Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29-04-1998

 

DECRETO 14 aprile 1998.
Approvazione dei requisiti per la redazione dei progetti da
allegare ad istanze di concessione demaniale marittima per la
realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
e
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI

Visto l'art. 10, comma 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 2 dicembre 1997, n. 509, recante la disciplina del
procedimento di concessioni di beni del demanio marittimo per la
realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto;
Ritenuto di dover procedere alla definizione dei parametri tecnici
specifici cui occorre attenersi ai fini della redazione del progetto
preliminare e del progetto definitivo di strutture dedicate alla
nautica da diporto;
Visti i pareri del Consiglio di Stato n. 110/97 del 22 settembre
1997 e n. 110/97 del 3 novembre 1997;
Visto il voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici,
Assemblea generale n. 476/97 del 26 settembre 1997;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del
9 ottobre 1997;

Decreta:
Art. 1.

1. Il progetto preliminare ed il progetto definitivo previsti
rispettivamente dall'art. 3, comma 2 e dall'art. 6 del decreto del
Presidente della Repubblica in data 2 dicembre 1997, n. 509, sono
redatti con l'osservanza dei requisiti dettagliatamente descritti
negli allegati I e II al presente decreto.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 aprile 1998

Il Ministro dei trasporti
e della navigazione
Burlando

Il Ministro dell'ambiente
Ronchi

Il Ministro dei lavori pubblici
Costa

____________

Allegato I

REQUISITI DEL PROGETTO PRELIMINARE

1. Documenti componenti il progetto.
Il progetto preliminare e' composto dai seguenti elaborati:
a) relazione generale;
b) relazione tecnica;
c) studio di inserimento ambientale e paesaggistico;
d) planimetria generale e schemi grafici, anche con riferimento ad
elementi di pianificazione (eventuali piani paesaggistici,
territoriali ed ambientali sia a carattere generale che settoriale);
e) calcolo sommario della spesa;
f) piano economicofinanziario preliminare.
Il progetto preliminare stabilisce i profili e le caratteristiche
piu' significative degli elaborati dei successivi livelli di
progettazione, in funzione delle dimensioni economiche e della
tipologia delle opere.
Nei successivi paragrafi sono proposti schemitipo dei singoli
elaborati costituenti il progetto preliminare, che dovra' essere
redatto in armonia con i correnti standard di settore, con
particolare riferimento a quelli prodotti dall'Associazione
internazionale permanente dei congressi di navigazione e a eventuali
ulteriori standard adottati su scala regionale.
2. Relazione generale.
La relazione generale, con le dovute differenziazioni in relazione
alla entita' dell'intervento:
a) descrive i lavori da realizzare;
b) illustra le ragioni della soluzione prescelta, da un punto di
vista sia localizzativo che funzionale, in relazione alle
caratteristiche e alle finalita' dell'intervento, anche in
riferimento ad altre possibili soluzioni;
c) epone la fattibilita' dell'intervento, documentata attraverso lo
studio di inserimento ambientale e paesaggistico, l'esito dello
studio geologico, geotecnico, idrologico, idraulico,
idraulicomarittimo e sismico di prima approssimazione delle aree
interessate e l'esito degli accertamenti in ordine agli eventuali
vincoli di natura archeologica, paesistica, ambientale o di qualsiasi
altra natura esistenti sulle aree interessate;
d) formula gli indirizzi per la redazione del progetto definitivo e
del progetto esecutivo, anche in relazione alle esigenze di gestione
e manutenzione dell'opera;
e) stabilisce il cronogramma delle fasi attuative con l'indicazione
dei tempi massimi di svolgimento delle varie attivita';
f) fornisce le indicazioni necessarie per garantire
l'accessibilita', l'utilizzo e la manutenzione delle opere, degli
impianti e dei servizi esistenti, nonche' il monitoraggio e la
manutenzione della costa influenzata dall'intervento;
g) esplicita una serie di parametriindice per una prima sintetica
caratterizzazione dell'intervento (superficie specchi acquei;
superficie aree a terra; rapporto tra posti barca e posti auto;
rapporto tra superficie specchi acquei e posti barca ...).
La relazione deve dare chiara e precisa nozione di quelle
circostanze che non possono risultare da disegni e che abbiano
influenza sulla scelta e sulla riuscita del progetto.
La relazione riferisce in merito agli aspetti funzionali ed
interrelazionali dei diversi elementi del progetto e ai calcoli
sommari giustificativi della spesa.
3. Relazione tecnica.
La relazione tecnica riporta lo sviluppo degli studi di prima
approssimazione, dei quali le conclusioni sono sintetizzate nella
relazione generale.
Occorre dedicare particolare attenzione alla redazione dello studio
idraulicomarittimo preliminare, che potra' essere convenientemente
articolato secondo la seguente strutturabase:
inquadramento geografico del paraggio;
individuazione del settore di traversia principale e di quello
secondario, se esistente;
fetches geografici ed efficaci;
fonti di dati meteomarini a disposizione;
regime anemologico locale;
clima del moto ondoso al largo;
statistica degli eventi estremi al largo;
considerazioni sulla rifrazione del moto ondoso, con l'ausilio di
apposita modellistica matematica;
considerazioni sulle variazioni del livello medio mare;
individuazione delle altezze d'onda di progetto in corrispondenza
delle opere foranee e dell'imboccatura portuale;
dimensionamento di massima delle opere foranee;
considerazioni sul regime della dinamica litoranea locale
(trasversale e longitudinale) in assenza e in presenza della
progettata opera, con l'ausilio di apposita modellistica matematica
per la predizione dell'evoluzione temporale della costa interessata
dall'opera, a meno di particolari accertate condizioni morfologiche,
sedimentologiche, meteomarine e strutturali per le quali la proposta
opera non esercita rilevanti effetti sull'equilibrio dinamico dei
seguenti costieri latistanti. Considerazioni sugli eventuali fenomeni
di insabbiamento della imboccatura portuale. Individuazione degli
eventuali provvedimenti mitigatori;
considerazioni sulla agitazione interna portuale;
considerazioni sulla agibilita' dell'imboccatura portuale e degli
specchi acquei interni ai fini della navigazione;
considerazioni sulla qualita' delle acque interne portuali, con
individuazione degli eventuali provvedimenti mitigatori.
4. Studio di inserimento ambientale e paesaggistico.
Lo studio di inserimento ambientale e paesaggistico, in relazione
alla natura e all'entita' delle opere, comprende:
a) una verifica, anche in relazione all'acquisizione dei necessari
pareri amministrativi, di compatibilita' con le prescrizioni di
eventuali piani paesaggistici, territoriali ed urbanistici sia a
carattere generale che settoriale;
b) uno studio sui prevedibili effetti della realizzazione dei
lavori e dell'esercizio dell'opera sulle componenti ambientali (con
particolare riferimento all'ecosistema costiero, a integrazione di
quanto gia' esplicitato in sede di studio idraulicomarittimo e alla
luce delle linee guida formulate dalla Consulta della difesa del mare
dagli inquinamenti);
c) una relazione esplicativa della scelta del sito e delle
possibili alternative localizzative e tipologiche. Per il processo di
ottimizzazione progettuale, si suggerisce di tener conto, tra gli
altri, dei seguenti fattori:
impatto visivo, con riferimento alle conseguenze della costruzione
del porto dal punto di vista della visione dal basso (perturbazione
del panorama naturale goduto dalla spiaggia e dal mare) e dall'alto
(panorama dagli eventuali rilievi circostanti il futuro
insediamento);
interferenza con la spiaggia nel senso sia della impossibilita' o
meno di utilizzare l'eventuale spiaggia esistente ai fini balneari,
sia di ripercussioni sulla dinamica litoranea dell'intera falcata
costiera di influenza;
interferenza con il fiume, (se trattasi di portocanale) intesa come
influenza sul regime delle portate, sui livelli idrici e sulla
geometria dell'alveo;
circolazione idrica, con riferimento alla qualita' dell'acqua nella
darsena, favorita dal ricambio naturale operato dalle maree o dal
deflusso fluviale, ed ai problemi legati alla penetrazione di acqua
salmastra nella falda costiera;
variabilita' dei livelli idrici nella darsena, con conseguenze
sulla difficolta' dell'ormeggio e sui vincoli progettuali delle opere
di accosto;
accesso da terra o viabilita', ovvero la facilita' di ingresso via
terra e la vicinanza alle principali arterie di comunicazione;
accesso da mare o navigabilita', intendendo con tale termine la
sicurezza delle manovre di ingresso, di evoluzione interna e di
ormeggio;
protezione dagli agenti meteomarini, in termini di sicurezza
dell'ormeggio riguardo all'azione del moto ondoso e del vento;
ricettivita', in termini di numero di postibarca che e' possibile
collocare all'interno del porto, in posizioni sufficientemente
riparate;
costo delle opere;
durabilita' delle strutture e quindi oneri di manutenzione legati
ai processi di danneggiamento e degrado delle opere nel tempo.
d) le misure di compensazione ambientale e gli eventuali interventi
di ripristino e riqualificazione ambientale e paesaggistica, con la
stima dei relativi costi da inserire nei piani finanziari dei lavori.
e) le norme di tutela ambientale che si applicano all'intervento e
gli eventuali limiti posti dalla normativa di settore per l'esercizio
di impianti, nonche' i criteri tecnici che si intendono adottare per
assicurarne il rispetto.
Per i progetti di cui all'art. 1, comma 6, del decreto del
Presidente della Repubblica del 12 aprile 1996 (porti turistici, non
ricadenti in aree naturali protette, con specchio acqueo inferiore a
10 ha, aree esterne interessate inferiori a 5 ha e moli di lunghezza
