Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16-04-1998

SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 72

Ministero dell'ambiente
DECRETO MINISTERIALE 5 febbraio 1998.
Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure  semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto  legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

Il Ministro dell'ambiente
di concerto con
i Ministri della sanità, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e per le politiche agricole
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante "attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti,
91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio";
Visto il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22, in materia di rifiuti pericolosi di imballaggi e di rifiuti di imballaggi;
Considerato che ai sensi dell'articolo 2, del predetto decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, l'esercizio delle
attività di riciclaggio e di recupero dei rifiuti deve assicurare un'elevata protezione dell'ambiente e controlli efficaci,
e che i rifiuti devono essere recuperati senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi
che potrebbero creare pregiudizio all'ambiente;
Considerato che al fine di garantire un elevato livello di tutela dell'ambiente e controlli efficaci l'articolo 33 del
predetto decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, stabilisce che le attività di recupero possono essere
sottoposte a procedure semplificate sulla base di apposite condizioni e norme tecniche che devono fissare in
particolare:
a) le quantità massime impiegabili;
b) la provenienza, i tipi e le caratteristiche dei rifiuti, nonché le condizioni specifiche di utilizzo degli stessi;
c) le prescrizioni necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati senza pericolo per la salute dell'uomo e
senza usare procedimenti e metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente;
Considerato che ai sensi dell'articolo 33, comma 7, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, la procedura
semplificata sostituisce l'autorizzazione di cui all'articolo 15, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica
24 maggio 1988, n. 203, limitatamente alle variazioni qualitative e quantitative determinate dai rifiuti sottoposti ad
attività di recupero semplificate, e che pertanto a tali fini è necessario fissare i limiti di emissione per ciascuna delle
attività di recupero predette;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, recante conferimento alle Regioni delle funzioni amministrative in
materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'amministrazione centrale, con il quale è stato soppresso il
ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali ed è stato istituito il ministero per le politiche agricole;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui alla nota U.L./ 98/2219 del 5 febbraio
1998;

DECRETA:

Articolo 1
(Principi generali)
1. Le attività, i procedimenti e i metodi di recupero di ciascuna delle tipologie di rifiuti individuati dal presente
decreto non devono costituire un pericolo per la salute dell'uomo e recare pregiudizio all'ambiente, e in particolare
non devono:
a) creare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la fauna e la flora;
b) causare inconvenienti da rumori e odori;
c) danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse;
2. Negli allegati 1, 2 e 3 sono definite le norme tecniche generali che, ai fini del comma 1, individuano i tipi di
rifiuto non pericolosi e fissano, per ciascun tipo di rifiuto e per ogni attività e metodo di recupero degli stessi, le
condizioni specifiche in base alle quali l'esercizio di tali attività è sottoposto alle procedure semplificate di cui
all'articolo 33, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche e integrazioni.
3. Le attività, i procedimenti e i metodi di recupero di ogni tipologia di rifiuto, disciplinati dal presente decreto,
devono rispettare le norme vigenti in materia di tutela della salute dell'uomo e dell'ambiente, nonché di sicurezza
sul lavoro; e in particolare:
a) le acque di scarico risultanti dalle attività di recupero dei rifiuti disciplinate dal presente decreto devono
rispettare le prescrizioni e i valori limite previsti dalla legge 10 maggio 1976, n. 319 e dai decreti legislativi 27
gennaio 1992, n. 132, e 27 gennaio 1992, n. 133, e successive modifiche e integrazioni;
b) le emissioni in atmosfera risultanti dalle attività di recupero disciplinate dal presente decreto devono, per quanto
non previsto dal decreto medesimo, essere conformi alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, e successive modifiche e integrazioni.
4. Le procedure semplificate disciplinate dal presente decreto si applicano esclusivamente alle operazioni di
recupero specificate ed ai rifiuti individuati dai rispettivi codici e descritti negli allegati.

Articolo 2
(Definizioni)
1. Ai fini dell'applicazione del presente decreto si intende per:
a) co-combustione: utilizzazione mista di combustibili e rifiuti, compreso il combustibile da rifiuto (CDR);
b) impianto dedicato: impianto destinato esclusivamente al recupero energetico dei rifiuti, compreso il combustibile
da rifiuto (CDR);
c) impianto termico: impianto industriale per la produzione di energia, con esclusione degli impianti termici per usi
civili;
d) raccolta finalizzata: raccolta di frazioni omogenee di rifiuti speciali destinati ad attività di recupero.

Articolo 3
(Recupero di materia)
1. Le attività, i procedimenti e i metodi di riciclaggio e di recupero di materia individuati nell'allegato 1 devono
garantire l'ottenimento di prodotti o di materie prime o di materie prime secondarie con caratteristiche
merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore o, comunque, nelle forme usualmente commercializzate.
In particolare, i prodotti, le materie prime e le materie prime secondarie ottenuti dal riciclaggio e dal recupero dei
rifiuti individuati dal presente decreto non devono presentare caratteristiche di pericolo superiori a quelle dei
prodotti e delle materie ottenuti dalla lavorazione di materie prime vergini.
2. I prodotti ottenuti dal recupero dei rifiuti individuati ai sensi del presente decreto e destinati a venire a contatto
con alimenti per il consumo umano, devono inoltre rispettare i requisiti richiesti dal decreto del Ministro della
sanità 21 marzo 1973, e successive modifiche e integrazioni.
3. Restano sottoposti al regime dei rifiuti i prodotti, le materie prime e le materie prime secondarie ottenuti dalle
attività di recupero che non vengono destinati in modo effettivo ed oggettivo all'utilizzo nei cicli di consumo o di
produzione.

Articolo 4
(Recupero Energetico)
1. Le attività di recupero energetico individuate nell'allegato 2 devono garantire, al netto degli autoconsumi
dell'impianto di recupero, la produzione di una quota minima di trasformazione del potere calorifico del rifiuto in
energia termica pari al 75% su base annua oppure la produzione di una quota minima percentuale di
trasformazione del potere calorifico dei rifiuti in energia elettrica determinata su base annua secondo la seguente
formula:

16 +
potenza elettrica (espressa in
MW)

5



2. La formula di calcolo di cui al comma 1 non si applica quando la quota minima di trasformazione del potere
calorifico dei rifiuti in energia elettrica assicurata dall'impianto di recupero è superiore al 27% su base annua.
3. Qualora la quota minima percentuale di trasformazione del potere calorifico dei rifiuti in energia elettrica,
calcolata ai sensi del comma 1, non sia raggiunta, l'utilizzo di rifiuti in schemi cogenerativi per la produzione
combinata di energia elettrica e calore deve garantire una quota di trasformazione complessiva del potere
calorifico del rifiuto, in energia termica ed in energia elettrica, non inferiore al 65% su base annua.

Articolo 5
(Recupero ambientale)
1. Le attività di recupero ambientale individuate nell'allegato 1 consistono nella restituzione di aree degradate ad
usi produttivi o sociali attraverso rimodellamenti morfologici.
2. L'utilizzo dei rifiuti nelle attività di recupero di cui al comma 1 è sottoposto alle procedure semplificate previste
dall'articolo 33, del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, a condizione che:
a) i rifiuti non siano pericolosi;
b) sia previsto e disciplinato da apposito progetto approvato dall'autorità competente;
c) sia effettuato nel rispetto delle norme tecniche e delle condizioni specifiche previste dal presente decreto per la
singola tipologia di rifiuto impiegato, nonché nel rispetto del progetto di cui alla lettera b);
d) sia compatibile con le caratteristiche chimico-fisiche, idrogeologiche e geomorfologiche dell'area da recuperare.

Articolo 6
(Messa in Riserva)
1. La messa in riserva dei rifiuti non pericolosi individuati e destinati ad una delle attività comprese negli allegati 1 e
2 è sottoposta alle disposizioni di cui all'articolo 33, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, qualora
vengano rispettate le seguenti condizioni:
a) i rifiuti da recuperare devono essere stoccati separatamente dalle materie prime eventualmente presenti
nell'impianto;
b) i rifiuti incompatibili, suscettibili cioè di reagire pericolosamente tra di loro e che possono dare luogo alla
formazione di prodotti esplosivi, infiammabili o tossici, ovvero allo sviluppo di notevoli quantità di calore, devono
essere stoccati in modo che non possano venire a contatto tra di loro;
c) ove la messa in riserva dei rifiuti avvenga in cumuli, questi devono essere realizzati su basamenti pavimentati o,
qualora sia richiesto dalle caratteristiche del rifiuto, su basamenti impermeabili che permettano la separazione dei
rifiuti dal suolo sottostante;
d) i rifiuti stoccati in cumuli, se polverulenti, devono essere protetti dall'azione del vento;
e) ove i rifiuti siano allo stato liquido e lo stoccaggio avvenga in serbatoi fuori terra, questo deve essere dotato di
un bacino di contenimento di capacità pari all'intero volume del serbatoio. Qualora, in uno stesso insediamento vi
siano più serbatoi, potrà essere realizzato un solo bacino di contenimento di capacità uguale alla terza parte di
quella complessiva effettiva dei serbatoi stessi. In ogni caso, il bacino deve essere di capacità pari a quella del più
grande dei serbatoi.

Articolo 7
(Quantità)
1. Fatto salvo quanto specificatamente previsto negli allegati, le quantità massime annue di rifiuti, impiegabili nelle
attività di recupero disciplinate dal presente decreto, sono determinate dalla potenzialità annua dell'impianto in cui
si effettua l'attività al netto della materia prima eventualmente impiegata e senza creare rischi per la salute
dell'uomo e per l'ambiente.
2. Il deposito per la messa in riserva di rifiuti di cui al comma 1, dell'articolo 6, non può avvenire per un periodo
superiore ad un anno e comunque in quantità superiori a quelle recuperabili nello stesso periodo.
3. Le operazioni di messa in riserva di rifiuti infiammabili o putrescibili effettuate presso gli impianti dove si
svolgono esclusivamente le operazioni di recupero identificate con il codice R13 sono sottoposte a procedura
semplificata solo se le quantità in deposito non superino i 600 metri cubi e il deposito non si protragga per un
periodo superiore ad un anno.
4. Per le attività di recupero energetico di cui all'allegato 2, la quantità massima di rifiuti è definita in funzione del
potere calorifico del rifiuto, della potenza termica nominale dell'impianto in cui avviene il recupero energetico e del
tempo di funzionamento stimato per ogni singolo impianto di recupero.
5. Le quantità annue di rifiuti avviati al recupero devono essere indicate nella comunicazione di inizio di attività,
precisando il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo.

Articolo 8
(Campionamenti e analisi)
1. Il campionamento dei rifiuti ai fini della loro caratterizzazione chimico-fisica deve essere effettuato in modo tale
da ottenere un campione rappresentativo secondo i criteri elaborati dal CNR-IRSA quaderno 64, metodi analitici
sui fanghi, volume 3 del gennaio 1985, in quanto applicabili.
2. Le analisi su detti campioni, ai fini della caratterizzazione del rifiuto, devono essere effettuate secondo
metodiche standardizzate o riconosciute valide a livello nazionale, comunitario o internazionale.
3. Le analisi di cui al comma 2 devono essere effettuate almeno ad ogni inizio di attività e, successivamente, ogni
due anni e, comunque, ogni volta che intervengano delle modifiche sostanziali nel processo di recupero dei rifiuti.

Articolo 9
(Test di cessione)
1. I test di cessione, qualora previsti nell'allegato 1, devono essere eseguiti su un campione ottenuto nella stessa
forma fisica prevista nelle condizioni finali d'uso.
2. I test di cessione previsti in allegato 1 devono essere eseguiti secondo le procedure previste in allegato 3 al
presente decreto.
3. I test di cessione devono essere effettuati almeno ogni inizio di attività e, successivamente, ogni due anni e,
comunque, ogni volta che intervengano modifiche sostanziali nel processo di recupero dei rifiuti.

Articolo 10
(Requisiti soggettivi)
1. Ai fini dell'applicazione della procedura semplificata di cui all'articolo 33 comma 1 del decreto legislativo 22
febbraio 1997, n. 22, alle attività di recupero disciplinate dal presente decreto, il titolare dell'impresa, nel caso di
impresa individuale, i soci amministratori delle società in nome collettivo e di accomandatari delle società in
accomandita semplice, gli amministratori muniti di rappresentanza, in tutti gli altri casi, e gli amministratori di
società commerciali legalmente costituite appartenenti a Stati membri della UE ovvero a Stati che concedano il
trattamento di reciprocità:
a) devono essere cittadini italiani, cittadini di Stati membri della UE oppure cittadini residenti in Italia, di un altro
Stato che riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;
b) devono essere domiciliati, residenti ovvero con sede o una stabile organizzazione in Italia;
c) devono essere iscritti nel registro delle imprese, ad eccezione delle imprese individuali;
d) non devono trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e
in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera;
e) non devono aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della
sospensione della pena:
1- a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente;
2 - alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la Pubblica Amministrazione, conto
la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto
in materia tributaria;
3 - alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
f) devono essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore
dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella del Paese di residenza;
g) non devono essere sottoposti a misure di prevenzione di cui all'articolo 3, della legge 27 dicembre 1956, n.
1423, e successive modifiche ed integrazioni;
h) non devono essersi resi colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai
sensi del presente articolo.

Articolo 11
(Norme transitorie)
1. I valori ed i sistemi di controllo delle emissioni derivanti dalle attività di recupero di rifiuti individuati negli allegati
1 e 2, in esercizio ai sensi dell'articolo 33, comma 6, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, devono essere
adeguati ai limiti ed alle modalità di monitoraggio previsti dai predetti allegati entro sedici mesi dalla data di entrata
in vigore del presente decreto.
2. Le attività di recupero dei rifiuti individuati alle voci 6, limitatamente ai poli accoppiati, 7, 9 e 14 dell'allegato 1
al decreto ministeriale 16 gennaio 1995, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale 30 gennaio
1995, n. 24, in esercizio ai sensi dell'articolo 33, comma 6, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, devono
adeguarsi alle disposizioni fissate alla voce 1, punto 1.1, dell'allegato 2 al presente decreto, entro 3 mesi
dall'entrata in vigore dello stesso. Sino a tale data l'esercizio delle predette attività di recupero continua ad essere
consentito secondo le modalità e nel rispetto delle condizioni, delle prescrizioni e delle norme tecniche stabilite dal
citato decreto ministeriale 16 gennaio 1995.
3. Ai sensi dell'articolo 33, comma 6, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, dalla data di entrata in vigore
del presente decreto sono abrogate le norme tecniche del decreto del Ministro dell'ambiente 5 settembre 1994,
pubblicato nel Supplemento ordinario n. 126, alla Gazzetta ufficiale 10 settembre 1994, n. 212, e del decreto del
Ministro dell'ambiente 16 gennaio 1995, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale 30 gennaio
1995, n. 24, che disciplinano le attività di recupero dei rifiuti non pericolosi.

