Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23-12-1999

LEGGE COSTITUZIONALE 23 novembre 1999, n.2
Inserimento dei principi del giusto processo nell'articolo 111 della Costituzione.

in vigore dal: 7-1-2000
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica, in seconda
votazione e con la maggioranza dei due terzi dei componenti di
ciascuna Assemblea, hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge costituzionale:
Art. 1.
1. Al primo comma dell'articolo 111 della Costituzione, sono
premessi i seguenti:
"La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato
dalla legge.
Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in
condizioni di parita', davanti a giudice terzo e imparziale. La legge
ne assicura la ragionevole durata.
Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di
un reato sia, nel piu' breve tempo possibile, informata
riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo
carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare
la sua difesa; abbia la facolta', davanti al giudice, di interrogare
o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo
carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a
sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di
ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un
interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel
processo.
Il processo penale e' regolato dal principio del contraddittorio
nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non puo'
essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera
scelta, si e' sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da
parte dell'imputato o del suo difensore.
La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha
luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata
impossibilita' di natura oggettiva o per effetto di provata condotta
illecita".





Avvertenza:
Il testo della nota qui pubblicato e' stato
redatto dall'amministrazione competente per materia, ai
sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura della
disposizione di legge modificata e della quale restano
invariati il valore e l'efficacia.
Nota all'art. 1:
- Il testo dell'art. 111 della Costituzione della
Repubblica italiana, come modificato dalla presente legge,
e' il seguente:
"Art. 111. - La giurisdizione si attua mediate il
giusto processo regolato dalla legge.
Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le
parti, in condizioni di parita', davanti a giudice terzo e
imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.
Nel processo penale, la legge assicura che la persona
accusata di un reato sia, nel piu' breve tempo
possibile, informata riservatamente della natura e dei
motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del
tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua
difesa; abbia la facolta', davanti al giudice, di
interrogare o di far interrogare le persone che rendono
dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e
l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse
condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro
mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un
interprete se non comprende o non parla la lingua
impiegata nel processo.
Il processo penale e' regolato dal principio del
contraddittorio nella formazione della prova. La
colpevolezza dell'imputato non puo' essere provata sulla
base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si
e' sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da
parte dell'imputato o del suo difensore.
La legge regola i casi in cui la formazione della
prova non ha luogo in contraddittorio per consenso
dell'imputato o per accertata impossibilita' di natura
oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.
Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere
motivati.
Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla
liberta' personale, pronunciati dagli organi
giurisdizionali ordinari o speciali, e' sempre ammesso
ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si puo'
derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei
Tribunali militari in tempo di guerra.
Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte
dei conti il ricorso in Cassazione e' ammesso per i soli
motivi inerenti alla giurisdizione".
Art. 2.
1. La legge regola l'applicazione dei principi contenuti nella
presente legge costituzionale ai procedimenti penali in corso alla
data della sua entrata in vigore.
La presente legge costituzionale, munita del sigillo dello Stato,
sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi 23 novembre 1999
CIAMPI
D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Diliberto
LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 3619):
Presentato dal sen. Pera ed altri il 4 novembre 1998.
Assegnato alla 1 commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 12 novembre 1998, con parere della
commissione 2 .
Esaminato dalla 1 commissione il 3, 9, 10, 11 dicembre
1998 e 20 gennaio 1999.
Relazione scritta annunciata il 25 gennaio 1999 (atto n.
3619/ A - relatore sen. Pera ).
Esaminato in aula il 18 febbraio 1999 e approvato il
24 febbraio 1999 in un T.U. con atti n. 3623 (sen.
Follieri ed altri); n. 3630 (sen. Pettinato ed altri);
n. 3638 (sen. Salvato); n. 3665 (sen. Salvi ed altri)
(I deliberazione).
Camera dei deputati (atto n. 5735):
Assegnato alla I commissione (Affari costituzionali),
in sede referente il 1 marzo 1999, con parere della
commissione II.
Esaminato dalla I commissione il 28 aprile 1999; il 4,
6, 12, 25 maggio 1999; il 15, 16, 17, 22, 23, 29 giugno
1999; l'8, 13, 14, 15 luglio 1999.
Relazione scritta annunciata il 23 luglio 1999 (atto n.
5735/ A - relatore on. Soda ).
Esaminato in aula il 22 luglio 1999 e approvato il 27
luglio 1999 (I deliberazione).
Senato della Repubblica (atto n. 3619/ B):
Assegnato alla 1 commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 27 luglio 1999, con parere della
commissione 2 .
Esaminato dalla 1 commissione il 28 luglio 1999.
Esaminato in aula e approvato il 29 settembre
1999 (II deliberazione).
Camera dei deputati (atto n. 5735/ B):
Assegnato alla I commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 4 ottobre 1999, con parere della
commissione II.
Esaminato dalla I commissione il 25 ottobre 1999.
Esaminato in aula l'8 novembre 1999 ed approvato il
10 novembre 1999 (II deliberazione).