Gazzetta Ufficiale n. 56 del 09-03-1999

LEGGE 8 marzo 1999, n.50
Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di
semplificazione 1998.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Delegificazione di norme
e regolamenti di semplificazione)
1. In attuazione dell'articolo 20, comma 1, della legge 15 marzo
1997, n. 59, sono emanati regolamenti ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per la delegificazione e
la semplificazione dei procedimenti amministrativi di cui agli
allegati 1 e 2 della presente legge. I regolamenti si conformano ai
criteri e principi e sono emanati con le procedure di cui
all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni, e agli articoli 2, 3 e 5 della presente legge.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono
individuate forme stabili di consultazione delle organizzazioni
produttive e delle categorie, comprese le associazioni nazionali
riconosciute per la protezione ambientale e per la tutela dei
consumatori, interessate ai processi di regolazione e
semplificazione.
Avvertenza:
In supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie
generale - del 25 marzo 1999 si procedera' alla
ripubblicazione del testo della presente legge corredato
delle relative note, ai sensi dell'art. 8, comma 3, del
regolamento di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 14 marzo 1986, n. 217.

Art. 2.
(Integrazione dei criteri di semplificazione
procedimentale)
1. All'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
"2. In sede di attuazione della delegificazione, il Governo
individua, con le modalita' di cui al decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, i procedimenti o gli aspetti del procedimento che
possono essere autonomamente disciplinati dalle regioni e dagli enti
locali.";
b) al comma 4, la parola: "sessantesimo" e' sostituita dalla
seguente: "quindicesimo";
c) al comma 5, dopo la lettera g-quinquies), introdotta
dall'articolo 1, comma 17, della legge 16 giugno 1998, n. 191, sono
aggiunte le seguenti:
"g-sexies) regolazione, ove possibile, di tutti gli aspetti
organizzativi e di tutte le fasi del procedimento;
g-septies) adeguamento delle procedure alle nuove tecnologie
informatiche.";
d) dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
"5-bis. I riferimenti a testi normativi contenuti negli elenchi di
procedimenti da semplificare di cui all'allegato 1 alla presente
legge e alle leggi di cui al comma 1 del presente articolo si
intendono estesi ai successivi provvedimenti di modificazione".
2. Dopo l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e' inserito
il seguente:
"Art. 20-bis. - 1. I regolamenti di delegificazione possono
disciplinare anche i procedimenti amministrativi che prevedono
obblighi la cui violazione costituisce illecito amministrativo e
possono, in tale caso, alternativamente:
a) eliminare detti obblighi, ritenuti superflui o inadeguati alle
esigenze di semplificazione del procedimento; detta eliminazione
comporta l'abrogazione della corrispondente sanzione amministrativa;
b) riprodurre i predetti obblighi; in tale ipotesi, le sanzioni
amministrative previste dalle norme legislative si applicano alle
violazioni delle corrispondenti norme delegificate, secondo apposite
disposizioni di rinvio contenute nei regolamenti di semplificazione".

Art. 3.
(Nucleo per la semplificazione delle norme
e delle procedure)
1. Nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri e'
costituito il Nucleo per la semplificazione delle norme e delle
procedure, di seguito denominato "Nucleo", composto da 25 esperti
nominati con le modalita' di cui all'articolo 31 della legge 23
agosto 1988, n. 400, per un periodo non superiore a tre anni, non
immediatamente rinnovabile. Gli esperti sono scelti fra soggetti,
anche estranei all'amministrazione, dotati di elevata
professionalita' nei settori della redazione di testi normativi,
dell'analisi economica, della valutazione di impatto delle norme,
della analisi costi-benefici, del diritto comunitario, del diritto
pubblico comparato, della linguistica, delle scienze e tecniche
dell'organizzazione, dell'analisi organizzativa, dell'analisi delle
politiche pubbliche. Se appartenenti ai ruoli delle pubbliche
amministrazioni, gli esperti possono essere collocati fuori ruolo o
in aspettativa retribuita; se appartenenti ai ruoli degli organi
costituzionali, si provvede secondo le norme dei rispettivi
ordinamenti; in ogni caso gli esperti collocati fuori ruolo non
possono superare il limite di 12 unita'.
2. Ai lavori del Nucleo puo', altresi', partecipare, per
l'amministrazione direttamente interessata dal provvedimento in
esame, un rappresentante designato dal Ministro competente.