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della
Repubblica Italiana.

ALLEGATO 1
Suballegato 1

Norme tecniche generali per il recupero di materia dai rifiuti non
pericolosi

1. RIFIUTI DI CARTA, CARTONE, E PRODOTTI DI CARTA
1.1 Tipologia: rifiuti di carta, cartone e cartoncino, inclusi poliaccoppiati, anche di imballaggi [150101]
[150105] [150106] [200101]
1.1.1 Provenienza: attività produttive (industria cartaria, cartotecnica, di trasformazione della carta, tipografie,
industrie grafiche, legatorie, produzione di imballaggi) distribuzione di giornali, raccolta differenziata di RSU, altre
forme di raccolta in appositi contenitori; attività di servizio.
1.1.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti, costituiti da: fustellati di cartone, refili, refili misti di tipografia, rigatini di
edizione, libri bianchi scartonati invenduti, opuscoli colorati invenduti, cartone ondulato, cartone bianco
multistrato, con o senza stampa, bianco giornale da periodici, bianco giornale da quotidiani, resa illustrati
invenduti, resa quotidiani invenduti; miscela di carte e cartoni di diverse qualità con presenza di materiali non
utilizzabili.
1.1.3 Attività di recupero:
a) riutilizzo diretto nell'industria cartaria [R3]
b) messa in riserva [R13] per la produzione di materia prima secondaria per l'industria cartaria mediante
selezione, eliminazione di impurezze e di materiali contaminati, compattamento in conformità alle seguenti
specifiche [R3]:
impurezze quali metalli, sabbie e materiali da costruzione, materiali sintetici, carta e cartoni collati, vetro, carte
prodotte con fibre sintetiche, tessili, legno, pergamena vegetale e pergamino nonché altri materiali estranei, max
1% come somma totale;
carta carbone, carta e cartoni cerati e paraffinate, carte bituminate assenti;
formaldeide e fenolo assenti;
PCB + PCT <25 ppm
1.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) carta, cartone e cartoncino nelle forme usualmente commercializzate;
b) materie prime secondarie per l'industria cartaria rispondenti alle specifiche delle norme UNI-EN 643.

1.2 Tipologia: scarti di pannolini e assorbenti [150200].
1.2.1 Provenienza: attività di produzione.
1.2.2 Caratteristiche del rifiuto: scarti costituiti da fibra di cellulosa, film di polietilene ed ovatta di cellulosa.
1.2.3 Attività di recupero:
a) riutilizzo diretto in cartiere [R3].
b) messa in riserva [R13] per la produzione di materia prima secondaria per l'industria cartaria mediante
selezione, eliminazione di impurezze e di materiali contaminati, compattamento in conformità alle seguenti
specifiche [R3]:
impurezze quali metalli, sabbie e materiali da costruzione, materiali sintetici, carta e cartoni collati, vetro, carte
prodotte con fibre sintetiche, tessili, legno, pergamena vegetale e pergamino nonché altri materiali estranei max
1% come somma totale;
carta carbone, carta e cartoni cerati e paraffinate, carte bituminate assenti;
formaldeide e fenolo assenti;
PCB + PCT <25 ppm
1.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) carta e cartone nelle forme usualmente commercializzate.
b) materie prime secondarie per l'industria cartaria rispondenti alle specifiche delle norme UNI-EN 643.

2. RIFIUTI DI VETRO IN FORMA NON DISPERSIBILE
2.1 Tipologia: imballaggi, vetro di scarto ed altri rifiuti e frammenti di vetro; rottami di vetro [170202] [200102]
[160208].
2.1.1 Provenienza: raccolta differenziata in appositi contenitori e/o altre raccolte differenziate; selezione da RSU
e/o RAU; attività industriali, artigianali commerciali e di servizi; autodemolizione autorizzate ai sensi del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni.
2.1.2 Caratteristiche del rifiuto: vetro di scarto con l'esclusione dei vetri da tubi raggio-catodici delle lampade
a scarica ed altri vetri contaminati da sostanze radioattive e dei contenitori etichettati come pericolosi ai sensi della
legge 29 maggio 1974, n. 256, decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927 e successive
modifiche e integrazioni; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
2.1.3 Attività di recupero:
a) recupero diretto nell'industria vetraria [R5];
b) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria vetraria mediante cernita
manuale, vagliatura, frantumazione e/o macinazione, separazione metalli magnetici, asportazione dei materiali
leggeri, separazione automatica metalli non magnetici, separazione automatica corpi opachi, per l'ottenimento di
rottame di vetro pronto al forno con le seguenti caratteristiche: Pb <0,3 ppm sull'eluato effettuato in base ai criteri
riportati nel Dm 21/3/73 "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le
sostanze alimentari o con sostanze di uso personale" e successive modifiche e integrazioni (Supplemento G.U. n.
104 del 20 aprile 1973); per il rottame di vetro di colore misto pronto al forno: materiale solido costituito da
rottame di vetro sodio-calcico con granulometria >3 mm, ceramica e porcellana <0,01%, pietre <0,02%, metalli
magnetici <0,002%, metalli amagnetici <0,01%, materiali organici <0,1%, altri vetri 0,5%, umidità <3% in peso,
frazione sottovaglio (<3 mm) <5%; per il rottame di vetro di colore giallo, mezzo bianco o bianco pronto al forno:
materiale solido costituito da rottame di vetro sodico-calcico con granulometria >3mm, ceramica e porcellana
<0,01%, pietre <0,01%, metalli magnetici <0,002%, metalli amagnetici 0,01% (0,003% per il rottame di vetro
trasparente), materiali organici <0,1%, altri vetri <0,5% (4% per il rottame di vetro trasparente), umidità <3% in
peso, frazione sottovaglio (<3mm) <5% [R5];
c) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'edilizia, per la formazione di rilevati
e sottofondi stradali, riempimenti e colmature, come strato isolante e di appoggio per tubature, condutture e
pavimentazioni anche stradali e come materiale di drenaggio, mediante cernita manuale, vagliatura, frantumazione
e/o macinazione, separazione metalli magnetici, asportazione dei materiali leggeri, separazione automatica metalli
non magnetici, separazione automatica corpi opachi, analisi del contenuto in metalli pesanti, e verifica dei limiti di
cui al test di cessione effettuato sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto [R5].
2.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) manufatti in vetro;
b) materie prime secondarie conformi alle specifiche merceologiche fissate dalle CCIAA di Roma e Milano
destinate alla produzione di vetro, carta vetro e materiali abrasivi nelle forme usualmente commercializzate;
c) materie prime secondarie per l'edilizia.

2.2 Tipologia: vetro di scarto e frammenti di vetro da ricerca medica e veterinaria [180104].
2.2.1 Provenienza: raccolta differenziata, effettuata in ambito ospedaliero, di vetri provenienti dalle attività di
prevenzione, diagnosi e cura medica, veterinaria e biologica nonché dalle attività di ricerca ad esse connesse, non
provenienti da reparti infettivi e dai luoghi di pronto soccorso.
2.2.2 Caratteristiche del rifiuto: contenitori in vetro di farmaci, di alimenti e di bevande, di soluzioni per
infusione, privati di cannule e/o di aghi ed accessori per la somministrazione, (con esclusione dei contenitori di
soluzioni impiegate in terapie antiblastiche e/o contaminati da materiale biologico), non radioattivo ai sensi del
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
2.2.3 Attività di recupero:
a) recupero diretto nell'industria vetraria [R5];
b) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria vetraria mediante cernita
manuale, vagliatura, frantumazione e/o macinazione, separazione metalli magnetici, asportazione dei materiali
leggeri, separazione automatica metalli non magnetici, separazione automatica corpi opachi per l'ottenimento di
rottame di vetro pronto al forno con le seguenti caratteristiche: Pb <0,3 ppm sull'eluato effettuato in base ai criteri
riportati nel Dm 21/3/73 "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le
sostanze alimentari o con sostanze di uso personale" e successive modifiche e integrazioni (Supplemento G.U. n.
104 del 20 aprile 1973); per il rottame di vetro di colore misto pronto al forno: materiale solido costituito da
rottame di vetro sodio-calcico con granulometria >3 mm, ceramica e porcellana <0,01%, pietre <0,02%, metalli
magnetici <0,002%, metalli amagnetici <0,01%, materiali organici <0,1%, altri vetri 0,5%, umidità <3% in peso,
frazione sottovaglio (<3 mm) <5%; per il rottame di vetro di colore giallo, mezzo bianco o bianco pronto al forno:
materiale solido costituito da rottame di vetro sodico-calcico con granulometria >3 mm, ceramica e porcellana
<0,01%, pietre <0,01%, metalli magnetici <0,002%, metalli amagnetici 0,01%, (0,003% per il rottame di vetro
trasparente), materiali organici <0,1%, altri vetri <0,5%, (4% per il rottame di vetro trasparente), umidità <3% in
peso, frazione sottovaglio (<3 mm) <5% [R5].
2.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) manufatti in vetro;
b) materia prima secondaria conformi alle specifiche del vetro pronto al forno fissate dalle CCIAA di Roma e
Milano destinate alla produzione di vetro, carta vetro e materiali abrasivi nelle forme usualmente commercializzate;

2.3 Tipologia: rottame fine di cristallo [200102].
2.3.1 Provenienza: industria del cristallo.
2.3.2 Caratteristiche del rifiuto: rottame fine di cristallo contaminato da oli, grassi e materiali refrattari.
2.3.3 Attività di recupero:
a) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria del cristallo mediante
riscaldamento a 400 ·C in forno rotativo per l'eliminazione di oli e grassi; vagliatura e selezione delle frazioni di
rottami di cristallo bonificato privo di piombo. [R5].
b) produzione di conglomerati cementizi (la percentuale di additivazione del rottame bonificato alle materie prime
impiegate non deve superare il 4%) [R5].
2.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) materia prima secondaria per la produzione del cristallo.
b) conglomerati cementizi nelle forme usualmente commercializzate.

2.4 Tipologia: rifiuti di fibre di vetro [170202] [200102].
2.4.1 Provenienza: raccolta selettiva attività produttive e di servizio (demolizione edifici).
2.4.2 Caratteristiche del rifiuto: vetro comune in fibre;
2.4.3 Attività di recupero: recupero diretto nell'industria vetraria [R5].
2.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: manufatti di vetro nelle forme usualmente
commercializzate.



3. RIFIUTI DI METALLI E LORO LEGHE SOTTO FORMA METALLICA NON DISPERDIBILE
3.1 Tipologia: rifiuti di ferro, acciaio e ghisa [120102] [120101] [160208] [150104] [170405] [190108]
[190102] [200105] [200106] e, limitatamente ai cascami di lavorazione, i rifiuti identificati dai codici [100299]e
[120199].
3.1.1 Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di ferro, ghisa e
acciaio, raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione.
3.1.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti ferrosi, di acciaio, ghisa e loro leghe anche costituiti da cadute di
officina, rottame alla rinfusa, rottame zincato, lamierino, cascami della lavorazione dell'acciaio, e della ghisa,
imballaggi, fusti, latte, vuoti e lattine di metalli ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB, PCT <25 ppb,
ed eventualmente contenenti inerti, metalli non ferrosi, plastiche, etc., <5% in peso, oli <10% in peso; non
radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
3.1.3 Attività di recupero:
a) recupero diretto in impianti metallurgici [R4];
b) recupero diretto nell'industria chimica. [R4];
c) messa in riserva [R13] per la produzione di materia prima secondaria per l'industria metallurgica mediante
selezione, trattamento a secco o a umido per l'eliminazione di materiali e/o sostanze estranee in conformità alle
seguenti caratteristiche [R4]:
oli e grassi <0,1% in peso
PCB e PCT <25 ppb,
Inerti, metalli non ferrosi, plastiche, altri materiali indesiderati max 1% in peso come somma totale
solventi organici <0,1% in peso;
polveri con granulometria <10 µ non superiori al 10% in peso delle polveri totali;
non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230;
non devono essere presenti contenitori chiusi o non sufficientemente aperti, né materiali pericolosi e/o esplosivi e/o
armi da fuoco intere o in pezzi.
3.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) metalli ferrosi o leghe nelle forme usualmente commercializzate;
b) sali inorganici di ferro nelle forme usualmente commercializzate;
c) materia prima secondaria per l'industria metallurgica conforme alle specifiche CECA, AISI, CAEF e UNI.

3.2 Tipologia: rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe [110401] [150104] [200105] [200106] [120103]
[120104] [170401] [170402] [170403] [170404] [170406] [170407] e, limitatamente ai cascami di lavorazione
i rifiuti individuati dai seguenti codici [100899] [110104] [120199]
3.2.1 Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di metalli non
ferrosi; raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione
3.2.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe anche costituiti da rottami e cascami di
barre, profili, lamiere, nastri di alluminio, foglio di alluminio, rame elettrolitico nudo, rottame di ottone, rottami e
cascami di nichel, cupronichel, bronzo, zinco, piombo e alpacca, imballaggi, fusti, latte vuoti e lattine di metalli
ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB e PCT <25 ppb, ed eventualmente contenenti inerti, plastiche,
etc. <20% in peso, oli <10% in peso; no radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
3.2.3 Attività di recupero:
a) recupero diretto in impianti metallurgici [R4];
b) recupero diretto nell'industria chimica&nbsp[R4];
c) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria metallurgica mediante
selezione, trattamento a secco o ad umido per l'eliminazione di materiali e/o sostanze estranee in conformità alle
seguenti caratteristiche [R4]:
oli e grassi <2% in peso
PCB e PCT <25 ppb,
inerti, metalli non ferrosi, plastiche, altri materiali indesiderati <5% in peso come somma totale
solventi organici <0,1% in peso
polveri con granulometria <10 µ non superiori al 10% in peso delle polveri totali;
non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230;
non devono essere presenti contenitori chiusi o non sufficientemente aperti, né materiali pericolosi infiammabili e/o
esplosivi e/o armi da fuoco intere o in pezzi.
3.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) metalli o leghe nelle forme usualmente commercializzate;
b) sali inorganici di rame nelle forme usualmente commercializzate;
e) materia prima secondaria per l'industria metallurgica, conforme alle specifiche UNI ed EURO.

