Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29-04-1998
MINISTERO DEL TESORO
DECRETO 6 aprile 1998.
Segni caratteristici di titoli al portatore dei buoni del Tesoro
poliennali 5,75% - 15 settembre 1997/2002.
IL CAPO DEL SERVIZIO SECONDO
della Direzione generale del Tesoro
Visto l'art. 12 del testo unico delle leggi sul debito pubblico,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio
1963, n. 1343;
Visti la legge 27 novembre 1991, n. 378, contenente modifiche
all'ordinamento del Ministero del tesoro, e il decreto
interministeriale 13 febbraio 1992, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 77, del 1 aprile 1992;
Visti l'art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94, e il decreto
legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, riguardanti l'unificazione dei
Ministeri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica;
Visti gli articoli 3 e 16 del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29;
Visto il decreto ministeriale 11 settembre 1997, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 220, del 20 settembre 1997, concernente
l'emissione di buoni del Tesoro poliennali 5,75% - 15 settembre
1997/2002;
Ritenuta la necessita' di determinare i modelli, le leggende ed i
segni caratteristici dei titoli al portatore dei predetti buoni del
Tesoro poliennali;
Decreta:
Art. 1.
I buoni del Tesoro poliennali 5,75% - 15 settembre 1997/2002, di
cui al decreto ministeriale indicato nelle premesse, sono costituiti
da titoli al portatore nei tagli da lire cinque milioni, dieci
milioni, cinquanta milioni, cento milioni, cinquecento milioni, un
miliardo e dieci miliardi, nonche' da un maxicertificato di nominali
lire diciannovemilacentoventitremiliardinovecentodiecimilioni.
In relazione al disposto dell'art. 2 del citato decreto
ministeriale, possono essere rilasciati, in dipendenza di operazioni
di tramutamento di titoli nominativi, titoli al portatore da lire
centomila, cinquecentomila e un milione.
Ciascun titolo al portatore si compone del corpo e di un foglio di
dieci cedole, per il pagamento degli interessi in rate semestrali.
Le dieci cedole sono collocate a destra del corpo del titolo, su
tre colonne, numerate dal basso verso l'alto e dall'esterno verso
l'interno, da quella n. 1, di scadenza 15 marzo 1998, a quella n. 10,
di scadenza 15 settembre 2002.
Art. 2.
I buoni al portatore sono stampati su carta bianca con filigrana in
chiaroscuro. Nella carta filigranata sono inseriti quattro fili
metalloplastici che attraversano orizzontalmente tanto il corpo del
titolo che le cedole.
La filigrana reca:
nel corpo del titolo, il "Canone di proporzioni" di Leonardo da
Vinci, nonche' un motivo ornamentale con al centro la sigla "D.P.",
posto in basso verso sinistra;
nelle cedole, la "Testa di giovane", anch'essa di Leonardo da
Vinci.
Art. 3.
Il prospetto del corpo del titolo e' costituito da un fondino in
offset a due colori con effetti di iride, racchiuso da una cornice
calcografica formata dal susseguirsi di un motivo geometrico ispirato
ai "nodi leonardeschi".
Nell'angolo superiore sinistro del prospetto del titolo e'
riprodotta una immagine di Leonardo, racchiusa entro una cornice che
interrompe quella specificata nel precedente comma; nell'angolo
inferiore destro, e' riportata la cedolatitolo, dello stesso formato
delle cedole interessi, contenente gli elementi per la lettura
magnetica; nel tratto superiore orizzontale della cornice, verso
destra, e' ricavato uno spazio rettangolare in bianco, riservato alla
numerazione magnetica in CMC 7 per la lettura automatica.
Sul fondino all'interno della cornice sono riportate, dall'alto
verso il basso, le seguenti leggende: "Codice IT0001156394" (a stampa
offset), su due righe, in uno spazio rettangolare racchiuso da un
filo di cornice; "Repubblica-Italiana - Direzione Generale del
Tesoro" (a stampa calcografica). Seguono poi, a stampa offset, le
altre leggende: "Servizio Secondo - Buoni del Tesoro Poliennali 5,75%
- 15 settembre 1997/2002 - Leggi 7 agosto 1982, n. 526 e 23 dicembre
1996, n. 664 e decreto ministeriale 11 settembre 1997 - titolo al
portatore - del capitale nominale di lire - (importo in lettere) -
fruttante l'interesse annuo lordo di lire - (importo in lettere) -
pari a nette lire - (importo in lettere maiuscole) - per effetto
della ritenuta fiscale del 12,50% di cui al decreto legislativo 19
settembre 1986 - n. 556, convertito, con modificazioni, nella legge
17 novembre 1986, n. 759 - SERIE (segue la serie numerica) N. (segue
la numerazione progressiva del titolo) - prezzo di aggiudicazione
della prima tranche del prestito - L. 101,25 per ogni 100 lire di
capitale nominale - Iscritto nel Gran Libro del Debito Pubblico - con
godimento dal 15 settembre 1997 - Roma, 15 settembre 1997; seguono le
diciture: "Il Dirigente Generale (Vincenzo La Via)", al centro, "Il
Dirigente (Marzio)", sulla destra. Alla stessa altezza della dicitura
"Il Dirigente Generale", spostato verso sinistra, e' stato apposto un
ologramma, recante l'emblema dello Stato e la leggenda circolare
"Repubblica Italiana - Ministero del Tesoro", al di sotto del quale
si trova uno spazio circolare bianco privo di sottofondo, per
l'apposizione del bollo a secco con l'emblema dello Stato e la
leggenda circolare "Debito Pubblico della Repubblica Italiana" in una
cornicetta a perline. Immediatamente al di sotto del bollo a secco,
e' riportato "n. 818450 di pos. (Serie IV)".