3. Il Nucleo fornisce agli uffici legislativi della Presidenza del
Consiglio dei ministri e del Ministro delegato per la funzione
pubblica il supporto occorrente a dare attuazione ai processi di
delegificazione, semplificazione e riordino.
4. Ai componenti del Nucleo e' corrisposto un compenso determinato
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, ai sensi dell'articolo 32, comma 4, della legge 23 agosto
1988, n. 400.
5. Il Nucleo e' assistito da una segreteria tecnica, composta da un
contingente di personale pari a 40 unita', oltre a un dirigente
generale, che integra la consistenza organica di cui alle tabelle
allegate alla legge 23 agosto 1988, n. 400. Per il reclutamento di 20
unita' del predetto personale si procede con le procedure di cui
all'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Le restanti 20
unita' e, in sede di prima applicazione della presente legge, tutte
le 40 unita' previste, sono individuate attraverso le procedure di
mobilita' o nell'ambito delle amministrazioni pubbliche e poste in
posizione di comando o fuori ruolo, o assunte, nel limite di 10
unita', con contratto a tempo determinato, disciplinato dalle norme
di diritto privato, di durata non superiore a due anni, rinnovabile.
Si applica l'articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n.
127.

Art. 4.
(Relazione annuale di semplificazione)
1. Con la relazione annuale di semplificazione di cui al comma 1
dell'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, il Presidente del
Consiglio dei ministri, o il Ministro per la funzione pubblica da lui
delegato, delinea altresi' il bilancio complessivo dell'attivita' di
semplificazione, valuta l'efficacia degli strumenti previsti dalla
legge medesima e indica, eventualmente, la soppressione di quelli
gia' istituiti, ivi compreso il Nucleo, e la loro sostituzione con
strumenti alternativi.
2. La relazione di cui al comma 1 ha per oggetto anche la normativa
regionale e quella comunitaria.

Art. 5.
(Analisi dell'impatto
della regolamentazione)
1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono
definiti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge e a titolo sperimentale, tempi e modalita' di
effettuazione dell'analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR)
sull'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sull'attivita'
dei cittadini e delle imprese in relazione agli schemi di atti
normativi adottati dal Governo e di regolamenti ministeriali o
interministeriali.
2. Le Commissioni parlamentari competenti possono richiedere una
relazione contenente l'AIR per schemi di atti normativi e progetti di
legge al loro esame, ai fini dello svolgimento dell'istruttoria
legislativa.

Art. 6.
(Raccordo istituzionale
per la semplificazione legislativa)
1. Al fine di migliorare i metodi di formazione, di attuazione e di
conoscenza delle leggi, il Presidente del Consiglio dei ministri
trasmette ai competenti organi delle Camere, su richiesta dei
rispettivi Presidenti, studi e indagini sullo stato della
legislazione, sugli strumenti di cognizione e sul coordinamento delle
fonti normative, sulle tecniche di valutazione degli effetti delle
politiche legislative e sull'eventuale seguito legislativo delle
sentenze della Corte costituzionale.

Art. 7.
(Testi unici)
1. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del
Consiglio dei ministri, adotta, secondo gli indirizzi previamente
definiti entro il 30 giugno 1999 dalle Camere sulla base di una
relazione presentata dal Governo, il programma di riordino delle
norme legislative e regolamentari che disciplinano le fattispecie
previste e le materie elencate:
a) nell'articolo 4, comma 4, e nell'articolo 20 della legge 15 marzo
1997, n. 59, e successive modificazioni;
b) nelle leggi annuali di semplificazione;
c) nell'allegato 3 della presente legge;
d) nell'articolo 16 delle disposizioni sulla legge in generale, in
riferimento all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286;
e) nel codice civile, in riferimento all'abrogazione dell'articolo
17 del medesimo codice;
f) nel codice civile, in riferimento alla soppressione del
bollettino ufficiale delle societa' per azioni e a responsabilita'
limitata e del bollettino ufficiale delle societa' cooperative,
disposta dall'articolo 29 della legge 7 agosto 1997, n. 266.
