Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12-03-1999

DECRETO 8 marzo 1999
Disciplinare per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione privata televisiva su frequenze
terrestri, in ambito nazionale.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, concernente la "Disciplina
del sistema radiotelevisivo pubblico e privato";
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, recante
"Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva" convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante
"Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell'attivita'
radiotelevisiva", convertito, con modificazioni, dalla legge 23
dicembre 1996, n. 650;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente "Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, concernente "Differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, nonche' norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive";
Vista la direttiva n. 89/552/CEE del 3 ottobre 1989, come
modificata dalla direttiva n. 97/36/CE del 30 giugno 1997;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 30 ottobre 1998, n. 68, concernente "Piano nazionale di
assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva",
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 1998;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 1 dicembre 1998, n. 78, concernente "Regolamento per
rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata
su frequenze terrestri", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 288
del 10 dicembre 1998;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante
"Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo";
Visto, in particolare, l'art. 3, comma 2, del predetto
decreto-legge che prevede disposizioni specifiche per le emittenti
televisive le cui trasmissioni consistono esclusivamente in programmi
di televendita;
Considerato che, ai fini della valutazione delle domande presentate
dalle predette emittenti e' opportuno prevedere adeguati criteri
correttivi del punteggio al fine di evitare che la particolare
tipologia dei programmi trasmessi dalle medesime emittenti determini,
in relazione alle aree di valutazione indicate nel regolamento per il
rilascio delle concessioni televisive, l'oggettiva impossibilita' di
ottenere un punteggio utile ai fini della graduatoria;
Vista la proposta di disciplinare per il rilascio delle concessioni
per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri,
deliberata dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni nella
riunione del Consiglio del 2 dicembre 1998;
A d o t t a
il seguente disciplinare per il rilascio delle concessioni per la
radiodiffusione televisiva privata in ambito nazionale su frequenze
terrestri:
Art. 1.
Modalita' e condizioni di presentazione delle domande
1. La domanda per ottenere la concessione per la radiodiffusione
privata televisiva in ambito nazionale mediante l'uso di frequenze
terrestri, deve essere presentata al Ministero delle comunicazioni -
Direzione generale per le concessioni e per le autorizzazioni - viale
America, 201 - 00144 Roma, e pervenire entro il 31 maggio 1999.
Dell'avvenuta consegna il Ministero e' tenuto a rilasciare apposita
ricevuta.
2. Possono presentare domanda per ottenere la concessione di cui al
comma 1 i soggetti indicati nell'art. 6 del regolamento per il
rilascio delle concessioni per la radiodiffusione privata televisiva
mediante l'uso di frequenze terrestri, di seguito indicato come
"regolamento", che si trovino nelle condizioni dallo stesso previste.
3. La domanda, riferita a ciascuna emittente, deve essere in regola
con le norme sul bollo e deve essere corredata dalla documentazione
prevista per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale
dall'art. 7 del regolamento.
4. La domanda deve essere presentata in duplice copia in buste
separate recanti all'esterno la dicitura "originale" e "copia",
nonche' la denominazione dell'emittente e il relativo indirizzo. Le
due buste debbono essere contenute in un unico plico, ugualmente
recante le indicazioni della denominazione dell'emittente, tipo di
rete e indirizzo. Nel caso di documentazione voluminosa possono
essere consegnati due plichi con la dicitura "originale" e "copia"
ripetenti le indicazioni predette. Le pagine della domanda devono
essere numerate sequenzialmente e firmate a margine; la domanda deve
riportare la seguente dichiarazione: la presente domanda contiene n.
... pagine, numerate da pagina 1 a pagina ....
5. Alla domanda deve essere allegata l'attestazione del pagamento
del contributo per le spese di istruttoria di cui all'art. 13, comma
1, del regolamento, in favore del Ministero delle comunicazioni,
versato sul c/c postale n. 11040011, intestato alla tesoreria
provinciale dello Stato di Viterbo. Il pagamento del contributo e'
condizione di procedibilita' della domanda di concessione.