3.3 Tipologia: sfridi o scarti di imballaggio in alluminio, e di accoppiati carta plastica e metallo [150104]
[150105] [150106]
3.3.1 Provenienza: industria cartotecnica; attività industriali, commerciali e di servizio.
3.3.2 Caratteristiche del rifiuto: sfridi o scarti di imballaggi in alluminio e imballaggi compositi con carta
plastica e metallo.
3.3.3 Attività di recupero: macinazione, combustione a 400-500 ·C per l'eliminazione delle frazioni di plastica e
carta [R4].
3.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: alluminio granulare conforme alle norme
UNI 3950.

3.4 Tipologia: rifiuti e rottami di metalli preziosi e loro leghe [110401] [200106] [120103].
3.4 Tipologia: rifiuti e rottami di metalli preziosi e loro leghe [110401] [200106] [120103].
3.4.1 Provenienza: industria elettronica, artigianato orafo, laboratori odontotecnici, galvanica.
3.4.2 Caratteristiche del rifiuto: sfridi e scarti di laminati, tubi, barre, granella di platino, oro, argento, palladio
e leghe.
3.4.3 Attività di recupero: fusione metallurgica [R4].
3.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli preziosi e leghe nelle forme
usualmente commercializzate.

3.5 Tipologia: rifiuti costituiti da imballaggi, fusti, latte, vuoti, lattine di materiali ferrosi e non ferrosi e acciaio
anche stagnato [150104] [200105].
3.5.1 Provenienza: attività industriali, agricole, commerciali e di servizi; raccolta differenziata da rifiuti urbani.
3.5.2 Caratteristiche del rifiuto: contenitori in metallo, con esclusione dei contenitori etichettati come
pericolosi ai sensi della legge 29 maggio 1974, n. 256, decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre, n.
927 e successive modifiche e integrazioni, esenti da PCB, PCT e con oli o materiali presenti all'origine in
concentrazioni inferiori al 5% in peso, non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
3.5.3 Attività di recupero: lavaggio chimico-fisico per l'eliminazione delle sostanze pericolose ed estranee per
l'ottenimento dei contenitori metallici per il reimpiego tal quale [R4].
3.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: contenitori metallici per il reimpiego tal
quali per gli usi originari.

3.6 Tipologia: pallini di piombo rifiuti [200106].
3.6.1 Provenienza: impianti di tiro al piattello.
3.6.2 Caratteristiche del rifiuto: pallini di piombo (Pb 98%; altri metalli quali Sb, As, Cr e Ni 1-2%) rifiuti da
raccolta su terreno, con eventuale presenza di rifiuti di terra ed arbusti.
3.6.3 Attività di recupero:
a) lavaggio e vagliatura per l'eliminazione dei contaminanti estranei per il recupero per gli scopi originali [R4];
b) recupero nell'industria metallurgica con lavaggio chimico-fisico [R4]
3.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) pallini di piombo utilizzabili per gli scopi originali esenti da rifiuti estranei;
b) manufatti in piombo nelle forme usualmente commercializzato.

3.7 Tipologia: rifiuti di lavorazione, molatura e rottami di metalli duri [110401] [120103] [120199].
3.7.1 Provenienza: produzione di manufatti metallo duro.
3.7.2 Caratteristiche del rifiuto: polveri umide e rottami, costituiti da cobalto dal 5 al 28% e carburi di
tungsteno; con eventuale presenza di polvere di diamante, ferro e resine derivanti dal consumo della mola; non
radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
3.7.3 Attività di recupero:
a) riutilizzo nell'industria metallurgica mediante selezione, trattamento a secco o a umido per l'eliminazione di
sostanze estranee,
b) essiccamento in forno, miscelazione, pressatura e sinterizzazione [R4].
3.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a), b) manufatti di metallo duro nelle forme usualmente commercializzate.
3.8 Tipologia: puliture di industrie dei metalli preziosi [200106].
3.8.1 Provenienza: pulizia, manutenzione locali, macchinari ed impianti dell'industria lavorazioni metalli preziosi.
3.8.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti assimilati ai rifiuti urbani (tute da lavoro, stracci di pulizia, frazioni
cartacee, polveri di casa e sfridi di metalli preziosi, segature di legno, abrasivi di pulizia, filtri dei circuiti di
aspirazione aria, fanghi da filtrazione acque di lavaggio) contenenti dallo 0,1% al 10% di metalli preziosi ed altri
metalli ferrosi e Cu non solubile 0,1-100 g/Kg, Sb <10 g/Kg, Sn <1 g/Kg, Pb <1 g/Kg, ossido di zirconio
400-800 g/Kg.
3.8.3 Attività di recupero: pirotrattamento e macinazione delle ceneri; eventuale processo idrometallurgico di
estrazione [R4]
3.8.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli preziosi e rame puri nelle forme
usualmente commercializzate.

3.9 Tipologia: rifiuti costituiti da refrattari, crogioli e scorie vetrose di fusione dei metalli preziosi [100701]
[100706] [100799].
3.9.1 Provenienza: fusione e lavorazione dei metalli preziosi.
3.9.2 Caratteristiche del rifiuto: materiali refrattari, crogioli usati e scorie vetrose a base di silicati, borati,
carbonati ed ossidi, contenenti metalli preziosi (Au, Ag, Pt, Pd,) in concentrazione tra lo 0.1 ed il 10%.
3.9.3 Attività di recupero: macinazione, vagliatura e trattamento pirometallurgico o idrometallurgico [R4]
3.9.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli preziosi e rame sotto forma di
lingotti;

3.10 Tipologia: pile all'ossido di argento esauste [200120] [160605].
3.10.1 Provenienza: raccolta differenziata e da raccolte finalizzate.
3.10.2 Caratteristiche del rifiuto: involucro in acciaio contenente ossidi e/o sali di argento oltre l'1%, Zn <9%
e Ni <55%.
3.10.3 Attività di recupero: macinazione con separazione dell'involucro, fusione od estrazione chimica o
idrometallurgica [R4].
3.10.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: acciaio, argento in forma di lingotti.

3.11 Tipologia: rifiuti costituiti da pellicole e carte per fotografia contenenti argento e suoi composti [090107].
3.11.1 Provenienza: attività cinefotoradiografica.
3.11.2 Caratteristiche del rifiuto: carte, pellicole e film costituiti da poliestere e/o triacetato con Ag >5%.
3.11.3 Attività di recupero:
a) pirotrattamento, fusione delle ceneri, raffinazione per via elettrolitica o idrometallurgica; in alternativa o in
parziale sostituzione, separazione dei sali di argento mediante dissoluzione chimica, lavaggio della carta e plastica
[R4];
b) messa in riserva dei rifiuti [R13] con macinazione, lavaggio, essiccamento e pellettizzazione per sottoporli alle
operazioni di recupero nell'industria della trasformazione delle materie plastiche [R3].
3.11.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) argento in lingotti o graniglia, nelle forme usualmente commercializzate;
b) film di triacetato di cellulosa e/o poliestere nelle forme usualmente commercializzate.

3.12 Tipologia: rottami metallici e plastici contenenti metalli preziosi (Au, Ag, Pt, Pd, Rh, Ru, Ir, ecc.) [110401]
[120103] [200106].
3.12.1 Provenienza: processi di elettrodeposizione o di supporto di metalli preziosi catalisi, gioielleria, leghe
dentali, filiere per vetro, laboratori chimici e industria aerospaziale.
3.12.2 Caratteristiche del rifiuto: anime metalliche e plastiche, sfridi e scarti di metalli preziosi contenenti
metallo prezioso oltre lo 0,1%.
3.12.3 Attività di recupero: dissoluzione precipitazione chimica e calcinazione, estrazione pirometallurgica,
raffinazione idrometallurgica [R4].
3.12.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli preziosi (Au, Ag, Pt, Pd, Rh) e
rame puro sotto forma di lingotti.

4. RIFIUTI CONTENENTI METALLI DERIVATI DALLA FONDERIA, FUSIONE E
RAFFINAZIONE DI METALLI
4.1 Tipologia: scorie provenienti dall'industria della metallurgia dei metalli non ferrosi, ad esclusione di quelle
provenienti dalla metallurgia termica del Pb, Al e Zn, scorie dalla produzione del fosforo; scoria Cubilot [060902]
[100601] [100602] [100801] [100802] [101003].
4.1.1 Provenienza: industria metallurgica; produzione di fosforo.
4.1.2 Caratteristiche del rifiuto: scorie costituite dall'80-90% di FeO, CaO SiO2 Al2O3 MgO C<10% S
<15%, Zn <20%, Pb <8%, Cu <1,4%, Cd <0,25%, As <0,4%, Cr III<0,6% sul secco.
4.1.3 Attività di recupero:
a) impianti di seconda fusione per il recupero dei metalli [R4];
b) industria metallurgica come correttivo [R4];
c) produzione conglomerati bituminosi [R5];
d) cementifici [R5];
e) industria vetraria [R5];
f) produzione di conglomerati cementizi [R5];
g) produzione di conglomerati idraulici catalizzati [R5];
h) realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
4.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) e b) singoli metalli nelle forme usualmente commercializzate;
c) conglomerati bituminosi nelle forme usualmente commercializzate;
d) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
e) vetri nelle forme usualmente commercializzate non per uso alimentare o ospedaliero;
f) conglomerati cementizi nelle forme usualmente commercializzate;
g) conglomerati idraulici catalizzati per pavimentazioni stradali nelle forme usualmente commercializzate.

4.2 Tipologia: scorie di fusione da recupero di metalli preziosi [100701].
4.2.1 Provenienza: forno di fusione dei rifiuti contenenti metalli preziosi.
4.2.2 Caratteristiche del rifiuto: polveri e granuli a matrice borosilicatica contenenti SiO2 30÷45%, Al2O3
10÷18%, B2O3 5÷15%, Fe2O3 10÷18%, TiO2 1÷5%, CaO 10÷25%, ZrO2 4÷8%, PbO <0,2%, Zn <0,3%.
4.2.3 Attività di recupero: riutilizzo nel confezionamento di malte bituminose e conglomerati bituminosi in
sostituzione parziale al filler inerte in percentuali non superiori al 4% in peso per i conglomerati e al 18% in peso
per le malte [R5].
4.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: malte bituminose e conglomerati
bituminosi nelle forme usualmente commercializzate .

4.3 Tipologia: schiumature, granelle e colaticci di rame secondario e sue leghe [100601] [100602] [100699].
4.3.1 Provenienza: fusione del rame secondario e sue leghe.
4.3.2 Caratteristiche del rifiuti: rifiuto solido agglomerato a base di Cu 1-99%, Pb 0,1-14%, Zn 3,5-26%, Ni
<4%, Sn <15%, As<0,001%, Cd<0,015% sul secco
4.3.3 Attività di recupero: metallurgia per il recupero del rame, zinco e/o altri metalli in lega [R4] o industria
chimica, mediante reazione con acido cloridrico e/o solforico [R5].
4.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: rame, zinco e loro leghe nelle forme
usualmente commercializzate; ossicloruro e/o solfato di rame nelle forme usualmente commercializzate.

4.4 Tipologia: scorie di acciaieria, scorie provenienti dalla fusione in forni elettrici, a combustibile o in
convertitori a ossigeno di leghe di metalli ferrosi e dai successivi trattamenti di affinazione delle stesse [100202]
[100903] [100201].
4.4.1 Provenienza: fonderie di seconda fusione di ghisa e di acciaio, produzione di ferroleghe, industria
siderurgica.
4.4.2 Caratteristiche del rifiuto: scorie granulate o uniblocchi più dell'80% in peso di SiO2, CaO, Al2O3,
MgO, FeO.
4.4.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) produzione di conglomerati cementizi per l'edilizia e laterizi [R5];
c) industria vetraria [R5];
d) acciaierie e fonderie di prima e seconda fusione per il recupero di materiali ferrosi e non ferrosi[R4];
e) formazione di rilevati, sottofondi stradali e massicciate ferroviarie (il recupero è subordinato all'esecuzione del
test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
f) utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale
secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];
g) utilizzo per copertura di discariche per RSU; la percentuale di rifiuti utilizzabile in miscela con la materia prima
non dovrà essere superiore al 30% in peso (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto
tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
4.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) conglomerati cementizi per l'edilizia e laterizi nelle forme usualmente commercializzate;
c) vetro nelle forme usualmente commercializzate
d) metalli ferrosi e leghe metalliche nelle forme usualmente commercializzate.

4.5 Tipologia: schiumature povere di Zn [110401].
4.5.1 Provenienza: processo di zincatura ad umido dell'acciaio.
4.5.2 Caratteristiche del rifiuto: blocchi disomogenei con contenuto in Zn >50% e costituiti da ossidi,
ossicloruri e cloruri di Zn e altri metalli (es: Fe).
4.5.3 Attività di recupero:
a) attacco acido per solubilizzare i composti dello zinco e altri metalli e successiva cristallizzazione dei sali di Zn;
[R4]
b) ciclo termico secondario dello zinco [R4].
4.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) sali di zinco organici ed inorganici, ossidi misti di zinco e piombo nelle forme usualmente commercializzate;
b) zinco nelle forme usualmente commercializzate.

4.6 Tipologia: polveri di zinco e colaticci di recupero [110401].
4.6.1 Provenienza: impianti di produzione polveri di zinco, impianti di zincatura a spruzzo, impianti di zincatura
tubi.
4.6.2 Caratteristiche del rifiuto: polveri contenenti zinco in concentrazione >70% con presenza di grumi di altri
metalli, quali Pb<1.2% e Cd <0.06%.
4.6.3 Attività di recupero:
a) raffinazione in forno rotativo dei composti dello zinco [R4];
b) ciclo idrometallurgico primario dello zinco [R4] ;
c) ciclo termico secondario dello zinco. [R4]
4.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) ossidi misti di zinco e piombo per la produzione di metalli nelle forme usualmente commercializzate;
b) e c) zinco nelle forme usualmente commercializzate.

