosso al Mare, Riomaggiore e Vernazza,
comunita' montana Spezzina anche in relazione all'affidamento della
gestione della adiacente area protetta marina delle Cinque Terre ai
sensi del citato art. 2, comma 37, della legge 9 dicembre 1998, n.
426;
Vista la nota del Ministro dell'ambiente del 22 aprile 1999,
protocollo n. SCN/DG/99/7218, di trasmissione alla regione Liguria
dello schema di decreto di istituzione del Parco nazionale in oggetto
e della relativa cartografia, per l'espressione dell'intesa
sull'istituzione di tale Parco, in applicazione di quanto disposto
nell'art. 2, comma 23, della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
Vista la nota dell'assessore all'agricoltura, parchi, zone montane,
caccia e pesca della regione Liguria del 3 maggio 1999, protocollo n.
217/SP/99, con cui si chiede, per poter rilasciare l'intesa
richiesta, una integrazione al testo del decreto consistente
nell'inserimento della norma transitoria riguardante l'insediamento
degli organi direttivi dell'ente parco dopo l'entrata in vigore delle
legge regionale di riordino dell'attuale Parco regionale delle Cinque
Terre e comunque non oltre il 31 ottobre 1999;
Vista la nota del Ministero dell'ambiente, protocollo n.
SCN/1D/99/9462 del 26 maggio 1999, indirizzata alla regione Liguria,
con la quale si accoglie la richiesta di inserimento nel testo del
decreto della suddetta norma transitoria;
Vista la nota del Ministero dell'ambiente del 17 giugno 1999,
protocollo n. SCN/99/1D/11152, con la quale si trasmette alla
Conferenza unificata il testo del decreto e la relativa cartografia
per l'espressione del parere ai sensi dell'art. 77, comma 2, del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la delibera del consiglio regionale n. 41 del 15 giugno 1999,
con la quale e' stato formalmente espresso ai sensi e per gli effetti
dell'art. 2, comma 7, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, come
modificato dall'art. 2, comma 23, della legge 9 dicembre 1998, n.
426, l'assenso della regione Liguria all'intesa con lo Stato per
l'istituzione del Parco nazionale delle Cinque Terre;
Vista la successiva nota della regione Liguria del 30 giugno 1999
protocollo n. 78252/919 a firma dell'assessore all'agricoltura,
parchi, zone montane, caccia e pesca con cui, ad integrazione di
quanto comunicato con la precedente nota del 29 giugno 1999
protocollo n. 3558 di trasmissione dell'intesa, si chiede di rendere
possibile l'accesso alle frazioni di Schiara e Tramonti con veicoli a
motore attraverso la strada carrabile passante per la zona 1 del
comune di La Spezia e sovrastante le suddette frazioni;
Visto il parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente
della Repubblica riguardante l'istituzione del Parco nazionale delle
Cinque Terre, espresso dalla Conferenza unificata, repertorio atti n.
135/C.U. del 1 luglio 1999, trasmesso al Ministero dell'ambiente con
nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, protocollo n.
3558/98/A.3.5.36 dell'8 luglio 1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 24 settembre 1999;
Sulla proposta del Ministro dell'ambiente;
Decreta:
Art. 1.
1. E' istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre.
2. E' istituito l'Ente Parco nazionale delle Cinque Terre che ha
personalita' di diritto pubblico ed e' sottoposto alla vigilanza del
Ministero dell'ambiente.
3. All'Ente Parco nazionale delle Cinque Terre si applicano le
disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, trovando
collocazione nella tabella IV ad essa allegata.
4. Il territorio del Parco nazionale delle Cinque Terre e'
delimitato in via definitiva dalla perimetrazione riportata nella
cartografia ufficiale in scala 1:50.000 e 1:10.000 allegata al
presente decreto del quale costituisce parte integrante e depositata
in originale presso il Ministero dell'ambiente ed in copia conforme
presso la regione Liguria e la sede dell'Ente Parco nazionale delle
Cinque Terre. Nel territorio del Parco sono compresi anche gli
affioramenti rocciosi antistanti la costa interessata dal Parco,
entro una fascia di cinquecento metri dalla costa stessa.
5. Per il rilevante valore paesaggistico, agricolo e storico
culturale e' individuato nel territorio del Parco "l'ambito
territoriale delle Cinque Terre" come delimitato nella cartografia
ufficiale di cui al comma 4.
6. Nel territorio del Parco, a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente decreto, fino all'entrata in vigore del
piano del Parco di cui all'art. 12 della legge 6 dicembre 1991, n.
394, si applicano direttamente le misure di salvaguardia riportate
nell'allegato A) al presente decreto del quale costituisce parte
integrante.
7. La pianta organica dell'Ente Parco e' determinata ed approvata
entro sessanta giorni dall'insediamento del consiglio direttivo,
osservate le procedure cui all'art. 6 e seguenti del decreto
legislativo n. 29 del 1993 e successive modificazioni ed
integrazioni.
8. All'Ente Parco nazionale delle Cinque Terre dalla data di
insediamento del consiglio direttivo viene affidata la gestione
dell'area naturale marina protetta "Cinque Terre" ai sensi dell'art.
5 del decreto ministeriale di istituzione di tale area marina
protetta.
9. L'Ente parco si avvarra', per quanto concerne le problematiche
riguardanti l'area naturale marina protetta denominata "Cinque
Terre", della commissione di riserva, istituita con decreto del
Ministro dell'ambiente del 12 maggio 1998, che, alla data
dell'insediamento del consiglio direttivo, si intende insediata
presso l'Ente Parco nazionale delle Cinque Terre ed e' presieduta dal
rappresentante designato dal Ministero dell'ambiente, sentita la
regione che e' tenuta ad esprimersi nei termini di cui all'art. 35,
comma 7, della legge 6 dicembre 1991, n. 394.
10. Il consiglio direttivo dell'Ente Parco formula, entro 180
giorni dal suo insediamento, la proposta di regolamento di esecuzione
di cui all'art. 7 del decreto ministeriale 12 dicembre 1997, e di
organizzazione dell'area naturale marina protetta omonima e su tale
proposta la commissione di riserva sopra citata da' il proprio
parere. Il regolamento sara' approvato ai sensi dell'art. 28 della
legge 31 dicembre 1982, n. 979, e successive modificazioni ed
integrazioni.