inferiore a 500 m), lo studio dovra' essere integrato secondo le
seguenti ulteriori linee guida, ex allegato D del decreto del
Presidente della Repubblica del 12 aprile 1996:
1) Caratteristiche. Le caratteristiche dei progetto devono essere
prese in considerazione in particolare in rapporto ai seguenti
elementi:
dimensioni del progetto (superfici, volumi, potenzialita');
utilizzazione delle risorse naturali;
produzione di rifiuti;
inquinamento e disturbi ambientali;
rischio di incidenti;
impatto sul patrimonio naturale e storico, tenuto conto della
destinazione delle zone che possono essere danneggiate (in
particolare zone turistiche, urbane o agricole).
2) Ubicazione del progetto. La sensibilita' ambientale delle zone
geografiche che possono essere danneggiate dal progetto, deve essere
presa in considerazione tenendo conto in particolare dei seguenti
elementi:
la qualita' e la capacita' di rigenerazione delle risorse naturali
della zona;
la capacita' di carico dell'ambiente naturale, con particolare
attenzione alle seguenti zone:
a) zone costiere
b) zone montuose e forestali;
c) zone nelle quali gli standard di qualita' ambientale della
legislazione comunitaria sono gia' superati;
d) zone a forte densita' demografica;
e) paesaggi importanti dal punto di vista storico, culturale e
archeologico;
f) aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle acque
pubbliche;
g) effetti dell'opera sulle limitrofe aree naturali protette.
5. Schemi grafici.
Gli schemi grafici, con le necessarie differenziazioni in relazione
alla dimensione e alla natura delle opere, sono costituiti di norma
da:
stralcio dello strumento di pianificazione paesistico territoriale
e del piano urbanistico generale o attuativo in scala non inferiore a
1:10.000, sul quale sono indicate la localizzazione delle opere da
realizzare e le eventuali altre localizzazioni esaminate;
stralcio di altri eventuali piani territoriali, sia a carattere
generale che settoriale (eventuale piano della portualita' turistica,
piano regolatore portuale nel caso di approdo all'interno di un porto
preesistente ...);
planimetrie con le indicazioni delle curve di livello (isoipse e
isobate) in scala non inferiore a 1:2.000, sulle quali sono riportati
separatamente lo stato attuale, le opere da realizzare e le altre
eventuali ipotesi progettuali esaminate;
schemi grafici e sezioni schematiche nel numero, nell'articolazione
e nelle scale necessarie a permettere l'individuazione di massima di
tutte le caratteristiche spaziali, tipologiche, funzionali e
tecnologiche delle opere da realizzare.
Piu' in particolare, con specifico riferimento alla tipologia delle
opere in esame, si evidenzia l'opportunita' di corredare la
progettazione preliminare con i seguenti elaborati grafici, redatti
nelle adeguate scale:
corografia del paraggio. Indicazione dei settori di traversia;
planimetria stato di fatto, con indicazione delle quote
topografiche e batimetriche attuali;
planimetria d'insieme dell'intervento, con indicazione delle quote
topografiche e batimetriche di progetto e dell'area richiesta in
concessione;
planimetria di riferimento delle sezioni tipo;
sezioni tipo opere foranee;
sezioni tipo opere interne;
planimetria dei posti barca (individuazione della flotta tipo) e
dei parcheggi auto;
sistemazioni a terra (piazzali, edifici, servizi). Planimetria e
prospetti principali;
planimetria con zonizzazione delle funzioni;
accessibilita' portuale (viabilita' interna ed esterna;
navigabilita', con indicazione delle rotte di ingresso e delle
evoluzioni interne);
schemi di massima degli impianti a rete (idrico; elettrico f.e.m;
illuminazione; antincendio; fognatura ...).
Il progetto preliminare, inoltre, specifica gli elaborati da
adottare in sede di progetto definitivo.
Gli schemi grafici non costituiscono indicazioni rigide, ostative
di soluzioni migliorative in sede di progetto definitivo.
6. Calcolo sommario della spesa.
Il calcolo sommario della spesa per lavori va effettuato applicando
alle quantita' caratteristiche degli stessi, i costi standardizzati
determinati dall'Osservatorio dei lavori pubblici per la tipologia
dell'opera da realizzare e per la specifica area territoriale nella
quale l'opera e' localizzata o, in assenza di costi standardizzati,
applicando parametri desunti da opere similari realizzate, ovvero
redigendo un computo metrico estimativo di massima con prezzi unitari
ricavati dai prezziari dei Provveditorati regionali alle opere
pubbliche o dai listini delle locali camere di commercio, con
eventuale redazione di apposite analisi.
7. Piano economicofinanziario preliminare.
Il piano economicofinanziario preliminare ha lo scopo di
evidenziare il programma di finanziamento, costruzione e gestione
della infrastruttura portuale, al fine di evidenziare la congruenza
tra i preventivati costi da sostenere (inclusivi degli oneri per il
monitoraggio e la manutenzione) e il richiesto periodo temporale di
concessione per l'ammortamento economico degli stessi.