2. Al riordino delle norme di cui al comma 1 si procede entro il 31
dicembre 2001 mediante l'emanazione di testi unici riguardanti
materie e settori omogenei, comprendenti, in un unico contesto e con
le opportune evidenziazioni, le disposizioni legislative e
regolamentari. Fino alla data di entrata in vigore di una legge
generale sull'attivita' normativa, nella redazione dei testi unici,
emanati ai sensi del comma 4, il Governo si attiene ai seguenti
criteri e princi'pi direttivi:
a) delegificazione delle norme di legge concernenti gli aspetti
organizzativi e procedimentali, secondo i criteri previsti
dall'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;
b) puntuale individuazione del testo vigente delle norme;
c) esplicita indicazione delle norme abrogate, anche implicitamente,
da successive disposizioni;
d) coordinamento formale del testo delle disposizioni vigenti,
apportando, nei limiti di detto coordinamento, le modifiche
necessarie per garantire la coerenza logica e sistematica della
normativa anche al fine di adeguare e semplificare il linguaggio
normativo;
e) esplicita indicazione delle disposizioni, non inserite nel testo
unico, che restano comunque in vigore;
f) esplicita abrogazione di tutte le rimanenti disposizioni, non
richiamate, che regolano la materia oggetto di delegificazione con
espressa indicazione delle stesse in apposito allegato al testo
unico;
g) aggiornamento periodico, almeno ogni sette anni dalla data di
entrata in vigore di ciascun testo unico;
h) indicazione, per i testi unici concernenti la disciplina della
materia universitaria, delle norme applicabili da parte di ciascuna
universita' salvo diversa disposizione statutaria o regolamentare.
3. Dalla data di entrata in vigore di ciascun testo unico sono
comunque abrogate le norme che regolano la materia oggetto di
delegificazione, non richiamate ai sensi della lettera e) del comma
2.
4. Lo schema di ciascun testo unico e' deliberato dal Consiglio dei
ministri, valutato il parere che il Consiglio di Stato deve esprimere
entro trenta giorni dalla richiesta. Lo schema e' trasmesso, con
apposita relazione cui e' allegato il parere del Consiglio di Stato,
alle competenti Commissioni parlamentari che esprimono il parere
entro quarantacinque giorni dal ricevimento. Ciascun testo unico e'
emanato, decorso tale termine e tenuto conto dei pareri delle
Commissioni parlamentari, con decreto del Presidente della
Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e
del Ministro per la funzione pubblica, previa ulteriore deliberazione
del Consiglio dei ministri.
5. Il Governo puo' demandare la redazione degli schemi di testi unici
ai sensi dell'articolo 14, 2o, del testo unico delle leggi sul
Consiglio di Stato, approvato con regio decreto 26 giugno 1924, n.
1054, al Consiglio di Stato, che ha la facolta' di avvalersi di
esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a
cinque, scelti anche tra quelli di cui al comma 1 dell'articolo 3
della presente legge. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non
e' acquisito il parere dello stesso previsto ai sensi dell'articolo
16, primo comma, 3o, del citato testo unico approvato con regio
decreto n. 1054 del 1924, dell'articolo 17, comma 25, della legge 15
maggio 1997, n. 127, e del comma 4 del presente articolo.
6. Le disposizioni contenute in un testo unico non possono essere
abrogate, derogate, sospese o comunque modificate se non in modo
esplicito, mediante l'indicazione precisa delle fonti da abrogare,
derogare, sospendere o modificare. La Presidenza del Consiglio dei
ministri adotta gli opportuni atti di indirizzo e di coordinamento
per assicurare che i successivi interventi normativi incidenti sulle
materie oggetto di riordino siano attuati esclusivamente mediante la
modifica o l'integrazione delle disposizioni contenute nei testi
unici.
7. Relativamente alle norme richiamate dal comma 1, lettere d), e) e
f), si procede all'adeguamento dei testi normativi mediante
applicazione delle norme dettate dal comma 2, lettere b), c) e d), e
dal comma 4.

Art. 8.
(Testo unico
in materia di pubblico impiego)
1. Entro il 31 dicembre 1999, il Governo provvede, sentito il parere
delle competenti Commissioni parlamentari e della Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, ad emanare un testo unico per il riordino delle norme,
diverse da quelle del codice civile e delle leggi sui rapporti di
lavoro subordinato nell'impresa, che regolano i rapporti di lavoro
dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 2,
comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, apportando
le modifiche necessarie per il migliore coordinamento delle diverse
disposizioni e indicando, in particolare:
a) le disposizioni abrogate a seguito della sottoscrizione dei
contratti collettivi del quadriennio 1994-1997, ai sensi
dell'articolo 72 del citato decreto legislativo n. 29 del 1993;
b) le norme generali e speciali del pubblico impiego che hanno
cessato di produrre effetti, ai sensi del citato articolo 72 del
decreto legislativo n. 29 del 1993, dal momento della sottoscrizione,
per ciascun ambito di riferimento, del secondo contratto collettivo.