Art. 2.
1. Sono organi dell'Ente Parco nazionale delle Cinque Terre:
a) il presidente;
b) il consiglio Direttivo;
c) la giunta esecutiva;
d) il collegio dei revisori dei conti;
e) la comunita' del Parco.
2. La nomina degli organi di cui al precedente comma 1 del presente
articolo e' effettuata secondo le disposizioni e le modalita'
previste dall'art. 9, commi 3, 4, 5, 6 e 10 della legge 6 dicembre
1991, n. 394, come modificato dall'art. 2, comma 24, della legge 9
dicembre 1998, n. 426.
3. Il consiglio direttivo dell'Ente Parco delle Cinque Terre
individua all'interno del territorio del Parco la sede legale ed
amministrativa dell'Ente stesso, entro sessanta giorni dal suo
insediamento.
4. L'Ente Parco puo' avvalersi di personale in posizione di
comando, nonche' di mezzi e strutture messi a disposizione dalla
regione, dalla provincia e dagli enti locali interessati, nonche' da
altri enti pubblici, secondo le procedure previste dalle vigenti
disposizioni di legge.
5. L'insediamento degli organi direttivi dell'Ente Parco nazionale
delle Cinque Terre avverra' entro 60 giorni dall'entrata in vigore
della legge regionale di riordino dell'attuale Parco naturale
regionale delle Cinque Terre e comunque non oltre il 31 ottobre 1999.

Art. 3.
1. Costituiscono entrate dell'Ente Parco da destinare al
conseguimento dei fini istitutivi:
a) i contributi ordinari e straordinari dello Stato;
b) i contributi delle regioni e degli enti pubblici;
c) i finanziamenti concessi dall'Unione europea;
d) i lasciti, le donazioni e le erogazioni liberali in denaro di
cui all'art. 3 della legge 2 agosto 1982, n. 512, e successive
modificazioni ed integrazioni;
e) eventuali redditi patrimoniali;
f) i canoni delle concessioni previste dalla legge, i proventi dei
diritti di ingresso e di privativa e le altre entrate derivanti dai
servizi resi;
g) i proventi delle attivita' commerciali e promozionali;
h) i proventi delle sanzioni derivanti da inosservanza delle norme
regolamentari;
i) ogni altro provento acquisito in relazione all'attivita'
dell'Ente Parco.
2. I contributi ordinari erogati dallo Stato sono posti a carico
dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente.

Art. 4.
1. L'Ente Parco puo' avvalersi, previa stipula di apposita
convenzione, degli enti strumentali della regione, per tutte le
attivita' che dovessero rendersi necessarie per il raggiungimento
delle finalita' dell'area protetta di cui all'art. 2 dell'allegato A.
Art. 5.
1. Al fine di favorire il mantenimento ed il recupero
dell'attivita' agricola ed il raggiungimento delle finalita' previste
dall'art. 7, comma 1, e art. 14, comma 3, della legge 6 dicembre
1991, n. 394, la creazione di nuova occupazione, le risorse
finanziarie la cui attribuzione non e' vincolata per legge, poste a
disposizione del Parco da parte dello Stato, della regione, di altri
enti pubblici ed organismi anche privati nazionali ed internazionali,
saranno in linea di massima e salvo motivate eccezioni utilizzate
nell'ambito territoriale individuato al comma 5 dell'art. 1. Sempre
ai medesimi fini le nuove risorse e disponibilita' di lavoro ed
occupazione saranno, ove possibile, attivate nell'ambito territoriale
individuato al comma 6 dell'art. 1.

Art. 6.
1. Al fine di promuovere ed incentivare le iniziative atte a
favorire lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni residenti
all'interno del parco, l'Ente Parco puo' concedere l'uso del proprio
nome e del proprio emblema a servizi e prodotti locali che presentino
requisiti di qualita' e che soddisfino le finalita' del parco.
2. Per quanto non specificato nel presente decreto valgono le
disposizioni di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive
modificazioni ed integrazioni.
Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Dato a Roma, addi' 6 ottobre 1999
CIAMPI
D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Ronchi, Ministro dell'ambiente
Registrato alla Corte dei conti il 23 novembre 1999
Registro n. 1 Ambiente, foglio n. 349

Allegati
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