_____________

Allegato II

REQUISITI DEL PROGETTO DEFINITIVO

1. Documenti componenti il progetto.
Il progetto definitivo, redatto sulla base delle indicazioni del
progetto preliminare approvato e di quanto eventualmente prescritto
in sede di conferenza di servizi, contiene tutti gli elementi
necessari ai fini del rilascio della concessione demaniale marittima.
Esso comprende:
a) relazione generale;
b) relazioni geologica, geotecnica, sedimentologica, idrologica,
idraulica, sismica;
c) relazione idraulicamarittima e studi su modello;
d) elaborati grafici;
e) studio di impatto ambientale (ove previsto dalle vigenti norme)
ovvero studio di inserimento ambientale e paesaggistico;
f) calcoli delle strutture e degli impianti;
g) disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici
ed economici;
h) stima dei lavori;
i) quadro economico;
l) piano economico finanziario definitivo;
m) piano di monitoraggio e manutenzione.
Nei successivi paragrafi, per opportuna esemplificazione, sono
proposti schemitipo dei singoli elaborati costituenti il progetto
definitivo che, inoltre, dovra' essere redatto in armonia con i
correnti standard di settore, con particolare riferimento a quelli
prodotti dall'Associazione internazionale permanente dei congressi di
navigazione e a eventuali ulteriori standard adottati su scala
regionale.
2. Relazione generale.
La relazione fornisce i chiarimenti atti a dimostrare la
rispondenza del progetto alle finalita' dell'intervento, il rispetto
del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei
benefici attesi.
In particolare la relazione:
a) descrive, con espresso riferimento ai singoli punti della
relazione generale del progetto preliminare, i criteri utilizzati per
le scelte progettuali, la tipologia delle opere, l'inserimento delle
opere sul territorio, la destinazione del materiale dragato, le
caratteristiche prestazionali e descrittive dei materiali prescelti
nonche' i criteri di progettazione delle strutture e degli impianti,
in particolare per quanto riguarda la sicurezza, la funzionalita' e
l'economia di gestione;
b) contiene l'indicazione di tutti gli aspetti riguardanti la
topografia, la geologia, l'idrologia, il paesaggio, l'ambiente e gli
immobili di interesse artistico o storico, che sono stati esaminati e
risolti in sede di progettazione delle opere attraverso indagini e
studi specialistici;
c) indica le soluzioni adottate per il superamento delle barriere
architettoniche;
d) riferisce in merito all'idoneita' delle reti esterne di energia
elettrica, acqua potabile, antincendio, fognatura, telefono, metano
atte a soddisfare le esigenze connesse all'esercizio delle opere da
realizzare ed in merito alla verifica sulle interferenze delle reti
con la nuova volumetria;
e) contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista ad
apportare variazioni rispetto al progetto preliminare;
f) individua le eventuali opere di abbellimento artistico o di
valorizzazione architettonica, raccordandole alle scelte progettuali
descritte;
g) contiene l'aggiornamento dei tempi e degli adempimenti indicati
nel cronogramma del progetto preliminare;
h) illustra il piano economico e finanziario definitivo, a maggiore
definizione di quello redatto in sede di progetto preliminare.
3. Relazioni geologica, geotecnica, sedimentologica, idrologica,
idraulica, sismica.
La relazione geologica comprende l'inquadramento geologico dei
luoghi sulla base delle conoscenze della geologia regionale, la
identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei
tipi litologici, della struttura e dei caratteri fisici del
sottosuolo, anche sulla base di appositi sondaggi.
La relazione geotecnica definisce, sulla base delle indagini
geotecniche, il comportamento meccanico del volume di terreno
influenzato, direttamente o indirettamente, dalla costruzione delle
opere. La medesima relazione illustra i calcoli geotecnici per gli
aspetti che si riferiscono al rapporto delle opere con il terreno
(portanza e cedimenti del sedime).
La relazione sedimentologica definisce le caratteristiche
granulometriche del materiale costituente il segmento di litorale
entro il quale e' inserita l'opera (nel caso di coste basse).
Le relazioni idrologica e idraulica comprendono, a seconda dei
casi, lo studio delle acque sotterranee e delle acque superficiali e
meteoriche.
La relazione sismica e' redatta solo in presenza di una
