Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28-04-1998

 

MINISTERO DELL'INTERNO

DECRETO 2 aprile 1998, n. 117.
Regolamento recante i criteri per la ripartizione del corpo
elettorale in sezioni.

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto l'articolo 55, commi 6 e 7, della legge 27 dicembre 1997, n.
449, recante: "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica";
Visto l'articolo 34 del testo unico delle leggi per la disciplina
dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20
marzo 1967, n. 223, come modificato dall'articolo 55, comma 6, della
legge n. 449/1997 soprarichiamata, nonche' gli articoli 35, 38 e 53
del testo unico n. 223/1967;
Visto l'articolo 17, comma 50, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
Ritenuto di dover provvedere a fissare i criteri per una nuova
ripartizione del corpo elettorale in sezioni, al fine di adeguare il
numero degli iscritti delle singole sezioni ai limiti, minimi e
massimi, fissati dalla nuova normativa e di addivenire ad una
riduzione del 30% di tutte le sezioni elettorali con riferimento
all'intero corpo elettorale;
Visto l'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Udito il parere n. 37/98 del Consiglio di Stato - Sezione
consultiva per gli atti normativi, espresso nell'adunanza del 9 marzo
1998;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota
n. 09801547 del 20 marzo 1998);

A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.

1. Ai sensi dell'articolo 34, comma 2, del testo unico approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223,
come modificato dall'articolo 55, comma 6, della legge 27 dicembre
1997, n. 449, ogni comune e' diviso in sezioni elettorali aventi, di
regola, un numero di iscritti non superiore a 1.200, ne' inferiore a
500.
2. Ai fini di cui al comma 1, nonche' allo scopo di perseguire la
riduzione del 30 per cento delle sezioni elettorali prevista
dall'articolo 55, comma 7, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, gli
uffici elettorali comunali, nel rispetto dei criteri individuati dal
presente decreto e in conformita' all'opera di coordinamento degli
uffici elettorali provinciali, predispongono proposte di
ridistribuzione del corpo elettorale da sottoporre alle commissioni
elettorali comunali.
3. Le proposte di cui al comma 2 sono comunicate agli uffici
elettorali provinciali entro il 10 settembre 1998, affinche'
verifichino che, a livello provinciale, la riduzione del numero delle
sezioni tenda a raggiungere complessivamente almeno il 30 per cento
del totale delle sezioni costituite al 30 giugno 1998.
4. Gli uffici elettorali provinciali, entro il 17 settembre 1998,
comunicano, per ogni singolo comune della provincia, il numero delle
sezioni elettorali ottenuto a seguito della riduzione alla Direzione
generale dell'Amministrazione civile - Direzione centrale per i
servizi elettorali, che accerta, a norma dell'articolo 55, commi 6 e
7, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, la conformita' delle
modifiche agli obiettivi del perseguimento della riduzione del 30 per
cento delle sezioni elettorali con riferimento all'intero corpo
elettorale.

Art. 2.

1. La riduzione del numero delle sezioni deve comportare, per
ciascun comune, un numero medio di elettori per sezione non inferiore
a:
a) 750 elettori nei comuni da 2.001 a 40.000 abitanti;
b) 825 elettori nei comuni da 40.001 a 500.000 abitanti;
c) 900 elettori nei comuni con piu' di 500.001 abitanti.
2. Salvo che particolari, comprovate condizioni di lontananza o di
viabilita' rendano difficile l'esercizio del diritto di voto, nei
comuni con popolazione inferiore a 1.200 abitanti viene costituita
una sola sezione, mentre nei comuni con popolazione da 1.201 a 2.000
abitanti il corpo elettorale e' ripartito in due sezioni.

Art. 3.

1. La riduzione del numero delle sezioni dovra' essere conseguita
preferibilmente con l'accorpamento delle sezioni gia' ubicate nel
medesimo fabbricato.
2. Qualora vi siano due sezioni ubicate nel medesimo fabbricato,
aventi complessivamente non piu' di 1.200 elettori, si provvede a
costituire un'unica sezione.
3. Qualora nel medesimo fabbricato siano gia' ubicate piu' di due
sezioni, queste sono accorpate in modo tale da assegnare a ciascuna
sezione, mediamente, circa 1.000 elettori, salvo quanto previsto dai
commi 1 e 2 dell'articolo 4.