2. Nella predisposizione del testo unico si osservano i criteri e le
disposizioni di cui all'articolo 7, in quanto applicabili.

Art. 9.
(Norme finali)
1. Le attivita' di semplificazione e di riordino previste dalla
presente legge, dall'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modificazioni, e dall'articolo 1 della legge 16 giugno
1998, n. 191, riguardano, nelle materie ivi previste, anche le norme
procedimentali o organizzative introdotte fino alla data di entrata
in vigore della presente legge, nonche' le norme introdotte entro un
anno dalla stessa data.
2. E' abrogato l'articolo 1, comma 15, della legge 16 giugno 1998, n.
191.
3. E' fatta salva la previsione di cui all'articolo 1 della legge 8
ottobre 1997, n. 352.
4. Dopo il terzo periodo del comma 22 dell'articolo 39 della legge 27
dicembre 1997, n. 449, e' inserito il seguente: "Al personale di cui
al presente comma sono attribuiti l'indennita' e il trattamento
economico accessorio spettanti al personale di ruolo della Presidenza
del Consiglio dei ministri, se piu' favorevoli". Conseguentemente
nel predetto terzo periodo sono soppresse le parole: "e accessorio".
5. Ai fini dell'attuazione della presente legge, i segretari comunali
di cui all'articolo 18, comma 14, del decreto del Presidente della
Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, o all'articolo 39, comma 22,
della legge 27 dicembre 1997, n. 449, possono essere collocati o
mantenuti in posizione di fuori ruolo con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, anche dopo il trasferimento alle
amministrazioni di destinazione e con effetto dalla data di entrata
in vigore della presente legge. Gli oneri relativi al trattamento
economico, fondamentale ed accessorio, dei predetti dipendenti
rimangono a carico dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo
dei segretari comunali fino alla data del trasferimento alle
amministrazioni di destinazione; successivamente sono a queste
imputati. Analogamente si provvede, con decreto del Ministro
dell'interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica,
per i segretari comunali in servizio presso il Ministero dell'interno
ai sensi dell'articolo 34, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465.
6. I termini di cui all'articolo 10, al comma 1 dell'articolo 11 ed
al comma 11 dell'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modificazioni, sono differiti al 31 luglio 1999. I commi 2
e 3 dell'articolo 50 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
sono abrogati. All'articolo 16, comma 3, della legge 15 marzo 1997,
n. 59, le parole: "ai capitoli 2557, 2560 e 2543 dello" sono
sostituite dalla seguente: "allo".
7. All'articolo 21, comma 15, alinea, della legge 15 marzo 1997, n.
59, come modificato dall'articolo 1, comma 21, della legge 16 giugno
1998, n. 191, le parole "entro il 30 novembre 1998" sono sostituite
dalle seguenti: "entro il 30 giugno 1999". All'articolo 4, comma 5,
della legge 15 marzo 1997, n. 59, le parole "entro i successivi
novanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 marzo
1999".

Art. 10.
(Copertura finanziaria)
1.All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato
in lire 4.915 milioni per ciascuno degli anni 1999, 2000 e 2001,
nonche' in lire 4.060 milioni annue a decorrere dall'anno 2002, si
provvede, per il triennio 1999-2001, mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1999-2001, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte
corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno
1999, parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
2. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 11.
(Applicazione di disposizioni)
1. Le disposizioni di cui all'articolo 9, commi 4 e 5, si applicano a
decorrere dal 1o gennaio 1999.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 8 marzo 1999
SCALFARO
D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Piazza, Ministro per la funzione
pubblica
Visto, il Guardasigilli: Diliberto
LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 3506):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Prodi) e dal Ministro per la funzione pubblica e gli
affari regionali (Bassanini) il 7 settembre 1998.
Assegnato alla 1 commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 15 settembre 1998, con pareri delle
commissioni 2 , 5 , 6 , 7 , 8 , 9 , 10 , 11 , 12 , 13 e
della commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1 commissione, in sede referente, il
17, 22, 30 settembre 1998; l'1, 6, 7 ottobre 1998.
Relazione scritta annunciata il 22 ottobre 1998 (atto n.
3506/ A - relatore sen. Villone ).
Esaminato in aula e approvato il 12 novembre 1998.