classificazione sismica del sito oggetto di intervento (di cio' se ne
dovra' tenere conto, a norma di legge, nello sviluppo dei calcoli
strutturali).
4. Relazione idraulicomarittima e studi su modello.
La relazione idraulicomarittima e' il risultato di un opportuno
approfondimento degli aspetti e delle problematiche tecniche gia'
affrontate in sede di progettazione preliminare, giustificando
l'utilizzo di una aggiornata modellistica (matematica e/o fisica) del
settore.
Cio' a garanzia della piena fattibilita' tecnica del proposto
intervento e a salvaguardia del bene demaniale marittimo' interessato
dalle opere.
La relazione e' strutturata in un testo base e in studi di settore
allegati, secondo un'articolazione formalmente riconducibile a quella
dello studio idraulicomarittimo preliminare:
inquadramento geografico del paraggio;
individuazione del settore di traversia principale e di quello
secondario, se esistente;
fetches geografici ed efficaci;
fonti di dati meteomarini a disposizione;
regime anemologico locale;
clima del moto ondoso al largo, con individuazione del vettore
risultante associato al flusso di energia del moto ondoso;
statistica degli eventi estremi al largo, per settori di
provenienza del moto ondoso;
rifrazione del moto ondoso, con l'ausilio di apposita aggiornata
modellistica matematica;
studio delle variazioni del livello medio mare; determinazione del
livello mare di progetto per il dimensionamento delle opere foranee;
individuazione delle altezze d'onda di progetto in corrispondenza
delle opere foranee e della imboccatura portuale (correlate a un
determinato tempo di ritorno T,);
studio del regime della dinamica litoranea locale (trasversale e
longitudinale) in assenza e in presenza della progettata opera, con
l'ausilio di apposita modellistica matematica per la predizione
dell'evoluzione temporale della costa interessata dall'opera. Ricerca
storica sull'evoluzione del litorale e sugli apporti solidi fluviali.
Studio sugli eventuali fenomeni di insabbiamento della imboccatura
portuale, con modellistica fisica e/o matematica. Individuazione
degli eventuali provvedimenti mitigatori e loro dimensionamento;
studio della agitazione interna portuale (propagazione delle onde
corte e delle onde lunghe), con l'ausilio di appositi modelli
matematici. Verifica della sicurezza degli ormeggi;
studio sulla agibilita' dell'imboccatura portuale e degli specchi
acquei interni ai fini della navigazione; con l'eventuale uso di
modelli matematici. Il ricorso a questo studio e' strettamente
necessario qualora il porto o approdo turistico ospiti imbarcazioni
di rilevanti dimensioni in relazione alle locali condizioni
meteomarine e alla geometria dell'imboccatura e degli specchi acquei
interni;
studio su modello matematico sulla qualita' delle acque interne
portuali, con individuazione degli eventuali provvedimenti mitigatori
e loro dimensionamento.
5. Studio di impatto ambientale o studio di inserimento ambientale
e paesaggistico.
Lo studio di impatto ambientale, ove previsto dalla normativa
vigente, redatto secondo le norme tecniche che disciplinano la
materia, e' predisposto dall'aspirante concessionario contestualmente
al progetto definitivo sulla base dell'integrazione e della reciproca
utilizzazione dei dati e delle informazioni raccolte nell'ambito del
progetto e delle analisi sull'impatto ambientale. Lo studio e' cosi'
articolato (ex allegato C del decreto del Presidente della Repubblica
12 aprile 1996):
1) Descrizione del progetto, comprese in particolare:
una descrizione delle caratteristiche fisiche dell'insieme del
progetto e delle esigenze di utilizzazione del suolo durante le fasi
di costruzione e di funzionamento;
una descrizione delle principali caratteristiche dei processi
produttivi, con l'indicazione della natura e delle quantita' dei
materiali impiegati;
la descrizione della tecnica prescelta, con riferimento alle
migliori tecniche disponibili a costi non eccessivi, e delle altre
tecniche previste per prevenire le emissioni degli impianti e per
ridurre l'utilizzo delle risorse naturali, confrontando le tecniche
prescelte con le migliori tecniche disponibili;
una valutazione del tipo e della quantita' dei residui e delle
emissioni previsti (inquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo,
rumore, vibrazioni, luce, calore, radiazioni, ecc.) risultanti
dall'attivita' del progetto proposto;
le relazioni tra il progetto e gli strumenti di programmazione e di