4.7 Tipologia: polvere di allumina [100305].
4.7.1 Provenienza: impianto di lavaggio del residuo insolubile proveniente dagli impianti di trattamento dei
sottoprodotti di fusione dell'alluminio.
4.7.2 Caratteristiche del rifiuto: contenuto di Al2O3 >60%, altri ossidi metallici (silice, ossido di calcio,
ossido di magnesio e ossido ferrico) in quantità non superiori al 40%, Cl <1%, di umidità 15-30%,.
4.7.3 Attività di recupero: cementifici in percentuale dall'1 al 5% della miscela complessiva [R5]
4.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cemento nelle forme usualmente
commercializzate;

5. ALTRI RIFIUTI CONTENENTI METALLI
5.1 Tipologia: parti di autoveicoli, di veicoli a motore, di rimorchi e simili, risultanti da operazioni di messa in
sicurezza di cui all'articolo 46 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni e
privati di pneumatici e delle componenti plastiche recuperabili [160105] [160208].
5.1.1 Provenienza: centri di raccolta autorizzati ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e
successive modifiche e integrazioni.
5.1.2 Caratteristiche del rifiuto: parti bonificate di autoveicoli, veicoli a motore, rimorchi e simili private di
batterie, di fluidi, di altri componenti e materiali pericolosi, nonché di pneumatici e delle componenti plastiche
recuperabili.
5.1.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con frantumazione oppure cesoiatura per sottoporli
all'operazione di recupero negli impianti metallurgici [R4].
5.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli o leghe nelle forme usualmente
commercializzate.

5.2 Tipologia: parti di mezzi mobili rotabili per trasporti terrestri prive di amianto e risultanti da operazioni di
messa in sicurezza autorizzate ai sensi dell'articolo 28 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive
modifiche e integrazioni [160105] [160208].
5.2.1 Provenienza: impianti autorizzati ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive
modifiche e integrazioni nonché ai sensi della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive normative di attuazione,
qualora i mezzi rotabili contengano amianto all'origine.
5.2.2 Caratteristiche del rifiuto: parti di mezzi mobili per trasporti terrestri su gomma e rotaia e mezzi per
trasporti marini, privi di amianto e di altre componenti pericolose come presenti all'origine quali accumulatori, oli,
fluidi refrigeranti.
5.2.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con separazione dei componenti riutilizzabili,
separazione dei componenti pericolosi, selezione delle frazioni metalliche recuperabili per sottoporli all'operazione
di recupero nell'industria metallurgica [R4]
5.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: componenti di mezzi mobili rotabili per
trasporto terrestre (assali, ruote, ecc.) utilizzabili per lo scopo originario; metalli o leghe nelle forme usualmente
commercializzate.

5.3 Tipologia: catalizzatori esausti a base di: nichel, ossido di nichel, nichel/ molibdeno, nichel raney, molibdeno,
cobalto, cobalto/molibdeno, ossido di manganese, rame, ferro, zinco/ferro, silicoalluminati, sottoposti a lavaggio e
disattivazione ai fini della sicurezza [050302] [070106] [070206] [060306] [070406] [070506] [070706].
5.3.1 Provenienza: da industria chimica, petrolchimica, petrolifera, farmaceutica e alimentare.
5.3.2 Caratteristiche del rifiuto: i catalizzatori possono essere in forma solida omogenea, non omogenea o
fangosa palabile, contenenti rifiuti chimici di diversa natura ad esclusione di qualsiasi traccia dei seguenti elementi
contaminanti: PCB, PCT e PCDD ed in particolare delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente
elevata di cui alla tab. A2 dell'all. 1 del Dm 12 luglio 1990.
5.3.3 Attività di recupero: pirotrattamento; processo idrometallurgico di estrazione per via umida dei metalli
contenuti nelle ceneri [R8] [R4].
5.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli in forma spugnosa con elevato
grado di purezza.

5.4 Tipologia: catalizzatori esausti a base di: Pt, Pd, Rh, Ru, Ir, Au, Ag, etc. su supporto inerte di carbone,
allumina, silicati, zeolite, carbonato di calcio, solfato di bario, materiale refrattario, etc. sottoposti a lavaggio e
disattivati ai fini della sicurezza [050301] [070205] [070305] [070405] [070505] [070105] [070705] [050301]
[061201] [190109]
5.4.1 Provenienza: da industria chimica, petrolchimica, petrolifera, farmaceutica.
5.4.2 Caratteristiche del rifiuto: i catalizzatori possono essere in forma solida omogenea, non omogenea o
fangosa palabile, contenenti metalli preziosi in concentrazione tra 0,03 e 10%; e rifiuti chimici di diversa natura; in
particolare:
i quantitativi delle sostanze pericolose di cui al Dm 12 luglio 1990, All. 1, Tab. A1, Classi I e II, devono essere
inferiori a 100 ppm;
devono essere esenti da PCB, PCT, PCDD e dalle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata di
cui alla tab. A2 dell'all. 1 del Dm 12 luglio 1990.
5.4.3 Attività di recupero: pirotrattamento; processo idrometallurgico di estrazione per via umida, od
equivalente, dei metalli contenuti nelle ceneri [R4] [R8].
5.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli preziosi puri nelle forme
usualmente commercializzate

5.5 Tipologia: marmitte catalitiche esauste contenenti metalli preziosi [160101] [160102]
5.5.1 Provenienza: industria automobilistica; attività demolizione veicoli autorizzata ai sensi del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22; attività di riparazione e sostituzione di veicoli in servizio.
5.5.2 Caratteristiche del rifiuto: involucro in acciaio contenente un supporto inerte con Pt, Pd e Rh.
5.5.3 Attività di recupero: apertura del catalizzatore; estrazione del monolita, macinazione e recupero dei
metalli preziosi, e dell'involucro in acciaio inviato alle fonderie dei metalli ferrosi [R4] [R8].
5.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli preziosi puri; metalli ferrosi e
leghe nelle forme usualmente commercializzate.
5.6 Tipologia: rottami elettrici ed elettronici contenenti e non metalli preziosi [160202] [160205] [200124]
[200106].
5.6.1 Provenienza: industria componenti elettronici; costruzione, installazione e riparazione apparecchiature
elettriche e elettroniche, altre attività di recupero; attività commerciali, industriali e di servizio.
5.6.2 Caratteristiche del rifiuto: oggetti di pezzatura variabile, esclusi tubi catodici, costituiti da parti in resine
sintetiche, vetro o porcellana e metalli assiemati, alcuni con riporto di metalli preziosi quali Ag 0,05-15%, Au
0,002-5%, Pt fino a 0,2%, Pd fino a 0,5% e contenenti Cu fino a 50%, Pb fino a 5%, Ni fino a 10%, Zn fino a
5%, Fe fino a 80%, ottone e bronzo fino al 15%, Cr <5%, Cd <0,006%.
5.6.3 Attività di recupero:
a) separazione dei componenti contenenti metalli preziosi; pirotrattamento, macinazione e fusione delle ceneri,
raffinazione per via idrometallurgica [R4];
b) macinazione e granulazione della gomma e della frazione plastica e recupero nell'industria delle materie
plastiche [R3].
5.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) metalli preziosi e altri metalli ferrosi e non ferrosi nelle forme usualmente commercializzate;
b) prodotti plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate.

5.7 Tipologia: spezzoni di cavo con il conduttore di alluminio ricoperto [160202] [170402] [170408].
5.7.1 Provenienza: scarti industriali o da demolizione e manutenzione di linee elettriche, di telecomunicazioni e di
apparati elettrici, elettrotecnici e elettronici.
5.7.2 Caratteristiche del rifiuto: fili o cavi o trecce di alluminio puro o in lega ricoperti con materiali
termoplastici, elastomeri, carta impregnata con olio o tessuto fino al 50%, piombo fino al 55%.
5.7.3 Attività di recupero:
a) messa in riserva [R13] con lavorazione meccanica (cesoiatura, triturazione, separarazione magnetica,
vibrovagliatura e separazione densimetrica) per asportazione del rivestimento, macinazione e granulazione della
gomma e della frazione plastica, granulazione della frazione metallica per sottoporla all'operazione di recupero
nell'industria metallurgica [R4] e recupero della frazione plastica nell'industria delle materie plastiche [R3]..
b) pirotrattamento per asportazione del rivestimento e successivo recupero nell'industria metallurgica [R4].
5.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: alluminio e piombo nelle forme
usualmente commercializzate, prodotti plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate.

5.8 Tipologia: spezzoni di cavo di rame ricoperto [170401] [170408] [160199] [160208]
5.8.1 Provenienza: scarti industriali o da demolizione e manutenzione di linee elettriche, di telecomunicazioni e di
apparati elettrici, elettrotecnici e elettronici; riparazione veicoli; attività demolizione veicoli autorizzata ai sensi del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni; industria automobilistica.
5.8.2 Caratteristiche del rifiuto: spezzoni di cavo, anche in traccia, rivestiti da isolanti costituiti da materiali
termoplastici, elastomeri, carta impregnata con olio, piombo e piomboplasto; costituiti da Cu fino al 75% e Pb
fino al 72%.
5.8.3 Attività di recupero:
a) messa in riserva di rifiuti [R13] con lavorazione meccanica (cesoiatura, triturazione, separazione magnetica,
vibrovagliatura e separazione densimetrica) per asportazione del rivestimento; macinazione e granulazione della
gomma e della frazione plastica, granulazione della frazione metallica per sottoporla all'operazione di recupero
nell'industria metallurgica [R4] e recupero della frazione plastica e in gomma nell'industria delle materie plastiche
[R3].
b) pirotrattamento per asportazione del rivestimento e successivo recupero nell'industria metallurgica [R4].
5.8.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: rame e piombo nelle forme usualmente
commercializzate; prodotti plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate.

5.9 Tipologia: spezzoni di cavo di fibra ottica ricoperta di tipo dielettrico (a), semidielettrico (b) e metallico (c).
5.9.1 Provenienza: demolizione e manutenzione di linee di telecomunicazioni e di apparati elettrici, elettrotecnici
ed elettronici.
5.9.2 Caratteristiche del rifiuto: fili o spezzoni di cavo in fibra ottica con rivestimento in materiale plastico
contenenti, in alcuni casi, parti metalliche. La composizione tipica indicativa delle tre tipologie è la seguente:
a) cavo di tipo dielettrico: materiali plastici e silice (89%), gel tamponante (6%), fibre sintetiche (5%);
b) cavo di tipo semidielettrico: materiali plastici e silice (69%), acciaio (23%), gel tamponante (4%) fibre
sintentiche (4%);
c) cavo di tipo metallico (parte metallica eventualmente costituita da conduttori di rame; es. materiali plastici e
silice 70%, acciaio ramato 14%, alluminio 10%, rame 6%) o acciaio come elemento portante, alluminio come
barriera metallica, acciaio come armatura esterna).
5.9.3 Attività di recupero:
a) messa in riserva di rifiuti [R13] con macinazione e/o granulazione dei materiali polimerici per sottoporli
all'operazione di recupero nell'industria della trasformazione delle materie plastiche [R3];
b) messa in riserva di rifiuti [R13] con macinazione e/o granulazione del cavo e successiva separazione
elettrostatica dei materiali plastici dai metallici; eventuale secondo trattamento elettrostatico per i polimeri per
separare ogni traccia dei metalli per sottoporli alle operazioni di recupero nell'industria di trasformazione delle
materie plastiche [R3] e recupero nell'industria metallurgica [R5];
c) messa in riserva di rifiuti [R13] con separazione fisica del materiale plastico dal metallico; cesoiatura,
triturazione, vibrovagliatura e separazione densimetrica dei metalli e granulazione dei polimeri; oppure cesoaitura e
triturazione del cavo intero, separazione magnetica (per i ferrosi) e in seguito separazione a corrente indotta sia
per i metalli (non ferrosi) che per i polimeri per sottoporre i rifiuti così ottenuti alle operazioni di recupero
nell'industria di trasformazione delle materie plastiche [R3] e recupero nell'industria metallurgica [R5].
5.9.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: manufatti in plastica nelle forme
usualmente commercializzate; metalli e leghe nelle forme usualmente commercializzate

5.10 Tipologia: fini di ottone e fanghi di molazza [110204] [120299].
5.10.1 Provenienza: sgranellatura a secco (fini) e smolazzatura a umido (fanghi) delle scorie di copertura dei
bagni di fusione degli ottoni.
5.10.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuto a base di Zn 30-50%, Cu 10-20%, Pb 2-3%, Cd <0,3%, Cl <3%
sul secco.
5.10.3 Attività di recupero: metallurgia secondaria del rame e/o al ciclo metallurgico primario e secondario
dello zinco [R4].
5.10.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: rame, zinco e leghe nelle forme
usualmente commercializzate.

5.11 Tipologia: terra di rame e di ottone [100699] [101099].
5.11.1 Provenienza: operazioni di movimentazione del rottame di rame e di ottone.
5.11.2 Caratteristiche del rifiuto: terra contenente Cu e Zn in quantità _10%.
5.11.3 Attività di recupero:
a) fonderia di 2· fusione [R4];
b) idrometallurgia [R4].
5.11.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: rame e sue leghe nelle forme
usualmente commercializzate.

5.12 Tipologia: rifiuto di trattamento di scorie di ottone [101003] [101099].
5.12.1 Provenienza: impianto di trattamento delle scorie di ottone.
5.12.2 Caratteristiche del rifiuto: polveri medie e fini con contenuto di Cu >4%, Zn >15%, con presenza di
parti ferrose.
5.12.3 Attività di recupero:
a) metallurgia dei ferrosi per le parti ferrose [R4];
b) metallurgia per il recupero del Cu e dello Zn per quelle non ferrose [R4].
5.12.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: acciai, rame e zinco nelle forme
usualmente commercializzate.