Art. 4.

1. Le sezioni aventi sede in zone di notevole densita' demografica
e sufficiente viabilita', hanno, di regola, un numero di elettori per
sezione non inferiore a 1.000.
2. Puo' derogarsi al limite massimo di 1.200 elettori per sezione
nei quartieri a maggiore densita' abitativa dei comuni capoluogo di
provincia, nonche' in tutti i casi in cui, in relazione ad esigenze
locali, lo si ritenga necessario od opportuno, anche al fine di
ottenere la riduzione numerica delle sezioni prevista dal presente
decreto.
3. Il numero di iscritti in una sezione puo' essere inferiore a
500, oltre che nei comuni aventi meno di 500 elettori, in casi
eccezionali di comprovate difficolta' nell'esercizio del diritto di
voto dovute a notevole distanza tra abitazioni e seggi od in presenza
di viabilita' assolutamente inadeguata.

Art. 5.

1. La delimitazione territoriale di ciascuna sezione deve essere
ricompresa interamente nell'ambito di un unico collegio uninominale,
rispettivamente, per l'elezione della Camera dei deputati, del Senato
della Repubblica, del consiglio provinciale, nonche' di un'unica
circoscrizione di decentramento comunale.
2. In applicazione dell'articolo 17, comma 50, della legge 15
maggio 1997, n. 127, nel rideterminare il numero delle sezioni,
dovra' prevedersi la loro localizzazione, nella misura massima
possibile, in edifici non scolastici.

Art. 6.

1. Sulla base delle proposte di cui all'articolo 1, le commissioni
elettorali comunali, entro il 10 ottobre 1998, provvedono alla
deliberazione prevista dall'articolo 35 del testo unico 20 marzo
1967, n. 223, ed a tutti gli ulteriori adempimenti previsti dalla
legge per la revisione semestrale delle liste elettorali.

Art. 7.

1. Qualora le commissioni elettorali circondariali, nell'esercizio
delle funzioni di cui all'articolo 40 del testo unico 20 marzo 1967,
n. 223, accertino la non conformita' alla legge 27 dicembre 1997, n.
449, ed al presente decreto delle deliberazioni adottate ai sensi
dell'articolo 6, rinviano gli atti alle commissioni elettorali
comunali affinche' provvedano, secondo le procedure di cui agli
articoli precedenti, ad effettuare la riduzione del numero delle
sezioni in occasione della revisione semestrale immediatamente
successiva.
2. Nel caso previsto al comma 1, restano ferme le disposizioni di
cui agli articoli 29 e 30 del testo unico 20 marzo 1967, n. 223,
relative alle variazioni da apportarsi alle liste elettorali con la
revisione semestrale in corso.

Art. 8.

1. Successivamente alla riduzione del numero delle sezioni
elettorali prevista dal presente decreto, il conseguente adeguamento
degli iscritti nell'albo delle persone idonee all'ufficio di
scrutatore, di cui all'articolo 1 della legge 8 marzo 1989, n. 95, si
attua provvedendo alla sostituzione delle persone cancellate solo
quando l'albo stesso conterra' un numero di elettori inferiore a
quello prescritto dalla suddetta legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 2 aprile 1998
Il Ministro: Napolitano
Visto, il Guardasigilli: Flick
Registrato alla Corte dei conti il 16 aprile 1998
Registro n. 1 Interno, foglio n. 203