pianificazione vigenti;
2) Illustrazione delle principali soluzioni alternative possibili
con indicazione dei motivi principali della scelta compiuta, tenendo
conto dell'impatto sull'ambiente;
3) Analisi della qualita' ambientale con riferimento alle
componenti dell'ambiente potenzialmente soggette ad un impatto
importante del progetto proposto, con particolare riferimento alla
popolazione, alla fauna e alla flora, al suolo, all'acqua, all'aria,
ai fattori climatici, ai beni materiali, compreso il patrimonio
architettonico ed archeologico, al paesaggio e all'interazione tra
questi fattori;
4) Descrizione dei probabili effetti rilevanti, positivi e
negativi, del progetto proposto sull'ambiente:
dovuti all'esistenza del progetto;
dovuti all'utilizzazione delle risorse naturali;
dovuti all'emissione di inquinanti, alla creazione di sostanze
nocive e allo smaltimento dei rifiuti, e la menzione dei metodi di
previsione utilizzati per valutare gli effetti sull'ambiente;
5) Una descrizione delle misure previste per evitare, ridurre e se
possibile compensare rilevanti effetti negativi del progetto
sull'ambiente;
6) Un riassunto non tecnico delle informazioni trasmesse sulla base
dei punti precedenti;
7) Un sommario delle eventuali difficolta' (lacune tecniche o
mancanza di conoscenze) incontrate nella raccolta dei dati richiesti.
Lo studio di inserimento ambientale e paesaggistico e' redatto con
la caratterizzazione ed il dettaglio adeguati all'importanza e allo
sviluppo del progetto definitivo a maggiore definizione di quello
redatto in sede di progetto preliminare. Nel documento sono
analizzate le misure atte a ridurre o compensare gli effetti delle
opere sull'ambiente e sulla salute umana, avuto riguardo agli esiti
delle indagini tecniche, alle caratteristiche dell'ambiente
interessato dalle opere in fase di cantiere e di esercizio, alla
natura delle attivita' e lavorazioni necessarie alla esecuzione dei
lavori, all'esistenza dei vincoli che insistono sulle aree
interessate.
6. Elaborati grafici.
Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche
delle opere, le superfici e i volumi da realizzare. Essi individuano
il tipo di fondazione delle opere e sono redatti nelle opportune
scale in relazione al tipo di opera.
Per le opere marittime interne ed esterne occorre redigere nelle
opportune scale, i seguenti elaborati grafici, ad
integrazione/sostituzione di quelli gia' presentati in sede di
progetto preliminare:
corografia del paraggio. Indicazione dei settori di traversia;
planimetria stato di fatto, con l'indicazione delle quote
topografiche e batimetriche attuali, risultanti da recenti
documentate campagne;
planimetria d'insieme dell'intervento, con indicazione delle quote
topografiche e batimetriche di progetto e dell'area richiesta in
concessione;
planimetria di riferimento delle sezioni tipo;
sezioni tipo opere foranee - particolari;
sezioni tipo opere interne - particolari;
arredi portuali;
planimetria di riferimento delle sezioni di computo;
sezioni di computo opere foranee;
sezioni di computo opere interne;
planimetria dei posti barca (individuazione della flotta tipo) e
dei parcheggi auto;
planimetrie d'insieme delle sistemazioni a terra. Planovolumetrici.
Prospetti d'insieme;
planimetria con zonizzazione delle funzioni;
accessibilita' portuale (definizione puntuale della viabilita'
interna ed esterna; navigabilita', con indicazione delle rotte di
ingresso e delle evoluzioni interne);
stralcio dello strumento di pianificazione paesisticoterritoriale e
del piano urbanistico generale o attuativo sul quale e' indicata la
localizzazione delle opere;
stralcio di altri eventuali piani territoriali, sia a carattere
generale che settoriale, gia' presentati in sede di progetto
preliminare.
Per i principali edifici e per gli impianti tecnologici occorre
redigere, nelle adeguate scale, i seguenti elaborati grafici:
a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con
l'esatta indicazione dell'area interessata dalle opere;
b) planimetria d'insieme, comprendente il piano quotato con le
indicazioni delle curve di livello dell'area interessata; delle
strade, della posizione, sagome e distacchi delle eventuali
costruzioni confinanti e delle eventuali alberature esistenti;
c) planimetria, in relazione alla dimensione dell'intervento,
corredata da due o piu' sezioni atte ad illustrare tutti i profili