5.13 Tipologia: ferro da cernita calamita [101099].
5.13.1 Provenienza: operazioni di deferrizzazione della preparazione della tornitura e trattamento scorie di
ottone.
5.13.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale ferroso contenente eventualmente Cu 2-35% e Zn 10-40%.
5.13.3 Attività di recupero:
a) raffinerie o fonderie di 2· fusione [R4];
b) idrometallurgia [R4].
5.13.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: acciaio nelle forme usualmente
commercializzate.

5.14 Tipologia: scaglie di laminazione e stampaggio [120101] [120102] [120103].
5.14.1 Provenienza: impianti di depurazione acque di laminazione, impianti di colata continua, impianti di
trafilazione di industria siderurgica e metallurgica; pulitura meccanica dei manufatti metallici.
5.14.2 Caratteristiche del rifiuto: ossidi di ferro (~ 95%), silice allumina e ossidi minori (~ 5%), esenti da
PCB e PCT.
5.14.3 Attività di recupero:
a) industria siderurgica [R4] o recupero nell'industria chimica mediante reazione con acido cloridrico [R5].
b) fonderie di ghisa e cubilotti [R4];
c) industria produzione di manufatti di cemento [R5];
d) cementifici [R5];
5.14.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) e b) ghisa e acciaio nelle forme usualmente commercializzate; cloruri di ferro nelle forme usualmente
commercializzate
c) manufatti di cemento nelle forme usualmente commercializzate;
d) cemento nelle forme usualmente commercializzate;

5.15 Tipologia: melme di rettifica della lavorazione di acciaio e ghisa [120101] [120102].
5.15.1 Provenienza: lavorazioni meccaniche di finitura (levigatura, rettificatura, ecc).
5.15.2 Caratteristiche del rifiuto: melme palabili costituite da Fe >55% e altri metalli in funzione della
composizione dell'acciaio e della ghisa; contenuto in acqua <35% con contenuto in oli minerali <10%.
5.15.3 Attività di recupero:
a) separazione meccanica della fase liquida e rifusione della componente metallica [R4].
b) cementifici [R5].
5.15.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) prodotti siderurgici nelle forme usualmente commercializzate;
b) cemento nelle forme usualmente commercializzate.

5.16 Tipologia: apparecchi elettrici, elettrotecnici ed elettronici; rottami elettrici ed elettronici contenenti e non
metalli preziosi [160202] [200124] [110104] [110401 [110201].
5.16.1 Provenienza: industria componenti elettrici ed elettronici; costruzione, installazione e riparazione
apparecchiature elettriche, elettrotecniche ed elettroniche; attività industriali, commerciali e di servizio.
5.16.2 Caratteristiche del rifiuto: oggetti di pezzatura variabile, esclusi tubi catodici, costituiti da parti in resine
sintetiche, vetro o porcellana e metalli assiemati, alcuni con riporto di metalli preziosi.
5.16.3 Attività di recupero: disassemblaggio per separazione dei componenti riutilizzabili [R4];
5.16.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: componenti elettrici ed elettronici nelle
forme usualmente commercializzate.

5.17 Tipologia: loppa d'altoforno non rispondente agli standard delle norme UNI ENV 197/1[100202]
5.17.1 Provenienza: industria siderurgica, produzione di ghisa d'altoforno mediante fusione di coke e minerale di
ferro in presenza di fondenti.
5.17.2 Caratteristiche del rifiuto: solido a matrice vetrosa in forma granulata o sabbia a grana medio
grossolana di colore variabile dal grigio al giallastro, costituita di silice >30%, ossidi di calcio >40%, ossidi di
alluminio, ossidi di magnesio. Non rispondente agli standard delle norme UNI, ENV 197/1.
5.17.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) industria del vetro [R5];
c) produzione di calcestruzzo, conglomerati cementizi e bituminosi [R5]
d) produzione di conglomerati idraulici catalizzati [R5]
e) formazione di rilevati, sottofondi stradali e massicciate ferroviarie, anche addittivati in miscele con altri rifiuti per
cui è previsto questo tipo di recupero (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal
quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
f) utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale
secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];
5.17.4 Caratteristiche delle materie prime e dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) vetro nelle forme usualmente commercializzate;
c) calcestruzzi conglomerati cementizi e bituminosi nelle forme usualmente commercializzate
d) conglomerati idraulici catalizzati nelle forme usualmente commercializzate.

5.18 Tipologia: residui di minerali di ferro [100299].
5.18.1 Provenienza: industria siderurgica.
5.18.2 Caratteristiche del rifiuto: miscela di varia pezzatura di minerali di ferro, anche in forma agglomerata
(unitamente a SiO2, CaO e Al2O3), con presenza o meno di terreno o materiali inerti. Tenore in ferro minimo
20%.
5.18.3 Attività di recupero:
a) industria siderurgica nella preparazione della carica dell'altoforno [R4];
b) cementifici come aggiunta al clinker; come additivo nella carica al forno per la produzione di cementi ferrici
[R5];
c) produzione di calcestruzzo e conglomerati cementizi [R5]
d) formazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto
tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
5.18.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
e) ghisa nelle forme usualmente commercializzate;
f) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
c) calcestruzzi e conglomerati cementizi nelle forme usualmente commercializzate.

5.19 Tipologia: apparecchi domestici, apparecchiature e macchinari post-consumo non contenenti sostanze
lesive dell'ozono stratosferico di cui alla legge 549/93 o HFC [160202] [160205] [200124].
5.19.1 Provenienza: raccolta differenziata, centri di raccolta, attività industriali, commerciali e di servizi.
5.19.2 Caratteristiche del rifiuto: apparecchi domestici, apparecchiature e macchinari destinati a dismissione,
con esclusione dei trasformatori contenenti oli contaminati da PCB e PCT.
5.19.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con asportazione di eventuali batterie e pile;
disassemblaggio delle carcasse, dei cablaggi elettrici e delle schede elettroniche; estrazione e messa in sicurezza
dei tubi catodici con separazione e raccolta delle polveri presenti; separazione delle componenti di plastica,
gomma, ecc., laddove non strutturalmente vincolati con il resto della struttura; frantumazione e separazione delle
parti metalliche da quelle non metalliche; macinazione e granulazione della frazione costituita da gomma e della
frazione plastica per sottoporle alle operazioni di recupero nell'industria delle materie plastiche e della gomma
[R3] e per sottoporre i rifiuti metallici all'operazione di recupero nell'industria metallurgica [R4].
5.19.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli ferrosi e non ferrosi nelle forme
usualmente commercializzate; prodotti e materiali plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate.

5.20 Tipologia: apparecchi domestici, apparecchiature e macchinari post-consumo contenenti sostanze lesive
dell'ozono stratosferico di cui alla legge 549/93 o HFC [160203] [200123].
5.20.1 Provenienza: raccolta differenziata, centri di raccolta, attività industriali, commerciali e di servizi.
5.20.2 Caratteristiche del rifiuto: apparecchi domestici, apparecchiature e macchinari post-consumo
contenenti sostanze lesive dell'ozono stratosferico di cui alla legge 549/93.
5.20.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con bonifica dal fluido refrigerante; smontaggio dei
componenti riutilizzabili e recuperabili, compreso il compressore; bonifica del gruppo di compressione con
procedure tali da evitare il rilascio delle sostanze lesive dell'ozono stratosferico di cui alla legge 549/93 in
atmosfera; demolizione controllata delle carcasse in apposito impianto e con procedure tali da evitare il rilascio dei
gas espandenti, di polveri e altre emissioni in atmosfera; separazione delle componeneti di plastica, gomma, ecc.
laddove non strutturalmente vincolati con il resto della struttura; frantumazione e separazione delle parti metalliche
da quelle non metalliche, macinazione e granulazione della frazione di gomma e della frazione plastica per
sottoporle alle operazioni di recupero nell'industria della gomma e delle materie plastiche [R3] e per sottoporre la
frazione metallica all'operazione di recupero nell'industria metallurgica [R4]
5.20.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli ferrosi e non ferrosi nelle forme
usualmente commercializzate; prodotti plastici e in gomma nelle forme usualmente commercializzate.

6. RIFIUTI DI PLASTICHE

6.1 Tipologia: rifiuti di plastica; imballaggi usati in plastica compresi i contenitori per liquidi, con esclusione dei
contenitori per fitofarmaci e per presidi medico-chirurgici [020104] [150102] [200103] [200104].
6.1.1 Provenienza: raccolte differenziate, selezione da R.S.U. o R.A.; attività industriali, artigianali e commerciali
e agricole.
6.1.2 Caratteristiche del rifiuto: materiali plastici, compresi teli e sacchetti, tubetti per rocche di filati, di varia
composizione e forma con eventuale presenza di rifiuti di altra natura.
6.1.3 Attività di recupero: messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria
delle materie plastiche, mediante asportazione delle sostanze estranee (qualora presenti), macinazione e/o
granulazione, lavaggio e separazione per l'ottenimento di materiali plastici contenenti massimo 1% di impurità e/o
di altri materiali indesiderati diversi dalle materie plastiche [R3].
6.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: materie prime secondarie conformi alle
specifiche UNIPLAST-UNI 10667.

6.2 Tipologia: sfridi, scarti, polveri e rifiuti di materie plastiche e fibre sintetiche [070299] [120105] [160105]
[160208] [160302].
6.2.1 Provenienza: industria, della produzione o trasformazione delle materie plastiche e fibre sintetiche, impianti
di recupero degli accumulatori esausti, attività di autodemolizione autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni, attività di autoriparazione e industria automobilistica,
altre attività di recupero di altre apparecchiature e manufatti.
6.2.2 Caratteristiche del rifiuto: granuli, trucioli, ritagli, polveri, manufatti fuori norma, ecc. Eventuale presenza
di altri polimeri, cariche, pigmenti, additivi, Pb <3%, KOH <0,3%, Cd <0,3%.
6.2.3 Attività di recupero: messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria
delle materie plastiche, mediante asportazione delle sostanze estranee (qualora presenti), macinazione e/o
granulazione, lavaggio e separazione per l'ottenimento di materiali plastici contenenti massimo 1% di impurità e/o
di altri materiali indesiderati diversi dalle materie plastiche [R3].
6.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: materie prime secondarie conformi alle
specifiche UNIPLAST-UNI 10667.

6.3 Tipologia: fanghi polimerici di ABS [070202] .
6.3.1 Provenienza: industria chimica: produzione di ABS.
6.3.2 Caratteristiche del rifiuto: fango palabile con circa il 50% di copolimeri, Cd<5 ppm, As<4.2 ppm.
6.3.3 Attività di recupero: produzione di ABS di seconda qualità previo essiccamento e compoundazione [R3].
6.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: ABS di seconda qualità.

6.4 Tipologia: resine a scambio ionico esauste [070299] [190905].
6.4.1 Provenienza: industria chimica e processi chimici in altri settori industriali.
6.4.2 Caratteristiche del rifiuto: polimeri stirenici ed altri polimeri con contaminanti di processo quali oli in
concentrazione non superiore allo 0.1% in peso; sottoposti a lavaggio e/o bonifica per l'eliminazione dei
contaminanti da processo.
6.4.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con macinazione e/o granulazione, lavaggio e con
eventuale separazione degli inquinanti per sottoporli all'operazione di recupero nell'industria delle materie plastiche
[R3].
6.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme
usualmente commercializzate.

6.5 Tipologia: paraurti e plance di autoveicoli in materie plastiche [070299] [160208].
6.5.1 Provenienza: attività di demolizione veicoli autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22 e successive modifiche e integrazioni, attività di riparazione e sostituzione su veicoli in servizio; industria
automobilistica.
6.5.2 Caratteristiche del rifiuto: manufatti interi o parti di essi in plastica. Eventuale presenza di cariche inerti,
gomma, pigmenti, additivi.
6.5.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con triturazione, lavaggio e flottazione per la
separazione degli inquinanti per sottoporre la frazione plastica all'operazione di recupero nell'industria delle
materie plastiche [R3].
6.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme
usualmente commercializzate.

6.6 Tipologia: imbottiture sedili in poliuretano espanso [070299] [160208].
6.6.1 Provenienza: attività di demolizione vetture autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22 e successive modifiche e integrazioni, attività di riparazione e sostituzione su vetture in servizio; industria
automobilistica.
6.6.2 Caratteristiche del rifiuto: imbottiture intere o parte di esse in poliuretano espanso. Eventuale presenza
di tessuti di rivestimento.
6.6.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con taglio e separazione schiuma da fodera;
macinazione e/o estrusione in granuli per sottoporre la frazione plastica all'operazione di recupero nell'industria
delle materie plastiche [R3].
6.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme
usualmente commercializzate.

6.7 Tipologia: scaglie di alcool polivinilico [070299].
6.7.1 Provenienza: industria chimica.
6.7.2 Caratteristiche del rifiuto: alcool polivinilico 97÷99%; dimetilformammide 0,5÷1%; nerofumo 0,05%
6.7.3 Attività di recupero: produzione di collanti ed adesivi [R3].
6.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: collanti e adesivi nelle forme usualmente
commercializzate.

6.8 Tipologia: polveri di "buffing" e cascami di tessuto non tessuto [070299].
6.8.1 Provenienza: industria del "tessuto non tessuto" e del feltro greggio.
6.8.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti di polveri e solidi costituiti da: poliestere, poliuretano e polistirolo.
6.8.3 Attività di recupero: produzione di pannelli fonoassorbenti e termoisolanti [R3].
6.8.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: pannelli fonoassorbenti e termoisolanti
nelle forme usualmente commercializzate.

6.9 Tipologia: mix di ebanite e PVC da recupero di accumulatori al piombo esausti [160199].
6.9.1 Provenienza: impianto di recupero del piombo dagli accumulatori esausti.
6.9.2 Caratteristiche del rifiuto: solido in pezzatura variabile costituito da ebanite 30-80%, Pb/PbO.SO4
4-12%, plastiche 10-50%, legno 2-4%.
6.9.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con separazione e cernita dei materiali costituenti il
mix per sottoporre la frazione costituita da ebanite all'operazione di recupero nell'industria metallurgica come
riducente [R3] e la frazione plastica all'operazione di recupero nell'industria delle materie prime [R3].
6.9.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti plastici nelle forme usualmente
commercializzate.