_______

N O T E

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura
delle disposizioni di legge alle quali e' operato il
rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note all'art. 1:
- Il testo vigente dell'art. 34 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223
(Approvazione del testo unico delle leggi per la
disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la
revisione delle liste elettorali), come modificato
dall'art. 55, comma 6, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza
pubblica), e' il seguente:
"Art. 34. - Ogni comune e' diviso in sezioni elettorali.
La divisione in sezioni e' fatta indistintamente per
iscritti di sesso maschile e femminile ed in modo che in
ogni sezione il numero di iscritti non sia di regola
superiore a 1.200, ne' inferiore a 500.
Quando particolari condizioni di lontananza e
viabilita' rendono difficile l'esercizio del diritto
elettorale, si possono costituire sezioni con numero di
iscritti, di regola, non inferiore a 50.
Con decreto del Ministro dell'interno sono fissati i
criteri per la ripartizione del corpo elettorale in
sezioni".
- Si riporta il comma 7 dell'art. 55 della legge 27
dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della
finanza pubblica):
"7. Il decreto del Ministro dell'interno di cui
all'art. 34 del testo unico approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, come
modificato dal comma 6 del presente articolo, e'
inteso, tra l'altro, a perseguire la riduzione del 30 per
cento di tutte le sezioni elettorali con riferimento
all'intero corpo elettorale, da effettuarsi in occasione
della prima revisione semestrale delle liste elettorali
utile".
Nota all'art. 5:
- Si riporta il comma 50 dell'art. 17 della legge 15
maggio 1997, n. 127 (Misure urgenti per lo
snellimento dell'attivita' amministrativa e dei
procedimenti di decisione e di controllo):
"50. I comuni possono rideterminare attraverso
accorpamenti il numero e la localizzazione delle
sezioni elettorali, e possono prevederne l'ubicazione in
edifici pubblici anche non scolastici".
Nota all'art. 6:
- Si riporta l'art. 35 del decreto del Presidente della
Repubblica 20 marzo 1967, n. 223 (Approvazione del testo
unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato
attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali):
"Art. 35. - Entro il 10 aprile e il 10 ottobre di
ciascun anno, la commissione elettorale comunale, dopo
aver compiuto gli adempimenti di cui all'art. 16,
provvede, con un'unica deliberazione, alla revisione
della ripartizione del comune in sezioni elettorali, della
circoscrizione delle sezioni e del luogo di riunione di
ciascuna di esse e dell'assegnazione degli iscritti alle
singole sezioni, nonche' alla revisione delle liste per
le sezioni gia' esistenti ed alla compilazione delle
liste delle persone iscritte per ogni nuova sezione".
Note all'art. 7:
- Si riporta l'art. 40 del decreto del Presidente della
Repubblica 20 marzo 1967, n. 223 (Approvazione del testo
unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato
attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali):
"Art. 40. - Entro il 10 giugno e il 10 dicembre la
commissione circondariale decide sui reclami, approva le
nuove liste di sezione e le variazioni a quelle delle
sezioni preesistenti, tenendo conto delle decisioni
adottate ai sensi dell'art. 29, e autentica le liste,
attestando in calce a ciascuna di esse il numero degli
iscritti che vi sono compresi, dopo aver riportato sopra
i due esemplari delle liste relative alle sezioni
preesistenti, depositati presso di essa, le variazioni gia'
approvate.
Il presidente vidima ciascun foglio con la propria firma
e il bollo della commissione.
I due esemplari delle liste di sezione restano
depositati nell'ufficio della commissione elettorale
circondariale.
Le decisioni della commissione circondariale sono
comunicate, entro lo stesso termine di cui sopra, alla
commissione comunale che apporta all'altro esemplare delle
liste le conseguenti variazioni.
Entro quindici giorni dalla comunicazione, il sindaco
notifica agli interessati le decisioni della commissione
sui reclami proposti.
La commissione circondariale, qualora accerti, di
ufficio o su denunzia degli interessati, l'esistenza
di errori materiali di scritturazione od omissioni di
nomi di cittadini regolarmente iscritti nelle liste
generali, puo' apportare le occorrenti variazioni