L'indicazione "Serie" non figura nelle leggende del
maxicertificato.
Art. 4.
Nel rovescio del corpo del titolo, in un pannello ornamentale
racchiuso in una cornice che riproduce quella della copertina
dell'opera di Leonardo da Vinci "del moto dell'acqua" e recante in
sottofondo il disegno della "macchina di sollevamento per trasporto
di materiale di scavo nella costruzione di un canale" dello stesso
Leonardo, sono riportate le principali norme che regolano i buoni del
Tesoro poliennali 5,75% - 15 settembre 1997/2002; in basso, al
centro, l'indicazione, in cifre, del capitale nominale del titolo.
Art. 5.
Il prospetto di ogni cedola e' limitato da una cornicetta simile a
quella del corpo del titolo, ma piu' sottile.
Nello spazio interno alla cornice, a ridosso dei lati orizzontali
della stessa, sono ricavate due fasce prive di stampa, una superiore
ed una inferiore, destinate alla numerazione per lettura automatica.
Nello spazio rimanente, su fondino uguale a quello del corpo del
titolo e stampato in offset a due colori con effetti di iride, sono
disposte, dall'alto verso il basso, sempre a stampa offset, le
seguenti leggende:
"Direzione Generale del Tesoro - Buoni del Tesoro poliennali - 15
settembre 1997/2002 - Leggi 7 agosto 1982, n. 526 e 23 dicembre 1996,
n. 664 e decreto ministeriale 11 settembre 1997 - cedola al (segue la
data di pagabilita') - Serie (segue la serie numerica) N. (segue la
numerazione progressiva del titolo) - di lorde lire (importo in
cifre) - pari a nette lire - (importo in lettere maiuscole) - per
effetto della ritenuta fiscale del 12,50% di cui al decreto
legislativo 19 settembre 1986, - N. 556, convertito, con
modificazioni, nella legge 17 novembre 1986, n. 759".
Il numero cedolare e' ripetuto due volte in due piccoli riquadri,
privi della stampa del fondo, posti rispettivamente in alto a
sinistra ed in basso a destra.
Al di sotto del numero cedolare che si trova in alto a sinistra, e'
riportato in cifre il tasso di interesse "5,75%", mentre in uno
spazio quadrangolare in alto a destra, delimitato da un filo di
cornice, sono disposte, dall'alto verso il basso, le seguenti
leggende: "pagabile il - (segue la data di pagabilita' della cedola)
- lire - (importo in cifre) - nette".
Immediatamente al di sotto, in un ulteriore piccolo spazio
rettangolare, anch'esso delimitato da un filo di cornice, e'
riportata la leggenda "IT0001156394", relativa al codice di
identificazione del prestito.
Sulla sinistra, al di sotto della cifra riguardante il tasso di
interesse, vi e' uno spazio circolare bianco,privo di sottofondo, per
l'apposizione del bollino a secco con l'emblema dello Stato e la
leggenda circolare "Debito Pubblico della Repubblica Italiana".
L'indicazione "Serie" non figura nelle leggende del
maxicertificato.
Art. 6.
Il rovescio di ciascuna cedola reca un motivo ornamentale con al
centro uno spazio circolare bianco nel quale spicca il numero
cedolare. Sotto tale motivo ornamentale e' riportata la leggenda
"B.T.P. 5,75% - 15 settembre 1997/2002".
Art. 7.
Il prospetto dei titoli ha una doppia colorazione, e i colori di
ciascun taglio sono i seguenti:
per i titoli da L. 5.000.000: cornici e vignetta: bruno seppiabruno
giallastro; fondino: celestevioletto;
per i titoli da L. 10.000.000: cornici e vignetta: verde
piselloverde oliva; fondino: celestevioletto;
per i titoli da L. 50.000.000: cornici e vignetta: giallo
solegiallo arancio; fondino: celestevioletto;
per i titoli da L. 100.000.000: cornici e vignetta: blu chiaroblu
scuro; fondino: celestevioletto;
per i titoli da L. 500.000.000: cornici e vignetta: rosso
chiarorosso violaceo; fondino: celestevioletto;
per i titoli da L. 1.000.000.000: cornici e vignetta: verde
smeraldo chiaroverde smeraldo scuro; fondino: violaceleste;
per i titoli da L. 10.000.000.000: cornici e vignetta: violarosso;
fondino: violaceleste;
Maxicertificato: cornici e vignetta: verde smeraldoblu violaceo;
fondino: celestearancio.
Le stampe di cui al capoverso dell'art. 1 del presente decreto
hanno caratteristiche analoghe a quelle dei titoli degli altri tagli
e le seguenti colorazioni:
per i titoli da L. 100.000: cornici e vignetta: bruno chiarobruno
scuro; fondino: arancioverde;
per i titoli da L. 500.000: cornici e vignetta: grigio
lavagnagrigio scuro; fondino: arancioverde;
per i titoli da L. 1.000.000: cornici e vignetta: viola malvaviola
scuro; fondino: arancioverde.
La carta filigranata del taglio da lire cinque milioni e' colorata
litograficamente in avorio antico; quella dei tagli da lire dieci
milioni, cinquanta milioni, cento milioni, cinquecento milioni e'
colorata litograficamente in giallo molto chiaro, mentre quella dei
tagli da 1 e 10 miliardi e' stata resa pergamenata.
La numerazione - sia araba che magnetica - la serie, le firme, la
data di godimento e di rilascio ed il numero di posizione nel
prospetto del corpo del titolo, nonche' la serie e la numerazione
nelle cedole, sono impressi tipograficamente in nero.
Il verso del titolo e' stampato interamente in offset.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 6 aprile 1998
Il dirigente generale capo del servizio: La Via