6.10 Tipologia: sfridi, scarti e rifiuti di polivinil butirrale [101199].
6.10.1 Provenienza: industria del vetro di sicurezza.
6.10.2 Caratteristiche del rifiuto: ritagli di pellicola di polivinilbutirrale di vario spessore.
6.10.3 Attività di recupero: soluzione in solventi organici per l'ottenimento di polivinil butirrale da impiegare
nella produzione di adesivi [R3].
6.10.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: adesivi nelle forme usualmente
commercializzate.

6.11 Tipologia: pannelli sportelli auto [070299] [160208].
6.11.1 Provenienza: attività di demolizione vetture autorizzata ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22 e successive modifiche e integrazioni, o attività di riparazione e sostituzione su vetture in uso, o da industria
automobilistica.
6.11.2 Caratteristiche del rifiuto: fibre vegetali in matrice polipropilenica.
6.11.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con macinazione della frazione plastica per
sottoporla all'operazione di recupero nell'industria della trasformazione delle materie plastiche [R3].
6.11.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti in plastica nelle forme
usualmente commercializzate.

6.12 Tipologia: rifiuti di caprolattame [070199] [070299]
6.12.1 Provenienza: produzione e trasformazione materie plastiche.
6.12.2 Caratteristiche del rifiuto: sfridi solidi di caprolattame oppure liquido di colore giallognolo o incolore
con materiale in sospensione; composto da soluzioni acquose contenenti almeno il 4% di caprolattame monomero
e oligomeri, acqua <90%.
6.12.3 Attività di recupero:
a) concentrazione della soluzione e successiva polimerizzazione per l'impiego nel processo produttivo [R3];
b) depolimerizzazione della poliammide 6 mediante riscaldamento della miscela solido-liquida; arricchimento con
caprolattame del derivato del processo di depolimerizzazione e successiva polimerizzazione con produzione del
polimero poliammidico R3].
6.12.4 Caratteristiche delle materie prime e/o del prodotto ottenuto:
a) e b) poliammide 6 nelle forme usualmente commercializzate; caprolattame monomero nelle forme usualmente
commercializzate.



7. RIFIUTI CERAMICI E INERTI

7.1 Tipologia: rifiuti costituiti da laterizi, intonaci e conglomerati di cemento armato e non, comprese le traverse
e traversoni ferroviari e i pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie, telematiche ed elettriche e
frammenti di rivestimenti stradali, purché privi di amianto [101303] [170101] [170102] [170103] [170104]
[170701] [200301].
7.1.1 Provenienza: attività di demolizione, frantumazione e costruzione; selezione da RSU e/o RAU;
manutenzione reti; attività di produzione di lastre e manufatti in fibrocemento.
7.1.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale inerte, laterizio e ceramica cotta anche con presenza di frazioni
metalliche, legno, plastica, carta e isolanti escluso amianto.
7.1.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti inerti [R13] per la produzione di materie prime secondarie
per l'edilizia mediante fasi meccaniche e tecnologicamente interconnesse di macinazione, vagliatura, selezione
granulometrica e separazione della frazione metallica e delle frazioni indesiderate per l'ottenimento di frazioni inerti
di natura lapidea a granulometria idonea e selezionata, con eluato del test di cessione conforme a quanto previsto
in allegato 3 al presente decreto e con caratteristiche di cui alle norme CNR-UNI 10006 [R5];
7.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: materie prime secondarie per l'edilizia
conformi alle specifiche della CCIAA di Milano.

7.2 Tipologia: rifiuti di rocce da cave autorizzate [010202] [010399] [010401] [010403] [010406].
7.2.1 Provenienza: attività di lavorazione dei materiali lapidei.
7.2.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale inerte in pezzatura e forma varia, comprese le polveri.
7.2.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) utilizzo del granulato per produzione di conglomerati cementizi e bituminosi [R5];
c) utilizzo per isolamenti e impermeabilizzazioni e ardesia espansa [R5];
d) ove necessario frantumazione; macinazione, vagliatura; eventuale omogeneizzazione e integrazione con materia
prima inerte, anche nell'industria lapidea [R5];
e) utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale
secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];
f) utilizzo per realizzazione di rilevati e sottofondi stradali e ferroviari e aeroportuali, piazzali industriali previo
eventuale trattamento di cui al punto d) (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal
quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
7.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) e c) conglomerati cementizi e bituminosi e malte ardesiache.

7.3 Tipologia: sfridi e scarti di prodotti ceramici crudi smaltati e cotti [101201] [101206] [101299].
7.3.1 Provenienza: fabbricazione di prodotti ceramici, mattoni, mattonelle e materiale di costruzione smaltati.
7.3.2 Caratteristiche del rifiuto: prodotti ceramici, terrecotte smaltate e non, materiale da costruzione di scarto
eventualmente ricoperti con smalto crudo in concentrazione <10% in peso.
7.3.3 Attività di recupero:
a) macinazione e recupero nell'industria ceramica e dei laterizi [R5];
b) frantumazione, vagliatura; eventuale miscelazione con materia prima inerte nell'industria lapidea [R5].
7.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) prodotti e impasti ceramici e laterizi nelle forme usualmente commercializzate;
b) materiale lapideo nelle forme usualmente commercializzate

7.4 Tipologia: sfridi di laterizio cotto ed argilla espansa [101203] [101206] [101299].
7.4.1 Provenienza: attività di produzione di laterizi e di argilla espansa e perlite espansa.
7.4.2 Caratteristiche del rifiuto: frammenti di materiale argilloso cotto, e materiale perlitico.
7.4.3 Attività di recupero:
a) messa in riserva di rifiuti inerti [R13] con frantumazione; macinazione, vagliatura per sottoporre i rifiuti alle
seguenti operazioni di recupero:
a) recupero in cementifici [R5];
b)recupero nell'industria ceramica e dei laterizi [R5];
c) eventuale omogeneizzazione e integrazione con materia prima inerte nell'industria lapidea [R5];
cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
e) recuperi ambientali previo eventuale trattamento di cui al punto c) (il recupero è subordinato all'esecuzione del
test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10].
7.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) prodotti ceramici e laterizi nelle forme usualmente commercializzate.

7.5 Tipologia: sabbie esauste [101299] [101099].
7.5.1 Provenienza: produzione di refrattari elettrofusi.
7.5.2 Caratteristiche del rifiuto: sabbie silicee e rifiuti di fusione di refrattari.
7.5.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) produzione conglomerati per edilizia [R5].
c) realizzazione di sottofondi e rilevati stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
7.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) conglomerati per l'edilizia nelle forme usualmente commercializzate.

7.6 Tipologia: conglomerato bituminoso, frammenti di piattelli per il tiro al volo [170301] [200301].
7.6.1 Provenienza: attività di scarifica del manto stradale mediante fresatura a freddo; campi di tiro al volo.
7.6.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuto solido costituito da bitume ed inerti.
7.6.3 Attività di recupero:
a)produzione conglomerato bituminoso "vergine" a caldo [R5];
b)realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5].
7.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a)conglomerato bituminoso nelle forme usualmente commercializzate.

7.7 Tipologia: rifiuti costituiti da carbonati ed idrati di calcio, silici colloidali [050101] [060501] [070702] .
7.7.1 Provenienza: industria chimica, petrolchimica, da processi di depurazione di reflui liquidi e gassosi
industriali.
7.7.2 Caratteristiche del rifiuto e valori limite delle sostanze pericolose: carbonati e idrati di calcio, silici
colloidali singoli o in miscele.
7.7.3 Attività di recupero: cementifici [R5].
7.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
cemento nelle forme usualmente commercializzate.

7.8 Tipologia: rifiuti di refrattari, rifiuti di refrattari da forni per processi ad alta temperatura [101207] [100112]
[100408] [100608] [100807] [100206] [100507] [100706] [101108] [101308] [060401] [070199].
7.8.1 Provenienza: demolizione di isolanti termici in processi di fusione e/o termici, industria di produzione dei
refrattari.
7.8.2 Caratteristiche del rifiuto: frammenti solidi sinterizzati, uniti o meno a elementi metallici, sotto forma di
rottami di mattoni, a composizione prevalente di SiO2, Al2O3, ZrO2, CaO e MgO, con presenza eventuale di
metalli pesanti dei cicli di cottura o fusione in tracce, appartenenti alle famiglie:
a) silicei: SiO2>90%, CaO<3%, Al2O3<1%, Fe2O3<0,5%, TiO2<0,01;
b) Silico-alluminosi: Al2O3 25-50%, SiO2 70-45%, Fe2O3 1-2%;
c) Alluminosi: Al2O3>50%;
d) Magnesiaci: MgO 85-87%, CaO 0,2-2,6%, Fe2O3 0,2-2,3%;
e) Cromo-magnesiaci: Cr2O3 ca 20%; MgO ca 60%, Fe2O3 ca 14%, Al2O3 ca 6%, CaO<2%;
f) Grafitici: C ca 50%, SiC ca 40%;
g) Dolomitici: CaO + MgO >85% sul prodotto calcinato
7.8.3 Attività di recupero: previa separazione di eventuali frammenti metallici e macinazione:
a) cementifici come aggiunta al clinker [R5];
b) industria produzione materiali refrattari e per l'edilizia [R5];
c) produzione di calcestruzzo, conglomerati cementizi e bituminosi [R5].
d) industria siderurgica come correttivo bonificante delle scorie [R5]
7.8.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) materiali refrattari nelle forme usualmente commercializzate.
c) calcestruzzi, conglomerati cementizi e bituminosi nelle forme usualmente commercializzate.

7.9 Tipologia: scarti di refrattari a base di carburo di silicio [101207].
7.9.1 Provenienza: demolizione di isolamenti termici in processi di fusione e/o cottura, industria della ceramica e
produzione di refrattari.
7.9.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuto di lega non ferrosa composto da carburo di silicio, allumina e chamotte,
solido sinterizzato sotto forma di mattoni appartenenti alla seguente famiglia:
a) SiC <90%, SiO2 ca 1%, Al2O3 ca 1%.
7.9.3 Attività di recupero:
a) frantumazione, macinazione, addizionamento con carburo di silicio e cemento; recupero nella carica del
cubilotto nelle fonderie di ghisa [R5];
b) industria dei refrattari [R5];
c) cementifici come aggiunta al clinker [R5];
d) produzione di calcestruzzo, conglomerati cementizi e bituminosi [R5].
7.9.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) leghe di carburo di silicio nelle forme usualmente commercializzate;
b) refrattari nelle forme usualmente commercializzate;
c) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
d) calcestruzzo, conglomerati cementizi e bituminosi nelle forme usualmente commercializzate.


7.10 Tipologia: sabbie abrasive di scarto e granulati, rottami e scarti di mole abrasive [120101] [120102]
[120103] [120104] [120201].
7.10.1 Provenienza: processi di pulizia, lavorazioni meccaniche e sabbiatura delle superfici di manufatti metallici,
produzione di moli abrasive.
7.10.2 Caratteristiche del rifiuto: materiali siliceo-alluminosi e granulati con presenza di scaglie metalliche ed
eventuali tracce di vernici.
7.10.3 Attività di recupero:
a)produzione di calce idraulica [R5];
b)produzione conglomerati bituminosi [R5];
c)cementifici [R5]
d)produzione di abrasivi [R5];
e) realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto [R5];
f)processi di burattatura e barilatura dell'industria meccanica [R5].
7.10.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) calce idraulica nelle forme usualmente commercializzate;
b) conglomerati bituminosi; nelle forme usualmente commercializzate;
c) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
d) abrasivi nelle forme usualmente commercializzate.


7.11 Tipologia: pietrisco tolto d'opera [170501] [170701].
7.11.1 Provenienza: manutenzione delle strutture ferroviarie.
7.11.2 Caratteristiche del rifiuto: pietrisco tolto d'opera costituito da roccia silicea e cristallina o calcare per
circa il 70%, con sabbia e argilla per circa il 30%.
7.11.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti inerti [R13] con separazione delle frazioni indesiderate e
della eventuale frazione metallica per sottoporla all'operazione di recupero nell'industria metallurgica [R4] e per
sottoporre la frazione inerte alle seguenti operazioni di recupero:
a) recupero nell'industria della produzione di conglomerati cementizi [R5].
b) recupero nei cementifici [R5]
c) frantumazione, macinazione ed omogeneizzazione e integrazione con materia prima inerte nell'industria lapidea
[R5];
d) formazione di rilevati, sottofondi stradali e piazzali industriali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di
cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
e) recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il
metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];
7.11.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) conglomerati cementizi nelle forme usualmente commercializzate.
b) cemento nelle forme usualmente commercializzate


7.12 Tipologia: calchi in gesso esausti [101206] [101299] [200301] [101399] [170104].
7.12.1 Provenienza: attività scultoree ed industrie ceramiche.
7.12.2 Caratteristiche del rifiuto: manufatti in gesso con eventuale armatura metallica incorporata.
7.12.3 Attività di recupero:
a) cementifici previa frantumazione dei manufatti e separazione della parte metallica [R5];
b) produzione di materiale e manufatti per l'edilizia, previa frantumazione dei manufatti e separazione della parte
metallica [R5].
7.12.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) materiale e manufatti per l'edilizia nelle forme usualmente commercializzate


7.13 Tipologia: sfridi di produzione di pannelli di gesso; demolizione edifici [101399] [170104].
7.13.1 Provenienza: industria di produzione pannelli in gesso; demolizione edifici.
7.13.2 Caratteristiche del rifiuto: sfridi di gesso con eventuali fibre cellulosiche o metalliche incorporate, non
radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
7.13.3 Attività di recupero: cementifici [R5].
7.13.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cemento nelle forme usualmente
commercializzate.