alle liste di sezione fino al secondo giorno antecedente a
quello delle elezioni, dandone immediata notizia al
sindaco che provvede ad informarne tempestivamente i
presidenti delle singole sezioni".
- Si trascrive il testo degli articoli 29 e 30 del
decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n.
223 (Approvazione del testo unico delle leggi per la
disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la
revisione delle liste elettorali):
"Art. 29. - La commissione elettorale circondariale:
1) esamina le operazioni compiute dalla commissione
comunale e decide sui ricorsi presentati contro di esse;
2) cancella dagli elenchi formati dalla commissione
comunale i cittadini indebitamente proposti per la
iscrizione o per la cancellazione, anche quando non vi
sia reclamo;
3) decide sulle domande d'iscrizione o di cancellazione
che possono esserle pervenute direttamente.
La commissione, prima di iscrivere, su domanda o di
ufficio, coloro che da nuovi documenti risultino in
possesso dei requisiti necessari, deve sempre richiedere il
certificato del casellario giudiziale.
La commissione si raduna entro i cinque giorni
successivi a quello nel quale ha ricevuto gli atti.
I ricorsi presentati, a termini dell'ultimo comma
dell'art. 20, dai cittadini residenti all'estero sono
decisi dalla commissione elettorale circondariale nella
prima riunione dopo la loro ricezione e le conseguenti
eventuali variazioni alle liste elettorali sono
effettuate in occasione delle operazioni previste dall'art.
32".
"Art. 30. - Entro il 10 giugno e il 10 dicembre, la
commissione elettorale circondariale deve avere
provveduto alla approvazione degli elenchi e alle
relative variazioni da effettuare sull'esemplare delle
liste generali depositate presso la commissione stessa.
Nei medesimi termini gli elenchi devono essere
restituiti al comune insieme con tutti i documenti. Il
segretario comunale ne invia immediatamente ricevuta al
presidente della commissione.
Nei dieci giorni successivi la commissione elettorale
comunale, con l'assistenza del segretario, apporta, in
conformita' degli elenchi approvati, le conseguenti
variazioni alle liste generali, aggiungendo i nomi compresi
nell'elenco dei nuovi iscritti ed eliminando i nomi di
quelli compresi nell'elenco dei cancellati.
Delle rettificazioni eseguite viene redatto verbale
che, firmato dal presidente della commissione
elettorale comunale e dal segretario, e'
immediatamente trasmesso al prefetto, al procuratore della
Repubblica presso il tribunale competente per territorio
ed al presidente della commissione elettorale
circondariale.
Entro lo stesso termine di cui al secondo comma, le
decisioni della commissione elettorale circondariale
sono, a cura del sindaco, notificate, con le modalita'
di cui all'ultimo comma dell'art. 19, ai cittadini
cancellati dalle liste o la cui domanda o proposta di
iscrizione non sia stata accolta.
Le liste rettificate, insieme con gli elenchi
approvati, debbono rimanere depositate nella segreteria
comunale rispettivamente dal 21 al 30 giugno e dal 21 al 31
dicembre, ed ogni cittadino ha diritto di prenderne
visione. Dell'avvenuto deposito il sindaco da' pubblico
avviso.
Tale pubblicazione tiene luogo di notificazione nei
confronti dei cittadini iscritti dalla commissione
elettorale circondariale nelle liste elettorali".
Nota all'art. 8:
- Si riporta l'art. 1 della legge 8 marzo 1989, n. 95
(Norme per l'istituzione dell'albo e per il sorteggio
delle persone idonee all'ufficio di scrutatore di seggio
elettorale e modifica dell'art. 53 del testo unico
delle leggi per la composizione e la elezione degli
organi delle amministrazioni comunali, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n.
570), cosi' come modificato dall'art. 3 della legge 21
marzo 1990, n. 53 (Misure urgenti atte a garantire
maggiore efficienza al procedimento elettorale):
"Art. 1. - 1. In ogni comune della Repubblica e'
istituito, entro centoventi giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, l'albo delle persone
idonee all'ufficio di scrutatore di seggio elettorale,
comprendente un numero di nominativi quattro volte
superiore al numero complessivo di scrutatori da nominare
nel comune.
2. La inclusione nel predetto albo e' subordinata al
possesso dei seguenti requisiti:
a) essere elettore del comune;
b) non aver superato il settantesimo anno di eta';
c) essere in possesso almeno del titolo di studio
della scuola dell'obbligo".