Art. 2.
Valutazione e comparazione
delle domande di concessione
1. La valutazione e la comparazione delle domande di concessione
sono effettuate dalla commissione prevista dall'art. 9, comma 2, del
regolamento.
2. La commissione procede alla valutazione e alla comparazione
delle domande di concessione, ai sensi dell'art. 9, commi 4 e 5 del
regolamento. A tal fine la commissione assegna un punteggio a
ciascuno degli elementi indicati nel presente disciplinare, in
relazione alle aree previste nell'art. 9, comma 4, del regolamento,
indicate dall'art. 3 del presente disciplinare.

Art. 3.
Attribuzione dei punteggi
1. Qualita' dei programmi (totale massimo punti 200).
A) Valutazione del piano editoriale annuale, fino a punti 110, per
quanto concerne:
quota percentuale di programmi di informazione sul totale della
programmazione prevista;
quota percentuale di programmi di informazione autoprodotti sul
totale dei programmi di informazione;
quota percentuale di programmi autoprodotti sul totale della
programmazione prevista, al netto di quelli a carattere informativo;
quota percentuale di programmi culturali, formativi e dedicati ai
minori;
quota percentuale di programmazione fruibile da persone portatrici
di handicap sensoriale.
Ai fini dell'applicazione della presente lettera non si considerano
programmi autoprodotti i programmi di televendita.
B) Valutazione del piano editoriale annuale basata su eventuali
eccedenze rispetto agli obblighi normativi, fino a punti 90, per
quanto concerne:
quota percentuale di programmazione di opere europee, ivi comprese
quelle prodotte negli ultimi cinque anni e quelle realizzate da
produttori indipendenti, sul totale della programmazione prevista;
ore di trasmissione media giornaliera non destinate alla
pubblicita';
numero di edizioni quotidiane di telegiornali in relazione alla
loro durata complessiva.
2. Piano di impresa, investimenti e sviluppo della rete (totale
massimo punti 260).
A) Solidita' patrimoniale risultante dal capitale sociale
interamente versato, eccedente i limiti di cui all'art. 6, comma 2,
del regolamento, fino a punti 40.
B) Capacita' di autofinanziamento nell'arco temporale di durata
della concessione, adeguatamente documentata, fino a punti 40.
C) Investimenti tecnologici previsti nel piano di massima
economicofinanziario nell'arco di durata temporale della concessione,
fino a punti 60.
D) Investimenti destinati all'acquisto e alla produzione di
programmi audiovisivi, compresi i film, i programmi specificamente
rivolti ai minori, le produzioni europee, comprese quelle dei
produttori indipendenti, fino a punti 60.
E) Modalita' di collegamento degli impianti di diffusione con
l'indicazione delle misure previste per l'efficiente uso delle
risorse radioelettriche, fino a punti 60.
Le modalita' di collegamento degli impianti di diffusione, saranno
oggetto di valutazione nel caso consentano un uso razionale dello
spettro radioelettrico; punteggio piu' elevato sara' attribuito in
caso di utilizzo di collegamenti via satellite. Le frequenze di
funzionamento degli impianti di collegamento devono essere ricomprese
nell'ambito delle bande stabilite a tal fine dal piano nazionale di
ripartizione delle frequenze.
3. Occupazione (totale massimo punti 350).
A) Numero complessivo di addetti al 31 ottobre 1998, cosi'
suddivisi:
occupati a tempo determinato;
occupati con contratto di formazione lavoro;
occupati a tempo indeterminato;
giornalisti iscritti all'Albo professionale ai quali e' applicato
il relativo contratto collettivo di lavoro, fino a punti 170.
B) Indicazioni sulle azioni positive volte ad eliminare condizioni
di disparita' tra i due sessi in sede di assunzione, organizzazione e
distribuzione del lavoro, assegnazione di posti di responsabilita',
eventualmente effettuate, anche in adempimento dell'obbligo di cui
all'art. 11, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223, fino a punti
60.
C) Piano dell'occupazione nell'arco temporale di durata della
concessione per le categorie di cui alla lettera A), fino a punti
120.
4. Esperienze maturate nel settore radiotelevisivo ed in altri
settori (totale massimo punti 190).
A) Esperienze maturate nel settore radiotelevisivo, fino a punti
140, per quanto concerne:
fatturato medio degli ultimi tre anni;
media degli investimenti effettuati nel settore televisivo
nell'ultimo triennio;
numero di ore di programmi prodotti e coprodotti utilizzati anche
da altri operatori televisivi italiani o esteri;
quota percentuale di programmi di informazione sul totale della
programmazione effettuata;
quota percentuale di programmi di informazione autoprodotti sul
totale dei programmi di informazione trasmessi;
quota percentuale di programmi autoprodotti sul totale dei
programmi trasmessi, al netto di quelli a carattere informativo;
quota percentuale di programmazione di opere europee trasmesse;
per le emittenti che hanno effettuato prevalentemente programmi di
televendita, le particolari misure adottate per la tutela del
consumatore, nonche' la correttezza e l'affidabilita' dell'attivita'
svolta, tenendo conto, in particolare, delle eventuali violazioni
alla normativa di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50,
e al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, e successive
modificazioni, accertate in riferimento a messaggi pubblicitari di
televendita diffusi attraverso l'emittente medesima.
I dati di programmazione della presente lettera sono riferiti al
periodo di dodici mesi fino al 31 ottobre 1998.
B) Esperienze maturate nei settori dell'editoria, dello spettacolo
e delle telecomunicazioni, fino a punti 50.