Camera dei deputati (atto n. 5403 ):
Assegnato alla I commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 18 novembre 1998, con pareri delle
commissioni II, V, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII e XIV.
Esaminato dalla I commissione, in sede referente, il
3, 9, 15 dicembre 1998; il 13 gennaio 1999.
Esaminato in aula il 18, 19 gennaio 1999 e
approvato, con modificazioni, il 20 gennaio 1999.
Senato della Repubblica (atto n. 3506/ B):
Assegnato alla 1 commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 26 gennaio 1999, con pareri delle
commissioni 2 , 5 , 6 , 8 e 13 .
Esaminato dalla 1 commissione, in sede referente, il
28 gennaio 1999; il 3 e 10 febbraio 1999.
Esaminato in aula e approvato il 24 febbraio 1999.

Allegato 1
(articolo 1, comma 1)
PROCEDIMENTI DA SEMPLIFICARE
1) Procedimento per le concessioni e locazioni di beni immobili
demaniali e patrimoniali dello Stato a favore di enti o istituti
culturali, degli enti pubblici territoriali, delle aziende
sanitarie locali, di ordini religiosi e degli enti ecclesiastici
legge 11 luglio 1986, n. 390.
2) Procedimento per l'apposizione dei termini per le denunce di
infortunio sul lavoro e di malattie professionali
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, articoli 53 e 54.
3) Procedimento di classificazione delle industrie insalubri
testo unico approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
decreto del Ministro della sanita' 5 settembre 1994, pubblicato
nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20
settembre 1994.
4) Procedimenti inerenti alla nautica da diporto
legge 11 febbraio 1971, n. 50.
5) Procedimento di cancellazione dal registro prefettizio e dallo
schedario generale della cooperazione ai sensi dell'articolo 15
della legge n. 59 del 1992
legge 31 gennaio 1992, n. 59, articolo 15, comma 5.
6) Procedimento di sostituzione del liquidatore ordinario
codice civile, articolo 2545;
decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre
1947, n. 1577.
7) Procedimento di notifica e riscossione dei contributi per le
ispezioni ordinarie nei confronti delle societa' cooperative
decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre
1947, n. 1577;
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 8
ottobre 1973, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19
ottobre 1973;
legge 31 gennaio 1992, n. 59.
8) Procedimenti relativi ai servizi certificativi del casellario
giudiziale
regio decreto 18 giugno 1931, n. 778;
regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, articolo 24;
regio decreto-legge 16 aprile 1936, n. 771, convertito dalla legge
28 maggio 1936, n. 1059;
regio decreto 22 ottobre 1936, n. 1981;
legge 23 marzo 1956, n. 182, articolo 9;
legge 24 novembre 1981, n. 689, articoli 73 e 81;
legge 6 aprile 1984, n. 57, articolo 1, nonche' tabella A:
articolo 4, lettera b), e articolo 14;
codice di procedura penale, articoli 685, 686, 687, 688 e 689;
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271,
articoli 110, 194, 195, 196, 197 e 237;
disposizioni approvate con decreto del Presidente della
Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, articoli 14 e 15;
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272,
articoli 18 e 19;
legge 21 febbraio 1989, n. 99, articoli 2, 3 e 10;
legge 10 ottobre 1996, n. 525, articolo 3, comma 2, lettera b).
9) Procedimento di gestione e alienazione dei beni sequestrati e
confiscati
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271;
decreto del Ministro di grazia e giustizia 30 settembre 1989, n.
334;
regolamento approvato con regio decreto 9 febbraio 1896, n. 25.
10) Procedimento relativo alle spese di giustizia
regio decreto 23 dicembre 1865, n. 2701;
regio decreto 23 dicembre 1865, n. 2700.
11) Procedimenti per l'iscrizione a ruolo e il rilascio di copie
di atti in materia tributaria e in sede giurisdizionale, compresi
i procedimenti in camera di consiglio, gli affari non contenziosi
e le esecuzioni civili mobiliari e immobiliari
legge 8 agosto 1895, n. 556;
regio decreto 9 febbraio 1896, n. 25;
legge 21 febbraio 1989, n. 99;
testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n.
2011;
legge 3 aprile 1979, n. 103;
legge 11 maggio 1971, n. 390;
decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1972, n. 1095;
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642;
legge 25 aprile 1957, n. 283;
legge 29 dicembre 1990, n. 405;
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641;
decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 853, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1985, n. 17;
decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modifica-
zioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291.