7.14 Tipologia: detriti di perforazione [010502] [010599] [170501].
7.14.1 Provenienza: attività di trivellazione pali di fondazione su terreno vergine; ricerca e coltivazione
idrocarburi su terra e in mare; ricerca e coltivazione geotermica; perforazioni per ricerche e coltivazioni minerarie
in generale; perforazioni geognostiche di grande profondità; perforazioni per pozzi d'acqua.
7.14.2 Caratteristiche del rifiuto: detriti con presenza di acqua/bentonite, di acqua/bentonite/barite, di
olio/organo-smectiti/barite contenenti idrocarburi in concentrazioni inferiori a 50 Kg/t nel caso di detriti a base
acqua e contenenti gasolio o olio a bassa tossicità in concentrazioni inferiori a 300 Kg/t nel caso di fanghi a base
olio, IPA <10 ppm.
7.14.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5].
b) utilizzo per recuperi ambientali, previa eventuale desalinizzazione (il recupero è subordinato all'esecuzione del
test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10].
c) utilizzo per copertura di discariche per RSU; la percentuale di rifiuto utilizzabile in miscela con la materia prima
non dovrà essere superiore al 30% in peso (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto
tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto)[R5].
7.14.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate.

7.15 Tipologia: fanghi di perforazione [010501] [010502] [010599].
7.15.1 Provenienza: attività di trivellazione pali di fondazione su terreno vergine; ricerca e coltivazione
idrocarburi su terra e in mare; ricerca e coltivazione geotermica; perforazioni per ricerche e coltivazioni minerarie
in generale; perforazioni geognostiche di grande profondità; perforazioni per pozzi d'acqua.
7.15.2 Caratteristiche del rifiuto: fango a base di acqua/bentonite, di acqua/bentonite/barite, di
olio/organo-smectiti/barite con eventuale presenza di terriccio; contenenti idrocarburi in concentrazioni inferiori a
50 Kg/t nel caso di fanghi a base acqua e contenenti gasolio o olio a bassa tossicità in concentrazioni inferiori a
300 Kg/t nel caso di fanghi a base olio, IPA <10 ppm.
7.15.3 Attività di recupero:
a) industria dei laterizi nell'impasto e industria di produzione dell'argilla espansa, previa eventuale disidratazione e
desalinizzazione [R5];
b) produzione di aggregati artificiali mediante processo termico di sinterizzazione [R5].
c) cementifici [R5].
d) utilizzo per recuperi ambientali previa eventuale disidratazione e desalinizzazione (il recupero è subordinato
all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto ad
esclusione del parametro COD) [R10].
e) utilizzo per copertura di discariche per RSU; la percentuale di rifiuto utilizzabile in miscela con la materia prima
non dovrà essere superiore al 30% in peso (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto
tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto ad esclusione del parametro COD)[R5]:
7.15.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a)laterizi e argilla espansa nelle forme usualmente commercializzate.
b) aggregati artificiali nelle forme usualmente commercializzate.
c) cemento nelle forme usualmente commercializzate [R5].

7.16 Tipologia: calci di defecazione [020402] [020499] [020799].
7.16.1 Provenienza: attività industriali dello zucchero, dell'alcool e del lievito.
7.16.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuto costituito essenzialmente da carbonato di calcio (70%) con silice,
allumina, ossido di ferro (~ 10%) e sostanze organiche (proteine, pectina, etc.), derivante dalla filtrazione di sughi
zuccherini dopo trattamento con calce e anidride carbonica.
7.16.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) industria dei laterizi nell'impasto, previa eventuale disidratazione [R5]
c) riutilizzo per recuperi ambientali, previa eventuale disidratazione (il recupero è subordinato all'esecuzione del
test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto ad esclusione del
parametro COD) [R10];
d) realizzazione di rilevati e sottofondi stradali, previa eventuale disidratazione (il recupero è subordinato
all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto ad
esclusione del parametro COD) [R5];
e)neutralizzazione di acque acide, previa eventuale disidratazione [R5];
f)impermeabilizzazione dei bacini di decantazione delle acque [R5].
7.16.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate
b) laterizi nelle forme usualmente commercializzate

7.17 Tipologia: rifiuti costituiti da pietrisco di vagliatura del calcare [010102] [020499] [020799] [010202]
[020402] [020701] [010302] [010401] [100299].
7.17.1 Provenienza: attività industriali dello zucchero, dell'alcool, del lievito e dell'estrazione, lavorazione e taglio
del calcare, industria siderurgica.
7.17.2 Caratteristiche del rifiuto: frammenti in varia pezzatura comprese polveri, di pietra calcarea e terriccio
di cava o materiali inerti a base di carbonato di calcio, con eventuale presenza di materie prime siderurgiche
(carbon fossile, coke, minerali di ferro in misura minore del 20% in peso).
7.17.3 Attività di recupero:
a) produzione calce idraulica [R5];
b) produzione conglomerati cementizi, calcestruzzi e manufatti per edilizia [R5];
c) cementifici, come aggiunta al clinker, come additivo nella carica al forno per la produzione di cementi ferrici
[R5];
d) industria siderurgica nella preparazione della carica dell'altoforno [R5];
e) formazione di rilevati e sottofondi stradali previa eventuale frantumazione del rifiuto (il recupero è subordinato
all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5].
f) riutilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale
secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10]
7.17.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) calce idraulica nelle forme usualmente commercializzate;
b) conglomerati e manufatti per l'edilizia nelle forme usualmente commercializzate.
c) cemento nelle forme usualmente commercializzate.
d) ghisa nelle forme usualmente commercializzate.

7.18 Tipologia: scarti da vagliatura latte di calce [060301] [101304] [070199]
7.18.1 Provenienza: industria chimica; industria della calce, industria petrolchimica.
7.18.2 Caratteristiche del rifiuto: miscela di carbonato, ossido e idrossido di calcio (~ 82%) e silice, allumina
e ossido di ferro (~ 18%).
7.18.3 Attività di recupero:
a) produzione di calce idraulica [R5];
b) produzione conglomerati e manufatti per l'edilizia [R5];
c) cementifici [R5];
d) realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];
e) attività di recupero ambientale (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale
secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];
f) utilizzo come reagente per la desolforazione dei fumi di combustione [R7];
g) trattamento delle acque reflue se esente da elementi non abbattibili dall'impianto di depurazione [R7].
7.18.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) calce idraulica nelle forme usualmente commercializzate;
b) conglomerati e manufatti per l'edilizia nelle forme usualmente commercializzate.
c) cemento nelle forme usualmente commercializzate;

7.19 Tipologia: inerti da tinkal [060301] [060401] [060499] [060399].
7.19.1 Provenienza: produzione di metaborato e perborato di sodio.
7.19.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuto argilloso costituito da CaCO3 50%, Al2O3 e B2O3 20%, umidità
20-30%, rifiuto insolubile 10%.
7.19.3 Attività di recupero:
a) industria dei prodotti ceramici, previa macinazione [R5];
b) industria dei laterizi previa macinazione [R5];
7.19.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) prodotti ceramici nelle forme usualmente commercializzate).
b) laterizi nelle forme usualmente commercializzate.

7.20 Tipologia: rifiuti e rottami di cermets [100807] [160205].
7.20.1 Provenienza: industria della metallurgia delle leghe non ferrose; rottamazione di componenti di
apparecchiature.
7.20.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti e rottami di materiali compositi costituiti generalmente da materiale
ceramico (allumina, carburo di silicio, grafite) e metalli (alluminio, titanio, magnesio, ecc.), escluso amianto.
7.20.3 Attività di recupero: industria metallurgica dei metalli non ferrosi previa separazione della frazione non
metallica [R4].
7.20.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: metalli non ferrosi nelle forme
usualmente commercializzate.

7.21 Tipologia: pomice esausta [200116].
7.21.1 Provenienza: lavanderie.
7.21.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale inorganico a base di silice, allumina, ossido di calcio e ferro (~
90%) e ossidi minori Mg, K, Na (~ 10%) con contenuto in cloro <0,5% sul secco.
7.21.3 Attività di recupero: cementifici [R5].
7.21.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cemento nelle forme usualmente
commercializzate.

7.22 Tipologia: rifiuti da abbattimento fumi di industrie siderurgiche (silica fumes) [100203] [060801].
7.22.1 Provenienza: attività di fusione di leghe ferro-silicio mediante forni ad arco elettrico.
7.22.2 Caratteristiche del rifiuto: polveri finissime aventi di norma la seguente composizione: SiO2 92÷94%,
Fe2O3 1÷1,5%, Al2O3 0,1÷0,15%, CaO 0,8÷1,2%, MgO 0,8÷1,2%, alcali 0,5÷1%.
7.22.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) industrie di materie prime e di prodotti per l'edilizia [R5].
7.22.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) prodotti per l'edilizia nelle forme usualmente commercializzate.

7.23 Tipologia: conchiglie [020203] [020102] [200303].
7.23.1 Provenienza: pulizia arenili; industria prodotti ittici.
7.23.2 Caratteristiche del rifiuto: conchiglie con eventuale presenza di materiali estranei (sabbia, alghe,
plastiche, ecc.).
7.23.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti [R13] con selezione, lavaggio e separazione della
componente non inerte per sottoporli alle seguenti operazioni di recupero:
a) produzione di bottoni ed altri manufatti simili[R5].
b) cementifici [R5].
7.23.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) bottoni o altri manufatti simili nelle forme usualmente commercializzate.
b) cemento nelle forme usualmente commercializzate.

7.24 Tipologia: scorie vetrose da gassificazione di carbone [061399] [100199] [050699].
7.24.1 Provenienza: gassificazione di carbone, anche ad elevato tenore di zolfo, in impianti di produzione
energia elettrica od in impianti chimici di sintesi.
7.24.2 Caratteristiche del rifiuto: solido vetroso costituito essenzialmente da silicati, ossidi di allumino, di
calcio, ed ossidi minori.
7.24.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) produzione di conglomerati cementizi [R5];
c) industria dei laterizi [R5];
d) produzione di asfalto e conglomerati bituminosi [R5];
e) utilizzo per rilevati e sottofondi stradali [R5]; (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto);
7.24.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) conglomerati cementizi nelle forme usualmente prodotte
c) laterizi nelle forme usualmente commercializzate.
d) asfalto e conglomerati bituminosi nelle forme usualmente commercializzate.

7.25 Tipologia: terre e sabbie esauste di fonderia di seconda fusione dei metalli ferrosi [100299] [100904]
[100901] [100902] [100206].
7.25.1 Provenienza: fonderie di seconda fusione di ghisa e di acciaio.
7.25.2 Caratteristiche del rifiuto: sabbie e terre refrattarie miscelate con leganti inorganici (argille) e/o organici
(resine furaniche, fenoliche e isocianati) il contenuto massimo di fenolo sul rifiuto tal quale è pari a 200 ppm; rifiuti
di forme ed anime.
7.25.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) produzione di calce idraulica [R5];
c) processi di rigenerazione delle sabbie di fonderia esauste [R5];
d) industria dei laterizi della ceramica e dell'argilla espansa [R5];
e) produzione di conglomerati per l'edilizia [R5];
f) industria vetraria [R5]
g) industria ceramica [R5]
h) produzione conglomerati bituminosi [R5];
i) utilizzo per rilevati e sottofondi stradali [R5] (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul
rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto);
7.25.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) calce idraulica nelle forme usualmente commercializzate;
c) sabbie di fonderia;
d) laterizi e argilla espansa nelle forme usualmente commercializzate.
e) conglomerati per l'edilizia nelle forme usualmente commercializzate
f) vetro nelle forme usualmente commercializzate.
g) materiali e/o prodotti ceramici nelle forme usualmente commercializzate
h) conglomerati bituminosi nelle forme usualmente commercializzate;

7.26 Tipologia: rottami di quarzo puro (070199)
7.26.1 Provenienza: industria chimica (crogioli rotti)
7.26.2 Caratteristiche del rifiuto: schegge di quarzo puro.
7.26.3 Attività di recupero: macinazione e lavorazione di prodotti quarziferi (R5).
7.26.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: polveri di quarzo di varia granulometria
per uso edile e lavorazione idropitture.

7.27 Tipologia: materiali fini da filtri aspirazioni polveri di fonderia di ghisa e da rigenerazione sabbia [100203]
[100299].
7.27.1 Provenienza: fonderie di seconda fusione di ghisa.
7.27.2 Caratteristiche del rifiuto: silice >70%, ossidi di Al, ossidi di Mg, ossidi Fe e altri ossidi minori, non
contenenti PCB e PCT >25 ppm e PCDD >2,5 ppb
7.27.3 Attività di recupero:
a) cementifici [R5];
b) produzione di calcestruzzo [R5];
c) industria dei laterizi [R5];
d) produzione di conglomerati per l'edilizia [R5];
e) produzione vetraria [R5];
f) produzione di conglomerati bituminosi [R5];

7.27.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;
b) calcestruzzo nelle forme usualmente commercializzate.
c) laterizi nelle forme usualmente commercializzate
d) conglomerati per edilizia nelle forme usualmente commercializzate
e) vetro nelle forme usualmente commercializzate
f) conglomerati bituminosi nelle forme usualmente commercializzate.

7.28 Tipologia: supporti inerti di catalizzatori [061201] [061202] [070106] [070206] [070306] [070406]
[070506] [070606] [160102] [190109] [050302].
7.28.1 Provenienza: attività di rigenerazione di catalizzatori esausti effettuata anche presso gli impianti di
cracking catalitico in raffineria di petrolio.
7.28.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti costituiti essenzialmente da inerti (ceramica, carbonato di calcio,
allumina, silicoalluminati, silicati ecc.) già sottoposti a lavaggio e disattivazione ai fini della sicurezza con diossine
<2,5 ppb e PCB e PCT <25 ppm.
7.28.3 Attività di recupero: cementifici previa eventuale macinazione [R5].
7.28.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cemento nelle forme usualmente
commercializzate.

7.29 Tipologia: rifiuti di lana di vetro e lana di roccia [170602].
7.29.1 Provenienza: attività di manutenzione e/o di demolizione.
7.29.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti solidi costituiti essenzialmente da silicati, con possibili tracce di composti
organici, escluso amianto.
7.29.3 Attività di recupero: cementifici [R5].
7.29.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cemento nelle forme usualmente
commercializzate.

7.30 Tipologia: sabbia e conchiglie che residuano dalla vagliatura dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili
[170502] [200303].
7.30.1 Provenienza: processo di vagliatura dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili.
7.30.2 Caratteristiche del rifiuto: miscela di sabbia, altri inerti, conchiglie e altre
7.30.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti (R13) con vagliatura, pulizia e drenaggio e captazione delle
acque di eluizione e di percolazione, eventuale separazione della frazione costituita da conchiglie con materiale
estraneo <10% per sottoporre il rifiuto alle seguenti operazioni di recupero:
a) cementifici [R5].
b) ripascimento di arenili soggetti a fenomeni erosivi [R10];
7.30.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cemento nelle forme usualmente commercializzate.