Art. 4.
Criteri correttivi al punteggio
1. Nell'attribuzione dei punteggi, la commissione tiene conto di
eventuali incoerenze che emergano dal confronto tra i dati
dichiarati. Nel caso in cui i dati siano palesemente contraddittori
la commissione non attribuisce punteggio ai relativi elementi.
2. La maggiorazione di punteggio prevista dall'art. 19, comma 1,
del regolamento e' assegnata, nel rispetto dell'art. 19, comma 3, in
maniera inversamenteproporzionale ai tempi di dismissione dei canali
destinati dal piano nazionale di assegnazione delle frequenze alla
radiodiffusione su frequenze terrestri con tecnica numerica, rispetto
al termine di ventiquattro mesi ivi indicato, nella misura compresa
tra un minimo dell'uno per cento e un massimo del dieci per cento.
3. Alle emittenti televisive in ambito nazionale le cui
trasmissioni consistono esclusivamente in programmi di televendita ai
sensi della direttiva n. 89/552/CEE, come modificata dalla direttiva
n. 97/36/CE, e' assegnata, in maniera inversamente proporzionale
all'impegno assunto nella domanda relativamente ai tempi di
trasferimento dell'irradiazione dei propri programmi esclusivamente
da satellite, via cavo ovvero in tecnica numerica su frequenze
terrestri, rispetto al termine di trentasei mesi di cui all'art. 3,
comma 2, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, una maggiorazione
del punteggio attribuito in sede di valutazione nella misura compresa
tra un minimo dell'uno per cento e un massimo del dieci per cento.

Art. 5.
Rilascio delle concessioni
1. Al termine della valutazione comparativa delle domande di
concessione di cui al presente disciplinare, la commissione forma la
graduatoria. Le concessioni televisive nazionali private, sino ad un
massimo di otto, vengono rilasciate dal Ministero delle
comunicazioni, sulla base del numero delle reti nazionali individuato
dal piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione
televisiva, ai soggetti utilmente collocati in graduatoria, in
possesso dei requisiti previsti dal regolamento e nei limiti previsti
dalla legge 31 luglio 1997, n. 249.
2. Nel provvedimento di concessione vengono indicate le postazioni
e le caratteristiche tecniche degli impianti pianificati che dovranno
essere utilizzati dalle emittenti concessionarie private, nonche' le
frequenze di funzionamento dei suddetti impianti e la relativa
configurazione della rete determinate dall'Autorita' per le garanzie
nelle comunicazioni.
Il presente atto sara' sottoposto al visto dei competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 8 marzo 1999
Il Ministro: Cardinale
Registrato alla Corte dei conti il 9 marzo 1999
Registro n. 1 Comunicazioni, foglio n. 300