12) Procedimento per la determinazione e la liquidazione dei
compensi spettanti ad ausiliari del giudice
legge 8 luglio 1980, n. 319, articolo 11.
13) Procedimento di proroga dei termini di decadenza in conseguenza
del mancato funzionamento degli uffici giudiziari
decreto legislativo 9 aprile 1948, n. 437.
14) Procedimento per il monitoraggio del ricovero dei minori in
istituti di assistenza e sullo svolgimento di ispezioni nei
medesimi
legge 4 maggio 1983, n. 184, articolo 9, commi quarto e quinto.
15) Procedimento relativo al reperimento delle parti destinatarie
delle notifiche
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
26 aprile 1986, n. 131, articoli 52 e 55;
testo unico approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n.
346, articolo 49.
16) Procedimento per il passaggio del personale non idoneo
all'espletamento dai servizi di polizia ad altri ruoli della
polizia di Stato
decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 339.
17) Procedimento per la compilazione del rapporto informativo e
l'attribuzione del giudizio complessivo al personale della
pubblica
sicurezza
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
10 gennaio 1957, n. 3, articolo 53;
decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335,
articoli da 62 a 67.
18) Procedimento per l'attribuzione della qualifica di agente di
pubblica sicurezza agli agenti di custodia e guardie notturne
dipendenti da altre amministrazioni dello Stato e della regione
Sicilia
testo unico approvato con regio decreto 31 agosto 1907, n. 690,
articolo 43;
regio decreto 20 agosto 1909, n. 666, articolo 81.
19) Procedimento di rilascio della licenza di collezione di armi
comuni da sparo e delle armi artistiche, rare e antiche
testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
articoli 31 e 32;
legge 18 aprile 1975, n. 110, articolo 10, comma sesto;
regolamento approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635,
articolo 47.
20) Procedimento per la concessione del porto d'armi per uso
personale.
testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
regolamento approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635;
decreto del Ministro della sanita' 28 aprile 1998, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 1998.
21) Procedimento per la denuncia all'istituto assicuratore ed
all'autorita' locale di pubblica sicurezza da parte del datore di
lavoro degli infortuni da cui siano colpiti i dipendenti presta-
tori d'opera e prognosticati non guaribili entro tre giorni
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, articoli 53 e 54.
22) Procedimento finalizzato alla conclusione di contratti di
locazione di immobili da destinare ad uffici pubblici
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827;
regolamento approvato con regio decreto 20 giugno 1929, n. 1058;
decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955, n. 72,
articoli 3 e 4;
legge 16 settembre 1960, n. 1014;
legge 27 luglio 1978, n. 392;
legge 15 dicembre 1990, n. 396.
23) Procedimento per la conclusione di contratti degli enti locali
con abolizione dell'obbligo di invio di copia del contratto al
commissario del Governo
legge 19 marzo 1990, n. 55, articolo 16, comma 1-bis, introdotto
dall'articolo 15 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203.
24) Procedimento di rilascio del duplicato della patente di guida
in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione dell'originale
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 127.
25) Procedimento di rilascio del duplicato della carta di
circolazione in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione
dell'originale
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 95, commi 3,
4 e 5.
26) Procedimenti per la definizione dei rapporti patrimoniali con
le imprese ex concessionarie di ferrovie
testo unico approvato con regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447.
27) Procedimento per la rimozione d'ufficio delle navi sommerse nei
porti
codice della navigazione, articolo 73;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
15 febbraio 1952, n. 328, articoli 90, 91 e 92.
28) Procedimento per la decisione del ricorso gerarchico improprio
presentato alla commissione centrale dei raccomandatari marittimi
contro i provvedimenti della commissione locale
legge 4 aprile 1977, n. 135, articolo 14.
29) Procedimento per l'immatricolazione, i passaggi di proprieta'
e la reimmatricolazione
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Capo III, Sezione III;
regio decreto-legge 15 marzo 1927, n. 436, convertito dalla legge
19 febbraio 1928, n. 510;
regio decreto 29 luglio 1927, n. 1814;
legge 23 dicembre 1977, n. 952;
legge 9 luglio 1990, n. 187;
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.
30) Procedimento di iscrizione nel registro dei revisori contabili
legge 13 maggio 1997, n. 132, articolo 2.
31) Procedimenti di erogazione dei contributi del fondo unico dello
spettacolo
legge 30 aprile 1985, n. 163;
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 maggio 1996,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 9 ottobre 1996.