7.31 Tipologia: terre da coltivo, derivanti da pulizia di materiali vegetali eduli e dalla battitura della lana sucida:
terre e rocce di scavo [020199] [020401] [170501]
7.31.1 Provenienza: industria agroalimentare in genere e industria laniera, attività di scavo.
7.31.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuto costituito da terriccio con eventuali parti vegetali e sostanze organiche;
parti di fibra di lana; materiale inerte vario costituito da terra con presenza di ciotoli, sabbia, ghiaia.
7.31.3 Attività di recupero:
a) industria della ceramica e dei laterizi [R5].
b) utilizzo per recuperi ambientali di ex cave, discariche esaurite e bonifica di aree inquinate (il recupero è
subordinato all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente
decreto ad esclusione del parametro COD) [R10];
7.31.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: prodotti ceramici e/o laterizi nelle forme
usualmente commercializzate.


8. RIFIUTI DERIVATI DA OPERAZIONI DI CONCIATURA E DALL'UTILIZZO DEL CUOIO E
RIFIUTI TESSILI

8.1 Tipologia: olio di follone [040199].
8.1.1 Provenienza: ingrassaggio delle pelli per pellicceria.
8.1.2 Caratteristiche del rifiuto: olio denso a base di olio minerale, lanolina e altri grassi naturali penetranti.
8.1.3 Attività di recupero:
a) attività edilizie come distaccante per cemento [R5];
b) recupero tal quale nell'industria conciaria per l'ingrassaggio della pelle [R5].

8.2 Tipologia: peluria e pelucchi tessili [040202] [040204] [040201] [040203].
8.2.1 Provenienza: industrie tessili.
8.2.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale fibroso igroscopico costituito da fibre naturali in quantità variabile di
colore naturale o colorate.
8.2.3 Attività di recupero:
a) industria della carta [R3]
b) impiego nelle lettiere per animali [R3];
8.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: carta, carta catramata e cartone nelle
forme usualmente commercializzate;

8.3 Tipologia: refluo contenente grasso di lana [040210].
8.3.1 Provenienza: industria laniera, acque di lavaggio e sgrassatura della lana.
8.3.2 Caratteristiche del rifiuto: soluzioni acquose contenenti grasso di lana.
8.3.3 Attività di recupero: centrifugazione per separazione della parte oleosa [R3].
8.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: grasso di lana nelle forme usualmente
commercializzate

8.4 Tipologia: rifiuti di materiali tessili compositi e della lavorazione di fibre naturali, sintetiche e artificiali
[040201] [040202] [040203] [040204] [040205] [040206] [040207] [040208] [040209] [160208] [200110]
[200111]
8.4.1 Provenienza: industria della produzione, lavorazione ed utilizzo delle fibre tessili naturali, sintetiche e
artificiali; industria della confezione, industria del mobile, industria automobilistica; industria dei rivestimenti e della
pavimentazione tessile.
8.4.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti di lino, cotone, lana e altre fibre naturali, artificiali e sintetiche
8.4.3 Attività di recupero: messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria
tessile mediante selezione, separazione, igienizzazione [R3].
8.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: materie prime secondarie per l'industria
tessile conformi alle specifiche merceologiche delle CCIAA di Milano e Firenze.

8.5 Tipologia: trucioli, ritagli e altri rifiuti di cuoio [040109] [040199].
8.5.1 Provenienza: industria conciaria, calzaturiera, della pelletteria e dell'abbigliamento in genere.
8.5.2 Caratteristiche del rifiuto: filamenti corti arricciati e piccoli pezzi di tessuto fibroso collagenico.
8.5.3 Attività di recupero:
a) mescolamento con altre materie (lattice) in macchine impastatrici, essiccamento e bobinatura in rulli; oppure
trattamento di parziale idrolisi con essiccamento e vagliatura, eventuale torrefazione [R3];
b) riutilizzo tal quale nell'industria manufatturiera e della pelletteria [R3].
8.5.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) cuoio rigenerato, cuoio torrefatto;
b) manufatti in cuoio e in pelle di limitate dimensioni.

8.6 Tipologia: scarti solidi conciati al vegetale [040108] [040109].
8.6.1 Provenienza: fasi di spaccatura, rasatura, rifilatura e smerigliatura dell'industria conciaria e del settore
manifatturiero.
8.6.2 Caratteristiche del rifiuto: ritagli di tessuto fibroso collagenico di dimensioni variabili.
8.6.3 Attività di recupero: idrolisi con successiva essiccazione e vagliatura per la produzione di cuoio rigenerato
[R3].
8.6.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: cuoio rigenerato adatto al riutilizzo
nell'industria manifatturiera.

8.7 Tipologia: rifiuti di smerigliatura, rasatura [040108] [040199].
8.7.1 Provenienza: industria conciaria, fasi di smerigliatura, rasatura.
8.7.2 Caratteristiche del rifiuto: polvere più o meno fine e/o rifiuti di pellame.
8.7.3 Attività di recupero:
a) industria del cuoio ricostruito [R3];
b) industria delle colle [R3];
c) industria di cartoni speciali [R3].
8.7.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) articoli di cuoio ricostituito;
b) colle nelle forme usualmente commercializzate;
c) cartoni speciali nelle forme usualmente commercializzate.

8.8 Tipologia: carniccio di scarnatura, rasatura, spaccatura e pezzamatura in pelo [040108] [040199].
8.8.1 Provenienza: industria conciaria, fasi di scarnatura, rasatura, spaccatura e pezzamatura in pelo.
8.8.2 Caratteristiche del rifiuto: polvere più o meno fine e/o rifiuti di pellame.
8.8.3 Attività di recupero: industria delle colle, delle gelatine, degli idrolizzati proteici [R3];
8.8.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: colle, gelatine e idrolizzati proteici nelle
forme usualmente commercializzate.

8.9 Tipologia: indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti tessili confezionati post-consumo
[200110] [200111].
8.9.1 Provenienza: cicli di post-consumo.
8.9.2 Caratteristiche del rifiuto: materiale costituito da indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti
tessili confezionati di lino, cotone, lana, altre fibre naturali artificiali e sintetiche, non impregnati da oli, morchie, non
contenenti materiali impropri.
8.9.3 Attività di recupero:
a) messa in riserva [R13] per la destinazione in cicli di consumo mediante selezione e igienizzazione per
l'ottenimento delle seguenti specifiche [R3]:
- carica aerobica mesofila <106 /g
- streptococchi fecali <102 /g
- salmonelle assenti su 20 g
b) messa in riserva [R13] per la produzione di materie prime secondarie per l'industria tessile mediate selezione,
igienizzazione [R3].
8.9.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti tessili confezionati utilizzabili direttamente in cicli di
consumo.
b) materie prime secondarie per l'industria tessile conformi alle specifiche delle CCIAA di Milano e Firenze.


9 RIFIUTI DI LEGNO E SUGHERO
9.1 Tipologia: scarti di legno e sughero, imballaggi di legno [030101] [030102] [150103] [030103] [030199]
[170201] [200107] [200301].
9.1.1 Provenienza: industria edile e raccolta differenziata, attività industriali, artigianali, commerciali, agricole e di
servizio; attività di demolizioni.
9.1.2 Caratteristiche del rifiuto: legno in scarti di diverse dimensioni e segatura, con possibili presenze di
polveri di natura inerte; cassette, pallets e altri imballaggi in legno non trattato, sfridi di pannelli (compensati
listellari, di fibra, di particelle ecc.) di legno trattato, nobilitato, compreso MDF, polverino di carteggiatura.
9.1.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti di legno [R13] con lavaggio eventuale, cernita,
adeguamento volumetrico o cippatura per sottoporli alle seguenti operazioni di recupero:
a) recupero nell'industria della falegnameria e carpenteria [R3];
b) recupero nell'industria cartaria [R3];
c) recupero nell'industria del pannello di legno [R3];
9.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) manufatti a base legno e sughero nelle forme usualmente commercializzate;
b) pasta di carta e carta nelle forme usualmente commercializzate;
c) pannelli nelle forme usualmente commercializzate.

9.2 Tipologia: scarti di legno e sughero, imballaggi di legno [030101] [030103] [030102].
9.2.1 Provenienza: industria della lavorazione del legno vergine.
9.2.2 Caratteristiche del rifiuto: legno vergine in scarti di diverse dimensioni e segatura, con possibili presenze
di polveri di natura inerte.
9.2.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti di legno [R13] per l'ottenimento di materie prime secondarie
mediante lavaggio, cernita, adeguamento volumetrico o cippatura [R3].
9.2.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
legno variamente cippato, granulati e cascami di sughero, tondelli in conformità alle specifiche fissate dalle CCIAA
di Milano e Bolzano.

9.3 Tipologia: rifiuti costituiti da legno impregnato con preservante a base di creosoto [030199] [170201].
9.3.1 Provenienza: industria del trattamento del legno; reti ferroviarie; reti di telecomunicazioni; raccolta
post-servizio di manufatti.
9.3.2 Caratteristiche del rifiuto: spezzoni e manufatti di legno impregnato con oli derivanti dalla distillazione del
catrame di carbon fossile (creosoto), con un contenuto <250 g/Kg di legno.
9.3.3 Attività di recupero:
a) reimpiego nelle strutture ferroviarie per scopi diversi da quello originario (es. passatoie, barriere di
contenimento) [R3];
b) falegnameria e carpenteria per la realizzazione di palificazioni di palizzate, di paravalanghe, di contenimenti di
strade, di terrapieni, di opere di sfruttamento forestale, ecc. previa eventuale rilavorazione meccanica [R3].
9.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti: il prodotto ha le stesse caratteristiche del
legno nuovo impregnato con un contenuto di creosoto che al massimo può raggiungere il valore massimo di 250
g/K di legno. Nel caso di cui alla lettera b del punto 9.3.3 il prodotto deve essere contrassegnato con marchio
indelebile che ne indichi il divieto di utilizzo come combustibile domestico. In ogni caso è vietato l'utilizzo per la
fabbricazione di imballaggi che possono entrare in contatto con prodotti destinati all'alimentazione umana o
animale.

9.4 Tipologia: rifiuti costituiti da legno impregnato con preservante a base di sali [030199] [170201].
9.4.1 Provenienza: industria del trattamento del legno: reti di distribuzione del servizio telefonico, telegrafico,
elettrico; raccolta post-servizio di manufatti.
9.4.2 Caratteristiche del rifiuto: mix di spezzoni e manufatti di legno, anche parzialmente logorato o comunque
danneggiato, impregnato con sali in soluzione acquosa di:
- Cu/Cr/As;
- Cu/Cr/B;
- sali di ammonio quaternario;
- sale organico di rame;
- principi attivi sciolti in solventi endoorganici, resine, oli isolanti, oli distillati e rettificati del catrame di carbon
fossile a contenuto di benzo-alfa-pirene < di 5 mg/Kg e di fenoli <1%, contenente Cu <6 g/Kg, Cr <7 g/Kg e As
<9 g/Kg.
9.4.3 Attività di recupero:
a) verifica strutturale per il reimpiego tal quale se a specifica; eventuale lavorazione meccanica se destinata alla
produzione di manufatti per la realizzazione di staccionate, travi e pilastri per tettoie fienili ecc., attrezzature
equestri, sostegni per recinzioni campi da gioco, barriere stradali, barriere antirumore, para valanghe, rivestimenti
baite alpine, protezioni per piste sciistiche, arredo urbano, parchi gioco, sostegni per l'illuminazione stradale rurali,
utilizzi vari in edilizia, cunei e traverse per l'edilizia e impianti di telecomunicazioni, pontili per imbarcazioni, torri di
osservazione, stabilimenti balneari, torri di raffreddamento, pali di sostegno a frutteti, paletti per vigneti [R3].
b) trattamento di detossificazione mediante liscivazione in soluzioni acide e successivo lavaggio con produzione di
soluzioni esauste contenenti gli elementi preservanti estratti [R5];
c) produzione di chips detossificati per la produzione di manufatti in legno pressato con l'apporto di leganti o
manufatti in calcestruzzo-legno e/o cemento-legno. In ogni caso il contenuto di elementi preservanti nei chips
detossificati non deve essere superiore a: 20 mg di As/kg di SS, 150 mg di Cu/kg di SS, 300 mg di Cr/Kg di SS
[R3].
9.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) il prodotto ha le stesse caratteristiche del legno nuovo impregnato con un contenuto di elementi impregnanti
corrispondenti alle condizioni di cui al punto 9.4.2.
b) soluzione esausta riutilizzabile nel processo di impregnazione; manufatti in legno pressato e manufatti in
calcestruzzo-legno e/o cemento-legno nelle forme usualmente commercializzate.
c) Chips di legno detossificati per la produzione di manufatti in legno pressato o manufatti in calcestruzzo-legno o
cemento-legno.
Nel caso di prodotti destinati a scopi diversi da quello originario, gli stessi devono essere contrassegnati con
marchio indelebile che ne indichi il divieto di utilizzo come combustibile domestico.

9.5 Tipologia: black-liquor [030199].
9.5.1 Provenienza: industria del pannello di fibra di legno; cartiere.
9.5.2 Caratteristiche del rifiuto e valori limite delle sostanze pericolose: soluzioni acquose ad alto
contenuto di lignina (circa 35%); sul tal quale:
- Fenolo libero 40 ppm
- Furfurolo = 150 ppm
- Piombo = <0.10 mg/kg
- Arsenico = <0.10 ,, ,,
- Zinco = <40 ,, ,,
- Cromo III = <0.1 ,, ,,
9.5.3 Attività di recupero: industria del pannello [R3].
9.5.4 Caratteristiche del prodotto ottenuto: pannelli di particelle nelle forme usualmente commercializzate.

9.6 Tipologia: rifiuti di carte decorative impregnate [030199].
9.6.1 Provenienza: industria produzione e utilizzo carte impregnate del laminato; industria del pannello nobilitato
e industria della componentistica dell'arredamento.
9.6.2 Caratt