significativi dell'opera, anche in relazione al terreno, alle strade
ed agli edifici circostanti, prima e dopo la realizzazione, nella
quale risultino precisati la superficie coperta di tutti i corpi di
fabbrica che la compongono. Tutte le quote altimetriche relative sia
al piano di campagna originario sia alla sistemazione del terreno
dopo la realizzazione dell'opera, vanno riferite ad un caposaldo
fisso. La planimetria riporta la sistemazione degli spazi esterni
indicando le recinzioni, le essenze arboree da porre a dimora e le
eventuali superfici da destinare a parcheggio; e' altresi' integrata
da una tabella riassuntiva di tutti gli elementi geometrici del
progetto: superficie dell'area, volume dell'edificio, superficie
coperta totale e dei singoli piani e ogni altro utile elemento;
d) le piante dei vari livelli nella scala prescritta dai
regolamenti edilizi o da normative specifiche, con l'indicazione
delle destinazioni d'uso, delle quote planimetriche e altimetriche e
delle strutture portanti. Le quote altimetriche vanno riferite al
caposaldo di cui alla lettera c) ed in tutte le piante vanno indicate
le linee di sezione di cui alla lettera e);
e) almeno due sezioni, trasversale e longitudinale nella scala
prescritta dai regolamenti edilizi o da normative specifiche, per
ciascun corpo di fabbrica nella scala prescritta da normative
specifiche con la misura delle altezze nette dei singoli piani, dello
spessore dei solai e dell'altezza totale dell'edificio. In tali
sezioni e' altresi' indicato l'andamento del terreno prima e dopo la
realizzazione dell'opera, lungo le sezioni stesse. Tutte le quote
altimetriche sono riferite allo stesso caposaldo di cui alla lettera
c);
f) tutti i prospetti dell'opera, a semplice contorno, nella scala
prescritta da normative specifiche, completi di riferimento alle
altezze e ai distacchi degli edifici circostanti, alle quote del
terreno e alle sue eventuali modifiche. Qualora l'edificio sia
adiacente ad altri fabbricati, i disegni dei prospetti devono
comprendere anche quelli schematici delle facciate adiacenti;
g) elaborati grafici, nella diversa scala prescritta da normative
specifiche, atti ad illustrare il progetto strutturale nei suoi
aspetti fondamentali, in particolare per quanto riguarda le
fondazioni, con l'indicazione delle dimensioni previste dei singoli
elementi in modo da poterne determinare il costo relativo;
h) schemi funzionali e dimensionamento di massima dei singoli
impianti interni;
i) planimetrie e sezioni, in cui siano riportati i tracciati
principali delle reti impiantistiche esterne e la localizzazione
delle centrali dei diversi apparati, con l'indicazione del rispetto
delle vigenti norme in materia di sicurezza.
Per interventi su opere esistenti, gli elaborati indicano, con
idoneo graficismo, le parti conservate, quelle da demolire e quelle
nuove.
7. Dimensionamento delle strutture e degli impianti.
I calcoli delle strutture (verifiche idrauliche, geotecniche e
statiche delle opere marittime esterne ed interne; verifiche
geotecniche e statiche dei principali edifici; dimensionamento degli
arredi portuali, tra i quali bitte, parabordi, pavimentazioni e
torrifaro) devono consentirne il dimensionamento ad un livello di
definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si
abbiano apprezzabili differenze sia dal punto di vista tecnico che
economico.
I calcoli degli impianti, al fine di una idonea valutazione
economica, devono consentire il dimensionamento e l'individuazione
delle caratteristiche delle reti e delle apparecchiature principali,
nonche' la definizione degli eventuali volumi tecnici necessari.
8. Disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici
ed economici.
Il disciplinare descrittivo allegato al progetto precisa, secondo
quanto prescritto in materia di specifiche tecniche, tutti i
contenuti prestazionali che l'opera deve garantire. E' opportuno
riferirsi, per quanto possibile, alle norme contenute nel Capitolato
speciale tipo per opere marittime in uso presso il Ministero dei
lavori pubblici, con particolare riferimento a quelle relative ai
requisiti di qualita' dei materiali e alle modalita' di esecuzione
dei lavori.
Il disciplinare contiene la descrizione, anche sotto il profilo
estetico, delle caratteristiche, della forma e delle principali
dimensioni dell'opera e dei materiali necessari per integrare le
indicazioni degli elaborati grafici.
Il documento, altresi', deve fare esplicito riferimento alle