32) Procedimento di certificazione di bilancio per le societa'
cooperative
legge 31 gennaio 1992, n. 59, articolo 15.
33) Procedimento di disciplina delle attivita' di formazione
professionale
legge 21 dicembre 1978, n. 845, articolo 5.
34) Procedimento per l'alienazione di beni mobili
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articolo 35;
decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955, n. 72,
articolo 2;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
5 giugno 1976, n. 1076, articoli da 361 a 388.
35) Procedimento per il rilascio della presa d'atto ex articolo 126
del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
articoli 126 e 128.
36) Procedimento di reiscrizione dei residui passivi perenti
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articolo 36.
37) Procedimento per la prestazione del giuramento di fedelta' degli
impiegati dello Stato
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
10 gennaio 1957, n. 3, articolo 11.
38) Procedimento per l'assoggettamento a vincolo dei beni artistici,
architettonici e culturali e per il rilascio delle relative
autorizzazioni
legge 1o giugno 1939, n. 1089, articoli 1, 2 e 3.
39) Procedimento per l'assoggettamento a vincolo delle bellezze
naturali e per il rilascio delle relative autorizzazioni
legge 29 giugno 1939, n. 1497;
legge 8 agosto 1985, n. 431.
40) Procedimento per il rilascio della autorizzazione alla
somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli
culturali privati
testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917;
decreto del Ministro dell'interno 17 dicembre 1992, n. 564.
41) Procedimento di concessione e riscossione delle agevolazioni
all'editoria in materia di servizi telefonici
legge 5 agosto 1981, n. 416.
42) Procedimento per lo scarto dei documenti degli uffici dello
Stato
decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.
1409, articoli 25 e 27;
decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854,
articolo 3;
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 344.
43) Procedimento per i pagamenti da e per l'estero in nome e per
conto delle amministrazioni dello Stato
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827;
legge 3 marzo 1951, n. 193;
decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367.
44) Procedimento per:
- il supporto all'attivita' della delegazione regionale per la
negoziazione degli accordi nazionali del personale sanitario
convenzionale con il Servizio sanitario nazionale;
- l'accertamento della maggiore rappresentativita' sindacale delle
organizzazioni sindacali ai fini della contrattazione;
- verifica e monitoraggio dei risultati degli accordi nazionali del
personale sanitario convenzionale attraverso gli osservatori
consultivi permanenti per il necessario indirizzo e coordinamento
legge 30 dicembre 1991, n. 412, articolo 4, comma 9;
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, articolo 18, comma
9.
45) Procedimento di gestione, di custodia, di destinazione e di
alienazione di immobili, di autoveicoli e tabacchi lavorati
oggetto
di confisca
codice di procedura penale, articoli 259, 260, 262, 263 e 264;
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271,
articoli 83, 84 e 86;
decreto del Ministro di grazia e giustizia 30 settembre 1989, n.
334, articoli 10, 11, 12 e 13;
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
23 gennaio 1973, n. 43, articoli 301 e 301-bis;
decreto legislativo 9 novembre 1990, n. 375, articolo 4;
legge 13 luglio 1965, n. 836;
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 571,
articoli 16 e 17;
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 213;
legge 24 novembre 1981, n. 689, articolo 19;
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827;
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
9 ottobre 1990, n. 309, articoli 100 e 101;
legge 7 marzo 1996, n. 109, articoli 1, 2 e 3;
decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, articolo 47-bis;
decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazio-
ni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, articolo 12-sexies;
legge 6 marzo 1998, n. 40, articolo 10.
46) Procedimento relativo alla circolazione e al soggiorno dei
cittadini degli Stati membri dell'Unione europea
decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1656.
47) Procedimento relativo alla commercializzazione di carburante
avio negli aeroporti minori
testo unico approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504.
48) Procedimento relativo alla iscrizione e alla cancellazione degli
aeromobili dai pubblici registri e alla documentazione
obbligatoria
codice della navigazione, articoli 753 e 775.
49) Procedimento relativo ai trasferimenti di proprieta' degli
aeromobili
codice della navigazione, articoli da 861 a 873.
50) Procedimento per l'istituzione e l'uso di aviosuperfici ed
elisuperfici
codice della navigazione, articoli 799 e 804;
legge 2 aprile 1968, n. 518;
decreto del Ministro dei trasporti e della aviazione civile 27
dicembre 1971, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 28
giugno 1972;
decreto del Ministro dei trasporti 10 marzo 1988, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 205 del 1o settembre 1988.