disposizioni normative vigenti rivolte a garantire la durabilita'
delle costruzioni nell'assegnato periodo di vita tecnica. Cio' alla
luce dell'ambiente fortemente aggressivo nel quale sono inserite le
opere marittime.
9. Stima dei lavori.
La stima dei lavori consiste nel computo metrico estimativo,
redatto, con l'opportuna definizione, applicando alle quantita' delle
voci delle varie categorie di lavoro i prezzi unitari dedotti da
prezziari dei Provveditorati regionali alle opere pubbliche in vigore
nella zona in cui i lavori sono localizzati o, in difetto, in vigore
in zone contermini, con chiari riferimenti agli elaborati grafici del
progetto definitivo.
Per eventuali voci mancanti si provvede attraverso l'elaborazione
di regolari analisi, dedotte applicando alle quantita' di materiali,
mano d'opera, noli e trasporti (necessari per la realizzazione delle
quantita' unitarie di ogni voce) i rispettivi prezzi elementari
dedotti da listini ufficiali o dai listini delle locali camere di
commercio (con le opportune eventuali maggiorazioni) ovvero, in
difetto, dai prezzi correnti di mercato.
Il computo metrico estimativo costituisce una verifica, nello
sviluppo della progettazione:
a) della rispondenza degli elaborati grafici alle varie categorie
di lavoro;
b) del rispetto dei parametri dimensionali definiti dal progetto
preliminare;
c) dei requisiti dei materiali e componenti impiegati;
d) dei livelli economici prestabiliti in funzione del livello
qualitativo programmato.
Il risultato della stima dei lavori confluisce in un quadro
economico riassuntivo.
10. Piano economicofinanziario definitivo.
Il piano economicofinanziario definitivo esplicita puntualmente i
contenuti gia' sommariamente esposti in sede di progettazione
preliminare. Il documento deve propedeuticamente fornire tutti gli
elementi conoscitivi utili per la successiva determinazione della
durata della concessione pluriennale (in sede di stipula dell'atto
formale).
11. Piano di monitoraggio e manutenzione.
Il piano costituisce parte integrante del progetto definitivo ed e'
opportunamente coordinato con lo studio di impatto ambientale ovvero
con lo studio di inserimento ambientale e paesaggistico. Ha per
oggetto la definizione delle modalita' operative e dei tempi per
l'effettuazione del monitoraggio e della manutenzione programmata
delle opere civili e degli impianti tecnologici realizzati durante il
richiesto periodo di concessione.
Il fine e' quello di garantire nel tempo una inalterata
funzionalita' e sicurezza dell'infrastruttura nel suo complesso e nei
suoi elementi costitutivi, nel rispetto dell'ambiente.
Speciale attenzione e' rivolta al monitoraggio delle principali
componenti ambientali con particolare riferimento ai seguenti
aspetti:
qualita' dello specchio acqueo interessato dalla infrastruttura;
qualita' dell'aria;
evoluzione dinamica del segmento costiero influenzato dalla
infrastruttura;
eventuali processi di sedimentazione in corrispondenza
dell'imboccatura portuale.
La manutenzione programmata, pertanto, garantisce gli opportuni
interventi di riequilibrio, anche in relazione agli aspetti sopra
riportati.
Il piano, inoltre, determina:
i preventivati costi per tutte le precitate attivita' di
monitoraggio e manutenzione, effettuate a cura ed esclusivo onere del
concessionario;
la tempistica per la produzione di periodici rapporti riportanti i
risultati delle attivita' di monitoraggio e manutenzione, da
sottoporre all'attenzione dell'Autorita' concedente.
I rapporti introducono, altresi', il confronto tra i dati rilevati
dal monitoraggio e quelli scaturiti dalla modellistica appositamente
sviluppata in fase progettuale. Cio' al fine di individuare, nei
rapporti stessi, l'eventuale necessita' di una ricalibrazione di
parti del piano e/o di urgenti interventi di manutenzione non
programmata, da realizzarsi a cura ed onere del concessionario, con
il preventivo assenso dell'Autorita' concedente.
E' facolta' dell'Autorita' concedente:
esercitare sul concessionario un controllo ispettivo per la
verifica dell'attuazione del piano e della significativita' dei
risultati contenuti nei rapporti periodici;
ordinare a cura e spese del concessionario, qualora non gia'
promosse dallo stesso, le eventuali necessarie ricalibrature del
piano (da sottoporre a successiva approvazione dell'Autorita'
concedente) e/o gli interventi urgenti di manutenzione non
programmata.