51) Procedimento di espletamento del servizio antincendi negli
aeroporti minori e sua trasformazione in senso facoltativo
legge 11 gennaio 1979, n. 14.
52) Procedimento di accertamento e conferma di validita' per il
rilascio di licenze e brevetti aeronautici
codice della navigazione, articolo 731;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
15 febbraio 1952, n. 328;
decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1988, n. 566.
53) Procedimento per l'ottenimento della qualifica di coltivatore
diretto
legge 9 gennaio 1963, n. 9, articoli 2 e 3.
54) Procedimento per la cancellazione dal bollettino dei protesti
e relative rettifiche
legge 12 febbraio 1955, n. 77, articolo 3.
55) Procedimento di iscrizione nel casellario giudiziale (previsione
di un unico tipo di certificato penale per le richieste di privati
e di pubblici uffici)
codice di procedura penale, articoli 685, 686, 687, 688, 689 e
690;
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271,
articolo 194.
56) Procedimento di sostegno alle vittime dell'usura
legge 7 marzo 1996, n. 108;
decreto del Ministro del tesoro 6 agosto 1996, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 189 del 13 agosto 1996;
decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1997, n. 51;
decreto del Presidente della Repubblica 11 giugno 1997, n. 315.
57) Procedimento di sostegno alle vittime del racket
decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172;
decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato 12 agosto 1992, n. 396;
decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato 13 febbraio 1993, n. 251.

Allegato 2
(articolo 1, comma 1)
PROCEDIMENTI STRUMENTALI DA DISCIPLINARE IN MODO
UNIFORME AI SENSI DELL'ARTICOLO 20, COMMA 5, LETTERA A),
DELLA LEGGE N. 59 DEL 1997
1) Procedimento di liquidazione della pensione
decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1986, n. 538;
decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, articoli 30,
30-bis e 30-ter;
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
29 dicembre 1973, n. 1092, articoli da 204 a 208;
legge 7 agosto 1985, n. 428, articolo 3;
legge 3 maggio 1967, n. 315, articolo 26.
2) Procedimento di liquidazione una tantum
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
29 dicembre 1973, n. 1092;
legge 2 aprile 1958, n. 322.
3) Procedimento per il riscatto
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
29 dicembre 1973, n. 1092, articolo 13;
decreto-legge 1o ottobre 1982, n. 694, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. 881.
4) Procedimento di spese in economia
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
legge 5 agosto 1978, n. 468;
decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n. 754,
articolo 15;
decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1994, n. 442;
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 359;
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 573,
articolo 10;
decreto del Presidente della Repubblica 1o dicembre 1993, n. 600;
decreto del Presidente della Repubblica 11 novembre 1992, n. 552;
decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 1991, n. 153;
decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1990, n. 299;
decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1990, n. 116;
decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1989, n. 391;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
4 febbraio 1985, n. 91;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
8 febbraio 1988, n. 71;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
14 ottobre 1987, n. 433;
decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1986, n. 139;
decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1986, n. 36;
decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1972, n. 555;
regio decreto 1o marzo 1925, n. 394;
decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1975, n. 520;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
17 maggio 1978, n. 509;
decreto del Presidente della Repubblica 2 agosto 1979, n. 461;
decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 489;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
25 settembre 1981, n. 758;
decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1984, n. 471;
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
7 febbraio 1985, n. 90;
decreto del Presidente della Repubblica 1o aprile 1985, n. 166;
decreto del Presidente della Repubblica 27 settembre 1985, n. 686;
decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1986, n. 36.
5) Procedimento per la riscossione di diritti e tasse spettanti agli
archivi notarili per le attivita' svolte
regolamento approvato con regio decreto 6 maggio 1929, n. 970,
articoli 8 e 9;
legge 17 maggio 1952, n. 629, articolo 14;
legge 22 novembre 1954, n. 1158, articoli 40, 41, 42 e 44.

Allegato 3
(articolo 7, comma 1)
MATERIE OGGETTO DI RIORDINO
1) Ambiente e tutela del territorio
2) Urbanistica ed espropriazione
3) Finanze e tributi
4) Documentazione amministrativa e anagrafica
5) Agricoltura
6) Pesca e acquacoltura
7) Universita' e ricerca
8) Rapporto di impiego pubblico del personale di cui all'articolo
2, comma 4, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.